Con il termine generico «dermatite» si intende una malattia infiammatoria della pelle. Il suffisso -ite in medicina indica infatti un’infiammazione.
Il termine «eczema», che per definizione è una reazione dermica infiammatoria, è in effetti un sinonimo di dermatite.
Anche il termine «dermatosi», che spesso si preferisce per indicare le malattie infiammatorie della pelle ad andamento cronico, in pratica è un sinonimo di dermatite.
Le dermatiti quindi sono diverse malattie della pelle, caratterizzate da fenomeni infiammatori, con cause e manifestazioni differenti, ma accomunate da alcuni sintomi caratteristici, come pruriti, arrossamenti, eritemi e piccoli gonfiori della cute, talvolta di tipo vescicolare, fino a vere e proprie lesioni.
Le cause di una dermatite possono essere le più disparate e tra quelle più comuni si ricordano le infezioni, le irritazioni, le reazioni allergiche, la genetica, lo stress, le carenze o gli eccessi alimentari.
A seconda delle origini e dei sintomi, le dermatiti possono distinguersi in:
► Dermatite irritativa da contatto: è una reazione infiammatoria della cute che non coinvolge il sistema immunitario, con esiti legati al tipo di irritante (spesso saponi e detergenti) e alla durata del contatto. Le manifestazioni locali più comuni sono pelle arrossata, screpolata, ruvida, anche con bollicine e vescicole, sensazione di bruciore. Generalmente il prurito è assente. Il sintomo principale è il bruciore.
► Dermatite allergica da contatto: è una reazione infiammatoria della pelle che coinvolge il sistema immunitario, ove si determina una sensibilizzazione dovuta al contatto con una certa sostanza (allergene: spesso nichel, cromo, cobalto, conservanti, profumi, cosmetici, detersivi, lattice, erbe infestanti, alcune tinture per capelli, alcuni farmaci a uso topico). Le manifestazioni locali più comuni sono edema, rossore, prurito, papule, desquamazioni e lesioni cutanee, molto simili a quelle della dermatite irritativa da contatto acuta. L’entità dipende principalmente dal tempo di contatto e dalla sede di applicazione. Il sintomo principale è il prurito.
► Orticaria: è un’eruzione cutanea di tipo infiammatorio caratterizzata dalla comparsa improvvisa di pomfi (rigonfiamenti tondeggianti rossi o bianchi) pruriginosi, talvolta con sensazione di bruciore o pizzicore. Si sviluppa prevalentemente a livello superficiale, ma può interessare anche gli strati più profondi della cute e del sottocute ed in tal caso si parla di angioedema. La forma acuta è spesso provocata da reazioni allergiche (allergie alimentari, fattori ambientali, farmaci, punture di insetti). La forma cronica invece dipende raramente da una causa allergica e spesso riconosce un’eziologia autoimmune. Molti casi non richiedono alcun trattamento, in quanto l’eruzione spesso si risolve spontaneamente entro pochi giorni.
► Dermatite atopica: è una malattia infiammatoria della pelle che ha un decorso cronico-recidivante con periodi di miglioramento alternati a riacutizzazioni più o meno severe. È caratterizzata da intenso prurito, rossore e secchezza cutanea. Nella fase acuta provoca arrossamento, eritema, vescicole con secrezione sierosa e formazione di croste. Quando il disturbo cronicizza la pelle si ispessisce al punto da creare zone lichenificate, squame e papule. È una sindrome multifattoriale, poiché le cause che la scatenano sono molteplici e di varia natura, dove intervengono fattori immunologici (allergeni da inalazione, da contatto o alimentari) e non immunologici (irritanti esterni, infezioni, stress, sudorazione). La genetica e le condizioni ambientali giocano un ruolo fondamentale, lavorando quasi in simbiosi, talché potenziano l’iperattività infiammatoria della pelle. Si distingue dalle altre dermatiti perché le manifestazioni cutanee non coincidono con le aree in cui una certa sostanza è venuta a contatto con la pelle. Esordisce spesso in età pediatrica, ha una maggiore incidenza nei mesi invernali e nella gran parte dei casi tende a scomparire spontaneamente durante l’adolescenza. In diversi soggetti allergici vi può essere la predisposizione a sviluppare la cosiddetta «triade allergica» dei sintomi, ossia la dermatite atopica, la rinite allergica e l’asma allergico: in tal caso si dice che essi sono affetti da «atopia». Tali pazienti hanno anche una tendenza ad acquisire intolleranze o allergie alimentari ed altri sintomi caratteristici del loro stato iperallergico.
► Dermatite seborroica: è una condizione infiammatoria della pelle, caratterizzata da arrossamenti, lesioni, prurito e perdita di squame untuose, che colpisce le zone del corpo ricche di ghiandole sebacee, come viso (specialmente attorno a bocca e naso, fronte e sopracciglia), condotto uditivo, dietro le orecchie, ascelle, torace, parte superiore del dorso, inguine, ma soprattutto il cuoio capelluto. È una conseguenza dell’iperattività delle ghiandole sebacee (seborrea) e dell’alterazione della composizione del sebo. È una malattia cronico-recidivante le cui cause sono ancora poco chiare, ma si è osservato che presenta diversi fattori scatenanti, come ad es. cambio di stagione, condizioni climatiche predisponenti (caldo eccessivo, umidità), variazioni ormonali, stipsi, detersione con agenti irritanti, stress, alimentazione con troppi grassi e zuccheri.
► Psoriasi: è una malattia infiammatoria della pelle, solitamente cronica e recidivante, che si presenta in varie forme. Generalmente si manifesta con la comparsa di chiazze e placche rossastre, rotondeggianti, ricoperte da squame biancastre, di dimensioni e forma estremamente variabili, talvolta con senso di prurito e fastidio di varia intensità. Colpisce prevalentemente il cuoio capelluto, i gomiti, le ginocchia, la zona lombo-sacrale, le unghie, le mani e i piedi. È una patologia a causa multifattoriale, dove concorrono fattori genetici e ambientali. Ad essa può seguire (nel 30% dei casi) l’artrite psoriasica, che è una malattia caratterizzata da un’infiammazione articolare cronica, probabilmente a base autoimmune, che si manifesta con sintomi circoscritti, quali dolore, gonfiore e rigidità articolare, su qualsiasi articolazione del corpo, in particolare una o più articolazioni di mani e piedi ed a livello distale, cioè alle estremità delle dita, vicino all’unghia.
► Disidrosi: è una forma di dermatite caratterizzata da piccole vescicole, localizzate soprattutto sul bordo laterale delle dita di mani e piedi, sul palmo delle mani e sulla pianta dei piedi. Di norma le vescicole permangono alcune settimane, si seccano e vengono via lasciando la pelle sottostante arrossata ed estremamente sensibile. Si associa frequentemente alla dermatite atopica o alle allergie. Spesso manifesta la tendenza alla recidiva stagionale in primavera e autunno.
► Acne: è una malattia infiammatoria della pelle che colpisce soprattutto il viso. L’infiammazione coinvolge il follicolo pilifero e la relativa ghiandola sebacea. È caratterizzata dalla formazione di comedoni (punti neri o bianchi che sono piccole masse di sebo e cheratina all’interno dei follicoli), papule (piccole chiazze rosse rilevate), pustole (lesioni rilevate purulenti su pregresse papule), cisti (sacche o cavità chiuse di natura patologica, a contenuto vario) superficiali e purulenti, che si formano allo sbocco delle ghiandole pilo-sebacee per ristagno della secrezione e che possono lasciare anche delle cicatrici. Molto comune nell’adolescenza, si ipotizza che dipenda da fattori ormonali, predisposizione genetica e stress come fattore di peggioramento. La comparsa della seborrea (iperattività delle ghiandole sebacee) in età puberale è spesso l’anticamera dell’acne. Nell’adulto l’acne è quasi sempre dovuta o a ripetuti abusi di alcune tipologie di alimenti (in particolare i cibi ad alto indice glicemico) o, soprattutto, a un’errata igiene della pelle.
► Rosacea: è una malattia infiammatoria cronica della pelle che colpisce prevalentemente soggetti adulti con carnagione e capelli chiari. Esordisce con un arrossamento localizzato principalmente su guance, naso, mento e fronte, con bruciore e leggero gonfiore. Nella forma più avanzata dà origine a lesioni cutanee (papule o pustole), gonfiore del naso, teleangectasia (piccoli vasi sanguigni visibili su naso e guance a causa della loro dilatazione), ispessimento della pelle, potendo interessare anche la regione attorno agli occhi. Può avere un decorso ciclico, ma comunque progressivo. Le cause della malattia sono probabilmente multifattoriali, ove intervengono fattori ereditari, ambientali, immunologici e psicologici.
► Ragadi: sono piccole ma profonde erosioni cutanee, taglietti, fissurazioni, che possono interessare varie regioni del corpo ed in particolare gli orifizi, come la bocca e l’ano. Ma possono comparire, soprattutto d’inverno, anche sulla punta delle dita o sul palmo delle mani e sulla pianta dei piedi. Si formano nelle zone dove la pelle si rompe con più facilità, perché è sottoposta a stress, è più spessa e meno elastica. Possono anche essere una conseguenza della dermatite da contatto o della dermatite atopica. Le ragadi anali hanno come principale fattore predisponente la stitichezza. Le ragadi del capezzolo si formano in seguito al meccanismo di suzione durante l’allattamento. I sintomi sono dolore, con episodi di sanguinamento e perdita di siero dalle lesioni aperte.
In campo omeopatico risulta più interessante classificare le dermatiti sulla base della manifestazione esteriore, cercando i rimedi che più si adattano alle lesioni cutanee. Bisognerà pertanto esaminare il tipo di lesione, il colore, l’estensione, la localizzazione, la consistenza, il fastidio, le sensazioni, le circostanze di aggravamento o di miglioramento, ecc.
Si ricorda infine che la pelle rappresenta una via di eliminazione di sostanze tossiche e prodotti del metabolismo da parte dell’organismo. Di conseguenza ogni problema cutaneo va rispettato e non soppresso, con il rischio di provocare manifestazioni più dannose.
I rimedi omeopatici di seguito indicati sono sintomatici, per cui nelle forme croniche o recidivanti il trattamento va completato con una cura di terreno per evitare che le manifestazioni si ripetano successivamente.
N.B.: Rimedi, diluizioni, posologie e prodotti riportati nel presente articolo sono generici, impersonali, tra i più menzionati in letteratura, che hanno quindi solo carattere conoscitivo e non intendono e non possono sostituire alcuna prescrizione medica.
I principali rimedi omeopatici per le dermatiti
Eritema e eritema solare
L’eritema è un arrossamento della cute, circoscritto o diffuso, dovuto a congestione vasale. Possono associarsi prurito e/o desquamazione della pelle. Può manifestarsi con dermatite da contatto, dermatite atopica, dermatite seborroica, artrite psoriasica, rosacea.
L’eritema solare è provocato da una lunga esposizione al sole e spesso è accompagnato da piccole vescicole sierose.
Belladonna 5CH: 3 granuli 3 volte al dì. Arrossamento accompagnato da calore, dolore e prurito. Coesiste ipersensibilità a tutti gli stimoli esterni. Miglioramento con il calore.
Apis 5CH: 3 granuli 3 volte al dì. Rossore meno intenso, pelle meno liscia che in Belladonna. Miglioramento con applicazioni fredde.
Hamamelis 5CH: 3 granuli 3 volte al dì. Eritema di colore rosso scuro. Peggioramento al tatto, con aria calda e umida.
Pulsatilla 5CH: 3 granuli 3 volte al dì. Stasi venose in ragazze bionde. Peggioramento con il calore.
Dermatite con pomfi
Questa dermatite è tipica dell’orticaria.
Apis 5CH: 3 granuli 3 volte al dì. Gonfiore intenso e colore rosato. Peggioramento con il calore.
Belladonna 5CH: 3 granuli 3 volte al dì. Eruzione di colore rosso intenso. Peggioramento con le applicazioni fredde.
Rhus toxicodendron 5CH: 3 granuli 3 volte al dì. Prurito intenso in soggetto molto irrequieto. Rigidità articolare. Peggioramento con freddo e umidità.
Urtica urens 5CH: 3 granuli 3 volte al dì. Pomfi che pungono, bruciano, prudono e il gonfiore non risulta eccessivo. Peggioramento con bagni freddi, aria fresca e umida.
Pulsatilla 5CH: 3 granuli 3 volte al dì. Orticaria dopo indigestione.
Antimonium crudum 5CH: 3 granuli 3 volte al dì. Orticaria per intossicazione digestiva.
Dulcamara 5CH: 3 granuli 3 volte al dì. Orticarie generalizzate senza febbre, prima dei mestrui o all’inizio dell’inverno.
Natrum muriaticum 5CH: 3 granuli 3 volte al dì. Orticaria con pruriti e bruciori.
Dermatite con vescicole
Può manifestarsi con eritema solare, dermatite da contatto, dermatite atopica, disidrosi.
Rhus toxicodendron 5CH: 3 granuli 3 volte al dì. Pelle dolente e arrossata, con piccole vescicole pruriginose che lasciano fuoriuscire un liquido chiaro. Miglioramento con applicazioni di acqua calda.
Mezereum 5CH: 3 granuli 3 volte al dì. Si differenzia da Rhus toxicodendron solo per il contenuto purulento delle vescicole.
Ranunculus bulbosus 5CH: 3 granuli 3 volte al dì. Vescicole piccole, di colore bluastro che provocano prurito e bruciore. Peggioramento al tatto, all’aria aperta e con l’umidità.
Cantharis 5CH: 3 granuli 3 volte al dì. In presenza di vere bolle. Miglioramento con applicazioni fredde.
Petroleum 5CH: 3 granuli 3 volte al dì. Vescicole da cui fuoriesce un liquido chiaro e acquoso, cui segue la formazione di croste giallastre. Localizzazione preferenziale a mani e genitali. Peggioramento d’inverno.
Primula obconica: 3 granuli 3 volte al dì. Specifico per la disidrosi.
Anagallis arvensis 5CH: 3 granuli 3 volte al dì. Nella riacutizzazione della disidrosi.
Dermatite con essudato
Questa dermatite è caratterizzata dalla presenza di secrezioni. Può manifestarsi con dermatite atopica, dermatite seborroica.
Graphites 7CH: 3 granuli 3 volte al dì. Secrezione di colore giallastro, viscosa e densa come il miele. Localizzazioni preferenziali su cuoio capelluto, dietro le orecchie o all’inizio del condotto uditivo, nelle commissure palpebrali e labiali, sugli organi genitali, su gomiti e ginocchia, tra le dita. Peggioramento di notte, con il calore, con il lavaggio.
Mezereum 7CH: 3 granuli 3 volte al dì. Pus che fuoriesce dalle croste, prurito intenso che peggiora a letto. Localizzazione prevalente a cuoio capelluto, volto e dorso delle mani. Peggioramento lavandosi con l’acqua fredda.
Selenium 5CH: 3 granuli 3 volte al dì. Seborrea del cuoio capelluto, accompagnata da alopecia. Marcata astenia. Peggioramento con il caldo.
Oleander 5CH: 3 granuli 3 volte al dì. Seborrea del cuoio capelluto, accompagnata da prurito intenso e lesioni. Peggioramento all’aria aperta.
Viola tricolor 7CH: 3 granuli 3 volte al dì. Eruzioni su faccia e testa con bruciori, pruriti intensi, croste spesse che ricoprono pus giallastro, aderente. Aggravamento d’inverno e all’aria aperta.
Dermatite con squame
Può manifestarsi con dermatite da contatto, dermatite atopica, psoriasi, disidrosi.
Arsenicum album 5CH: 3 granuli 3 volte al dì. Desquamazione che somiglia alla forfora oppure a piccoli lembi. Prurito bruciante che peggiora durante la notte e migliora con il caldo.
Kali arsenicosum 5CH: 3 granuli 3 volte al dì. Se il prurito è aggravato dal caldo.
Arsenicum iodatum 7CH: 3 granuli 3 volte al dì. Con pelle indurita e desquamazione a lembi, con squame larghe. Prurito intenso. Miglioramento con il calore.
Natrum sulphuricum 7CH: 3 granuli 3 volte al dì. Squame larghe, sottili e trasparenti, tanto da far intravedere il derma sottostante di colore rosso acceso (ad es. psoriasi e certe disidrosi di mani e piedi). Peggioramento con l’umidità.
Hydrocotyle asiatica 7CH: 3 granuli 3 volte al dì. In concomitanza con un aumento di spessore della cute (ad es. psoriasi di vecchia data).
Lycopodium 5CH: 3 granuli 3 volte al dì. Eruzione secca, tendenza della cute a screpolarsi, cute con forfora. Aggravamento con le applicazioni fredde.
Sepia 5CH: 3 granuli 3 volte al dì. Chiazze squamose rotonde, in particolare su viso, piega del gomito, incavo del ginocchio, unghie, che peggiorano in primavera. Aggravamento con acqua.
Petroleum 5CH: 3 granuli 3 volte al dì. Se l’eruzione peggiora d’inverno.
Phosphorus 5CH: 3 granuli 3 volte al dì. Con sede su sopracciglia.
Calcarea carbonica 7CH: 3 granuli 3 volte al dì. Localizzazione preferenziale su cuoio capelluto. Aggravamento con acqua fredda, lavandosi.
Natrum arsenicosum 5CH: 3 granuli 3 volte al dì. Con sede su torace. Aggravamento quando ci si riscalda con l’esercizio fisico.
Psorinum 7CH: 3 granuli 3 volte al dì. Psoriasi. Eruzioni varie che compaiono d’inverno e scompaiono d’estate. Prurito molto intenso che non migliora grattandosi, ma diminuisce dopo un bagno e con il calore del letto.
Sulphur 5CH: 3 granuli 3 volte al dì. Pelle secca, ruvida con eruzioni secche, squamose, pruriginose. Psoriasi. Pruriti che peggiorano con il calore, lavandosi e migliorano grattandosi ma subito dopo appare bruciore intenso.
Dermatite con fissurazioni
Questa dermatite è caratterizzata da ragadi o spaccature. Può manifestarsi anche con dermatite da contatto o, specie negli adolescenti, con dermatite atopica.
Nitricum acidum 5CH: 3 granuli 3 volte al dì. Soluzione di continuità a margine netto, che sanguina con facilità. Localizzazione tipica a livello anale o alla connessione labiale o al capezzolo, ove la screpolatura ha un fondo rosso. Aggravamento con il freddo ed i cambiamenti di temperatura.
Petroleum 5CH: 3 granuli 3 volte al dì. Screpolature che appaiono specialmente al palmo delle mani o sulla punta delle dita. Pelle spessa e malsana. Aggravamento d’inverno.
Antimonium crudum 5CH: 3 granuli 3 volte al dì. Ragadi al palmo delle mani o del tallone. Ragadi delle commissure labiali, soprattutto dopo abuso alimentare. Calli, duroni sensibili e dolorosi, talora fissurati. Aggravamento con bagni freddi.
Natrum muriaticum 5CH: 3 granuli 3 volte al dì. Labbra spaccate nel mezzo. Ragadi labiali dopo affaticamento, stress, esposizione al sole. Miglioramento con acqua fredda.
Graphites 5CH: 3 granuli 3 volte al dì. Labbra spaccate agli angoli della bocca, ove la screpolatura ha un fondo giallo. Ragadi dei capezzoli.
Ratanhia 5CH: 3 granuli 3 volte al dì. Ragadi anali che provocano dolore acuto. Miglioramento con acqua fredda.
Alumina 5CH: 3 granuli 3 volte al dì. Ragadi anali o perianali, accompagnate da secchezza anale, da bruciore e prurito all’ano, da pressione e dolore nel perineo.
Dermatite con papule e pustole
Può manifestarsi tipicamente con acne, rosacea.
Arnica montana 5CH: 3 granuli 3 volte al dì. Contro le flogosi locali.
Belladonna 5CH: 3 granuli 3 volte al dì. Iperemia in cute e mucose infette.
Kali bromatum 5CH: 3 granuli 3 volte al dì. Acne con pustole a livello del viso e/o dorso.
Graphites 5CH: 3 granuli 3 volte al dì. Foruncoli con prurito. Pelle ruvida e grassa. Eruzione che si diffonde a raggiera. Sensazione di bruciore all’interno del naso.
Juglans regia 5CH: 3 granuli 3 volte al dì. Foruncoli al volto.
Natrum muriaticum 7CH: 3 granuli 3 volte al dì. Acne vicino all’attaccatura dei capelli.
Viola tricolor 5CH: 3 granuli 3 volte al dì. Per le lesioni acneiche.
Antimonium crudum 5CH: 3 granuli 3 volte al dì. Acne su viso e dorso.
Antimonium tartaricum 5CH: 3 granuli 3 volte al dì. Acne giovanile con cicatrici violacee.
Selenium 5CH: 3 granuli 3 volte al dì. Acne giovanile con punti neri.
Sulphur iodatum 5CH: 3 granuli 3 volte al dì. Acne comedonica (punctata o volgare) persistente su fronte e schiena.
Abrotanum 5CH: 3 granuli 3 volte al dì. Rosacea con pelle grassa e rugosa.
Agaricus muscarius 5CH: 3 granuli 3 volte al dì. Rosacea con prurito, rossore e bruciore come i geloni, a volte con pulsazioni alle guance.
Arsenicum album 5CH: 3 granuli 3 volte al dì. Bruciore intenso, gonfiori e papule, soprattutto al mattino.
Causticum 5CH: 3 granuli 3 volte al dì. Pustole rosse, gonfiore di zigomi e/o guance con dolori pulsanti.
Eugenia jambosa 5CH: 3 granuli 3 volte al dì. Rosacea con sensibilità dolorosa. Aggravamento durante le mestruazioni.
Lachesis 7CH: 3 granuli 3 volte al dì. Teleangectasie dovute, ad esempio, a eritrosi, couperose o rosacee.
Nux vomica 5CH: 3 granuli 3 volte al dì. Piccole pustole o puntine come da abuso di alcool, tensione con gonfiore.
Rhus toxicodendron 7CH: 3 granuli 3 volte al dì. Esantema o infiammazione erisipelatosa con gonfiore, fitte tensive e formicolio urente.
Pulsatilla 7CH: 3 granuli 3 volte al dì. Acne alla pubertà.
Carbo animalis 5CH: 3 granuli 3 volte al dì. Rosacea con gonfiore rosso intenso e doloroso.
Sanguinaria 5CH: 3 granuli 3 volte al dì. Rosacea con guance rosse e leggermente gonfie. Vasi sanguigni dilatati, visibili e dolenti al tatto.
Thuya 7CH: 3 granuli 3 volte al dì. È il principale rimedio per trattare la diatesi hahnemanniana “sicosi”, che esprime la predisposizione dell’organismo alla formazione localizzata di escrescenze benigne o di alterazioni della pelle rilevate, per cui resta un rimedio fondamentale per molte affezioni cutanee aventi dette caratteristiche (papule, pustole, nodosità, verruche, cheratosi, efelidi, condilomi, papillomi, fibromi, epiteliomi, polipi …). La maggior parte dei sintomi cutanei sono migliorati dal tatto. La lateralità è sinistra.
Altri interventi
► Gemmoterapici
Ribes nigrum M.G. D1: utile per l’attività antinfiammatoria e antiallergica, possedendo azione simil-cortisonica e simil-antistaminica, senza averne gli effetti collaterali.
Cedrus libani M.G. D1: particolarmente adatto al trattamento delle dermatiti secche, delle psoriasi e per l’invecchiamento cutaneo. Lenitivo del prurito.
Ulmus campestris M.G. D1: ottimo drenante cutaneo e regolatore della secrezione delle ghiandole sebacee. Particolarmente adatto per le dermatiti umide, in tutte le forme di dermatiti trasudanti, dermatiti vescicolari, acne giovanile e acne pustolosa.
Juglans regia M.G. D1: utile nelle dermatiti infette, nella rosacea e nell’acne pustolosa.
Platanus orientalis M.G. D1: utile nelle affezioni dermatologiche e flogosi che si ripetono in maniera esasperante, acne giovanile ribelle, acne recidivante.
Alnus glutinosa M.G. D1: utile nell’orticaria di natura allergica con possibile evoluzione in asma allergico intrinseco. Sinergismo d’azione con Ribes nigrum.
Fagus sylvatica M.G. D1: utile per l’attività antistaminica. Con Ribes nigrum entra a far parte degli schemi terapeutici delle allergie.
► Fitoterapici
Bardana TM: contiene sostanze ad azione antibiotica e presenta proprietà depurative. Si può usare sia localmente nelle forme infette e sia per via generale.
Olmo TM: presenta un buon organotropismo per la cute, regolarizzandone la secrezione. È particolarmente utile nelle dermatiti umide. Per via locale o generale.
Viola tricolore TM: utile in tutte le dermatiti per la sua attività depurativa e diuretica. Per via locale o generale.
Calendula pomata: presenta attività antisettica, lenitiva, antipruriginosa, antinfiammatoria e cicatrizzante.
Camomilla: gli impacchi dell’infuso servono a tenere la pelle pulita ed a ridurre l’infiammazione.
Aloe vera gel: possiede proprietà idratante, lenitiva, analgesica, riepitelizzante, antinfiammatoria e cicatrizzante, per cui le applicazioni sulla pelle sono utili a trattare varie forme di eruzioni cutanee.
Avena pomata: possiede proprietà idratante, lenitiva, purificante, decongestionante, protettiva. È utile per la pelle delicata dei bambini e delle cuti particolarmente sensibili, secche, arrossabili e irritabili. Aiuta a ristabilire l’equilibrio idrolipidico e calma il prurito. Protegge la pelle dai primi segni di invecchiamento.
Avena farina: con le proprietà richiamate sopra, la farina di avena disciolta nell’acqua da bagno è un ottimo rimedio contro le eruzioni cutanee di vario genere, mentre unita a olio extravergine di oliva o miele diventa una maschera per il viso rinfrescante, purificante e antinfiammatoria.
Lavanda O.E., Melaleuca O.E. (noto anche come Tea Tree Oil): da diluire nelle opportune quantità (poche gocce) in acqua calda, sterilizzata previa bollitura, per un’azione calmante, lenitiva, antipruriginosa, antisettica, antinfiammatoria e cicatrizzante.
Lievito di birra: è ricco di vitamine e quindi aiuta a combattere soprattutto l’acne.
Olio di semi di Lino: possiede proprietà emolliente, antiossidante e protettiva, che lo rendono indicato per calmare tutte le infiammazioni della pelle.
Olio di Iperico: per l’attività antisettica, antinfiammatoria, riepitelizzante, cicatrizzante, emolliente, analgesica, può essere impiegato per il trattamento delle infiammazioni della pelle, per la dermatite seborroica, per le macchie della pelle e la psoriasi, per l’invecchiamento cutaneo, per la secchezza della pelle.
Ortica TM, Olmo TM, Alchemilla TM: miscelare e usare in frizioni locali per la dermatite seborroica e la seborrea.
Equiseto succo: astringente, antinfiammatorio e cicatrizzate, si usa in frizioni locali per la dermatite seborroica e la seborrea.
Olio di Ginepro: depurativo, tonico, astringente e antinfiammatorio, si usa localmente in caso di dermatite seborroica, seborrea, acne, pelle grassa, punti neri e brufoli. Per la dermatite seborroica al cuoio capelluto è utile anche lo shampoo.
Olio di Calendula, Olio di Borragine, Olio di Mandorle dolci, Olio di Riso, Olio di Jojoba: utili in tutte le dermatiti per le proprietà emollienti, addolcenti, nutrienti e lenitive. Gli stessi oli sono utili anche per le ragadi al seno, con la precauzione di detergere bene prima della poppata.
Olio di Nocciola: azione purificante (libera i pori dalle impurità), astringente (aiuta a richiudere delicatamente i pori), riequilibrante (regola la produzione di sebo), antinfiammatoria, cicatrizzante. È particolarmente indicato per pelli grasse, foruncolosi, acne. Si assorbe velocemente, elasticizza la pelle e non unge. Con l’aggiunta di acqua distillata può essere usato per la pulizia del viso e come struccante. Trova impiego anche in caso di eritema solare o da pannolino dei bambini.
Glicerina vegetale: in virtù delle proprietà idratanti e umettanti, è indicata nei casi di disidratazione della cute per contrastare gli effetti della pelle secca e per restituirle il giusto apporto di acqua, donando tonicità, elasticità, morbidezza e conservando le relative barriere naturali.
Burro di Karitè: ha proprietà lenitiva, emolliente, idratante, elasticizzante, riepitelizzante, antibatterica, antinfiammatoria, cicatrizzante, per cui protegge e nutre la pelle, cura le piccole abrasioni, previene e riduce le rughe, è utile nelle dermatiti, irritazioni e arrossamenti della pelle di bambini e adulti, migliora la circolazione del sangue a livello dei capillari (adattissimo nella rosacea), previene le ragadi al seno in allattamento.
Malva, Noce, Sambuco: bagni locali, con un infuso che si ottiene miscelando le tre piante (una parte di miscela per due parti d’acqua bollente), sono un ottimo calmante topico del prurito.
Bardana, Tarassaco, Echinacea, Centella asiatica, Fumaria, Consolida, Menta piperita: gli impacchi con l’infuso di una o più di dette piante calmano efficacemente il prurito.
► Alimentazione
L’alimentazione consigliata è quella ricca di vitamine (in particolare A/beta-carotene, gruppo B, C, D, E), di sali minerali (in particolare magnesio), di acidi grassi polinsaturi (omega-3 e omega-6 non ossidati dal calore), di cereali integrali, che combattono meglio i processi infiammatori ed aiutano a mantenere la pelle sana. È buona norma evitare o ridurre drasticamente il consumo di zuccheri semplici, grassi saturi, alcool, cibi piccanti e speziati.
► Accorgimenti generali
È altresì buona norma adottare alcuni accorgimenti di carattere generale:
- usare detergenti delicati e non aggressivi, con pH fisiologico (4 o 5), non eccessivamente schiumosi, privi di profumazione;
- dopo la detersione è consigliabile l’uso di trattamenti naturali lenitivi e protettivi;
- evitare il contatto prolungato con l’acqua che può favorire lo sviluppo di infezioni batteriche;
- evitare di grattare le zone interessate per non aggravare la situazione;
- evitare capi di abbigliamento irritanti per le zone del corpo interessate ed usare indumenti traspiranti;
- nelle allergie evitare il contatto della pelle con tessuti sintetici o di lana e preferire cotone, lino, seta, viscosa;
- evitare le temperature estreme;
- tenere una costante e regolare attività fisica.
Eleonora dice
Salve Dottoressa, soffro di rosacea e ho 30 anni, i sintomi si concentrano sulle guance con bruciore e prurito insopportabile, papule e brufoletti, addirittura taglietti… Sono disperata.. Noto miglioramenti con bardana tintura madre, ma non posso fare quella a vita, e so che in gravidanza è sconsigliata…
Dott.ssa Rita della Volpe dice
Gentile Eleonora, com’è rilevabile dal presente articolo, tra i rimedi omeopatici che vengono spesso utilizzati in caso di rosacea troviamo Abrotanum, Agaricus muscarius, Eugenia jambosa, Lachesis, Carbo animalis, Sanguinaria… Com’è noto, nel rispetto della Legge di Similitudine su cui l’Omeopatia pone le basi del suo principio terapeutico, il rimedio adatto sarà quello che contempla la sintomatologia simile a quella del paziente e quanto maggiore è tale somiglianza tanto migliori saranno i risultati. Sarebbe altresì importante adottare alcuni accorgimenti, quali ad es. usare detergenti privi di sapone o molto delicati, lavarsi con acqua tiepida, evitare le temperature estreme, non esporre il viso troppo tempo al sole, non strofinare o toccare la pelle, evitare gli alcolici, i cibi piccanti o speziati o troppo caldi, evitare un’attività fisica intensa e continua, ecc. Anche lo stress emotivo sarebbe da evitare perché è uno dei fattori scatenanti. Le consiglio comunque di non fare da sola, ma di rivolgersi ad un medico omeopata, che con la visita sarà in grado di prescrivere quanto le potrà essere necessario. Cordiali saluti.
Manuela dice
Egregio dottore per 4 anni e mezzo avevo ogni sera un prurito fortissimo che non mi faceva dormire e ogni giorno circa verso le 17:00. Dopo svariate visite con dermatologi e ginecologi dove mi venivano prescritti cortisonici antistaminici ho scoperto per caso di avere gli ossiuri. Dopo averli curati in maniera efficace il prurito è rimasto in quanto cronicizzato. Peggiora con il caldo la sera sotto le coperte o la mattina. Di giorno lo contento facendomi bidet con acqua fredda la notte è ingestibile riesco a trovare pace solo facendomi sanguinare ed è come se non sentissi il dolore ma che al contrario piacere. Sono disperata sono ormai passati 8 anni. La Ringrazio se mi potrà consigliare.
Dott.ssa Rita della Volpe dice
Gentile Manuela, com’è noto, il prurito intimo è un disturbo abbastanza comune e, quando non dovuto a cause patologiche, può essere ascrivile a diversi fattori, quali ad esempio un’igiene intima sbagliata, un’alimentazione squilibrata ricca di zuccheri, sale e grassi, l’utilizzo quotidiano di salva-slip, l’uso di biancheria intima sintetica, l’abitudine ad un abbigliamento troppo aderente (jeans, leggins, collant), ecc. È anche abbastanza ricorrente nelle donne in età di menopausa o in età prossima ad essa od anche prima delle mestruazioni, a causa dei cambiamenti ormonali. Non è neanche da sottovalutare il ruolo giocato dallo stress emotivo, come ansie, paure, ecc. Relativamente all’Omeopatia, sono diversi i rimedi in grado di trattare un tale tipo di disturbo. In caso di prurito intimo ed anche vulvare, i rimedi omeopatici che vengono spesso utilizzati sono Ambra grisea, Aurum sulphuratum, Caladium, Chininum sulphuricum, Ferula glauca, Grindelia, Hamamelis, Kali bichromicum, Lac caninum, Lilium tigrinum, Platinum, Ruta, Tarentula, Urtica urens, Zincum metallicum. In caso di prurito intimo ed anche vaginale i rimedi omeopatici diventano Aurum muriaticum, Caladium, Graphites, Grindelia, Hydrocotyle asiatica, Medorrhinum, Mentha piperita, Mitchella, Ruta. Relativamente alla Fitoterapia, possono essere molto utili dei lavaggi locali diluendo in acqua tiepida, sterilizzata previa bollitura, la tintura madre di Calendula o l’olio essenziale di Melaleuca (noto anche come Tea Tree Oil), o l’olio essenziale di Lavanda, nelle opportune quantità (poche gocce per gli oli essenziali), che hanno importanti proprietà antipruriginose, lenitive, calmanti, disarrossanti, antisettiche, antinfiammatorie, cicatrizzanti, ecc. Oppure i lavaggi esterni possono essere fatti con bicarbonato sciolto in acqua tiepida. Altresì validi possono rivelarsi gli impacchi con gli infusi di Bardana o di Tarassaco o di Echinacea o di Centella asiatica o di Consolida, od ancora, sempre in uso esterno, l’olio di Mandorle dolci o di Borragine od anche una crema idratante a base di Avena o di Calendula. Come accennato sarebbe opportuno associare anche altri tipi di intervento, quali ad esempio un’alimentazione appropriata (fibre, vitamine, sali minerali), riducendo, in particolare, il consumo di dolci e di zuccheri semplici, una corretta igiene personale, l’uso di detergenti delicati a pH fisiologico (4 o 5), l’uso di indumenti idonei a contatto con la pelle (di cotone e traspiranti), cambiarsi spesso per evitare il contatto prolungato di indumenti umidi sulla pelle, evitare il più possibile di grattare le zone interessate per non aggravare ulteriormente il problema, ecc. Le consiglio comunque di non fare da sola, ma di rivolgersi ad un medico omeopata che con la visita sarà in grado di prescrivere la terapia appropriata al suo caso specifico. Cordiali saluti.
Sebastiano dice
Gentile Dottoressa, da poco meno di un anno mi è comparsa una dermatite seborroica/psioriasi sulle ascelle e la parte alta del dorso sempre all’altezza delle ascelle sia a destra sia a sinistra ; dopo una fase iniziale di cura aggressiva con pomate (cortisone ed idratanti) il fenomeno era regredito ma dopo alcune settimane si è ripresentato, adesso sto concludendo un ciclo di fototerapia ma con scarsi risultati, prima di tornare a pomate cortisoniche volevo provare qlc di alternativo e naturale mi può consigliare una terapia omeopatica ?
la ringrazio anticipatamente
Sebastiano
ps ho 54 anni
Dott.ssa Rita della Volpe dice
Egregio Sebastiano, come risulta dal presente articolo, sono diversi i rimedi omeopatici che possono essere utilizzati per trattare una dermatite seborroica e/o una psoriasi, ognuno con la propria patogenesi e quindi con la propria sintomatologia di copertura. Infatti, poiché le dermatiti seborroiche e le psoriasi non sono tutte uguali, il rimedio (o i rimedi) adatto sarà quello che rispecchia la globalità dei sintomi del paziente e quanto maggiore è tale somiglianza tanto migliori saranno i risultati. Ciò, com’è noto, nel rispetto della Legge di Similitudine su cui l’Omeopatia pone le basi del suo principio terapeutico. Ad esempio, per la dermatite seborroica il rimedio omeopatico più prescritto è Selenium, ma ci sono anche Oleander, Viola tricolor, Graphites, Mezereum … Per la psoriasi i medicamenti più indicati sono i derivati dell’arsenico e perciò tra i rimedi omeopatici più spesso adoperati troviamo Arsenicum album, Arsenicum iodatum, Kali arsenicosum, Natrum arsenicosum, ma, come si evince, ce ne sono anche degli altri. Ripeto, solo i rimedi maggiormente somiglianti possono produrre i risultati attesi. Poiché sia la dermatite seborroica che la psoriasi sono malattie cronico-recidivanti, quasi sempre si rende indispensabile associare un trattamento omeopatico di fondo e di terreno con i rimedi della propria costituzione e diatesi. L’alimentazione consigliata è quella sana ed equilibrata (fibre, vitamine, sali minerali), riducendo il consumo di alcool, sodio, zuccheri semplici e grassi saturi ed incrementando quello degli acidi grassi polinsaturi (pesce azzurro, ricco di omega-3). Le consiglio comunque di non fare da solo, ma di rivolgersi ad un medico omeopata che con la visita sarà in grado di prescrivere la terapia appropriata al suo caso specifico. Cordiali saluti.
Alice dice
Buongiorno ho 22 anni e da sempre soffro di dermatite atopica, se accostassi arnica montana e natrum muriaticum alle 15 ch 3 granuli 3 volte al giorno entrambi crede che siano compatibili? grazie in anticipo e buona giornata
Dott.ssa Rita della Volpe dice
Gentile Alice, Arnica montana e Natrum muriaticum sono rimedi omeopatici non incompatibili tra loro, per cui possono coesistere. Come si evince dal presente articolo, i rimedi omeopatici che vengono più usualmente adoperati per trattare una dermatite atopica sono altri, tra cui si citano, a seconda della sintomatologia prevalente, Belladonna, Apis, Petroleum, Natrum sulphuricum, Arsenicum album, Rhus toxicodendron, Graphites, Psorinum, Sulphur. Poiché si tratta di una malattia a decorso cronico-recidivante, il trattamento va completato con una cura omeopatica di terreno per evitare che le manifestazioni possano ripetersi successivamente. Com’è noto, sarà utile adottare anche alcuni accorgimenti: usare detergenti delicati e non aggressivi, con pH non troppo basso e che non siano eccessivamente schiumosi, per evitare di attaccare il film idrolipidico e quindi rendere la pelle ancora più secca; preferire detergenti oleosi e privi di profumazione; evitare di fare bagni troppo lunghi; evitare il contatto della pelle con tessuti sintetici o di lana e preferire cotone, lino, seta, viscosa; evitare l’esposizione al freddo o al caldo eccessivo; evitare ambienti con polvere o altre sostanze irritanti; evitare il più possibile di grattare le zone interessate per non aggravare ulteriormente il problema. Si consiglia un’alimentazione appropriata (fibre, vitamine, sali minerali), riducendo, in particolare, il consumo di dolci e di zuccheri semplici. Ovviamente la prescrizione a misura del suo caso specifico la può garantire solo la visita di un medico omeopata, al quale sarà opportuno rivolgersi. Cordiali saluti.
Leila dice
Gentile dottoressa, ho il mignolo della mano destra interessato da un eczema da stress (secondo il dermatologo) curato da mesi con una pomata al cortisone, sempre su consiglio del medico. Purtroppo appena smetto la cura, ricompare. È pruriginoso con qualche vescicola che se rotta emette liquido bianco. Ora volendo utilizzare un rimedio omeopatico, lei cosa mi consiglia?
Dott.ssa Rita della Volpe dice
Gentile Lelia, il presente articolo riporta diversi rimedi omeopatici potenzialmente idonei, tra cui occorrerà individuare quello che tratta la sintomatologia maggiormente somigliante alla propria, ovvero le manifestazioni, i segni ed i sintomi più prossimi a quelli che si avvertono. Ovviamente la prescrizione a misura per lei la potrà stabilire solo un medico omeopata, previa visita. Cordiali saluti.
Elisa dice
Buona sera,
È dall anno scorso in luglio dopo un bagno in mare che non sono piu’stata bene con le orecchie. Sono andata dall otorino e mi ha detto che avevo un fungo in un orecchio perché avevo un sacco di prurito e che non l avevo preso in acqua ma bensì mi veniva da dentro. Questa situazione mi si ripete ogni due/tre mesi..l ultima volta il medico di base mi ha detto che avevo un eczema e ora mi si ripresenta dopo che sono stata alle terme due giorni. Sto facendo cura con pevaril 1% emulsione cutanea e soluzione acetica che mi aveva prescritto l anno scorso l otorino. Prendo anche echinacea e ribes nigrum tintura madre e oggi in farmacia mi hanno dato actea famosa 5ch. Avevo prurito in un solo orecchio mentre ora mi da un po’ fastidio anche l altro ma non prurito allora faccio solo degli sciaqui con sol acetica. Ho anche sempre stanchezza e malessere e mi sento entrambe le orecchie bollenti all interno come infiammate.Non so se le medicine che prendo a sto punto vadano bene e se devo andare da un dermatologo o meno. Datemi una dritta voi per favore perché non so più cosa fare. Vi ringrazio.Cordiali saluti, Elisa
Dott.ssa Rita della Volpe dice
Gentile Elisa, invece di procedere a tentoni, le consiglio di ritornare dall’otorino per rifare il punto della situazione ed individuare con precisione la causa della sua sintomatologia, prendendo in considerazione diversi fattori (abitudini che riguardano la pulizia delle orecchie, eccesso di cerume, otite, micosi, herpes, allergia, dermatite seborroica, dermatite atopica, psoriasi, stress dell’organismo, farmaci, ecc.), oppure rivolgersi ad un medico omeopata che con la visita sarà in grado di prescrivere la terapia appropriata al suo caso specifico. Cordiali saluti.
gaia dice
si possono prendere più rimedi alla volta? ho dermatite da stress tra indice e medio della mano.
Dott.ssa Rita della Volpe dice
Gentile Gaia, in genere si possono assumere più rimedi omeopatici, se non sono reciprocamente incompatibili, tutti insieme o ancora meglio se vengono alternati tra loro durante la giornata, ciascuno secondo il numero di volte prescritto. Cordiali saluti.
giuseppe antonio dice
Buonasera, vorrei chiedere un suggerimento omeopatico per un piccolo problema, devo effettuare alcuni esami allergologici e pertanto devo rimanere almeno dieci giorni senza prendere antistaminici. La cosa si è rivelata impossibile, dopo 3\4 giorni, il prurito diventa incontrollabile e insopportabile.
Volevo chiedere se, per questo periodo di attesa, sia possibile assumere un farmaco, omeopatico ovviamente, che lo possa almeno alleviare… se no mi sarà impossibile affrontare questi esami piuttosto urgenti.
Grazie
Dott.ssa Rita della Volpe dice
Egregio Giuseppe Antonio, per non correre il rischio di inficiare il risultato dei test allergologici sarebbe opportuno evitare qualsiasi tipo di assunzione, anche di un rimedio omeopatico, che, pur avendo un principio terapeutico differente da un antistaminico, andrebbe comunque ad agire sulla risposta immunitaria. Sarebbe quindi meglio utilizzare qualche prodotto in uso esterno che possa intervenire a livello sintomatico. In generale per lenire e calmare il prurito possono risultare validi diversi preparati fitoterapici, come ad esempio i bagni locali con un infuso che si ottiene miscelando Malva, Noce e Sambuco, oppure con la tintura madre di Calendula o con l’olio essenziale di Melaleuca (noto anche come Tea Tree Oil), o con l’olio essenziale di Lavanda, da diluire nelle opportune quantità in acqua (poche gocce per gli oli essenziali), che hanno importanti proprietà antipruriginose, lenitive, calmanti, antisettiche, antinfiammatorie, ecc. Potrebbero andare bene anche gli impacchi con gli infusi di Bardana o di Tarassaco o di Echinacea o di Centella asiatica o di Consolida e di Menta piperita, oppure le spugnature con la farina di Avena. Sono altresì validi, sempre in uso esterno, l’olio di Mandorle dolci o di Borragine od anche una crema idratante a base di Avena o di Calendula o di Aloe vera. Sarebbe opportuno associare anche altri tipi di intervento, quali ad esempio un’alimentazione appropriata (fibre, vitamine, sali minerali), riducendo, in particolare, il consumo di dolci e di zuccheri semplici, una corretta igiene personale, l’uso di detergenti delicati a pH fisiologico (4 o 5), l’uso di indumenti idonei a contatto con la pelle (di cotone e traspiranti), cambiarsi spesso per evitare il contatto prolungato di indumenti umidi sulla pelle, evitare di grattare le zone interessate per non aggravare ulteriormente il problema, ecc. Cordiali saluti.
Eli dice
GRAZIE DELLA SUA GENTILE RISPOSTA, PURTROPPO NELLA MIA CITTA’ NON CI SONO OMEOPATI COSÌ QUALIFICATI. VORREI SAPERE DOVE LEI ESERCITA, ANCORA GRAZIE ELI
Dott.ssa Rita della Volpe dice
Gentile Eli, com’è rilevabile dalla sezione del sito “Chi sono”, non sono un medico, bensì una biologa appassionata e studiosa di Omeopatia che con questo sito web cerca di fornire un’informazione chiara, comprensibile, oggettiva, responsabile e disinteressata su ciò che il mondo dell’Omeopatia e del Naturale può fare per la nostra salute e il nostro benessere. Anche attraverso le risposte ai commenti cerco di offrire notizie e spunti utili, delucidazioni e riflessioni, ragionamenti e chiavi di lettura, sia agli interessati che agli altri visitatori, ma il medico rimane sempre la figura centrale di riferimento imprescindibile e insostituibile, cui consiglio sempre di rivolgersi per la diagnosi e la prescrizione. Se proprio non ha alcun riferimento potrebbe fare una ricerca in rete per siti sicuri ed associazioni omeopatiche accreditate, molte delle quali hanno un’organizzazione sul territorio nazionale, oppure rivolgersi ad una farmacia di fiducia con vendita omeopatica per essere indirizzata verso un bravo medico omeopata che sicuramente esisterà nella sua zona. Cordiali saluti.
Eli dice
GENTILE DOTTORESSA, ho 74 anni, nel 2012 mi hanno trovato un aneurisma sovraracnoideo non operabile perché a colletto largo, poi nel 2016 una papulosi sul collo ( accompagnata da infiammazione e dolori di tipo artrosi) è stata diagnosticata dal dermatologo più noto della mia città come PXE, poi smentita dalla prof.ssa Yvonne Ronchetti(massima esperta della PXE) che mi ha fatto fare esami agli occhi, doppler alle arterie e ex. ai polmoni tutti negativi, per cui ha ipotizzato una possibile allergia.
Sono superstressata perché assisto continuativamente una figlia disabile.
Da 20 anni almeno assumo farmaci per la pressione alta (la minima) e il colesterolo, ho avuto rizoartrosi. Mi può aiutare?
Dott.ssa Rita della Volpe dice
Gentile Eli, le posso consigliare di rivolgersi ad un medico omeopata, che con la visita medica omeopatica sarà in grado di prescrivere la terapia meglio appropriata al suo caso specifico. A titolo esclusivamente informativo, i principali rimedi omeopatici che vengono più spesso utilizzati per le dermatiti pustolose sono riportati nel presente articolo, mentre per i disturbi emotivi o psichici nell’articolo “Ansia, Depressione, Attacchi di panico” della medesima sezione del sito. Il medico saprà quali individuare, anche a copertura del restante quadro clinico. Cordiali saluti.