DESCRIZIONE
Argentum nitricum è il nitrato di argento (formula chimica AgNO3), cioè è il sale di argento dell’acido nitrico. A temperatura ambiente si presenta come una polvere cristallina incolore molto solubile in acqua ed abbastanza solubile in etanolo. Si ottiene sciogliendo l’argento metallico nell’acido nitrico e facendo evaporare la soluzione.
Il nitrato di argento è un reattivo molto usato in chimica analitica, specialmente come precipitante degli ioni cloro, bromo e iodio, ed in medicina e veterinaria per cauterizzare ferite infette, ove assume la nota forma di pietra infernale o caustico lunare (nitrato d’argento fuso con altri sali e colato in forma di bastoncini o coni di colore bianco o grigiastro). E’ altresì adoperato per produrre il materiale fotosensibile nelle pellicole fotografiche (l’alogenuro d’argento, ottenuto dalla reazione di nitrato d’argento con sali alogenuri, come il bromuro d’argento, AgBr), grazie alla proprietà che esposto alla luce solare diretta tende a decomporsi liberando argento metallico. Per lo stesso motivo in caso di contatto con la pelle, ma anche con gli indumenti, produce caratteristiche macchie scure difficili da eliminare. Il contatto con la pelle può provocare anche delle ustioni. Il nitrato d’argento viene anche utilizzato per la purificazione dell’acqua deionizzata che è molto usata nei laboratori chimici.
Il rimedio omeopatico Argentum nitricum si ottiene per triturazione del nitrato di argento con lattosio e successive diluizioni/dinamizzazioni in soluzione idroalcolica.
Per ulteriori informazioni sulla preparazione, consultare l’articolo “Rimedi omeopatici: origine” della sezione “Approfondimenti”.
CARATTERISTICHE DEL RIMEDIO
Il rimedio agisce principalmente sulle mucose e sul sistema nervoso. E’ un caustico e perciò produce irritazione ed ulcerazione delle mucose che possono talvolta sanguinare (in quanto il rimedio ha anche tendenza emorragica) e suppurare. L’interessamento della pelle è un carattere secondario. Le ulcere possono comparire alla gola, alle palpebre, alla vescica, alla vagina, allo stomaco.
Il soggetto che richiede Argentum nitricum è irritabile, nervoso, ansioso, agitato, ha la sensazione che il tempo passi troppo in fretta, ha una costante frenesia, deve sempre fare qualcosa, appena si rilassa per riposare deve di nuovo alzarsi per mettersi in attività, vorrebbe aver terminato ancor prima di iniziare, cammina in fretta. E’ un tipo apprensivo ed emotivo. La sua ansia è massima quando deve recarsi in un luogo pubblico, tra la folla, a teatro, in riunioni, in chiesa, ad un appuntamento, a scuola per un’interrogazione, ad un incontro galante, a prendere il treno, ad un esame: è allora che compaiono i sintomi fisici quali emicrania, tremori agli arti inferiori, diarrea, palpitazioni. E’ cioè sensibile ad ogni minima emozione. Soffre inoltre di agorafobia (teme gli spazi aperti) e di claustrofobia (teme i luoghi chiusi). I suoi sogni sono angosciosi.
Argentum nitricum somiglia in un certo senso a Gelsemium, però mentre quest’ultimo ha paura solo al momento dell’esame, dell’incontro o dell’avvenimento, Argentum nitricum è colto da angoscia anticipatoria, cioè alcuni giorni prima dell’evento è agitato ed ansioso, teme di non riuscire ad affrontare la situazione ed a superare le difficoltà, vede tutto nero e sono scuri anche i bordi gengivali e la zona intorno alle unghie.
Il rimedio si dimostra efficacissimo nei disturbi del sistema nervoso ed in particolare nell’epilessia, quando qualche giorno prima della crisi le pupille incominciano a dilatarsi e nelle convulsioni precedute da grande agitazione.
Argentum nitricum è un tipo dall’aspetto appassito, vecchio, con gocce di sudore sul volto che è di colore bluastro, respira pesantemente ed ha un polso impercettibile. E’ triste, malinconico, confuso, nervoso, soffre di astenia (stanchezza) e di dispepsia (digerisce male e soffre di flatulenza). Argentum nitricum è il rimedio più flatulento della Materia Medica Omeopatica.
La sua nota caratteristica è la sensazione di avere una scheggia di legno o una lisca di pesce nello stomaco, nel retto o in gola durante la deglutizione (come Hepar e Nitricum acidum). Il soggetto inoltre ha desiderio di dolci, di zucchero, che però non digerisce e che aumentano la flatulenza. Ha eruttazioni violente, acidità di stomaco e diarrea. Ha nausea dopo ogni pasto e fa sforzi dolorosi per vomitare (di solito vomito e diarrea sono presenti contemporaneamente).
Argentum nitricum è il rimedio principe della gastrite e dell’ulcera gastrica, nonché delle convulsioni e dell’epilessia.
Le donne soffrono di dismenorrea (mestruazioni dolorose) e di metrorragia (perdite intermestruali) e tutti i sintomi peggiorano nel periodo mestruale. L’atto di coricarsi sul lato dx aggrava le palpitazioni. L’individuo è un congestionato e pertanto è aggravato dal calore, in estate, con il caldo del letto. Il freddo migliora alcuni sintomi, peggiora altri.
In estrema sintesi al rimedio si può attribuire l’etichetta: Argentum nitricum è il rimedio omeopatico di colui che vive male l’attesa, che prova ansia ed agitazione in vista di qualsivoglia evento, che soffre cioè di angoscia anticipatoria. Per molti autori è il rimedio delle parole che iniziano con la lettere “a” (ansia, agitazione, angoscia anticipatoria).
Argentum nitricum è anche un ottimo rimedio della sfera mentale.
Dal punto di vista terapeutico è un cosiddetto policresto, cioè è un rimedio di fondo che ha un’azione generale riequilibrante utilizzabile per curare varie patologie.
USO DEL RIMEDIO
Argentum nitricum si usa nei seguenti principali casi, quando i sintomi corrispondono e si associano alle caratteristiche del rimedio.
1) APP. GASTROINTESTINALE: gastrite (infiammazione della mucosa gastrica) e ulcera gastrica (erosione della mucosa gastrica o nei casi più gravi perforazione della parete dello stomaco). Per tali affezioni si rivela un ottimo rimedio. I sintomi sono: aerofagia con eruttazioni rumorose, violente e brucianti, che sopraggiunge subito dopo i pasti con palpitazioni, senso di gonfiore, rigurgiti acidi e dolore acuto all’epigastrio che si irradia verso la colonna vertebrale all’altezza della scapola sx, con tendenza emorragica. Il soggetto è frettoloso e mangia troppo rapidamente. Il desiderio di zuccheri o di cibi molto dolci, in particolare di cioccolato, che egli possiede è una manifestazione molto importante per la scelta del rimedio.
La “diarrea emotiva” che sopraggiunge alla vigilia di un evento è caratterizzata da feci espulse insieme ad abbondanti gas brucianti. Le feci sono verdi come gli spinaci tritati e la diarrea si manifesta soprattutto dopo aver mangiato dolci. Possono essere presenti tracce di sangue. Il soggetto ha la sensazione di avere una scheggia nello stomaco. Il rimedio è usato anche nei casi di diarrea dei lattanti nel corso della dentizione.
2) SISTEMA NERVOSO: affezioni nervose con vertigini, tremori delle mani e degli arti inferiori, convulsioni (contrazioni involontarie di alcuni muscoli volontari), paresi (diminuzione della mobilità volontaria di un distretto muscolare), perdita delle nozione del tempo (ciò che determina l’ansia) e dello spazio (ciò che determina paura, timore, agitazione, inquietudine, irritabilità, malinconia, angoscia, attacchi di panico). Per tali affezioni si rivela uno dei rimedi più importanti
In tutti i casi in cui manca la coordinazione nervosa e muscolare, come nell’epilessia (condizione cronica neurologica caratterizzata da crisi epilettiche, dovute all’iperattività di alcune cellule nervose cerebrali, i neuroni, che si manifestano con una varietà di sintomi quali brevi episodi di perdita di conoscenza e/o alterazioni sensitive, psichiche e motorie accompagnate da spasmi o da convulsioni) e nella balbuzie con aggravamento di notte o al mattino al risveglio. Anche nei casi in cui il soggetto durante il sonno è agitato ed ha soprassalti.
Argentum nitricum è altresì un magistrale rimedio mentale. Si usa ad es. per gli studenti colti da ansia e da agitazione prima di interrogazioni o di esami. In tal caso la cura con Argentum nitricum inizia nei 2 – 3 giorni antecedenti l’evento, sostituendo lo stesso con Gelsemium nel giorno dell’evento.
3) GOLA e NASO: sensazione di avere una scheggia di legno conficcata in gola quando si deglutisce; accumulo di muco nella faringe e nella laringe; ulcerazione del naso e delle tonsille con suppurazione e perdita dell’olfatto; raucedine o afonia; laringite cronica tipica dei cantanti. La laringe è il luogo di elezione del rimedio poiché il radicale argento agisce sui tessuti cartilaginei e fibrosi. La tosse è scatenata dalla sensazione di un capello o della scheggia alla gola.
4) OCCHI: congiuntivite (infiammazione della congiuntiva, che è la membrana sottile e trasparente che ricopre la parte bianca dell’occhio e la parte interna delle palpebre) con secrezione abbondante, muco-purulenta e non irritante, che incolla le palpebre tra loro; stanchezza visiva con fotofobia. I sintomi si aggravano con il calore e migliorano con applicazioni fredde e con aria fredda.
5) APP. URO-GENITALE: incontinenza urinaria, bisogno urgente di urinare con emissione di abbondante urina chiara, dolori brucianti, soprattutto durante la minzione e sensazione di avere una spina o una scheggia nel condotto urinario.
Anche nei casi di dismenorrea (mestruazioni dolorose), metrorragia (perdite intermestruali), le cui perdite ematiche spesso compaiono due settimane dopo le mestruazioni, e cervicite (infiammazione acuta o cronica della cervice uterina) con perdite vaginali di colore giallo-verdastro, a volte purulenti ed abbondanti, in genere accompagnate da dolori brucianti. Sussiste la sensazione di presenza della scheggia o della lisca.
6) PELLE: ulcere varicose (complicazioni delle vene varicose, che sono dilatazioni permanenti e patologiche di alcune vene, soprattutto delle gambe, dovute ad una perdita di tonicità delle loro pareti), verruche (piccole escrescenze della pelle, di natura benigna, causate da virus, che colpiscono prevalentemente i piedi), erisipela (infezione acuta della pelle che si manifesta con febbre e con chiazze calde, rosse, dolenti, tendenti alla diffusione, specie su braccia, gambe e volto), orticaria (infiammazione della pelle di natura allergica, caratterizzata da pomfi pruriginosi, cioè da rigonfiamenti del derma di colore rosso o bianco, tondeggianti e lisci), prurito, pelle ruvida con sensazione di avere una tela di ragno sul viso. La cute tende al colore scuro.
7) DOLORI: cefalea (il comune “mal di testa”) con la sensazione che la testa aumenti di volume; il dolore migliora fasciando strettamente la testa o con la pressione delle mani sulla testa (come Bryonia, Apis e Pulsatilla). Anche nei casi di lombalgie (dolori che colpiscono la regione lombare e sacrale), associate ad una forte debolezza alle gambe, che si manifestano o si aggravano quando ci si alza da una sedia e che migliorano stando in posizione eretta e camminando.
DOSI
◊ Nel caso 1), diluizione 30CH, 2 – 3 granuli 3 volte al dì. Iniziare la cura 2 – 3 giorni prima dell’evento. In assenza di un evento specifico e quindi di una particolare situazione emotiva, diluizione 4CH, 3 granuli inizialmente ogni 3 ore. Per gastrite ed ulcera gastrica, diluizione D4 – D6, 3 granuli o 5 – 10 gocce ogni 1 – 2 ore e poi 4 volte al dì.
◊ Nel caso 2), diluizione 15CH o 30CH secondo i casi, 3 granuli ogni 10 – 15 giorni.
◊ Nei casi 3), 4), 5) e 6), diluizione 4CH, 3 granuli ogni 3 ore e poi continuare con 3 granuli mattino e sera per un periodo piuttosto lungo, specie nei casi 5) e 6).
◊ Nel caso 7), diluizione D6, 3 granuli o 5 – 10 gocce 3 volte al dì.
(*) V. Note esplicative

Giampiero dice
Gentilissima Dott.ssa Della Volpe,soffro da molti anni di ansia e depressione,dopo la morte di mio fratello di soli 15 anni,io ne avevo 17 e ora ne ho 49, ho avuto di tutto specialmente sono nate fobie come, claustrofobia e agorafobia, stare in mezzo a tanta gente ecc….. Oggi sto meglio ma spesso faccio fatica a respirare sento il plesso solare restringersi e inizia la paura di non ossigenarmi abbastanza e inizia l insicurezza e sembra di soffocarmi e questo mentre guido per andare in altre citta’ anche a pochi km da casa mia,poi prendo lo xanax 0,25 per cercare di riprendermi, ma non e’ rapido e preventivo.Vorrei sapere se prendendo l Argenum nitricum 5 ch, 5 granuli 2 volte al di, mi possa aiutare a prevenire queste paure e inizi di insicurezza e tensione,”
tensione addominale” e sperare di riuscire a fare una vita migliore. La ringrazio di cuore
Dott.ssa Rita della Volpe dice
Egregio Giampiero, dalla breve descrizione fornita sembra proprio che Argentum nitricum possa essere il rimedio omeopatico adatto. Altri sintomi chiave che fanno pensare al rimedio sono quando si ha la sensazione che il tempo scorra troppo in fretta per tutto quello che si ha da fare, quando mentre si sta facendo un lavoro già si pensa al lavoro successivo, oppure quando l’ansia assale in modo particolare prima di un evento ritenuto importante. La diluizione e la posologia indicata potrebbero rientrare tra quelle che normalmente vengono prescritte. Le consiglio però di rivolgersi ad un medico omeopata, il quale metterà in atto una strategia terapeutica ritagliata su misura per lei, che probabilmente si avvarrà di rimedi costituzionali a medio-alta diluizione per un’azione più profonda e sistemica. Cordiali saluti.
tatiana dice
la mia bimba di 5 anni ha problemi con il linguaggio,tuttavia ci sono in corso attività logopediche,,è una bimba serena,ma con il pianto facile,direi che è sensibile,,mi sa consigliare qlcs di omeopatico?
Dott.ssa Rita della Volpe dice
Gentile Tatiana, i rimedi omeopatici più usualmente utilizzati per i soggetti particolarmente sensibili e con facilità al pianto sono Ignatia amara e Pulsatilla. Come riportato nella risposta precedente, la scelta deve ricadere sul rimedio con il quale si ravvisa il maggior grado di similitudine, sia fisiologica che psicologica. Il consiglio rimane sempre quello di rivolgersi ad un medico omeopata, meglio se pediatra, che potrà valutare più appropriatamente la situazione. Cordiali saluti.
tatiana dice
buona sera in farmacia mi hanno consigliato per il mio bimbo di 6 anni per il problema inerente al nervosismo e impulsività argentum nitricum 30 ch tubo multidose da 4 g alle dosi di 3 granuli 2 3 volte al di’.. posso andare sul sicuro? mi hanno consigliato giusto?
La ringrazio cordiali saluti
Dott.ssa Rita della Volpe dice
Gentile Tatiana, i rimedi omeopatici per il nervosismo e l’eccessiva impulsività sono diversi, tra cui certamente Argentum nitricum. Come richiede l’omeopatia la scelta deve ricadere sul rimedio con il quale si ravvisa il maggior grado di affinità, sia fisiologica che psicologica. Se il suo bimbo somiglia molto ad Argentum nitricum, allora questo potrebbe essere il rimedio adatto, come consigliato dal farmacista, altrimenti occorrerà indispensabilmente rivolgersi ad un medico omeopata, meglio se pediatra, che potrà analizzare a fondo la situazione e prescrivere la cura strettamente personale. Cordiali saluti.
monica dice
buongiorno dottoressa mia figlia di 9 anni sta prendendo l’argentum nitricum consigliato da lei perche’ sopratutto a scuola ha paura delle novita’e quando non riesce a fare qualcosa si avvilisce.0ra ha finito il primo tubetto da 7 ch e ho notato un grosso miglioramento.Le volevo chiedere se devo continuare oppure devo cambiare cura?grazie monica
Dott.ssa Rita della Volpe dice
Gentile Monica, in genere quando un rimedio omeopatico sortisce un “grosso miglioramento” e questo è tuttora in corso, si preferisce non cambiarlo soprattutto quando ciò è accompagnato anche da un miglioramento dello stato di salute generale, cioè da quella sensazione generale di maggior benessere. Sempre nella generalità dei casi, quando si è in presenza di siffatta evoluzione positiva si continua con lo stesso rimedio fino a che si ravvisano i miglioramenti o fino alla guarigione, eventualmente allungando i tempi di somministrazione di pari passo con i miglioramenti stessi. La durata della cura è legata all’osservazione degli eventi e, soprattutto quando sono in gioco le situazioni emotive, può arrivare anche ad alcuni mesi prima di fornire un risultato stabile e duraturo. Le ripeto però che la parola spetta sempre al medico. Cordiali saluti.
Eleonora dice
Buongiorno Dott.ssa Della Volpe,complimenti per il sito, per le risposte chiare e comprensibili anche ai meno esperti di omeopatia come me.
Le espongo il problema:il mio ragazzo è di base un ansioso,un insicuro, ma finchè svolgeva un’ attività fisica(palestra) riusciva a controllarla,da quando ha smesso per una serie di problemi è peggiorato sensibilmente.Ha difficoltà nell’affrontare la quotidianità,nell’incontrare persone, per questo diventa molto nervoso,rabbioso e tende a isolarsi!Seduto a tavola muove nervosamente le gambe,è sempre inquieto.Il rimedio argentum nitricum potrebbe fare al caso suo?GRAZIE
Dott.ssa Rita della Volpe dice
Gentile Eleonora, dalla breve descrizione fornita sembra proprio che Argentum nitricum possa essere il rimedio omeopatico adatto, considerato che in estrema sintesi è il rimedio di “colui che attende” impazientemente un qualsiasi evento che lo riguarda o che lo espone, con tutte le conseguenze che ne derivano sul piano fisico e psichico. La ringrazio per i complimenti. Cordiali saluti.
SONIA dice
Gentilissima Dr.ssa, sono mamma di un bimbo di quasi 4 anni che ha iniziato a parlare ovvero a comporre frasi all’età di 3 anni dopo circa 2 mesi dall’inizio della scuola materna. Prima diceva solo poche parole. Da alcuni mesi balbetta. Ripete più volte la sillaba della prima parola pronunciata. E’ un bambino vivace anche se non esuberante, di appetito e dormiglione molto attaccato a me. L’inserimento alla materna è stato difficile ma avendo la possibilità ho potuto dargli il tempo di ambientarsi gradualmente. Ora frequenta molto più volentieri. Anche mio marito balbetta e comunque non ha mai fatto niente per risolvere la cosa anche perchè 40 anni fa le cose erano diverse. Premesso che potrebbe trattarsi anche di una balbuzie fisiologica e che a mio avviso mi sembra presto per intervenire (comunque consulterò anche la mia pediatra) potrei nel frattempo aiutarlo con qualche rimedio omeopatico tipo STRAMOMIUN alla 9 CH? Se sì quale posologia mi consiglia? Grazie mille
Dott.ssa Rita della Volpe dice
Gentile Sonia, senza voler creare alcun allarmismo ed inutili preoccupazioni, sarebbe già il caso di pensare di rivolgersi ad un professionista specializzato nella diagnosi e nel trattamento della balbuzie infantile, considerato che c’è una storia familiare a riguardo. Un trattamento terapeutico multidisciplinare, che in genere coinvolge il bambino, la famiglia e l’ambiente in cui vive, oggi è assolutamente in grado di dare delle risposte positive ed in moltissimi casi risolutive del problema, il quale comunque, anche se a fasi alterne, può avere una tendenza regressiva spontanea. E’ il caso quindi di parlarne con la pediatra. Per quanto riguarda l’omeopatia, certamente Stramonium è uno dei più importanti rimedi adoperati per la balbuzie, perché è il rimedio principe dei disturbi legati ai fattori soppressivi, convulsivi, spasmodici, costrittivi di ogni genere e quindi anche della balbuzie. La diluizione 9CH in genere viene assunta in ragione di 3-5 granuli una volta al dì, però ne andrebbe verificata l’applicabilità al suo bimbo. A volte vengono associati Gelsemium (per un contributo all’emotività e per i disturbi della trasmissione di stimoli) e Causticum (per un aiuto a faringe e laringe) a bassa diluizione. Le consiglio però di evitare il “fai da te” e di ricorrere ad un medico omeopata, che possa analizzare a fondo la situazione e prescrivere una cura strettamente personalizzata, in sinergia con il trattamento specialistico di cui in precedenza. Cordiali saluti.
Sara dice
Salve dottoressa. Non riesco a capire bene quale sia la quantità di assunzione più adatta al mio caso. Mi rivedo molto nei casi 1 e 2 poiché ho difficoltà nella digestione con abbondante aerofagia ma nello stesso tempo mi rivedo nel caso 2 poiché perdo spesso la nozione del tempo e dello spazio e divento ansiosa ed irritabile.
Dott.ssa Rita della Volpe dice
Gentile Sara, in omeopatia la scelta della diluizione e della posologia, oltre ovviamente quella del rimedio, sono sempre molto personali perché dipendono da una serie di condizioni, sia fisiologiche che psicologiche, proprie di ciascun individuo, non ultima la capacità di reazione del singolo organismo allo stimolo del rimedio omeopatico. Dovrebbe essere il medico omeopata ad operare queste scelte. Esistono comunque dei criteri guida che possono orientare le scelte, i quali sono potenzialmente validi per molti ma non per tutti e per questo occorre verificarne l’applicabilità al singolo caso. Le informazioni riportate nel sito rispondono a questa logica e pertanto esse hanno solo carattere orientativo e divulgativo, non intendendo sostituire alcuna prescrizione medica. Venendo alla sua richiesta, in attesa di rivolgersi ad un omeopata, ci si potrebbe orientare verso una bassa diluizione, ad es. la 7CH, che solitamente si assume in ragione di 3 granuli 2-3 volte al dì. Cordiali saluti.
Giulio dice
Gentile dottoressa, le espongo il mio disagio:
io soffro di una sudorazione “emotiva”, mi capita di sudare quando esco con gli amici, vado a lavoro, incontro gente, o comunque quando sono al centro dell’ attenzione, se rimango a casa normalmente non succede niente; da qui ho capito che ho una sudorazione normale, solo in certe situazioni inizio a sudare, anche perchè mi capita sia d’inverno che d’estate. Il problema è che ci penso spesso, e non appena ci penso salta fuori una macchiolina, me ne accorgo, provo disagio, e ci penso ancora, praticamente è un circolo vizioso!..
(mi è capitato un paio di volte di avere delle bolle di calore, da far sudare la fronte)..
E’ come se avessi un “dialogo” tra me e me, può sembrare assurdo ma è cosi!..
Ho sempre avuto questo problema anche se in forma lieve, quasi trascurabile.
E’ da qualche anno che mi da molto fastidio, praticamente dopo un paio d’anni che ho iniziato a lavorare (ho 26 anni); lavoro come disegnatore in un ufficio tecnico, è un ambiente stressante, anche perchè sono il più giovane, ed a volte mi sento sottovalutato. Mi sono venuti dei problemi di digestione che prima non avevo.
Ho provato a cambiare lavoro, ma di questi tempi non è cosi’ semplice.
Come rimedi penso d’aver testato tutti i deodoranti del supermercato ed anche quelli della farmacia!..ho capito che è un problema di “testa” e quindi i deodoranti contano poco, forse aiutano.
Questa situazione mi ha portato ad essere meno vitale ed espansivo con le persone rispetto a qualche anno fà, soprattutto con le ragazze, la mia autostima e vita sociale ne hanno risentito. Sento che se riuscissi ad eliminare questo problema, potrei prendere iniziative senza paura, uscire senza problemi, fare quello che voglio senza pensarci..
Di preciso non saprei capire la natura delle mie preoccupazioni, forse una timidezza di base..a volte mi rendo conto che il mio fastidio è quello di essere l’unico a sudare tra gli amici, e quando vedo che qualcun altro suda mi sento “sollevato”..
Inoltre mi sono accorto che in alcune situazioni sociali sono indeciso, magari per paura di espormi e prendere una mia posizione..
Navigando in internet ho notato che l’argentum nitricum potrebbe essere un valido rimedio al mio disagio, e non solo visto che ho un disturbo cronico alla gola, ed a volte mal di testa e difficoltà digestive. D’altro canto però non sono un tipo estremamente ansioso, od almeno non lo esterno..Cosa ne pensa?..ci sono controindicazioni?..
La ringrazio vivamente.
Giulio
Dott.ssa Rita della Volpe dice
Egregio Giulio, dobbiamo partire dal concetto che la sudorazione è un fenomeno assolutamente normale ed indispensabile al nostro organismo per regolare la temperatura interna e per espellere le tossine. Se però la quantità di sudore diventa eccessiva, allora si può parlare più propriamente di disturbo che assume il nome di “iperidrosi”. E’ l’effetto di un’attività più elevata di una parte del sistema nervoso vegetativo (il sistema nervoso simpatico), rispetto a quella necessaria per le suddette funzioni fisiologiche. L’iperidrosi, quando non dovuta a cause patologiche, può essere ascrivibile a stati di ansia, stress, nervosismo, emotività, ecc., anzi molto spesso è proprio la sudorazione eccessiva che genera imbarazzo, insicurezza, ansia e ciò aggrava ulteriormente il fenomeno, creandosi, come dice lei, un circolo vizioso. Questo sembra essere, effettivamente, il suo caso. L’omeopatia può fornire un valido contributo per aiutare a superare le situazioni in cui sudorazione eccessiva e ansia (ma leggasi anche insicurezza, emotività, imbarazzo, disagio, nervosismo, preoccupazione, timidezza, fragilità, ecc.) sono legate nel modo descritto. Probabilmente piuttosto che ad Argentum nitricum, dove l’iperidrosi è associata ad ansia anticipatoria, si potrebbe pensare a Gelsemium, suo fratello omeopatico, dove l’iperidrosi è associata ad ansia nello stesso (o quasi) momento in cui si vivono gli eventi stressanti per il soggetto. Tra l’altro anche Gelsemium è indicato per disturbi alla gola, cefalee e difficoltà digestive di vario genere. Infine, come già suggerito in altre occasioni, una dieta alimentare appropriata può dare altresì il suo contributo, come ad es. privilegiare gli alimenti ricchi di silicio, che è un minerale che regola la sudorazione e di vitamine del gruppo B, che sono utili a ridurre la sudorazione eccessiva, nonché diminuire le quantità di grassi ed evitare il consumo di alcool e di pietanze piccanti. Un ulteriore aiuto può venire ancora dalla natura con la Salvia, che è una delle piante officinali più adoperate ed efficaci per limitare la sudorazione eccessiva, di cui si può preparare l’infuso di foglie per berne una tazza un paio di volte al giorno. Cordiali saluti.
Antonio dice
Buongiorno dottoressa Volpe io soffro da tempo di ansia di anticipazione ansia da prestazione .. e direi che i vari punti uno e due del sito fanno al caso mio aggiungendo i disturbi al colon .. Ho provato con la fitoterapia ma con pochi risultati mi è stato consigliato argentum nitricum 30 ch 3 granuli al mattino e tre alla sera bastano? E per quanto dovrei usarlo? La ringrazio per la risposta anticipatamente ‘n
Dott.ssa Rita della Volpe dice
Egregio Antonio, anche se in omeopatia esistono dei criteri guida, non esiste però la regola generale valida per tutti, per cui una diluizione può andare bene per un soggetto ma non per un altro, poiché molto dipende dalla capacità di reazione del singolo organismo. Dovrebbe essere il medico omeopata a individuare quella giusta e così dicasi per la posologia, oltre ovviamente ad operare la scelta del rimedio. Le posso soltanto dire, atteso che Argentum nitricum potrebbe essere il rimedio adatto a lei per la somiglianza riscontrata, che la 30CH è una diluizione medio-alta, centrale e importantissima, che impiega alcuni giorni (5, 7, 10, 15 gg.) per esprimere la sua efficacia e poi mantiene i suoi effetti terapeutici per circa 20-30 giorni. Si utilizza prevalentemente per le malattie croniche e per i sintomi generali, ma può avere effetto anche sui sintomi acuti. La posologia da lei indicata rientra tra quelle prescrivibili, con le precisazioni di cui sopra. Infine per quanto riguarda la durata della terapia, anche qui la situazione è molto individuale, però nella maggioranza dei casi, per fornire un risultato stabile, una cura omeopatica può durare anche alcuni mesi. La parola, ripeto, spetta sempre al medico. Cordiali saluti.
Katiuscia dice
Grazie dottoressa, seguirò il suo consiglio… Ma una cosa mi chiedevo… Potrebbe essere che l’omeopatia non sia utile, ma al contrario dannosa, per alcune persone. Io mi curò da diverso tempo con l’omeopatia per vari problemi dal mal di gola alla tosse…ma mi sono accorta di avere risultati migliori con la fitoterapia… Spesso il rimedio omeopatico mi produce un forte peggioramento ed io non riesco a sopportarlo… Ringrazio ancora per la sua disponibilità.
Dott.ssa Rita della Volpe dice
Gentile Katiuscia, una semplice considerazione potrebbe dare risposta ai dubbi da lei sollevati circa l’utilità e la dannosità dell’omeopatia (anche se solo, come lei dice, per alcune persone) e cioè che se la medicina omeopatica è sopravvissuta 200 anni (da Hahnemann ai giorni nostri) qualche risultato positivo l’avrà pure prodotto, altrimenti sarebbe completamente scomparsa. Bisogna tenere presente che l’omeopatia si basa su un principio fondamentale, su cui in pratica si fonda la sua capacità terapeutica, che risponde alla Legge della similitudine, ossia “similia similibus curantur”, cioè i simili si curano con i simili, secondo la quale le malattie vengono guarite con i rimedi che provocano nell’individuo sano i sintomi della malattia stessa. Diventa pertanto fondamentale, per una buona ed efficace riuscita della terapia, la scelta del rimedio omeopatico “giusto”, il quale deve assomigliare il più possibile al paziente in tutte le sue manifestazioni, sia dal punto di vista fisiologico che da quello psicologico, cercando in linea teorica di pervenire al proprio “simillimum”, cioè al rimedio che è del tutto simile al paziente e che quindi è in grado di coprirne tutti i sintomi. L’essenza e la straordinaria originalità dell’omeopatia è che “ogni rimedio è una persona”, diversa da tutte le altre pur se affetta dalla stessa malattia e quindi capace di impersonificare il paziente in tutte le sue manifestazioni. Ricordiamoci che l’omeopatia è la medicina del malato più che della malattia, per cui l’approccio terapeutico è di tipo individuale (a differenza ad es. della medicina convenzionale o della fitoterapia, dove i farmaci sono universali) ed i principi curativi sono indissolubilmente legati alla connessione corpo-mente. Ovviamente se il rimedio omeopatico non è quello “giusto” le sue capacità terapeutiche sono limitate o inefficaci e ciò è particolarmente richiesto quando ci si spinge con le diluizioni. Nella pratica medica occorre assolutamente tenere conto di tali considerazioni se si vuole curare con successo facendo uso correttamente della medicina omeopatica, altrimenti si otterranno solo fallimenti o situazioni palliative. Infine per quanto riguarda il peggioramento, questo è un fenomeno temporaneo molto noto che va sotto il nome di “aggravamento omeopatico”, che in genere può verificarsi all’inizio della terapia, ma che è indice frequente di prognosi favorevole, anche se purtroppo sgradevole e disturbante (per l’occasione si legga l’articolo “Aggravamento omeopatico” nella sezione del sito “Approfondimenti”). Cordiali saluti.