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Rimedi Omeopatici

Omeopatia - Rimedi della Nonna - Cure Omeopatiche

Affezioni-Rimedi

Affezioni-Rimedi  - image RIMEDI-OMEOPATICI_11 on https://rimediomeopatici.comLa presente sezione è configurata come un ricettario omeopatico: sono riportate in ordine alfabetico le AFFEZIONI più ricorrenti a ciascuna delle quali corrisponde una scheda contenente i principali RIMEDI OMEOPATICI in grado di curarla, con le relative diluizioni e dosi indicative, nonché una sintesi delle caratteristiche più significative al fine di indirizzare meglio la scelta.

Sono altresì riportate, laddove condotte, alcune esperienze di casi reali risolti positivamente.

La forma di prodotti omeopatici utilizzata nel ricettario è quella in “granuli”, che è la più pratica e la più comune.

I singoli rimedi possono essere consultati utilizzando i link associati, che rimandano alle relative schede contenute nella sezione del sito “Rimedi omeopatici”, o accedendo direttamente a queste.

In omeopatia ha senso utilizzare un ricettario solo per fronteggiare gli eventi acuti per i quali si ravvisa la necessità di effettuare un primo intervento curativo. Trattasi in genere di affezioni che possono presentarsi improvvisamente, accompagnate da fastidio, disagio, dolore, ansia e fenomeni secondari importanti quanto il principale. In questi casi si può ricorrere all’uso di rimedi selezionati solo in base al quadro sintomatologico, che pertanto hanno basse diluizioni e quindi un’azione più superficiale, per cui anche se non si ottenesse il risultato desiderato o si sbagliasse la scelta non avrebbero alcun effetto negativo a livello organico.

Appena possibile occorre rivolgersi al medico omeopata che valuterà se quanto è stato fatto può ritenersi sufficiente oppure esiste qualcosa di più profondo su cui indagare onde “personalizzare” al meglio la cura.

Infatti più volte abbiamo avuto modo di dire le cure omeopatiche, agendo secondo la Legge di Similitudine, vanno praticate con rimedi omeopatici che devono somigliare il più possibile al paziente, non solo nei sintomi fisici ma anche nelle altre caratteristiche individuali. Il principio fondamentale è che l’omeopatia è la medicina del malato più che della malattia, per cui l’approccio terapeutico è di tipo globale nel senso che viene esaminato il paziente nella sua totalità psico-fisica, considerando perciò, non solo il quadro sintomatologico, ma anche l’ambiente in cui vive, le sue pulsioni, i comportamenti, gli stili di vita, i desideri, le emozioni, ecc. ecc. Occorre tenere conto di tutti gli aspetti peculiari che rendono il soggetto unico rispetto a tutti gli altri affetti dalla stessa malattia. Non si prescinde mai dal considerare che se un organo non è funzionale, esso comunque vive in una persona, in un organismo dove fisico e mente sono fortemente legati ed è in questa struttura che va ricercata la non funzionalità.

La visita che pertanto il medico omeopata conduce diventa una sorta di investigazione tesa ad individuare ed esaminare tutti gli elementi che possono condurre ad una diagnosi corretta (processo di individualizzazione). Si parte dall’esame del quadro sintomatologico, dove diventano importanti le fasi di valorizzazione e di gerarchizzazione dei sintomi, per poi procedere alla scoperta delle altre caratteristiche individuali di cui si è detto in precedenza, mediante domande, osservazione, ascolto, storia clinica, accurata visita del paziente e quant’altro. Si va quindi verso la ricerca di qualcosa di più profondo, di quello che cioè costituisce il terreno dell’individuo, che in senso lato può essere assimilato all’eredità acquisita con la nascita, accresciuta da tutto ciò che il soggetto accumula con il suo vissuto. La malattia deve poter essere integrata nella storia complessiva dell’individuo (trascorso ereditario + vissuto) e nelle sue caratteristiche biologiche.

Si individueranno quindi in modo particolare la costituzione, che correla le caratteristiche morfologiche, fisiologiche e psicologiche dell’individuo alle sue potenzialità patologiche, il temperamento, che è strettamente legato alla costituzione e rappresenta l’insieme delle caratteristiche congenite dell’individuo sotto lo stretto controllo della psiche, il carattere, che è il modo di reagire e di formarsi dell’individuo in risposta agli stimoli esterni e la diatesi (o miasma), anch’essa legata alla costituzione, che è la modalità propria di sviluppo e di evoluzione della malattia verso la quale esiste una predisposizione acquisita o congenita.

Tra i diversi rimedi omeopatici potenzialmente in grado di curare quella malattia, sarà, quindi, possibile individuare il rimedio e quindi la cura omeopatica più adatta alla persona che ne è affetta. La scelta, cioè, deve essere fatta cercando di sovrapporre il più possibile l’insieme dei sintomi del paziente e delle altre caratteristiche individuali (di cui al processo di individualizzazione), con le caratteristiche del rimedio omeopatico. Il rimedio che si sceglie dovrà possedere una complessità di sintomi, fisici e psicologici, simili a quelli che presenta il paziente, in modo che possa diventare curativo sulla base della Legge di Similitudine (“similia similibus curantur”).

L’essenza e la straordinaria originalità dell’omeopatia è che “ogni rimedio è una persona”, capace cioè di impersonificare il malato in tutte le sue manifestazioni.

Tanto più il rimedio corrisponde al paziente, cioè tanto più è simile a lui, tanto maggiore sarà il suo effetto terapeutico. Il rimedio omeopatico perfettamente simile al paziente è chiamato simillimum, che è quello teorizzato e preferito da Hahnemann. Tale rimedio è molto personalizzato, è <<l’abito su misura>> e per questo può essere prescritto alle alte ed altissime diluizioni. La sua azione terapeutica è sistemica, profonda e veloce. La Scuola di Medicina Omeopatica Unicista, rimasta fedele al pensiero di Hahnemann, che prescrive un solo rimedio alla volta, utilizza proprio il simillimum.

In omeopatia, quindi, non esiste un farmaco generale per una determinata malattia, ma farmaci diversi per organismi diversi che ne sono affetti.

La regola, che in generale si segue nelle cure omeopatiche, è che per le malattie che si trovano nello stato acuto si assumono rimedi omeopatici a bassa diluizione (in genere fino a D8 e 5CH), la cui azione è più superficiale (sono i cosiddetti sintomatici), mentre per le malattie allo stato cronico si adoperano rimedi ad alta diluizione (in genere oltre D24 e 12CH), la cui azione è più profonda (sono i cosiddetti costituzionali o di fondo). Più grande è la sovrapponibilità di cui si è detto in precedenza, più il rimedio omeopatico si avvicina al simillimum e quindi più può essere prescritto alle alte diluizioni ed agire più in profondità.

E’ bene ricordare che la guarigione avviene seguendo un iter scandito da una legge ben precisa di eliminazione dei sintomi: dall’alto al basso, dall’interno all’esterno ed in ordine inverso rispetto alla loro apparizione. Spariranno prima i sintomi comparsi più recentemente e successivamente, con una eventuale nuova prescrizione, quelli che hanno un’origine più remota nel tempo. Il miglioramento avviene prima a livello mentale poi a livello fisico.

E’ possibile che all’inizio della cura alcuni sintomi peggiorino: si verifica cioè quello che viene chiamato l’aggravamento omeopatico. Tale aggravamento, che in genere non deve preoccupare perché del tutto naturale, è tanto più sensibile quanto più il rimedio somministrato è simile al paziente, cioè quanto più esso si avvicina al simillimum e quanto più è lungo il periodo di cura.

Può accadere, inoltre, che nel corso della cura il rimedio omeopatico prescelto debba essere sostituito, o per la comparsa di nuovi sintomi o per migliorarne e completarne l’azione (in tal caso si ricorre al complementare), oppure che debbano essere modificate la dose e/o la diluizione dello stesso. Questo si verifica soprattutto con la Scuola di Medicina Omeopatica Pluralista, che prescrive più rimedi alternati tra loro.

Per ulteriori informazioni consultare gli articoli riguardanti l’omeopatia nella sezione del sito “Approfondimenti”.

I rimedi omeopatici si assumono lontano dai pasti (in genere mezz’ora prima o due ore dopo) e non necessariamente di notte. Quelli per via orale vengono trattenuti sotto la lingua, per un minuto se sono liquidi, fino a completo scioglimento se sono granuli o globuli. Se il rimedio è stato preparato in soluzione acquosa (ad es. granuli sciolti in acqua), prima dell’assunzione occorre effettuare il travaso rapido del liquido dal contenitore di origine ad un altro contenitore idoneo per un numero pari di volte (in genere si ritengono sufficienti 20 – 30 travasi). Se invece il preparato è in gocce, occorre agitare più volte energicamente il contenitore prima dell’assunzione. Tali manovre servono per modificare la potenza del rimedio onde scongiurare o attenuare il fenomeno dell’aggravamento omeopatico prima citato. Durante la cura è bene evitare l’uso di cibi o bevande dai sapori forti, come caffè, menta, alcool, spezie piccanti, ecc.

Ribadiamo infine che per intraprendere qualsiasi terapia è assolutamente indispensabile rivolgersi al medico. Pertanto le informazioni contenute nel presente sito sono solo di carattere divulgativo e non intendono sostituirsi alle diagnosi ed alle prescrizioni del medico.

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Commenti

  1. eleonora dice

    03/07/2013 alle 21:30

    buonasera, volevo un consiglio per mia mamma,62 anni, che da 6 mesi soffre di dolori molto forti alle ginocchia. Si sono gonfiate molto (insieme alle caviglie) e il problema la invalida moltissimo. Fà fatica ad alzarsi e a mettersi in movimento; questa primavera ha dovuto utilizzare le stampelle per qualche settimana. la diagnosi è stata artrosi a entrambe le ginocchia e alle anche, la conclusione dei medici è di prescrivere o farmaci molto forti (che le darebbero effetti collaterali non compatibili con la sua attività lavorativa) o di tenersi il tutto….. premetto che è in terapia con coumadin e quindi è molto attenta a eventuali interferenze con i farmaci, inoltre è in sovrappeso. Può consigliarmi un rimedio che possa aiutare a sfiammare e limitare gli episodi dolorosi ? grazie mille

    Rispondi
    • Dott.ssa Rita della Volpe dice

      04/07/2013 alle 21:18

      Gentile Eleonora, i rimedi omeopatici per il trattamento delle artrosi sono diversi, per cui, come richiede l’omeopatia, i risultati saranno tanto migliori quanto più si ravvisano somiglianze con le caratteristiche del rimedio, sia dal punto di vista fisiologico che da quello psicologico. Dovendo però fronteggiare una problematica nella fase acuta, ci si può basare sulla sintomatologia in atto ed in particolare sui sintomi locali dolorosi, sulle modalità di insorgenza, sulle circostanze di aggravamento o di miglioramento, ecc. I rimedi omeopatici più spesso utilizzati per una situazione analoga a quella di sua madre sono: Apis, se le articolazioni si presentano gonfie e tese e se i dolori sono brucianti e migliorano con le applicazioni fredde; Arnica montana, se le articolazioni sono gonfie e si ha paura di essere toccati; Belladonna, se vi è l’infiammazione ed i dolori peggiorano con il contatto e migliorano con il riposo; Bryonia, se il dolore peggiora con il movimento e migliora con la pressione e con le applicazioni calde (è anche il rimedio della sinovite); Rhus toxicodendron, se il dolore peggiora con il riposo e migliora con il movimento (ha delle modalità opposte a Bryonia) e/o con le applicazioni calde. Sono utili anche le applicazioni locali di pomata Arnica compositum o Artiglio del diavolo. Per un ricorso a rimedi naturali dell’antica tradizione di origine vegetale, la invito a consultare l’articolo “Stop reumatismi-nevralgie-ecc.” nella sezione del sito “Rimedi della nonna”. La parola però spetta sempre al medico. Cordiali saluti.

  2. SONIA dice

    20/06/2013 alle 13:36

    Gentilissima dr.ssa vorrei chiederLe un consiglio in merito ad un problema di mio marito. Lui ha 39 anni e abbiamo 2 figli. Da alcuni anni sotto casa nostra hanno aperto un bar nel quale durante i fine settimana estivi fanno spesso musica all’aperto ad un volume tendenzialmente alto. Ecco il problema è questo. Lui non sopporta questo chiasso. Ne ha fatto un’ossessione al punto che già da metà settimana comincia a sentirsi agitato, nervoso, a pensarci continuamente e a riposare male. Al primo rumore cambia espressione, va a parlare col gestore del bar, chiama i vigili, in quei momenti è difficile farlo ragionare nel senso che il fatto di vedere che non vengono rispettate le regole, e su questo non posso dargli torto, lo manda fuori di testa. Mi potrebbe consigliare un rimedio che lo aiuti a liberare un po’ la mente? Grazie mille. Sonia

    Rispondi
    • Dott.ssa Rita della Volpe dice

      20/06/2013 alle 17:26

      Gentile Sonia, un rimedio omeopatico che potrebbe essere adatto è Argentum nitricum (si legga l’articolo omonimo nella sezione del sito “Rimedi omeopatici”), il quale è particolarmente indicato a quei soggetti che vivono uno stato di ansia, agitazione, stress, nervosismo, apprensione, insofferenza, alla vigilia di un qualsivoglia evento che devono affrontare ed al quale attribuiscono un peso importante o esistenziale. Di solito nel giorno dell’evento esso viene sostituito con Gelsemium, che è il suo fratello gemello. Come richiede l’omeopatia, i risultati saranno tanto migliori quanto maggiore è il grado di affinità con le caratteristiche del rimedio, sia dal punto di vista fisiologico che da quello psicologico. Anche i Fiori di Bach, il cui campo d’azione è specificamente quello dell’emotività e degli stati d’animo, potrebbero essere indicati. La parola però spetta sempre al medico. Cordiali saluti.

  3. SONIA dice

    07/06/2013 alle 10:07

    Gentile Dr.ssa,
    soffro di ansia da molti anni. Ho 38 anni, sposata e mamma di 2 bimbi di 8 e 4 anni. Tre sono stati gli episodi a mio avviso (e anche secondo la mia psicoterapeuta) determinanti: fratello tossicodipendente da 20 anni che porta me e i miei familiari a vivere in un continuo stato di allerta e sofferenza viste la sua instabilità, falsità, imprevedibilità e ora anche la salute precaria; mio papà del quale ho sempre avuto molto timore nonostante la non violenza, è una persona autoritaria e spesso mi mandava e mi manda tutt’ora più in ansia la sua reazione alla non sobrietà di mio fratello che il fatto di vederlo sotto l’effetto di sostanze! Poi i 2 parti dopo i quali l’ansia ed in particolare la paura di non farcela a gestire tutto sono esplose: inappetenza, pianto, tremolii, insonnia, palpitazioni, ossessioni legate alla paura di far prendere “brutti” vizi al bambino, ecc.. Entrambe le volte mi sono curata con un antidepressivo, Sereupin, e non posso nascondere di avere avuti dei risultati discreti, nonostante il mio stato di allerta, sicuramente molto ridimensionato, è rimasto. Io vorrei liberarmi dai farmaci, mi pesa il fatto di DIPENDERE da una pastiglia. Uso l’omeopatia per i miei figli. E vorrei curare profondamente anche la mia ansia con l’omeopatia. Grazie per l’ascolto. Sonia

    Rispondi
    • Dott.ssa Rita della Volpe dice

      10/06/2013 alle 16:58

      Gentile Sonia, i rimedi omeopatici che possono aiutare a superare lo stato d’ansia sono numerosi e tra essi, come richiede l’omeopatia, occorrerà individuare quello (o quelli) più assomigliante alla sua situazione, cioè il rimedio (o i rimedi) con le caratteristiche più simili alle sue, sia dal punto di vista fisico che dal punto di vista psichico o mentale. Questo lavoro lo svolge l’omeopata, il quale probabilmente dovrà prescrivere un “rimedio di fondo”, quasi certamente a medio-alta diluizione, per intervenire sul cosiddetto “terreno” e quindi per un’azione più sistemica, generale e profonda. Altrimenti la terapia omeopatica potrebbe non essere completamente risolutiva. Solo a titolo orientativo le posso dire che i rimedi omeopatici più utilizzati sono: Aconitum napellus, se l’ansia è accompagnata da pensieri di morte o dovuta a dispiaceri o malattie; Arsenicum album, se l’ansia è accompagnata da preoccupazione e forte irrequietezza mentale, paura della morte e delle malattie; Ignatia amara, se l’ansia, accompagnata da angoscia e isterismo, è dovuta a shock emotivo, dispiacere, trauma affettivo, contrarietà; Gelsemium, se l’ansia è accompagnata da affaticamento e preoccupazione per gli eventi prossimi a venire; Argentum nitricum, se l’ansia è accompagnata da insicurezza, depressione, paura di sentirsi in pericolo e da mente vagante sugli impegni futuri (simile a Gelsemium); e così via. Anche i Fiori di Bach, il cui campo d’azione è specificamente quello dell’emotività e degli stati d’animo, potrebbero essere indicati. Le consiglio quindi di rivolgersi ad un medico omeopata per un approfondimento della situazione e per una cura personalizzata, ritagliata sul suo caso e sulla sua persona. Cordiali saluti.

  4. elsa dice

    09/05/2013 alle 18:48

    gentile dott. 4 anni fa ho avuto un ascesso perianale con intervento in ospedale.La settimana scorsa si è presentato dinuovo molto più piccolo ma doloroso.prendendo subito antibiotici dopo 1 settimana è scoppiato.HO fatto tanti lavaggi ed ora si sta chiudendo.Ora io vorrei chiederle se ci sono medicine naturali per prevenirli e se posso prendere qualcosa per disintossicare il corpo da tutte le medicine grazie mille

    Rispondi
    • Dott.ssa Rita della Volpe dice

      10/05/2013 alle 19:41

      Gentile Elsa, poiché, com’è noto, l’ascesso è una raccolta di pus in una cavità cutanea o sottocutanea formatasi a seguito di un processo infiammatorio locale, dovuto quasi sempre a batteri, il modo più efficace per prevenirlo è di rafforzare le difese del nostro sistema immunitario. Questo risultato lo si può ottenere, in modo del tutto naturale, adeguando il proprio stile di vita ed adottando un appropriato regime alimentare. I consigli in merito, a dimostrata valenza scientifica, possono essere tanti, quali ad esempio tenere una costante attività fisica, ridurre l’eventuale sovrappeso, limitare l’assunzione degli zuccheri semplici, moderare l’introito delle proteine, privilegiare i cibi ricchi di vitamine (in particolare le vitamine A, B12, C, E), di grassi polinsaturi (omega3 e omega6), di minerali (in particolare selenio e zinco), di prebiotici e probiotici ed altro ancora. Per il trattamento di un eventuale ascesso con rimedi naturali dell’antica tradizione di origine vegetale, dia un’occhiata all’articolo “Per maturare foruncoli e ascessi” nella sezione del sito “Rimedi della nonna”. Infine per quanto riguarda la condivisibile necessità di disintossicare l’organismo, sempre facendo uso di preparati naturali, la invito altresì a consultare l’articolo “Ok con depurativi e diuretici” ancora nella sezione del sito “Rimedi della nonna”. Cordiali saluti.

  5. Raffaello dice

    25/04/2013 alle 01:37

    salve…ho 43 anni e da circa 22 ho dei problemi al ginocchio sx dopo la rottura del crociato anteriore. 4 operazioni tra legamento e menischi.
    dolori fortissimi e il ginocchio sempre gonfio ma non faccio mai uso di farmaci.
    impossibile estenderlo o piegarlo completamente per il dolore.
    vorrei provare con una cura omeopatica.
    cosa mi consigliate?
    grazie infinite.

    Rispondi
    • Dott.ssa Rita della Volpe dice

      25/04/2013 alle 19:22

      Egregio Raffaello, trattandosi di un trauma il rimedio omeopatico per eccellenza più utilizzato è Arnica montana. Quando sono interessati anche i legamenti e/o i tendini spesso è utile associare Ruta graveolens, che è un suo rimedio omeopatico complementare. Dovendo agire a livello sintomatico le diluizioni saranno basse, ad es. 5CH alla dose orientativa di 3 granuli 3-6 volte al dì, alternando i rimedi tra loro ed allungando i tempi con i miglioramenti. Sono altrettanto utili le applicazioni locali con la pomata Arnica compositum. La parola però spetta sempre al medico. Cordiali saluti.

  6. Rita dice

    08/04/2013 alle 22:51

    Gentiel DottorESSA, ho una ragazzina di tredicianni che, come naturale sia, almeno da quanto mi è dato sapere e dal mio ricordo, è spesso in contrasto con me e fortunatamente meno con il papà…mi piacerebbe sapere come affrontare io l’adolescenza di mia figlia facendo in modo che mi crei meno irritabilità ..frequentissima in me nei suoi riguardi e oltretutto non riesco ad ammorbidirmi fisicamente con degli abbracci che stanno diventando sempre meno frequenti.vorrei che ci fosse meno attrito. usiamo volentieri anche i fiori di bach. anche la piccola di 7 anni soffre un pò la sudditanza della sorella maggiore (vorrei precisare che la grande è comunque una bravissima ragazzina anche gentile e sensibile ma ovviamente il periodo crea questi sistemi” e mi piacerebbe allegerire un pò tutti.. grazie Rita

    Rispondi
    • Dott.ssa Rita della Volpe dice

      09/04/2013 alle 19:24

      Gentile Rita, per rassicurarla e non per consolarla, stia tranquilla che situazioni simili alla sua sono abbastanza frequenti all’interno delle famiglie ed in genere, anche se creano qualche problema e qualche difficoltà, sono transitorie e si risolvono, con lo sforzo e la buona volontà di tutti, nel migliore dei modi. Se mi permette un consiglio deve provare, nei momenti opportuni, a mostrarsi più dolce, comprensiva, paziente e amica, ad ascoltare di più sua figlia e a ritornare ad abbracciarla. La medicina naturale può fornire un valido aiuto per superare il momento difficile, contribuendo a ricostituire l’equilibrio relazionale con gli altri e con se stessi, a controllare meglio le emozioni, ad evitare le reazioni esasperate ed esagerate, a ripristinare la tranquillità e la serenità necessarie e così via. I Fiori di Bach sono senz’altro indicati, in quanto il loro campo d’azione è specificamente quello dell’emotività e degli stati d’animo. Un rimedio omeopatico che potrebbe essere particolarmente adatto al suo caso è Sepia, che ha tra le sue caratteristiche proprio la condizione in cui il rapporto con i figli è fonte di sofferenza e ci si può sentire come se venisse a diminuire, o addirittura a mancare, l’amore materno. Tanti auguri e cordiali saluti.

  7. Emanuela dice

    05/02/2013 alle 23:05

    Gentile dottoressa, ho 37 anni e ho problemi di acne sul viso e sulla schiena che peggiora nei periodi di pensieri e stress. Tendo a rimuginare su quello che mi capita, ma sono tendenzialmente serena ed equilibrata. Può suggerirmi qualche rimefio per questo problema? Grazie.

    Rispondi
    • Dott.ssa Rita della Volpe dice

      07/02/2013 alle 20:19

      Gentile Emanuela, situazioni simili a quella da lei descritta spesso vengono trattate con rimedi omeopatici come Antimonium crudum, Arnica montana, Belladonna (legga gli articoli omonimi nella sezione del sito “Rimedi omeopatici”), o Kali bromatum, a diluizioni basse quali ad es. la 5CH. Per un ricorso a rimedi dell’antica tradizione di origine vegetale, consulti l’articolo “Solo per il viso” nella sezione del sito “Rimedi della nonna”. Cordiali saluti.

  8. monia dice

    29/01/2013 alle 17:00

    salve, mi curo normalmente solo con omeopatia e fitoterapia…
    soffro di ipermenorrea e nn ho beneficio con nessuna terapia sto prendendo phosporus 9ch e sabina 7ch ma ho copiose emoraggie che nn si fermano (durata mestruo 12/13 giorni su un ciclo di 28 giorni) . Ho eseguito tutti gli accertamenti ginecologici e non ho nulla di patologico, segnlo solo uno spessore endometriale a metà ciclo di circa 0.4/0.5 mm che è già troppo…
    Mi hanno vivamente consigliato ugurol, le chiedevo un’alternativa omeopatica ed eventuale terapia profilattica.
    grazie infinite

    Rispondi
    • Dott.ssa Rita della Volpe dice

      31/01/2013 alle 18:25

      Gentile Monia, l’ipermenorrea (mestruazioni troppo abbondanti) e la menorragia (mestruazioni troppo lunghe) possono essere dovute ad un aumento della secrezione dell’ormone follicolina da parte dei follicoli ovarici. Ecco perché molto spesso tali disfunzioni possono trovare beneficio con il rimedio omeopatico Follicolinum a medio-alta diluizione e ciò richiede indispensabilmente la prescrizione di un medico omeopata. Vengono altresì utilizzati rimedi omeopatici a più bassa diluizione come ad esempio Ferrum metallicum, se il mestruo si presenta piuttosto pallido, China o Secale cornuta, se il mestruo si presenta di colore scuro. Per un eventuale ricorso a rimedi dell’antica tradizione di origine vegetale, la invito a consultare l’articolo “Per solo donne” della sezione del sito “Rimedi della nonna”. Tutti i rimedi citati possono fare anche da profilassi. Cordiali saluti.

  9. Antonello dice

    18/01/2013 alle 00:54

    Gentile Dottoressa, da dieci anni vivo con la diagnosi di sclerosi multipla. Il mio sistema nervoso, mai stabile, si sta indebolendo sempre più: da anni prendo Xeristar e Xanax ma la situazione non si stabilizza. Sebbene la sclerosi sia ferma e sotto controllo (da tre anni non faccio terapie di alcun tipo escluso il cortisone in caso di necessità), questo stato di ansia e depressione perenne mi affatica profondamente. Non piango mai e sento di desiderarlo, di sfogarmi. Passo dalla vita più controllata a periodi di cibo eccessivo o troppo scarso; dormo troppo o troppo poco. Mi è stata suggerita l’Ignatia da parte di un farmacista amico. Lei pensa che possa aiutarmi? La ringrazio cordialmente. Antonello

    Rispondi
    • Dott.ssa Rita della Volpe dice

      19/01/2013 alle 18:12

      Egregio Antonello, il quadro descritto ha molte corrispondenze con il rimedio omeopatico Ignatia, che pertanto potrebbe essere di aiuto, così come suggerito dal farmacista. Cordiali saluti.

  10. ELENA PINCI dice

    02/01/2013 alle 13:30

    gentile dottoressa Rita,uso la medicina omeopatica da svariati anni ,con precisione dagli anni 60,uso pochi farmaci allopatici ,però ora .atarda età,soffro di dolori reumatici ,per cui le chiedo se mi può suggerire un poul di farmaci per sopperire agli anti dolorifici comuni.La mi costituzione è carbonica ,e sono alquanto sovrapeso .La ringrazio per la sua eventuale riasposta

    Rispondi
    • Dott.ssa Rita della Volpe dice

      08/01/2013 alle 21:41

      Gentile Elena, la sua situazione potrebbe configurarsi in uno dei rimedi omeopatici adatti alla costituzione carbonica, quali ad esempio Calcarea carbonica, Magnesia carbonica, Kalium carbonicum, Carbo animalis. Potrebbero risultare altresì utili Bryonia, Ledum palustre o Rhus toxicodendron. Spesso al trattamento omeopatico viene associato un trattamento fitoterapico con, ad esempio, i gemmoderivati (macerati glicerinati) Pinus montana, Vitis vinifera, Ribes nigrum, Rovo, Betulla verrucosa Linfa, o Artiglio del diavolo TM. Cordiali saluti.

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