Sommario:
◊ TM di Finocchio o Foenicum vulgare
◊ TM di Fumaria officinalis
Tintura Madre di FINOCCHIO o FOENICUM VULGARE
Finocchio o Foenicum vulgare è una pianta erbacea mediterranea appartenente alla famiglia delle Apiaceae. E’ abbondante sia selvatico che coltivato negli orti. I semi e la pianta si usano anche in cucina.
Preparazione
Per la “droga” si usano i semi che si raccolgono in agosto e settembre. Si recidono le ombrelle, si legano in mazzi e si fanno asciugare all’ombra. Si battono poi delicatamente per raccogliere i semi maturi.
La Tintura Madre (TM) si prepara con un rapporto in peso droga:solvente di 1:10 e una gradazione della soluzione idroalcolica di 60°.
Proprietà
Azione EMMENAGOGA (regola le mestruazioni rare o scarse ed eventuali disturbi connessi), CARMINATIVA (elimina i gas intestinali), DIURETICA, AROMATICA, ANTISPASMODICA, ANTINFIAMMATORIA, EPATICA, ANTIDISPEPTICA.
Utilizzo
E’ usata nella dispepsia con flatulenza e nelle coliche flatulenti dei bambini, come espettorante e diuretico, per aumentare la montata lattea.
E’ nota come oftalmico fin dai tempi di Plinio, nelle congiuntiviti e blefariti (lavaggio oculare). Efficace nelle faringiti (gargarismi).
I semi applicati sulle tempie dei bambini procurano loro il sonno.
Dosi
40 gocce, 3 volte al dì, dopo i pasti. La dose max giornaliera consigliata è di 12 ml (circa 240 gocce).
(*) V. Note esplicative 
Tintura Madre di FUMARIA OFFICINALIS
Fumaria officinalis è una pianta erbacea alta 20 – 80 cm con fusto sottile ramificato. Fiorisce da aprile a settembre. Cresce nei campi, nelle vigne, nei giardini, lungo le siepi, talvolta sui muri, in tutt’Italia. Si trova anche nel resto d’Europa, eccetto l’estremo nord, nell’Asia temperata, Africa Settentrionale, America del Nord.
Preparazione
Per la “droga” si usano le parti aeree della pianta. La raccolta si effettua all’inizio della fioritura, in marzo – aprile. Si recide evitando la parte basale leggermente legnosa.
Per la TM si adotta un rapporto in peso droga:solvente di 1:5 e una gradazione della soluzione idroalcolica di 25°.
Proprietà
Azione DEPURATIVA, LASSATIVA, TONICO – DIGESTIVA, DIURETICA blanda.
Utilizzo
E’ usata, per la sua elevata efficacia, come disintossicante in quanto rimuove le tossine nei luoghi di deposito promuovendone l’eliminazione. Regola il flusso biliare e per questo risulta utile nelle patologie dell’apparato gastro-enterico.
Per uso esterno consente di curare l’eczema cronico e le eruzioni cutanee in generale, le congiuntiviti (con lacrimazione come se dovute ad un fumo molto acre).
Dosi
25 gocce, 3 volte al dì prima dei pasti, per 25 gg. intervallati da 1 settimana. Dose max giornaliera consigliata 10 ml (circa 200 gocce).
(*) V. Note esplicative







Ratafià di iperico, ottimo aperitivo e digestivo (stimola l’appetito, facilita la digestione, impedisce l’acidità di stomaco, ecc.). Si mettono a macerare, per circa 15 giorni, in una bottiglia ben chiusa, 2 litri di acquavite e 30 g di fiori secchi di iperico con 2 limoni tagliati. Si filtra, comprimendo bene il residuo, si aggiungono 150 g di zucchero e si imbottiglia per la conservazione.

Come preparare una crema di alchemilla. La nonna la usava moltissimo perché ne apprezzava le molteplici virtù e ne teneva in casa sempre una scorta. Oggi alle creme di questa pianta si riconoscono diverse proprietà terapeutiche, come quelle di curare e lenire le infiammazioni e le irritazioni cutanee, di donare tonicità ed elasticità alla pelle, di idratare, di cicatrizzare, di normalizzare l’eccessiva produzione sebacea ed altro ancora. La nonna la preparava così. Si prendono 2 g di estratto fluido di alchemilla (la comune tintura madre), 12 g di idrolato di rosa (costituisce la parte acquosa della crema e oltre a dare la profumazione aiuta a donare tonicità alla pelle), 10 g di lanolina e 30 g di vasellina, che costituiscono la base grassa (eccipiente). Si sciolgono la lanolina e la vasellina in un contenitore scaldato a bagnomaria. Si aggiungono l’idrolato di rosa e l’estratto fluido di alchemilla e si fa bollire il tutto a fuoco lento per pochi minuti, mescolando continuamente per evitare che si attacchi. Prima che il composto si raffreddi si versa in vasetti non trasparenti con coperchio per la conservazione ed il successivo uso.









L’aerofagia è una difficoltà digestiva, una dispepsia, consistente in un’eccessiva deglutizione di aria durante i pasti che provoca un rigonfiamento gassoso dell’addome, il più delle volte doloroso, con conseguente meteorismo e frequenti eruttazioni e flatulenze. Spesso è semplicemente la conseguenza di cattive abitudini alimentari, come l’uso eccessivo di bevande gassate, di bicarbonato e di chewingum, o il consumo troppo frettoloso dei pasti. Anche gli stati ansiosi possono essere causa del fenomeno.








