Nux vomica

DESCRIZIONE

Il rimedio omeopatico Nux vomica si ottiene dalla tintura dei semi del frutto della pianta Strychnos Nux vomica o Noce vomica, prima essiccati e poi polverizzati e dalle successive diluizioni-dinamizzazioni in soluzione idroalcolica.

Per ulteriori informazioni sulla preparazione, consultare l’articolo “Rimedi omeopatici: origine” della sezione del sito “Approfondimenti”.

Strychnos Nux vomica o Noce vomica è un albero della famiglia delle Loganiaceae, dalle dimensioni medie, originario dell’Asia subtropicale, coltivato nello Sri Lanka (già isola di Ceylon), nell’Arcipelago Malese e nell’Australia settentrionale. Il tronco è corto e spesso. I rami sono irregolari con corteccia liscia color cenere. Le foglie sono opposte, ovali, intere. I fiori sono piccoli, bianchi e bianco-verdastri, riuniti in corimbi (tipiche infiorescenze in cui i fiori si trovano tutti alla stessa altezza). La pianta fiorisce nella stagione fredda. I frutti sono delle bacche globose, delle dimensioni di un’arancia, con epicarpo (buccia) duro, di colore verde prima, aranciato poi e con polpa bianca, gelatinosa, amara, che racchiude parecchi semi. Questi sono discoidali, da 2 a 2,5 cm di diametro per 1/2 cm di spessore, di colore grigio cenere, ricoperti da una sottile peluria setosa. Tali semi contengono alcuni alcaloidi ed in particolare due che hanno la maggiore concentrazione, la stricnina e la brucina, che sono molto tossici ed amari e costituiscono i due principi farmacologicamente più attivi.

Ricordiamo che gli alcaloidi sono sostanze organiche azotate di origine vegetale dotate di grande effetto farmacologico a fronte dell’assunzione di piccole dosi di sostanza (ad es. caffeina, nicotina, morfina, papaverina, cocaina, stricnina, brucina, ecc.). In quanto sostanze altamente reattive con le attività biologiche, sono tra le più studiate ed utilizzate in farmacologia. Esplicano numerose azioni sull’organismo quali quella di ipereccitabilità del sistema neuromuscolare, di penetrare facilmente la barriera emato-encefalica, di esercitare effetti depressivi o stimolanti sul sistema nervoso centrale, di interagire con vari recettori neurotrasmettitori ed altro. Hanno sapore amaro e non sono molto solubili in acqua ma lo sono in alcool.

La stricnina, come detto, è un alcaloide molto tossico ed è una delle sostanze più amare conosciute. Si presenta come una polvere bianca, cristallina, inodore. Se si aggiunge acido nitrico o un nitrato si produce una soluzione dal colore giallo-arancio molto intenso. La stricnina si ottiene dalla farina dei semi delle piante appartenenti al genere Strychnos, in particolare della Strychnos Nux vomica: ciò per tradizione e per la maggiore disponibilità di questa pianta. Agisce sul sistema nervoso centrale come potente eccitante e su quello periferico ove causa il blocco di particolari terminazioni nervose. Questo comporta che ogni stimolo diventa uno spasmo. La dose mortale media per l’uomo è di 1 mg/kg. La morte sopravviene per blocco respiratorio o per esaurimento fisico.

La stricnina è stata usata come pesticida per topi ed altri animali indesiderati. Nella prima metà del secolo scorso è stata adoperata in medicina a piccole dosi come stimolante, come lassativo o come rimedio contro i disturbi dell’apparato digerente. Unitamente all’amfetamina era il dopante sportivo più usato intorno agli anni ’50-’60. Attualmente in Italia il commercio di stricnina e dei suoi derivati è vietato.

La brucina dal punto di vista farmacologico esplica un’azione analoga alla stricnina, anche se, pur rimanendo pericolosamente tossica, è meno attiva e meno amara della stricnina. A temperatura ambiente si presenta anch’essa come una polvere bianca inodore. L’aggiunta di acido nitrico o di nitrati produce soluzioni dal colore rosso molto intenso.

Contrariamente a quanto ritenuto da diversi omeopati, anche autorevoli, non è la Strychnos Nux vomica la pianta che ha la più alta concentrazione di stricnina esistente in natura. Ad esempio i semi della Strychnos Ignatia, da cui si ottiene il rimedio omeopatico Ignatia amara, ne contengono una quantità nettamente superiore.

CARATTERISTICHE DEL RIMEDIO

Nux vomica è un rimedio costituzionale ed è uno dei principali policresti dell’omeopatia. Agisce prevalentemente sul sistema nervoso, sia centrale che periferico e sull’apparato digerente (fegato innanzitutto), con importanti riflessi sugli apparati cardiovascolare, muscolo-scheletrico, urinario, respiratorio, genitale femminile e maschile. I sintomi caratteristici sono simili a quelli prodotti dall’avvelenamento di stricnina e/o di brucina, che come visto sono gli alcaloidi maggiormente contenuti nei semi della Noce vomica da cui ha origine il rimedio. Di conseguenza le note chiave del rimedio sono lo spasmo e l’iperestesia (sensibilità esagerata), cui segue la freddolosità.

Gli spasmi, violenti ed incessanti, colpiscono tutti i muscoli volontari del corpo (esofago, laringe, schiena, arti, ecc.) ed anche quelli involontari (stomaco, intestino, retto in particolare, ano, vescica, utero, vasi sanguigni, ecc.), ai quali si accompagna la congestione del fegato, talché si determina uno stato spastico generalizzato dovuto all’intossicazione del soggetto. Ogni qualvolta un organo tenta di compiere un normale sforzo di contrazione, questo diventa esagerato ed automaticamente si trasforma in uno spasmo. Si può quindi dire che in Nux vomica i movimenti normali dell’organismo si compiono in un’anormale tensione spastica.

L’iperestesia riguarda sia la sfera fisica che quella psichica. C’è irritabilità e sensibilità eccessiva di diversi sistemi, organi ed apparati, tali da provocare, unitamente agli spasmi, numerose disfunzioni organiche. Il sistema sensoriale è quello particolarmente colpito, per cui il soggetto è ipersensibile a livello di tutti i sensi, provando particolare fastidio per i rumori, la luce, gli odori, non sopportando il dolore ed il minimo contatto, subendo cefalee di tipo congestizio che sopraggiungono spesso dopo un eccesso di collera, un pasto troppo abbondante, un’indigestione, ecc. Come negli altri tipi ipersensibili (Chamomilla, Hepar sulphur, ecc.) è sempre sproporzionato rispetto ai sintomi. La forte azione che il rimedio ha sul sistema nervoso rende il soggetto estremamente irritabile, impaziente, collerico, sempre di cattivo umore, ansioso, dispettoso, vendicativo, litigioso, scontento, insoddisfatto, esigente nei confronti degli altri come verso se stesso, incapace di sopportare la minima contraddizione, il minimo ostacolo. Si tratta in sostanza di soggetti che hanno prevalentemente un temperamento nervosobilioso, visto che prima si arrabbiano e poi pensano (al contrario di Lycopodium). Solitamente hanno colorito giallastro (l’ittero per i problemi epatici), guance incavate, capelli scuri, occhi neri e sono magri.

Anche il comportamento e lo stile di vita sono contraddistinti da esagerazioni. Il tipo Nux vomica fa abuso di sostanze irritanti ed eccitanti (caffè, tè, vino, alcool, farmaci di ogni specie, spezie, cibi piccanti, ecc.), gli piace fumare, mangia troppo e dopo soffre di indigestione, di dispepsia, di senso di pienezza, di crampi allo stomaco (insieme a Argentum nitricum è il rimedio più usato per problemi gastrici), è un intossicato epatico, ha bisogno frequente di urinare e di evacuare ma non si svuota del tutto, è prevalentemente stitico, soffre di iperlipidemia (aumento dei lipidi nel sangue, quali trigliceridi e colesterolo) e di ipertensione. Si addormenta facilmente ma si sveglia intorno alle 4 del mattino assalito dai suoi pensieri e dalle sue preoccupazioni. Si riaddormenta quando è ora di alzarsi, per cui è stanco, affaticato e di pessimo umore al risveglio. Lavora troppo, si sovraccarica intellettivamente, conduce la vita sedentaria e frettolosa della metropoli. E’ l’uomo d’affari della città, il manager, il dirigente di una grande azienda, il medico che non va mai in pensione, è cioè il superattivo per eccellenza. Manca però di equilibrio e di senso della misura, ad es. rimane al suo tavolo di lavoro finché non è sfinito, la sua mente passa da una problematica all’altra fino ad essere spossato, si preoccupa eccessivamente di mille cose, ecc.

La freddolosità è la terza nota chiave che contraddistingue Nux vomica. Il soggetto sente freddo per tutto il corpo, ha mani e cute livide, punta del naso particolarmente fredda, non riesce a scaldarsi a letto di notte, deve essere sempre molto coperto, avverte freddo al minimo movimento e ciò aggrava ulteriormente la sua sedentarietà. Il semplice spostamento d’aria sotto il lenzuolo aggrava il raffreddore, la tosse, i dolori. Anche durante la febbre, nonostante il corpo sia urente e la faccia rossa e calda, non può muoversi o scoprirsi senza provare freddo. Rabbrividisce al minimo contatto con qualcosa di freddo o alla minima sensazione di freddo.

Tutti i sintomi migliorano con il riposo, anche un breve sonnellino, di sera, con il tempo umido, con il caldo, in una camera calda, con applicazioni calde, bagno caldo, bevande calde.

I sintomi peggiorano con il freddo secco, dopo i pasti, con l’assunzione di sostanze eccitanti o irritanti, fumando, di mattina presto, con il lavoro intellettuale, al minimo contatto.

Per quanto il rimedio sia tendenzialmente predisposto per curare le patologie croniche, può essere adoperato per fronteggiare con successo anche le manifestazioni acute.

I principali sinergici (complementari) di Nux vomica sono Kali carbonicum, Phosphorus, Sepia, Sulphur.

I principali antidoti sono Aconitum, Arsenicum album, Belladonna, Coffea, Opium, Pulsatilla, Thuya, Vinum.

L’altro importante rimedio della materia medica omeopatica, che ha un’azione generale eccitante sul sistema nervoso ed i cui sintomi fondamentali sono essenzialmente spastici, è Ignatia amara. Però le diverse concentrazioni di stricnina e di brucina e degli altri alcaloidi minoritari presenti, fanno sì che i due rimedi, pur avendo notevoli somiglianze, hanno patogenesi completamente differenti. In Nux vomica, come abbiamo visto, prevale la sfera dell’irritabilità, per cui i suoi spasmi sono conseguenti ad un’irritazione, un affaticamento, una collera, ecc. In Ignatia prevale invece la sfera dell’emotività o meglio della instabilità emotiva, per cui gli spasmi sono causati da emozioni perturbanti, pensieri, dispiaceri, ecc.

USO DEL RIMEDIO

Il rimedio omeopatico Nux vomica si usa nei seguenti principali casi, quando i sintomi corrispondono e si associano alle caratteristiche del rimedio stesso.

1) SISTEMA NERVOSO. Iperestesia (sensibilità esagerata) di tutti i sensi. Aumento eccessivo dell’attenzione e dei riflessi. Nervosismo con spasmi, irritabilità, collera, cattivo umore. Risveglio precoce e sonno inquieto, con sonnolenza di mattina, in soggetti affaticati. Sonnolenza post-prandiale, migliorata da un breve sonno. Ipersensibilità e parestesia (alterazione della sensibilità degli arti, ad es. formicolio, o di altre parti del corpo) delle estremità. Nevralgie con dolore tirante simile ad una trazione.

2) FEGATO. Fegato ipertrofico, congestionato, duro, sensibile, dolente al tatto. Insufficienza epatica con leggero ittero. Colica biliare dovuta a calcolosi.

3) APP. GASTROENTERICO. Dispepsia. Gastrite acuta o cronica con bruciore e rigurgiti acidi. Predisposizione verso l’ulcera gastroduodenale. Dolori epigastrici di tipo crampiforme. Eruttazioni, singhiozzo, flatulenza. Stipsi spastica, ossia con forte stimolo ad evacuare senza riuscire ad espellere le feci. Nausea mattutina con tendenza al vomito. Lingua con patina bianco-giallastra e gusto amaro al risveglio. Alitosi. Coliche flatulenti. Colite spastica. Possibile diarrea con vomito. Il rimedio si rivela utile anche per le intossicazioni alimentari e per i postumi di una sbronza. Possibili dolori e bruciori all’ano. Emorroidi sanguinanti.

4) TESTA. Emicrania angiospastica. Cefalea con la sensazione di un chiodo conficcato nella testa, che si aggrava dopo aver mangiato o dopo esposizione al sole. Cefalea di tipo nevralgico. Emicrania da stress. Emicrania in soggetti con la personalità del rimedio. Sensazione di confusione alla testa, sopra gli occhi, in modo particolare la mattina presto. Il mal di testa è spesso associato a nausea, bocca pastosa, dispepsia, emorroidi e vertigini.

5) APP. MUSCOLO-SCHELETRICO. Lombaggine con difficoltà a girarsi nel letto e che migliora con la posizione seduta. Sciatalgia che si aggrava sdraiandosi sul lato dolente, col movimento e col freddo. Spasmi e crampi di varia localizzazione. Rachialgia con dolore lungo tutta la colonna vertebrale, con nuca sensibile, rigida, con sensazione di pesantezza e di rottura nella zona lombo-sacrale. Reumatismo delle grandi articolazioni con muscoli rigidi, crampi e formicolio (come Aconitum).

6) APP. CARDIOVASCOLARE. Ipertensione arteriosa in fumatori con dolore nella regione precordiale. Palpitazioni cardiache accompagnate da angoscia e dall’insieme dei sintomi del rimedio.

7) APP. GENITALE FEMMINILE. Metrite (infiammazione dell’utero). Mestruazioni irregolari, solitamente anticipate, abbondanti, dolorose e prolungate. Ipermenorrea. Dismenorrea. Irritazione dei genitali esterni. Dolori post-partum del tipo crampiforme.

8) APP. GENITALE MASCHILE. Erezioni eccessive, alla minima eccitazione, anche durante il sonno, che creano spossamento e frustrazione.

9) APP. RESPIRATORIO. Raffreddore con prurito delle narici che fluidifica con il caldo e migliora all’aria aperta, sebbene il freddo l’aggravi. Naso chiuso e secchezza delle mucose durante la notte. Starnuti spasmodici al mattino e dopo i pasti. Episodi di asma alle 3 del mattino in soggetti con le caratteristiche del rimedio. Raucedine con catarro, irritazione della laringe e tosse spasmodica. Mal di gola con senso di costrizione che peggiora dopo aver mangiato ed all’aria fresca.

10) APP. URINARIO. Episodi di Cistite con brividi di freddo. Stranguria con bisogno urgente ed inefficace di urinare e con dolore vescicale che si irradia alla schiena.

DOSI

Nel caso 1), diluizione 30CH, 3 granuli 1-2 volte al dì, fino ad un massimo di 2 settimane.

Nel caso 9), diluizione 9CH, 3 granuli o 5 gocce 3 volte al dì.

Negli altri casi, diluizione 5CH, 3 granuli o 5 gocce ogni 2-3 ore.

(*) V. Note esplicative

94 risposte a Nux vomica

  • loredana scrive:

    Sono una donna di 41 anni, dal mese di luglio soffro di disturbi quali nausea, vomito, e senso di vuoto allo stomaco, e diarrea, sono molto forti tanto da non potermi alzare dal letto e non poter andare al lavoro. Sopratutto al mattino , poi durante il giorno di affievoliscono per scomparire del tutto la sera. Ho avuto tre attacchi acuti che variano da due a 5 giorni sono comparsi in concomitanza con il cliclo mestruale. Il primo attacco è avvenuto nella fase conclusiva del ciclo, oltre alla nausea e al vomito avevo diarrea e forti capogiri, dopo qualche giorno da questo attacco ho fatto due sedute di massaggio shatzu, le nausee erano finite; la seconda volta a distanza di un mese circa mi è venuto durante il ciclo, e sono stata anche ricoverata in ospedale per tre giorni con sospetta epigastria, ho fatto la gastroscopia ma non risulta nulla di rilevante, non ci sono lesioni e nemmeno elicobatter, ho fatto anche un’ecografia all’addome dove risulta un lieve ispessimento della parete della colecisti sensa versamento biliare; la terza volta dopo circa 20 giorni. prima del ciclo, una settimana prima esattamente, in questi 20 giorni però il senso di nausea non era completamente sparito. Nel frattempo la ginecologa ha trovato una piccola cisti ovarica, che sto curando con un antiinfiammatorio. Il mio ciclo è regolare e non abbondante ma con acuti dolori addominali sopratutto il primo giorno e dolori alla schiena nella fascia lombare. tutti conconrdano in un fatto che probabilmente in problema è di natura psicosomatica. Il mio medico curante mi ha dato una copertura gastrica ed una fiala intramuscolo antivomito e antinausea, ma mi ha dato anche Nux Vomica in gocce 10 tre volte al giorno e ignazia amara 200 K da prendere in un unica soluzione. Vorrei sapere se secondo lei è possibile prendere insieme rimedi omeopatici e medicine tradizionali, non sono molto addentro alla medicina omeopatica, e se questi rimedi le sembrano adatti al mio problema. Grazie per la sua cortesia.

  • Gentile Loredana, in genere i rimedi omeopatici possono essere assunti anche quando è in corso una terapia con farmaci tradizionali, tranne che per curare le stesse patologie, altrimenti è il farmaco tradizionale che annulla l’azione di quello omeopatico. Quindi le due tipologie di farmaci devono essere usate come complementari. Per quanto riguarda i due rimedi omeopatici credo proprio che possano giovarle. Cordiali saluti.

  • aurora scrive:

    vorrei chiedere in quale dose va preso nux vomica d6 in gocce.grazie mille!

  • Gentile Aurora, anche se la individuazione di un rimedio, la diluizione e la dose sono molto personalizzati, le posso dire, in via del tutto generale, che usualmente le gocce si assumono a 5 per volta. Cordiali saluti.

  • anna senette scrive:

    vi ringrazio x questi suggerimenti ,io al bisogno prendo nux vomica,è un eccellente rimedio.

  • Gentile Anna, mi fa piacere che ha trovato molto utili le informazioni contenute nell’articolo e concordo con lei sulle grandi capacità terapeutiche di Nux vomica per le persone dalle caratteristiche simili. Continui a visitare il sito ove troverà sempre nuove ed interessanti pubblicazioni. Cordiali saluti.

  • salvatore scrive:

    Sono salvatore e un osteopata per la sciatalgia mi ha dato nux vomica 30 ch da prendere 5 granuli al giorno,.Le vorrei chiedere visto che soffro di emorroidi sanguinanti è possibile associare un medicinale tradizionale a nux vomica?tipo supposte,pomate etc.GRAZIE.

  • Egregio Salvatore, in genere un medicinale tradizionale può essere associato ad un medicinale omeopatico solo se non servono a curare la stessa patologia; in quest’ultimo caso è il medicinale tradizionale che annulla l’azione di quello omeopatico. Per quanto riguarda le emorroidi potrebbe prendere in considerazione una pomata, da tanti ritenuta molto efficace, contenente le tinture madri di Hamamelis, Aesculus, Paeonia e Ratanhia, o anche solo alcune di queste. Tenga comunque presente che già Nux vomica è utile per contrastare le emorroidi. Cordiali saluti.

  • Antonio scrive:

    Premesso che, in diversi momenti della mia vita ho preso nux vomica (5 e 7 ch) con ottimi risultati, da circa un paio di settimane ho provato a prendere la diluizione 30 ch un’ora prima di andare a letto. Tale scelta è stata dettata dalla mia fatica ad addormentarmi, dai risvegli notturni, e la mia difficoltà ad abbondanarmi (ipereccitabilità neuro-sensoriale).
    E’ possibile che questa mia scelta possa aver peggiorato la mia capacità di dormire ? I sintomi sono peggiorati subito (cosa normalissima) ma nei giorni successivi non ho avuto un miglioramento, semmai riscontro una reale mancanza di sonno, come se avessi preso caffeina.
    Ringrazio in anticipo per la sua disponibilità.

  • alessandra scrive:

    Buongiorno, mia figlia prende tutti i giorni l’aspirinetta in quanto è stata operata al cuore da piccolina. Non riuscendo a darle nessun gastroprotettore “tradizonale” la mia farmacista omeopata mi ha consigliato la nux vomica. sono alcuni anni che la prende regolalmente e sembra vada tutto bene. Ultimamente è molto irritabile e nervora, vorrei sapere se puo’ dipendere dai componenti delle pasticche. Lei prende le compresse heel, due al giorno.
    Grazie.

  • Egregio Antonio, provi a prendere il rimedio di pomeriggio piuttosto che la sera. Per conciliare meglio il sonno con rimedi naturali dell’antica tradizione, provenienti dal mondo vegetale, le consiglio di consultare l’articolo “Per riposare meglio” della sezione del sito “Rimedi della nonna”. Cordiali saluti.

  • Gentile Alessandra, considerato che i sintomi da lei citati sono contenuti nel rimedio potrebbe richiedersi un adattamento della cura, oppure ricorrere alla somministrazione di un antidoto omeopatico per questi nuovi sintomi. Ne parli con l’omeopata. Cordiali saluti.

  • Marianna scrive:

    Buona sera sono Marianna sono al settimo mese di gravidanza e mi è venuto il reflusso gastrico e una forte acidità. Una mia amica mi ha consigliato nux vomica 5ch 3 compresse 3 volte al giorno prima di mangiare.ho letto che questo prodotto non và assunto in gravidanza ed allattamento come mi devo comportare? Io lo ho acquistato ma non so se potrebbe fare male al bambino. In attesa di un cortese riscontro porgo cordiali saluti

  • Gentile Marianna, la Nux vomica è controindicata in gravidanza quando il rimedio cui ci si riferisce è un preparato fitoterapico, i cui principi attivi sono contenuti in quantità ponderali. Invece in un rimedio omeopatico essi sono contenuti in quantità infinitesimali e quindi in grado di curare i sintomi che altrimenti provocherebbero (Legge di similitudine). Per essere più precisi la Nux vomica in fitoterapia si adopera per stimolare spasmi e contrazioni, assolutamente da evitare in gravidanza, invece in omeopatia per combatterli e curarli. Ciò premesso è possibile che Nux vomica omeopatico 5CH sia il rimedio in grado di contrastare i sintomi da lei descritti. Le consiglio però di rivolgersi ad un medico omeopata anche per la prescrizione del dosaggio (ritengo che abbia voluto dire 1 compressa 3 volte al dì). Cordiali saluti.

  • rosario scrive:

    Salve, soffro di rinite cronica, anche dopo intervento rinoplastica, di recente ho usato vari tipi di spray nasali, ora ho problemi di ipertensione arteriosa da familiarietà, vorrei usare per la rinite cronica naso chiuso, nux vomica 9 ch, che consiglio mi date? dalle visite otorinolaingoiatia mmi ha prescritto cure termali,

  • Egregio Rosario, se trova corrispondenza con le caratteristiche principali del rimedio, allora Nux vomica potrebbe andare bene. Altrimenti potrebbe individuare un altro rimedio sintomatico tra quelli riportati nell’articolo “Raffreddore e Rinite allergica” della sezione del sito “Affezioni-Rimedi”. Cordiali saluti.

  • letizia scrive:

    Gentile Dott.ssa della Volpe, a causa di un pranzo di lavoro io e i miei colleghi abbiamo subito una presunta intossicazione alimentare, con nausea, diarrea e forti mal di testa. Il mio medico ha prescritto nux vomica DH 6, 5 gocce ogni due ore. In farmacia mi è stato dato il corrispettivo in granuli. Visto che ora i sintomi (come coliche e nausea) sono passati, ad eccezione di qualche disturbo gastro-intestinali volevo sapere se per disintossicare completamente l’organismo posso prendere ancora nux vomica per qualche giorno e con quale dosaggio. Ringrazio anticipatamente ML

  • Gentile Letizia, passati completamente i sintomi può continuare ancora per qualche giorno, 3 granuli 2-3 volte al dì. Cordiali saluti.

  • leonora scrive:

    Buona sera a voi.
    Vi scrivo perchè dopo l’assunzione di nux vomica mio marito ha avuto una reazione cutanea, sotto le ascelle, un eritema fastidioso piuttosto esteso e umido che procura prurito e che non riesce a passare.
    Assomiglia a quello da pannolino per capirci ma è molto più marcato.
    Ho pensato che forse avrebbe bisogno di un antidoto, ma visto che nux vomica è stata assunta sotto ” consiglio” di un amico, non sa che fare.
    Potreste aiutarmi per favore? vi ringrazio in anticipo per la disponibilità , e saluto cordialmente. Leonora.

  • Gentile Leonora, anche se abbastanza inusuale è possibile che la manifestazione cutanea di suo marito possa essere dovuta a Nux vomica nell’ambito dell’aggravamento omeopatico. Se così fosse il fenomeno è solo transitorio, ma la durata e l’intensità sono legate al grado di similitudine, alla diluizione ed alla dose. Un antidoto omeopatico per tale sintomatologia potrebbe essere Belladonna a bassa diluizione. La parola però spetta sempre al medico. Le suggerisco anche di verificare che l’eruzione cutanea non sia una manifestazione allergica del tutto estranea. Cordiali saluti.

  • sara scrive:

    Buonasera,
    volevo sapere se nux vomica e lycopodium possono essere usati per dimagrire in soggetti carbonici. Grazie e cordiali saluti

  • Gentile Sara, Nux vomica e Lycopodium, soprattutto quando vengono utilizzati con le alte diluizioni, sono maggiormente indicati per una costituzione prevalentemente fosforica. Se invece vengono utilizzati con le basse diluizioni, la costituzione potrebbe essere anche diversa poiché i rimedi agiscono a livello sintomatico e non sistemico. Cordiali saluti.

  • Antonella scrive:

    nux vomica heel può portare stanchezza e sonnolenza data ad una bambina di 9 anni due volte al dì?
    Grazie

  • Gentile Antonella, il Nux vomica heel, la cui principale indicazione riguarda i disturbi del tratto gastroenterico, ha comunque un’azione calmante generale e quindi potrebbe causare un leggero rilassamento, tanto più se si ha una spiccata sensibilità per alcuni dei suoi componenti. I sintomi dovrebbero essere passeggeri, ma se sono fastidiosi o dovessero persistere sarebbe il caso di informare l’omeopata. Cordiali saluti.

  • Andry scrive:

    Buongiorno, volevo sapere se la nux vomica 30ch può essere presa, 5 gnanuli alla sera prima di dormire, per 30 giorni o è sconsigliato.grazie

  • Egregio Andry, è impossibile darle una risposta poiché in omeopatia non esiste la regola generale, ma ogni terapia (diluizione, dose, tempi di somministrazione, durata della cura) è fortemente legata alla persona. Le posso solo dire che la 30CH è una medio-alta diluizione, centrale e importantissima, che impiega alcuni giorni (5, 7, 10, 15 gg.) per esprimere la sua efficacia e poi mantiene i suoi effetti terapeutici per circa 20-30 giorni. In genere si utilizza prevalentemente per le malattie croniche e per i sintomi generali, ma ha effetto anche sui sintomi acuti. Cordiali saluti.

  • giovanna scrive:

    buongiorno,io soffro di attacchi di panico e ansia e questo mi porta ad un cattivo riposo notturno ,da circa una settimana assumo natrium muriaticum 30 ch e nux vomica homaccord e in verità da qualche giorno sto incominciando a riposare un po meglio.SE era possibile volevo sapere dopo quanto tempo si possono incominciare a vedere dei risultati più accettabili perchè tutto questo spesso nn mi fa affrontare bene la giornata.grazie aspetto una sua risposta

  • Gentile Giovanna, in omeopatia sono diversi i rimedi che possono aiutare a superare in maniera stabile e duratura uno stato di ansia caratterizzato da tensione, paura, attacchi di panico, apprensione, preoccupazione, nervosismo, inquietudine, disturbi del sonno ed altro. Sarà compito del medico omeopata trovare il rimedio che risponde meglio ai sintomi del paziente, non escludendo il ricorso ad una terapia con un rimedio di fondo e di terreno per un’azione più sistemica, generale e profonda. Se, come ritengo, i rimedi omeopatici citati sono stati prescritti proprio da un omeopata e lei incomincia a registrare dei benefici, deve solo avere la pazienza di attendere, in quanto tali situazioni richiedono generalmente cure abbastanza lunghe, che possono durare anche diversi mesi e che possono essere oggetto anche di qualche adattamento in corso d’opera. Cordiali saluti.

  • Alessandra scrive:

    Gent.ma dott.ssa della Volpe,
    ho 35 anni e soffro di sindrome da colon irritabile. Sono ormai 10 mesi che non riesco più’ a gestire questa condizione di malessere tanto e’ che mi sono sottoposta anche a gastroscopia e colonscopia per meglio indagare quanto mi sta succedendo (nulla si è’ evinto).
    Il tutto si manifesta con aerofagia, meteorismo, flatulenza ed eruttazioni soprattutto dopo i pasti (che si sono ormai ridotti a cose molto semplici come carne o pesce grigliati e pasta con pomodoro bollito nel qual caso tutto questo si ridimensiona ma se mangio qualcosa di piu’ eleborato ed anche verdura e frutta soprattutto mi creano fastidio) e stipsi e diarrea alternati.
    In farmacia mi hanno consigliato Nux Vomica Hommarcord 30 ml gocce orali….lei pensa che questo rimedio possa giovarmi e può’ gentilmente indicarmi la somministrazione? La ringrazio anticipatamente. Alessandra

  • Gentile Alessandra, Nux Vomica Homaccord è un rimedio omeopatico complesso contenente più rimedi in sinergia tra loro ed agisce a livello sintomatico per tutti i disordini del tratto gastro-intestinale, colon irritabile compreso. La posologia spesso utilizzata è di 10 gocce 3 volte al dì, anche se, come richiede l’omeopatia, essa è strettamente legata al caso personale. Dia anche un’occhiata ai vari articoli che la riguardano nella sezione del sito “Rimedi della nonna”, ove sono riportati rimedi naturali dell’antica tradizione di origine vegetale. Cordiali saluti.

  • alessandra scrive:

    buongiorno,ho fatto da poco una visita omeopatica perchè sono al sesto mese di gravidanza e vorrei che le cose andrebbero nel miglior modo possibile.La dottoressa mi ha detto di prendere nux vomica 200k soluzione unica,cominciare con un tappino e dopo una settimana un tappino in un dito di acqua.Non sono molto convinta con le dosi,perchè nel tappino ci possono andare da 10 a 20 granuli circa,non mi ha detto quanti granuli di preciso,questo mi lascia un pò perplessa.mi può dare una sua impressione?grazie Alessandra.

  • Gentile Alessandra, sarebbe il caso di chiedere chiarimenti all’omeopata, perché per una diluizione alta, qual è la 200K, si preferisce la forma del tubo-dose in globuli da assumere in un’unica somministrazione per via sublinguale e da ripetere secondo prescrizione. Tenga comunque presente che generalmente in omeopatia sono più importanti i tempi di somministrazione che le singole quantità. Cordiali saluti.

  • Lara scrive:

    Buonasera. Da aprile di quest’anno, a seguito di una tonsillite molto forte, per la quale ho dovuto assumere antibiotici per 2 mesi, ho scoperto di avere riflusso gasrtoesofageo…dignosticato dall’otorino, che finalmente ha dato una spiegazione alle mie nausee, specie notturne, difficoltà digestive, globo ipofaringeo. Non ho fatto gastroscopia, ma solo visita specialistica da gastroenterologo che mi ha prescritto esomeprazolo e sciroppo Noremifa. I sintomi sono migliorati, ma il miglioramento più grande l’ho avuto da quando la mia osteopatia mi ha consigliato Nux vomica Heel in compresse, che assumo dopo i tre pasti principali. Ho smesso sciroppo e vorrei smettere anche esomeprazolo. Per quanto tempo posso prendere nux vomica? Ci sono controindicazioni? Oltre ai problemi digestivi, e’ migliorato il riposo notturno e la gestione dello stress. La ringrazio fin d’ora per la risposta.

  • Gentile Lara, indubbiamente Nux vomica Heel, che è un prodotto omeopatico complesso, è particolarmente indicato per diverse tipologie di disturbi gastrici, reflusso gastroesofageo compreso. Come tutti i prodotti complessi, contenendo più rimedi omeopatici sinergici a bassa diluizione, ha il vantaggio di non richiedere una personalizzazione spinta, cioè di non richiedere la verifica della corrispondenza completa tra le caratteristiche dei rimedi e quelle del paziente, per contro però è un rimedio solo sintomatico, cioè fatto per curare i sintomi e per questo la sua azione terapeutica è più superficiale. Su questa base può essere molto utile per il reflusso gastroesofageo e per tutti i sintomi associati. Per quanto riguarda le possibili controindicazioni, in genere i rimedi omeopatici non ne hanno, poiché non contengono alcuna sostanza a livello ponderale ed agiscono stimolando la reazione dell’organismo, per cui, soprattutto i sintomatici, possono essere assunti anche per lunghi periodi secondo necessità. Intanto bisognerebbe essere certi, poiché ci troviamo in una fase di terapia mista, che il “miglioramento più grande” sia dovuto all’utilizzo di Nux vomica Heel e non all’effetto dei farmaci convenzionali Noremifa e di quello tuttora in corso a base di esomeprazolo. Se così non fosse, ma può essere possibile che il prodotto complesso possa andare bene da solo, bisognerà pensare a un rimedio omeopatico classico scelto omeopaticamente, cioè sulla base di un buon grado di somiglianza sia fisiologico che psicologico. Per fare ciò sarebbe opportuno rivolgersi ad un medico omeopata. Inoltre, come lei ben sa, è indispensabile anche modificare opportunamente la dieta alimentare e lo stile di vita. Esistono anche diversi preparati fitoterapici che possono coadiuvare a superare i disturbi, tra cui quelli riportati nell’articolo “Digestione facile” della sezione del sito “Rimedi della nonna”, che la invito a consultare. Ad esempio negli ultimi tempi si è andata sempre più affermando una terapia con il gel di Aloe vera, che com’è noto è una pianta officinale dalle proprietà preziosissime. Cordiali saluti.

  • Sonia scrive:

    Posso utilizzare Nux Vomica in un bimbo di 7 anni con DSA? In seguito all’inizio della scuola è apparso dapprima stanco, poi irritabile. Non riesce ad applicarsi, è in continuo movimento, ipersensibile ad ogni stimolo (non sopporta rumore, vestiti, annusa tutto) e si oppone ad ogni cosa gli si proponga.
    In questo periodo si è associata stitichezza, inappetenza e forte eruttazione.
    Quale dovrebbe essere la posologia?
    Se aumentano i sintomi alle prime somministrazioni, si può usare un antitodo?
    Grazie

  • Gentile Sonia, se lei sta pensando a Nux vomica per trattare i disturbi gastroenterici del suo bimbo, allora il rimedio potrebbe essere adatto. In tal caso per la diluizione e la posologia potrebbe prendere a riferimento quelle riportate nell’articolo, che hanno solo carattere orientativo e sono ad uso sintomatico. Se invece intende avvalersi dell’omeopatia per trattare, congiuntamente alle altre terapie, i DSA, allora è indispensabile che si rivolga ad un medico omeopata, perché le possibilità di cura esistono e sono variegate, per cui occorre solo individuare la terapia e la relativa strategia più adatte al suo bimbo. Infine per quanto riguarda l’aggravamento omeopatico, che com’è noto è un fenomeno transitorio che può presentarsi all’inizio della terapia e che è comunque indice prognostico di guarigione, se questo si presenta talmente disturbante da non essere sopportato, i metodi che in genere si utilizzano sono due: o si allungano le somministrazioni, al limite fino a sospenderle temporaneamente, oppure nella fase acuta si adopera un antidoto che viene scelto sulla base del sintomo da controllare. Cordiali saluti.

  • Claudia scrive:

    Buonasera Dottoressa, sono una ragazza di 27 anni e le scrivo perchè mi è sorto un dubbio. Soffro da anni di colon irritabile e di recente la mia ginecologa mi ha prescritto 30 gg di Nux vomica homaccord al giorno più 3 compresse di Nux vomica heel. Mi chiedevo se non fosse eccessivo prendere entrambbi i farmaci. Grazie mille, Claudia

  • Gentile Claudia, i rimedi omeopatici prescritti dalla sua ginecologa sono entrambi dei complessi, cioè sono dei prodotti che contengono più rimedi sinergici a bassa diluizione, che hanno perciò un’azione specifica sui sintomi e per questo sono classificati come sintomatici. Per il loro utilizzo quindi non si richiede la verifica della completa somiglianza con il paziente, come invece si richiede con il rimedio omeopatico unico, ma basta solo che essi contemplino la sintomatologia da curare, un po’ come avviene per la medicina convenzionale. Ora questi due rimedi omeopatici complessi, pur avendo entrambi come principale componente la Nux vomica, per la differenza degli altri costituenti, hanno una sfera d’azione alquanto diversa. Precisamente, la Nux vomica homaccord è maggiormente indicata per tutti i disordini funzionali del tratto gastroenterico, in primis colon irritabile e meteorismo, mentre la Nux vomica heel è maggiormente indicata per i disturbi gastrici, in primis gastrite e pirosi. Evidentemente la sua ginecologa, poiché ne ricorreranno le condizioni, intende trattare a livello sintomatico tutte le disfunzioni. Cordiali saluti.

  • tiziana scrive:

    buon giorno, sono un soggetto ansioso, soffro di etnia iatale e reflusso ed assumo da anni ormai 2 compressine di nux vomica Heel prima di addormentarmi (mi aiutano sia mentalmente sia gastricamente!). mio marito mi ha spaventato sostenendo che, nel tempo, l`arenico si deposita e mi puo` avvelenare, stante l`asdunzione continuata da anni delle 2 compresse alla sera… e’ davvero rischioso? devo a malincuore rinunciare all `assunzione della nux? la ringraxio sentitamente. tiziana s.

  • Gentile Tiziana, il complesso Nux vomica Heel è vero che contiene, tra gli altri, il rimedio omeopatico Arsenicum album e quindi il triossido di arsenico da cui quest’ultimo si ottiene, ma tale composto chimico dell’arsenico è contenuto in dosi infinitesimali e questo già basterebbe per escludere qualsiasi ipotetica pericolosità. Inoltre per la Legge di similitudine che governa l’omeopatia (“similia similibus curantur”: i simili si curano con i simili), la sostanza che a dosi ponderali provoca nell’individuo sano una malattia o un disturbo, è in grado di curare la stessa malattia o lo stesso disturbo se viene opportunamente diluita, cioè portata a dosi infinitesimali per costituire il rimedio omeopatico. Può stare quindi tranquilla, da questo punto di vista il rimedio è assolutamente innocuo. Sarebbe comunque il caso di sentire il medico anche per stabilire se è opportuno, ma per altri motivi, osservare una pausa. Cordiali saluti.

  • anna scrive:

    Gent.ma dr.ssa della Volpe
    circa 5 anni fa mi venne diagnosticata la fibromialgia, ma non mi sono mai curata. Ne ho tutti i sintomi compresa l’intolleranza a numerosi alimenti, che si manifesta in maniera violenta una volta l’anno con il reflusso esofageo, per lo più dopo una cena a base di formaggi. Avverto dolori alle spalle già col primo freddo, di notte non dormo abbastanza e sono sempre stanca, anche d’estate dormo con i calzini. Ciò che mi affligge è la qualità della mia vita, compromessa 15 anni fa da una mastectomia totale del seno sinistro con ricostruzione e 6 cicli di chemio.C’è un rimedio che possa alleviare le mie sofferenze?
    Un caro saluto

  • Gentile Anna, come lei certamente saprà la fibromialgia è una sindrome che è tuttora oggetto di studi nella medicina convenzionale, ove si è ancora nel campo delle ipotesi e pertanto al momento non esiste una terapia univoca di provata efficacia. Su una cosa però si è d’accordo e cioè che la patologia richiede più di un trattamento terapeutico, che può prevedere l’uso congiunto di farmaci, di dieta alimentare appropriata, di esercizio fisico ed altro. L’omeopatia che, com’è noto, guarda più al malato ed ai suoi sintomi piuttosto che alla malattia, può fornire un contributo con rimedi che possano agire non solo sul piano fisiologico ma anche su quello psicologico, che inevitabilmente accompagna situazioni debilitanti di questo tipo. Le consiglio pertanto di rivolgersi ad un medico omeopata che potrà esaminare a fondo la situazione e prescrivere una cura ritagliata sui suoi sintomi e sulla sua persona. Per quanto riguarda la dieta alimentare, anche se non c’è ne una specifica, è preferibile limitare gli zuccheri, ridurre i grassi ed il sale, incrementare il consumo di frutta, verdura e cereali integrali, evitare alcool e caffè, bere molta acqua. Relativamente all’esercizio fisico è consigliabile un’attività continuativa ma non troppo intensa e praticare, nei limiti del possibile, aerobica, stretching, massaggi, nuoto. Cordiali saluti.

  • Daniela scrive:

    Buongiorno Dottoressa Della Volpe,da circa 7 mesi assumo ogni giorno Nux Vomica Homacord gocce per curare la colite,premetto che mi è stato consigliato dal farmacista e non da un medico omeopatico. Recentemente ho forti dolori alla schiena e al collo (dovuti a cervicale e postura errata) ; mi è stato prescritto un ansiolito (che però non ho intenzione di assumere),poichè secondo il medico fisiatra,il mio dolore è dovuto anche ad un accumulo di ansia bella zona cervicale e sulle spalle. In farmacia mi hanno consigliato di assumere Hignatia Homaccord gocce,per alleviare lo stress e l’ansia. Vorrei sapere da lei se posso assumere entrambi i preparati e in quale dosaggio. La ringrazio molto.

  • Gentile Daniela, entrambi i rimedi omeopatici dal lei citati sono dei complessi, cioè sono dei prodotti che contengono più rimedi sinergici a bassa diluizione, che hanno perciò un’azione specifica sui sintomi e per questo sono classificati come sintomatici. Per il loro utilizzo quindi non si richiede la verifica della completa somiglianza con il paziente, come invece si richiede con il rimedio omeopatico unico, ma basta solo che essi contemplino la sintomatologia da curare. Nux vomica homaccord è indicato per tutti i disordini funzionali del tratto gastroenterico, compreso la colite o sindrome del colon irritabile. Ignatia homaccord è indicato per gli stati di ansia e di depressione, specie se di tipo “esogeno”, cioè innescati da un avvenimento esterno traumatico e per le somatizzazioni che gli stessi potrebbero provocare con la comparsa di sintomi “paradossali”, cioè di sintomi che sfuggono ad ogni spiegazione logica di tipo organico. Tra tali sintomi potrebbero rientrare senz’altro la cervicalgia dovuta alla tendenza a scaricare lo stress quotidiano assumendo posizioni rigide e contratte, ma anche la stessa sindrome del colon irritabile se dovuta o influenzata dalla componente nervosa. In genere entrami i rimedi possono coesistere e di solito ciascuno viene utilizzato in ragione di 10 gocce 3 volte al dì. La parola però spetta sempre al medico. Cordiali saluti.

  • Daniela scrive:

    Buongiorno Dottoressa,la ringrazio molto per la veloce ed esaustiva risposta. Da una settimana ho iniziato a prendere Hignatia oltre a Nux vomica,mi sembra di notare già qualche piccolo miglioramento a livello muscolare. Il mio stato d’ansia è dovuto a fatto che cerco di fare sempre le cose al meglio (soprattutto sul lavoro) e talvolta oltre alla tensione muscolare mi viene anche mal di testa e soffro spesso di herpes. Spero che questa terapia mi aiuti ad alleviare un po’ la tensione.
    La ringrazio ancora e le auguro una buona giornata

  • Gentile Daniela, deve avere la pazienza di attendere che la terapia produca i suoi effetti. Cordiali saluti.

  • nunzia scrive:

    salve,
    ho acquistato nux vomica 5ch per disintossicarmi da una cura di antibiotici. è in formato gocce. potrebbe dirmi come assumerla? quante gocce e quante volte al dì?
    grazie

  • Gentile Nunzia, anche se, com’è noto, la posologia di assunzione di un rimedio omeopatico è strettamente personale, le posso dire che spesso la diluizione 5CH viene utilizzata in ragione di 10-15 gocce alla volta per 3 volte al dì. La via di somministrazione per eccellenza è quella sublinguale, perché in tale sede la mucosa ha una notevole capacità di assorbimento dovuta alla ricca vascolarizzazione, per cui le gocce vanno trattenute sotto la lingua per almeno un minuto prima di essere ingerite. Cordiali saluti

  • veronica scrive:

    Buona sera,ma nux vomica D6 a cosa serve???

  • Gentile Veronica, la D6 è una bassa diluizione che serve prevalentemente per curare una patologia che si trova nello stato acuto o per risolvere i sintomi locali, ha un effetto rapido o rapidissimo, agisce per breve tempo e deve essere assunta a distanza ravvicinata. Quindi serve per curare tutti i sintomi contenuti in Nux vomica, con le caratteristiche appena dette. Questa però è solo una regola orientativa, che potrebbe valere per molti ma non per tutti, perché molto dipende dalla capacità di reazione del singolo organismo allo stimolo del rimedio omeopatico. Cordiali saluti.

  • Paola scrive:

    Gent.le Dott.sa,
    sto combattendo contro un brutto sovrappeso, la nux vomica mi può essere d’aiuto? io per ora la utilizzo quando ho mal di stomaco o se so che ho qualche pranzo/cena in cui mangerò un po’ di più.
    Grazie.

  • Gentile Paola, anche se Nux vomica non è il rimedio omeopatico più specifico per perdere peso, potrebbe contribuire a tanto nella misura in cui riesce a controllare la fame eccessiva che spesso può diventare un problema per mantenere il peso-forma. Per ottenere ciò, poiché la fame eccessiva è quasi sempre legata a fattori motivazionali che coinvolgono la sfera mentale ed emotiva, occorre che ci sia un buon grado di somiglianza con il profilo psicologico del rimedio, fermo restando quello fisiologico. A titolo informativo, tra i rimedi omeopatici più frequentemente utilizzati per dimagrire troviamo Antimonium crudum, Belladonna, Calcarea carbonica, Carbo vegetabilis, Kalium chloratum, Phytolacca decandra, Sulphur, ecc. Verifichi lei, consultando eventualmente gli articoli omonimi nella stessa sezione del sito, con quale rimedio riscontra la migliore somiglianza. Ovviamente l’omeopatia può fornire un valido aiuto ma da sola potrebbe non bastare, per cui occorrerà anche adeguare il proprio stile di vita, come ad es. tenere un’attività fisica regolare e continua ed adottare una dieta alimentare equilibrata che preveda il consumo di pasti leggeri e nutrienti, con fibre ed acqua per garantire la regolarità delle funzioni intestinali. Cordiali saluti.

  • giuseppe scrive:

    Salve dottoressa, per un problema di emorroidi, volevo sapere se posso prendere contemporaneamente aesculus Hippocastanum 5ch e Aloe 5ch, ed eventualmente come prenderli.
    Grazie

  • Egregio Giuseppe, Aesculus hippocastanum e Aloe socotrina non sono rimedi omeopatici sinergici, per cui la loro associazione non comporterebbe alcun vantaggio, però non sono neanche incompatibili per cui potrebbero convivere. Come lei sa, un rimedio omeopatico per produrre un risultato utile deve assomigliare il più possibile al paziente, sia dal punto di vista fisiologico che dal punto di vista psicologico, o almeno nella sintomatologia quando occorre intervenire sui sintomi, come nel suo caso. Le riepilogo quindi le sintomatologie che possono suggerire l’uso dell’uno o dell’altro, od anche di entrambi se la situazione si presenta mista. Aesculus hippocastanum si adopera prevalentemente quando le emorroidi sono brucianti e pruriginose, ma poco dolorose, sanguinano raramente, il paziente avverte una sensazione di pienezza rettale ed i disturbi migliorano con le applicazioni fredde. Aloe socotrina si adopera prevalentemente nei casi in cui le emorroidi si presentano a grappolo, il paziente non riesce sempre a trattenere le feci e il muco ed i disturbi migliorano con il freddo. Dovendo intervenire a livello sintomatico le diluizioni saranno basse, ad es. quelle non superiori alla 7CH, che solitamente si assumono in ragione di 3 granuli 3-6 volte al dì. Dia anche un’occhiata all’articolo “Emorroidi e vene varicose ko” nella sezione del sito “Rimedi della nonna”, dove sono riportati diversi preparati fitoterapici dell’antica tradizione molto efficaci sia per la cura che per la prevenzione. Cordiali saluti.

  • Eleonora scrive:

    Buonasera Dottoressa,
    un mio amico per il raffreddore del mio secondo figlio e la raucedine del primo figlio mi ha comprato
    nux vomica 5 ch è mi ha detto di dargli 3 compresse ogni due ore.
    la dose è giusta? i bimbi hanno 2 e 5 anni.
    grazie cordiali saluti.

  • Gentile Eleonora, i rimedi omeopatici, a differenza della medicina convenzionale dove i farmaci sono generici, vengono scelti unicamente in base alla somiglianza con la sintomatologia che il paziente presenta, altrimenti i risultati non sono quelli auspicati. Nux vomica è certamente uno dei tanti rimedi omeopatici potenzialmente indicato sia per il raffreddore che per la raucedine, però, ripeto, bisogna verificare che le modalità di manifestazione dei sintomi contenuti nella sua patogenesi siano somiglianti a quelle del paziente. Verifichi lei, avvalendosi delle note caratteristiche che accompagnano il rimedio negli articoli “Raffreddore e Rinite allergica” e “Afonia e Raucedine” nella sezione del sito “Affezioni-Rimedi”, se esiste una buona somiglianza, altrimenti occorrerà pensare ad altri rimedi. Per quanto riguarda le compresse, sarebbe invece preferibile adoperare i granuli, che vanno fatti sciogliere lentamente sotto la lingua (oppure lasciati sciogliere in un poco d’acqua ed ogni sorso, che costituisce una dose, va trattenuto per almeno un minuto sotto la lingua), atteso che la via di somministrazione per eccellenza dei rimedi omeopatici è quella sublinguale, perché in tale sede la mucosa ha una notevole capacità di assorbimento dovuta alla ricca vascolarizzazione. Ciò comporta il massimo dell’efficacia ed anche una maggiore tempestività di azione del rimedio, senza dover passare per l’apparato digerente come nel caso delle compresse. Infine relativamente alla posologia, in genere l’omeopatia, a meno di casi singoli, non opera una grossa distinzione tra adulti e bambini, però per prudenza essa si può leggermente ridurre. Si ricordi comunque che la parola spetta sempre al medico. Cordiali saluti.

  • Maria scrive:

    Gentilissima Dott.ssa,
    sono una donna di 39 anni. Molti anni fa ho preso dietro prescrizione e seguita da un omeopata la nux vomica della heel con buoni effetti. Pochi anni fa mi è stata diagnosticata la celiachia (sono anche intollerante al lattosio ed agli agrumi). Da un pò di anni ho scaricato molto nervosismo ed ansia sullo stomaco causandomi pesantezza di stomaco, acidità, bruciori, reflusso e malessere generale dello stomaco. Non sto a scusarmi considerando che ne ho passate tante. Ricevuto anche un serio intervento di endometriosi e per gli stessi problemi (causa difficoltà a seguire un ulteriore intervento per dove si trova l’altra endometriosi) ho dovuto purtroppo mettere la spirale mirena medicata. Da due mesi, causa questi problemi legati allo stomaco e causati da stress forte e nervosismo, dietro consiglio del mio gastroenterologo ho preso ulcex 150 mg mattina e sera e tubes gastro 1 compressa durante i pasti principali, solo che dopo due mesi mi ha consigliato di sospendere e continuare con solo ulcex la sera ma a me i disturbi sono presenti soprattutto i bruciori. Ho cercato su internet le varie cure naturali (premettendo che non uso il fai da te ma ho sempre il mio medico a con cui poi mi consulto) ho avuto la fortuna di trovare questo sito molto interessante e Lei che con gentilezza risponde alle nostre tante domande. Così mi chiedevo se il Nux Vomica potesse aiutarmi (magari eliminando completamente anche l’ulcex della sera)1. ma poi con la spirale posso prenderlo?2. Vedo che ci sono tanti tipi di nux vomica ch 5, ch 9 ecc…? 3. posso quindi eliminare tutto e prendere solo nux vomica? 4. Quale mi consiglia senza glutine e lattosio? 5. Posso fare la terapia per un periodo lungo (anche perchè la spirale mi provoca problemi come dolori alla spalla e vari dolori)? Mi scuso per essermi dilungata ma mi sono permessa perchè leggendo ho visto che Lei è una persona competente. In attesa le porgo i miei saluti. Maria

  • Maria scrive:

    Gentilissima Dott.ssa,
    mi sono scordata di dirLe che sono allergica ai farmaci (tutti i fans – antinfiammatori, anestetici locali e peptazol). Essendo prodotti naturali tipo il nux vomica non dovrebbero avere a che fare con le mie allergie però mi sembrava importante metterlo in evidenza. Ringrazio, Maria

  • Gentile Maria, se la sintomatologia predominante più fastidiosa è il bruciore di stomaco, allora probabilmente bisognerà pensare ad altri rimedi omeopatici più specifici, ma ugualmente importanti come lo è Nux vomica per molti disturbi dell’apparato gastro-intestinale e per tutte le somatizzazioni a carico di tale apparato, dovute o favorite da condizioni emotive connotate da ansia, tensione psichica, nervosismo, stress, ecc. I rimedi in questione sono Argentum nitricum e Arsenicum album, entrambi caratterizzati dal fatto che i sintomi gastrici sono accompagnati da bruciore intenso. La scelta, così come richiede l’omeopatia, dovrà ricadere sul rimedio con il quale si riscontra il miglior grado di somiglianza, sia fisiologica che psicologica, tenendo in debito conto le modalità di manifestazione dei sintomi, altrimenti i risultati non saranno quelli auspicati. Invece Nux vomica heel essendo un rimedio omeopatico complesso, che contiene cioè più rimedi sinergici a bassa diluizione (tra gli altri, oltre Nux vomica, contiene anche Argentum nitricum e Arsenicum album), non richiede alcuna personalizzazione, cioè non richiede alcuna verifica di corrispondenza tra le sue caratteristiche e quelle del paziente, a mo’ di farmaco della medicina tradizionale, però è un rimedio solo sintomatico, cioè fatto per curare i sintomi e per questo la sua azione terapeutica è più breve e superficiale. Ritornando ai nostri due rimedi per operare una buona scelta occorrerà soffermarsi maggiormente sui loro profili psicologici, considerato che quelli fisiologici sono abbastanza simili, sintomatologia compresa, ove il bruciore è predominante. Argentum nitricum è il rimedio in cui l’ansia assale in modo particolare prima di un evento ritenuto importante, quando si ha la sensazione che il tempo scorra troppo in fretta per tutto quello che si ha da fare, quando mentre si sta facendo un lavoro già si pensa al lavoro successivo, quando si hanno tante paure, quali ad es. paura della folla, paura di trovarsi da solo, paura degli spazi chiusi (claustrofobia), paura degli spazi aperti (agorafobia), paura di sentirsi in pericolo, paura che succeda qualcosa, ecc. Uno dei sintomi secondari che distingue il rimedio è l’aggravamento pensando al futuro, con il caldo, con le mestruazioni, stando coricato sul lato destro. Arsenicum album è il rimedio in cui l’ansia è accompagnata da eccitazione e agitazione, da preoccupazione, da forte irrequietezza mentale, paura di morire e delle malattie, ma anche quando il paziente si sente particolarmente stanco, teme la solitudine, è diffidente, sospettoso e brontolone. Uno dei sintomi secondari che distingue il rimedio è che si beve poca acqua oppure si ha sete intensa, frequente, di piccoli sorsi di acqua tiepida o a temperatura ambiente, ma è forte il desiderio per bevande fredde che però spesso fanno male e l’aggravamento notturno. Dovendo agire a livello sintomatico, le diluizioni saranno basse, ad es. non superiori a 7CH, che solitamente si assumono in ragione di 15-20 gocce 3-6 volte al dì lontano dai pasti, diminuendo la posologia con i miglioramenti. Considerato, pertanto, che lei è intollerante al lattosio, la forma farmaceutica da utilizzare dovrà essere quella liquida. L’accortezza da adottare è di scuotere energicamente più volte il flacone contenente il rimedio prima di ogni assunzione, allo scopo di variarne ogni volta la potenza. Stia anche tranquilla che i rimedi omeopatici non sono in grado di provocare alcuna reazione allergica, in quanto non contengono sostanze a livello ponderale, ma solo a livello infinitesimale e la loro azione consiste unicamente nello stimolare ed incanalare correttamente la capacità propria di guarigione dell’organismo. Le consiglio però di rivolgersi ad un medico omeopata, che possa esaminare a fondo la sua situazione e prescriverle una terapia strettamente personale (rimedio, diluizione, posologia, durata della cura, eventuale adattamento in corso d’opera, ecc.), valutando anche la compatibilità con altri farmaci, secondo i corretti canoni omeopatici e medici in generale. Cordiali saluti.

  • Maria scrive:

    Gentilissima Dott.ssa,
    grazie tante per la cortesia di avermi risposto, mi permetto solo di scriverLe che ho trascorso un periodo lungo di nervosismo e che ho scaricato sullo stomaco e che ancora mi capita di scaricare e sento sempre lo stomaco con i suoi bruciori ma non ho problemi di stare al chiuso o all’aperto o in mezzo alla gente, i miei problemi sono stati causati dalla poca salute sia mia negli ultimi anni (endometriosi e che adesso ho risolto e superato) che delle persone a me care sottoposte a ricoveri ed interventi seri e quindi anche da forte tensione che ho vissuto intorno. Sono d’accordo con lei da andare da un bravo omeopata ma ci tenevo ad avere anche un Suo consulto. Mi chiedo solo se questi ottimi rimedi naturali proteggono e curano lo stomaco o curano solo il sintomo.
    La ringrazio ancora della gentilezza,
    Maria

  • Eleonora scrive:

    Buongiorno Dottoressa,
    io soffro di emicrania e cefalea tensiva da sette anni. Mi sono rivolta ad un omeopata il quale mi ha prescritto nux vomica 200k da prendere in una volta sola. Questo rimedio può veramente aiutarmi nei miei problemi? Dopo l’ assunzione è normale che si sia presentata una forte cefalea ed emicrania?
    La ringrazio
    Eleonora

  • Gentile Maria, per l’omeopatia il sintomo non è la malattia ma rappresenta lo sforzo di reazione dell’organismo nel tentativo di ripristinare l’equilibrio energetico perduto, che la malattia provoca, per andare naturalmente verso la guarigione. Di conseguenza qualsiasi rimedio omeopatico, scelto appropriatamente, agisce sempre nell’aiutare l’organismo a recuperare l’equilibrio e quindi agisce sia sulla malattia che sulle relative cause, in modo che il sintomo possa regredire fino a scomparire. Anche un rimedio omeopatico sintomatico, quasi sempre a bassa diluizione, che classicamente si adopera in caso di malattia acuta, fa quindi questo lavoro. Diversa è la situazione in caso di malattia cronica radicata, cioè di una patologia più profonda, dove il rimedio sintomatico potrebbe non bastare per una guarigione definitiva ed evitare quindi il rischio di recidive, perché l’azione energetica di un tale rimedio potrebbe non essere sufficiente per sradicare completamente nel profondo la malattia cronica. In questo caso il sintomo rappresenta anche il tentativo dell’organismo di liberarsi del “miasma” interno proprio di ciascun individuo, cioè di quella predisposizione costituzionale ad ammalarsi con certe modalità di una malattia cronica. Il rimedio omeopatico giusto deve essere perciò di tipo costituzionale, quasi sempre ad alta diluizione, cioè deve essere in grado, con un’azione profonda e sistemica, di rimuovere il miasma interno dell’individuo che è la causa della malattia cronica e quindi dello squilibrio energetico che porta al sintomo. Per questo motivo un tale rimedio deve assomigliare il più possibile al paziente in tutte le sue manifestazioni, sia dal punto di vista fisiologico che dal punto di vista psicologico, deve cioè avvicinarsi il più possibile al rimedio simile ideale che è il simillimum. Se questa somiglianza non è completamente rispettata, il rimedio omeopatico o è inefficace oppure, soprattutto quando sono in gioco le alte diluizioni, potrebbe provocare inconvenienti abbastanza seri e fastidiosi, perché potrebbe scaricare il suo potere patogeno. Cordiali saluti.

  • Gentile Eleonora, la cefalea di tipo tensivo di cui lei soffre, che è bene ricordare è un sintomo e non una malattia, è la più frequente tra le cefalee, la cui causa non è completamente nota però si è osservato che può essere innescata da alcuni fattori scatenanti, quali ad es. lo stress, la carenza di sonno, le posture sbagliate, l’affaticamento degli occhi, ecc. Dal punto di vista omeopatico invece è più interessante conoscere il tipo di dolore, o meglio la sensazione provata dalla persona, la localizzazione precisa del disturbo, i sintomi concomitanti, le modalità di aggravamento e di miglioramento, ecc. Bisogna poi individuare la tipologia del soggetto, sempre dal punto di vista omeopatico, in cui andare a collocare il suddetto quadro sintomatologico. E’ questo il “lavoro” che avrà fatto l’omeopata e che l’ha portato a scegliere Nux vomica come rimedio omeopatico a lei più corrispondente, atteso che lo stesso è uno dei principali rimedi di fondo per il trattamento della cefalea di tipo tensivo. Confortato dal buon grado di somiglianza, le ha prescritto una diluizione alta, qual è la 200K, per un’azione più profonda e sistemica. Nux vomica quindi potrebbe esserle di grande aiuto. La stessa accentuazione della cefalea o emicrania avuta dopo la somministrazione potrebbe confermare quanto detto finora, perché probabilmente essa è indotta dall’aggravamento omeopatico terapeutico, fenomeno transitorio e del tutto naturale, che indica la reazione positiva dell’organismo allo stimolo del rimedio omeopatico e che quasi sempre è indice prognostico di prossima guarigione. Per prevenire o ridurre ogni forma di cefalea può essere utile associare un’alimentazione con cibi ricchi di vitamine, in particolare le vitamine A, C, E e del gruppo B, nonché uno dei preparati fitoterapici casalinghi di cui all’articolo “Addio mal di testa” della sezione del sito “Rimedi della nonna”, che la invito a consultare. Cordiali saluti.

  • Fabio scrive:

    Gentile dottoressa le scrivo per sapere se riceve su appuntamento. Ho cercato sul sito ma non mi pare di aver trovato i suoi contatti. Grazie per l’attenzione
    Fabio

  • Egregio Fabio, mi dispiace sono solo una studiosa e un’appassionata di omeopatia che cerca di fornire, con il presente sito, informazioni oggettive e responsabili su ciò che l’omeopatia e le medicine naturali possono fare per la nostra salute e il nostro benessere. Cordiali saluti.

  • silvia scrive:

    Buon giorno,
    che differenza c’è tra la NUX VOMICA 200k gocce 10ml 50% e quella al 20ml 18%?
    grazie.

  • Gentile Silvia, dal punto di vista terapeutico le due forme farmaceutiche di Nux vomica 200K gocce sono praticamente la stessa cosa. Nella preparazione del rimedio da 10 ml 50% è stato utilizzato per le diluizioni come veicolo alcool (etanolo) al 50% (50°), cioè una soluzione idroalcolica costituita da acqua distillata e da alcool in quantità tali che la gradazione alcolica complessiva (titolo) risulta essere di 50°. Allo stesso modo nella preparazione del rimedio da 20 ml 18% è stato utilizzato alcool al 18% (18°), cioè una soluzione idroalcolica titolata a 18°. Quindi il primo rimedio ha un contenuto di alcool maggiore e ciò potrebbe avere il vantaggio di una sua migliore conservazione. Il secondo rimedio ha un contento alcolico minore e potrebbe essere più appropriato per i bambini o per coloro che non tollerano l’alcool. Ci sarebbe solo da evidenziare una piccola differenza, cioè il rimedio 50% rispetto a quello 18% ha un assorbimento più rapido per via sublinguale, grazie alla maggiore proprietà vasodilatatrice della sua soluzione dovuta al maggiore contenuto di alcool. Però tale differenza si può annullare lasciando sostare per un po’ più di tempo sotto la lingua le gocce del rimedio 18%. Cordiali saluti.

  • Rossella scrive:

    Gentile dottoressa, sono la mamma di un ragazzo di 17 anni che ha unaq diagnosi di disturbo i personalità. E’ pieno di rabbia a seguito di continui ricoveri ospedalieri che gli hanno impedito di vivere una vita normale. Per diverse volte ha vissuto il rischio di morire. E’ irascibile, non sopporta regole e trasgredisce fino a cacciarsi nei guai. Da un paio di anni cura la sua rabbia e il senso di inadeguatezza con l’uso di cannabis. E? magrissimo, fuma e mangia poco. Spesso accusa chiusura di stomaco, gli si contraggono le mandibole e si lascia prendere dalla furia, rompendo oggetti e facendosi del male. E’ seguito da un analista ma i tempi terapeutici sono lunghi, soffre di reflusso gastroesofageo e diarrea. Fatica a trattenere il cibo, ha bisogno di fumare sigarette, sigaretta elettronica e ancora ciuccia il dito. Potrebbe indicarmi un rimedio omeopatico che lo possa aiutare a liberarsi dalla dipendenza e dal malessere che lo affligge? Sono contraria agli psicofarmaci e ho provato su consiglio della farmacista prima Sepia epoi Nux Vomica alla 9CH. Lui mi dice che sono troppo leggere. La ringrazio

  • Gentile Rossella, i rimedi omeopatici che potrebbero aiutare suo figlio a superare il disturbo psicologico di cui soffre esistono e sono diversi. Però bisogna tenere presente che in omeopatia i risultati si ottengono solo se il rimedio che si sceglie è quello giusto, cioè è quel rimedio che, per la legge dei simili, assomiglia il più possibile al paziente, sia dal punto di vista fisiologico che dal punto di vista psicologico, portando in conto, nel caso specifico, l’aspetto costituzionale e temperamentale, lo stato emotivo, la situazione motivazionale, le relazioni sociali, lo stile di vita, i traumi subiti, le modalità di manifestazione dei sintomi ed ogni altra condizione che possa essere utile ai fini della scelta. Il rimedio in questione sarà sicuramente un rimedio costituzionale, cioè un rimedio omeopatico di un certo peso che personifica completamente il biotipo ed abbia un’azione terapeutica importante e duratura. C’è poi da scegliere la diluizione del rimedio, quella che risulta essere più attiva per il paziente, quella che consente il miglior effetto terapeutico e per questo molto probabilmente si dovrà ricorrere alle alte diluizioni per un’azione più profonda e sistemica che incida significativamente sulla componente psicologica. Vi è poi da stabilire la posologia, legata alla diluizione, alla capacità reattiva del paziente e alle caratteristiche del rimedio, nonché la strategia terapeutica più adatta che potrebbe prevedere, nelle fasi interlocutorie, l’impiego di rimedi complementari che possano supportare l’azione del rimedio principale o preparare alla stessa o completare la stessa e gli eventuali adattamenti durante la cura sulla base dei risultati che si vanno ottenendo. Bisogna cioè considerare che quando si ha a che fare con gli aspetti psichici le cure in genere sono lunghe e laboriose e vanno avanti per gradi, dove ciascun grado potrebbe richiedere un particolare adattamento terapeutico. Sicuramente Nux vomica e Sepia sono rimedi omeopatici cui spesso si fa ricorso per il trattamento del disturbo in questione, tra l’altro anche dei disturbi gastro-intestinali, ma, per quanto detto finora, bisognerà verificare se sono tra i più adatti per suo figlio e se la diluizione 9CH è sufficiente oppure ne occorrerà una più alta. Le consiglio pertanto di evitare di andare avanti per tentativi, che potrebbero essere anche controproducenti, ma di rivolgersi ad un medico omeopata, l’unico in grado di fare il “lavoro” di cui in precedenza, di prescrivere una terapia strettamente personale, di seguire suo figlio durante la cura e di operare in sinergia con l’analista. Cordiali saluti.

  • Fortuna scrive:

    Soffro la stipsi da tempo,ad ogni evacuazione devo sempre sforzarmi sia morbide che dure,in giugno ho sofferto tanto al punto di morire dopo tanti spinte niente da fare un muro mi sono ritrovato lano davanti tutto gonfio ,io non sapevo cosa fare dopo 4ore sono riuscita ad evacuare ma sono svenuta due giorni a letto il tubo interno mi faceva male.i lassativi ecc.non mi fanno nientesono vegetariana,intollerante a lattosio mangio tanta frutta e verdura bevo +2litri di acqua, la nux vomica hell mi farebbe bene?aiutatemi grazie.

  • Gentile Fortuna, Nux vomica heel è un rimedio omeopatico complesso che potrebbe anche aiutare ma non è specificamente indicato per la stipsi, piuttosto per i disturbi di stomaco come gastrite, pirosi, ecc. Invece, sempre rimanendo nel campo dei complessi, risulterebbero maggiormente indicati Nux vomica spl o Nux vomica oti composto. Dia anche un’occhiata all’articolo “Mai più stitichezza” nella sezione del sito “Rimedi della nonna”, dove sono riportati diversi preparati fitoterapici dell’antica tradizione molto utili per vincere la stitichezza, quali ad esempio l’infuso di scorza d’arancia o la premuta d’arancia, il decotto di carciofo, l’infuso di cicoria, l’infuso di malva, l’infuso di rosmarino, l’infuso o il decotto di tarassaco, tanto per citare le preparazioni più casalinghe. Anche il succo di Aloe vera, da reperire eventualmente in erboristeria, può essere di valido aiuto. Cordiali saluti.

  • Andrea toschi scrive:

    Buongiorno dottoressa, le aveva già scritto in altra occasione e la risposta è stata molto esauriente. La mia domanda ora è: ho problemi di reflusso, per cui prendo già nux vomica 5 ch da circa un anno e dalla quale traggo giovamento; è meglio prenderla anche nei giorni in cui non ho alcun sintomo oppure al bisogno? inoltre la cura si può prolungare per anni o dopo un certo limite temporale bisogna sospendere? la ringrazio

  • Egregio Andrea, finché trova giovamento nel suo modo di procedere potrebbe anche continuare senza porsi orizzonti temporali, stabilendo lei se i risultati sono migliori utilizzando il rimedio alla bisogna od anche in assenza di sintomi. Però può anche darsi, laddove vi è la possibilità di superare definitivamente il disturbo del reflusso gastroesofageo, che lei abbia bisogno di una cura omeopatica di fondo e non sintomatica, per la qual cosa occorrerà l’intervento di un medico omeopata. Sarebbe altresì importante associare uno stile di vita adeguato, come ad es. tenere un’alimentazione semplice e sana, evitare di mangiare molto la sera, consumare possibilmente piccoli pasti più volte al giorno, masticare lentamente, limitare gli alimenti che ritardano lo svuotamento dello stomaco (cibi ricchi di grassi, cioccolato, insaccati, fritture, ecc.), ridurre il consumo di alcool, caffè, tè e spezie piccanti, abolire le bevande gassate, non masticare chewingum, bere molta acqua, ridurre l’eventuale sovrappeso, smettere di fumare, evitare l’uso di cinture o abiti troppo stretti in vita che possano aumentare la pressione addominale, evitare di guidare dopo i pasti, dormire con la testa sollevata, ecc. Cordiali saluti.

  • Gaetano scrive:

    Salve dottoressa, le premetto che anni fa ho preso nux vomica 12k, 3 granuli 3 volte al giorno, prescritto dalla omeopata, perché ero completamente destabilizzato dalla chemio, e ricordo che mi ha dato tanto benessere. Ora per altri motivi, quali stress da lavoro ed emotivi ho una serie di sintomi…malessere generale. Stipsi, mal di pancia e stomaco, dolore all’ano, ragade sanguinante, agitazione, confusione, sonno disturbato, depressione, ansia forte, irritabile, attacchi di panico, bocca dal sapore dolciastro e amaro, a volte brucia, colon irritabile, il tutto dalla mattina con l’affievolirsi verso sera. Tutto da circa 2 anni, con alti e bassi. Le chiedo se prendo la nux vomica come sopra va bene e per quanto tempo? Gli esami eseguiti tutti negativi tranne la presenza di ernia iatale. Poi una bella mattina tutto sembra scomparso ma dura poco, e inizia il malessere.

  • Egregio Gaetano, Nux vomica omeopatico potrebbe essere il rimedio ancora adatto a lei, considerato che contiene praticamente tutti i sintomi da lei descritti ed è un rimedio dall’azione importante e duratura. In merito alla diluizione non si può dare per scontato che la 12K sia ancora la più appropriata perché sono passati degli anni e le situazioni si saranno certamente modificate, sia quella individuale che quella al contorno, per cui si potrebbe richiedere una diluizione diversa. Sarebbe quindi opportuno riprendere i contatti con l’omeopata. Cordiali saluti.

  • Beatrice scrive:

    Gent.ima Dott.ssa Volpe,
    le scrivo in quanto sono un soggetto ansioso, attacchi di panico ed insonnia mi hanno accompagnata per un lungo periodo così come antidepressivi (che ho smesso di assumere da circa tre mesi) ed ansiolitici; attualmente sto scalando lo Xanax che assumo da circa 4/5 anni, ma per gli innumerevoli effetti indesiderati ho deciso di sospenderlo gradualmente. Assumevo 60 gocce al giorno suddivise in tre fasi (20 mattina, 20 pomeriggio, 20 alla sera) e ad oggi ho raggiunto il traguardo di 14 gocce al giorno duramente poiché i sintomi di astinenza mi stanno accompagnando in particolare uno spasmo muscolare alla bocca dello stomaco che mi induce a respirare a fatica. Le chiedo se la Nux Vomica può essermi utile, anche per sedare il mio sistema nervoso, procedendo con la diminuzione dello Xanax senza ulteriori problemi e sedare il “crampo” che avverto nello stomaco. Il mio omeopata in passato mi prescrisse nux vomica homaccord 10 gocce tre volte al giorno. Posso prendere lo stesso dosaggio? La ringrazio anticipatamente.

  • Beatrice scrive:

    Dimenticavo dottoressa: ho appena sentito il mio omeopata e mi ha consigliato di prendere Nux Vomica homaccord 10 gocce per 6 volte al giorno, pertanto 60 gocce, per procedere in maniera più dolce con la diminuzione dello Xanax. Lei ritiene sia eccessiva la dose? Inoltre, è preferibile assumere Nux Vomica lontano dai pasti e dopo quanto tempo si vedranno gli effetti positivi?
    Grazie ancora, Beatrice.

  • Gentile Beatrice, effettivamente non si può escludere che i crampi allo stomaco siano una conseguenza della riduzione del dosaggio dello Xanax, come risultato di uno stato di dipendenza che tra i sintomi astinenziali contempla anche i crampi addominali. La prescrizione di Nux vomica homaccord, pertanto, si giustifica proprio per gestire tale situazione. Infatti Nux vomica homaccord, che è un rimedio omeopatico complesso, è particolarmente indicato per tutti i disordini funzionali nel tratto gastro-intestinale e nella regione epatica. La dose che normalmente si utilizza è di 10 gocce 3 volte al dì, aumentabile nelle situazioni più gravi, fino ad arrivare nel caso di attacchi a 10 gocce ogni 15 min per un periodo limitato. Come per tutti i rimedi omeopatici, le gocce vanno assunte (trattenute per almeno 1 min sotto la lingua prima di ingoiarle) lontano dai pasti (circa mezz’ora prima e 1,5 ore dopo) e dovrebbero agire in un tempo relativamente breve, anche se molto dipende dalla capacità reattiva del singolo organismo allo stimolo del rimedio. Il Nux vomica homaccord solo marginalmente e in maniera blanda potrebbe, di riflesso, darle un contributo per il suo stato emotivo, se consideriamo che il crampo allo stomaco può essere un disturbo di somatizzazione. Ma potrebbe non bastare. Un rimedio omeopatico complesso, a differenza di un rimedio omeopatico unitario, non richiede alcuna personalizzazione e si utilizza unicamente sulla base dei sintomi, come un farmaco generico della medicina tradizionale. Una condizione emotiva come la sua, connotata da ansia fino agli attacchi di panico e insonnia, che proviene da una terapia con l’ansiolitico e attualmente da una sospensione graduale dello stesso, richiede quasi certamente un rimedio omeopatico unitario molto personalizzato, scelto in maniera rigorosamente omeopatica (cioè che assomigli il più possibile al paziente in tutte le sue manifestazioni, sia fisiologiche che psicologiche), che abbia un’azione importante, duratura, profonda e sistemica. Questo “lavoro” lo fa il medico omeopata, che con la visita è in grado di inquadrare il soggetto dal punto di vista omeopatico, di vagliare tutti i sintomi presenti e di scegliere il rimedio omeopatico più somigliante (il simillimum), o più rimedi compatibili, probabilmente ad alta diluizione, di prescrivere la relativa terapia e di seguirne gli esiti (rimedio, diluizione, posologia, durata della cura, eventuale adattamento in corso d’opera, ecc.). Pertanto se lei intende curare la sua sofferenza psichica con l’omeopatia, ne parli con il suo medico omeopata, che la cura giusta per lei esiste. Solo a titolo informativo, tra i principali rimedi omeopatici più frequentemente utilizzati per il trattamento di ansia, panico e disturbi associati troviamo: Nux vomica quando lo stato ansioso è conseguente a irritazione, collera, affaticamento, emotività, tali da instaurare una condizione di irritabilità e di iperestesia (sensibilità esagerata) generale; Ignatia amara quando l’ansia è conseguente a emozioni perturbanti, dispiaceri, pensieri, preoccupazioni, delusioni, tali da instaurare una condizione di instabilità emotiva con frequenti cambi di umore; Natrum muriaticum quando l’instabilità emotiva è molto più marcata, ove si alternano momenti di nervosismo, irascibilità, irritabilità, scontrosità, preoccupazione, ansia fino agli attacchi di panico (fase stenica), a momenti di depressione, oscuramento, pessimismo, prostrazione, debolezza, stanchezza fisica e mentale al punto di non riuscire a fare le cose (fase astenica); Argentum nitricum quando l’ansia è accompagnata da insicurezza, depressione, paura di sentirsi in pericolo e della morte, da mente vagante sugli impegni futuri e da sensazione di mancanza di tempo; Gelsemium quando l’ansia è accompagnata da affaticamento e preoccupazione per gli eventi prossimi a venire; Aconitum napellus quando l’ansia è accompagnata da pensieri di morte e/o dovuta a dispiaceri o malattie; Arsenicum album quando l’ansia è accompagnata da preoccupazione e forte irrequietezza mentale, paura di morire e delle malattie; ed altri. Cordiali saluti.

  • Antonio Lorusso scrive:

    Buonasera, mi chiamo Antonio, mi è stato consigliato di dare al mio cane nuxvomica 30 ch granuli, due volte al giorno, per curare una dermatite, vorrei un vostro parere. Grazie a peesto

  • Egregio Antonio, Nux vomica è un rimedio omeopatico policresto (i policresti sono i grandi rimedi della materia medica omeopatica ad azione ampia e profonda, che hanno attività generali riequilibranti utili a curare diverse patologie) ed in quanto tale potrebbe indirettamente essere utile. Invece i rimedi omeopatici più specifici per le dermatiti sono altri e quello più adatto va ricercato tra i rimedi che contemplano dei sintomi simili. Ad esempio tra i principali rimedi omeopatici utilizzati per il trattamento delle dermatiti troviamo: Belladonna se la manifestazione cutanea è simile ad un eritema con rossore, calore e prurito; Apis, se il rossore è meno intenso e la pelle è meno liscia che in Belladonna; Hamamelis se l’eritema ha colore rosso scuro; Rhus toxicodendron se la pelle è dolente ed infiammata con piccole vescichette pruriginose a capocchia di spillo; Cantharis se le vescicole sono più grandi; Graphites se vi è una secrezione giallastra, viscosa e densa; Arsenicum album se vi è una desquamazione simile a forfora; Natrum sulphuricum se le squame sono trasparenti e si intravede il derma sottostante rosso; Antimonium crudum se ci sono screpolature o fissurazioni; eccetera. Dovendo agire a livello sintomatico, le diluizioni saranno basse, ad es. quelle non superiori alla 7CH, che solitamente si utilizzano in ragione di 3 granuli 3-4 volte al dì. Cordiali saluti.

  • Francesco scrive:

    buona sera Dottoressa,
    volevo sapere se la Nux Vomica puo interferire con la pomata di nitroglicerina 0,2 % per la cura delle ragadi anali.
    grazie
    saluti

  • Egregio Francesco, da quanto mi risulta Nux vomica omeopatico non dovrebbe interferire con la pomata alla nitroglicerina da lei citata, però sarebbe meglio chiedere conferma al medico, il quale l’avrà anche informata sui possibili effetti collaterali della stessa. Cordiali saluti.

  • Franco scrive:

    Buongiorno Dottoressa,vorrei esporle il mio caso:mi definisco un razionale-iperemotivo(adrenalinico) con grande rabbia associata ad amarezza.Ho una costituzione fosforica:gambe e braccia magre,occhi azzuri,castano-biondo e carnagione rosea.Ho subito un lutto in giovane età ed alcune delusioni che hanno lasciato il segno,sono come incredulo per ciò che ho vissuto.
    Ciò che mi genera una forte ansia è il pensare ha come reagisco alle sollecitazioni esterne,anche alle più banali,praticamente le mie emozioni si leggono in volto,vengo sopraffatto da queste perturbazioni emotive che non riesco a controllare.L’ansia anticipatoria è marcata,quanto la frustrazione nel sapere di non dominarla. Se subisco un torto sono costretto ad evitare la persona altrimenti reagirei in malo modo(non alzando le mani), ma osservando “selvaggiamente” la persona,avrei un travaso di bile.Indossando un paio di occhiali scuri “schermo”il mio stato d’animo e sono più tranquillo.Mi danno fastidio la luce artificiale intensa e i rumori,a volte anche alcuni odori mi fanno venire il voltastomaco.Al pensare dei miei problemi ho come delle vampate di calore che partono dalla schiena, al petto e raggiungono il volto.Ho un profondo stato d’insoddisfazione e questo non mi permette di socializzare normalmente,tengo un atteggiamento distaccato,freddo,ma interiormente sono vulnerabile,vivo sul chi va là.Per il momento non soffro di particolari disturbi,se non un fastidioso sudore alle mani.C’è più di qualche rimedio che ha alcune delle mie caratteristiche:Phosphorus,Nux Vomica,Argentum Nitricum,Aconitum,Gelsemium,Ignatia Amara,Natrium Muriaticum,Coffea cruda(l’ho usato alla 7CH per un mal di denti è mi ha aiutato)Sepia,Rhus Toxidendron,Kali Phosphoricum,Lycopodium,Chamomilla,Belladonna,Stramonium.Secondo Lei quale potrebbe avvicinarsi nel mio caso?Grazie per l’attenzione,buona giornata.

  • Egregio Franco, se dobbiamo cercare di individuare un solo rimedio omeopatico che riesca a interpretare nel migliore dei modi l’insieme dei sintomi che lei avverte, che sia un rimedio importante, un policresto, un costituzionale, che abbia un’azione incisiva, locale e generale, che sia un rimedio di carattere, che abbia una notevole attività terapeutica, allora dobbiamo pensare a Ignatia amara. Infatti Ignatia è uno dei principali rimedi, se non il principale, da utilizzare per una situazione simile alla sua e quindi in grado di sollevare rapidamente da un’emotività, da un’ansia, da uno stato depressivo reattivo doloroso. E’ il rimedio antistress sovrano, valido sia per l’uomo che per la donna. Gli indizi che conducono a tale orientamento sono molteplici, a cominciare dal fatto che lei trova somiglianze in tantissimi rimedi, ma Ignatia è il più grande di tutti, esso rappresenta l’inviluppo (per usare un’espressione matematica) delle caratteristiche migliori di tutti gli altri rimedi. Non a caso Ignatia amara è tra i 3 o 4 rimedi omeopatici più prescritti in assoluto. Poi ci sono il lutto e le delusioni che hanno lasciato il segno ed anche questi portano a Ignatia. Il rimedio infatti è particolarmente indicato quando vi è una perturbazione a livello dell’asse cortico-diencefalico, causata da un trauma psicologico che provoca nell’organismo uno stress la cui espressione clinica è il più delle volte la depressione reattiva, intendendo per quest’ultima la depressione da cui il paziente ne vuole uscire fuori. Ignatia è perciò il rimedio più importante per la cura dell’ansia e della depressione reattiva di tipo “esogeno”, cioè provocate o innescate da avvenimenti esterni vissuti in maniera traumatica, quali ad es. lutti, dispiaceri, delusioni, contrarietà, insuccessi, emozioni perturbanti, trauma affettivo, shock emotivo, ecc., tali da instaurare una situazione di instabilità emotiva, di irritazione, di irritabilità, di emotività esagerata, un senso di preoccupazione, di insicurezza, di insoddisfazione interna, di vulnerabilità, che spesso provocano, nei confronti di eventi o sentimenti, una serie di reazioni eccessive e imprevedibili, di sensazioni emozionali e fisiche, dove sia la volontà di controllo e sia il ragionamento logico risultano ai minimi livelli. Molte volte nei soggetti che ne soffrono si instaura una condizione di “paura della paura”, la cosiddetta ansia anticipatoria, ossia la preoccupazione di come reagiranno alle prossime situazioni avverse, ben consapevoli di non riuscire a controllarsi e ciò può portare a notevoli limitazioni nel modo di vivere, nel socializzare, condizionando l’espletamento di diverse attività o la gestione di diverse situazioni che sino ad allora erano considerate “di routine”. L’ansia anticipatoria diventa perciò essa stessa causa di frustrazione e di stati depressivi. Allora si sta sulla difensiva, si tende all’isolamento, si preferisce “evitare”, come ad es. nel suo caso gli atteggiamenti freddi e distaccati o gli occhiali scuri. Per tutto ciò Ignatia è un ottimo rimedio. Ignatia è anche il rimedio della “paradossalità dei sintomi”, cioè quando si manifestano dei sintomi contraddittori, sia fisici che psichici, che sfuggono a regole ben precise dettate dalla norma e ad ogni spiegazione logica. Ignatia è perciò il rimedio che, contribuendo a superare una serie di complessi nervosi in grado di provocare sul piano psichico un’alterazione degli atteggiamenti dell’individuo nei confronti della vita e della società, riesce sul piano fisico a sistemare tutta una serie di scompensi e di disfunzioni organiche che coinvolgono diversi organi e apparati e che spesso si accompagnano come fenomeni somatici, per cui è anche uno dei principali rimedi psicosomatici. Nel suo caso perciò il rimedio potrebbe, ad esempio, dare risposta anche alle vampate di calore e alla sudorazione eccessiva delle mani. Un altro elemento che fa propendere per Ignatia è l’ipersensibilità, cioè un’esagerata eccitabilità sensitiva nel campo della sensibilità generale e dei sensi, con la conseguente possibile irritabilità di diversi sistemi, organi e apparati tali da poter provocare numerosi fastidi o sproporzionate disfunzioni organiche. Nel suo caso troviamo il fastidio alla luce, ai rumori, agli odori. Anche la costituzione corrisponde, atteso che quella di Ignatia è prevalentemente fosforica, con qualche impronta fluorica. Su Ignatia potremmo continuare, ma credo che le cose più importanti attinenti la sua situazione le abbiamo dette. Un’ultima considerazione riguarda l’adozione del rimedio unico. E’ impossibile pensare di potersi ritrovare completamente in un solo rimedio omeopatico, l’essenziale è potersi ritrovare nelle caratteristiche principali, in quelle cui dare la massima priorità, anche perché superati i relativi disturbi gli altri potranno risolversi di conseguenza oppure, laddove necessario, ricorrendo ai rimedi omeopatici complementari e Ignatia amara ne possiede diversi in grado di completarne e rafforzarne l’azione. Cordiali saluti.

  • anna scrive:

    da tempo assumo nux vomica per poter tenere sotto controllo il reflusso esofageo ma, nonostante ciò, continuo ad avere un gonfiore all’addome, che cresce a dismisura quando assumo pane, biscotti e formaggi. Non riesco a venirne a capo, tra l’altro è anche dolente. C’è da aggiungere che ho subito 16 anni fa la ricostruzione del seno sx con la manipolazione dell’addome(muscolo liscio e diaframma), pertanto col maltempo accuso dolore e gonfiore all’addome, che passano col ripristino delle belle giornate soleggiate. Se rinuncio al pane e alla pasta ho una notevole perdita di peso corporeo. Insisto con nux?

  • Gentile Anna, non è escluso che il suo gonfiore addominale possa essere legato alla sua calcolosi biliare, considerato che la sintomatologia rientra proprio nei disturbi che spesso si associano ai calcoli alla cistifellea. Inoltre un gonfiore addominale potrebbe essere anche attribuibile a qualche intolleranza alimentare non nota, tra cui le più diffuse sono le intolleranze ai lieviti, al glutine e ai latticini. Ciò potrebbe spiegare l’intensificazione del disturbo con il consumo di pane, biscotti e formaggi. Varrebbe quindi la pena di indagare in tal senso. In ogni caso sarebbe opportuno adottare un’alimentazione semplice e sana, evitando le pietanze eccessivamente condite o pesanti e le fritture, inserendo nella dieta finocchio e mela che contrastano efficacemente il gonfiore addominale e bere anche abbastanza acqua per favorire l’eliminazione delle tossine e dei liquidi in eccesso. E’ altresì importante consumare i cibi senza fretta, masticando lentamente e a lungo. Inoltre potrebbe essere molto utile assumere qualche tisana a base di erbe a spiccata azione carminativa e anti-dispeptica, come ad es. le tisane di semi di finocchio, di anice, di zenzero, di melissa ed altre. Sarebbe anche opportuno evitare la sedentarietà che è una delle cause di cattiva digestione e di gonfiore addominale. Cordiali saluti.

  • anna scrive:

    tutto vero, gent.ma dr.ssa, sono diventata estremamente sedentaria e passo molte ore al computer soltanto per impiegare il mio tempo nella lettura… non potrei farne a meno. Inoltre la mia cistifellea sclerotizzata mi imporrebbe di evitare i cibi tossici che lei ha ben descritto, devo riconoscere che la mela è l’unico alimento che non mi porta gonfiore come pure il finocchio. Colgo questa occasione per ringraziarla e per sottoporle una nuova richiesta: ad un commentatore che ha descritto così bene i propri sintomi Lei ha consigliato Ignatia Amara. Orbene sono gli stessi che ho riscontrato in mio figlio, quale dosaggio potrebbe consigliargli?

  • fabio scrive:

    Buongiorno dottoressa,
    assumo nux vomica da tempo ad un alta diluizione 1000ch a causa di problemi di gastrite. Normalmente il rimedio la tiene sotto controllo. Qualche volta mi capitano delle crisi acute, interrompo l’alta diluizione e passo ad una bassa. Il punto è che con una 5ch ho benefici praticamente nulli. Quindi devo aspettare anche due settimane che faccia il suo corso e poi riprendermi piano piano. Secondo lei è plausibile abbassare la diluizione a 6dh per verificare una risposta più immediata ed accelerare il recupero? Con la crisi acuta, finora sempre scatenata dal cibo, vuoi perchè ho esagerato vuoi perchè ad esempio per alcuni cibi supero la soglia di tollerabilità (es.cioccolato), mi prende un doloroso mal di stomaco. Il tubo digerente va come in corto circuito, la muscolatura liscia si irrigidisce e faccio fatica per giorni pure a deglutire. Mangio pochissimo per diversi giorni. Ho fatto qualsiasi tipo di esame è a detta dei medici è classificato come un problema funzionale..
    grazie in anticipo per la sua opinione

  • Gentile Anna, come lei ben sa in omeopatia ogni parametro terapeutico, quale rimedio, diluizione, posologia, durata della cura, ecc., è strettamente individuale e non può essere generalizzato. L’unica cosa che si può dire è che, in assenza di prescrizione medica ed in attesa della stessa, ci si può orientare verso le basse diluizioni, ad es. quelle non superiori alla 7CH, che solitamente si utilizzano in ragione di 3 granuli 3-6 volte al dì. Cordiali saluti.

  • Egregio Fabio, anche se può sembrare scontato, poiché lei conosce bene il suo disturbo deve cercare di evitare il più possibile gli abusi e quei tipi di alimenti che possono aggravare la situazione, altrimenti non c’è terapia che tenga. Per quanto riguarda la diluizione, dando per scontato che Nux vomica è il rimedio adatto a lei, come sembrerebbe dai risultati positivi conseguiti, la scelta della stessa è sempre molto personale, perché dipende dalla suscettibilità individuale, dalla capacità di reazione dell’organismo, dal grado di profondità della patologia, dalle caratteristiche proprie del rimedio, dalla portata di copertura terapeutica dello stesso, ecc. Ma molto dipende anche dalla strategia terapeutica che si intende adottare per risolvere il singolo caso. Ecco perché il ricorso al medico omeopata rappresenta sempre la migliore garanzia. La 1000CH che lei normalmente utilizza è una diluizione altissima, che ha un’azione profonda e sistemica, che per prudenza e per sicurezza deve essere prescritta da un medico omeopata, che generalmente fa parte di un quadro organico che contempla varie diluizioni e che quindi rientra nella strategia terapeutica accennata prima. Le altissime diluizioni, ammesso che siano necessarie, di solito costituiscono l’ultimo passaggio di un percorso terapeutico, perché in genere si preferisce iniziare con le diluizioni relativamente più basse per poi aumentarle con cautela, valutandone gli esiti. Ovviamente questa che non è una regola generale, ma è solo un orientamento, potrebbe non valere per il singolo caso e di tanto ne terrà conto l’omeopata. E’ vero che le basse diluizioni spesso si adoperano per fronteggiare i casi acuti, ma non nello stesso quadro di patologia cronica, ove nelle crisi si preferisce ricorrere alle medie diluizioni che potrebbero (il condizionale è d’obbligo per tutto quanto detto finora) avere migliore effetto sui sintomi e sul funzionale. Cordiali saluti.

  • fabio scrive:

    Gentile dottoressa, confermo che sono seguito da un’omeopata e confermo che nux vomica è il rimedio che mi rispecchia fedelmente. La dottoressa in questione infatti mi ha consigliato la diluizione a 5ch nei casi acuti ma notando l’inefficacia chiedevo consiglio a lei (come alla mia dottoressa che al momento non riesco a reperire) se ha senso il ragionamento che ho fatto, ovvero passare a una gradazione decimale invece che centesimale.
    grazie, saluti
    Fabio

  • Egregio Fabio, come avrà certamente rilevato leggendomi ieri è molto difficile dare una risposta puntuale e precisa alla sua domanda, perché come detto le variabili in gioco sono tante e diverse da persona a persona, per cui la scelta della diluizione per fronteggiare una situazione di crisi acuta, all’interno di uno stato patologico cronico, dipende essenzialmente dalla natura del paziente, dalla natura della malattia, dalla natura del rimedio e dalla sua interazione con l’organismo di quel paziente. Abbassare la diluizione potrebbe avere un senso, resta solo da stabilire se ricorrere direttamente alle basse centesimali o alle basse decimali oppure passare per le medie diluizioni che in genere hanno un migliore effetto sui sintomi e sui disturbi funzionali, regolando e potenziando sensibilmente le funzioni fisiologiche ed inoltre agiscono con tempestività anche nelle fasi acute. Ovviamente ciò lo potrà stabilire per lei solo la sua omeopata che la tiene in cura. Cordiali saluti.

  • Mario scrive:

    Si prendono prima o dopo i pasti queste gocce?

  • Egregio Mario, i rimedi omeopatici vanno assunti lontano dai pasti (in genere circa mezz’ora prima e due ore dopo) e nel caso delle gocce queste vanno trattenute sotto la lingua per almeno un minuto prima di essere ingerite, per ottimizzarne l’assorbimento. Cordiali saluti.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.