DESCRIZIONE
Antimonium tartaricum o Tartrato di potassio e antimonio è un sale misto di potassio e antimonio dell’acido tartarico. A temperatura ambiente si presenta sottoforma di polvere bianca inodore o di cristalli incolori trasparenti che diventano opachi per efflorescenza. E’ solubile in acqua o glicerina, insolubile in etanolo. E’ detto anche “tartaro stibiato” o ancora “tartaro emetico” per la sua proprietà di causare il vomito. In passato è stato utilizzato in medicina per la cura di alcune infezioni da protozoi, ma poi abbandonato a causa dell’elevata velenosità dell’antimonio. Si tratta quindi di una sostanza molto tossica capace di causare, in caso di contatto, eruzioni cutanee pustolose e, se ingerito, nausea e vomito in quanto agisce sul nervo vago. Viene tuttora usato come mordente in tintoria e nell’industria del cuoio.
Il rimedio omeopatico Antimonium tartaricum si ottiene dalla triturazione con lattosio del tartrato di potassio e antimonio e dalle successive diluizioni/dinamizzazioni in soluzione idroalcolica. Per ulteriori informazioni sulla preparazione, consultare l’articolo “Rimedi omeopatici: origine” della sezione “Approfondimenti”.
CARATTERISTICHE DEL RIMEDIO
Antimonium tartaricum è un rimedio omeopatico che ha la sua principale sfera d’azione sull’apparato respiratorio. E’ utile per bronchiti acute e croniche, broncopolmoniti, congestioni polmonari, bronchiettasie (dilatazione di un bronco che può essere congenita o acquisita in seguito a malattia quale ad es. una bronchite cronica). E’ UN GRANDE RIMEDIO DELL’ASMA. Agisce sul nervo pneumogastrico determinando problemi al torace ed all’addome (come Antimonium crudum).
Il soggetto Antimonium tartaricum quando tossisce evidenzia una grossa raccolta di muco nei bronchi; egli si trova in uno stato di grande debolezza e prostrazione, respira con difficoltà, le vie respiratorie sono ingombrate da un muco eccessivamente viscoso e la sua debolezza è tale che non riesce ad espellerlo. Gli omeopati definiscono questa debolezza “paralisi polmonare”.
Il muco viene eliminato dal soggetto quasi esclusivamente con il vomito. I problemi addominali sono rappresentati da nausea, vomito, diarrea, disgusto per il cibo, lingua bianco-latte con bordi rossi e papille rosse ben visibili. Il vomito è dovuto, come già detto, all’azione dell’antimonio.
Il rimedio è adatto a soggetti idrogenoidi (che tendono a trattenere liquidi) di costituzione flemmatica, di aspetto malaticcio, il cui volto è pallido e ricoperto di sudore freddo, le cui labbra sono spesso cianotiche. Il naso è affilato, le narici sono dilatate e palpitanti, gli occhi sono cerchiati. Il soggetto è sonnolento e tremolante (ha tremore della mascella, della testa, delle mani come nel morbo di Parkinson), è irritabile, inquieto, apprensivo, agitato, smarrito, non vuole che ci si occupi degli affari suoi, non vuole essere seccato. I bambini che necessitano del rimedio amano essere presi in braccio, ma piangono se qualcuno li tocca.
La debolezza muscolare di Antimonium tartaricum riguarda un po’ tutti i muscoli e si manifesta, come detto poc’anzi, con la difficoltà di espettorazione e, nei casi più gravi, con la difficoltà ad alzarsi o a sedersi ed a sollevare la testa quando si è supini. E’ per questo motivo che il soggetto spesso si rifiuta di bere pur avendo secchezza alla bocca ed alla lingua, diversamente beve acqua fredda o bevande acidule a piccoli sorsi. L’atto del bere comunque gli procura il vomito. Spesso dopo aver vomitato si stende sfinito sul letto.
Molti sintomi peggiorano quando il soggetto prende caldo o è troppo coperto (tuttavia il rimedio non ha la stessa sensibilità al caldo ed al sole come Antimonium crudum), in un ambiente riscaldato, nel letto, con il cambiamento del tempo in primavera, di notte. Altresì ogni abbassamento di temperatura aggrava il soggetto poiché provoca uno stato di raffreddamento ed il riacutizzarsi dei dolori reumatici e muscolari, soprattutto se è un anziano. Anche il movimento lo aggrava poiché aumenta la sensazione di caldo e la sudorazione, nonché peggiora la sua debolezza muscolare.
Lo stato generale migliora con il fresco, all’aria aperta, in posizione seduta o supina, con il decubito laterale dx.
Una caratteristica particolare del soggetto Antimonium tartaricum è che egli si corica con la testa all’indietro.
Tra gli antidoti di Antimonium tartaricum troviamo: Asa fetida, China, Cocculus, Conium, per le pustole; Ipeca, Opium, Pulsatilla, Sepia, per i sintomi da avvelenamento (Opium in grosse quantità è il miglior antidoto per l’avvelenamento).
USO DEL RIMEDIO
Antimonium tartaricum si usa nei seguenti principali casi, quando i sintomi corrispondono e si associano alle caratteristiche del rimedio.
1) APP. RESPIRATORIO:
• Per tutte le malattie respiratorie quando è presente respirazione difficile (dispnea) con rantolo e tosse, senso di soffocamento e notevole accumulo di muco con difficoltà di espettorazione, tipiche dell’asma. Il muco, eccessivamente viscoso, viene prevalentemente eliminato con il vomito. Le narici sono molto dilatate. La tosse è soffocante, aggravata dal caldo, da bibite calde, dal tepore del letto, peggiora in posizione supina ed alle 4 del mattino. Il rimedio è molto usato nelle situazioni di difficoltà respiratorie dovute alle allergie stagionali.
• Nei casi di pertosse dei bambini. I bambini tossiscono soprattutto dopo essersi arrabbiati e dopo aver pianto; in seguito alla tosse sudano alla testa, specie alla fronte e vomitano muco.
• Nei casi in cui a seguito di tempo freddo-umido, di piogge autunnali o primaverili, di tempo coperto, ci si raffredda ripetutamente e si hanno frequenti crisi di bronchite. L’insorgere dello stato di raffreddamento acuto non è mai violento. Tale stato corrisponde spesso alle bronchiti nei bambini.
• Nei casi in cui sia gli adulti che gli anziani manifestano da lungo tempo, in ogni inverno, un catarro di petto con respiro stertoroso (cioè con rantolo, con il russare) che riempie tutto il petto e con difficoltà di respirazione.
• Nei casi di anziani con bronchite cronica, in grado di camminare (non infermi) ma molto deboli, con articolazioni gonfie e dolenti, nei quali ogni abbassamento della temperatura provoca disturbi toracici ed un peggioramento dei loro problemi reumatici.
2) APP. GASTROENTERICO: gastralgie con nausea, vomito, disgusto per il cibo, feci liquide, sudore freddo, prostrazione e sonnolenza dopo il vomito. Si prova avversione per il latte, che provoca il vomito, nonché desiderio di cibi e bevande acidule. Il vomito, dovuto alla tosse, è fatto di muco bianco, denso e viscoso, ma può presentare anche alcune striature di sangue a causa dell’enorme sforzo effettuato per vomitare. La lingua presenta una patina color bianco-latte con bordi rossi e papille visibili rosse. I sintomi gastrici sono meno accentuati che in Antimonium crudum e sono sempre collegati ai sintomi toracici.
3) PELLE: eruzioni pustolose, acneiche, dolorose. Le pustole (piccole protuberanze contenenti pus) si riempiono di liquido e finiscono per rompersi, formando quindi le croste che lasciano una cicatrice. Tali eruzioni sono simili alle pustole del vaiolo ed a quelle che possono comparire dopo la somministrazione di un vaccino. Il rimedio è usato in entrambi i casi, vaiolo e vaccino, tanto più che esso presenta analogia anche con la rachialgia (dolore del rachide, ossia della colonna vertebrale), la nausea, il vomito e la diarrea del vaiolo. E’ usato nei casi di acne.
DOSI
◊ In tutti i casi, diluizione 5CH, 5 granuli o 15 – 20 gocce, 3 volte al dì.
◊ In particolare nel caso 1) Antimonium tartaricum è spesso associato ad altri rimedi omeopatici sulla base della sintomatologia presente, quali ad es. Ipeca, che è un rimedio emorragico, se c’è sanguinamento dal naso o dalla bocca e se c’è febbre intermittente; Sambucus nigra se c’è sudorazione di giorno e gonfiore soprattutto a gambe e caviglie; Euphrasia se c’è lacrimazione acre ed escoriante; Allium cepa se c’è lacrimazione dolce non escoriante. Altri associazioni utili sono con Bryonia e Drosera. In tali casi il ciclo di somministrazione diventa il seguente:
• nei casi acuti gravi, diluizione 5CH, 2 granuli ogni 10 min di un solo rimedio per volta, facendo ruotare Antimonium tartaricum con gli altri rimedi associati, fino a miglioramento per poi allungare gradualmente i tempi di assunzione;
• nei casi sub-acuti, diluizione 5CH, adulti: 3 granuli ogni 3 ore oppure 10 – 15 gocce 3 – 6 volte al dì, con la rotazione di cui sopra; bambini: 2 – 7 gocce 3 – 6 volte al dì, con l’eventuale rotazione.
(*) V. Note esplicative
loredana dice
Salve esiste già ponto il prodotto in cendita grazie loredana
Dott.ssa Rita della Volpe dice
Gentile Loredana, i rimedi omeopatici sono farmaci preparati dalle aziende farmaceutiche secondo le norme stabilite dalla Farmacopea Omeopatica europea di riferimento (francese o tedesca) e sono acquistabili esclusivamente in farmacia. Cordiali saluti.
Silvana dice
Buonasera, sono una lettrice …Chiedo un consiglio, sento la testa sempre pesante.., un senso di oppressione sulla fronte e sulle tempie e giramenti alla testa, una sorta di confusione mentale.La notte lo stesso ed in più percepisco una tensione nervosa.sono una persona rispettosa, timida ma anche decisa.mi saprebbe dare un consiglio utile x allentare queste sensazioni che avverto perennemente?. Grazie davvero. Cordiali saluti.
Dott.ssa Rita della Volpe dice
Gentile Silvana, sarebbe opportuno cercare di risalire alle cause dei sintomi che lei avverte, in particolare al senso di stordimento, pesantezza e giramenti di testa, con le indagini mediche del caso, come lei sicuramente avrà già fatto o sta ancora facendo, atteso che la sintomatologia può avere diverse origini, non per forza patologiche (ad es. alterazioni pressorie, sforzi fisici, alterazioni glicemiche, carenza di ferro, tensione muscolare, artrosi cervicale, sbalzi ormonali tipici della sindrome premestruale o della menopausa, gastrite, reflusso gastroesofageo, emicrania, sinusite, labirintite, otite, effetto collaterale di farmaci, allergie, stress, ansia, affaticamento della vista, ecc.). Ovviamente l’individuazione della causa consentirebbe di allontanare o limitare la stessa o di evitare i fattori scatenanti, di indirizzare più correttamente la terapia e di conoscere i risultati ottenibili con un’eventuale cura omeopatica o con altri rimedi naturali. Se alla base dei suoi sintomi vi è una forte tensione nervosa, allora può essere d’interesse l’articolo “Ansia, Depressione, Attacchi di panico” nella sezione del sito “Affezioni-Rimedi”, dove sono riportati i principali rimedi omeopatici, oltre a diversi bioterapici collegabili, che vengono più spesso utilizzati nei vari disturbi emotivi e nervosi. Com’è noto, nel rispetto della Legge di Similitudine su cui l’Omeopatia fonda il suo principio terapeutico, il rimedio (o i rimedi) adatto sarà quello che assomiglia al paziente, sia a livello fisico che psichico, ossia il rimedio che possiede un quadro patogenetico (l’insieme dei sintomi, dei modi e dei processi fisiopatologici che il rimedio è in grado di curare) combaciante con il quadro clinico del paziente e quanto più è esatta tale sovrapposizione (somiglianza) tanto migliori saranno i risultati. Per allentare la tensione psichica, in diversi casi viene utilizzato, in associazione alla cura omeopatica o in esclusiva, un gemmoterapico come Tilia tormentosa M.G. D1 (si tratta del macerato glicerico delle gemme della pianta omonima con diluizione alla prima decimale hahnemanniana, che come tutti i gemmoterapici si pone a cavallo tra la Fitoterapia classica e l’Omeopatia), in gocce, che è un regolatore del sistema nervoso, un ottimo tranquillante, indicato per vari stati di ipereccitabilità nervosa, ansia, stress, nervosismo, nevrosi varie, insonnia. Per quanto riguarda la Fitoterapia classica, spesso risulta utile adoperare, durante il pomeriggio o la sera, una tisana di tiglio o di camomilla, oppure delle gocce di estratto fluido di biancospino o di passiflora o di valeriana, da diluire in acqua alle dosi consigliate. L’alimentazione generalmente consigliata è quella con cibi ricchi di vitamine, in particolare le vitamine A, C, E e del gruppo B. Se lei intende ricorrere all’Omeopatia ed al Naturale le consiglio di non fare da sola ma di rivolgersi ad un medico omeopata, o con la diagnosi medica preventivamente acquisita, di cui in precedenza, o seguendo le indicazioni dello stesso medico omeopata, il quale con la visita sarà in grado di prescrivere la terapia appropriata al suo caso specifico. Cordiali saluti.
claudio dice
Buongiorno, quando abitavo in LIGURIA un medico omeopatico, mi prescrisse per i miei attacchi asmatici HYDROCYANICUM ACIDUM D 6,, fu miracoloso abbandonai tutti i farmaci, inalatori, cortisoni ecc.
oggi che cominci a tornarmi dopo anni qualche piccolo attacco acuto, ho ricercato il prodotto nelle varie farmacie specializzate, mi è stato consigliato, di andare in FRANCIA o GERMANIA a cercarlo, la mia domanda e possibile che un rimedio che funziona non lo prepari più nessuno.
Dott.ssa Rita della Volpe dice
Egregio Claudio, purtroppo sono le scelte commerciali che fanno i distributori del settore quando un prodotto non assicura un volume di vendita tale da giustificare la sua permanenza sul mercato di riferimento. Infatti da noi Hydrocyanicum acidum è un rimedio omeopatico che è stato sempre poco prescritto. A ciò occorre aggiungere l’estrema pericolosità di maneggiamento dell’acido cianidrico da cui si ottiene il rimedio, che risulta essere molto tossico già in piccolissime quantità, non solo per ingestione o per contatto ma anche per inalazione (300 ppm di vapori di acido cianidrico nell’aria o l’ingestione di 1-2 mg/kg di peso corporeo sono sufficienti per uccidere una persona in breve tempo). Inoltre il trasporto dell’acido richiede grande cautela per il rischio di esplosioni. Potrebbe provare a fare una ricerca in rete per un acquisto online di provenienza estera. A titolo esclusivamente informativo, una panoramica dei principali rimedi omeopatici che vengono più spesso adoperati in caso d’asma sono consultabili all’articolo “Asma” nella sezione del sito “Affezioni-Rimedi”. Ad esempio, a titolo sempre informativo, in diversi casi nelle crisi asmatiche si rivela molto utile la triade Cuprum metallicum, Ipeca e Sambucus nigra, in assunzioni alternate, inizialmente anche ravvicinate. Sarebbe comunque opportuno che trovasse un medico omeopata nella zona dove attualmente abita, anche perché è possibile che la sua situazione clinica si sia nel frattempo modificata e quindi richiedere rimedi diversi. Cordiali saluti.
Elena dice
Gentile dottoressa, ho un bimbo di quasi 2 anni che è soggetto a frequenti bronchiti con difficoltà respiratoria (si manifestano sempre a seguito di un raffreddore). Nel corso degli ultimi due mesi sono accaduti gia 3 episodi. Finora la cura consigliata dal pediatra è il broncovaleas, ma sono molto scettica e ho sempre cercato di evitare se non nei casi estremi.
Il bimbo non beve latte vaccino e non mangia latticini in generale, seguiamo un’alimentazione bilanciata con pochissima carne e perlopiù bianca.
Crede che il rimedio omeopatico citato nell’articolo potrebbe fare al caso nostro?
A presto, elena
Dott.ssa Rita della Volpe dice
Gentile Elena, Antimonium tartaricum può essere un rimedio omeopatico adatto, considerato che copre la gamma delle sindromi polmonari, come bronchiti, bronchioliti, broncospasmi, ostruzione bronchiale, dispnea, asma, a condizione però che ci si riconosca nelle caratteristiche e nella sintomatologia del rimedio, ampiamente rilevabili dal presente articolo. Ciò, com’è noto, nel rispetto della legge di Similitudine su cui l’Omeopatia fonda il suo principio terapeutico. In sintesi la sintomatologia tipica di Antimonium tartaricum, che indirizza verso la sua scelta, consiste nella presenza di rantoli bronchiali dovuti all’intasamento dei bronchi da abbondanti mucosità che provocano una respirazione rumorosa, di tosse con difficoltà ad espettorare ed a volte con vomito. Nei casi più gravi il paziente è indebolito, sonnolento, nauseato, asfittico, dispnoico, asmatico. Le modalità generali sono di aggravamento con il calore e di miglioramento con il freddo e stando seduti. I rimedi omeopatici che vengono utilizzati in caso di bronchite con dispnea o con broncospasmo sono gli stessi che vengono adoperati per l’asma ed, a titolo esclusivamente informativo, una panoramica di quelli principali, tra cui Antimonium tartaricum, è consultabile all’articolo “Asma” nella sezione del sito “Affezioni-Rimedi”. Ripeto, solo il rimedio (o i rimedi) che rispecchia meglio la globalità dei sintomi del paziente sarà il più adatto e quanto maggiore è tale somiglianza tanto migliori saranno i risultati. Una volta individuato il rimedio (o i rimedi) giusto occorrerà scegliere la sua diluizione, quella più attiva per il paziente ed anche questa scelta, ugualmente personale, è strategica per il successo della terapia, dovendo tener conto della reattività dell’organismo, del livello di azione terapeutica necessario, nonché del grado di somiglianza rimedio-paziente. Dopodiché occorrerà adottare la posologia che ne consegue Il consiglio più saggio ed opportuno che le si può dare, data anche la tenera età del bimbo, è di rivolgersi ad un medico omeopata, meglio se anche pediatra, che saprà prescrivere la terapia più appropriata al caso specifico di suo figlio. Cordiali saluti.
chiara dice
Salve gentile d.ssa Volpe vorrei chiederle consiglio riguardo il mio stato psicofisico attuale .leggendo nel suo interessante sito riscontro tantissimi sintomi di argentum nitricum e licopodium in quanto ho forti attacchi d’ansia e panico dovuti a situazioni stressanti. Soffro di agoraclaustrofobia. Di paure che scattano senza apparente motivo. Con conseguente sudorazione dappertutto mani ecc. Pressione alta e voglia di stare all’aperto libera. Vorrei essere più socievole e farmi degli amici ma non riesco a causa del mio carattere.insomma vorrei prendere il giusto rimedio per stare meglio. La omeopatia ha sempre funzionato in passato e mi ha risolto problematiche in brevissimo tempo e non si sono soprattutto mai più ripresentate.Per questo problema però non ho mai preso l’omeopatia. Potrebbe consigliarmi il rimedio più adatto la posologia? Attualmente non ho un omeopata di fiducia . Ringraziandola anticipatamente della sua risposta la saluto cordialmente con i miei auguri.
Dott.ssa Rita della Volpe dice
Gentile Chiara, se lei si riconosce sia in Argentum nitricum che in Lycopodium, allora entrambi i rimedi omeopatici potrebbero aiutarla a superare l’attuale stato di sofferenza psichica, con i conseguenti disturbi fisici di richiamo. Infatti Argentum nitricum è il principale rimedio delle numerose fobie, tra cui, come nel suo caso, la paura dei luoghi pubblici o dei luoghi non familiari, la cosiddetta “paura della piazza” (agorafobia) e la paura degli spazi chiusi (claustrofobia) che spesso si trova associata alla precedente Lycopodium è essenzialmente il rimedio di chi si sottovaluta ed ha paura di non essere più in grado di far fronte alle proprie responsabilità, che possono essere anche pesanti considerato che è un ambizioso e un perfezionista, che vorrebbe cioè migliorare la propria posizione o situazione. I soggetti che richiedono entrambi i rimedi, pur preferendo o ricercando la solitudine, in fondo non la amano e vorrebbero cambiare per stare meglio in compagnia. Lycopodium è un complementare di Argentum nitricum (i complementari sono rimedi che hanno la proprietà di prolungare e rafforzare l’azione del rimedio che li precede), per cui in una cura omeopatica può essere prescritto in successione ad Argentum nitricum ed alternando poi i rimedi tra loro. Relativamente alle diluizioni ed alle posologie, com’è noto, queste sono di carattere strettamente personali, cioè legate al singolo caso ed alla singola persona, e solo un medico omeopata è in grado di stabilirle con esattezza, verificando inoltre se dovesse occorrere una cura di fondo e di terreno. Nelle more ci si potrebbe orientare verso le basse diluizioni (ad es. quelle non superiori a 7CH), che solitamente vengono utilizzate in ragione di 3 granuli 3-6 volte al dì, salvo diversa prescrizione medica. Ovviamente come si allenta la tensione psichica, con l’aiuto della cura omeopatica, così si regolarizzeranno sia l’ipertensione arteriosa che la sudorazione eccessiva. A sostegno sarebbe comunque opportuno tenere un’alimentazione sana ed equilibrata, con pochissimo sale, con alimenti integrali, con pochi grassi (ma con più omega-3), senza spezie e cibi piccanti, senza alcool, con pochi zuccheri e dolciumi e con più cibi contenti silicio, che è un minerale che regola la sudorazione, e ricchi di vitamine del gruppo B che sono utili a ridurre la sudorazione eccessiva. Un ulteriore aiuto può venire ancora dalla natura con la Salvia, che è una delle piante officinali più adoperate ed efficaci per limitare la sudorazione eccessiva (e non solo, ad es. anche per controllare l’ipertensione perché contrasta la ritenzione idrica), di cui si può preparare l’infuso di foglie per berne una tazza un paio di volte al giorno. Cordiali saluti.
luana dice
salve, ho una bambina di 28 mesi… mi puoi consigliare il dosaggio e per quanto tempo? grazie
Dott.ssa Rita della Volpe dice
Gentile Luana, la medicina omeopatica non funziona come la medicina tradizionale dove esistono i farmaci generici per curare una determinata malattia o disturbo che vanno bene per qualsiasi paziente che ne è affetto. L’omeopatia funziona solo se si applica la Legge dei simili, che è alla base del suo principio terapeutico, cioè quando si sceglie il rimedio omeopatico (o i rimedi) che assomiglia il più possibile al paziente in tutte le sue manifestazioni patologiche e può essere diverso da persona a persona anche se affette dalla stessa patologia, altrimenti si otterranno solo insuccessi o risultati controproducenti. La scelta contempla anche la diluizione del rimedio, la sua posologia e la durata della cura, legati anch’essi intimamente al caso personale. Perciò se lei intende curare la sua bambina con l’omeopatia le consiglio di rivolgersi a un medico omeopata. Cordiali saluti.
Sylvia wulff dice
Buongiorno, uso da circa 25anni la omeopatia per curami ma qualche volta
ho bisogno di rinfrescarmi le miei conoscenze.il vostro
Sito e molto utile . Complimenti, un saluto Sylvia wulff
Dott.ssa Rita della Volpe dice
Gentile Sylvia, grazie per gli appezzamenti. Mi fa piacere che trova utili i contenuti del sito, con cui cerco di fornire un’informazione chiara, obiettiva e responsabile su ciò che l’omeopatia e le medicine naturali in generale possono fare per la nostra salute e il nostro benessere. Continui a informarsi visitando il sito, dove troverà sempre delle nuove e interessanti pubblicazioni, comprese le risposte ai commenti dei tanti visitatori. Cordiali saluti.
nadia dice
Informazioni molto utili. Grazie.
Dott.ssa Rita della Volpe dice
Gentile Nadia, mi fa piacere che lei trova molto utili i contenuti dell’articolo. Continui a visitare il sito ove potrà trovare sempre nuove e interessanti pubblicazioni, commenti e risposte compresi. Cordiali saluti.
Elisabetta Cerasoni dice
Grazie per i consigli che fornisce in questo sito, sono molto chiari e semplici. Un aiuto prezioso!
Dott.ssa Rita della Volpe dice
Gentile Elisabetta, grazie per gli apprezzamenti e continui a visitarci. Cordiali saluti.
Barbara Mancinelli dice
Grazie mille!!!!!!! un aiuto prezioso!!!!!!!!!
Dott.ssa Rita della Volpe dice
Gentile Barbara, mi fa piacere che tanti come lei trovano il sito molto utile. Continui a visitarci. Cordiali saluti.