Il mal di gola, più che una vera e propria malattia, è il sintomo di alcune malattie delle vie respiratorie: più precisamente è un’infiammazione acuta o cronica della mucosa della faringe e/o della laringe, od anche un’infezione a carico delle tonsille.
Le affezioni corrispondenti sono, rispettivamente, la faringite, la laringite e la tonsillite.
Anche l’angina di gola è un processo infiammatorio doloroso che interessa la gola. Infatti con tale espressione si suole indicare un’infiammazione del tratto superiore della faringe, delle fauci, delle tonsille e del palato molle.
Si tratta di malattie molto comuni, specialmente nei bambini che non hanno ancora completamente sviluppato le difese immunitarie necessarie a combatterle. Si manifestano prevalentemente nella stagione invernale (od anche in estate quando si eccede con l’aria condizionata), sono contagiose e possono trasmettersi nei luoghi affollati attraverso tosse, starnuti, saliva. I sintomi in comune sono dolore, secchezza e bruciore alla gola, sensazione di avere un corpo estraneo all’altezza della laringe e delle tonsille, che risultano gonfie e arrossate, difficoltà a deglutire ed a parlare, abbassamento della voce, a volte senso di soffocamento, raffreddore, tosse, febbre, malessere generale.
Le cause del mal di gola sono solitamente dovute a:
• virus, che sono gli agenti patogeni che più diffusamente attaccano la gola, provocando altresì raffreddore e influenza. La febbre quando è presente non è mai troppo alta. Anche le malattie tipiche dell’infanzia, che hanno tra i loro sintomi il mal di gola, come il morbillo, la parotite, la rosolia o la varicella sono originate da virus;
• batteri, che sono germi più grandi dei virus che, con minore frequenza, possono infettare il cavo orale. Il maggiore responsabile è il batterio streptococco, che provoca febbre alta, infiammazione delle tonsille su cui possono formarsi placche biancastre di pus, ingrossamento delle ghiandole linfatiche del collo, affaticamento e debolezza solitamente più intense di quelle che accompagnano l’infezione virale. Lo streptococco è uno dei batteri più temibili anche perché, se non adeguatamente e tempestivamente curato, può essere causa del reumatismo articolare acuto. La scarlattina, malattia tipicamente infantile che presenta come sintomo locale proprio il mal di gola, è originata da streptococco;
• fattori ambientali o comportamentali, che possono provocare irritazioni alle vie respiratori, come ad es. l’esposizione prolungata a sostanze irritanti o allergizzanti, quali smog, polvere, fumo, agenti chimici, acari, pollini, ecc., oppure il soggiorno in ambienti con aria troppo secca o troppo umida, oppure ancora il consumo eccessivo di alcool e/o l’abitudine ad assumere cibi e bevande bollenti, ecc. Anche l’abuso o l’uso scorretto della voce, che può riguardare alcune categorie professionali che ne fanno largo uso, come ad es. cantanti, insegnanti e oratori, può portare al mal di gola in quanto è in grado di provocare l’infiammazione della laringe.
Per trattare il mal di gola sono validi anche molti preparati fitoterapici, come quelli consultabili all’articolo “Mal di gola subito via” nella sezione del sito “Rimedi della nonna”.
Principali rimedi omeopatici
Aconitum napellus 5CH: 3 granuli ogni 3 ore. Angina di gola, faringite, laringite dolorosa, tosse secca, che insorgono improvvisamente e violentemente a seguito di un colpo di freddo secco. Le mucose sono secche e arrossate e si avverte un gusto amaro degli alimenti eccetto l’acqua. Il soggetto è ansioso e agitato.
Apis 5CH: 3 granuli ogni 1-2 ore. Bruciore e fitte alla gola, come da aghi roventi, con edema della glottide e dell’ugola, in soggetti astenici. La mucosa della gola è color rosso acceso. Le manifestazioni caratterizzanti sono la diminuzione delle urine, l’assenza di sete, sollievo da bevande fredde o succhiando un pezzo di ghiaccio. Se c’è febbre è abbastanza alta ed insorge bruscamente, come d’altronde ogni sintomo di Apis. La lateralità è tendenzialmente dx.
Argentum nitricum 5CH: 3 granuli ogni 3 ore. Bruciore, dolore e secchezza della gola, con ulcerazione e placche alle tonsille e con accumulo di muco denso, in soggetti frenetici ed afflitti da ansia anticipatoria. L’ugola e la mucosa della gola sono di colore rosso scuro. Il soggetto ha la sensazione di scheggia alla gola solo durante la deglutizione. La lateralità è tendenzialmente sx.
Arnica montana 7CH: 3 granuli 3-4 volte al dì. Laringite dolorosa da strapazzo vocale (cantanti, oratori).
Arsenicum album 5CH: 3 granuli ogni 2-3 ore. Mal di gola che ritorna periodicamente, caratterizzato da secchezza e forte bruciore soprattutto a dx, alternato con raffreddore, in soggetto stanco, agitato e ansioso, che non riesce a stare fermo un attimo. Migliora con bevande calde. Peggiora tra le 1 e le 3 di notte.
Arum triphyllum 5CH: 3 granuli ogni 3 ore. Faringo-laringite dolorosa con mucosa di colore rosso vivo, con sensazione di bruciore, secchezza ed escoriazione e con tendenza all’ulcerazione. Peggiora con il caldo. La lateralità è tendenzialmente sx.
Baryta carbonica 7CH: 3 granuli ogni 3 ore. Mal di gola periodico, con ingrossamento delle linfoghiandole del collo e delle tonsille suppuranti. Queste ultime, tra una tonsillite e l’altra, non si sgonfiano completamente. Anche per bambini che prendono freddo facilmente e si ammalano di gola.
Belladonna 5CH: 3 granuli ogni 2-3 ore. Angina di gola con dolore più accentuato sul lato dx che si irradia verso le orecchie, bruciore, secchezza, sensazione di costrizione e gonfiore delle tonsille. Può esserci febbre in grado di raggiungere rapidamente valori elevati, sudorazione e cefalea di tipo pulsante.
Bromum 5CH: 3 granuli ogni 3 ore. Angina di gola con deglutizione difficile, ingrossamento ed indurimento indolore delle ghiandole sottomascellari e parotidee, specie a sx, con sensazione di costrizione alla laringe. Migliora al mare o con clima umido.
Cantharis 5CH: 3 granuli ogni 1-2 ore. Angina di gola e faringite catarrale, con dolore e bruciore, in soggetti con disturbi urinari.
Carbo vegetabilis 7CH: 3 granuli ogni 3 ore. Faringo-laringite catarrale con bruciore intenso (come da tizzone ardente) e dolore che peggiora di sera. Tonsilliti, con tendenza a suppurazione, di bambini e di anziani.
Causticum 5CH: 3 granuli ogni 3 ore. Faringo-laringite dolorosa con sensazione di bruciore alla gola, soprattutto a dx. L’atto dello starnutire o del tossire provoca emissione di urina. La mucosa è rosso vivo, la salivazione è abbondante. Il soggetto non sta fermo con le mani e muove incessantemente la testa.
Eucalyptus 5CH: 3 granuli ogni 2-3 ore. Bruciore e dolore alla faringe e/o alla laringe, con raffreddore ed espettorazione scarsa di muco leggermente denso, bianco e schiumoso e con cefalea congestizia come da sindrome influenzale.
Ferrum phosphoricum 7CH: 3 granuli 3-4 volte al dì. Fa parte dei preparati biochimici di Schussler, il fosfato di ferro, per cui presenta disturbi nel metabolismo del fosforo (patologie respiratorie), oltre a quelli del ferro. E’ il rimedio degli stati infiammatori acuti, ma meno intensi di quelli di Aconitum e di Belladonna. Quando si è indecisi tra Aconitum e Belladonna, conviene prescrivere Ferrum phosphoricum. Gli stati infiammatori si presentano con queste tre caratteristiche: 1) febbre moderata; 2) vampate vasomotorie; 3) tendenza emorragica. E’ quindi adatto a sindromi polmonari (influenza, bronchite, broncopolmoniti), faringiti, laringiti, tonsilliti, tosse secca dolorosa, cefalee congestizie, ecc. E’ anche il rimedio dell’otite media acuta e della periartrite scapolo-omerale acuta prevalentemente destra.

Formica rufa (o Acidum formicum) 5CH: 3 granuli ogni 2-3 ore. Faringite al mattino con molto muco. Dolore alternato tra lato sx e lato dx, che inizia a sx. Muco difficoltoso da espellere.
Guaiacum 5CH: 3 granuli ogni 2-3 ore. Angina di gola e faringo-laringite, con dolore, fitte, secchezza delle mucose e tonsille ingrossate. I sintomi migliorano bevendo.
Hepar sulphur 7CH: 3 granuli 2-3 volte al dì. Angina di gola suppurante con dolori vivi e sensazione di spina conficcata in gola, con tosse, poca espettorazione e naso ostruito quando il soggetto si trova all’aria aperta.
Hydrastis canadensis 5CH: 3 granuli ogni 3 ore. Faringite con muco giallo in fondo alla gola.
Iodum 6CH: 3 granuli 3 volte al dì. Mal di gola con ingrossamento delle linfoghiandole del collo, bruciore alla gola, gonfiore e allungamento dell’ugola, in soggetti agitati interiormente. Peggioramento con il calore.
Kalium bichromicum 6CH: 3 granuli ogni 1-3 ore. Angina di gola con tonsille gonfie, ugola edematosa e arrossata, pizzicore alla gola, muco vischioso, denso e filamentoso. Può esserci la tosse.
Lachesis 5CH: 3 granuli ogni 3 ore. Angina di gola con faringe e tonsille color porpora, deglutizione molto dolorosa, tendenza alla suppurazione, specie al lato sinistro, oppure mal di gola che comincia a sinistra e poi migra a destra. Respirazione difficile che causa un bisogno d’aria. Può esserci tosse. Peggioramento con una leggera pressione.
Lobelia inflata 5CH: 3 granuli ogni 2-3 ore. Mal di gola con bruciore e poi dolore, nausea e poi vomito. Il dolore, più intenso alla laringe, arriva fino allo stomaco.
Lycopodium 5CH: 3 granuli ogni 3 ore. Mal di gola localizzato sul lato destro o mal di gola che inizia a destra per poi diffondersi a sinistra, in pazienti che migliorano con le bevande calde.
Mercurius solubilis 9CH: 3 granuli ogni 3 ore. Tonsillite purulenta con difficoltà di deglutizione che provoca accumulo di saliva in bocca e fuoriuscita della stessa dalle labbra (scialorrea). Il soggetto avverte un sapore metallico e la sua lingua è ingrossata e ricoperta da una patina giallastra. Ha febbre con brividi a fior di pelle e la sudorazione non arreca alcun sollievo.
Nux vomica 6CH: 3 granuli ogni 3 ore. Mal di gola con irritazione e gonfiore dell’ugola e delle tonsille, in soggetti che hanno problemi digestivi e che peggiorano dopo aver mangiato e quando respirano aria fresca.
Paris quadrifolia 5CH: 3 granuli ogni 3 ore. Laringo-tracheite acuta con sensazione di bruciore e costrizione alla gola (come avere una palla) ed espettorato tenace, in soggetti che hanno momenti periodici di loquacità. La lateralità è tendenzialmente sx.
Phosphorus 5CH: 3 granuli ogni 3 ore. Laringite con sensazione che un pezzo di cute penda nella laringe; difficoltà a parlare e aggravamento dal parlare; secchezza, bruciore e dolore alla gola come da escoriazione. Tonsille e ugola molto gonfie. I sintomi si comportano come i fiammiferi: si accendono, ardono, si spengono.
Phytolacca decandra 5CH: 3 granuli ogni 3 ore. Faringite con dolore che si irradia alle orecchie. La faringe è color rosso cupo ed i linfonodi latero-cervicali sono particolarmente gonfi e dolenti. La febbre non presenta particolari caratteristiche. I soggetti sono idrogenoidi (hanno tendenza a trattenere i liquidi e quindi si aggravano con l’umidità) con volto pallido, occhi cerchiati e guance incavate. La lateralità è tendenzialmente dx.
Psorinum 9CH: 5 granuli 1 volta al dì. Mal di gola e/o angina di gola periodici con bruciore al palato che si estende alla gola, con ghiandole sottomascellari gonfie, dolenti al tatto e tendenti alla suppurazione, con dolore alle orecchie durante la deglutizione.
Sabadilla 5CH: 3 granuli ogni 3 ore. Faringite cronica. Mal di gola e raffreddore ad ogni colpo di freddo, con sensazione di grumo o di corpo estraneo in gola e bisogno costante di deglutire o di raschiare la gola per liberarla. Ugola infiammata. Tonsillite. I disturbi passano da un lato all’altro e sono periodici.
Sambucus nigra 5CH: 3 granuli ogni 3 ore. Mal di gola dovuto a laringite, con secchezza della bocca e della gola ma senza sete, formicolio alla gola, spasmi laringei, tosse.
Spongia tosta 5CH: 3 granuli ogni 2-3 ore. Laringite o faringo-laringite con sensazione di ostruzione alla gola e con tosse di tipo crupale, rimbombante, come se si tossisse dentro un’anfora.
Esperienze
Esperienza n. 1. Mal di gola improvviso e violento e febbre che rapidamente ha raggiunto valori elevati (39°C). Tutto si è avuto dopo aver preso freddo in una bella giornata di sole: il soggetto aveva fatto una passeggiata di mattina e di sera erano comparsi i sintomi. La gola era rossa, la pelle era calda e secca, mancava la sudorazione, c’erano brividi di freddo. Aconitum 5CH, 3 granuli ogni mezz’ora. Dopo tre somministrazioni il dolore diminuiva leggermente ma comparivano la sudorazione, la cefalea e la tosse secca. Si passava a Belladonna 5CH, 3 granuli da 1 a 3 ore, secondo miglioramento.
Esperienza n. 2. Angina di gola improvvisa e violenta, caratterizzata da gola arrossata e tonsille rosse con inizio di suppurazione, da mucose secche, da volto rosso, caldo e bruciante. Si è iniziato con Belladonna 4CH, 3 granuli. Dopo un’ora si è passati a Mercurius solubilis 4CH, 3 granuli. Dopo un’altra ora si è ritornati a Belladonna 4CH, 3 granuli. Si sono osservate due ore di pausa e si è ricominciato il ciclo delle tre somministrazioni riprendendo da Mercurius. Si è proseguito con questo schema per un paio di giorni, avendo fatto attenzione ad iniziare ogni ciclo con il rimedio diverso da quello con cui si è concluso il ciclo precedente.
Esperienza n. 3. Laringite con catarro e raucedine di un oratore. Arum triphyllum 4CH, 3 granuli 3 volte al dì per 3 mesi.
Esperienza n. 4. Mal di gola con mucose di colore rosso scuro, tonsille gonfie e dolenti su cui erano visibili piccole puntine bianche, ghiandole sottomascellari gonfie, dure e dolenti. Il soggetto, idrogenoide, aveva dolore alle orecchie ad ogni deglutizione. Phytolacca 5CH, 3 granuli ogni 2 ore.
N.B.: le diluizioni e le posologie riportate nel presente articolo, tra le più indicate in letteratura, hanno solo carattere orientativo e non intendono, né possono, sostituire alcuna prescrizione medica. Sarà il medico omeopata a stabilire le entità terapeutiche più appropriate ed a prescrivere la cura che si lega al singolo caso (rimedi, diluizioni, posologie, tempi).
(*) V. Note esplicative e la home-page della sezione.

grazia dice
gentilissimi dottori curo la mia bimba di 7 anni con omeopatia e fitoterapia.
Ha da sempre tonsille criptiche ed ipertrofiche e solo grazie alla prevenzione riusciamo ad avere solo 2 -3 episodi di tonsilliti all’anno.Quest’anno pero’ si sono ripetuti piu’ episodi.
VI chiedo ora ha nuovamente le tonsille gonfie , voce velata ma ne febbre ne placche
di solito uso belladonna Pentarkan (10 gott. 3 volte al di’).
Potreste indicarmi i rimedi e dosaggi piu’ giusti per le fasi acute e soprattutto per la prevenzione? grazie infinite.
Dott.ssa Rita della Volpe dice
Gentile Grazia, è molto probabile che la sua bimba presenta una debolezza costituzionale e quindi potrebbe aver bisogno di una terapia omeopatica con rimedi di fondo e di terreno, per la qual cosa indispensabilmente occorrerà rivolgersi ad un medico omeopata. Solo per informarla, i rimedi omeopatici costituzionali più spesso utilizzati in questi casi, per la correzione del terreno, sono Baryta carbonica, Calcarea carbonica, Medorrhinum, Pulsatilla, Thuja. Comunque generalmente nelle fasi acute si accorciano i tempi di somministrazione, magari riducendo un po’ la dose. Cordiali saluti.
SILVIA dice
Gentile Dott.ssa Della Volpe, ho un bambino di 4 anni e mezzo, che si ammala di tonsillite quasi 2 volte al mese (a volte anche 3). Le tonsille si presentano rosse e con placche, febbre oltre i 39°C ed inappetenza. Basta semplicemente che sudi per farlo ammalare. Mi è stato sconsigliato di intervenire chirurgicamente (e sono pienamente d’accordo) però vorrei provare a prevenire l’insorgere di queste ripetute tonsilliti, affidandomi all’omeopatia, con la quale ho debellato, sempre in mio figlio, le continue bronchiti. Mi sono così soffermata sulla Baryta Carbonica. Lei pensa possa essere adatta?? e per la diluizione e dosi?? Sarebbe davvero gentilissima se potesse aiutarmi. Grazie mille e saluti.
Dott.ssa Rita della Volpe dice
Gentile Silvia, Baryta carbonica (con l’occasione, se non l’avesse già fatto, si legga anche l’articolo omonimo nella sezione del sito “Rimedi omeopatici”) potrebbe essere il rimedio omeopatico adatto e per quanto riguarda la diluizione e la posologia, solo a titolo orientativo, in attesa di consultare il medico, può riferirsi a quanto riportato nell’articolo. Una prevenzione, o per meglio dire una terapia che possa evitare le recidive, potrebbe consistere di 1 – 3 somministrazioni al giorno, fatto ovviamente ancora salvo il parere del medico. Cordiali saluti.
Fabio Russo dice
Gentile D.ssa Rita della Volpe, da piccolo (ora ho 50 anni) ho subito una tonsillectomia e quindi da allora in poi la gola mi ha dato di tanto in tanto qualche problemino in più della norma. Ma ho notato un maggiore incidenza dei miei problemi (tosse secca e/o grassa, faringite, con febbre ecc.) allo spuntare dei denti del giudizio. Tali denti hanno fatto molta fatica nello spuntare per mancanza di spazio e tutt’ora sento talvolta una sensazione di fastidio nella loro zona, e a dire il vero ogni tanto sono tentato di farmeli estrarre.
A perieodi, anche senza essere raffreddato, avverto un pizzicorino alla gola che mi tronca le parole e mi costringe ad una tosse secca. Sembrerà assurdo ma a volte anche l’uso di un cotton fioch mi provoca lo stimolo per tossire. Attualmente mi sono beccato un bel raffreddore con febbre a 38 durata 2 giorni e con una tosse tra il grasso ed il secco con il mio fastidiosissimo pizzicore alla gola che a volte mi impedisci quasi di parlare. Devo però dire che non tutti gli anni è così e pratico di solito anche un po’ di sport.
Anni fa ho fatto una visita presso una sua collega omeopata (per tutt’altri motivi) e da lei, suppongo, di essere stato classifficato come costituzione Fosforica in quanto mi disse che avrei potuto avere tendenze tubercoliniche e mi prescrisse tra l’altro Calcarea Phosphorica 30 ch.
Detto ciò avevo pensato di assumere Merucurius Solubilis 9 ch e/o Kalium bichromicum 6 ch. Cosa ne pensa?
Sarebbe utile l’uso di Tubercolinum 200 ch una volta al mese a tempo indeterminato?
La ringrazio e la saluto cordialmente.
Fabio Russo
Dott.ssa Rita della Volpe dice
Egregio Fabio, probabilmente i rimedi che lei ha individuato potrebbero essere appropriati, in quanto Kalium bichromicum risolverebbe il pizzicore e Mercurius solubilis eventuali focolai infettivi. Tubercolinum, che spesso è utilizzato da vaccino con alte diluizioni, come lei d’altronde ipotizza, potrebbe rivelarsi utile atteso che dalla visita omeopatica è emerso che lei prevalentemente è a costituzione fosforica e diatesi tubercolinica. Per avere conferma di ciò sarebbe opportuno risottoporsi alla visita di un medico omeopata per il problema specifico. Cordiali saluti.
Elisa dice
Buonasera, ho una tonsillite con placche brividi e freddo, ma sono in gravidanza c’è qualcosa che posso prendere di omeopatico, oltre all’antibiotico?
Grazie Elisa
Dott.ssa Rita della Volpe dice
Gentile Elisa, la tonsillite in omeopatia spesso è trattata con il rimedio Phytolacca decandra ed a volte per rafforzarne l’azione, specie contro le placche, in associazione con Silicea (si legga gli articoli omonimi nella sezione del sito “Rimedi omeopatici”). La parola però spetta sempre al medico. Cordiali saluti.
Gloria dice
Buongiorno, sin da bambina ho sofferto di mal di gola che mi ha sempre portato febbre alta, un anno addirittura per il forte dolore sono svenuta. Dal 1994 mi curo con la medicina omeopatica e recentemente sono approdata alla belladonna spray, che se spruzzato all’inizio del leggero prurito in gola fa sparire il sintomo. Il problema è quando non riesco a contrastarlo e il leggero prurito della tonsilla destra si diffonde all’altra tonsilla con forte dolore/bruciore misto solletichìo, inoltre spuntano in tutta la gola delle puntine rosse. Dopo esplode la febbre e la tosse. Volevo sapere come posso bloccare questo processo. Preciso che tutto questo mi succede perchè mi si abbassano le difese immunitarie a causa dello stress. Grazie
Dott.ssa Rita della Volpe dice
Gentile Gloria, nella situazione da lei descritta spesso Belladonna è associata con altri rimedi omeopatici, quali ad es. Kali bichromicum, Baryta carbonica, Arsenicum album, Mercurius solubilis. Vengono altresì utilizzati rimedi omeopatici complessi, quali ad es. Septonsil, Belladonna-PTK, Homeos 32. Per un sollievo rapido ed efficace con rimedi naturali dell’antica tradizione, di origine vegetale, consulti l’articolo “Mal di gola subito via” della sezione del sito “Rimedi della nonna”. Cordiali saluti.
Patrizia dice
Vorrei esporle il mio problema.Ho 53 anni,donna, da bambina ho spesso avuto tonsilliti con placche, febbre altissima.Soffro molto spesso di mal di gola, e spesso ho follicoli sulle tonsille, con dolore dietro orecchio. Ifollicoli mi comportano un serio disagio.Cosa posso prendere, e per quanto tempo? Grazie
Dott.ssa Rita della Volpe dice
Gentile Patrizia, la tonsillite follicolare in omeopatia spesso è trattata con il rimedio Phytolacca decandra ed a volte per rafforzarne l’azione, specie contro le placche, in associazione con Silicea (legga gli articoli omonimi nella sezione del sito “Rimedi omeopatici”). In genere i trattamenti omeopatici durano 2-3 mesi, salvo diverso parere del medico. Le consiglio comunque, per una completa guarigione e per la personalizzazione della cura, si seguire le indicazioni del medico. Cordiali saluti.
Simone dice
Salve a tutti. Sono un ragazzo di 23 anni ed ho un problema con le tonsille che mi perseguita ogni anno. quest anno pero sembra essersi aggravata, questa è la 4 volta che mi colpisce. non e possibile sono stanco di ammalarmi ogni 2 mesi! Ogni volta cercavo di curarmi con gli antibiotici ma sicuramente mi hanno fatto piu male che bene. non ne voglio piu e vorrei curarmi con rimedi omeopatici. descrivendo il malore…inizia come un normale mal di gola ma solo su di un lato per poi propagarsi anche sull altro. e fin qua nessun grosso problema! il problema è alla comparsa fissa bella placche di pus e di conseguenza febbre alta e bedolezza con voglia fissa di deglutire ma incapacita nel farlo per l estremo dolore. Mi potete per favore dare un rimedio a tutto questo? preciso che attualmente non ci sono tracce di pus ma solo dolore alla parte sinistra della gola. grazie in anticipo.
Dott.ssa Rita della Volpe dice
Egregio Simone, tra i rimedi più utilizzati nei casi di tonsillite cronica o recidivante ci sono Phytolacca decandra, Silicea, Thuja, Pulsatilla, Mercurius solubilis anche in associazione con Belladonna e/o con Apis e Baryta carbonica. Cordiali saluti.
Raffaella dice
Complimenti per le informazioni che date, ma io vorrei un consiglio per il mio secondo figlio, ha 6 anni. Dall’inizio della scuola, è già la seconda volta che gli sale la febbre 37,5 – 38, e guardando la gola vedo le tonsille gonfie, con qualche puntina bianca. Lui dice di non sentire bruciore alla gola, con quale rimedio posso provare? Io curo i miei tre figli da 9 anni con l’omeopatia, ma questi episodi di mal di gola mi sorprendono, essendo lui trattato con il rimedio di fondo! grazie, datemi un aiuto!
Dott.ssa Rita della Volpe dice
Gentile Raffaella, se la costituzione del bambino si avvicina a quella carbonica (ove cioè prevale l’aspetto rotondeggiante), il rimedio omeopatico più corrispondente sembrerebbe essere Baryta carbonica. Sarebbe però opportuno sentire il parere del medico omeopata anche per valutare la validità e l’efficacia del rimedio di fondo. Grazie per i complimenti. Cordiali saluti.
mario castiglia dice
Salve, ho trovato bellissima la Vs pagina e davvero molto interessante……finalmente qualcuno che da soddisfazione, peccato che a tuttoggi non sia diffusa almeno quanto la medicina allopatica, sebbene in crescita. Voglio ringraziarvi e salutarvi.
Mario Castiglia
Dott.ssa Rita della Volpe dice
Grazie per i complimenti. E’ vero la medicina omeopatica meriterebbe una maggiore diffusione nelle applicazioni. Da una recente statistica è emerso che, anche se circa l’82% degli italiani conosce i farmaci omeopatici, solo il 16% della popolazione li ha usati nell’ultimo anno, mentre il 2,5% li adopera almeno una volta alla settimana. I numeri sono ancora bassi rispetto ad altre nazioni (come ad es. Germania, Belgio, Francia, Svizzera o Inghilterra, per limitarsi solo all’Europa) ma comunque, come Lei giustamente dice, in incoraggiante crescita. Speriamo per il meglio. Cordiali saluti.
mario castiglia dice
Sono un cantante di 54 anni e sto avendo dei grossi problemi a causa del fumo, di solito aiuto io gli altri attraverso la musicoterapia ma qui chiedo il Vs aiuto…..
grazie sin d’ora
A presto
Mario Castiglia
Dott.ssa Rita della Volpe dice
Egregio Mario, come avrà avuto modo di rilevare leggendo l’articolo, i rimedi omeopatici per contrastare la laringite, il cui principale sintomo è la raucedine, sono diversi a seconda delle varie situazioni personali. Il fumo, com’è noto, è una delle cause della laringite cronica dal momento che produce un’irritazione delle mucosa laringea ed un’infiammazione che ispessisce le corde vocali, comportando un abbassamento della voce o rendendo il suono roco e/o aspro. Ovviamente il miglior consiglio sarebbe quello di smettere di fumare o di limitarsi al massimo. Per un ricorso a rimedi naturali di antica tradizione può consultare l’articolo “Ritorna la voce” della sezione del sito “Rimedi della nonna”. Auguri per la Sua voce e per la Sua impegnatissima ed apprezzata attività. Cordiali saluti.