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Rimedi Omeopatici

Omeopatia - Rimedi della Nonna - Cure Omeopatiche

Affezioni-Rimedi

Affezioni-Rimedi  - image RIMEDI-OMEOPATICI_11 on https://rimediomeopatici.comLa presente sezione è configurata come un ricettario omeopatico: sono riportate in ordine alfabetico le AFFEZIONI più ricorrenti a ciascuna delle quali corrisponde una scheda contenente i principali RIMEDI OMEOPATICI in grado di curarla, con le relative diluizioni e dosi indicative, nonché una sintesi delle caratteristiche più significative al fine di indirizzare meglio la scelta.

Sono altresì riportate, laddove condotte, alcune esperienze di casi reali risolti positivamente.

La forma di prodotti omeopatici utilizzata nel ricettario è quella in “granuli”, che è la più pratica e la più comune.

I singoli rimedi possono essere consultati utilizzando i link associati, che rimandano alle relative schede contenute nella sezione del sito “Rimedi omeopatici”, o accedendo direttamente a queste.

In omeopatia ha senso utilizzare un ricettario solo per fronteggiare gli eventi acuti per i quali si ravvisa la necessità di effettuare un primo intervento curativo. Trattasi in genere di affezioni che possono presentarsi improvvisamente, accompagnate da fastidio, disagio, dolore, ansia e fenomeni secondari importanti quanto il principale. In questi casi si può ricorrere all’uso di rimedi selezionati solo in base al quadro sintomatologico, che pertanto hanno basse diluizioni e quindi un’azione più superficiale, per cui anche se non si ottenesse il risultato desiderato o si sbagliasse la scelta non avrebbero alcun effetto negativo a livello organico.

Appena possibile occorre rivolgersi al medico omeopata che valuterà se quanto è stato fatto può ritenersi sufficiente oppure esiste qualcosa di più profondo su cui indagare onde “personalizzare” al meglio la cura.

Infatti più volte abbiamo avuto modo di dire le cure omeopatiche, agendo secondo la Legge di Similitudine, vanno praticate con rimedi omeopatici che devono somigliare il più possibile al paziente, non solo nei sintomi fisici ma anche nelle altre caratteristiche individuali. Il principio fondamentale è che l’omeopatia è la medicina del malato più che della malattia, per cui l’approccio terapeutico è di tipo globale nel senso che viene esaminato il paziente nella sua totalità psico-fisica, considerando perciò, non solo il quadro sintomatologico, ma anche l’ambiente in cui vive, le sue pulsioni, i comportamenti, gli stili di vita, i desideri, le emozioni, ecc. ecc. Occorre tenere conto di tutti gli aspetti peculiari che rendono il soggetto unico rispetto a tutti gli altri affetti dalla stessa malattia. Non si prescinde mai dal considerare che se un organo non è funzionale, esso comunque vive in una persona, in un organismo dove fisico e mente sono fortemente legati ed è in questa struttura che va ricercata la non funzionalità.

La visita che pertanto il medico omeopata conduce diventa una sorta di investigazione tesa ad individuare ed esaminare tutti gli elementi che possono condurre ad una diagnosi corretta (processo di individualizzazione). Si parte dall’esame del quadro sintomatologico, dove diventano importanti le fasi di valorizzazione e di gerarchizzazione dei sintomi, per poi procedere alla scoperta delle altre caratteristiche individuali di cui si è detto in precedenza, mediante domande, osservazione, ascolto, storia clinica, accurata visita del paziente e quant’altro. Si va quindi verso la ricerca di qualcosa di più profondo, di quello che cioè costituisce il terreno dell’individuo, che in senso lato può essere assimilato all’eredità acquisita con la nascita, accresciuta da tutto ciò che il soggetto accumula con il suo vissuto. La malattia deve poter essere integrata nella storia complessiva dell’individuo (trascorso ereditario + vissuto) e nelle sue caratteristiche biologiche.

Si individueranno quindi in modo particolare la costituzione, che correla le caratteristiche morfologiche, fisiologiche e psicologiche dell’individuo alle sue potenzialità patologiche, il temperamento, che è strettamente legato alla costituzione e rappresenta l’insieme delle caratteristiche congenite dell’individuo sotto lo stretto controllo della psiche, il carattere, che è il modo di reagire e di formarsi dell’individuo in risposta agli stimoli esterni e la diatesi (o miasma), anch’essa legata alla costituzione, che è la modalità propria di sviluppo e di evoluzione della malattia verso la quale esiste una predisposizione acquisita o congenita.

Tra i diversi rimedi omeopatici potenzialmente in grado di curare quella malattia, sarà, quindi, possibile individuare il rimedio e quindi la cura omeopatica più adatta alla persona che ne è affetta. La scelta, cioè, deve essere fatta cercando di sovrapporre il più possibile l’insieme dei sintomi del paziente e delle altre caratteristiche individuali (di cui al processo di individualizzazione), con le caratteristiche del rimedio omeopatico. Il rimedio che si sceglie dovrà possedere una complessità di sintomi, fisici e psicologici, simili a quelli che presenta il paziente, in modo che possa diventare curativo sulla base della Legge di Similitudine (“similia similibus curantur”).

L’essenza e la straordinaria originalità dell’omeopatia è che “ogni rimedio è una persona”, capace cioè di impersonificare il malato in tutte le sue manifestazioni.

Tanto più il rimedio corrisponde al paziente, cioè tanto più è simile a lui, tanto maggiore sarà il suo effetto terapeutico. Il rimedio omeopatico perfettamente simile al paziente è chiamato simillimum, che è quello teorizzato e preferito da Hahnemann. Tale rimedio è molto personalizzato, è <<l’abito su misura>> e per questo può essere prescritto alle alte ed altissime diluizioni. La sua azione terapeutica è sistemica, profonda e veloce. La Scuola di Medicina Omeopatica Unicista, rimasta fedele al pensiero di Hahnemann, che prescrive un solo rimedio alla volta, utilizza proprio il simillimum.

In omeopatia, quindi, non esiste un farmaco generale per una determinata malattia, ma farmaci diversi per organismi diversi che ne sono affetti.

La regola, che in generale si segue nelle cure omeopatiche, è che per le malattie che si trovano nello stato acuto si assumono rimedi omeopatici a bassa diluizione (in genere fino a D8 e 5CH), la cui azione è più superficiale (sono i cosiddetti sintomatici), mentre per le malattie allo stato cronico si adoperano rimedi ad alta diluizione (in genere oltre D24 e 12CH), la cui azione è più profonda (sono i cosiddetti costituzionali o di fondo). Più grande è la sovrapponibilità di cui si è detto in precedenza, più il rimedio omeopatico si avvicina al simillimum e quindi più può essere prescritto alle alte diluizioni ed agire più in profondità.

E’ bene ricordare che la guarigione avviene seguendo un iter scandito da una legge ben precisa di eliminazione dei sintomi: dall’alto al basso, dall’interno all’esterno ed in ordine inverso rispetto alla loro apparizione. Spariranno prima i sintomi comparsi più recentemente e successivamente, con una eventuale nuova prescrizione, quelli che hanno un’origine più remota nel tempo. Il miglioramento avviene prima a livello mentale poi a livello fisico.

E’ possibile che all’inizio della cura alcuni sintomi peggiorino: si verifica cioè quello che viene chiamato l’aggravamento omeopatico. Tale aggravamento, che in genere non deve preoccupare perché del tutto naturale, è tanto più sensibile quanto più il rimedio somministrato è simile al paziente, cioè quanto più esso si avvicina al simillimum e quanto più è lungo il periodo di cura.

Può accadere, inoltre, che nel corso della cura il rimedio omeopatico prescelto debba essere sostituito, o per la comparsa di nuovi sintomi o per migliorarne e completarne l’azione (in tal caso si ricorre al complementare), oppure che debbano essere modificate la dose e/o la diluizione dello stesso. Questo si verifica soprattutto con la Scuola di Medicina Omeopatica Pluralista, che prescrive più rimedi alternati tra loro.

Per ulteriori informazioni consultare gli articoli riguardanti l’omeopatia nella sezione del sito “Approfondimenti”.

I rimedi omeopatici si assumono lontano dai pasti (in genere mezz’ora prima o due ore dopo) e non necessariamente di notte. Quelli per via orale vengono trattenuti sotto la lingua, per un minuto se sono liquidi, fino a completo scioglimento se sono granuli o globuli. Se il rimedio è stato preparato in soluzione acquosa (ad es. granuli sciolti in acqua), prima dell’assunzione occorre effettuare il travaso rapido del liquido dal contenitore di origine ad un altro contenitore idoneo per un numero pari di volte (in genere si ritengono sufficienti 20 – 30 travasi). Se invece il preparato è in gocce, occorre agitare più volte energicamente il contenitore prima dell’assunzione. Tali manovre servono per modificare la potenza del rimedio onde scongiurare o attenuare il fenomeno dell’aggravamento omeopatico prima citato. Durante la cura è bene evitare l’uso di cibi o bevande dai sapori forti, come caffè, menta, alcool, spezie piccanti, ecc.

Ribadiamo infine che per intraprendere qualsiasi terapia è assolutamente indispensabile rivolgersi al medico. Pertanto le informazioni contenute nel presente sito sono solo di carattere divulgativo e non intendono sostituirsi alle diagnosi ed alle prescrizioni del medico.

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Commenti

  1. Cristina dice

    09/11/2012 alle 19:17

    Cara dottoressa la ringrazio per il Suo prezioso consiglio.
    Vorrei specificare che l’ultimo rimedio non era calcarea carbonica bensì calcarea phosphorica, mi scuso per la svista.
    Sto vedendo grandi miglioramenti nella bambina che risulta più dolce e serena. Proverò dunque ad utilizzare i rimedi omeopatici in sinergia ai fiori di Bach!
    Cordiali saluti

    Rispondi
    • Dott.ssa Rita della Volpe dice

      09/11/2012 alle 21:11

      Gentile Cristina, sono lieta di apprendere che la situazione della sua bambina volge al meglio. Tanti auguri per il prosieguo. Cordiali saluti.

  2. Cristina dice

    16/10/2012 alle 17:10

    Gent.ma dottoressa,
    ho trovato questo approccio all’omeopatia molto serio e semplice al tempo.
    Sono una mamma di una bimba di 10 anni che ha una propensione caratteriale al vittimismo ed è spesso nervosa e con frequenti attacchi di mal di testa alla zona dx. Soffre di una gelosia smodata verso la sorellina più piccola di 2 anni. Non le bastano mai affetto e attenzioni. Molto polemica e poco disponibile a mediazioni. Facile al pianto e con poca fiducia in se’ stessa. La mia pediatra in passato ha prescritto natrum muriaticum, nux vomica, silicea, pulsatilla, e da pochi giorni calcarea carbonica. I rimedi sopra elencati hanno attenuato un po’ quei sintomi di base, qualcosa hanno fatto per le gravi crisi isteriche.
    Attraverso la psicoterapia ho avuto parere unanime che la bimba non ha rilevanti problemi di tipo psicologico, solo un carattere difficile.
    Lei da questo (mi rendo conto) breve quadro saprebbe consigliarmi qualcosa?
    La ringrazio, cordiali saluti!

    Rispondi
    • Dott.ssa Rita della Volpe dice

      21/10/2012 alle 09:25

      Gentile Cristina, il consiglio è di continuare con le prescrizioni dalla pediatra e di avere la pazienza di attendere perché i tempi possono essere abbastanza lunghi. Potrebbe risultare utile associare, previo parere sempre della pediatra, i Fiori di Bach, quali ad es. Chycori, Holly, Larch, Willow. Cordiali saluti.

  3. Maurizio dice

    14/09/2012 alle 00:07

    Salve,
    soffro di nevralgia del trigemino quasi ogni finesettimana;
    mi può consigliare il rimedio giusto?

    Grazie per la disponibilità

    Rispondi
    • Dott.ssa Rita della Volpe dice

      16/09/2012 alle 20:04

      Egregio Maurizio, i rimedi omeopatici in grado di combattere le nevralgie sono diversi, ma quelli più utilizzati in caso di periodicità dei sintomi sono Arsenicum album, Hypericum, Iris versicolor. Cordiali saluti.

  4. sharonn dice

    03/08/2012 alle 16:02

    Buon giorno dottoressa, mi saprebbe indicare un prodotto omeopatico efficace x la diarrea. Non ne soffro sempre, ma ogni tanto mi succede di averla alla mattina appena alzata. Cosa mi può consigliare? Grazie 1000…

    Rispondi
    • Dott.ssa Rita della Volpe dice

      14/08/2012 alle 14:00

      Gentile Sharonn, considerato che la diarrea non è una malattia, ma il sintomo di altre patologie, occorrerebbe individuare queste per eliminarne completamente la causa. La diarrea, infatti, si riscontra in diverse affezioni intestinali ed epatiche, ma può essere dovuta anche a condizioni non patologiche, quali intolleranze alimentari, situazioni di stress, ecc. Essa è una delle manifestazioni messe in atto dall’organismo per eliminare l’eccesso di tossine prodotte dal metabolismo, per cui non andrebbe soppressa ma semplicemente controllata. I rimedi omeopatici più utilizzati a tale scopo sono Aloe, Argentum nitricum, Arsenicum album, Chamomilla, Nux vomica e, soprattutto per la diarrea mattutina, Bryonia, Croton tiglium, Podophyllum, Sulphur ed altri ancora. La dieta alimentare consigliabile deve essere costituita da cibi astringenti come patate (anche per l’apporto di potassio), carote, mele, riso, nespole, ecc., accompagnata dall’assunzione di molta acqua e di tisane. La invito anche a consultare l’articolo “Fermiamo la diarrea” della sezione del sito “Rimedi della Nonna”, che propone diversi preparati fitoterapici molto validi. Cordiali saluti.

  5. Sara dice

    07/03/2012 alle 11:17

    Gentile Dottoressa,
    le indico di seguito quelli che sono i sintomi sperando in un consiglio.

    1. Fame nervosa costante (bulimica) con pentimento successivo
    2. Stitichezza cronica – uso di lassativi
    3. Perdita di capelli (sta diventando una fobia)
    4. Acne – vicino al ciclo mestruale e crosticine in testa (che regolarmente torturo)
    5. Mestruazioni frequenti (ogni 18/21 gg) grande stanchezza al mattino
    6. Memoria debole
    7. Difficoltà di concentrazione
    8. Sensazione di volere nello stesso momento due cose opposte, farei in un modo,
    ma anche nell’altro, e questo mi genera spesso difficoltà a prendere decisioni
    9. Umore variabile (alterno momenti positivissimi ad altri no)
    10. Mani e piedi sempre freddi d’inverno (contrario in estate)
    11. Difficoltà ad addormentarsi (paure, agitazione) dormo 5/6 ore per notte

    Grazie Sara

    Rispondi
    • Dott.ssa Rita della Volpe dice

      15/03/2012 alle 22:15

      Gentile Sara, l’unico consiglio che le posso dare è di evitare “il fai da te” e di rivolgersi ad un medico omeopata esperto. Il suo organismo ha bisogno di riacquistare un equilibrio che al momento sembra smarrito e questo probabilmente richiede una terapia a più fasi e forse anche con più farmaci. Sicuramente la cura giusta per lei esiste, che va però accompagnata con uno stile di vita consono ed adeguato. Auguri e cordiali saluti.

  6. Barbara dice

    01/03/2012 alle 13:59

    Gentile Dottoressa, può darmi un consiglio per un rimedio utile contro le somatizzazioni da stress che nel mio caso producono poi a breve tempo sia recidive di candida vaginale, che l’indebolimento e caduta dei capelli (classica all’inizio primavera)?

    Rispondi
    • Dott.ssa Rita della Volpe dice

      15/03/2012 alle 22:13

      Gentile Barbara, i rimedi in grado di trattare il suo caso possono essere diversi. Le consiglio di rivolgersi ad un medico omeopata che potrà individuare il rimedio adatto a lei analizzando a fondo la situazione generale. Cordiali saluti.

  7. maria dice

    18/02/2012 alle 21:51

    Gentile Dottoressa, mi può dare un rimedio x la colite cronica di mia mamma che è un tipo magro ansioso, insonne a tratti nervosa e sempre in pensiero per la madre 80enne. Lo so che bisogna fare tutta un’ analisi dettagliata della persona +cche della malattia, ma provi a propormi alcuni rimedi. Oggi le ho dato la bryonia 9ch, che le usavo per il mio malditesta.

    Rispondi
    • Dott.ssa Rita della Volpe dice

      29/02/2012 alle 10:05

      Gentile Maria, probabilmente sua madre è affetta dalla sindrome del colon irritabile, dovuta proprio a fattori di carattere psicologico. I rimedi omeopatici più utilizzati sono Asa foetida, Nux vomica, Dioscorea villosa, Colocynthis ed altri. Il consiglio resta sempre quello di rivolgersi al medico. Cordiali saluti.

  8. maria dice

    07/01/2012 alle 16:01

    gentile dottoressa Della Volpe
    mi chiamo maria,ho una domanda da farle che al momento mi tormenta molto
    da circa due anni sono in cura da un omeopata per un morbo di basedow,con risultati non ancora soddisfacenti,secondo la sua esperienza,tale patologia è di competenza dell’omeopatia,la mia fiducia sta vacillando,e ho davvero bisogno di conferme
    Grazie Maria

    Rispondi
    • Dott.ssa Rita della Volpe dice

      10/01/2012 alle 19:28

      Gentile Maria, purtroppo, anche se so che esistono trattamenti omeopatici e organoterapici per il suo caso, non sono a conoscenza dei risultati. Cordiali saluti.

  9. Paolo dice

    20/11/2011 alle 00:43

    Ho subito 2 anni fa un infarto ed ora, costretto ad assumere diuretici e altri medicinali, mi trovo ad avere periodicamente degli attacchi acuti di gotta ai piedi.
    Quale puo’ essere un valido trattamento omeopatico per trattarli nella maniera piu’ efficace ?
    Grazie per la disponibilita’ e cordiali saluti

    Rispondi
    • Dott.ssa Rita della Volpe dice

      13/12/2011 alle 16:52

      Egregio Paolo, i rimedi omeopatici più utilizzati nei casi di gotta sono Colchicum, Apis, Ledum palustre, Urtica urens, Bryonia, Uricum acidum, Lithium carbonicum, Natrum muriaticum, Guaiacum. Il consiglio però è di evitare il “fai da te” e di rivolgersi ad un medico omeopata esperto che potrà personalizzare la cura. Cordiali saluti.

  10. luciano dice

    07/11/2011 alle 15:28

    da piu di un anno soffro di sindrome da occhio secco o siogren domando se ce qualche rimedio omeopatico o naturale grazie per la risposta.

    Rispondi
    • Dott.ssa Rita della Volpe dice

      08/11/2011 alle 13:09

      Egregio Luciano, esistono diversi rimedi omeopatici che potrebbero essere di aiuto, tra cui Alumen, Natrum muriaticum, Alumina, Bryonia, Nux moschata, Sticta pulmonaria, a diluizioni basse (5-7CH) ed in più l’uso regolare di lacrime artificiali. Il consiglio comunque è sempre quello di rivolgersi al medico. Cordiali saluti.

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