DESCRIZIONE
Argentum nitricum è il nitrato di argento (formula chimica AgNO3), cioè è il sale di argento dell’acido nitrico. A temperatura ambiente si presenta come una polvere cristallina incolore molto solubile in acqua ed abbastanza solubile in etanolo. Si ottiene sciogliendo l’argento metallico nell’acido nitrico e facendo evaporare la soluzione.
Il nitrato di argento è un reattivo molto usato in chimica analitica, specialmente come precipitante degli ioni cloro, bromo e iodio, ed in medicina e veterinaria per cauterizzare ferite infette, ove assume la nota forma di pietra infernale o caustico lunare (nitrato d’argento fuso con altri sali e colato in forma di bastoncini o coni di colore bianco o grigiastro). E’ altresì adoperato per produrre il materiale fotosensibile nelle pellicole fotografiche (l’alogenuro d’argento, ottenuto dalla reazione di nitrato d’argento con sali alogenuri, come il bromuro d’argento, AgBr), grazie alla proprietà che esposto alla luce solare diretta tende a decomporsi liberando argento metallico. Per lo stesso motivo in caso di contatto con la pelle, ma anche con gli indumenti, produce caratteristiche macchie scure difficili da eliminare. Il contatto con la pelle può provocare anche delle ustioni. Il nitrato d’argento viene anche utilizzato per la purificazione dell’acqua deionizzata che è molto usata nei laboratori chimici.
Il rimedio omeopatico Argentum nitricum si ottiene per triturazione del nitrato di argento con lattosio e successive diluizioni/dinamizzazioni in soluzione idroalcolica.
Per ulteriori informazioni sulla preparazione, consultare l’articolo “Rimedi omeopatici: origine” della sezione “Approfondimenti”.
CARATTERISTICHE DEL RIMEDIO
Il rimedio agisce principalmente sulle mucose e sul sistema nervoso. E’ un caustico e perciò produce irritazione ed ulcerazione delle mucose che possono talvolta sanguinare (in quanto il rimedio ha anche tendenza emorragica) e suppurare. L’interessamento della pelle è un carattere secondario. Le ulcere possono comparire alla gola, alle palpebre, alla vescica, alla vagina, allo stomaco.
Il soggetto che richiede Argentum nitricum è irritabile, nervoso, ansioso, agitato, ha la sensazione che il tempo passi troppo in fretta, ha una costante frenesia, deve sempre fare qualcosa, appena si rilassa per riposare deve di nuovo alzarsi per mettersi in attività, vorrebbe aver terminato ancor prima di iniziare, cammina in fretta. E’ un tipo apprensivo ed emotivo. La sua ansia è massima quando deve recarsi in un luogo pubblico, tra la folla, a teatro, in riunioni, in chiesa, ad un appuntamento, a scuola per un’interrogazione, ad un incontro galante, a prendere il treno, ad un esame: è allora che compaiono i sintomi fisici quali emicrania, tremori agli arti inferiori, diarrea, palpitazioni. E’ cioè sensibile ad ogni minima emozione. Soffre inoltre di agorafobia (teme gli spazi aperti) e di claustrofobia (teme i luoghi chiusi). I suoi sogni sono angosciosi.
Argentum nitricum somiglia in un certo senso a Gelsemium, però mentre quest’ultimo ha paura solo al momento dell’esame, dell’incontro o dell’avvenimento, Argentum nitricum è colto da angoscia anticipatoria, cioè alcuni giorni prima dell’evento è agitato ed ansioso, teme di non riuscire ad affrontare la situazione ed a superare le difficoltà, vede tutto nero e sono scuri anche i bordi gengivali e la zona intorno alle unghie.
Il rimedio si dimostra efficacissimo nei disturbi del sistema nervoso ed in particolare nell’epilessia, quando qualche giorno prima della crisi le pupille incominciano a dilatarsi e nelle convulsioni precedute da grande agitazione.
Argentum nitricum è un tipo dall’aspetto appassito, vecchio, con gocce di sudore sul volto che è di colore bluastro, respira pesantemente ed ha un polso impercettibile. E’ triste, malinconico, confuso, nervoso, soffre di astenia (stanchezza) e di dispepsia (digerisce male e soffre di flatulenza). Argentum nitricum è il rimedio più flatulento della Materia Medica Omeopatica.
La sua nota caratteristica è la sensazione di avere una scheggia di legno o una lisca di pesce nello stomaco, nel retto o in gola durante la deglutizione (come Hepar e Nitricum acidum). Il soggetto inoltre ha desiderio di dolci, di zucchero, che però non digerisce e che aumentano la flatulenza. Ha eruttazioni violente, acidità di stomaco e diarrea. Ha nausea dopo ogni pasto e fa sforzi dolorosi per vomitare (di solito vomito e diarrea sono presenti contemporaneamente).
Argentum nitricum è il rimedio principe della gastrite e dell’ulcera gastrica, nonché delle convulsioni e dell’epilessia.
Le donne soffrono di dismenorrea (mestruazioni dolorose) e di metrorragia (perdite intermestruali) e tutti i sintomi peggiorano nel periodo mestruale. L’atto di coricarsi sul lato dx aggrava le palpitazioni. L’individuo è un congestionato e pertanto è aggravato dal calore, in estate, con il caldo del letto. Il freddo migliora alcuni sintomi, peggiora altri.
In estrema sintesi al rimedio si può attribuire l’etichetta: Argentum nitricum è il rimedio omeopatico di colui che vive male l’attesa, che prova ansia ed agitazione in vista di qualsivoglia evento, che soffre cioè di angoscia anticipatoria. Per molti autori è il rimedio delle parole che iniziano con la lettere “a” (ansia, agitazione, angoscia anticipatoria).
Argentum nitricum è anche un ottimo rimedio della sfera mentale.
Dal punto di vista terapeutico è un cosiddetto policresto, cioè è un rimedio di fondo che ha un’azione generale riequilibrante utilizzabile per curare varie patologie.
USO DEL RIMEDIO
Argentum nitricum si usa nei seguenti principali casi, quando i sintomi corrispondono e si associano alle caratteristiche del rimedio.
1) APP. GASTROINTESTINALE: gastrite (infiammazione della mucosa gastrica) e ulcera gastrica (erosione della mucosa gastrica o nei casi più gravi perforazione della parete dello stomaco). Per tali affezioni si rivela un ottimo rimedio. I sintomi sono: aerofagia con eruttazioni rumorose, violente e brucianti, che sopraggiunge subito dopo i pasti con palpitazioni, senso di gonfiore, rigurgiti acidi e dolore acuto all’epigastrio che si irradia verso la colonna vertebrale all’altezza della scapola sx, con tendenza emorragica. Il soggetto è frettoloso e mangia troppo rapidamente. Il desiderio di zuccheri o di cibi molto dolci, in particolare di cioccolato, che egli possiede è una manifestazione molto importante per la scelta del rimedio.
La “diarrea emotiva” che sopraggiunge alla vigilia di un evento è caratterizzata da feci espulse insieme ad abbondanti gas brucianti. Le feci sono verdi come gli spinaci tritati e la diarrea si manifesta soprattutto dopo aver mangiato dolci. Possono essere presenti tracce di sangue. Il soggetto ha la sensazione di avere una scheggia nello stomaco. Il rimedio è usato anche nei casi di diarrea dei lattanti nel corso della dentizione.
2) SISTEMA NERVOSO: affezioni nervose con vertigini, tremori delle mani e degli arti inferiori, convulsioni (contrazioni involontarie di alcuni muscoli volontari), paresi (diminuzione della mobilità volontaria di un distretto muscolare), perdita delle nozione del tempo (ciò che determina l’ansia) e dello spazio (ciò che determina paura, timore, agitazione, inquietudine, irritabilità, malinconia, angoscia, attacchi di panico). Per tali affezioni si rivela uno dei rimedi più importanti
In tutti i casi in cui manca la coordinazione nervosa e muscolare, come nell’epilessia (condizione cronica neurologica caratterizzata da crisi epilettiche, dovute all’iperattività di alcune cellule nervose cerebrali, i neuroni, che si manifestano con una varietà di sintomi quali brevi episodi di perdita di conoscenza e/o alterazioni sensitive, psichiche e motorie accompagnate da spasmi o da convulsioni) e nella balbuzie con aggravamento di notte o al mattino al risveglio. Anche nei casi in cui il soggetto durante il sonno è agitato ed ha soprassalti.
Argentum nitricum è altresì un magistrale rimedio mentale. Si usa ad es. per gli studenti colti da ansia e da agitazione prima di interrogazioni o di esami. In tal caso la cura con Argentum nitricum inizia nei 2 – 3 giorni antecedenti l’evento, sostituendo lo stesso con Gelsemium nel giorno dell’evento.
3) GOLA e NASO: sensazione di avere una scheggia di legno conficcata in gola quando si deglutisce; accumulo di muco nella faringe e nella laringe; ulcerazione del naso e delle tonsille con suppurazione e perdita dell’olfatto; raucedine o afonia; laringite cronica tipica dei cantanti. La laringe è il luogo di elezione del rimedio poiché il radicale argento agisce sui tessuti cartilaginei e fibrosi. La tosse è scatenata dalla sensazione di un capello o della scheggia alla gola.
4) OCCHI: congiuntivite (infiammazione della congiuntiva, che è la membrana sottile e trasparente che ricopre la parte bianca dell’occhio e la parte interna delle palpebre) con secrezione abbondante, muco-purulenta e non irritante, che incolla le palpebre tra loro; stanchezza visiva con fotofobia. I sintomi si aggravano con il calore e migliorano con applicazioni fredde e con aria fredda.
5) APP. URO-GENITALE: incontinenza urinaria, bisogno urgente di urinare con emissione di abbondante urina chiara, dolori brucianti, soprattutto durante la minzione e sensazione di avere una spina o una scheggia nel condotto urinario.
Anche nei casi di dismenorrea (mestruazioni dolorose), metrorragia (perdite intermestruali), le cui perdite ematiche spesso compaiono due settimane dopo le mestruazioni, e cervicite (infiammazione acuta o cronica della cervice uterina) con perdite vaginali di colore giallo-verdastro, a volte purulenti ed abbondanti, in genere accompagnate da dolori brucianti. Sussiste la sensazione di presenza della scheggia o della lisca.
6) PELLE: ulcere varicose (complicazioni delle vene varicose, che sono dilatazioni permanenti e patologiche di alcune vene, soprattutto delle gambe, dovute ad una perdita di tonicità delle loro pareti), verruche (piccole escrescenze della pelle, di natura benigna, causate da virus, che colpiscono prevalentemente i piedi), erisipela (infezione acuta della pelle che si manifesta con febbre e con chiazze calde, rosse, dolenti, tendenti alla diffusione, specie su braccia, gambe e volto), orticaria (infiammazione della pelle di natura allergica, caratterizzata da pomfi pruriginosi, cioè da rigonfiamenti del derma di colore rosso o bianco, tondeggianti e lisci), prurito, pelle ruvida con sensazione di avere una tela di ragno sul viso. La cute tende al colore scuro.
7) DOLORI: cefalea (il comune “mal di testa”) con la sensazione che la testa aumenti di volume; il dolore migliora fasciando strettamente la testa o con la pressione delle mani sulla testa (come Bryonia, Apis e Pulsatilla). Anche nei casi di lombalgie (dolori che colpiscono la regione lombare e sacrale), associate ad una forte debolezza alle gambe, che si manifestano o si aggravano quando ci si alza da una sedia e che migliorano stando in posizione eretta e camminando.
DOSI
◊ Nel caso 1), diluizione 30CH, 2 – 3 granuli 3 volte al dì. Iniziare la cura 2 – 3 giorni prima dell’evento. In assenza di un evento specifico e quindi di una particolare situazione emotiva, diluizione 4CH, 3 granuli inizialmente ogni 3 ore. Per gastrite ed ulcera gastrica, diluizione D4 – D6, 3 granuli o 5 – 10 gocce ogni 1 – 2 ore e poi 4 volte al dì.
◊ Nel caso 2), diluizione 15CH o 30CH secondo i casi, 3 granuli ogni 10 – 15 giorni.
◊ Nei casi 3), 4), 5) e 6), diluizione 4CH, 3 granuli ogni 3 ore e poi continuare con 3 granuli mattino e sera per un periodo piuttosto lungo, specie nei casi 5) e 6).
◊ Nel caso 7), diluizione D6, 3 granuli o 5 – 10 gocce 3 volte al dì.
(*) V. Note esplicative

Nicho dice
Buongiorno Dottoressa,
ho iniziato da poco ad assumere Argentum nitricum 9CH in quanto ansioso, spesso assillato dai pensieri di fare le cose, di non aver tempo per fare tutto e con attacchi di ansia e apprensione per le cose che devo fare e le situazioni che vivo.
Tale stato d’animo mi causa anche apprensione nella sfera sessuale con problemi e paura di eiaculazione precoce. Ho letto qui nel sito che il miglior rimedio per quest’ultimo aspetto è il Lycopodium. Si può usare il Lycopodium in aggiunta all’Argentum nitricum? E se sì qual è la posologia?
Grazie dell’attenzione, Cordiali Saluti
Dott.ssa Rita della Volpe dice
Egregio Nicho, Argentum nitricum da solo potrebbe bastare, in quanto idoneo anche per l’eiaculazione precoce, soprattutto se questa è legata essenzialmente alla fretta nel fare tutto. Bisogna altresì considerare che come si allenta la tensione psichica con l’azione terapeutica di Argentum nitricum, così si è anche in condizioni di superare il suddetto disturbo. Invece Lycopodium è più adatto quando il disturbo è dovuto alla competitività di fronte ad ogni situazione e nello stesso tempo alla scarsa fiducia in sé stessi di riuscire a fare bene le cose. Cordiali saluti.
Maria Rosaria dice
Gentilissima,
Vorrei sottoporre il caso di mio figlio:
Ha 6 anni è soffre da circa 2 mesi di tic nervosi.
Il neurologo ha parlato di tic transitori dovuti a qualche stress ( prepotenza di qualche amichetto, pressione scolastica, etc) che il bambino non riesce a gestire.
Mi ha assicurato che i tic, col tempo scompariranno ma, non è detto che ricompaiano con la crescita, durante qualche altro fattore stressante.
Per aiutarlo quale prodotto omeopatico posso dare a mio figlio?.
Grazie mille per la sua disponibilità
Dott.ssa Rita della Volpe dice
Gentile Maria Rosaria, l’omeopatia dispone di diversi rimedi in grado di aiutare a superare i disturbi nervosi come quelli del suo bimbo, tenendo però presente, così come richiede tale medicina con la legge dei simili, che i risultati saranno tanto migliori quanto più il rimedio che si sceglie assomiglia al paziente, sia fisiologicamente che psicologicamente. I principali rimedi omeopatici più frequentemente utilizzati sono Belladonna, Cuprum, Hyoscyamus, Kali carbonicum, Lachesis, Stannum, Stramonium. Tali rimedi infatti sono particolarmente indicati in caso di spasmi, convulsioni, scosse involontarie, mioclonie, tic, ecc. Sarebbe però opportuno che la scelta la effettuasse un medico omeopata, l’unico in grado di offrire il massimo delle garanzie, nel prescrivere una terapia ad hoc (rimedio, diluizione, posologia, durata della cura, eventuali adattamenti in corso d’opera, ecc.) e nel seguire il bambino in maniera adeguata, secondo i corretti canoni omeopatici e medici in generale Cordiali saluti.
Giuseppe dice
Buonasera dott.ssa,ho assunto una monodose 30ch di arg.nitr ed ho sentito l’effetto(ma non per molto tempo),poi ho provato la 1000ch e praticamente non ho avuto risultati.E’ possibile?Vuol dire che non è il mio rimedio?Oppure dipende dalla casa produttrice?Arg nitr può essere considerato un rimedio costituzionale oppure solo sintomatico?
Sono ansioso con trasalimenti soprattutto con gli altri,in società.
La ringrazio
Dott.ssa Rita della Volpe dice
Egregio Giuseppe, per giudicare se un rimedio omeopatico è adatto o no a una persona, non si bada alla diluizione ma alla somiglianza con le caratteristiche del rimedio, vale a dire se il rimedio rispecchia nel migliore dei modi la totalità dei sintomi del paziente. Pertanto se lei si ritrova abbastanza in Argentum nitricum, allora il rimedio è adatto. Per quanto riguarda le diluizioni non è sempre scontato che con l’aumentare delle stesse aumenta la profondità e la durata del rimedio, perché molto dipende dalla risposta individuale, dalla propria capacità di reazione. Si verificano casi di pazienti che reagiscono male o che non reagiscono affatto alle alte diluizioni, mentre hanno guarigioni spettacolari con le diluizioni meno alte o addirittura con le basse diluizioni. Ciò conferma il concetto che l’omeopatia è la medicina che “veste” su misura. Argentum nitricum non è un rimedio costituzionale, è un policresto, ma ciò non significa che non possa avere una uguale profondità di azione. Se ha dei dubbi sulla casa farmaceutica produttrice provi a cambiarla. Cordiali saluti.
Marco dice
Salve dottoressa, innanzitutto complimenti per la cura del sito.
Mi sono letto gli articoli dei vari rimedi e tutti i commenti. Mi ritrovo perfettamente in tutto ciò che ha scritto Alex il 16 ed il 20 marzo 2013. Lei quindi gli ha consigliato “Argentum nitricum (V. articolo), che a questo punto si può far seguire da Lycopodium”. Quali sarebbero i dosaggi ottimali? Presi singolarmente negli articoli è indicato per l’argentum diluizione 15CH o 30CH secondo i casi, 3 granuli ogni 10 – 15 giorni e per Lycopodium 30CH, 3 granuli 1 volta al dì. Fermo restando che la valutazione spetta al medico, il consiglio sarebbe quello di assumerli insieme con quei dosaggi?
Grazie mille.
Dott.ssa Rita della Volpe dice
Egregio Marco, dobbiamo sempre ricordare che le cure omeopatiche sono strettamente personali, non solo per l’individuazione dei rimedi più somiglianti, ma anche per la scelta delle diluizioni più attive per il paziente, per le posologie conseguenti, per la durata della cura, per gli eventuali adattamenti che si rendessero necessari in corso d’opera e quant’altro. Anche l’associazione dei rimedi, laddove necessaria, si deve adattare al singolo caso tenendo conto, oltre che delle caratteristiche proprie dei rimedi, della natura dei sintomi del paziente, delle modalità di manifestazione degli stessi, del grado di profondità dei disturbi, dei sintomi locali e generali, dei malesseri concomitanti, delle complicanze accessorie, ecc. L’associazione può essere quindi praticata con diverse modalità, ad esempio assumendo i rimedi insieme ogni volta, oppure alternandoli nell’arco della giornata, oppure assumendoli a giorni alterni, oppure a periodi alterni, oppure si smette l’uno e si comincia l’altro, ecc. Tutto questo “lavoro”, come lei giustamente ha osservato, lo può svolgere solo il medico omeopata, che è l’unico in grado di mettere in atto la strategia terapeutica più giusta per il paziente, adattandola intimamente al suo caso personale. Ciò soprattutto se si dovessero utilizzare le medie e le alte diluizioni, allo scopo di ottenere un’azione più profonda e sistemica, le quali vanno sempre adoperate con grande attenzione e quando si è assolutamente certi della scelta dei rimedi, altrimenti potrebbero aversi effetti controproducenti o disturbi alquanto fastidiosi. Le informazioni contenute nel sito hanno ovviamente solo carattere orientativo e non intendono, ma evidentemente non possono, sostituire alcuna prescrizione medica elaborata secondi i corretti canoni omeopatici, accennati in precedenza, e medici in generale. Fatta questa importante premessa, in attesa della prescrizione di un medico omeopata, ci si potrebbe orientare verso le basse diluizioni, ad es. quelle non superiori alla 7CH, che solitamente si utilizzano in ragione di 3 granuli 3-4 volte al dì ed in caso di associazione alternando i rimedi tra di loro. Grazie per i complimenti riguardanti il sito. Cordiali saluti.
Maria Antonietta dice
gentile dottoressa, avrei bisogno di un parere la mia omeopata mi ha consigliato di prendere fms crotalus, cosa è esattamente? grazie
Dott.ssa Rita della Volpe dice
Gentile Maria Antonietta, FMS Crotalus complex è un rimedio omeopatico complesso che non appartiene al mondo dell’omeopatia classica, bensì alla categoria dei “rimedi omeopatici di risonanza”. Questi sono rimedi omeopatici complessi in diluizioni decimali, opportunamente associati, che porterebbero in vibrazione di risonanza specifiche strutture cellulari sane, in modo che i tessuti sani emetterebbero delle onde elettromagnetiche di maggiore ampiezza, quindi con maggiore contenuto di energia, utili a riequilibrare lo scompenso energetico dei tessuti malati (azione biofisica del rimedio) e gli stessi tessuti malati attuerebbero un meccanismo di disintossicazione che eliminerebbe tossine o microrganismi (azione biochimica del rimedio). Tale tipologia di rimedi viene utilizzata nelle malattie croniche e nelle loro riacutizzazioni. Nel caso specifico il prodotto in questione è composto dai rimedi omeopatici Crotalus horridus D6 – D12 – D30 (dal veleno dell’omonimo serpente del Nord America) in parti uguali e sarebbe indicato per le patologie causate da batteri, virus e parassiti. Cordiali saluti.
crsitina dice
Gentile Dottoressa, la disturbo ancora per avere conferma sulla diluizione di Ignatia Amara.
Ho preso la 30CH perché, se non ricordo male , da questa diluizione l’effetto del rimedio si estende anche nella sfera psichica.
Il farmacista mi suggerisce 3/4 somministrazioni al giorno di 3/5 granuli.
Cosa ne pensa?
Grazie ancora
Dott.ssa Rita della Volpe dice
Gentile Cristina, il suggerimento del farmacista sembra appropriato e potrebbero bastare 3 granuli, considerato che in omeopatia conta di più il numero delle somministrazioni che la quantità della singola dose. Cordiali saluti.
Andrea toschi dice
Gentilissima dottoressa, le ho già scritto e le riscrivo per informarla di quanto segue: Argentum nitricum devo dire che effettivamente ha risolto parecchio rispetto al reflusso esofageo e all’acidità di stomaco pressochè scomparsa da circa due mesi. Fatta salva la possibilità di rivolgersi ad un omeopata come suggerisce, mi trovo a dover affrontare un problema di miodesopsie. Fatta la visita oculistica, la dottoressa trova retina e cornea a posto (sono miope) e mi somministra alcune vitamine specifiche per il vitreo, dicendomi che le miodesopsie sono normali degenerazioni nei miopi e poco si può fare. Lei all’epoca mi suggerì cocculus oppure digitalis, personalmente letti i sintomi mi ritrovo maggiormente in cocculus anche se dei sintomi descritti ne avrò si e no un paio (battito un pò irregolare, sporadicamente, digestione un pò difficile) Cosa faccio mi suggerisce di prenderlo comunque, provare oppure faccio solo cura vitaminica e bevo in abbondanza?se sì in che diluizione?
la ringrazio molto, buona giornata
Dott.ssa Rita della Volpe dice
Egregio Andrea, poiché lei già assume Argentum nitricum e occasionalmente anche Nux vomica, potrebbe già bastare, tenuto conto, come accennatole in una risposta precedente, che Argentum nitricum in particolare contiene un sintomo del tutto simile e cioè presenza nel campo visivo di punti neri, macchie scure, filamenti, corpi serpentiformi, granelli scuri, che praticamente rappresentano delle vere e proprie miodesopsie. Se non faceva uso di Argentum nitricum, allora si poteva pensare a Cocculus o Digitalis che sono più concentrati, nella fattispecie, sul sintomo in questione. Però l’azione di Argentum nitricum non è meno importante, anzi potrebbe essere proprio il contrario, atteso che tale rimedio appartiene alla famiglia dei “policresti” che sono i grandi rimedi della materia medica omeopatica, ad azione importante, ampia e profonda, che hanno attività generali riequilibranti utili a curare diverse patologie ed a coprire una vasta gamma di sintomi. Curi anche l’alimentazione e beva molta acqua che i benefici arriveranno. E’ altresì auspicabile una sua capacità di adattamento al problema, cercando di non dargli più peso di quanto merita e quindi di condurre una vita regolare. Deve avere fiducia che nel tempo, con tutte le iniziative messe in atto, la situazione generale può solo migliorare. Si tenga sempre sotto controllo medico. Cordiali saluti.
crsitina dice
Grazie mille Dottoressa.
Devo dire che sono rimasta particolarmente colpita dal rimedio che mi suggerisce.
Ignatia amara è stato il mio primo rimedio omeopatico prescrittomi dal mio primo medico omeopata quando avevo 19 anni.
Può immaginare la mia sorpresa.
Grazie anche per la sua tempestività
Dott.ssa Rita della Volpe dice
Gentile Cristina, tutti gli indizi portavano a Ignatia amara ed in questo siamo anche confortati dal fatto che il rimedio le è stato già prescritto da un medico omeopata, ciò a significare che lei è proprio una personalità Ignatia. Tenga presente che Ignatia amara è uno dei rimedi più frequentemente prescritti, probabilmente il più prescritto, per una situazione simile alla sua e quindi è in grado di sollevare rapidamente da un’emotività, da un’ansia, dagli attacchi di panico e da uno stato depressivo doloroso. Auguri e cordiali saluti.
crsitina dice
Gentile Dottoressa
da circa tre mesi soffro di un malessere che definisco invalidante.
E’ iniziato con un senso di instabilità e male al collo e spalle che ho attribuito all’ernia cervicale che ho. A questi spiacevoli sintomi si sono aggiunti: ansia, sensazione di panico e depressione.
Mi sono curata fino a pochi giorni fa con rimedi antroposofici ma sembrano non bastare.
Sono reduce di un anno terribilmente faticoso in cui ho perso lavoro e ho cambiato casa.
Sono ancora reduce di una separazione dolorosissima ( di 4 anni fa, ormai ) che ancora fino a poco tempo fa mi faceva soffrire molto. Ma il disagio più grande è che da giugno scorso dipendo economicamente dal mio ex marito con cui faticosamente ho mantenuto un rapporto d’affetto. A novembre ho avuto anche una terribile esperienza in ospedale per una diagnosi che poi grazie al cielo si è rivelata sbagliata, ma mi ha turbato moltissimo.
Mi sento bloccata, paralizzata, incapace di intraprendere una strada.
Alcuni dei disturbi fisici si sono attenuati ( panico, depressione) ma il dolore occipitale con irradiamento alla mandibola e all’orecchio fino agli occhi mi accompagna quasi ogni giorno. In questi giorni sto prendendo dei mio-rilassanti senza alcun risultato.
Ma la cosa che più mi invalida è il senso di instabilità e di difficoltà di concentrarmi, di afferrare un semplice discorso. Questa sensazione mi blocca nella ricerca di un lavoro. Potrebbe suggerirmi qualcosa? grazie di cuore
Dott.ssa Rita della Volpe dice
Gentile Cristina, come lei se ne sarà resa conto, la sua sofferenza psichica è certamente legata agli eventi traumatici che sta vivendo da qualche anno a questa parte, a cominciare dalla separazione, poi perdita del lavoro, cambio casa, mancanza di indipendenza economica, fino ad arrivare alla terribile esperienza ospedaliera. Tale situazione emotiva ha sicuramente contribuito ad acuire, se non ha addirittura determinato, anche molti disturbi fisici di cui lei soffre come risultato di un’inevitabile processo di somatizzazione. L’omeopatia dispone di diversi rimedi in grado di curare l’ansia, gli attacchi di panico, che ricordiamolo sono gli episodi in cui culminano gli stati generali di ansia e di senso immotivato di paura, e la depressione che spesso si trova alternata e sovrapposta in un quadro psicologico articolato e complesso. Il grande rimedio omeopatico che sembrerebbe interpretare praticamente tutti i suoi sintomi, sia psichici che fisici, è Ignatia amara. Infatti Ignatia è in grado di trattare l’ansia fino agli attacchi di panico e la depressione soprattutto quando queste situazioni emotive sopravvengono dopo eventi esterni vissuti in maniera traumatica, quali ad es. dispiaceri, contrarietà, insuccessi, delusioni, emozioni perturbanti, trauma affettivo, shock emotivo, ecc., per cui si instaura una situazione di instabilità emotiva che genera insicurezza, apprensione, preoccupazione, difficoltà di concentrazione, disorientamento, incapacità d’iniziativa, pessimismo, stanchezza, oscuramento, ecc. Ignatia è anche il rimedio che, contribuendo a superare tutti questi complessi nervosi, riesce sul piano fisico a sistemare tutta una serie di scompensi e di disfunzioni organiche che coinvolgono diversi organi e apparati e che spesso si accompagnano come fenomeni somatici, per cui è anche uno dei principali rimedi psicosomatici. Ignatia è poi il rimedio della “paradossalità dei sintomi”, cioè quando si manifestano dei sintomi contraddittori, sia fisici che psichici, che sfuggono a regole ben precise dettate dalla norma e ad ogni spiegazione logica. Nel suo caso perciò Ignatia amara oltre a poterla aiutare a superare la spiacevole situazione emotiva in cui si trova, potrebbe trattare anche i dolori nella zona occipitale e in altre parti della testa ed altri disturbi Si legga l’articolo omonimo del rimedio nella presente sezione del sito, per verificare se la somiglianza si conferma nelle sue linee essenziali, condizione questa indispensabile per ottenere dei risultati positivi così come richiede l’omeopatia con la legge dei simili. Il ricorso al medico omeopata rappresenta però sempre la migliore garanzia per la conferma o meno di tutto quanto sopra e per la sicurezza di vedersi prescritta una terapia strettamente personale (rimedio, diluizione, posologia, durata della cura, eventuali adattamenti in corso d’opera, ecc.), secondo i corretti canoni omeopatici e medici in generale. Cordiali saluti.
lara dice
gentile dottoressa,
la ringrazio per la risposta.
mi hanno anche conbsigliato Datif PC. Ne sa qualcosa? o è sempre meglio argentum nitricum?
Mi rivolgero’ sicuramente ad un medico ma mi serviva qualcosa di urgente per ora che vado in germania per 2 settimane e voglio stare tranquilla.
Dott.ssa Rita della Volpe dice
Gentile Lara, Datif PC è un rimedio complesso, cioè una combinazione di diversi rimedi omeopatici sinergici, indicato per gli stati ansiosi ed emotivi e per l’insonnia passeggera, che potrebbe essere di aiuto. E’ un rimedio generico, nel senso che non richiede alcuna verifica di somiglianza e perciò va bene per tutti e si utilizza in base alle indicazioni a mo’ di farmaco della medicina tradizionale. Invece un rimedio omeopatico unitario ben scelto, molto personalizzato, molto somigliante al paziente, rimane sempre il rimedio elettivo, per cui se Argentum nitricum ha con lei un buon grado di somiglianza allora la sua azione terapeutica sarà senz’altro superiore. Cordiali saluti.