DESCRIZIONE
Il rimedio omeopatico Ignatia amara si ottiene dalla tintura dei semi del frutto della pianta Strychnos Ignatia o Fava di Sant’Ignazio, prima essiccati e poi polverizzati e dalle successive diluizioni-dinamizzazioni in soluzione idroalcolica.
Per ulteriori informazioni sulla preparazione, consultare l’articolo “Rimedi omeopatici: origine” della sezione del sito “Approfondimenti”.
Strychnos Ignatia è una pianta lianosa appartenente alla famiglia delle Loganiaceae, alta fino a 12-15 m, originaria delle Isole Filippine, coltivata per scopi commerciali in alcuni altri paesi del Sud-Est Asiatico, soprattutto India, Indonesia e Vietnam. La pianta è comunemente chiamata Fava di Sant’Ignazio in onore di S. Ignazio di Loyola (1491-1556, missionario basco), fondatore dell’Ordine religioso dei Gesuiti. E’ un arbusto legnoso rampicante o un piccolo albero sempreverde il cui tronco può superare i 10 cm di diametro; la corteccia è liscia di colore bruno-rossastro; i rami sono sottili, viticciosi; le foglie sono intere, opposte, ovali, ampie fino a 25 cm; i fiori sono piccoli di colore bianco-verdastro, raccolti in infiorescenze che appaiono da aprile a giugno; i frutti sono a bacca di colore giallo-arancio, ovoidali, larghi circa 10 cm, dal guscio duro, con polpa gelatinosa gialla e racchiudono molti semi (anche qualche decina) amari, brunastri, discoidali di forma irregolare, lunghi circa 2,5-3 cm, ricoperti da una sottile peluria setosa. Tali semi contengono alcuni alcaloidi ed in particolare due che hanno la maggiore concentrazione, la stricnina e la brucina, che sono molto tossici ed amari e costituiscono i due principi farmacologicamente più attivi.
Ricordiamo che gli alcaloidi sono sostanze organiche azotate di origine vegetale dotate di grande effetto farmacologico a fronte dell’assunzione di piccole dosi di sostanza (ad es. caffeina, nicotina, morfina, papaverina, cocaina, stricnina, brucina, ecc.). In quanto sostanze altamente reattive con le attività biologiche, sono tra le più studiate ed utilizzate in farmacologia. Esplicano numerose azioni sull’organismo quali quella di ipereccitabilità del sistema neuromuscolare, di penetrare facilmente la barriera emato-encefalica, di esercitare effetti depressivi o stimolanti sul sistema nervoso centrale, di interagire con vari recettori neurotrasmettitori ed altro. Hanno sapore amaro e sono solubili in alcool, ma quasi del tutto insolubili in acqua.
La stricnina, come detto, è un alcaloide molto tossico ed è una delle sostanze più amare conosciute. Si presenta come una polvere bianca, cristallina, inodore. Se si aggiunge acido nitrico o un nitrato si produce una soluzione dal colore giallo-arancio molto intenso. La stricnina si ottiene dalla farina dei semi delle piante appartenenti al genere Strychnos, in particolare della Strychnos Nux vomica (dai cui si ricava il rimedio omeopatico Nux vomica che ha notevoli somiglianze con Ignatia amara): ciò per tradizione e per la maggiore disponibilità di tale pianta, nonostante che altre, tra cui la stessa Strychnos Ignatia, ne contengano una quantità superiore.
La stricnina agisce sul sistema nervoso centrale come potente eccitante e su quello periferico ove causa il blocco di particolari terminazioni nervose. Questo comporta che ogni stimolo diventa uno spasmo. La dose mortale media per l’uomo è di 1 mg/kg. La morte sopravviene per blocco respiratorio o per esaurimento fisico.
La stricnina è stata usata come pesticida per topi ed altri animali indesiderati. Nella prima metà del secolo scorso è stata adoperata in medicina a piccole dosi come stimolante, come lassativo o come rimedio contro i disturbi dell’apparato digerente. Unitamente all’amfetamina era il dopante sportivo più usato intorno agli anni ’50-’60 dello sorso secolo. Attualmente in Italia il commercio di stricnina e dei suoi derivati è vietato.
La brucina dal punto di vista farmacologico esplica un’azione analoga alla stricnina, anche se, pur rimanendo pericolosamente tossica, è meno attiva e meno amara della stricnina. A temperatura ambiente si presenta anch’essa come una polvere bianca inodore. L’aggiunta di acido nitrico o di nitrati produce soluzioni dal colore rosso molto intenso.
CARATTERISTICHE DEL RIMEDIO
Ignatia amara è un policresto omeopatico con molte reazioni psico-somatiche riconducibili a cause quali dispiaceri, collera, paura, lutti, delusioni, insuccessi, ambizioni smisurate non realizzate, esami falliti, occasioni perdute, ecc. E’ un rimedio anti-stress per eccellenza e delle grandi contraddizioni, cioè è il rimedio dell’isterismo, della nevrosi, della instabilità emotiva, della depressione, della malinconia con tendenza al pianto. Spesso diventa il rimedio delle persone che presentano la “psicologia del fallimento”, cioè di soggetti in età media o matura che hanno aspirato ad una condizione sociale più elevata senza riuscire a raggiungerla, oppure di soggetti in età più avanzata che sono terribilmente delusi dalla vita, dagli insuccessi, dal comportamento dei figli, ecc. Più in generale il rimedio trova corrispondenza in quegli individui che presentano uno stato di sofferenza psichica dovuto alle profonde delusioni verso le loro importanti aspettative oppure alla consapevolezza di essere irrimediabilmente inadeguati alle circostanze.
Il rimedio agisce quindi prevalentemente sul sistema nervoso con importanti riflessi su tutti gli organi ed apparati. I sintomi caratteristici sono simili a quelli prodotti dall’avvelenamento da stricnina e/o da brucina, che come visto sono gli alcaloidi maggiormente contenuti nei semi della Ignatia amara da cui ha origine il rimedio. Detti alcaloidi esercitano un’azione generale eccitante sul sistema nervoso tale da diventare, a dosi elevate, di tipo convulsivante arrivando a provocare contrazioni tetaniche. Di conseguenza i sintomi fondamentali del rimedio sono gli spasmi. Poiché la sfera dell’emotività è predominante, al rimedio corrispondono una serie di complessi nervosi in grado di provocare sul piano mentale un’alterazione degli atteggiamenti dell’individuo nei confronti della vita in società e sul piano fisico un disordine delle funzioni della vita vegetativa, dovuto allo sregolamento totale del sistema nervoso autonomo involontario. Pertanto il soggetto Ignatia sarà affetto mentalmente da sofferenza psichica, da nevrosi e fisicamente da disfunzioni ai sistemi cardio-circolatorio, respiratorio, digerente, urinario, ghiandolare.
Come già accennato, l’altro importante rimedio della materia medica omeopatica che ha un’azione generale eccitante sul sistema nervoso ed i cui sintomi fondamentali sono essenzialmente spastici, è Nux vomica. Però le diverse concentrazioni di stricnina e di brucina e degli altri alcaloidi minoritari presenti, fanno sì che i due rimedi, pur avendo notevoli somiglianze, hanno patogenesi completamente differenti. In Ignatia amara, come abbiamo visto, prevale la sfera dell’emotività o meglio della instabilità emotiva, della malinconia con tendenza alle lacrime, per cui i suoi spasmi sono conseguenti ad emozioni, dispiaceri, pensieri, delusioni, ecc. In Nux vomica invece prevale la sfera dell’irritabilità per cui gli spasmi sono causati da un’irritazione, un affaticamento, una collera, ecc.
Gli spasmi di Ignatia amara, come d’altronde quelli di Nux vomica, colpiscono numerosi organi ed apparati dando luogo alle sindromi più svariate.
Tra i più frequenti troviamo gli spasmi digestivi, sia gastrici che intestinali, accompagnati da nausea e/o vomito ed a volte da emicrania e/o aerofagia. Il malato accusa dolori diffusi, difficoltà digestive, coliche addominali intermittenti, stipsi con stimoli inefficaci, evacuazioni dolorose, evacuazioni con sforzo anche di feci molli alternate a diarrea. Spesso avverte la sensazione di vuoto allo stomaco, accentuata a metà mattinata e nel pomeriggio, che lo costringe a mangiare del cibo, altrimenti collassa.
Le epatopatie di Ignatia sono dovute essenzialmente agli spasmi delle vie biliari, più che a vere e proprie disfunzioni organiche, che causano una serie di disturbi epato-digestivi molto fastidiosi.
Gli spasmi dell’apparato cardio-circolatorio provocano tachicardia e palpitazioni che impediscono al malato di dormire, inducendo ansia ed angoscia che aggravano la sua insonnia, nonché una ipertensione che varia con il suo stato di nervosismo, emorroidi pruriginose, rossore al viso, crampi ai polpacci aggravati dal movimento, raffreddamento delle estremità, ecc.
Possono essere presenti spasmi alla gola (come in Lycopodium e Mercurius) che producono sintomi del tutto analoghi a quelli del “bolo isterico” (il cosiddetto “nodo alla gola”) dei malati nevrotici, con deglutizione difficoltosa e dolente che toglie l’appetito. Anche la tosse, se presente, è spasmodica.
Le cefalee o le emicranie, che compaiono al minimo nervosismo, sono di tipo battente, pressante, con la sensazione di avere un chiodo che si conficca nella testa oppure come qualcosa che prema dentro la testa per uscire fuori.
Un altro sintomo chiave di Ignatia sono le vertigini, spesso associate all’ipertensione, che provoca nel malato la sensazione di vacillare o di cadere in avanti.
Anche l’insonnia è un sintomo chiave da interpretare per la corretta individuazione del rimedio, talché può essere non presente subito ma instaurarsi quando la nevrosi diventa più profonda.
Ma il grande sintomo chiave caratteristico di Ignatia è la paradossalità, la contraddizione degli effetti. Ad esempio è tipica la rapida alternanza di umori, spinta al punto tale da produrre riso incontrollato alternato a pianto, come pure la faringite con dolore migliorato dalla deglutizione, la febbre con sete che si avverte solo durante gli attacchi di freddo, i conati di vomito a stomaco vuoto che migliorano mangiando, la dispepsia per gli alimenti di facile digestine, i dolori che cambiano posizione o che compaiono e scompaiono improvvisamente, l’emicrania che è alleviata coricandosi sul lato dolente e così via.
Constateremo una certa subitaneità dell’apparizione dei sintomi, tanto nelle crisi gastriche, epatiche o cardiache, quanto in altri disturbi somatici, ma anche una certa incoordinazione motoria che causa ad es. la contrazione dei muscoli facciali quando si parla, l’incertezza dei movimenti, il tremore, come pure una spiccata ipersensibilità generale che produce reazioni esagerate ad ogni stimolo esterno (luce, rumore, odori, dolori) ed infine una grande sensazione di stanchezza (come in Kali carbonicum e Sulphur).
Il soggetto Ignatia si presenta spesso con capelli e cute scura, è un tipo che si agita, gesticola, è affrettato nel parlare, è ansioso, irrisoluto, capriccioso, esibizionista, ha un atteggiamento teatrale, ama la solitudine e generalmente è una donna (ma non esclusivamente). Il suo temperamento è nervoso – linfatico, visto che subito dopo la crisi isterica ritorna calmo e beato (proprio come il linfatico), stupendosi di quanto è successo.
La sintomatologia di Ignatia corrisponde inevitabilmente alla sua nevrosi ed alla sua ipersensibilità. I sintomi peggiorano con il freddo, di mattina, dopo il pasto, dopo un’emozione, con il movimento prolungato, prima e durante le mestruazioni, con l’uso di caffè, alcool, tabacco (difatti prova avversione per l’alcool, il tabacco o i profumi), con il rumore, la luce viva, il minimo contatto. I sintomi migliorano con il caldo moderato (il caldo intenso crea disagio), durante il pasto, con il cambiamento di posizione, premendo sul lato dolente, dopo le mestruazioni. La lateralità è destra.
Vi sono due chiavi di lettura che contraddistinguono e sintetizzano efficacemente le caratteristiche del rimedio: Ignatia amara è la donna isterica e la benzodiazepina (cioè il farmaco tradizionalmente usato nella terapia dell’ansia e dell’insonnia) omeopatica.
I principali sinergici (complementari) di Ignatia sono Aurum metallicum, Natrum muriaticum, Phosphoricum acidum
I principali antidoti (ma che aiutano la sua azione) sono Gelsemium e Phosphoricum acidum nella depressione, Belladonna, Hyosciamus niger negli spasmi, Aceticum acidum, Arnica montana, Camphora, Chamomilla, Cocculus, Coffea, Nux vomica, Pulsatilla nella generalità dei sintomi nervosi.
I principali incompatibili sono Coffea e Tabacum.
USO DEL RIMEDIO
Il rimedio omeopatico Ignatia amara si usa nei seguenti principali casi, quando i sintomi corrispondono e si associano alle caratteristiche del rimedio stesso.
1) SISTEMA NERVOSO. Ipersensibilità con umore mutevole, cangiante, paradossale. Depressione dopo un dispiacere. Emotività, isterismo, nevrosi, ansia, paure, attacchi di panico, indecisione, desiderio di solitudine, malinconia. Facile tendenza al pianto. Frequente bisogno di sospirare con sensazione di mancanza d’aria. Sonno irrequieto o insonnia.
2) TESTA. Cefalea o emicrania con congestione della testa che migliora piegandola in basso e peggiora ad ogni eccitazione, accompagnata da dolore battente, pressante, con sensazione di chiodo che si conficca in testa oppure che qualcosa prema dentro per uscire fuori. Vertigini, spesso associate a ipertensione arteriosa. Spasmi muscolari del viso o intorno alla bocca. Odontalgia dopo i pasti. Dolore alle parotidi. Gonfiore agli occhi ed alle palpebre superiori.
3) APP. DIGERENTE. Dispepsia (specie per gli alimenti di facile digestione), aerofagia, singhiozzo, nausea, vomito frequente o continuo. Vuoto e debolezza all’epigastrio. Attacchi periodici di crampi allo stomaco. Coliche addominali. Spasmi delle vie biliari. Stipsi spastica con stimoli inefficaci. Evacuazione dolorosa. Possibile diarrea. Emorroidi pruriginose che migliorano camminando. Tutti i sintomi si aggravano alla minima contrarietà, alla minima emozione.
4) APP. CARDIOVASCOLARE. Tachicardia e palpitazioni che impediscono di dormire. Dolori cardiaci. Sensazione di punzecchiamenti, di punture al cuore. Senso di soffocamento. Ipertensione arteriosa variabile con lo stato di nervosismo.
5) APP. LOCOMOTORE. Grande sensazione di stanchezza fisica (oltre che mentale). Dolori alle ossa ed alle articolazioni. Dolore intercostale migrante. Pesantezza delle gambe e dei piedi. Irrigidimento delle ginocchia. Crampi ai polpacci aggravati dal movimento. Freddo ai piedi ed alle gambe fin sopra il ginocchio. Incoordinazione motoria, incertezza dei movimenti, leggero tremore, parola esitante. Sciatica con debolezza del dorso e degli arti inferiori. .
6) APP. RESPIRATORIO. Faringite con deglutizione dolente e sensazione di avere una spina in gola. Bolo isterico (sensazione di ostruzione laringo-faringea, come se una massa in gola rendesse difficile la deglutizione e la respirazione, legata allo stato di nevrosi). Tosse spasmodica che diventa più forte con la ripetizione (più si tossisce, più si ha voglia di tossire). Costrizione al torace, specialmente di notte.
7) APP. URINARIO. Stimolo urgente ed irresistibile di urinare, specie dopo aver preso caffè. A volte sensazione di bruciore nell’uretra durante la minzione. Pollachiuria.
8) APP. GENITALE FEMMINILE. Mestruazioni anticipate e abbondanti, precedute da emicrania (chiodo fisso in testa). Mestruo nero, di odore putrido, misto a grumi. Dismenorrea. Metrorragia. Spasmi uterini con dolori lancinanti che si mitigano alla pressione e coricandosi sul dorso. Leucorrea purulenta preceduta da contrazione pressoria nell’utero. Dolori nei rapporti sessuali.
9) APP. GENITALE MASCHILE. Prurito intenso ai genitali. Dolore ai testicoli, prevalentemente a quello destro, specie di sera dopo essersi coricati. Diminuzione del desiderio sessuale. Erezioni incontrollate con dolori al pube.
10) CUTE. Prurito su tutto il corpo senza motivo organico, che si attenua grattandosi. Escoriazioni varie. Orticaria con prurito violento (specie durante la febbre). Geloni.
DOSI
Nei casi 1) e 2), diluizione 9CH, 3 granuli o 8-10 gocce una volta al dì.
In tutti gli altri casi, diluizione 5CH, 3 granuli o 8-10 gocce 3-6 volte al dì.
(*) V. Note esplicative

barbara dice
Buonasera, ho letto le sue risposte e cosi ho deciso di chiedere un parere. Sono andata da un’omeopata per problemi di ansia, stress forte, senso d confusione e stanchezza. Mi ha prescritto ignatia plus+oligoel16 (dieci gocce di ciascun prodotto per 3 volte al di)+ lachesis granuli 15 ch (10 granuli una volta a settimana)+ fiori di bach (walnut+white chestnut+red chestnut) 4 gocce 4 volte al di.
Sono 5 gg che faccio questa cura ed i miei sintomi si sono aggravati, viso soggetto ad arrossamenti improvvisi, testa molto confusa, panico e pianto. Secondo Lei la cura non e’ adatta a me? grazie.
Dott.ssa Rita della Volpe dice
Gentile Barbara, l’esasperazione dei suoi disturbi potrebbe essere dovuta all’aggravamento omeopatico, del tutto naturale e transitorio, che dovrebbe indicare la reazione positiva dell’organismo sotto lo stimolo dei rimedi omeopatici Ignatia e Lachesis (per l’occasione legga l’articolo “Aggravamento omeopatico” della sezione del sito “Approfondimenti”). Se dovesse perdurare o essere insopportabile, le consiglio di informare il medico omeopata che potrà decidere se ricorrere ad un antidoto omeopatico e/o modificare la terapia. Cordiali saluti.
Ire dice
Buongiorno, vorrei sapere se IGNATIA e COFFEA sono antidoti o incompatibili. Mi vedo infatti in entrambi i rimedi e vorrei sapere se posso assumerli contemporaneamente o a giorni alterni e per quanto tempo, ovvero se devo sceglierne solo uno.
Grazie e saluti
Dott.ssa Rita della Volpe dice
Gentile Ire, i rimedi omeopatici Ignatia e Coffea, essendo tra di loro asinergici, sono sia antidoti che incompatibili, soprattutto per le patogenesi che riguardano il sistema nervoso. E’ buona norma in generale non utilizzarli contemporaneamente e neanche alternativamente. Cordiali saluti.
Maria dice
Salve, sto vivendo una situazione difficile. A causa mia, mio marito mi sta lasciando. Io sto davvero male, prendo già mezza pillola di xanax 0,5 1 volta al giorno, ma ho continui giramenti di testa, pingo spesso e mi sento un forte peso al petto. Ho bisogno urgente di un consiglio, anche perchè ho un bimbo di 6 anni e non vorrei pagasse questo mio stato d’animo. Grazie.
Dott.ssa Rita della Volpe dice
Gentile Maria, situazioni come la sua potrebbero trovare beneficio con la floriterapia mediante i Fiori di Bach, oppure con il rimedio omeopatico Ignatia amara. Cordiali saluti.
Mari dice
Salve, a me mi è stato somministrato l’ignatia amara 30 ch 3 granuli 3 volte al giorno, piu 3 granuli di zincum metallicum 3 volte al giorno, con 2 cucchiai di magnesio supremo in acqua calda 2 volte alla settimana tutto questo per gli attacchi di panico e ansia, è da quasi una settimana che li prendo e ho visto chi i sintomi sono peggiorati,non dormo e ho avuto un brutto attacco di ansia…questo è normale? Vorrei sapere se rientra nel caso dell’aggravamento dei sintomi dovuto alla reazione del corpo alla cura, cioè vorrei sapere se è una cosa positiva….grazie.
Dott.ssa Rita della Volpe dice
Gentile Mari, non si può escludere che il peggioramento dei sintomi sia dovuto all’aggravamnto omeopatico, che come lei sa è solo iniziale e sta ad indicare la reazione positiva dell’organismo sotto lo stimolo dei rimedi. Infatti con la diluizione 30CH ed in presenza di uno stato cronico è possibile che una settimana (od anche più) sia un tempo congruo. Le consiglio di informare il medico che le ha prescritto la cura, il quale valuterà se è il caso di confermare o di adattare la terapia. Cordiali saluti.
angelo dice
Grazie mille per la risposta, dott.ssa ! cecherò aiuto da quella radiologa perchè mi è sembrata davvero una bella persona… qualche piccolo miglioramento mi sembra di averlo avuto, non so se grazie ai rimedi omeopatici o all’alimentazione… la ragade però è sempre lì, a giorni più cattiva ed altri più sopportabile… mah -.-“….
adesso è una settimana che li prendo ma non ho capito bene per quanto tempo devo prendere i rimedi… Grazie!
Dott.ssa Rita della Volpe dice
Egregio Angelo, in genere (ma la situazione personale potrebbe richiedere un iter diverso) le cure omeopatiche vanno avanti per circa 3 mesi e se si devono ripetere è opportuno osservare una pausa di circa 1 mese. E’ anche preferibile allungare i tempi di somministrazione dei rimedi di pari passo con i miglioramenti. Per quanto riguarda la ragade, previo parere dell’omeopata, potrebbe provare a sostituire Nitric acidum con Rathania 5CH che è più indicata in presenza di stipsi. Invece per quanto riguarda proprio la stipsi, che quasi certamente è la causa scatenante della ragade o quantomeno è quella che aggrava la situazione, la invito a consultare l’articolo “Mai più stitichezza” della sezione del sito “Rimedi della nonna”, ove sono suggeriti rimedi naturali dell’antica tradizione di origine vegetale e modifiche al proprio stile di vita. Cordiali saluti.
susanna dice
Buongiorno,
mi hanno consigliato di utilizzare Ignatia amara per il mio cane appena adottato ( con un brutto passato alle spalle ) il quale non ne vuole sapere di uscire a fare la passaggiata, è spaventato ed intimorito. Cosa ne pensa? Ha già avuto esperienza di utilizzo dell’Ignatia sui cani?
Grazie infinite
Cordiali saluti
Dott.ssa Rita della Volpe dice
Gentile Susanna, pur non potendole riferire di alcuna esperienza personale le posso senz’altro confermare che la medicina omeopatica ha effetto anche sugli animali. Pertanto la condizione in cui si trova il suo cane può trovare giovamento con l’utilizzo di Ignatia amara. Tenga comunque presente che un altro grande rimedio omeopatico per il trattamento dei traumi psichici è Arnica montana. Cordiali saluti.
angelo dice
gentile dottoressa, sono un uomo di 42 anni ex tossicodipendente in cura a mantenimento con metadone, la mia vita non ha più un senso, soffro moltissimo di vari disturbi e mali, ultimi di questi una stipsi incredibile che mi ha portato una ragade anale interna molto dolorosa da più di 4 mesi ne soffro e ho tutto il giorno crampi e fitte all’addome… le feci sono piccolissime a palline di grandezza come piccole noci e dure come il cemento… sono esaurito, ho provato di tutto (diete ricche di fibra e fermenti creme rettali etc…) ma il sintomo non passa… sono senza forze come uno zombie mi trascino o sto sempre seduto davanti al pc perchè non ho un lavoro e questo aggrava la cosa… penso sempre di morire da un momento all’altro e di avere un tumore maligno, lo so sono una nullità ma vorrei cambiare se sono ancora in tempo…. ho incontrato oggi una dottoressa radiologa che è anche omeopata (si dice così ?) perchè sono andato a fare una tac addome e le ho raccontato un po’ la storia così lei mi ha dato amichevolmente una lista di prodotti omeopatici da prendere per risolvere i miei problemi:
per la ragade
nitritum acidum 5ch 3 granuli matt. e 3 sera
arnica compositum heel 1 cp matt. e una sera
per regolare l’intestino e per i dolori-fitte addominali
nux vomica heel 1 cp matt. e una sera
e per la depressione e panico mi ha dato appunto l’ignatia 30ch 5 granuli al dì e al bisogno…
cosa ne pensa ? può funzionare o son troppi medicinali omeopatici insieme e rischio di peggiorare ?
la prego, la prego risponda… ne va della mia vita… Thanks
Dott.ssa Rita della Volpe dice
Egregio Angelo, i rimedi consigliati sembrano essere tutti appropriati e stia tranquillo che non sono troppi. Sarebbe però opportuno farsi seguire da un medico omeopata e se le ispira fiducia proprio dalla dottoressa della tac, anche perché le cure omeopatiche molte volte richiedono degli adattamenti. Abbia fiducia nella possibilità di guarire e non si deprima che una soluzione per lei esiste. Le auguro di superare al più presto questo periodo difficile. Cordiali saluti.
roby dice
gentile dottoressa causa lunghissimo periodo di stress ho iniziato ad avere attakki di panico ed ansia! sono stata in cura con lexotan e laroxil ma piano piano ho tolto tutto xk stavo peggio e son passata alle cure omeopatike! soffro di takikardia e continuo nodo alla gola con senso di soffocamento! secondo lei se inizio una cura con ignatia specie riguardo la takikardia posso avere buoni risultati o posso peggiorare la situazione? ke dose mi consiglia di prendere?? grazie infinite x la sua attenzione
Dott.ssa Rita della Volpe dice
Gentile Roby, Ignatia amara potrebbe aiutarla, però sarebbe meglio rivolgersi al medico omeopata che è l’unico in grado di esaminare la situazione generale e quindi prescrivere la terapia più adatta. In attesa di ciò può riferirsi alle informazioni contenute nell’articolo. Cordiali saluti.
federix87 dice
Cara Dpttoressa, anche io sono andta per un periodo in cura da un suo collega, in quato ho attacchi di panico e ansia che quasi non riuscivo a gestire, mi ha insegnato come potermi comportare e come gestire questi attacchi nelle varie situazione in cui mi prendono, anche stanotte pero’ ho avuto un attacco di panico per cui sono stata veramente male dovuto al pensiero di poter avere malattie e stare male… non ho dormito tutto la notte e stamani sto’ veramente male, non mi ha fatto molto nemmeno la cura che ho.. ignatia 30ch 5 granuli “al bisogno” lei che mi consiglia un dosaggio più alto… per questo periodo di stress maggiore per me?!?! la saluto
Dott.ssa Rita della Volpe dice
Gentile Federica, provi a sentire il parere del suo medico omeopata, in quanto potrebbe essere necessario assumere Ignatia con più continuità e non solamente alla bisogna. Cordiali saluti.
Edy dice
Grazie Dottoressa ,proprio stamane sono andata con mio figlio dal suo pediatra(che abbraccia studi e pratiche omeopatiche),ho chiesto a lui se Agaricus muscarius” e “Baryta carbonica” potevano andare bene per il mio ragazzo e per ora partiamo con la cura del Baryta carbonica, che con la monodose dura una quindicina di gg poi vedremo il da farsi.Sono contenta di aver scoperto questo sito e di avere avuto risposte!Noi genitori a volte abbiamo solo bisogno di un incoraggiamento.Distinti saluti.Edy
Dott.ssa Rita della Volpe dice
Gentile Edy, mi fa piacere apprendere che le informazioni contenute nel sito e le mie risposte le sono state di valido aiuto. Ho fiducia che il suo bambino possa migliorare. Se dovesse occorrere può ricontattarmi. Continui a visitare il sito ove troverà sempre nuove ed interessanti pubblicazioni. Auguri e cordiali saluti.