Tosse

La tosse solitamente è un sintomo di reazione dell’organismo ad un’infiammazione delle vie respiratorie dovuta ad un agente patogeno o irritante. Pertanto, si accompagna spesso a raffreddore, faringite, laringite (tosse crupale), tracheite, bronchite, polmonite, asma e così via, oppure ad un’allergia, come la rinite allergica. A volte è l’atto necessario per espellere sostanze indesiderabili (polvere, corpi estranei, ecc.). Consiste in un rapido susseguirsi di inspirazioni improvvise seguite immediatamente da brusche espirazioni rumorose di tipo esplosivo. Si dice “secca” se è caratterizzata da assenza di espettorato (catarro, ossia muco in eccesso) e spesso da bruciore e prurito alla gola. Si dice “grassa” invece quando è accompagnata da espettorato e serve per l’eliminazione dello stesso che se trattenuto potrebbe aggravare o favorire l’infezione per un accumulo di batteri. La tosse è anche un sintomo che va correttamente interpretato, nel senso che, specie se è cronica, cioè insorta da lungo tempo, potrebbe sottendere patologie molto più importanti.

La pertosse (o tosse parossistica) è una malattia altamente contagiosa caratterizzata da tosse molto intensa, stizzosa ed insistente. Comunemente è detta anche “tosse convulsa” o “tosse canina” o “tosse asinina” per l’urlo caratteristico che viene emesso durante le manifestazioni. E’ dovuta al batterio Bordetella pertussis, che trovandosi nella bocca, nel naso e nella gola della persona infetta, può essere da questa trasmesso quando parla, starnutisce o tossisce. La malattia esordisce in un modo abbastanza subdolo con i sintomi di un normale raffreddore, dove la tosse non è ancora particolarmente intensa. In genere dopo due settimane gli attacchi di tosse diventano sempre più frequenti ed insistenti, fino a diventare insopportabili e tali da lasciare il paziente esausto, il muco diventa denso e appiccicoso, a volte si presenta il vomito. La malattia può durare qualche giorno se in forma lieve, od anche qualche mese nelle forme più gravi.

Per trattare la tosse sono validi anche molti preparati fitoterapici, come quelli consultabili all’articolo “Via raffreddore-tosse-influenza-ecc.” nella sezione del sito “Rimedi della nonna”.

Principali rimedi omeopatici

Aconitum napellus 5CH: 3 granuli ogni 3 ore. Tosse secca e soffocante, violenta ed improvvisa, in genere insorta dopo un colpo di freddo. Vi è ansia, paura e agitazione, sensazione che ogni alimento ingerito sia amaro tranne l’acqua. I bambini si tengono la gola quando tossiscono. Vi può essere anche febbre alta, improvvisa, con pelle secca, calda e senza sudorazione: in tal caso 3 granuli ogni ora.

Ammonium carbonicum 4CH: 3 granuli ogni 2-3 ore. Faringo-laringite con tosse secca irritativa cui può seguire una tracheo-bronchite. La tosse è più insistente tra le 3 e le 4 del mattino. Aggravamento con il freddo. Soggetto floscio, fiacco, con carente capacità di reazione.

Antimonium tartaricum 5CH: 3 granuli anche ogni ora. Tosse spastica, soffocante, con difficoltà ad espettorare. Aggravamento alle 4 del mattino, con il tempo umido, in primavera, con il calore. Miglioramento con le eruttazioni. Pertosse. Tosse dei bambini.

Arsenicum album 4CH: 3 granuli ogni 3 ore. Tosse secca con sensazione di soffocamento, sudorazione e brividi. Aggravamento tra mezzanotte e le 3 del mattino, con un picco intorno all’una.

Belladonna 5CH: 3 granuli ogni 3 ore. Tosse con bruciore, rossore e dolore alla gola, anche in seguito a sindrome influenzale, che scoppia improvvisamente e violentemente.

Bromum 6CH: 3 granuli ogni 2-3 ore. Tosse secca, spastica, di tipo prevalentemente laringo-faringea con gonfiore e indurimento indolore delle ghiandole sottomascellari e parotidee, specie a sx.

Bryonia 5CH: 3 granuli ogni 2-3 ore. Tosse secca e dolorosa con spasmi, aggravata dal movimento ed entrando in un ambiente caldo, spesso accompagnata da cefalea, secchezza della trachea, sete intensa di acqua fredda. La sensazione è di tosse che proviene dallo stomaco. Pertosse.

Carbo vegetabilis 7CH: 3 granuli 3-4 volte al dì. Tosse con mal di gola, secca di notte e produttiva al mattino, provocata da una sensazione di secchezza alla gola, a volte con secrezione purulenta.  

Causticum 6CH: 3 granuli ogni 3 ore. Tosse laringea con dolore al torace e muco difficile da espellere, che migliora con l’assunzione di bevande fredde e con il calore del letto, peggiora al mattino tra le 3 e le 5. La quantità di espettorato è maggiore di notte.

Chamomilla 6CH: 3 granuli 3 volte al dì. Tosse pertussoide (avente la caratteristiche della pertosse) di origine nervosa nei bambini. In genere sopraggiunge tra le 21 e le 24 e può durare anche diversi minuti.

Cina 5CH: 3 granuli 3 volte al dì. Tosse pertussoide spasmodica e soffocante, secca, provocata dal minimo movimento e per questo i bambini tendono a stare immobili. Sono bambini piagnucoloni, tristi, contrariati, con gli occhi cerchiati. Aggravamento di notte e durante la luna piena.

Coccus cacti 7CH: 3 granuli 3-4 volte al dì. Tosse stizzosa con solletico alla faringe ed espettorazione di muco filante e vischioso. Tosse pertussoide al mattino, al risveglio. Il rimedio è utile per la tosse degli anziani e dei vecchi fumatori con escreato denso e granuloso.

Cuprum metallicum 9CH: 3 granuli 3 volte al dì. Tosse pertussoide, spasmodica, secca, con attacchi di lunga durata.

Drosera 5CH: 3 granuli anche ogni ora. Tosse secca, stizzosa e spasmodica, soprattutto notturna, con dolore retrosternale, con fitte al torace, con vomito, provocata da solletico alla gola. I dolori sono alleviati dalla pressione delle mani. La tosse è incessante, ad intervalli ravvicinati, comincia appena il soggetto pone la testa sul guanciale e si arresta dopo l’espettorazione o dopo il vomito. Il rimedio è utile nella cura di pertosse, bronchite, asma.

Eupatorium perfoliatum 6CH: 3 granuli ogni 2-3 ore. Tosse a colpi brevi, secca, che ritorna ogni anno, con dolori come quelli dell’influenza. Il soggetto trova sollievo solo mettendosi carponi. Il rimedio è molto vicino a Bryonia da cui però si differenzia per la scarsa sudorazione durante la febbre e perché i dolori sono motivo di irrequietezza.

Ferrum phosphoricum 7CH: 3 granuli ogni 3 ore. Tosse secca o con scarsa espettorazione e spasmodica, molto dolorosa e pungente al petto, con emissione involontaria di urina. Spesso si accompagna a epistassi.

Guaiacum 6CH: 3 granuli ogni 3 ore. Tosse faringo-laringea con espettorazione che ne calma lo stimolo.

Hepar sulphur 5CH: 3 granuli 4 volte al dì. Tosse crupale. Laringo-tracheite con sensazione di solletico in gola e tosse che inizia secca per poi divenire produttiva. Il rimedio ha anche azione fluidificante ed è indicato quando si arresta la secrezione onde evitare la sinusite. Miglioramento con l’umidità. Ipersensibilità al tatto.

Hyosciamus niger 4CH: 3 granuli ogni 3 ore. Tosse spasmodica e spossante con solletico alla gola e sensazione che l’ugola sia troppo lunga. Peggiora di notte, se si è distesi e migliora quando ci si siede. Si tossisce fino a non poterne più e si smette quando si è bagnati di sudore e agitati.

Iodum 5CH: 3 granuli ogni 3 ore. Tosse crupale, irritante, di tipo asmatico, con spasmo della glottide, che peggiora con aria calda.

Ipeca (o Ipecacuana) 4CH: 3 granuli ogni 2 ore. Tosse grassa periodica (che ritorna ogni anno), soffocante, accompagnata da nausea e vomito di catarro, con dispnea e abbondante salivazione. Pertosse.

Kalium bichromicum 7CH: 3 granuli ogni 2-3 ore. Tosse stizzosa, violenta, spossante, sconvolgente, secca o grassa con espettorato denso, aderente, vischioso e difficile da espellere.

Lachesis 6CH: 3 granuli ogni 3 ore. Tosse che può avere diverse origini: da angina di gola aggravata da una leggera pressione alla gola stessa, da rinite allergica in primavera, da stato di nervosismo o di isterismo aggravata in presenza di altre persone. In tutti i casi si accompagna con sensazione di soffocamento e bisogno d’aria.

Phosphorus 5CH: 3 granuli ogni 2-3 ore. Tosse crupale secca che peggiora parlando, con sensazione di oppressione e costrizione al torace, irritazione e solletico alla trachea, raucedine fino all’afonia. Tosse con espettorato e bruciore al torace.

Polygala 6CH: 3 granuli ogni 2-3 ore. Tosse incessante provocata da sensazione di bruciore e scorticatura della laringe, con minaccia di soffocamento. Spesso segue gli starnuti.

Pulsatilla 6CH: 3 granuli ogni 3 ore. Tosse secca di notte e grassa di giorno con secrezione densa e giallastra.

Rumex crispus 5CH: 3 granuli ogni 2-3 ore. Tosse secca, continua, tormentosa, con sensazione di una piuma in gola. Si manifesta soprattutto di notte con dolori o fitte al torace quando si tossisce. Peggiora respirando aria fredda. Può presentarsi incontinenza urinaria.

Sabadilla 5CH: 3 granuli ogni 2-3 ore. Tosse con sensazione di pressione e fitte al torace che si manifestano specie quando si inspira o quando si tossisce. Peggiora all’aria aperta. Alito cattivo e voce rauca.

Sambucus nigra 5CH: 3 granuli ogni 2-3 ore. Tosse secca, improvvisa, con senso di soffocamento, respiro corto, oppressione al petto. Sudorazione intensa specie al risveglio. Tosse crupale. Peggiora con la testa in basso, coricandosi sul lato sx, a mezzanotte.

Sanguinaria 6CH: 3 granuli ogni 3 ore. Tosse crupale.

Scilla 6CH: 3 granuli ogni 3 ore. Tosse grassa che peggiora coricandosi e che spesso è accompagnata da incontinenza urinaria.

Silicea 6CH: 3 granuli 3 volte al dì. Tosse grassa con espettorato purulento.

Solidago 5CH: 3 granuli ogni 3 ore. Tosse cronica, produttiva, con espettorazione.

Spongia tosta 5CH: 3 granuli ogni 2 ore. Tosse secca con dolori alla laringe e secchezza della gola e del naso. Produce un rumore caratteristico spesso paragonato a quello di una sega che taglia una tavola d’abete o al verso di una foca. Aggravamento prima di mezzanotte e al plenilunio, lieve miglioramento con l’assunzione di bevande calde.

Sticta pulmonaria 5CH: 3 granuli ogni 2-3 ore. Tosse secca o con poca espettorazione ed irritante. Più il soggetto tossisce più aumenta lo stimolo a tossire. Si accompagna a sensazione caratteristica di pesantezza alla radice del naso, come se il soggetto portasse degli occhiali troppo stretti e pesanti. Peggiora con l’aria secca. Pertosse. Tosse influenzale. Rimedio che spesso si associa a Bryonia.

Sulphur 7CH: 3 granuli 2-3 volte al dì. Tosse irritante e stizzosa, secca di notte e grassa di giorno. Mucose molto rosse con sensazione di bruciore. Bisogno di aria fresca. Periodicità.

Thuja occidentalis 6CH: 3 granuli 2-3 volte al dì. Tosse insistente con espettorazione di notte e secrezione liquida. Peggiora con l’umidità e con il calore.

Esperienze

Esperienza n. 1. Stato di raffreddamento improvviso e violento per esposizione al freddo secco. Ben presto ha fatto la comparsa una tosse soffocante prima della mezzanotte, con dolori intercostali a sx che non consentivano al soggetto di stare coricato sul fianco dolente. Il soggetto era molto agitato. Aconitum 7CH 3 granuli 3 volte al dì, ha risolto il caso in breve tempo.

Esperienza n. 2. Raffreddore improvviso e violento con tosse e febbre alta, insorto in meno di 24 ore dall’esposizione a freddo secco. Il soggetto presentava viso pallido, pelle calda e secca, sete, nevralgia a sx. Aconitum 5CH 1 granulo ogni mezz’ora. Dopo qualche ora il soggetto ha iniziato a sudare. Si è passati quindi a Belladonna 5CH 2 granuli ogni ora. Il soggetto si è presto ristabilito.

(*) V. Note esplicative

106 risposte a Tosse

  • Antonietta scrive:

    Salve,
    cortesemente vorrei che mi aiutaste a risolvere il problema della tosse che mi affligge ormai ogni anno.
    Tosse prevalentemente secca molto insistente sia di giorno che di notte.
    A volte sembra grassa perchè i bronchi li sento carichi di muco senza riuscire però ad espettorare mai niente.
    Pizzicore alla gola, voce un pò rauca, tanta stanchezza spossatezza e cefalea.
    Ringraziandovi vi porgo
    distinti saluti
    Antonietta

  • Gentile Antonietta, un rimedio abbastanza usato nei casi di tosse, e come coadiuvante nei casi di laringite, tracheite e bronchite, è il complesso omeopatico “Stodal”. Spesso si sono rivelati utili anche i rimedi omeopatici Antimonium tartaricum e Sambucus nigra alternati tra loro, specie nei disturbi dovuti a problemi allergici, o ancora il rimedio Sabadilla. Generalmente, in questi casi, viene associato alla cura un rimedio costituzionale, che il medico sceglie opportunamente. Cordiali saluti.

  • Vanessa scrive:

    Buongiorno,
    il mio bimbo di 13 mesi ha affrontato un lungo periodo tra fine luglio e primi dieci giorni di settembre con tosse secca sia di giorno che di notte, a volte specie nei luoghi chiusi, tossiva anche per 2-3 minuti di fila fino quasi ad arrivare al vomito e si calmava quando lo si potava all’aria aperta; inoltre a volte quando tossiva emetteva un rumore secco(sembrava abbaiare) . Il mio medico (non omeopata)mi prescrisse l’antibiotico in quanto eravamo arrivati alla bronchite tracheale; lo stodal sembrava essere acqua fresca.Ora,dopo tre giorni di influenza e febbre con secrezioni nasali(che con la pediatra omeopata abbiamo cercato di curare con belladonna 9ch purtroppo senza risultati ma con sudorazione e abbassamento della febbre con l’R6) gli è tornata la tosse, prevalentemente secca, sia di giorno che di notte con picco credo tra le tre e le cinque del mattino(sono due notti che si sveglia tossendo all’impazzata).Sono sicura che questa tosse rappresenta il suo punto debole perchè quest’estate abbiamo usato l’antibiotico. Cosa mi consigliate?
    Cordiali saluti

  • Gentile Vanessa, provi a chiedere alla sua pediatra omeopata se nella situazione attuale non sia opportuno somministrare l’R8 o l’R9. Cordiali saluti.

  • Simone scrive:

    Salve a tutti. Sono un ragazzo di 23 anni, 72 kg di peso e alto 1.77 (non so se servono questi dati pero…). ogni anno sono colpito da questa tosse insopportabile. ho letto alcuni rimedi omeopatici pero non saprei quale adottare, quindi spererei in un vostro aiuto. Accompagnata da un attuale raffreddore con mucosa chiara, la mia tosse è secca, si verfica soprattutto di notte quando mi distendo sul letto e la mattina appena sveglio, migliora quando sono in piedi. La tosse inizia con un insopportabile solletico che parte dalla trachea, si scatena incontrollabilmente con ripetuti e spossati colpi di tosse senza riuscire totalmete a espettorare (a volte fuorisce una minima parte di mucosa di colore giallo chiaro). Da distesi subentra una respirazione asmatica (io non soffro d asma!). Inoltre ho fatto un test batteriologico ed e risultato negativo, quindi presumo sia virale. Ora sulla base di questi sintomi ci sta una cura omeopatica adatta? se ci sta mi consiglereste modo ed uso di un rimedio? grazie

  • Egregio Simone, un rimedio omeopatico spesso utilizzato per il trattamento di ogni tipo di tosse, in particolare della tosse secca anche accompagnata da raffreddore, è il complesso STODAL sciroppo o granuli. Altri rimedi omeopatici anch’essi complessi sono R8 sciroppo e R9 gocce. La parola però spetta sempre al medico. Cordiali saluti.

  • Helene scrive:

    Salve,soffro da piu di un anno a dolori intercostali dopo una crociera.Vorrei sapere se Arnika Comp heel e efficace come antinfiammatorio perchè e una medicina omepatica.Grazie

  • Gentile Helene, Arnica è un rimedio omeopatico che combatte anche le infiammazioni, purché provocate da traumi. Tenga comunque presente che in omeopatia sono tantissimi i rimedi ad azione antinfiammatoria. Cordiali saluti.

  • alice scrive:

    Buongiorno, il mio bimbo di 2 anni e mezzo, si è coricato ieri con tosse prevalentemente secca. Dopo un paio d’ore ha smesso. E’ comunque molto pieno nel naso. Questa mattina si è svegliato ed ha ripreso a tossire vomitando muco bianco. Non riesco a capire cosa dargli… Penso a belladonna ma non ne sono sicura. Mi può aiutare? Grazie

  • Gentile Alice, un rimedio omeopatico molto efficace spesso utilizzato per il trattamento di ogni tipo di tosse, in particolare della tosse secca anche accompagnata da raffreddore, è il complesso STODAL sciroppo. La parola però spetta sempre al medico. Cordiali saluti.

  • aldo bellingardo scrive:

    Buongiorno e buon anno a tutti. Sono un ragazzo di 35 anni , da circa vent’anni condivido la mia vita con una tosse stizzosa con una sensazione di avere prurito alla gola . Nelle ore notturne e sopratutto prima di prendere sonno a volte ho la sensazione di soffocare. Negli anni ho fatto diversi accertamenti mi è stato diagnosticata ernia iatale . Mi accorgo che quando bevo cosse gassate il sintomo aumenta. Vorrei qualche consiglio o qualche cura da effettuare per cercare di curare definitivamente la tosse che mi affligge. A volte ho paura di avere qualche brutto male. Qualcuno mi può aiutare

  • marianna scrive:

    entile dottoressa,la mia bimba di 3 anni soffre di tosse pertossoide come mi ha spiegato il pediatra, le ho somministrato vari antibiotici con risultato scarso,volevo chiederle se mi può consigliare un prodotto omeopatico la tosse è molto forte e ha il naso tappato .Grazie

  • Egregio Aldo, la sua tosse stizzosa potrebbe essere dovuta proprio all’ernia iatale, tanto che, come lei riferisce, si aggrava in posizione coricata e con l’assunzione di bevande gassate. Innanzitutto per ridurre tale sintomo riflesso sarebbe opportuno adottare alcuni accorgimenti ed una dieta alimentare appropriata. Ad esempio è utile dormire in posizione sollevata mettendo dei cuscini o dei supporti sotto il materasso. Consumare pasti leggeri eliminando o limitando al massimo l’uso di salse, grassi, carni molto fibrose, condimenti forti, verdure molto ricche di cellulosa, marmellate, dolciumi, bevande gassate, succhi di frutta acidi, caffè e tè forti. Masticare bene gli alimenti, bere lontano dai pasti ed evitare grosse quantità di liquidi la sera. Per quanto riguarda il trattamento con rimedi omeopatici potrebbero essere utili, per la tosse il complesso STODAL sciroppo e per l’ernia iatale rimedi quali Kali carbonicum, Nux vomica, Hydrocyanicum acidum, o Laurocerasus. La parola però spetta sempre al medico. Cordiali saluti.

  • Lucrezia scrive:

    Salve,trovo questo sito molto interessante!
    Io ultimamente mi sto curando con l’omeopatia e mi trovo benissimo,sono sotto cura con Pulsattilla ma ultimamente mi sono raffreddata e vorrei sapere se posso curare il raffreddore(sempre con cure omeopatiche) senza sospendere il trattamento con Pulsatilla,perchè alcune persone mi hanno detto che non è possibile curare più cose omeopaticamente in contemporanea ma un disturbo per volta!Vorrei avere delle delucidazioni cortesemente :) grazie

  • Gentile Marianna, un rimedio omeopatico molto efficace, spesso utilizzato per il trattamento di ogni tipo di tosse, anche dei bambini, è il complesso STODAL sciroppo. La invito anche a consultare l’articolo “Via raffreddore, tosse, influenza” della sezione del sito “Rimedi della nonna”, ove sono riportati diversi rimedi naturali di antica tradizione tra i quali quelli particolarmente adatti potrebbero essere lo sciroppo di cipolla e limone o l’infuso di timo. Tenga sempre informato il medico. Cordiali saluti.

  • Gentile Lucrezia, in omeopatia è sempre possibile curare contemporaneamente più disturbi facendo però attenzione ad utilizzare rimedi tra loro sinergici, cioè compatibili, nel senso che non si annullino a vicenda ma che anzi si completino o si migliorino l’un l’altro. In effetti esistono tre diversi metodi di prescrizione che fanno capo ad altrettante scuole mediche omeopatiche, che sono la Unicista, la Pluralista e la Complessista. L’omeopatia unicista (sviluppatasi soprattutto in Gran Bretagna), rimasta fedele al pensiero di Hahnemann, prescrive un solo rimedio chiamato “simillimum”, capace di coprire tutti i sintomi del paziente. L’omeopatia pluralista (legata allo sviluppo della cosiddetta Scuola francese) prescrive più rimedi sinergici associati, ma alternati tra loro. L’omeopatia complessista (adottata da alcune scuole tedesche) prescrive più rimedi sinergici contemporaneamente, realizzando i cosiddetti “complessi”, di solito tutti sintomatici, cioè fatti per curare i sintomi e per questo più superficiali nella loro azione terapeutica. Il processo di guarigione avviene secondo un iter scandito dalla legge di Hering con eliminazione progressiva dei sintomi dall’alto al basso, dall’interno all’esterno ed in ordine inverso rispetto alla loro apparizione. Il miglioramento avviene prima a livello mentale e poi a livello fisico. Cordiali saluti.

  • Margherita Falzone scrive:

    Buon giorno, vorrei un consiglio per risolvere problemi legati alla rinite vasomotoria. Con gli sbalzi termici inizio ad avere muco retronasale che cola direttamente in gola, con sensazione di freddo anche alla respirazione. Poi mal di testa con fortissimi dolori ai seni frontali. Sensazione di solletico alla farige, poi pizzico alla gola. Dopo tosse secca, parrossistica, che arriva al vomito, in qualsiasi ora del giorno, aggravata di notte dalla posizione supina. Respiro corto, sembra l’abbaiare di un piccolo cane. Raucedine, poi afonia. Se sforzo vocale tosse intensa. Ho provato bryonia 9 ch 5 gr ogni 2 ore con sollievo per quanto riguarda la tosse. Cosa posso fare per il continuo scolo retronasale? Per il medico di famiglia necessari antibiotico e cortisone. Grazie,Margherita

  • Gentile Margherita, i sintomi da lei descritti vengono spesso trattati con il rimedio omeopatico complesso EUPHORBIUM OTI COMPOSTO, ma anche con i rimedi omeopatici Antimonium tartaricum, Sambucus nigra, Kali bichromicum, Kali iodatum, Ammonium carbonicum, Luffa operculata, usati singolarmente o in diverse associazioni. Cordiali saluti.

  • Valentina scrive:

    ho due gemelle di due anni e mezzo, soffrono di tonsille di grado 3/4 perenne. a seguito di queste tonsille compare spesso la tosse prevalentemente secca, a volte grassa e a volte parecchi colpi di tosse secca e alla fine riescono a espellere il muco con qualche colpo finale. abbiamo avuto due episodi (uno ciascuno) di convulsioni febbrili… se può aiutarmi la ringrazierò infinitamente!

  • Gentile Valentina, i casi di ipertrofia tonsillare, specie dei bambini, spesso in omeopatia vengono trattati con Baryta carbonica (legga l’articolo omonimo nella sezione del sito “Rimedi omeopatici”). In aggiunta, per una risposta più immediata nei confronti della tosse e per facilitare l’espettorazione, potrebbe ricorrere ad uno sciroppo naturale con cipolla e limone la cui preparazione è riportata nell’articolo “Via raffreddore-tosse-influenza-ecc.” della sezione del sito “Rimedi della nonna”. Cordiali saluti.

  • alessandra monti scrive:

    ho da tre settimane pizzicore alla gola e tosse secca e stizzosa, con attacchi forti fino al vomito e ad espellere involontariamente urina, ho anche raffreddore. Ho fatto un rx toracica e non è risultato nulla, il medico mi ha diagnosticato una tracheobronchite e mi ha prescritto antibiotici e cortisone. Io però continuo a stare male, vorrei provare con i rimedi omeopatici cosa mi consiglia, grazie mille. Alessandra

  • Gentile Alessandra, per i sintomi da lei segnalati vengono spesso usati i rimedi omeopatici Ammonium carbonicum, Rumex crispus, Phosphorus, Bromum, Sticta pulmonaria, oppure i rimedi complessi Stodal sciroppo e Grintuss sciroppo. La invito a consultare anche l’articolo “Via raffreddore-tosse-influenza-ecc.” della sezione del sito “Rimedi della nonna”, ove sono riportati diversi rimedi naturali di origine vegetale, provenienti dall’antica tradizione, in grado di fornire un valido aiuto per i disturbi delle vie respiratorie. Le ricordo infine che l’assunzione di antibiotici e di cortisone annulla però l’effetto dei rimedi omeopatici avendo i primi un meccanismo d’azione opposto al principio omeopatico. E’ indispensabile il parere del medico. Cordiali saluti.

  • demi scrive:

    salve dott-.ssa vorrei un suo consiglio,ho un bambino di 3 anni e mezzo,ha di continuo tosse dall’inizio secca per poi diventare grassa,frequenta la scuola materna, la pediatra mi da sempre augmentin antibiotico e aerosol clenil associato con bentelan purtroppo il mio bambimno no riesce a prendere l’antibiotico o qualsiasi altro sciroppo come ne sente l’odore disgustato lo rimette, ho provato a darglielo in qualsiasi modo nei succhi nel latte perfino nella pastina ma niente, cosichè siamo arrivati alle punture per 4 giorni, si la tosse è sparita completamente ma dopo una settimana è ricomparsa adesso non so proprio come fare il pediatra insiste nuovamente con antibiotico e bentelan ma non so come farglieli prendere,è da precisare che il mio piccolo cucciolo pesa 16 chili praticamente ha poco appetito, leggendo adesso di omeopatia chiedevo se può assumere qualcosa in granuli per alleviare la tosse,spero in un vs riscontro, e vi ringrazio in anticipo.

  • Gentile Demi, uno dei rimedi molto utilizzati per calmare la tosse, specialmente dei bambini, sia secca che produttiva, è il medicinale omeopatico complesso “Stodal”, che viene prodotto sia in sciroppo che in granuli. Sempre per calmare la tosse viene altresì spesso utilizzato il complesso “Grin Tuss”, che è invece un fitoterapico, prodotto in sciroppo o in bustine granulari orosolubili. Sarebbe però opportuno sottoporre il bimbo ad una visita di un medico/pediatra omeopata, che potrebbe adottare un percorso di cura maggiormente finalizzato a rimuovere nel profondo le cause del sintomo. Cordiali saluti.

  • Lia scrive:

    Gent.le Dottoressa,
    ho una tosse fastidiosa che si presenta con qualche attacco durante il giorno e a volte la notte soprattutto con l’aria secca o mentre sto parlando. La tosse è secca, con espettorazione di poco muco denso (non giallo). Poichè me la porto dietro da tre settimane, sebbene sia migliorata dall’inizio, è comunque fastidiosa. Tossisco spesso e a volte la tosse e il muco sono accompagnati da fitte alla schiena per lo sforzo, sensazione di soffocamento. Blocco gli attacchi bevendo acqua quando si presentano e espirando con il naso molto lentamente, creando più umidità. sto prendendo il propoli al momento. Cosa posso provare per farla passare?

  • Gentile Lia, un rimedio omeopatico molto utilizzato per calmare qualsiasi tipo di tosse, sia secca che produttiva, è il complex “Stodal”, prodotto in sciroppo o in granuli, oppure il complex “Grin Tuss”, che è invece un fitoterapico, prodotto in sciroppo o in bustine granulari orosolubili. Potrebbero essere altresì indicati per la sintomatologia descritta, così come riportato nell’articolo, rimedi omeopatici come Bryonia o Phosphorus. Cordiali saluti.

  • salvatore scrive:

    Gent.le Dottoressa,
    molto spesso, quando ingoio, l’alimento crea prurito, facendomi tossire,
    creandomi una forte emicrania con dolori: al collo,alle tempie, alla cervicale, ai denti e a volte
    agli occhi e in altri punti della testa.
    Tutto questo può essere provocato anche da un pizzico al naso con relativi starnuti.
    Non assumo nessun farmaco in merito.
    Come posso risolvere questo problema?
    In attesa di una V/S risposta distinti saluti

  • Egregio Salvatore, prima di pensare alla soluzione del suo problema sarebbe indispensabile averne una diagnosi precisa, scartando così, per maggiore tranquillità, le ipotesi fuorvianti. Le consiglio pertanto di sottoporsi ad una visita medica. Cordiali saluti.

  • Stefania scrive:

    Gentilissima Dottoressa,
    ho un bimbo di 21 mesi, considerato happy wheezer, familiarità all’asma da parte di entrambi i genitori, con 3 episodi di bronchiolite (di cui una grave a 2 mesi) e ricorrenti tossi produttive che evolvono in bronchiti. Quale rimedio è consigliabile? Ha tosse grassa specialmente alla mattina, a volte dolorosa, e forti sibili dovuti al catarro. Quando peggiora, torpore, astenia, pallore.

  • Gentile Stefania, al di là della definizione, è possibile che il suo bimbo sia interessato da una condizione di immunodeficienza tale da non riuscire a garantire con sufficienza le prime difese degli organi che comunicano con l’esterno come i polmoni. Le possibili conseguenze sono quelle da lei descritte e cioè episodi di bronchiolite con i sintomi associati, tipici di tale infezione virale, quali secrezione nasale, tosse, difficoltà respiratorie, sibilo respiratorio ed altro. Tale condizione può rendere possibile anche lo sviluppo di allergie respiratorie probabilmente legate alle infezioni ripetute e ad una maggiore permeabilità delle vie aeree infiammate agli agenti esterni. Generalmente i problemi tendono a regredire con la crescita, quando si rafforzano i meccanismi di difesa del sistema immunitario, fino a risolversi completamente. L’accortezza da usare in questa fase, come lei certamente saprà, è di tenere il bimbo sufficientemente idratato e di umidificare l’ambiente in cui soggiorna. Anche l’alimentazione, compatibilmente con l’età del bimbo, può contribuire a rafforzare le difese immunitarie, come ad es. i cibi ricchi di vitamine (in particolare le vitamine A, B12, C, E), di grassi polinsaturi (omega3 e omega6), di minerali (in particolare rame, manganese, selenio e zinco), di prebiotici e probiotici ed altro ancora. L’omeopatia per il trattamento di tali problematiche prevede più di un rimedio e quello più adatto va selezionato sulla base del maggior grado di affinità con la sintomatologia che si manifesta. Ad esempio tra i rimedi omeopatici riportati nell’articolo appaiono più rispondenti rimedi come Ammonium carbonicum, Antimonium tartaricum, Coccus cacti, o Phosphorus. Il consiglio però è di rivolgersi ad un medico omeopata per un esame approfondito della situazione e per la prescrizione di una terapia strettamente personale, che potrebbe prevedere l’impiego di rimedi costituzionali ad azione più sistemica e profonda. Cordiali saluti.

  • ALESSANDRA scrive:

    Buonasera, ho una bimba di 3 anni … abbiamo appena iniziato la scuola materna, ma con questi sablzi di temperatura ha subito preso tosse e raffreddore… siamo in un mese già ad avere tre volte la febbre alta da 38°-39,3° durata per uno due giorni e questa tosse prima secca e ora produttiva al massimo che lei non riesce ad espettorare povera sembra strozzarsi l’anno scorso siamo andati anche al PS e le avevano trovato una saturazione di 90AA…La pediatra l’ha visitata tutte e tre le volte ed ob negativo sia polmoni che gola… anche tampone negativo. Abbiamo provato con grin tuss, acti tuss, sciroppo di pino della naharin… aerosol, umidificatori per aiutarla… ma nulla. La bimba prende Oscillo un tubo dose alla settimana e abbiamo ripreso a settembre la nostra costanza con Biomunil bustine 4 gg al mese ….
    Le chiedo cosa potrei darle per far si che il catarro lo elimini in altri modi? non so con le feci?… La ringrazio anticipatamente per la pazienza nel leggermi…. Cordiali saluti

  • Gentile Alessandra, la invito a consultare l’articolo “Via raffreddore-tosse-influenza-ecc.” nella sezione del sito “Rimedi della nonna”, dove sono riportati diversi preparati fitoterapici dell’antica tradizione molto utili nell’aiutare a risolvere le varie affezioni delle vie respiratorie, tra cui molti espettoranti naturali. Deve solo tener conto dell’età della bimba per individuare il preparato più adatto. Ad esempio potrebbero essere appropriati i cataplasmi con semi di lino, lo sciroppo di cipolla e limone, oppure gli infusi di malva o maggiorana. Cordiali saluti.

  • cristina scrive:

    Gentile Dottoressa, ho un bambino di 3 anni e mezzo con delle tonsille ipertrofiche di grado 3. Nell’ultimo anno a causa di una alimentazione non corretta ha subito 3 otiti, continui raffreddamenti e infine ha preso la pertosse dopo un ciclo di antibiotico. l’ho curato varie volte con omeopatia e solo nei casi gravi sono ricorsa all’antibiotico. ora la pertosse è stata diagnosticata dal nostro pediatra solo alla fine. è stata molto violenta e gli ha lasciato una forte tosse convulsiva durante il giorno e la notte. ora dopo un periodo in cui tossiva di meno si è raffreddato ed è tornato a tossire di notte con una tosse secca non convulsiva ma comunque molto lunga e forte. vorrei chiederle cosa posso utilizzare come rimedi omeopatici ed inoltre vorrei chiedere come faccio a sapere quali sono i rimedi che si potenziano per evitare di prendere rimedi che si annullano. ed inoltre ho letto nelle sue risposte che i rimedi omeopatici e l’antibiotico non devono essere presi insieme in quanto il rimedio omeopatico si annulla. vorrei avere maggiori dettagli perchè sino ad ora i medici omeopatici che ho conosciuti mi hanno sempre comunicato il contrario. grazie mille

  • Gentile Cristina, come avrà avuto modo di rilevare leggendo l’articolo, i rimedi omeopatici per la tosse sono più di uno, tra cui occorre pertanto individuare quello che somiglia di più alla sintomatologia in atto. Ad esempio per una tosse secca insistente, ad accessi, che si manifesta soprattutto di notte, si potrebbe pensare a rimedi come Ammonium carbonicum, Chamomilla, Cuprum metallicum, Drosera, Sambucus nigra, Sticta pulmonaria, oltre ai validissimi e notissimi Aconitum e Bryonia. Esistono anche dei rimedi omeopatici complessi, quali ad es. Stodal sciroppo, R8 sciroppo, R9 gocce, o Grin Tuss sciroppo che invece è un fitoterapico. Il consiglio però è di rivolgersi ad un medico omeopata, meglio se pediatra, che possa approfondire la situazione, prescrivere una cura personalizzata e seguire il bambino in modo appropriato. Relativamente all’associazione di più rimedi omeopatici allo scopo di potenziare o completare l’azione terapeutica, nella scelta bisogna stare attenti a che i rimedi siano tutti sinergici tra loro e di escludere assolutamente gli incompatibili, potendo ammettere soltanto alcuni tipi di antidoti che possono aiutare negli stati acuti. Per ulteriori informazioni in merito, la invito a consultare la home-page della sezione del sito “Rimedi omeopatici” al paragrafo “Denominazione dei rimedi omeopatici”. Le tabelle o gli elenchi dei rimedi sinergici, antidoti e incompatibili sono riportati nei testi di materia medica omeopatica dei principali autori, tra i quali, uno per tutti, il dottor J. H. Clarke. Per quanto riguarda l’assunzione contemporanea di rimedi omeopatici e di farmaci convenzionali questa è particolarmente controindicata quando i prodotti servono a curare la stessa patologia, poiché i meccanismi di azione sono completamente contrapposti ed a soffrirne sarebbe il rimedio omeopatico. Mi spiego meglio. Ad esempio l’assunzione di un antibiotico per sconfiggere un mal di gola da infezione batterica e contemporaneamente di un rimedio omeopatico, mettiamo il caso Belladonna, per lo stesso motivo, comporterebbe che l’azione di quest’ultimo sarebbe completamente annullata, in quanto l’antibiotico tenderebbe a sopprimere il sintomo (il mal di gola) aggredendo localmente l’infezione, mentre Belladonna omeopatico tenderebbe viceversa ad utilizzare proprio il sintomo per stimolare la reazione dell’organismo contro l’infezione. Un farmaco convenzionale ed un rimedio omeopatico possono convivere solo se, ripeto, vengono utilizzati per curare patologie diverse senza punti di contatto ed in ogni caso con grande cognizione. Cordiali saluti.

  • Jennifer scrive:

    Gentile Dottoressa, la mia bimba di 32 mesi soffre da quando è nata di tosse praticamente cronica per tutta la durata dell’ autunno e dell’inverno. Con la fine di settembre inizia a comparire la tosse, grassa e produttiva per scomparire verso aprile/maggio. Quando era più piccina la tosse si è trasformata in alcuni episodi di bronchite. È seguita da un medico omeopata ma avevo piacere di avere un consiglio ulteriore per risolvere questo problema. È oltretutto da un mese che la tosse è diventata molto fastidiosa anche di notte, la bimba tossisce molto e ora da produttiva è diventato difficile da espellere il catarro. Anche solo standole vicino si sente provenire dal suo sterno un continuo crepitio. Le ho somministrato la spongiatosta 5ch e ora il drosera 5ch senza nessun risultato… Non so più cosa fare. Ringraziandola in anticipo la saluto cordialmente. Jennifer

  • Gentile Jennifer, le consiglio di sottoporre la sua bimba ad una visita medica specialistica per comprendere innanzitutto la natura della tosse e quindi pervenire ad una diagnosi precisa per stabilire la terapia più idonea e, nel caso di cura omeopatica, di conoscerne i risultati ottenibili. Dobbiamo tenere sempre presente che la tosse non è una malattia ma è il sintomo di reazione dell’organismo alle infiammazioni delle vie respiratorie dovute a processi infettivi (raffreddore, faringite, bronchite, asma, ecc.) oppure a fenomeni allergici. Ma è anche il sintomo di difesa con cui l’organismo cerca di liberare le vie aeree da sostanze che cercano di ostruirle o di irritarle (catarro, polveri, fumo, ecc.). Di conseguenza non va curata la tosse, che andrebbe solo calmata quando diventa eccessiva e insostenibile, ma vanno curate le relative cause. La tosse legata alle normali infezioni delle alte vie respiratorie solitamente si esaurisce in un arco di tempo limitato, così come si risolvono le infezioni. Una tosse persistente, cronica e per di più a carattere stagionale fa pensare ad altre cause, quali ad esempio rinosinusite, bronchite asmatica, asma bronchiale, allergia, infezioni consecutive delle vie respiratorie, ecc., che si manifestano prevalentemente nel periodo autunnale ed invernale, ossia nei mesi più freddi. E’ vero anche che la bimba, per la sua tenera età e come spesso succede in età pediatrica, probabilmente ha un sistema immunitario non ancora sufficientemente forte da garantire la difesa degli organi che comunicano con l’esterno come gola e polmoni. Generalmente i problemi tendono a regredire con la crescita, quando si rafforzano i meccanismi di difesa del sistema immunitario, fino a risolversi completamente. Tutto questo però, ripeto, è opportuno che lo valuti un medico. Cordiali saluti.

  • Lorena Araujo scrive:

    Salve, scrivo pressa dalla disperazione…..vorrei avere un suo consiglio dopo di sentire tante teorie, purtroppo senza risultati. Ho una bambina di 6 anni allergica alla polvere e acari…le ho fatto degli analisi del sangue a 3, forse non sono affidabili facendoli cosi piccola…ma è evidente che appena entra in contatto con la polvere si scatena il fine mondo….Alla mattina e alla sera senza mancare un giorno fa ore di starnuti, ha spesso asma e dermatite atopica…..Adesso sono ormai quasi 4 mesi che ha una tosse secca che non finisce più, fonte di una grande preoccupazione da parte mia….L’ho portata spesso dal pediatra e mi ha dato grandi combinazioni di antistaminici e ventolin….diciamo che le ho dato solo ventolin in casi di necessità quando l’ asma diventa pesante…sempre alla notte… il naso è sempre pieno di muco ma i bronchi sono liberi….i broncospasmi o sibili provocati dal asma sono molto leggeri ma continui…lei quasi non se ne accorge….Adesso da una settimana ho cominciato a darle l’antistaminico, per vedere se questa tosse secca è di origine allergico, le do anche lo Stodal e o provato una infinita di prodotti omeopatici…..la tosse è sopratutto di notte i sibili solo di notte, nei posti con molta gente e chiusi tanta, al aperto nei campi con animali o erba tagliata diventa proprio asma, lei è tessa, irritabile, piange speso, non ha fame, ma è dolce sensibile attenta e inteligente, le piace stare con i bimbi ma non troppo socievole con gli adulti, non ha mai sette e non fa mai la pipi…I prodotti che ho provato sono stati; Nux vomica, thuya occidentalis abbinato a pulsatilla, la pulsatilla sola mi sembra che pure, natrum muriaticum….Con l’antistaminico sembrava migliorare ma dopo quattro giorni che glielo do hanno ricominciato gli starnuti ela tosse, le do Formistin 6 gocce alla sera….tutto questo portandola speso dal pediatra, otorino e omeopata….Comincio a pensare che forse è anche un pò tosse nervosa….ma l’asma alla sera cè…..Grazie mille

  • Lorena Araujo scrive:

    Forse non ho specificato che ho provato durante questi 4 mesi con i prodotti omeopatici senza risultati, al mare scompare tutto e noi abitiamo a Roma, grazie ancora

  • Gentile Lorena, sembra proprio che i disturbi della sua bambina siano tutti riconducibili al fenomeno delle allergie. Si tratta infatti di sindromi o di malattie atopiche, spesso associate, dovute ad una predisposizione genetica dell’organismo a sviluppare alcune reazioni di ipersensibilità quando si trova esposto a determinate sostanze presenti nell’ambiente, si tratta cioè di reazioni esagerate del sistema immunitario che interpreta come nocive alcune sostanze (allergeni) potenzialmente innocue. Sono quindi di natura allergica l’asma, con conseguenti difficoltà respiratorie, sibili, tosse, ecc., la rinite allergica, con conseguenti starnutazione continua, muco nasale, ecc., e la dermatite atopica, con conseguenti manifestazioni cutanee di vario tipo. L’associazione delle tre patologie, abbastanza ricorrente, viene definita “triade allergica” e la persona che ne è colpita si dice che è affetta da “atopia”. I tre articoli della presente sezione del sito “Affezioni-Rimedi”, cioè “Asma”, “Raffreddore e Rinite allergica” e “Tosse”, riportano diversi rimedi omeopatici in grado di trattare i sintomi dovuti alle allergie, tra cui scegliere quelli che presentano una sintomatologia più somigliante a quella del paziente. Ad esempio, per la sintomatologia da lei riferita, è stata utilizzata l’associazione dei rimedi omeopatici Bromum, Cuprum metallicum e Sambucus nigra, che risultano indicati anche per la dermatite. Le consiglio però di rivolgersi ad un medico omeopata esperto che possa procedere ad un esame approfondito della situazione, individuare la terapia strettamente personale e seguire la bambina in maniera appropriata. Un protocollo terapeutico spesso adottato si suddivide in due fasi: nella prima fase si somministrano rimedi omeopatici sintomatici per superare la manifestazione acuta; nella seconda fase si somministrano rimedi omeopatici costituzionali in grado di esercitare un’azione di “terreno” che gradualmente elimina quel disequilibrio sistemico, con radici sia fisiologiche che psicologiche, che provoca la reattività allergica. I tempi di cura, pur se diversi da individuo a individuo, sono relativamente lunghi, potendo richiedere più di una stagione per la risoluzione del problema e ad ogni stagione potrebbe essere necessario adattare la cura. Da pochi anni sono inoltre disponibili anche dei rimedi omeopatici nuovi per la terapia immunologica di fondo delle allergie e dei vaccini omeopatici che stanno ottenendo dei buoni risultati. Un valido contributo lo può fornire anche la fitoterapia; ad esempio si dimostra molto utile il gemmoderivato di Ribes nigrum che ha delle buone proprietà antinfiammatorie ed antistaminiche ed è un ottimo riequilibratore del sistema immunitario. Come pure un’alimentazione ricca di vitamine (in particolare vitamine B2, C, E) ed evitare o ridurre, nei limiti del possibile, le occasioni di esposizione agli allergeni. Cordiali saluti.

  • Erika Gasperini scrive:

    Buongiorno Dottoressa. Ho 36 anni e soffro ogni anno sempre di più di sinusite.Vivo in pianura padana ed il clima umido invernale non aiuta. Ad ottobre ho iniziato ad avere un principio di raffreddore che si è bloccato in 24 ore. Sono poi comparsi dolori alla fronte, al naso alle guance, e correndo sentivo dolore anche alla mandibola ed ai denti. Avevo già utilizzato Homeos 07 in gocce e riprendendolo è sparito il dolore ma continuavo a sentire di avere del catarro da espellere. Poi in parafarmacia mi hanno dato i granuli H3. Continuo a non avere dolore ma da due settimane è comparsa la tosse. Sono attacchi di tosse improvvisi che aumentano con il freddo, rimbombano nelle orecchie spesso con dolore e fitte, mi provocano emissione involontaria di urina e se durano più di un minuto mi lasciano spossata e debole. Sento di avere il catarro in gola. Uso lo Stodal per calmare un pò la tosse ma il catarro rimane lì e sinceramente non sono mai riuscita a sputarlo dalla bocca. Forse sto usando un rimedio sbagliato per la sinusite? Cosa posso fare per la tosse che diventa molto fastidiosa soprattutto quando sono al telefono per lavoro? I colpi di tosse mi portano a piegarmi su me stessa, ma abbassando la testa la tosse aumenta. Spero di averle dato sufficienti informazioni per un suo suggerimento.Grazie, buona giornata. Erika Gasperini

  • Gentile Erika, è molto probabile che la tosse sia una conseguenza della sinusite (o meglio della rinosinusite), con relativo catarro retro-nasale, considerato che tipicamente essa è il sintomo di reazione dell’organismo alle infiammazioni delle vie respiratorie, che si manifestano prevalentemente nel periodo autunnale ed invernale, ossia nei mesi più freddi. Di conseguenza da un lato occorre calmare la tosse quando questa, come nel suo caso, diventa insopportabile e spossante, ma dall’altro lato occorre curare soprattutto la causa e cioè la sinusite. I rimedi omeopatici che potrebbero consentire di cogliere entrambi gli obiettivi sono Hepar sulphur e Kalium bichromicum, entrambi riportati nel presente articolo e nell’articolo “Sinusite” della stessa sezione del sito. Verifichi lei quale dei due rimedi presenta una sintomatologia più somigliante alla sua, avvalendosi delle note caratteristiche che accompagnano ciascun rimedio in ciascuno dei suddetti articoli. In aggiunta, specialmente per calmare più rapidamente la tosse, si potrebbe utilizzare uno dei preparati fitoterapici dell’antica tradizione di cui all’articolo “Via raffreddore-tosse-influenza-ecc.” della sezione del sito “Rimedi della nonna”, come, ad esempio, lo sciroppo di cipolla e limone che favorisce l’espettorazione. Si ricordi però che è sempre opportuno consultare il medico. Cordiali saluti.

  • elena scrive:

    Buongiorno dottoressa! Sono una ragazza di 21 anni, da circa 4-5 giorni ho una tosse secca che si manifesta inizialmente con un fastidioso solletico nella parte bassa della gola. Resto anche per un po’ di tempo senza tossire, ma appena ricomincio più tossisco e più mi viene voglia di tossire (non so se mi spiego). Inoltre adesso sembra diventata leggermente produttiva, ma davvero poco.
    Consigli?

  • Gentile Elena, tra i rimedi omeopatici del presente articolo che sembra contenere una sintomatologia molto simile alla sua, condizione questa indispensabile per la scelta del rimedio giusto e quindi per una garanzia di risultato, c’è Sticta pulmonaria, indicato per una tosse secca irritante o poco produttiva caratterizzata proprio dal fatto che quando più si tossisce più aumenta lo stimolo a tossire. Visiti anche l’articolo “Via raffreddore-tosse-influenza-ecc.” nella sezione del sito “Rimedi della nonna”, dove sono riportati diversi preparati fitoterapici dell’antica tradizione molto utili in caso di affezioni delle vie respiratorie, tosse compresa. Ad esempio sono di valido aiuto per combattere la tosse e per favorire l’espettorazione lo sciroppo di cipolla e limone oppure gli infusi di malva o maggiorana. Cordiali saluti.

  • chiara scrive:

    Salve, vorrei un consiglio, su cosa potri prendere per una
    tosse grassa che parte dai bronchi e lascia una lieve sensazione di brucìore al petto. Sono 3-4 giorni che ho questo disturbo. Grazie per l’attenzione.Chiara

  • Gentile Chiara, un rimedio omeopatico che contiene una sintomatologia molto simile a quella descritta è Phosphorus, come riportato nel presente articolo. Dia anche un’occhiata all’articolo “Via raffreddore-tosse-influenza-ecc.” nella sezione del sito “Rimedi della nonna”, dove sono riportati diversi preparati fitoterapici dell’antica tradizione molto utili in caso di affezioni delle vie respiratorie, tosse compresa. Ad esempio sono di valido aiuto per combattere la tosse e per favorire l’espettorazione lo sciroppo di cipolla e limone oppure gli infusi di malva o maggiorana. Cordiali saluti.

  • ELISABETTA ANDREIS scrive:

    Gentile dottoressa, vorrei un consiglio per un disturbo che mi affligge da un po’ di tempo. Ho 43 anni e già da qualche anno, con la comparsa dei primi freddi, sento spesso del catarro che passa dal naso alla gola, forse per un’ipertrofia dei turbinati superiori. Questo mi porta a dover raschiare continuamente la gola per portare il catarro in bocca e ad avere quindi la laringe molto infiammata. Da circa 1 settimana ho anche del catarro a livello bronchiale con una leggera tosse, che provoco io per espellerlo. Il catarro bronchiale è denso e giallo-verde, non molto abbondante. Da ieri, per lo sforzo ripetuto nel tossire e raschiare la gola, mi si è infiammata molto la laringe e la trachea ed ho quasi perso la voce. Ora faccio fatica a parlare, evito di espellere il catarro perché mi duole la trachea e mi sono accorta che ha anche cambiato sapore. Sembra più acido. Vorrei che gentilmente mi potesse indicare un rimedio, sia per l’attuale infiammazione della trachea accompagnata da raucedine, sia per la mia predisposizione ad avere continuamente questo catarro in gola. Non ho mai fumato e mi sembra di avere uno stile di vita abbastanza salutare. La ringrazio per l’attenzione che vorrà dedicarmi. Cari saluti Elisabetta.

  • Gentile Elisabetta, i rimedi omeopatici che possono essere utilizzati per il muco in gola, dovuto anche all’eventuale ipertrofia dei turbinati, fanno parte di quelli indicati per il raffreddore, considerato che il disturbo rientra nelle manifestazioni del catarro e più precisamente del catarro retro-nasale, che tipicamente si manifesta nel periodo autunnale ed invernale, ossia nei mesi più freddi. I rimedi da adoperare sono quindi quelli che, tra l’altro, stimolano l’organismo a produrre un’azione espettorante e mucolitica sulle vie respiratorie. Tra questi troviamo principalmente Ammonium carbonicum, Antimonium tartaricum, Baryta carbonica, Camphora, Ferrum phosphoricum, Hydrastis, Kalium bichromicum, Pulsatilla, che forniscono anche un contributo per la tosse e la raucedine. L’articolo “Raffreddore e Rinite allergica” della sezione del sito “Affezioni-Rimedi”, che la invito a consultare, potrà servire da guida per individuare tra essi il rimedio con la sintomatologia più somigliante alla sua, condizione questa indispensabile per ottenere dei risultati positivi. Ovviamente sarebbe sempre meglio che la scelta la effettuasse un medico omeopata. Anche la fitoterapia può fornire un valido contributo come dimostra l’articolo “Via raffreddore-tosse-influenza-ecc.” della sezione del sito “Rimedi della nonna”, che la invito altresì a consultare, dove sono riportati diversi preparati fitoterapici dell’antica tradizione molto utili per liberare le vie aeree dal muco. Ad esempio, solo per citare le preparazioni più casalinghe, risultano essere molto efficaci lo sciroppo di cipolla e limone, i cataplasmi con semi di lino, oppure gli infusi di malva o maggiorana. Relativamente alla raucedine una pianta toccasana è l’Erisimo, denominata non a caso “l’erba dei cantanti”, di cui si può adoperare l’infuso delle foglie, da assumere nella misura di un cucchiaio più volte al giorno secondo necessità, oppure per fare dei gargarismi. Si può utilizzare anche la tintura madre della stessa pianta, da assumere diluita in un poco d’acqua, oppure la forma spray. I due trattamenti, quello omeopatico e quello fitoterapico, possono tranquillamente coesistere. Infine per quanto riguarda la prevenzione, l’unica efficace e naturale consiste nel rafforzare le difese del sistema immunitario con un’alimentazione adeguata che privilegi i cibi ricchi di vitamine (in particolare le vitamine A, B12, C, E), di grassi polinsaturi (omega3 e omega6), di minerali (in particolare rame, manganese, selenio e zinco), di prebiotici e probiotici. Cordiali saluti.

  • sabrina scrive:

    Buongiorno dottoressa, mia figlia di 4 anni compiuti lo scorso dicembre soffre di broncospasma non dovuto ad allergie, da ieri ha cominciato a tossire: piccoli colpi ravvicinati uno all’altro ma continui che non la lasciano tranquilla, inoltre ha anche il naso che le cola in modo abbastanza liquido e trasparente. Questa mattina le ho dato 2 cucchiaini di Kalumax e le ho fatto l’aerosol con una fialetta omeopatica di Aerobiotic junior ma la cura non mi sembra adatta al suo tipo di tosse che questa volta non è affatto produttiva, anche se ieri da visita e controlli allergologici è risultato avere il catarro fermo in gola ma polmoni completamente liberi. Le chiedo se cortesemente potrebbe indicarmi il rimedio omeopatico più adatto alla patologia della piccola.
    La ringrazio e la saluto cordialmente. Sabrina

  • Gentile Sabrina, i rimedi omeopatici adatti per il broncospasmo o per gli attacchi di ostruzione bronchiale, con tosse conseguente, in genere sono gli stessi che vengono utilizzati anche per l’asma (per l’occasione consulti l’articolo “Asma” nella stessa sezione del sito), laddove la sintomatologia è coincidente. Ad esempio, nel caso specifico della sua bimba, potrebbe essere utile l’associazione dei rimedi Antimonium tartaricum e Sambucus nigra. Si ricordi però che la parola spetta sempre al medico. Cordiali saluti.

  • romina scrive:

    gentile Dottoressa, mio figlio di 1 anno e 7 mesi soffre spesso di tosse e raffreddore che inmancabilmente finisce sempre in bronchite. il medico mi consiglia sempre clenil, ma vorrei iniziare con prodotti omeopatici, saprebbe consigliarmi cosa utilizzare?

  • Gentile Romina, è molto probabile che il suo bimbo, come spesso accade in età pediatrica, ha un sistema immunitario non ancora sufficientemente forte da garantire la difesa degli organi che comunicano con l’esterno come le prime vie respiratorie ed i polmoni. Le possibili conseguenze sono quelle da lei descritte: raffreddore, tosse, bronchite, cioè le tipiche affezioni che si manifestano prevalentemente nel periodo autunnale e invernale, ossia nei mesi più freddi. Generalmente i problemi tendono a regredire con la crescita, quando si rafforzano i meccanismi di difesa del sistema immunitario, fino a risolversi completamente. I rimedi omeopatici per il trattamento di tali affezioni, come risulta dal presente articolo e dall’altro che riguarda l’apparato respiratorio “Raffreddore e Rinite allergica” della stessa sezione del sito, sono tanti e diversi, ciascuno con le proprie caratteristiche, tra cui scegliere quello (o quelli) con una sintomatologia più somigliante a quella del suo bimbo, condizione questa indispensabile per ottenere dei risultati positivi. Ad esempio tra i rimedi potenzialmente indicati, che possono anche prevenire o curare un’eventuale bronchite, troviamo Arsenicum album, Baryta carbonica, Ferrum phosphoricum, Natrum sulphuricum, Phosphorus, Pulsatilla, Thuya. Verifichi lei, avvalendosi delle note caratteristiche che accompagnano ciascun rimedio, quale risulta essere più corrispondente. Le consiglio però di evitare di fare da sola e di rivolgersi ad un medico omeopata, meglio se pediatra, che possa approfondire la situazione, prescrivere una terapia personalizzata e seguire il bambino in modo appropriato. Infine tenga presente che le difese immunitarie si possono rafforzare anche con un’alimentazione adeguata che, compatibilmente con l’età del bimbo, privilegi i cibi ricchi di vitamine (in particolare le vitamine A, B12, C, E), di grassi polinsaturi (omega3 e omega6), di minerali (in particolare rame, manganese, selenio e zinco), di prebiotici e probiotici. Cordiali saluti.

  • Alessandra Piazza scrive:

    salve, mio figlio di 7 anni ha la febbre da martedì sera. Il primo giorno 38, la notte è arrivato quasi a 40 ( lui però quando ha febbre spesso è così alta) e siccome si lamentava per il mal di testa gli ho dato una tachipirina 250.Il giorno successivo non ha avuto febbre e ho continuato a dalgli Belladonna 9 ch,cosa che gli do in questi casi. La febbre però poi è tornata con tosse grassa. Da ieri ha di nuovo 38.Continuo a fargli le inalazioni con acqua e sale e 2 volte al giorno gli do miele con propoli e sto continuando con Belladonna. Come potrei aiutarlo?
    attendo notizie
    grazie
    Alessandra

  • Gentile Alessandra, generalmente una tosse con febbre fa pensare ad un’infiammazione delle vie respiratorie, che potrebbe riguardare la gola o i bronchi. Quindi se trattasi, ad esempio, di faringite allora Belladonna potrebbe essere indicato, ma se trattasi di bronchite allora Belladonna potrebbe essere meno adatto e bisognerebbe pensare ad altri rimedi omeopatici. Sempre a titolo di esempio, tra i principali rimedi omeopatici utili sia per la tosse grassa che per la prevenzione e la cura di un’eventuale bronchite troviamo Antimonium tartaricum, Phosphorus, Pulsatilla, Silicea, Thuya ed altri, tra cui, così come richiede l’omeopatia, occorrerà individuale il rimedio con la sintomatologia più somigliante. Sarebbe perciò opportuno sottoporre il bambino ad una visita medica per comprendere la natura dell’affezione. Potrebbero essere di aiuto anche molti preparati fitoterapici, come ad esempio quelli dell’antica tradizione riportati nell’articolo “Via raffreddore-tosse-influenza-ecc.” della sezione del sito “Rimedi della nonna”, che la invito a consultare. Cordiali saluti.

  • alessandra piazza scrive:

    Grazie per la pronta risposta. Ho portato oggi Jacopo dalla pediatra e mi ha detto che si tratta di influenza.. la tosse è bella grassa adessso, gola e orecchie sono perfette, questa mattina però aveva ancora 37,2 di febbre la dottoressa dice di continuare con inalazioni, miele e magari mi consiglia lei qualcosa per aiutarlo? mi sembra molto debole..fa fatica a riprendersi.. mangia poco
    attendo
    A presto
    Alessandra

  • Gentile Alessandra, potrebbe essere di grande aiuto utilizzare la pappa reale, che è un alimento dalle eccellenti proprietà nutritive e ricostituenti, ricco di vitamine (in particolare A, complesso B, C, D. E) che aiutano a rafforzare il sistema immunitario ed inoltre contribuisce ad aprire l’appetito. Cordiali saluti.

  • Manu scrive:

    Buonasera,
    mio figlio di 3 anni ha iniziato a settembre la scuola materna e da agosto prende una volta a settimana l’Oscilloccocinum aumentando la dose quando ha tosse e catarro, Gli viene spesso la tosse da quando ha iniziato l’asilo, accompagnata da catarro e questi ultimi giorni da febbre, influenza ha detto il pediatra che ha visto bronchi, orecchie puliti e gola perfetta. vorrei sapere che tipo di cura preventiva può fare anche per i prossimi anni scolastici e quando gli vengono queste forme più “gravi”. Inolltre vorrei chiedere anche per me, sto allattando una bimba di 3 mesi, sto prendendo un integratore vitaminico e vorrei sapere cosa posso prendere per l’allattamento-favorire la produzione del latte e qualcosa che mi faccia passare mal di gola-raffreddore preso dal figlio treenne. Grazie. C ordialmente, manuela

  • Gentile Manu, relativamente al bimbo di 3 anni l’unica prevenzione credibile e veramente efficace che mi sento di consigliarle è di rafforzare in modo naturale le difese immunitarie. Infatti i disturbi che avverte il suo bambino sono abbastanza ricorrenti in età pediatrica, dove il sistema immunitario non è ancora maturo e quindi sufficientemente forte per poter respingere tutti gli attacchi degli agenti patogeni esterni e garantire l’adeguata difesa degli organi che comunicano con l’esterno come le vie respiratorie. Generalmente però i problemi tendono a regredire con la crescita, fino a scomparire completamente, allorquando si rafforzano i meccanismi di difesa del sistema immunitario. La prima cosa cui pensare per rafforzare le difese immunitarie è l’alimentazione, che deve essere sana ed equilibrata, che, compatibilmente con l’età del piccolo, privilegi i cibi ricchi di vitamine (in particolare le vitamine A, B12, C, E), di grassi polinsaturi (omega3 e omega6), di minerali (in particolare rame, manganese, selenio e zinco), di prebiotici e probiotici. Per quanto riguarda l’allattamento, tenga presente che il modo più efficace per aumentare la produzione del latte è di aumentare la stimolazione e il drenaggio del seno attraverso un miglioramento della suzione, perché ciò contribuisce all’incremento della prolattina che è l’ormone che promuove la lattazione. Ad esempio può essere utilissimo aumentare il numero di poppate giornaliere, assicurarsi che la bimba sia ben attaccata al seno e che la suzione sia efficace, posizionare la bimba in modo che senta bene il contatto con il corpo della mamma, ecc. Tra l’altro svuotare meglio e con maggiore frequenza il seno materno, oltre ad aumentare e mantenere la produzione lattea, previene l’insorgenza degli ingorghi mammari. Anche stavolta l’alimentazione riveste un ruolo importante, preferendola corretta ed equilibrata, eliminando le bevande alcoliche (ad eccezione di un uso moderato della birra), limitando il consumo di caffeina, bevendo molta acqua, introducendo nella dieta i cibi cui si attribuisce la proprietà di stimolare la produzione di latte, quali ad es. farina d’avena, patate dolci, carote, asparagi, piselli, prezzemolo, fagiolini, borragine, finocchio, albicocche, ecc. Infine per quanto riguarda il mal di gola e il raffreddore, se non sono insostenibili è meglio che facciano il loro corso, altrimenti potrebbe ispirarsi ad uno dei preparati fitoterapici casalinghi di cui agli articoli “Mal di gola subito via” e “Via raffreddore-tosse-influenza-ecc.” della sezione del sito “Rimedi della nonna”. Cordiali saluti.

  • manuela scrive:

    La ringrazio molto Dott.sa Della Volpe, è stata molto esauriente nella risposta. il mio “problema”è che mio figlio non è amante delle verdure e della frutta, adora le patate, ma riesco a fargli mangiare le altre verdure solo nel minestrone o nelle polpette, ma ovviamente non tutti i giorni. come mi consiglia di comportarmi? la ringrazio nuovamente. cordialmente, manuela

  • Gentile Manuela, cerchi di fare il possibile con l’alimentazione e cerchi di non essere eccessivamente preoccupata perché, ripeto, con la crescita il sistema immunitario si rafforza naturalmente e si riduce il rischio di ammalarsi. Bisogna perciò considerare un fatto importantissimo, cioè il sistema immunitario “impara” a difendere l’organismo anche mediante l’incontro e la lotta con i diversi agenti patogeni che superano le prime barriere difensive, quali ad es. virus e batteri dei malanni di stagione, per cui questi concorrono a forgiare e temprare lo stesso sistema immunitario, rendendolo sempre più istruito ed efficiente. In tal modo si rafforza la cosiddetta “immunità specifica”, quella specializzata, quella che più realisticamente contrasta e riconosce tutti i possibili agenti dannosi per l’organismo, la quale entra in azione quando l’altro comparto difensivo del sistema immunitario, cioè la “immunità aspecifica”, che è presente sin dalla nascita e costituisce la prima forma di difesa di tipo generico, non è in grado di debellare gli intrusi. Tenga altresì presente che i vari preparati erboristici che si trovano in commercio, che hanno principalmente un’azione immunostimolante e adattogena, è vero che aiutano a rafforzare il sistema immunitario indebolito, ma è anche vero che esplicano il meglio della loro attività quando la causa dell’indebolimento è ascrivibile o allo stress oppure all’astenia generale. Si faccia guidare sempre dal pediatra. Cordiali saluti.

  • sara scrive:

    Gentile Dottoressa,
    da circa un mese e mezzo mio figlio che ha 25 mesi soffre di una tosse molto secca che si scatena intorno alle 3 di notte. Dura circa 5 – 10 minuti, dove lui tossisce molto forte quasi con urti di vomito e piange, poi si riaddormenta. Da qualche giorno è cominciato anche un raffreddore cosi che la tosse adesso si presenta anche alla mattina e dopo essersi coricato al pomeriggio. Da questa mattina anche mia figlia di 6 mesi ha cominciato il raffreddore con tosse. Premetto che entrambi sta mattina tossendo hanno vomitato ( caso singolo, escludo l’influenza intestinale).
    Il pediatra mi ha detto che la gola non è rossa e che quindi passerà da sola. Ma io vorrei aiutarlo.
    Durante gli attacchi di tosse notturna somministro Stodal sciroppo ma il bambino non ha miglioramenti in seguito a tale manovra.
    Preciso che i bimbi sono vacinati contro la pertosse.
    Grazie di cuore, cordiali saluti
    Sara

  • valentina scrive:

    Gentile dottoressa, mio figlio ha 11 anni…e da circa 5 anni starnutisce in continuazione appena si sveglia e prima di amdare a letto e sta spesso con tosse che inizia secca per poi diventare grassa e quasi asmatica..è stato curato per 2 anni con amtistaminici…ma gli starnuti sono sempre continuati…poi da 3anni stiamo provando una cura omeopatica con (sabadilla4ch allium cepa4ch naphtalinum4ch 3 granuli alternati 3 volte al di e un giorno a settimana 10 granuli di lachesis mutus 7ch e 10 di allium cepa 7ch) la facciamo solitamente da marzo a ottobre…ma nn vedo miglioramenti…lui continua a starnutire prima di andare a letto e appena si alza..soffiandosi in continuazione il naso perché lo sente che cola in quei momenti, ma in realtà nn esce nulla…
    Cosa mi consiglia??
    Continuo con questa cura? O c’è qualcos’altro da poter provare..
    Per lui ormai è diventata un abitudine, ci convive…nn ci fa più caso…ma a me dispiace vederlo cosi da anni e nn riuscire a risolvere..
    Grazie mille

  • Gentile Sara, con il quadro sintomatologico descritto, ove la tosse non è di gola ma potrebbe essere dei bronchi, solitamente vengono adoperati i rimedi omeopatici Antimonium tartaricum e Sambucus nigra in associazione, utili sia per la tosse che per il raffreddore. Potrebbero essere altresì utili i preparati fitoterapici dell’antica tradizione di cui all’articolo “Via raffreddore-tosse-influenza-ecc.” della sezione del sito “Rimedi della nonna”, che la invito a consultare, quali, ad esempio, tanto per citare le preparazioni più casalinghe, lo sciroppo di cipolla e limone, i cataplasmi con semi di lino, oppure gli infusi di malva o maggiorana. Si ricordi però che la parola spetta sempre al medico. Cordiali saluti.

  • Gentile Valentina, poiché ritengo che una cura così articolata è stata prescritta da un medico omeopata, sarebbe importante sentire il suo parere e sapere se intende cambiare strategia terapeutica dal momento che i risultati finora ottenuti non sono soddisfacenti. Poiché la starnutazione e la tosse quasi asmatica durano da circa 5 anni, non si può escludere che il bambino sia affetto da una forma di allergia per qualche sostanza presente nell’ambiente, alla quale si trova inconsapevolmente esposto e che determina reazioni di ipersensibilità di tale tipo. D’altronde una tosse legata alle normali infezioni delle vie respiratorie solitamente si esaurisce in un arco di tempo limitato, così come si risolvono le infezioni. Invece una tosse ed una starnutazione persistenti fanno pensare, ad esempio, ad una rinite allergica. I soli antistaminici non hanno risolto il problema perché questi sono farmaci che nel migliore dei casi agiscono sugli effetti ma non sulle cause. Ovviamente quanto detto sopra è solo un’ipotesi che soltanto il medico potrà o meno confermare. Se dovesse trattarsi di allergia, la prima cosa da fare è di cercare di individuare le sostanze responsabili (allergeni) per sottrarre il più possibile il bambino alla loro esposizione. Cordiali saluti.

  • jahin scrive:

    Salve dott.ssa,
    Volevo porle il problema di mio figlio di 8 anni:
    Sono alcuni mesi, forse 6/7, che ha uno strano raffreddore, e circa una settimana ogni 2 mesi una tosse particolare; il raffreddore accade nel momento in cui gli viene detto di andare a dormire, e nel momento in cui viene svegliato; mentre la tosse all’incirca tutto il giorno con pocchi massimo nella notte.
    Io penso ad un fattore psicologico, ma cmq nn riesco a capire cosa lo rende frustrato. C’è qualche rimendio omeopatico che lo faccia stare più tranquillo riguardo la sua frustrazione e che gli calmi questi fastidi di tosse e raffreddore?
    La ringrazio anticipatamente,
    In attesa di una sua risposta le porgo cordiali saluti.

  • Giovanna scrive:

    Buon giorno,io è da questa notte che ho un fortissimo mal di gola solo da una tonsilla con placche, mi sto curando con uno spray al propoli,echinacea,uncaria,ribes nero e tea tree oil. Questo lo devo spruzzare 3-4 volte al giorno e prendo anche delle compresse della loacker tonsiotren DHU. Io sto ancora allattando e la farmacista mi ha detto che così va bene, lei ha da darmi altri consigli? Ho molto male e momentaneamente non mi sento meglio. Grazie Giovanna

  • Gentile Jahin, è possibile che le manifestazioni del suo bambino, se sono state escluse eventuali cause organiche, siano di origine psicogena, come reazione a condizioni che vanno a toccare significativamente il piano emotivo – affettivo. In tal caso un rimedio omeopatico che potrebbe essere di aiuto è Ignatia amara, che viene utilizzato quando vi è la tendenza alla somatizzazione di situazioni emotive causate da contrarietà, difficoltà, frustrazioni, dispiaceri, delusioni, traumi affettivi, ecc. Per tale motivo Ignatia è denominato il rimedio della “paradossalità dei sintomi”, nel senso che questi possono sfuggire alla norma ed alla spiegazione più plausibile. Inoltre la tosse di Ignatia generalmente è spasmodica e lo stimolo non si esaurisce tossendo, ma più si tossisce più si vorrebbe tossire. Ovviamente, così come richiede l’omeopatia, i risultati terapeutici saranno tanto migliori quanto più si ravvisano somiglianze con le caratteristiche del rimedio, sia dal punto di vista fisiologico che dal punto di vista psicologico. Il consiglio però è di rivolgersi ad un medico omeopata, che possa approfondire la situazione, prescrivere una terapia personalizzata e seguire il bambino in modo appropriato. Cordiali saluti.

  • Gentile Giovanna, i rimedi omeopatici o fitoterapici contro il mal di gola sono tanti e diversi nelle caratteristiche, come rileverà visitando gli articoli “Mal di gola” nella sezione del sito “Affezioni-Rimedi” e “Mal di gola subito via” nella sezione del sito “Rimedi della nonna”. Ciò che attualmente utilizza appare già abbastanza completo e non sarebbe il caso di aggiungere altro. Cordiali saluti.

  • NICOLETTA scrive:

    buon giorno, ho un bimbo di quasi 5 anni 23Kg (h.1.22) che a partire dai 3 anni ha cominciato a soffrire di ripetuti episodi di bronchite sfociati in 2/3 volte in polmonite. Solitamente si manifesta una tosse secca, non accompagnata da febbre, inizio con grintuss e propoli, ma solitamente c’è un rapido peggioramento verso il terzo giorno (tosse ininterrotta secca per tutta la notte) a vista pediatrica la gola è sempre bella mentre i bronchi iniziando ad essere interessati. vorrei chiedere se ha un rimedio da consigliarmi.
    la ringrazio.
    Nicoletta

  • Gentile Nicoletta, la ricerca del rimedio omeopatico più appropriato deve essere effettuata all’interno dei rimedi che hanno come loro organo-specificità l’apparato respiratorio e che presentano una sintomatologia quanto più simile a quella del suo bimbo, cioè la tosse secca senza febbre, non di gola, quindi presumibilmente dovuta ai bronchi e la successiva possibile evoluzione in bronchite. In situazioni del genere i rimedi omeopatici più usualmente utilizzati sono: Bryonia in associazione con Aconitum napellus, se la tosse è insorta dopo un colpo di freddo, altrimenti in associazione con Sticta pulmonaria; Antimonium tartaricum in associazione con Sambucus nigra, se è presente anche una difficoltà nella respirazione, altrimenti da solo; Arsenicum album se ci sono dolori brucianti al petto e respirazione difficile; Ferrum phosphoricum se c’è anche secchezza della bocca e si alternano rossore e pallore; Phosphorus se la tosse ha una tendenza asmatica; Drosera se la tosse è di tipo spasmodico. Tutti questi rimedi, oltre a controllare la tosse, sono in grado di prevenire un’eventuale bronchite o di curarla se dovesse manifestarsi. Verifichi lei, anche avvalendosi delle note caratteristiche che accompagnano ciascun rimedio nel presente articolo, quale (o quali) potrebbe essere più rispondente. Sarebbe però meglio che ciò lo facesse un medico omeopata, al quale è sempre opportuno rivolgersi per essere sicuri di ricevere una terapia rigorosamente adatta al suo bimbo (rimedio, diluizione, posologia, durata della cura, eventuale adattamento in corso d’opera, ecc.), secondo i corretti canoni omeopatici e medici in generale. Vedrà che nel tempo i suddetti episodi saranno destinati a ridursi, fino a scomparire del tutto, quando con la crescita del bambino il sistema immunitario completerà la sua formazione e si rafforzeranno le difese immunitarie. I meccanismi di difesa del sistema immunitario possono essere potenziati anche con un’alimentazione sana ed equilibrata che privilegi i cibi ricchi di vitamine (in particolare le vitamine A, B12, C, E), di grassi polinsaturi (omega3 e omega6), di minerali (in particolare rame, manganese, selenio e zinco), di prebiotici e probiotici. Ai primi sintomi potrebbero essere altresì utili i preparati fitoterapici dell’antica tradizione di cui all’articolo “Via raffreddore-tosse-influenza-ecc.” della sezione del sito “Rimedi della nonna”, che la invito a consultare, quali, ad esempio, tanto per citare le preparazioni più casalinghe, lo sciroppo di cipolla e limone, i cataplasmi con semi di lino, oppure gli infusi di malva o maggiorana. Cordiali saluti.

  • giovanna scrive:

    Gentilissima Dottoressa,
    ho un bimbo di 18 mesi
    ed ogni volta che spuntano i dentini soffre di una fastidiosa tosse,all’inizio sembra canina soffocante e secca e durante la notte ha difficolta a respirare x via dei muchi,così gli somministro Sticta pulmonaria 5CH,Kalium bichromicum 5CH,Antimonium tartaricum 5CH,(3granuli ogni 3ore)cosi comincia a calmarsi insieme ad uno sciroppo alla bava di lumaca l’originale,lo Stodal a lui non piace in più acqua fisiologica calda … così diventa più grassa e passa con difficoltà,il contorno occhi è piu scuro e il visino un po’ pallido
    Non è un bimbo mangione tutto sommato mangia cmq frutta e verdura e uova e latte di soia,ma pasta e carne raramente
    Mi kiedo se faccio bene ed ogni volta che ha la stessa tosse come mi devo comportare
    La ringrazio Giovanna

  • Gentile Giovanna, anche se non è dimostrata una correlazione diretta tra la tosse e la dentizione dei bambini, è possibile che un calo delle difese immunitarie a livello del cavo orale, provocato dalla modificazione della saliva durante la dentizione, favorisca le affezioni delle prime vie respiratorie e quindi l’insorgere della tosse che ne è un sintomo tipico. La nascita dei nuovi dentini è pertanto una causa indiretta del disturbo. Ma molto più banalmente la tosse potrebbe essere dovuta anche ad un eccesso di saliva che il bimbo produce durante la dentizione. Quindi bisogna valutare caso per caso. L’associazione dei rimedi omeopatici da lei citati, cioè Sticta pulmonaria, Kalium bichromicum e Antimonium tartaricum, che non essendo sinergici non produce alcun vantaggio, si giustifica soltanto se ciascun rimedio contiene un tratto della sintomatologia del bambino, altrimenti sarebbe meglio evitarla. Per il futuro, ammesso che sia necessario, potrà ricorrere a questi o ad altri rimedi omeopatici contenuti nell’articolo, stando attenta a scegliere quello o quelli che coprano il più possibile la sintomatologia del bimbo, la quale potrebbe anche modificarsi rispetto alle precedenti. Potrebbe essere utile anche uno dei tanti preparati fitoterapici dell’antica tradizione di cui all’articolo “Via raffreddore-tosse-influenza-ecc.” nella sezione del sito “Rimedi della nonna”, che la invito a consultare, quali, ad esempio, tanto per citare le preparazioni più casalinghe e probabilmente più adatte all’età del bambino, lo sciroppo di cipolla e limone, i cataplasmi con semi di lino, oppure gli infusi di malva o maggiorana, che sono dei validissimi espettoranti naturali e calmanti della tosse. Le consiglio, però, prima di intraprendere qualsiasi terapia di sentire il parere del medico. Cordiali saluti.

  • tina scrive:

    Cara dott.ssa buong…
    Vorrei cortesemente un suo consiglio…nel mese di giugno 2013 presi un brutto batterio la psedomonae aeriginosa a seguito fi una cura che mi debilito’ molto, causa bronchite…feci un mese di antibiotico e venti giorni di cortisone medrol a scalare nel dosaggio. ..la bronchite passò poi a novembre un giorno di febbre con laringo-tracheite secretiva con muchi gialli e densi come fu anche la bronchite e di nuovo tracheitea metà gennaio di quest’anno…in entrambi i casi ho sempre fatto l’antibiotico klacid o lavoxacin per una settimana in associazione all’aereosol con clenil e broncodilatatore per 15gg…ora ieri di nuovo qualche decimo di febbre co raffreddore e già incomicio a sentirmi compromessa la faringe e la trachea con una sorta di solletico ed infiammazione ed un po ‘ di muco gialle che già so aumenterà. ..dott.ssa mi deve credere non ce la faccio più a prendere anti iotici ogni due mesi…temo di intossicarmi e di diventare resistente ai farmaci…mi rivolgo a lei convinta e speranzosa che mi possa risolvere questo problema delle frequenti ricadute…eppure mi copro sempre e sono attentissima ad ogni sbalzo di temperatura..
    La ringra ringrazio infinitamente ed in attesa di un suo riscontro la saluto cordialmente
    Tina

  • Gentile Tina, la laringo-tracheite o la sola tracheite è una delle complicanze delle tipiche affezioni a carico delle vie respiratorie superiori, come conseguenza quindi di faringite, laringite o tonsillite. Inoltre l’infiammazione facilmente si estende ai bronchi causando pertanto una bronchite, la quale in genere comporta febbre, tosse e dispnea. Pertanto volendo adottare un rimedio omeopatico (o più rimedi) che abbia un’importante azione sull’apparato respiratorio, nei termini appena descritti, lo si può ricercare tra quelli riportati nel presente articolo, atteso che la tosse è il sintomo che maggiormente accomuna le varie affezioni delle vie respiratorie, tra cui appunto la laringo-tracheite e la bronchite. Ad esempio potrebbero essere adatti rimedi come Antimonium tartaricum, Arsenicum album, Bryonia, Ipeca, Kalium bichromicum, Lachesis, Phosphorus, Pulsatilla, Sulphur, Thuya. Verifichi lei, avvalendosi delle note caratteristiche che accompagnano ciascun rimedio nell’articolo, quale presenta una sintomatologia più somigliante alla sua, condizione questa indispensabile per ottenere dei risultati positivi. Dal punto di vista omeopatico, per verificare meglio la somiglianza con i suddetti rimedi, potrebbe avvalersi anche delle note riportate nell’articolo “Asma” sempre nella sezione del sito “Affezioni-Rimedi”, relativamente alla sintomatologia che interessa. Sarebbe però meglio che tale lavoro lo facesse un medico omeopata, che possa esaminare a fondo la situazione, prescrivere una terapia strettamente personale (rimedio, diluizione, posologia, durata della cura, eventuali adattamenti in corso d’opera, ecc.), la quale dovrà essere orientata alla correzione del “terreno” allo scopo di evitare le recidive. Anche la fitoterapia potrebbe fornire il suo contributo, sia per prevenire che per curare, con diversi preparati fitoterapici, quali ad esempio quelli dell’antica tradizione riportati negli articoli “Mal di gola subito via” e “Via raffreddore-tosse-influenza-ecc.” della sezione del sito “Rimedi della nonna”. La prima prevenzione però da mettere in atto è di rafforzare le difese del sistema immunitario con un’alimentazione sana ed equilibrata che privilegi i cibi ricchi di vitamine (in particolare le vitamine A, B12, C, E), di grassi polinsaturi (omega-3 e omega-6), di minerali (in particolare rame, manganese, selenio e zinco), di prebiotici e probiotici. Cordiali saluti.

  • giovanna scrive:

    la ringrazio ,è stata molto professionale nella sua risposta.
    vi chiedo un info ma i cataplasmi di semi di lino di cui faccio al grande calmano la tosse ma sciolgono i muchi oppure potrebbe avere difficolta’ ad espellerli?la ringrazio nuovamente è gentilissima

  • Gentile Giovanna, i cataplasmi caldi con semi di lino aiutano a liberare e disinfiammare le vie respiratorie, sciogliendo il catarro e favorendone l’espettorazione per via orale principalmente con i colpi di tosse, la quale poi si calma proprio in ragione di tale liberazione e disinfiammazione innescandosi così un circolo virtuoso. Cordiali saluti.

  • giovanna scrive:

    Quindi al piccolo posso farlo(cataplasmi di semi di lino), ora dopo 25 giorni si è ripetuta la tosse ma questa volta è grassa con muco giallo al mattino x poi diventare trasparente ma sempre denso dal setto nasale sinistro maggiormente,stanotte x la presenza dei tanti muchi ripeteva tosse a volontà avevo solo Tuikind compresse e Stodal sciroppo che appena dato ha vomitato tutti i muchi e qualche bacche di goji che ne va matto, pero’ noto che ha difficolta’ sia a respirare poiche’ intasato dai muchi nasali che a parlare,cosa potrei fare compro al volo qualcosa magari un consiglio,l’Omeopata è fuori questa settimana;in casa ho tuikind,rimikind,stodal,Sticta pulmonaria 5CH,Kalium bichromicum 5CH,Antimonium tartaricum 5CH,propoli,ribes nero,elicrisio,e oli ess eucalipto e timo…mi scusi ancora se approfitto della sua disponibila’,la ringrazio cordiali saluti e buona domenica .

  • Gentile Giovanna, i rimedi omeopatici unitari da lei citati, cioè Sticta pulmonaria, Kalium bichromicum e Antimonium tartaricum, sono tutti potenzialmente indicati per calmare la tosse e favorire l’espettorazione, però com’è noto solo il rimedio che rispecchia meglio la sintomatologia avrà la migliore efficacia. Relativamente ai fitoterapici i più adatti potrebbero essere l’eucalipto e il timo. Attenzione però all’uso degli oli essenziali, che sono miscele complesse e concentrate di sostanze chimiche aventi un basso indice terapeutico (rapporto tra la dose massima tollerata e la dose minima efficace), per cui anche piccoli aumenti del dosaggio possono produrre fenomeni tossici più o meno gravi. Il loro uso richiede quindi sempre la massima cautela o ancora meglio, data anche l’età del bimbo, la prescrizione medica. Potrebbe provare con lo sciroppo cipolla e limone, di cui all’articolo “Via raffreddore-tosse-influenza-ecc.” nella sezione del sito “Rimedi della nonna”, già suggeritole in precedenza, che risulta essere molto valido. Cordiali saluti.

  • Paola scrive:

    soffro di tosse secca e prurito molto intenso (sensazione di avere della sabbia in gola o qualcosa che irrita la gola tipo piume) sia di giorno che di notte. Ho provato a non tossire quando sento ke inizia il prurito ma è impossibile fermarlo, devo tossire e starnutire contemporaneamente, allora provo a bere l’acqua se è gelata è meglio o caramelle alla mente molto forte, in questo modo ho la sensazione di gelare per qualche istante la gola. Per quanto tossisco ho la nausa. Neanche 10 giorni fa ho fatto una cura di antibiotico e cortisone intramuscolare (16 fiale in tutto) risultato da 8 giorni ho di nuovo la tosse e il pizzicore cosa posso fare?. Non so se c’è corelazione fra il diabete curato con la metformina e l’ipotiroidismo curato con eutirox da 150mg non è allergia ,può aituarmi. grazie Paola

  • Gentile Paola, la tosse, che ricordiamolo è un sintomo e non una malattia, può avere diverse origini, dall’infiammazione delle vie respiratorie dovuta a processi infettivi, all’esposizione a polveri, corpi estranei o sostanze irritanti e/o nocive, fino alle allergie ed altro. Sarebbe quindi importante porre una diagnosi precisa per agire sulla causa e stabilire la terapia giusta. Come pure sarebbe il caso di chiedere al medico curante se i farmaci che assume potrebbero provocare il sintomo, anche se non sembrerebbe. Una volta esclusa ogni causa fisiologica, si potrebbe prendere in esame anche la possibilità che si tratti di una “tosse nervosa” di origine psicogena, come reazione a condizioni che vanno a toccare significativamente il piano emotivo-affettivo. In campo omeopatico esistono diversi rimedi che possono essere di aiuto, come avrà avuto modo di rilevare dall’articolo, a seconda delle caratteristiche della tosse, delle sensazioni che provoca e dei sintomi concomitanti. Nel suo caso bisognerà prendere in considerazione il rimedio che contempla una tosse secca, il fastidio irritante e pruriginoso in gola, il bisogno di tossire che quest’ultimo comporta, il miglioramento col bere acqua gelata o con la menta forte, la nausea con la tosse. Ad esempio tra i rimedi con sintomatologia abbastanza somigliante troviamo Bryonia, Drosera, Hyosciamus niger, Kalium bichromicum, Sticta pulmonaria. Verifichi lei, dalle note caratteristiche che accompagnano ciascun rimedio, quale potrebbe essere più somigliante. Sarebbe però meglio che tale scelta la operasse un medico omeopata, il quale, tra l’altro, allargherebbe la valutazione a un contesto più ampio tenendo conto anche del diabete e dell’ipotiroidismo e della compatibilità con i farmaci che assume. Anche la fitoterapia potrebbe essere di aiuto con diversi preparati, quali ad esempio quelli dell’articolo “Via raffreddore-tosse-influenza-ecc.” nella sezione del sito “Rimedi della nonna”. Cordiali saluti.

  • giulia scrive:

    gentile dottoressa, prima di tutto complimenti per questa pagina dettagliata e utilissima. Volevo sottoporle il mio caso per un consiglio. Circa un mese fa ho avuto l’influenza (sono abbastanza sicura si trattasse del classico virus influenzale dato che in famiglia nel giro di una settimana ce lo siamo passati l’un l’altro): i miei sintomi erano febbre, dolori muscolari, mal di testa, mal di gola e tosse. Ho risolto il mal di gola in 2 giorni con gargarismi al limone. Dopo 4-5 giorni anche la febbre è scomparsa, ma da allora mi è sempre rimasta la tosse, secca, non frequente come all’inizio – tra l’altro non ce l’ho di notte, dormo benissimo – ma comunque fastidiosa. In questo mese è prima diminuita, poi aumentata, poi di nuovo diminuita, poi aumentata, senza apparente spiegazione. Segnalo inoltre che, da quando mi è venuto il mal di gola, tutta la lingua si è coperta di uno strato peloso bianco, che con i gargarismi al limone è sparito, tranne due zone bianche (tuttora presenti) proprio nella parte in fondo alla lingua che proprio non sono riuscita a far scomparire. In questo mese anche la lingua sembrava seguire un suo percorso di miglioramento/peggioramento/miglioramento/peggioramento. Fino all’altro giorno ad esempio avevo una grossa zona bianca pelosa proprio al centro della lingua che poi è andata diminuendo e oggi non ve n’è più traccia (rimangono invece le due solite zone bianche in fondo sopracitate). Inizialmente riuscivo a eliminare questi strati pelosi con il limone (si staccavano proprio dei pezzi), ora anche il limone sembra non avere utilità.
    Le parlo anche della lingua perché non so se ci sia un collegamento tra tosse e lingua.
    In questo mese comunque ho cercato di curare la tosse dapprima con bryonia 30ch che sembrava fare il suo lavoro ma poi la tosse è di nuovo aumentata poi con Helixin senza successo. Ora sto usando Stodal da giovedì, quindi oggi è già il quarto giorno. Ieri finalmente sembrava diminuire ma oggi è nuovamente aumentata.
    Ho letto tutti i rimedi omeopatici dell’articolo ma praticamente non mi ritrovo in nessun caso, dato che nel mio caso l’unico sintomo che ho è la tosse secca, che si manifesta solo di giorno (di notte dormo benissimo).
    L’unico cambiamento che ho notato con Stodal è che ora la tosse sembra essere più “sonora” (non so se questo termine rende l’idea).
    Mi è stato consigliato di ricorrere a Ribes Nigrum macerato glicerico nel caso non riuscissi a risolvere neanche con Stodal. Lei cosa ne pensa?
    La ringrazio per la sua disponibilità e cortesia.

  • giulia scrive:

    dottoressa dimenticavo… da qualche giorno sto facendo anche suffumigi con oli essenziali di eucalipto, insieme all’assunzione dell’olio essenziale (3 gocce in un cucchiaino di miele) 2 volte al giorno. E da 2 giorni sto bevendo alla sera anche una tisana di timo. Non so se usando questi rimedi in contemporanea ai rimedi omeopatici ho peggiorato la situazione invece che migliorarla!

  • Gentile Giulia, è probabile che la sua lingua sia affetta da un’infezione micotica, che presenta proprio i segni da lei descritti. Ovviamente questa è solo un’ipotesi che andrebbe confermata dal medico, al quale le consiglio di rivolgersi al più presto per stabilire, se dovesse trattarsi di micosi, se è interessata anche la gola. Non è escluso perciò che la tosse possa provenire da tale problema. Il Ribes nigrum macerato glicerico potrebbe essere indicato considerato che ha delle ottime proprietà antinfiammatorie, antistaminiche e stimolanti del sistema immunitario. Per la lingua, se dovesse trattarsi di micosi, potrebbero essere utilizzati l’estratto di semi di pompelmo o l’olio essenziale di Melaleuca (noto anche come Tea Tree Oil), da utilizzare per delle applicazioni locali con le diluizioni suggerite dall’erborista. I rimedi omeopatici che in tal caso vengono più spesso utilizzati sono Silicea, Baryta carbonica, Kali bichromicum, Mercurius cyanatus. Grazie per i complimenti. Cordiali saluti.

  • giulia scrive:

    dottoressa è stata gentilissima. Dal medico sono già andata e per la lingua mi ha prescritto solo delle compresse di vitamine A+E. Devo dire però che il mio medico in più di un’occasione ha sbagliato diagnosi quindi lo prendo sempre con le pinze. Comunque ci sono per caso dei test che posso effettuare per capire se si tratta di infezione micotica? Allo stato attuale la lingua è tornata nuovamente normale, tranne le solite parti bianche proprio in fondo. Come se lì in fondo ci fosse un “ristagno”. Infatti passandoci sopra col dito viene via un primo strato bianco.
    Comunque la ringrazio nuovamente per i chiarimenti e i suggerimenti.

  • Gentile Giulia, effettivamente anche una carenza di vitamine potrebbe dare luogo all’inconveniente. Continui a vedere come va. Se non dovesse risolversi, sempre sotto suggerimento medico, si potrebbe pensare ad un esame del prelievo con tampone, anche se i sintomi clinici in genere sono sufficienti per la diagnosi. Cordiali saluti.

  • giulia scrive:

    dottoressa sono costretta a scriverle di nuovo, a proposito della mia tosse. Il ribes ha funzionato a meraviglia, l’ho utilizzato per 4 giorni (mi è stato detto di non superare i 4 giorni) quindi fino a domenica 13, e ormai non avevo praticamente più niente. Da ieri però mi è tornata di nuovo, sempre in maniera non eccessiva ma noto che tossisco di più negli ambienti chiusi. Non ne posso più, che posso fare?

  • Gentile Giulia, in genere per quel che mi risulta il Ribes nigrum può essere utilizzato per periodi ben più lunghi, soprattutto se ci si attiene alle dosi consigliate e se si adopera il macerato glicerico che, per la diluizione dei principi attivi e per la facilità di assunzione, è la forma galenica da preferire per l’uso terapeutico. La pianta è sconsigliata o deve essere utilizzata con molta cautela dai pazienti che soffrono di ipertensione arteriosa, di patologie renali o cardiache e di un trattamento con anticoagulanti. Pertanto se non esistono tali problematiche, chieda conferma al medico per un suo eventuale riutilizzo. Cordiali saluti.

  • marta scrive:

    gentile dottoressa,
    la mia bambini di quasi 6 mesi ha una tosse strana da circa una settimana.
    è completamente libera di naso poi improvvisamante ha un attacco di tosse acquosa che dura 10-20 secondi, sembra tossire in acqua con la linqua in fuori, con produzione anche dal naso di sostanze trasparenti e liquide. la pediatraha detto che ha la gola arrossata e auscultandola è completamente libera. ogni volta che tossisce si lamenta (a me sembra che le faccia male la gola) e ha un abbassamento di voce che dopo l’attacco di tosse torna al livello normale.
    migliara se prende un po’ del mio latte (tiepidino quidni) e si concentra di notte e nelle prime ore del giorno. finita la tosse di solito il naso si libera da solo poco dopo.
    cordiali saluti

  • Gentile Marta, potrebbero essere adatti rimedi omeopatici come Belladonna, Drosera, Hepar sulphur. Ma potrebbe essere semplicemente più utile del latte caldo con miele oppure camomilla con miele. Cordiali saluti.

  • marta scrive:

    grazie! intanto continuo con lavaggi nasali e aerosol con fisiologica. ma si può dare il miele ad una bimba così piccola?

  • Gentile Marta, anche se il mondo scientifico ha pareri contrastanti in merito, per prudenza è preferibile dare il miele al di sopra dell’anno di età. Cordiali saluti.

  • valentina scrive:

    Buongiorno dottoressa, il dott.mi ha detto di prendere l anica in gocce e di fare inalazioni con l aerosolo con 20 gocce di arnica e soluzione fisiologica…in farmacia mi hanno dato la tintura madre di arnca in gocce…va bene quella o avrebbero dovuto darmi tipo l olio essenziale? ?

  • Gentile Valentina, probabilmente il suo medico omeopata, ma sarebbe opportuno chiedergli conferma, si riferisce a Arnica compositum fiale per aerosol, che è un rimedio omeopatico appositamente predisposto per l’uso. Sia la tintura madre, che come prodotto in sé non è adatto all’aerosol, che l’olio essenziale non sono consigliabili, perché l’Arnica in preparazione fitoterapica per uso interno è controindicata per i possibili effetti collaterali. Cordiali saluti.

  • Roberto scrive:

    Buongiorno Gentile Dottoressa,
    vorrei avere un suo consiglio, mio figlio ha 16 anni il medico gli ha diagnosticato una laringo tracheite acuta con febbre. Il tutto è iniziato lunedì con febbre a 38°, martedì a 39.4°, mercoledì a 38.5, ieri 37.7° e oggi 37.5 (ore 18.41). Ha una leggera tosse secca che si manifesta aumenta di notte ma non in modo eccessivo. Di notte suda molto, non ha alcun fastidio in gola, desidera cose fredde da bere e beve molto. Io gli ho dato esclusivamente lo sciroppo Grin Tuss e delle tisane di malva-tiglio e zenzero. Il medico gli ha prescritto un antibiotico da prendere per 5 gg. Io preferirei evitare in quanto sino ad oggi mio figlio non ha mai fatto uso di antibiotici.
    In attesa di un suo parere, La ringrazio e La saluto cordialmente.

  • Egregio Roberto, la prescrizione del medico ha carattere cautelativo, in quanto la laringo-tracheite, che è un’infiammazione di origine virale, ormai volge al termine come attestato dalla febbre che sta scendendo, però l’indebolimento della mucosa respiratoria potrebbe favorire la penetrazione e l’attecchimento di batteri, con la conseguenza di una possibile sovrinfezione batterica e che la stessa possa estendersi anche ai bronchi causando pertanto una bronchite. L’antibiotico quindi servirebbe proprio ad evitare tutto ciò. Il rimedio omeopatico che rispecchia abbastanza fedelmente la sintomatologia che suo figlio presenta è Bryonia, che nella sua patogenesi contiene sintomi proprio come la tosse secca, la sudorazione notturna, la sete intensa con il desiderio di acqua e di bevande fredde. Inoltre Bryonia è un ottimo rimedio per le affezioni delle vie respiratorie, in particolare laringo-tracheite e bronchite, e per la febbre. Se lei vuole stare completamente tranquillo, allora la strada da seguire è quella dell’antibiotico. Se però suo figlio non ha mai assunto antibiotici, potrebbe eventualmente chiedere al medico di prescriverne uno ad elevata tollerabilità e quindi con minori probabilità di poter provocare effetti collaterali. Si ricordi che ogni valutazione e la parola finale spetta sempre al medico. Sarebbe comunque importante rafforzare le difese immunitarie con un’alimentazione sana ed equilibrata che privilegi i cibi ricchi di vitamine (in particolare le vitamine A, B12, C, E), di grassi polinsaturi (omega-3 e omega-6), di minerali (in particolare rame, manganese, selenio e zinco), di prebiotici e probiotici. Cordiali saluti.

  • giovanna scrive:

    Buongiorno gentile Dottoressa,
    sono Giovanna,le scrivo per avere un suo parere riguardante il bactoblis,da un anno e mezzo che mio figlio, il piu’ grande di quasi 10 anni,non si ammala di tonsillite e otite di cui dopo un vaccino si becco’ lo streptococco,ma dopo un ciclo di tre confezioni di bactoblis non ha piu’ avuto problemi alla gola fino a ieri(raffreddore,tosse mattino appena sveglio e pomeriggio,si calma dopo lo stodal e propoli;le chiedo se potrei reinserire bactoblis , e se al piccolino di 2 anni posso tranquillamente somministrarlo x prevenzione e x l’eta’.
    Grazie per la sua assidua Gentilezza.

  • Gentile Giovanna, è un po’ complicato poter dare dei suggerimenti in merito, anche se l’esperienza positiva vissuta incoraggerebbe la ripetizione dell’integratore alimentare citato. Deve tenere presente che il mondo medico-scientifico ha un atteggiamento molto prudente sulla reale utilità degli integratori alimentari, consigliandone sempre una certa cautela d’uso. Sarebbe perciò opportuno consultare il pediatra o il medico curante, a maggior ragione per il piccolino di 2 anni la cui tenera età richiede sicuramente il parere del medico. Metta comunque in conto che le affezioni delle prime vie respiratorie sono abbastanza ricorrenti in età pediatrica, dove il sistema immunitario non è completamente maturo e quindi sufficientemente forte da poter respingere tutti gli attacchi degli agenti patogeni esterni, ma che con la crescita, rafforzandosi i meccanismi di difesa, i problemi tendono a regredire fino a scomparire completamente. La migliore prevenzione da mettere in atto è perciò aiutare il sistema immunitario ad aumentare le proprie difese e ciò lo si può fare in modo assolutamente naturale innanzitutto con un’alimentazione sana ed equilibrata che privilegi i cibi ricchi di vitamine (in particolare le vitamine A, B12, C, E), di grassi polinsaturi (omega-3 e omega-6), di minerali (in particolare rame, manganese, selenio e zinco), di prebiotici e probiotici. Anche la fitoterapia potrebbe fornire un valido contributo, come ad esempio, previa approvazione medica, il Ribes nigrum macerato glicerico che è un ottimo stimolante naturale del sistema immunitario. Cordiali saluti.

  • Sara scrive:

    gentile dottoressa è da 13 di aprile che ho una tosse insistente sento un peso fortissimo sul petto è per quanto mi sforzi non riesco ad espellere del tutto il catarro
    la mia dottssa mi ha prescritto un antobiotico Zitromax di tre giorni e niente, punture per allergia, clavulin 6 giorni e sciroppo sia SEKI che MUCALT
    ma ancora la tosse e il catarro non vanno più via che mi consiglia?
    cordiali saluti Sara

  • Gentile Sara, dobbiamo ricordare che la tosse è un sintomo o, meglio ancora, è un meccanismo di difesa dell’organismo di tipo riflesso, per liberare le vie respiratorie da catarro, polvere, corpi estranei e sostanze nocive in genere. Di conseguenza non va curata la tosse, che andrebbe solo calmata quando diventa eccessiva e insostenibile, ma vanno curate le relative cause. La tosse legata alle normali infezioni delle alte vie respiratorie solitamente si esaurisce in un arco di tempo limitato, così come si risolvono le infezioni, ma nel suo caso non dovrebbe trattarsi di ciò, considerato che l’antibiotico non ha prodotto alcun risultato. Una tosse persistente, che sta diventando cronica, che oramai dura da circa un mese e mezzo, fa pensare ad altre cause, quali ad esempio sinusite, rinosinusite, bronchite acuta, bronchite cronica, asma bronchiale, allergie, ecc. Sarebbe perciò importante avere una diagnosi precisa, in modo che si possano mettere in atto le cure appropriate a eliminare stabilmente la causa della tosse. E’ vero che l’omeopatia guarda più al malato ed ai suoi sintomi piuttosto che alla malattia in sé, però la conoscenza della malattia consentirebbe di stabilire la corretta strategia terapeutica e di sapere i risultati ottenibili con la cura omeopatica. Pertanto se lei volesse risolvere con l’omeopatia, le consiglio di rivolgersi a un medico omeopata, che potrà esaminare a fondo la sua situazione e prescriverle una cura strettamente personale (rimedi, diluizioni, posologie, durata della cura, ecc.), secondo i corretti canoni omeopatici e medici in generale. Ad esempio, rimanendo sulla sintomatologia, i rimedi omeopatici del presente articolo che sembrerebbero assomigliare al suo caso, condizione questa indispensabile in omeopatia per ottenere dei risultati positivi, potrebbero essere Antimonium tartaricum, Causticum, Ferrum phosphoricum, Hepar sulphur, Kalium bichromicum, Sabadilla. Non è escluso poi, anche in base all’esito della diagnosi, che possa essere necessario ricorrere a rimedi omeopatici di fondo e costituzionali per un’azione più profonda e sistemica. Sempre per calmare la tosse e per favorire l’espettorazione potrebbero essere altresì utili dei preparati fitoterapici, come ad esempio quelli di cui all’articolo “Via raffreddore-tosse-influenza-ecc.” della sezione del sito “Rimedi della nonna”, tra i quali si citano lo sciroppo di cipolla e limone, gli impacchi di semi di lino, gli infusi di malva e maggiorana. Cordiali saluti.

  • Diamanti Silvia scrive:

    Gentile dottoressa buongiorno. Sono Silvia mamma di Daniele tre anni e mezzo. Da circa 15 giorni Daniele ha tosse, dopo un virus intestinale che lo ha un pò debilitato è arrivata questa tosse,inizialmente era piuttosto grassa, poi ha iniziato a disturbarlo la notte e sentivo che a volte era secca altre volte più grassa. gli attacchi notturni, non più di due o tre, sono diventati violenti, tanto che una notte sono intervenuta con broncovaleas e bentelan in aerosol temendo che fosse chiuso i bronchi (nel primo anno e mezzo di vita ha sofferto spesso di bronchioliti, tenute a bada a volte con broncovaleas, altre volte con rame e antimonium tartaricum). l ho portato dal pediatra, la prima volta mi dice che non ha i bronchi chiusi quindi aerosol con fisiologica; seconda visita dopo due giorni al pronto soccorso pediatrico, mi dicono che è un pò chiuso a destra: aerosol con clenil broncovaleas e Zitromax antibiotico. Ho tergiversato su antibiotico, su suggerimento della farmacista provo drosera e mercurius solubilis; dopo 24 ore è iniziata la febbre, 38, così ho ceduto all’antibiotico. la tosse comunque permane, da due notti non ha attacchi ma la mattina appena sveglio arriva allo sforzo di vomito. E’ secca non riesce a prendere fiato, diventa tutto rosso in viso e durante l’attacco suda molto. dopo un pò sembra che si stacchi del catarro ma si sente che è vischioso. questi attacchi si presentano qualche volta anche di giorno, meno violenti, principalmente quando è fuori all’aperto, quando corre e fa giochi di movimento. Da piccolo, dopo le bronchioliti ha sofferto per un periodo piuttosto lungo della stessa cosa ogni volta che si svegliava dal sonno. la drosera non aveva funzionato molto e sono andati scemando nel tempo. secondo lei c’è un rimedio che posso provare?grazie!
    cordiali saluti
    Silvia

  • Gentile Silvia, come avrà avuto modo di rilevare dall’articolo, i rimedi omeopatici potenzialmente in grado di trattare la tosse sono diversi, ma il risultato migliore, così come richiede l’omeopatia con la legge dei simili, lo produrrà il rimedio che rispecchia meglio la sintomatologia del paziente, tenendo conto delle caratteristiche della tosse, delle sensazioni che provoca, dei sintomi concomitanti, delle circostanze di aggravamento e di miglioramento, ecc. Un grande rimedio omeopatico che, fra tutti, sembrerebbe rappresentare abbastanza bene le manifestazioni del suo bimbo è Bryonia, che è un policresto ed ha un’importante azione specifica sull’apparato respiratorio. La tosse di Bryonia è secca, è convulsa, è soffocante, è aggravata dal movimento, dà la sensazione di provenire dallo stomaco, è possibile che sia presente solo al mattino ed inoltre è accompagnata da difficoltà respiratorie, da sensazione di contusione al torace, da voglia di tossire come se si volesse eliminare del catarro vischioso, da tendenza a sudorazione. Bryonia è anche il rimedio della bronchiolite, della bronchite, del broncospasmo e dell’asma. Al rimedio omeopatico potrebbe essere utile associare un’attività di drenaggio con un fitoterapico, più precisamente con un gemmoterapico, che è un fitoterapico rinnovato, cioè un macerato glicerico con diluizione D1 del principio attivo ed oggi rappresenta la forma galenica più utilizzata per l’uso terapeutico drenante. Un gemmoterapico che potrebbe essere particolarmente indicato è Viburnum lantana 1D gocce (M.G.), che ha un’attività elettiva sull’apparato respiratorio, a livello del quale manifesta una regolazione del tono bronchiale e un effetto sedativo sul sistema neurovegetativo polmonare, per cui inibisce lo spasmo bronchiale e ripristina le funzioni respiratorie. Esiste anche la forma spray da spruzzare in bocca a più riprese in caso di broncocostrizione, asma acuta o dispnea in generale. Tenga comunque presente che le affezioni respiratorie cui va incontro il suo bimbo sono abbastanza ricorrenti alla sua età, dove i meccanismi di difesa del sistema immunitario non sono ancora sufficientemente sviluppati da poter garantire la difesa completa delle vie aeree. Con la crescita i problemi tendono generalmente a regredire, fino a scomparire del tutto. L’accortezza da utilizzare è di tenere il bimbo sufficientemente idratato e di umidificare l’ambiente in cui soggiorna. L’alimentazione, infine, deve svolgere un ruolo importante per rafforzare le difese immunitarie, preferendola sana ed equilibrata, che privilegi i cibi ricchi di vitamine (in particolare le vitamine A, B12, C, E), di grassi polinsaturi (omega-3, omega-6), di minerali (in particolare rame, manganese, selenio, zinco), di prebiotici e probiotici. Si ricordi però che la parola spetta sempre al medico. Cordiali saluti.

  • serena schincaglia scrive:

    Buongiorno, mio padre ha una tosse a colpi secchi come se dovesse espellere qualcosa, di tipo secca, quasi tutto l’anno, con un certo miglioramento d’estate, con momenti che si intensifica,ormai da diversi anni.non c’è nessun miglioramento, èindipendente dai pasti, dalle posizioni, dalle temperature, dai momenti della giornata. E’ stato visitato da otorino, gastroenterologo, pneumologo. Le terapie (mucolitici, aerosol di ogni genere, gastro protettori, spray cortisonici) non hanno mai dato nessun beneficio. Non so più da chi farlo vedere per aiutarlo a star almeno meglio.

  • Gentile Serena, se sono state escluse le cause patologiche, le allergie, l’esposizione a sostanze irritanti, il fumo, ecc., si potrebbe prendere in esame anche la possibilità che si tratti di una “tosse nervosa” di origine psicogena, come reazione a condizioni che vanno a toccare significativamente il piano emotivo-affettivo. L’omeopatia che guarda più al malato e ai suoi sintomi piuttosto che alla malattia in sé, potrebbe essere di aiuto con più di un rimedio, tra cui individuare quello che contempla una tosse con le caratteristiche somiglianti a quella di suo padre, con sensazioni e sintomi analoghi. Tra i rimedi omeopatici del presente articolo si potrebbe individuare quello (o quelli) che contengono una sintomatologia abbastanza somigliante, o quantomeno somigliante negli aspetti essenziali. Le consiglio, però, se volesse provare a risolvere con l’omeopatia, di rivolgersi ad un medico omeopata che rappresenta l’unica garanzia di risultato. Cordiali saluti.

  • Elisa scrive:

    Buongiorno il mio pediatra omeopata è in ferie e sono molto preoccupata. Mio figlio di 19 mesi ha una tosse da circa 5/6 giorni, al controllo mi hanno detto che ha bronchite catarrale, gola arrossata; il suo cuti netto di 7 anni con cui è sempre a contatto ha scoperto di avere una broncopolmonite. Io gli sto dando mercurio ed hepar sulphur già da 5 giorni, solo che mentre all’inizio starnutiva ed usciva muco verde al mattino ora non esce più nulla. La notte riposa tranquillamente senza tossire, mentre al risveglio la tosse è più insistente, febbre però non ne ha avuta. Sono molto preoccupata perché ci sono molti bambini ricoverati con polmonite da noi, mi potrebbe dare qualche suggerimento, la pediatra di famiglia ha prescritto mucolitico antibiotici e clenil, ma io vorrei affidarmi all’omeopatia come ho sempre fatto.

  • Gentile Elisa, non prenda alcuna iniziativa personale e si attenga sempre alle prescrizioni mediche. Se volesse ricorrere all’omeopatia le consiglio di rivolgersi ad un altro medico omeopata, meglio se pediatra. Cordiali saluti.

  • monia scrive:

    buongiorno, ho una bimba di 5 anni che soffre spesso di malattie alle vie respiratorie siamo già in cura da un medico omeopata, purroppo però non sempre reperibile, vorrei sapere cosa dovrei somministrare alla comparsa di tosse e raffreddore estivo dovuti ad uno sbalzo di temperatura(temporali).non ha febbre e la gola non è ancora arrossata. grazie Monia

  • Gentile Monia, il rimedio omeopatico per eccellenza che viene più frequentemente utilizzato per situazioni simili è Aconitum napellus. Successivamente l’attività di Aconitum, che è un rimedio ad azione breve, potrebbe essere completata, qualora necessario, da Belladonna, soprattutto se subentra la sudorazione. Acquisisca però il parere del medico omeopata. Cordiali saluti.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.