DESCRIZIONE
Il rimedio omeopatico Nux vomica si ottiene dalla tintura dei semi del frutto della pianta Strychnos Nux vomica o Noce vomica, prima essiccati e poi polverizzati e dalle successive diluizioni-dinamizzazioni in soluzione idroalcolica.
Per ulteriori informazioni sulla preparazione, consultare l’articolo “Rimedi omeopatici: origine” della sezione del sito “Approfondimenti”.
Strychnos Nux vomica o Noce vomica è un albero della famiglia delle Loganiaceae, dalle dimensioni medie, originario dell’Asia subtropicale, coltivato nello Sri Lanka (già isola di Ceylon), nell’Arcipelago Malese e nell’Australia settentrionale. Il tronco è corto e spesso. I rami sono irregolari con corteccia liscia color cenere. Le foglie sono opposte, ovali, intere. I fiori sono piccoli, bianchi e bianco-verdastri, riuniti in corimbi (tipiche infiorescenze in cui i fiori si trovano tutti alla stessa altezza). La pianta fiorisce nella stagione fredda. I frutti sono delle bacche globose, delle dimensioni di un’arancia, con epicarpo (buccia) duro, di colore verde prima, aranciato poi e con polpa bianca, gelatinosa, amara, che racchiude parecchi semi. Questi sono discoidali, da 2 a 2,5 cm di diametro per 1/2 cm di spessore, di colore grigio cenere, ricoperti da una sottile peluria setosa. Tali semi contengono alcuni alcaloidi ed in particolare due che hanno la maggiore concentrazione, la stricnina e la brucina, che sono molto tossici ed amari e costituiscono i due principi farmacologicamente più attivi.
Ricordiamo che gli alcaloidi sono sostanze organiche azotate di origine vegetale dotate di grande effetto farmacologico a fronte dell’assunzione di piccole dosi di sostanza (ad es. caffeina, nicotina, morfina, papaverina, cocaina, stricnina, brucina, ecc.). In quanto sostanze altamente reattive con le attività biologiche, sono tra le più studiate ed utilizzate in farmacologia. Esplicano numerose azioni sull’organismo quali quella di ipereccitabilità del sistema neuromuscolare, di penetrare facilmente la barriera emato-encefalica, di esercitare effetti depressivi o stimolanti sul sistema nervoso centrale, di interagire con vari recettori neurotrasmettitori ed altro. Hanno sapore amaro e non sono molto solubili in acqua ma lo sono in alcool.
La stricnina, come detto, è un alcaloide molto tossico ed è una delle sostanze più amare conosciute. Si presenta come una polvere bianca, cristallina, inodore. Se si aggiunge acido nitrico o un nitrato si produce una soluzione dal colore giallo-arancio molto intenso. La stricnina si ottiene dalla farina dei semi delle piante appartenenti al genere Strychnos, in particolare della Strychnos Nux vomica: ciò per tradizione e per la maggiore disponibilità di questa pianta. Agisce sul sistema nervoso centrale come potente eccitante e su quello periferico ove causa il blocco di particolari terminazioni nervose. Questo comporta che ogni stimolo diventa uno spasmo. La dose mortale media per l’uomo è di 1 mg/kg. La morte sopravviene per blocco respiratorio o per esaurimento fisico.
La stricnina è stata usata come pesticida per topi ed altri animali indesiderati. Nella prima metà del secolo scorso è stata adoperata in medicina a piccole dosi come stimolante, come lassativo o come rimedio contro i disturbi dell’apparato digerente. Unitamente all’amfetamina era il dopante sportivo più usato intorno agli anni ’50-’60. Attualmente in Italia il commercio di stricnina e dei suoi derivati è vietato.
La brucina dal punto di vista farmacologico esplica un’azione analoga alla stricnina, anche se, pur rimanendo pericolosamente tossica, è meno attiva e meno amara della stricnina. A temperatura ambiente si presenta anch’essa come una polvere bianca inodore. L’aggiunta di acido nitrico o di nitrati produce soluzioni dal colore rosso molto intenso.
Contrariamente a quanto ritenuto da diversi omeopati, anche autorevoli, non è la Strychnos Nux vomica la pianta che ha la più alta concentrazione di stricnina esistente in natura. Ad esempio i semi della Strychnos Ignatia, da cui si ottiene il rimedio omeopatico Ignatia amara, ne contengono una quantità nettamente superiore.
CARATTERISTICHE DEL RIMEDIO
Nux vomica è un rimedio costituzionale ed è uno dei principali policresti dell’omeopatia. Agisce prevalentemente sul sistema nervoso, sia centrale che periferico e sull’apparato digerente (fegato innanzitutto), con importanti riflessi sugli apparati cardiovascolare, muscolo-scheletrico, urinario, respiratorio, genitale femminile e maschile. I sintomi caratteristici sono simili a quelli prodotti dall’avvelenamento di stricnina e/o di brucina, che come visto sono gli alcaloidi maggiormente contenuti nei semi della Noce vomica da cui ha origine il rimedio. Di conseguenza le note chiave del rimedio sono lo spasmo e l’iperestesia (sensibilità esagerata), cui segue la freddolosità.
Gli spasmi, violenti ed incessanti, colpiscono tutti i muscoli volontari del corpo (esofago, laringe, schiena, arti, ecc.) ed anche quelli involontari (stomaco, intestino, retto in particolare, ano, vescica, utero, vasi sanguigni, ecc.), ai quali si accompagna la congestione del fegato, talché si determina uno stato spastico generalizzato dovuto all’intossicazione del soggetto. Ogni qualvolta un organo tenta di compiere un normale sforzo di contrazione, questo diventa esagerato ed automaticamente si trasforma in uno spasmo. Si può quindi dire che in Nux vomica i movimenti normali dell’organismo si compiono in un’anormale tensione spastica.
L’iperestesia riguarda sia la sfera fisica che quella psichica. C’è irritabilità e sensibilità eccessiva di diversi sistemi, organi ed apparati, tali da provocare, unitamente agli spasmi, numerose disfunzioni organiche. Il sistema sensoriale è quello particolarmente colpito, per cui il soggetto è ipersensibile a livello di tutti i sensi, provando particolare fastidio per i rumori, la luce, gli odori, non sopportando il dolore ed il minimo contatto, subendo cefalee di tipo congestizio che sopraggiungono spesso dopo un eccesso di collera, un pasto troppo abbondante, un’indigestione, ecc. Come negli altri tipi ipersensibili (Chamomilla, Hepar sulphur, ecc.) è sempre sproporzionato rispetto ai sintomi. La forte azione che il rimedio ha sul sistema nervoso rende il soggetto estremamente irritabile, impaziente, collerico, sempre di cattivo umore, ansioso, dispettoso, vendicativo, litigioso, scontento, insoddisfatto, esigente nei confronti degli altri come verso se stesso, incapace di sopportare la minima contraddizione, il minimo ostacolo. Si tratta in sostanza di soggetti che hanno prevalentemente un temperamento nervoso – bilioso, visto che prima si arrabbiano e poi pensano (al contrario di Lycopodium). Solitamente hanno colorito giallastro (l’ittero per i problemi epatici), guance incavate, capelli scuri, occhi neri e sono magri.
Anche il comportamento e lo stile di vita sono contraddistinti da esagerazioni. Il tipo Nux vomica fa abuso di sostanze irritanti ed eccitanti (caffè, tè, vino, alcool, farmaci di ogni specie, spezie, cibi piccanti, ecc.), gli piace fumare, mangia troppo e dopo soffre di indigestione, di dispepsia, di senso di pienezza, di crampi allo stomaco (insieme a Argentum nitricum è il rimedio più usato per problemi gastrici), è un intossicato epatico, ha bisogno frequente di urinare e di evacuare ma non si svuota del tutto, è prevalentemente stitico, soffre di iperlipidemia (aumento dei lipidi nel sangue, quali trigliceridi e colesterolo) e di ipertensione. Si addormenta facilmente ma si sveglia intorno alle 4 del mattino assalito dai suoi pensieri e dalle sue preoccupazioni. Si riaddormenta quando è ora di alzarsi, per cui è stanco, affaticato e di pessimo umore al risveglio. Lavora troppo, si sovraccarica intellettivamente, conduce la vita sedentaria e frettolosa della metropoli. E’ l’uomo d’affari della città, il manager, il dirigente di una grande azienda, il medico che non va mai in pensione, è cioè il superattivo per eccellenza. Manca però di equilibrio e di senso della misura, ad es. rimane al suo tavolo di lavoro finché non è sfinito, la sua mente passa da una problematica all’altra fino ad essere spossato, si preoccupa eccessivamente di mille cose, ecc.
La freddolosità è la terza nota chiave che contraddistingue Nux vomica. Il soggetto sente freddo per tutto il corpo, ha
mani e cute livide, punta del naso particolarmente fredda, non riesce a scaldarsi a letto di notte, deve essere sempre molto coperto, avverte freddo al minimo movimento e ciò aggrava ulteriormente la sua sedentarietà. Il semplice spostamento d’aria sotto il lenzuolo aggrava il raffreddore, la tosse, i dolori. Anche durante la febbre, nonostante il corpo sia urente e la faccia rossa e calda, non può muoversi o scoprirsi senza provare freddo. Rabbrividisce al minimo contatto con qualcosa di freddo o alla minima sensazione di freddo.
Tutti i sintomi migliorano con il riposo, anche un breve sonnellino, di sera, con il tempo umido, con il caldo, in una camera calda, con applicazioni calde, bagno caldo, bevande calde.
I sintomi peggiorano con il freddo secco, dopo i pasti, con l’assunzione di sostanze eccitanti o irritanti, fumando, di mattina presto, con il lavoro intellettuale, al minimo contatto.
Per quanto il rimedio sia tendenzialmente predisposto per curare le patologie croniche, può essere adoperato per fronteggiare con successo anche le manifestazioni acute.
I principali sinergici (complementari) di Nux vomica sono Kali carbonicum, Phosphorus, Sepia, Sulphur.
I principali antidoti sono Aconitum, Arsenicum album, Belladonna, Coffea, Opium, Pulsatilla, Thuya, Vinum.
L’altro importante rimedio della materia medica omeopatica, che ha un’azione generale eccitante sul sistema nervoso ed i cui sintomi fondamentali sono essenzialmente spastici, è Ignatia amara. Però le diverse concentrazioni di stricnina e di brucina e degli altri alcaloidi minoritari presenti, fanno sì che i due rimedi, pur avendo notevoli somiglianze, hanno patogenesi completamente differenti. In Nux vomica, come abbiamo visto, prevale la sfera dell’irritabilità, per cui i suoi spasmi sono conseguenti ad un’irritazione, un affaticamento, una collera, ecc. In Ignatia prevale invece la sfera dell’emotività o meglio della instabilità emotiva, per cui gli spasmi sono causati da emozioni perturbanti, pensieri, dispiaceri, ecc.
USO DEL RIMEDIO
Il rimedio omeopatico Nux vomica si usa nei seguenti principali casi, quando i sintomi corrispondono e si associano alle caratteristiche del rimedio stesso.
1) SISTEMA NERVOSO. Iperestesia (sensibilità esagerata) di tutti i sensi. Aumento eccessivo dell’attenzione e dei riflessi. Nervosismo con spasmi, irritabilità, collera, cattivo umore. Risveglio precoce e sonno inquieto, con sonnolenza di mattina, in soggetti affaticati. Sonnolenza post-prandiale, migliorata da un breve sonno. Ipersensibilità e parestesia (alterazione della sensibilità degli arti, ad es. formicolio, o di altre parti del corpo) delle estremità. Nevralgie con dolore tirante simile ad una trazione.
2) FEGATO. Fegato ipertrofico, congestionato, duro, sensibile, dolente al tatto. Insufficienza epatica con leggero ittero. Colica biliare dovuta a calcolosi.
3) APP. GASTROENTERICO. Dispepsia. Gastrite acuta o cronica con bruciore e rigurgiti acidi. Predisposizione verso l’ulcera gastroduodenale. Dolori epigastrici di tipo crampiforme. Eruttazioni, singhiozzo, flatulenza. Stipsi spastica, ossia con forte stimolo ad evacuare senza riuscire ad espellere le feci. Nausea mattutina con tendenza al vomito. Lingua con patina bianco-giallastra e gusto amaro al risveglio. Alitosi. Coliche flatulenti. Colite spastica. Possibile diarrea con vomito. Il rimedio si rivela utile anche per le intossicazioni alimentari e per i postumi di una sbronza. Possibili dolori e bruciori all’ano. Emorroidi sanguinanti.
4) TESTA. Emicrania angiospastica. Cefalea con la sensazione di un chiodo conficcato nella testa, che si aggrava dopo aver mangiato o dopo esposizione al sole. Cefalea di tipo nevralgico. Emicrania da stress. Emicrania in soggetti con la personalità del rimedio. Sensazione di confusione alla testa, sopra gli occhi, in modo particolare la mattina presto. Il mal di testa è spesso associato a nausea, bocca pastosa, dispepsia, emorroidi e vertigini.
5) APP. MUSCOLO-SCHELETRICO. Lombaggine con difficoltà a girarsi nel letto e che migliora con la posizione seduta. Sciatalgia che si aggrava sdraiandosi sul lato dolente, col movimento e col freddo. Spasmi e crampi di varia localizzazione. Rachialgia con dolore lungo tutta la colonna vertebrale, con nuca sensibile, rigida, con sensazione di pesantezza e di rottura nella zona lombo-sacrale. Reumatismo delle grandi articolazioni con muscoli rigidi, crampi e formicolio (come Aconitum).
6) APP. CARDIOVASCOLARE. Ipertensione arteriosa in fumatori con dolore nella regione precordiale. Palpitazioni cardiache accompagnate da angoscia e dall’insieme dei sintomi del rimedio.
7) APP. GENITALE FEMMINILE. Metrite (infiammazione dell’utero). Mestruazioni irregolari, solitamente anticipate, abbondanti, dolorose e prolungate. Ipermenorrea. Dismenorrea. Irritazione dei genitali esterni. Dolori post-partum del tipo crampiforme.
8) APP. GENITALE MASCHILE. Erezioni eccessive, alla minima eccitazione, anche durante il sonno, che creano spossamento e frustrazione.
9) APP. RESPIRATORIO. Raffreddore con prurito delle narici che fluidifica con il caldo e migliora all’aria aperta, sebbene il freddo l’aggravi. Naso chiuso e secchezza delle mucose durante la notte. Starnuti spasmodici al mattino e dopo i pasti. Episodi di asma alle 3 del mattino in soggetti con le caratteristiche del rimedio. Raucedine con catarro, irritazione della laringe e tosse spasmodica. Mal di gola con senso di costrizione che peggiora dopo aver mangiato ed all’aria fresca.
10) APP. URINARIO. Episodi di Cistite con brividi di freddo. Stranguria con bisogno urgente ed inefficace di urinare e con dolore vescicale che si irradia alla schiena.
DOSI
Nel caso 1), diluizione 30CH, 3 granuli 1-2 volte al dì, fino ad un massimo di 2 settimane.
Nel caso 9), diluizione 9CH, 3 granuli o 5 gocce 3 volte al dì.
Negli altri casi, diluizione 5CH, 3 granuli o 5 gocce ogni 2-3 ore.
(*) V. Note esplicative

Maria dice
Gentilissima Dott.ssa,
mi sono scordata di dirLe che sono allergica ai farmaci (tutti i fans – antinfiammatori, anestetici locali e peptazol). Essendo prodotti naturali tipo il nux vomica non dovrebbero avere a che fare con le mie allergie però mi sembrava importante metterlo in evidenza. Ringrazio, Maria
Dott.ssa Rita della Volpe dice
Gentile Maria, se la sintomatologia predominante più fastidiosa è il bruciore di stomaco, allora probabilmente bisognerà pensare ad altri rimedi omeopatici più specifici, ma ugualmente importanti come lo è Nux vomica per molti disturbi dell’apparato gastro-intestinale e per tutte le somatizzazioni a carico di tale apparato, dovute o favorite da condizioni emotive connotate da ansia, tensione psichica, nervosismo, stress, ecc. I rimedi in questione sono Argentum nitricum e Arsenicum album, entrambi caratterizzati dal fatto che i sintomi gastrici sono accompagnati da bruciore intenso. La scelta, così come richiede l’omeopatia, dovrà ricadere sul rimedio con il quale si riscontra il miglior grado di somiglianza, sia fisiologica che psicologica, tenendo in debito conto le modalità di manifestazione dei sintomi, altrimenti i risultati non saranno quelli auspicati. Invece Nux vomica heel essendo un rimedio omeopatico complesso, che contiene cioè più rimedi sinergici a bassa diluizione (tra gli altri, oltre Nux vomica, contiene anche Argentum nitricum e Arsenicum album), non richiede alcuna personalizzazione, cioè non richiede alcuna verifica di corrispondenza tra le sue caratteristiche e quelle del paziente, a mo’ di farmaco della medicina tradizionale, però è un rimedio solo sintomatico, cioè fatto per curare i sintomi e per questo la sua azione terapeutica è più breve e superficiale. Ritornando ai nostri due rimedi per operare una buona scelta occorrerà soffermarsi maggiormente sui loro profili psicologici, considerato che quelli fisiologici sono abbastanza simili, sintomatologia compresa, ove il bruciore è predominante. Argentum nitricum è il rimedio in cui l’ansia assale in modo particolare prima di un evento ritenuto importante, quando si ha la sensazione che il tempo scorra troppo in fretta per tutto quello che si ha da fare, quando mentre si sta facendo un lavoro già si pensa al lavoro successivo, quando si hanno tante paure, quali ad es. paura della folla, paura di trovarsi da solo, paura degli spazi chiusi (claustrofobia), paura degli spazi aperti (agorafobia), paura di sentirsi in pericolo, paura che succeda qualcosa, ecc. Uno dei sintomi secondari che distingue il rimedio è l’aggravamento pensando al futuro, con il caldo, con le mestruazioni, stando coricato sul lato destro. Arsenicum album è il rimedio in cui l’ansia è accompagnata da eccitazione e agitazione, da preoccupazione, da forte irrequietezza mentale, paura di morire e delle malattie, ma anche quando il paziente si sente particolarmente stanco, teme la solitudine, è diffidente, sospettoso e brontolone. Uno dei sintomi secondari che distingue il rimedio è che si beve poca acqua oppure si ha sete intensa, frequente, di piccoli sorsi di acqua tiepida o a temperatura ambiente, ma è forte il desiderio per bevande fredde che però spesso fanno male e l’aggravamento notturno. Dovendo agire a livello sintomatico, le diluizioni saranno basse, ad es. non superiori a 7CH, che solitamente si assumono in ragione di 15-20 gocce 3-6 volte al dì lontano dai pasti, diminuendo la posologia con i miglioramenti. Considerato, pertanto, che lei è intollerante al lattosio, la forma farmaceutica da utilizzare dovrà essere quella liquida. L’accortezza da adottare è di scuotere energicamente più volte il flacone contenente il rimedio prima di ogni assunzione, allo scopo di variarne ogni volta la potenza. Stia anche tranquilla che i rimedi omeopatici non sono in grado di provocare alcuna reazione allergica, in quanto non contengono sostanze a livello ponderale, ma solo a livello infinitesimale e la loro azione consiste unicamente nello stimolare ed incanalare correttamente la capacità propria di guarigione dell’organismo. Le consiglio però di rivolgersi ad un medico omeopata, che possa esaminare a fondo la sua situazione e prescriverle una terapia strettamente personale (rimedio, diluizione, posologia, durata della cura, eventuale adattamento in corso d’opera, ecc.), valutando anche la compatibilità con altri farmaci, secondo i corretti canoni omeopatici e medici in generale. Cordiali saluti.
Maria dice
Gentilissima Dott.ssa,
sono una donna di 39 anni. Molti anni fa ho preso dietro prescrizione e seguita da un omeopata la nux vomica della heel con buoni effetti. Pochi anni fa mi è stata diagnosticata la celiachia (sono anche intollerante al lattosio ed agli agrumi). Da un pò di anni ho scaricato molto nervosismo ed ansia sullo stomaco causandomi pesantezza di stomaco, acidità, bruciori, reflusso e malessere generale dello stomaco. Non sto a scusarmi considerando che ne ho passate tante. Ricevuto anche un serio intervento di endometriosi e per gli stessi problemi (causa difficoltà a seguire un ulteriore intervento per dove si trova l’altra endometriosi) ho dovuto purtroppo mettere la spirale mirena medicata. Da due mesi, causa questi problemi legati allo stomaco e causati da stress forte e nervosismo, dietro consiglio del mio gastroenterologo ho preso ulcex 150 mg mattina e sera e tubes gastro 1 compressa durante i pasti principali, solo che dopo due mesi mi ha consigliato di sospendere e continuare con solo ulcex la sera ma a me i disturbi sono presenti soprattutto i bruciori. Ho cercato su internet le varie cure naturali (premettendo che non uso il fai da te ma ho sempre il mio medico a con cui poi mi consulto) ho avuto la fortuna di trovare questo sito molto interessante e Lei che con gentilezza risponde alle nostre tante domande. Così mi chiedevo se il Nux Vomica potesse aiutarmi (magari eliminando completamente anche l’ulcex della sera)1. ma poi con la spirale posso prenderlo?2. Vedo che ci sono tanti tipi di nux vomica ch 5, ch 9 ecc…? 3. posso quindi eliminare tutto e prendere solo nux vomica? 4. Quale mi consiglia senza glutine e lattosio? 5. Posso fare la terapia per un periodo lungo (anche perchè la spirale mi provoca problemi come dolori alla spalla e vari dolori)? Mi scuso per essermi dilungata ma mi sono permessa perchè leggendo ho visto che Lei è una persona competente. In attesa le porgo i miei saluti. Maria
Eleonora dice
Buonasera Dottoressa,
un mio amico per il raffreddore del mio secondo figlio e la raucedine del primo figlio mi ha comprato
nux vomica 5 ch è mi ha detto di dargli 3 compresse ogni due ore.
la dose è giusta? i bimbi hanno 2 e 5 anni.
grazie cordiali saluti.
Dott.ssa Rita della Volpe dice
Gentile Eleonora, i rimedi omeopatici, a differenza della medicina convenzionale dove i farmaci sono generici, vengono scelti unicamente in base alla somiglianza con la sintomatologia che il paziente presenta, altrimenti i risultati non sono quelli auspicati. Nux vomica è certamente uno dei tanti rimedi omeopatici potenzialmente indicato sia per il raffreddore che per la raucedine, però, ripeto, bisogna verificare che le modalità di manifestazione dei sintomi contenuti nella sua patogenesi siano somiglianti a quelle del paziente. Verifichi lei, avvalendosi delle note caratteristiche che accompagnano il rimedio negli articoli “Raffreddore e Rinite allergica” e “Afonia e Raucedine” nella sezione del sito “Affezioni-Rimedi”, se esiste una buona somiglianza, altrimenti occorrerà pensare ad altri rimedi. Per quanto riguarda le compresse, sarebbe invece preferibile adoperare i granuli, che vanno fatti sciogliere lentamente sotto la lingua (oppure lasciati sciogliere in un poco d’acqua ed ogni sorso, che costituisce una dose, va trattenuto per almeno un minuto sotto la lingua), atteso che la via di somministrazione per eccellenza dei rimedi omeopatici è quella sublinguale, perché in tale sede la mucosa ha una notevole capacità di assorbimento dovuta alla ricca vascolarizzazione. Ciò comporta il massimo dell’efficacia ed anche una maggiore tempestività di azione del rimedio, senza dover passare per l’apparato digerente come nel caso delle compresse. Infine relativamente alla posologia, in genere l’omeopatia, a meno di casi singoli, non opera una grossa distinzione tra adulti e bambini, però per prudenza essa si può leggermente ridurre. Si ricordi comunque che la parola spetta sempre al medico. Cordiali saluti.
giuseppe dice
Salve dottoressa, per un problema di emorroidi, volevo sapere se posso prendere contemporaneamente aesculus Hippocastanum 5ch e Aloe 5ch, ed eventualmente come prenderli.
Grazie
Dott.ssa Rita della Volpe dice
Egregio Giuseppe, Aesculus hippocastanum e Aloe socotrina non sono rimedi omeopatici sinergici, per cui la loro associazione non comporterebbe alcun vantaggio, però non sono neanche incompatibili per cui potrebbero convivere. Come lei sa, un rimedio omeopatico per produrre un risultato utile deve assomigliare il più possibile al paziente, sia dal punto di vista fisiologico che dal punto di vista psicologico, o almeno nella sintomatologia quando occorre intervenire sui sintomi, come nel suo caso. Le riepilogo quindi le sintomatologie che possono suggerire l’uso dell’uno o dell’altro, od anche di entrambi se la situazione si presenta mista. Aesculus hippocastanum si adopera prevalentemente quando le emorroidi sono brucianti e pruriginose, ma poco dolorose, sanguinano raramente, il paziente avverte una sensazione di pienezza rettale ed i disturbi migliorano con le applicazioni fredde. Aloe socotrina si adopera prevalentemente nei casi in cui le emorroidi si presentano a grappolo, il paziente non riesce sempre a trattenere le feci e il muco ed i disturbi migliorano con il freddo. Dovendo intervenire a livello sintomatico le diluizioni saranno basse, ad es. quelle non superiori alla 7CH, che solitamente si assumono in ragione di 3 granuli 3-6 volte al dì. Dia anche un’occhiata all’articolo “Emorroidi e vene varicose ko” nella sezione del sito “Rimedi della nonna”, dove sono riportati diversi preparati fitoterapici dell’antica tradizione molto efficaci sia per la cura che per la prevenzione. Cordiali saluti.
Paola dice
Gent.le Dott.sa,
sto combattendo contro un brutto sovrappeso, la nux vomica mi può essere d’aiuto? io per ora la utilizzo quando ho mal di stomaco o se so che ho qualche pranzo/cena in cui mangerò un po’ di più.
Grazie.
Dott.ssa Rita della Volpe dice
Gentile Paola, anche se Nux vomica non è il rimedio omeopatico più specifico per perdere peso, potrebbe contribuire a tanto nella misura in cui riesce a controllare la fame eccessiva che spesso può diventare un problema per mantenere il peso-forma. Per ottenere ciò, poiché la fame eccessiva è quasi sempre legata a fattori motivazionali che coinvolgono la sfera mentale ed emotiva, occorre che ci sia un buon grado di somiglianza con il profilo psicologico del rimedio, fermo restando quello fisiologico. A titolo informativo, tra i rimedi omeopatici più frequentemente utilizzati per dimagrire troviamo Antimonium crudum, Belladonna, Calcarea carbonica, Carbo vegetabilis, Kalium chloratum, Phytolacca decandra, Sulphur, ecc. Verifichi lei, consultando eventualmente gli articoli omonimi nella stessa sezione del sito, con quale rimedio riscontra la migliore somiglianza. Ovviamente l’omeopatia può fornire un valido aiuto ma da sola potrebbe non bastare, per cui occorrerà anche adeguare il proprio stile di vita, come ad es. tenere un’attività fisica regolare e continua ed adottare una dieta alimentare equilibrata che preveda il consumo di pasti leggeri e nutrienti, con fibre ed acqua per garantire la regolarità delle funzioni intestinali. Cordiali saluti.
veronica dice
Buona sera,ma nux vomica D6 a cosa serve???
Dott.ssa Rita della Volpe dice
Gentile Veronica, la D6 è una bassa diluizione che serve prevalentemente per curare una patologia che si trova nello stato acuto o per risolvere i sintomi locali, ha un effetto rapido o rapidissimo, agisce per breve tempo e deve essere assunta a distanza ravvicinata. Quindi serve per curare tutti i sintomi contenuti in Nux vomica, con le caratteristiche appena dette. Questa però è solo una regola orientativa, che potrebbe valere per molti ma non per tutti, perché molto dipende dalla capacità di reazione del singolo organismo allo stimolo del rimedio omeopatico. Cordiali saluti.
nunzia dice
salve,
ho acquistato nux vomica 5ch per disintossicarmi da una cura di antibiotici. è in formato gocce. potrebbe dirmi come assumerla? quante gocce e quante volte al dì?
grazie
Dott.ssa Rita della Volpe dice
Gentile Nunzia, anche se, com’è noto, la posologia di assunzione di un rimedio omeopatico è strettamente personale, le posso dire che spesso la diluizione 5CH viene utilizzata in ragione di 10-15 gocce alla volta per 3 volte al dì. La via di somministrazione per eccellenza è quella sublinguale, perché in tale sede la mucosa ha una notevole capacità di assorbimento dovuta alla ricca vascolarizzazione, per cui le gocce vanno trattenute sotto la lingua per almeno un minuto prima di essere ingerite. Cordiali saluti
Daniela dice
Buongiorno Dottoressa,la ringrazio molto per la veloce ed esaustiva risposta. Da una settimana ho iniziato a prendere Hignatia oltre a Nux vomica,mi sembra di notare già qualche piccolo miglioramento a livello muscolare. Il mio stato d’ansia è dovuto a fatto che cerco di fare sempre le cose al meglio (soprattutto sul lavoro) e talvolta oltre alla tensione muscolare mi viene anche mal di testa e soffro spesso di herpes. Spero che questa terapia mi aiuti ad alleviare un po’ la tensione.
La ringrazio ancora e le auguro una buona giornata
Dott.ssa Rita della Volpe dice
Gentile Daniela, deve avere la pazienza di attendere che la terapia produca i suoi effetti. Cordiali saluti.
Daniela dice
Buongiorno Dottoressa Della Volpe,da circa 7 mesi assumo ogni giorno Nux Vomica Homacord gocce per curare la colite,premetto che mi è stato consigliato dal farmacista e non da un medico omeopatico. Recentemente ho forti dolori alla schiena e al collo (dovuti a cervicale e postura errata) ; mi è stato prescritto un ansiolito (che però non ho intenzione di assumere),poichè secondo il medico fisiatra,il mio dolore è dovuto anche ad un accumulo di ansia bella zona cervicale e sulle spalle. In farmacia mi hanno consigliato di assumere Hignatia Homaccord gocce,per alleviare lo stress e l’ansia. Vorrei sapere da lei se posso assumere entrambi i preparati e in quale dosaggio. La ringrazio molto.
Dott.ssa Rita della Volpe dice
Gentile Daniela, entrambi i rimedi omeopatici dal lei citati sono dei complessi, cioè sono dei prodotti che contengono più rimedi sinergici a bassa diluizione, che hanno perciò un’azione specifica sui sintomi e per questo sono classificati come sintomatici. Per il loro utilizzo quindi non si richiede la verifica della completa somiglianza con il paziente, come invece si richiede con il rimedio omeopatico unico, ma basta solo che essi contemplino la sintomatologia da curare. Nux vomica homaccord è indicato per tutti i disordini funzionali del tratto gastroenterico, compreso la colite o sindrome del colon irritabile. Ignatia homaccord è indicato per gli stati di ansia e di depressione, specie se di tipo “esogeno”, cioè innescati da un avvenimento esterno traumatico e per le somatizzazioni che gli stessi potrebbero provocare con la comparsa di sintomi “paradossali”, cioè di sintomi che sfuggono ad ogni spiegazione logica di tipo organico. Tra tali sintomi potrebbero rientrare senz’altro la cervicalgia dovuta alla tendenza a scaricare lo stress quotidiano assumendo posizioni rigide e contratte, ma anche la stessa sindrome del colon irritabile se dovuta o influenzata dalla componente nervosa. In genere entrami i rimedi possono coesistere e di solito ciascuno viene utilizzato in ragione di 10 gocce 3 volte al dì. La parola però spetta sempre al medico. Cordiali saluti.
anna dice
Gent.ma dr.ssa della Volpe
circa 5 anni fa mi venne diagnosticata la fibromialgia, ma non mi sono mai curata. Ne ho tutti i sintomi compresa l’intolleranza a numerosi alimenti, che si manifesta in maniera violenta una volta l’anno con il reflusso esofageo, per lo più dopo una cena a base di formaggi. Avverto dolori alle spalle già col primo freddo, di notte non dormo abbastanza e sono sempre stanca, anche d’estate dormo con i calzini. Ciò che mi affligge è la qualità della mia vita, compromessa 15 anni fa da una mastectomia totale del seno sinistro con ricostruzione e 6 cicli di chemio.C’è un rimedio che possa alleviare le mie sofferenze?
Un caro saluto
Dott.ssa Rita della Volpe dice
Gentile Anna, come lei certamente saprà la fibromialgia è una sindrome che è tuttora oggetto di studi nella medicina convenzionale, ove si è ancora nel campo delle ipotesi e pertanto al momento non esiste una terapia univoca di provata efficacia. Su una cosa però si è d’accordo e cioè che la patologia richiede più di un trattamento terapeutico, che può prevedere l’uso congiunto di farmaci, di dieta alimentare appropriata, di esercizio fisico ed altro. L’omeopatia che, com’è noto, guarda più al malato ed ai suoi sintomi piuttosto che alla malattia, può fornire un contributo con rimedi che possano agire non solo sul piano fisiologico ma anche su quello psicologico, che inevitabilmente accompagna situazioni debilitanti di questo tipo. Le consiglio pertanto di rivolgersi ad un medico omeopata che potrà esaminare a fondo la situazione e prescrivere una cura ritagliata sui suoi sintomi e sulla sua persona. Per quanto riguarda la dieta alimentare, anche se non c’è ne una specifica, è preferibile limitare gli zuccheri, ridurre i grassi ed il sale, incrementare il consumo di frutta, verdura e cereali integrali, evitare alcool e caffè, bere molta acqua. Relativamente all’esercizio fisico è consigliabile un’attività continuativa ma non troppo intensa e praticare, nei limiti del possibile, aerobica, stretching, massaggi, nuoto. Cordiali saluti.