DESCRIZIONE
Argentum nitricum è il nitrato di argento (formula chimica AgNO3), cioè è il sale di argento dell’acido nitrico. A temperatura ambiente si presenta come una polvere cristallina incolore molto solubile in acqua ed abbastanza solubile in etanolo. Si ottiene sciogliendo l’argento metallico nell’acido nitrico e facendo evaporare la soluzione.
Il nitrato di argento è un reattivo molto usato in chimica analitica, specialmente come precipitante degli ioni cloro, bromo e iodio, ed in medicina e veterinaria per cauterizzare ferite infette, ove assume la nota forma di pietra infernale o caustico lunare (nitrato d’argento fuso con altri sali e colato in forma di bastoncini o coni di colore bianco o grigiastro). E’ altresì adoperato per produrre il materiale fotosensibile nelle pellicole fotografiche (l’alogenuro d’argento, ottenuto dalla reazione di nitrato d’argento con sali alogenuri, come il bromuro d’argento, AgBr), grazie alla proprietà che esposto alla luce solare diretta tende a decomporsi liberando argento metallico. Per lo stesso motivo in caso di contatto con la pelle, ma anche con gli indumenti, produce caratteristiche macchie scure difficili da eliminare. Il contatto con la pelle può provocare anche delle ustioni. Il nitrato d’argento viene anche utilizzato per la purificazione dell’acqua deionizzata che è molto usata nei laboratori chimici.
Il rimedio omeopatico Argentum nitricum si ottiene per triturazione del nitrato di argento con lattosio e successive diluizioni/dinamizzazioni in soluzione idroalcolica.
Per ulteriori informazioni sulla preparazione, consultare l’articolo “Rimedi omeopatici: origine” della sezione “Approfondimenti”.
CARATTERISTICHE DEL RIMEDIO
Il rimedio agisce principalmente sulle mucose e sul sistema nervoso. E’ un caustico e perciò produce irritazione ed ulcerazione delle mucose che possono talvolta sanguinare (in quanto il rimedio ha anche tendenza emorragica) e suppurare. L’interessamento della pelle è un carattere secondario. Le ulcere possono comparire alla gola, alle palpebre, alla vescica, alla vagina, allo stomaco.
Il soggetto che richiede Argentum nitricum è irritabile, nervoso, ansioso, agitato, ha la sensazione che il tempo passi troppo in fretta, ha una costante frenesia, deve sempre fare qualcosa, appena si rilassa per riposare deve di nuovo alzarsi per mettersi in attività, vorrebbe aver terminato ancor prima di iniziare, cammina in fretta. E’ un tipo apprensivo ed emotivo. La sua ansia è massima quando deve recarsi in un luogo pubblico, tra la folla, a teatro, in riunioni, in chiesa, ad un appuntamento, a scuola per un’interrogazione, ad un incontro galante, a prendere il treno, ad un esame: è allora che compaiono i sintomi fisici quali emicrania, tremori agli arti inferiori, diarrea, palpitazioni. E’ cioè sensibile ad ogni minima emozione. Soffre inoltre di agorafobia (teme gli spazi aperti) e di claustrofobia (teme i luoghi chiusi). I suoi sogni sono angosciosi.
Argentum nitricum somiglia in un certo senso a Gelsemium, però mentre quest’ultimo ha paura solo al momento dell’esame, dell’incontro o dell’avvenimento, Argentum nitricum è colto da angoscia anticipatoria, cioè alcuni giorni prima dell’evento è agitato ed ansioso, teme di non riuscire ad affrontare la situazione ed a superare le difficoltà, vede tutto nero e sono scuri anche i bordi gengivali e la zona intorno alle unghie.
Il rimedio si dimostra efficacissimo nei disturbi del sistema nervoso ed in particolare nell’epilessia, quando qualche giorno prima della crisi le pupille incominciano a dilatarsi e nelle convulsioni precedute da grande agitazione.
Argentum nitricum è un tipo dall’aspetto appassito, vecchio, con gocce di sudore sul volto che è di colore bluastro, respira pesantemente ed ha un polso impercettibile. E’ triste, malinconico, confuso, nervoso, soffre di astenia (stanchezza) e di dispepsia (digerisce male e soffre di flatulenza). Argentum nitricum è il rimedio più flatulento della Materia Medica Omeopatica.
La sua nota caratteristica è la sensazione di avere una scheggia di legno o una lisca di pesce nello stomaco, nel retto o in gola durante la deglutizione (come Hepar e Nitricum acidum). Il soggetto inoltre ha desiderio di dolci, di zucchero, che però non digerisce e che aumentano la flatulenza. Ha eruttazioni violente, acidità di stomaco e diarrea. Ha nausea dopo ogni pasto e fa sforzi dolorosi per vomitare (di solito vomito e diarrea sono presenti contemporaneamente).
Argentum nitricum è il rimedio principe della gastrite e dell’ulcera gastrica, nonché delle convulsioni e dell’epilessia.
Le donne soffrono di dismenorrea (mestruazioni dolorose) e di metrorragia (perdite intermestruali) e tutti i sintomi peggiorano nel periodo mestruale. L’atto di coricarsi sul lato dx aggrava le palpitazioni. L’individuo è un congestionato e pertanto è aggravato dal calore, in estate, con il caldo del letto. Il freddo migliora alcuni sintomi, peggiora altri.
In estrema sintesi al rimedio si può attribuire l’etichetta: Argentum nitricum è il rimedio omeopatico di colui che vive male l’attesa, che prova ansia ed agitazione in vista di qualsivoglia evento, che soffre cioè di angoscia anticipatoria. Per molti autori è il rimedio delle parole che iniziano con la lettere “a” (ansia, agitazione, angoscia anticipatoria).
Argentum nitricum è anche un ottimo rimedio della sfera mentale.
Dal punto di vista terapeutico è un cosiddetto policresto, cioè è un rimedio di fondo che ha un’azione generale riequilibrante utilizzabile per curare varie patologie.
USO DEL RIMEDIO
Argentum nitricum si usa nei seguenti principali casi, quando i sintomi corrispondono e si associano alle caratteristiche del rimedio.
1) APP. GASTROINTESTINALE: gastrite (infiammazione della mucosa gastrica) e ulcera gastrica (erosione della mucosa gastrica o nei casi più gravi perforazione della parete dello stomaco). Per tali affezioni si rivela un ottimo rimedio. I sintomi sono: aerofagia con eruttazioni rumorose, violente e brucianti, che sopraggiunge subito dopo i pasti con palpitazioni, senso di gonfiore, rigurgiti acidi e dolore acuto all’epigastrio che si irradia verso la colonna vertebrale all’altezza della scapola sx, con tendenza emorragica. Il soggetto è frettoloso e mangia troppo rapidamente. Il desiderio di zuccheri o di cibi molto dolci, in particolare di cioccolato, che egli possiede è una manifestazione molto importante per la scelta del rimedio.
La “diarrea emotiva” che sopraggiunge alla vigilia di un evento è caratterizzata da feci espulse insieme ad abbondanti gas brucianti. Le feci sono verdi come gli spinaci tritati e la diarrea si manifesta soprattutto dopo aver mangiato dolci. Possono essere presenti tracce di sangue. Il soggetto ha la sensazione di avere una scheggia nello stomaco. Il rimedio è usato anche nei casi di diarrea dei lattanti nel corso della dentizione.
2) SISTEMA NERVOSO: affezioni nervose con vertigini, tremori delle mani e degli arti inferiori, convulsioni (contrazioni involontarie di alcuni muscoli volontari), paresi (diminuzione della mobilità volontaria di un distretto muscolare), perdita delle nozione del tempo (ciò che determina l’ansia) e dello spazio (ciò che determina paura, timore, agitazione, inquietudine, irritabilità, malinconia, angoscia, attacchi di panico). Per tali affezioni si rivela uno dei rimedi più importanti
In tutti i casi in cui manca la coordinazione nervosa e muscolare, come nell’epilessia (condizione cronica neurologica caratterizzata da crisi epilettiche, dovute all’iperattività di alcune cellule nervose cerebrali, i neuroni, che si manifestano con una varietà di sintomi quali brevi episodi di perdita di conoscenza e/o alterazioni sensitive, psichiche e motorie accompagnate da spasmi o da convulsioni) e nella balbuzie con aggravamento di notte o al mattino al risveglio. Anche nei casi in cui il soggetto durante il sonno è agitato ed ha soprassalti.
Argentum nitricum è altresì un magistrale rimedio mentale. Si usa ad es. per gli studenti colti da ansia e da agitazione prima di interrogazioni o di esami. In tal caso la cura con Argentum nitricum inizia nei 2 – 3 giorni antecedenti l’evento, sostituendo lo stesso con Gelsemium nel giorno dell’evento.
3) GOLA e NASO: sensazione di avere una scheggia di legno conficcata in gola quando si deglutisce; accumulo di muco nella faringe e nella laringe; ulcerazione del naso e delle tonsille con suppurazione e perdita dell’olfatto; raucedine o afonia; laringite cronica tipica dei cantanti. La laringe è il luogo di elezione del rimedio poiché il radicale argento agisce sui tessuti cartilaginei e fibrosi. La tosse è scatenata dalla sensazione di un capello o della scheggia alla gola.
4) OCCHI: congiuntivite (infiammazione della congiuntiva, che è la membrana sottile e trasparente che ricopre la parte bianca dell’occhio e la parte interna delle palpebre) con secrezione abbondante, muco-purulenta e non irritante, che incolla le palpebre tra loro; stanchezza visiva con fotofobia. I sintomi si aggravano con il calore e migliorano con applicazioni fredde e con aria fredda.
5) APP. URO-GENITALE: incontinenza urinaria, bisogno urgente di urinare con emissione di abbondante urina chiara, dolori brucianti, soprattutto durante la minzione e sensazione di avere una spina o una scheggia nel condotto urinario.
Anche nei casi di dismenorrea (mestruazioni dolorose), metrorragia (perdite intermestruali), le cui perdite ematiche spesso compaiono due settimane dopo le mestruazioni, e cervicite (infiammazione acuta o cronica della cervice uterina) con perdite vaginali di colore giallo-verdastro, a volte purulenti ed abbondanti, in genere accompagnate da dolori brucianti. Sussiste la sensazione di presenza della scheggia o della lisca.
6) PELLE: ulcere varicose (complicazioni delle vene varicose, che sono dilatazioni permanenti e patologiche di alcune vene, soprattutto delle gambe, dovute ad una perdita di tonicità delle loro pareti), verruche (piccole escrescenze della pelle, di natura benigna, causate da virus, che colpiscono prevalentemente i piedi), erisipela (infezione acuta della pelle che si manifesta con febbre e con chiazze calde, rosse, dolenti, tendenti alla diffusione, specie su braccia, gambe e volto), orticaria (infiammazione della pelle di natura allergica, caratterizzata da pomfi pruriginosi, cioè da rigonfiamenti del derma di colore rosso o bianco, tondeggianti e lisci), prurito, pelle ruvida con sensazione di avere una tela di ragno sul viso. La cute tende al colore scuro.
7) DOLORI: cefalea (il comune “mal di testa”) con la sensazione che la testa aumenti di volume; il dolore migliora fasciando strettamente la testa o con la pressione delle mani sulla testa (come Bryonia, Apis e Pulsatilla). Anche nei casi di lombalgie (dolori che colpiscono la regione lombare e sacrale), associate ad una forte debolezza alle gambe, che si manifestano o si aggravano quando ci si alza da una sedia e che migliorano stando in posizione eretta e camminando.
DOSI
◊ Nel caso 1), diluizione 30CH, 2 – 3 granuli 3 volte al dì. Iniziare la cura 2 – 3 giorni prima dell’evento. In assenza di un evento specifico e quindi di una particolare situazione emotiva, diluizione 4CH, 3 granuli inizialmente ogni 3 ore. Per gastrite ed ulcera gastrica, diluizione D4 – D6, 3 granuli o 5 – 10 gocce ogni 1 – 2 ore e poi 4 volte al dì.
◊ Nel caso 2), diluizione 15CH o 30CH secondo i casi, 3 granuli ogni 10 – 15 giorni.
◊ Nei casi 3), 4), 5) e 6), diluizione 4CH, 3 granuli ogni 3 ore e poi continuare con 3 granuli mattino e sera per un periodo piuttosto lungo, specie nei casi 5) e 6).
◊ Nel caso 7), diluizione D6, 3 granuli o 5 – 10 gocce 3 volte al dì.
(*) V. Note esplicative

Katiuscia dice
Buongiorno, in questo periodo soffro di ansia costante che si aggrava in alcuno momenti un cui mi trovo a dover affrontare situazioni banali come uscire in una giornata di caldo, andare al mare, andare a fare l a spesa… Poi in realtà mi sorso e non fuggo, facendo tutto e riuscendo nel mio intento, ma i sintomi fisici, come tremori, palpitazioni, diarrea mattutina, testa nel pallone, vertigini, non mi danno tregua. Oltretutto ho serie difficoltà alla notte perché dormo poco e molto male. Per quanto riguarda lo stomaco inizialmente non riuscivo a mangiare niente, adesso mangio ma sento che sino a che non ho digerito la sensazione di tensione e’ più forte. In farmacia mi hanno dapprima suggerito gelsenium e ignatia entrambe 30ch a sere alterne. Poi vedendo che gelsenium peggiorava molto la situazione, mi hanno lasciato solo ignatia 30ch mar. Gio e sab per poi passare solo a mart e domenica 3 gr prima di coricarmi….risultato attuale quasi nullo, anzi quando prendo ignatia sto talmente male da dover prendere qualche goccia di ansiolitico… La farmacista che ora è in ferie mi ha detto che al ritorno avremmo cambiato cura utilizzando probabilmente argentum nitricum…cosa ne pensate?
Dott.ssa Rita della Volpe dice
Gentile Katiuscia, i rimedi omeopatici che possono aiutare a superare uno stato di ansia sono numerosi e così come richiede l’omeopatia la scelta deve ricadere sul rimedio con il quale si ravvisa il maggior grado di similitudine e che risponde meglio alla sintomatologia in atto. Non è escluso poi che, per ottenere un risultato stabile e duraturo, possa essere necessaria una terapia con un rimedio di fondo e di terreno che garantisce un’azione più sistemica, generale e profonda. Certamente quelli da lei citati sono tra i principali rimedi omeopatici che vengono utilizzati per il trattamento dell’ansia e dei sintomi correlati. Ignatia amara si utilizza quando l’ansia, accompagnata da angoscia e isterismo, è dovuta soprattutto a shock emotivo, dispiacere, trauma affettivo, contrarietà; Gelsemium quando l’ansia è accompagnata da affaticamento e preoccupazione per gli eventi prossimi a venire; Argentum nitricum quando l’ansia è accompagnata da insicurezza, depressione, paura di sentirsi in pericolo, da mente vagante sugli impegni futuri (simile a Gelsemium) e da sensazione di mancanza di tempo. Altri rimedi che si utilizzano sono: Aconitum napellus quando l’ansia è accompagnata da pensieri di morte e/o dovuta a dispiaceri o malattie; Arsenicum album quando l’ansia è accompagnata da preoccupazione e forte irrequietezza mentale, paura della morte e delle malattie; e così via. Le consiglio quindi di evitare di procedere per tentativi e di rivolgersi ad un medico omeopata per un approfondimento della situazione e per una cura personalizzata (rimedio, diluizione, posologia, durata), ritagliata sul suo caso e sulla sua persona. Cordiali saluti.
Rita dice
Gentilissima dott.ssa, sono una studentessa e da un po’ ho notato che fatico a concentrarmi sullo studio. Soffro inoltre di agorafobia e prima degli esami mi sento quasi svenire dall’ansia, durante le interrogazioni poi inizio a stare male e a balbettare. Secondo lei argentum nitricum potrbbe essere un rimedio utile? Se sì quale diluizione? Grazie in anticipo. Rita.
Dott.ssa Rita della Volpe dice
Gentile Rita, Argentum nitricum è proprio il rimedio omeopatico spesso utilizzato nelle situazioni molto simili alla sua. Per quanto riguarda la diluizione è preferibile orientarsi verso quelle basse, ad es. la 7CH, nelle more di rivolgersi ad un medico omeopata per una personalizzazione della cura che potrebbe prevedere un trattamento con questo od altri rimedi a diversa diluizione per la correzione del terreno. Cordiali saluti.
MARIA ELISA dice
Buongiorno Dott.ssa Della Volpe, ho con molto piacere scoperto questo sito e letto le sue interessanti risposte. Ho 55 anni e ho sempre sofferto di sudorazione alla schiena e in testa che, con il passare degli anni, è diventata copiosa. Dalla primavera in avanti porto sempre i capelli raccolti (in casa sempre), quando vado in bicicletta sudo anche nei mesi freddi e dopo la doccia la schiena continua ad “espellere acqua” (soprattutto con questo caldo!). Vado a lavorare in treno e non le dico in che stato arrivo in stazione dopo aver pedalato per soli 15 minuti (mi si appannano gli occhiali).
Mi consiglia la salvia officinalis o l’argentum nitricum? (niente sudorazione ascelle, mani e piedi, si all’inguine……..)
La ringrazio per l’attenzione e La saluto cordialmente.
Maria Elisa
Dott.ssa Rita della Volpe dice
Gentile Maria Elisa, come avrà avuto modo di rilevare leggendo le risposte ai commenti del presente articolo, Argentum nitricum è uno dei migliori rimedi omeopatici per contrastare la sudorazione eccessiva, specie se questa è accompagnata o causata da uno stato d’ansia anticipatoria per gli eventi a venire, quando mentre si sta facendo un lavoro si pensa già al lavoro successivo, quando sembra che il tempo scorra troppo velocemente per tutto quello che si ha da fare. Se invece la sudorazione è diventata più intensa con il climaterio, il rimedio omeopatico spesso utilizzato è Lachesis. L’infuso di salvia può essere tranquillamente assunto durante l’utilizzo del rimedio omeopatico. Può essere altresì utile fare un rilassante bagno serale aggiungendo all’acqua tiepida dell’olio essenziale di salvia ed anche di lavanda e timo, che ne migliorano le proprietà assorbenti e antibatteriche, oppure dell’argilla verde. Ovviamente, anche se sembra scontato, l’abbigliamento, specialmente nel periodo estivo, deve essere costituito da abiti leggeri fatti di tessuti naturali e traspiranti. Sulla dieta alimentare già si è detto e si rimarca sull’opportunità di osservare una dieta equilibrata ricca di vitamine e minerali, nonché di bere molta acqua che aiuta a sudare di meno ed a mantenersi freschi. Cordiali saluti.
Piero dice
Salve dottoressa, Le espongo il mio problema:
Io soffro di sudorazione “ansiosa” che col caldo peggiora parecchio. In farmacia mi hanno consigliato Argentum Nitricum 15 CH, 3 pillole per 2 volte al giorno. Ormai è da un paio di mesi che seguo alla lettera le indicazioni della farmacista, ma fino ad ora non ho riscontrato nessun risultato positivo, infatti la sudorazione permane uguale a prima.
A questo punto volevo provare a prendere sempre 3 pillole per 2 volte al giorno, ma del 30 CH. Secondo Lei è fattibilie come cosa?
Grazie in anticipo
Saluti
Piero
Dott.ssa Rita della Volpe dice
Egregio Piero, occorre tenere presente che l’assunzione di un rimedio omeopatico produce risultati tanto migliori quanto più si ravvisano somiglianze con le caratteristiche del rimedio stesso, sia dal punto di vista fisiologico che dal punto di vista psicologico. Altrimenti non ne produce affatto. Quando però si vuole fronteggiare una problematica nella fase acuta, il rimedio può essere scelto limitando la rassomiglianza alla sintomatologia in atto e tralasciando tutto il resto, soffermandosi in particolare sui sintomi locali (la sudorazione eccessiva), sulle modalità di insorgenza, sulle circostanze di aggravamento o di miglioramento, ecc. In tal caso, dovendo agire a livello sintomatico, le diluizioni saranno preferibilmente basse (orientativamente non superiori alla 7CH). Ora se l’utilizzo di Argentum nitricum da un paio di mesi non ha prodotto alcun risultato vorrà dire che non è il rimedio giusto per lei e questo a prescindere dalla sua diluizione. Argentum nitricum è il rimedio omeopatico in grado di contrastare la sudorazione eccessiva (iperidrosi) che si associa a situazioni di “ansia anticipatoria”, cioè di ansia in attesa di un evento o per le cose da fare, ma non è l’unico rimedio utilizzato per le somatizzazioni indotte da ansia, nervosismo e iperattività. Ad esempio altri rimedi omeopatici spesso utilizzati per l’iperidrosi sono Sepia, Silicea, Psorinum o Thuya, se il sudore ha un odore sgradevole, Magnesia carbonica, se è estremamente acido, Sulphur, se ha significato eliminatorio, Carbo vegetabilis, se è freddo sul volto, e così via. Per evitare di procedere per tentativi, le consiglio di rivolgersi ad un medico omeopata. Anche una dieta alimentare appropriata può dare il suo contributo, come ad es. privilegiare gli alimenti ricchi di silicio, che è un minerale che regola la sudorazione e di vitamine del gruppo B, che sono utili a ridurre la sudorazione eccessiva, nonché ridurre le quantità di grassi ed evitare il consumo di alcool e di pietanze piccanti. Infine la informo che una delle piante più adoperate ed efficaci per limitare la sudorazione eccessiva è la Salvia officinalis (che è quella nostrana, la più nota e la più comune del genere Salvia), di cui si può preparare l’infuso di foglie (meglio fresche, ma vanno bene anche quelle secche) per berne una tazza un paio di volte al giorno. Cordiali saluti.
Raffaele Pucci dice
N.B.che vi volevo segnalare che come terapia faccio il cumadin una cp da 5mg una al ndi come nmi ha detto il flebologo….ma’
io ne sono convinto che non sara’un farmaco che sara’ buono per me!n!
sono un soggetto che da sei mesi mangio vegano,perche’cosi mi hanno garantito che sarei miglioraneto di parecchio…voi che ne pensate di tutto cio!aiutatemi se potete,grazie e cordiali saluti.ne ho girato tannti ma
Dott.ssa Rita della Volpe dice
Egregio Raffaele, un rimedio omeopatico spesso utilizzato per i disturbi e i disordini della circolazione periferica, elefantiasi compresa, è il complesso AESCULUS COMPOSITUM gocce, che, contenendo più rimedi in sinergia tra loro, potrebbe fornire una maggiore sicurezza di risultato. Ovviamente una delle prime cose da fare è di cercare di ridurre il sovrappeso. Abbia fiducia che con le cure, con la forza di volontà e con la pazienza il recupero può diventare possibile. Auguri e cordiali saluti.
Raffaele Pucci dice
Salve Dr.ssa Rita Volpe,io sono un’tecnico di riabilitazione in campo di emergenza di area rianimaziotne,mi spiego:anni fa’mi sono trovato coinvolto in un grosso incidente rompendo il femore in briciole dopo anni di interventi e degenza oggi faccio a fatica a lavorare perche’mi ritrovo una cattivissima circolazioagli arti inferiori,sopratutto l’arto sx va soggetto d elefantiasi se non va’fatto il bendaggio elastico compressivo.Ormai io mi sono rassegnato pur avendo i miei 43anni portati un po’malandati a causa della mia obesita’perche’mi ha portato a non poter fare piu’sport per la causa della vaso dilatazione,vorrei tanto da lei un aiuto,se potete fare per me quell’uomo di una volta che era sempre pronto a servire il paziente con rispetto ed elasticita’baci ed abbracci da Raffaele Pucci
marisa dice
dott.ssa Rita della VOLPE, BUON GIORNO,HO 53 ANNI, PESO 75KG. SOFFRO DI IPERIDROSI ABBONDANTE SU TUTTO IL CORPO HO PROVATO DI TUTTO SENZA ALCUN RISULTATO. ORA CHE IN IZIA IL Caldo è ancora peggio, per me diventa un grosso problema uscire di casa perché appena mi cambio per uscire lA Maglietta e i pantaloni sono già bagnati di sudore, il sudore mi scende a gocce dalla schiena e anche dal davanti E’ da tantissimi anni che sono così, ma ora non lo sopporto più.Oltretutto sono da 8 mesi in menopausa e il ginecologo mi ha dato delle compresse vegetali da prendere perché non ho voluto prendere gli estrogeni. Chiedo a Lei se possocurarmi con la omeopatia per l’iperidrosi e se si cosa mi consiglia di prendere. Grazie per una Sua risposta distinti saluti.mary
Dott.ssa Rita della Volpe dice
Gentile Marisa, Argentum nitricum è certamente un rimedio omeopatico in grado di contrastare l’iperidrosi, probabilmente è uno dei principali, ma è anche uno dei tanti, per cui, come richiede l’omeopatia, i risultati saranno tanto migliori quanto più lei ravvisa somiglianze con le caratteristiche del rimedio, sia dal punto di vista fisiologico che dal punto di vista psicologico. Ad esempio Argentum nitricum è molto efficace nel curare le iperidrosi che si associano a situazioni di “ansia anticipatoria”, cioè di ansia in attesa di un evento o per le cose da fare. Gli altri rimedi omeopatici spesso utilizzati sono Silicea o Psorinum, se l’ipersudorazione ha un odore sgradevole, Magnesia carbonica, se è estremamente acida, Sulphur, se ha significato eliminatorio, Carbo vegetabilis, se è fredda sul volto, e così via. Non è escluso che possa essere necessaria una cura di fondo e di terreno con le alte diluizioni, che necessariamente deve prescrivere il medico omeopata, per un’azione più profonda e sistemica. Anche una dieta alimentare appropriata può fornire il suo contributo, come ad es. privilegiare gli alimenti ricchi di silicio, che è un minerale che regola la sudorazione e di vitamine del gruppo B, che sono utili a ridurre la sudorazione eccessiva, nonché ridurre le quantità di grassi ed evitare il consumo di alcool e di pietanze piccanti. Infine la informo che una delle piante più adoperate ed efficaci per limitare la sudorazione eccessiva è la Salvia officinalis (che è la specie più comune e più nota del genere Salvia, cioè quella nostrana, quella della nostra macchia mediterranea, usata anche in cucina), di cui si può preparare l’infuso di foglie (meglio fresche, ma vanno bene anche quelle secche) per berne una tazza un paio di volte al giorno. Cordiali saluti.
cristina dice
Buona sera dott.ssa Volpe,ho iniziato come le avevo accennato cura con argentum nitricus alterato a phosporum in dosi da 1lm-3lm a giorni alterni. A pranzo ignatia e a cena anebia o un termine simile.per ora tutto ok…da una che da 2o anni prende 2 volte al giorno citrosodina e da 3 anni lansox 30 mg quasi sempre direi cherinunciare alla citrosodina è molto. Ma chiedo…se ho tanto mal di stomaco posso prender citrosodina o mi può far male,far reazione…perché io soffro di emetofobia. La ringrazio. Cristina
Dott.ssa Rita della Volpe dice
Gentile Cristina, considerato che Citrosodina è un farmaco dotato semplicemente di un potere tamponante per lo stomaco, dovuto al contenuto di bicarbonato di sodio, in linea di massima non dovrebbe interferire con gli altri prodotti. Stia però attenta a non farne un uso continuo e prolungato per i suoi possibili effetti collaterali. Cordiali saluti.
Massimo dice
Salve Dottoressa, da un paio di mesi soffro di forti dolori di stomaco, trent’anni fà (ho 58 anni) avevo risolto episodi di gastrite con Ignazia alla 6CH.
Dopo molti anni sono ritornati questi dolori e molto più forti, ho cominciato a prendere Riopan, poi Lucen, ed infine Lansoprazolo Teva avendo dei buoni risultati, però ogni volta che sospendo dopo due tre giorni i dolori ritornano, così tre giorni fà mi sono deciso dopo aver letto alcuni libri di Omeopatia, di usare Argentum Nitricum alla 30CH.
Il giorno dopo ho notato un miglioramento, i dolori erano più leggeri, invece di prendere una sola dose alla sera, dopo aver letto il suo sito, ho iniziato a prendere tre dosi giornaliere; ho l’impressione che l’effetto sia rapido.
Oggi sono stato un pò male ma credo di essermela cercata; colazione con Tè, a pranzo patatine fritte e a merenda cioccolato fondente e gelato, tutte cose che dovrei evitare.
A differenza di tanti anni fà, quando i dolori mangiando passavano, oggi è il contrario, si aggravano mangiando.
Comunque le scrivo per sapere se posso integrare la cura di Argentum con altri rimedi Omeopatici o Fitoterapici.
Grazie per l’attenzione e complimenti per l’ottimo sito. Massimo
Dott.ssa Rita della Volpe dice
Egregio Massimo, il fatto che i dolori di stomaco si vivacizzano con l’assunzione di cibo, fa sospettare che lei sia affetto da un’ulcera gastrica, in quanto è questa la sintomatologia caratteristica che generalmente si manifesta. Ovviamente il sospetto andrebbe confermato da un’indagine medica. Venendo alla terapia, Argentum nitricum è senz’altro un rimedio omeopatico indicato, ma è uno dei tanti come avrà modo di rilevare leggendo l’articolo “Disturbi gastrici” nella sezione del sito “Affezioni-Rimedi”. Esso è particolarmente adatto se la patologia riguarda soggetti che presentano uno stato ansioso prima di affrontare qualsiasi evento o per tutto ciò che devono fare. Come richiede l’omeopatia, i risultati migliori si ottengono ricorrendo a rimedi omeopatici con i quali riscontriamo il maggior grado di affinità, sia dal punto di vista fisiologico che dal punto di vista psicologico (ricordiamoci che l’omeopatia è la medicina del malato più che della malattia). Infine per quanto riguarda i fitoterapici, anche qui i rimedi utili sono diversi e perciò la invito a consultare l’articolo “Digestione facile” nella sezione del sito “Rimedi della nonna”. Grazie per i complimenti riguardanti il sito. Cordiali saluti.
Cesare dice
La ringrazio per la celerità e la chiarezza della risposta Dott.ssa.
Comunque mi è stata prescritta la 15CH e come le dicevo 5 granuli per 2 volte al giorno.
Dott.ssa Rita della Volpe dice
Egregio Cesare, le auguro di risolvere presto il suo problema. Cordiali saluti.