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	<title>Commenti a: Phytolacca decandra</title>
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	<description>Omeopatia - Rimedi della Nonna - Cure Omeopatiche</description>
	<lastBuildDate>Tue, 24 Jan 2012 10:59:06 +0000</lastBuildDate>
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	<item>
		<title>Di: Dott.ssa Rita della Volpe</title>
		<link>http://RimediOmeopatici.com/rimedi-omeopatici/phytolacca-decandra/comment-page-1#comment-2030</link>
		<dc:creator>Dott.ssa Rita della Volpe</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Jan 2012 17:15:23 +0000</pubDate>
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		<description>Egr. G., come riportato nell’articolo, Phytolacca decandra è il rimedio principe degli organi ghiandolari in soggetti i cui sintomi si aggravano con l’umidità e con i cambiamenti del tempo. Anche se la pianta è velenosa il rimedio omeopatico, contenendone quantità infinitesimali, è assolutamente innocuo ed è in grado di curare tutti quei sintomi che invece in quantità elevate produce. Ciò secondo la legge di similitudine su cui si basa l’omeopatia. Ulteriori informazioni al riguardo sono reperibili nella sezione del sito “Approfondimenti”. In linea generale l’omeopatia potrebbe dare una risposta al suo caso, per cui le suggerisco di rivolgersi ad un medico omeopata. Cordiali saluti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Egr. G., come riportato nell’articolo, Phytolacca decandra è il rimedio principe degli organi ghiandolari in soggetti i cui sintomi si aggravano con l’umidità e con i cambiamenti del tempo. Anche se la pianta è velenosa il rimedio omeopatico, contenendone quantità infinitesimali, è assolutamente innocuo ed è in grado di curare tutti quei sintomi che invece in quantità elevate produce. Ciò secondo la legge di similitudine su cui si basa l’omeopatia. Ulteriori informazioni al riguardo sono reperibili nella sezione del sito “Approfondimenti”. In linea generale l’omeopatia potrebbe dare una risposta al suo caso, per cui le suggerisco di rivolgersi ad un medico omeopata. Cordiali saluti.</p>
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		<title>Di: G.</title>
		<link>http://RimediOmeopatici.com/rimedi-omeopatici/phytolacca-decandra/comment-page-1#comment-1888</link>
		<dc:creator>G.</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Dec 2011 02:48:04 +0000</pubDate>
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		<description>gentile dottoressa,
ogni qual volta sta per verificarsi un cambiamento del tempo, specie se si passa da bel tempo secco a brutto tempo umido avverto malesseri vari che vanno da dolori addominali, disturbi gastrointestinali, giramenti di testa, lievi tremori, tachicardia, dolori muscolari in particolare al petto e dietro la schiena. Inoltre l&#039;ugola si ingrossa e tocca leggermente la parte inferiore del palato e la pelle si screpola sempre negli stessi punti. Una volta arrivato il cattivo tempo appena inizia a piovere mi passa tutto! Molto spesso i medici a cui mi sono rivolto hanno risolto tutto con la parola stress... oppure &quot;e&#039; una tua convinzione&quot; perchè non è possibile che in qualche modo il mio corpo &quot;preveda&quot; il cattivo tempo. Il fatto è che spesso mi è capitato mentre dormivo quindi cade l&#039;ipotesi che sia una mia fissazione perchè se dormivo non potevo mica guardare che tempo stesse facendo... E&#039; come se il corpo subisca piccole e continue infiammazioni in varie parti del corpo divenute ormai croniche credo... Mi sono ritrovato in molti punti nella definizione di tipo Phytolacca...anche per quanto riguarda la descrizione fisica! Il guaio è che non essendoci sintomi molto forti da poter far pensare a qualche malattia precisa navigo nel buio, ho provato molte cure, dai farmaci per la colite, a qualche calmante, ecc... ne ho tratto sicuramente dei benefici pero&#039; quando c&#039;e&#039; cattivo tempo non c&#039;e&#039; farmaco che tenga. 
Sinceramente anche se non sono un medico credo che ci sia un collegamento per molti sintomi e che la radice di questi problemi sia in falle del sistema nervoso e immunitario e/o nel DNA, faccio molte ipotesi tra me e me, alcune forse anche ridicole, magari è una questione di cariche elettriche portate dal cattivo tempo che interferiscono con le cariche del nostro corpo?!  Mi chiedevo dov&#039;e&#039; che questa pianta agisce e in che modo. Inoltre ho letto che pare sia velenosa, come si concilia con la sua proprieta&#039; di farmaco omeopatico???</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>gentile dottoressa,<br />
ogni qual volta sta per verificarsi un cambiamento del tempo, specie se si passa da bel tempo secco a brutto tempo umido avverto malesseri vari che vanno da dolori addominali, disturbi gastrointestinali, giramenti di testa, lievi tremori, tachicardia, dolori muscolari in particolare al petto e dietro la schiena. Inoltre l&#8217;ugola si ingrossa e tocca leggermente la parte inferiore del palato e la pelle si screpola sempre negli stessi punti. Una volta arrivato il cattivo tempo appena inizia a piovere mi passa tutto! Molto spesso i medici a cui mi sono rivolto hanno risolto tutto con la parola stress&#8230; oppure &#8220;e&#8217; una tua convinzione&#8221; perchè non è possibile che in qualche modo il mio corpo &#8220;preveda&#8221; il cattivo tempo. Il fatto è che spesso mi è capitato mentre dormivo quindi cade l&#8217;ipotesi che sia una mia fissazione perchè se dormivo non potevo mica guardare che tempo stesse facendo&#8230; E&#8217; come se il corpo subisca piccole e continue infiammazioni in varie parti del corpo divenute ormai croniche credo&#8230; Mi sono ritrovato in molti punti nella definizione di tipo Phytolacca&#8230;anche per quanto riguarda la descrizione fisica! Il guaio è che non essendoci sintomi molto forti da poter far pensare a qualche malattia precisa navigo nel buio, ho provato molte cure, dai farmaci per la colite, a qualche calmante, ecc&#8230; ne ho tratto sicuramente dei benefici pero&#8217; quando c&#8217;e&#8217; cattivo tempo non c&#8217;e&#8217; farmaco che tenga.<br />
Sinceramente anche se non sono un medico credo che ci sia un collegamento per molti sintomi e che la radice di questi problemi sia in falle del sistema nervoso e immunitario e/o nel DNA, faccio molte ipotesi tra me e me, alcune forse anche ridicole, magari è una questione di cariche elettriche portate dal cattivo tempo che interferiscono con le cariche del nostro corpo?!  Mi chiedevo dov&#8217;e&#8217; che questa pianta agisce e in che modo. Inoltre ho letto che pare sia velenosa, come si concilia con la sua proprieta&#8217; di farmaco omeopatico???</p>
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		<title>Di: Dott.ssa Rita della Volpe</title>
		<link>http://RimediOmeopatici.com/rimedi-omeopatici/phytolacca-decandra/comment-page-1#comment-690</link>
		<dc:creator>Dott.ssa Rita della Volpe</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 Nov 2011 20:01:42 +0000</pubDate>
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		<description>Gentile Francesca, i rimedi omeopatici che potrebbero essere indicati sono diversi, tra cui Phytolacca, Thuya, Carbo animalis, Asterias rubens, Bromum, Conium maculatum, Bryonia, Clematis recta. Solo il medico omeopata può individuare la cura più adatta al suo caso ed alla sua persona. Cordiali saluti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Gentile Francesca, i rimedi omeopatici che potrebbero essere indicati sono diversi, tra cui Phytolacca, Thuya, Carbo animalis, Asterias rubens, Bromum, Conium maculatum, Bryonia, Clematis recta. Solo il medico omeopata può individuare la cura più adatta al suo caso ed alla sua persona. Cordiali saluti.</p>
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		<title>Di: francesca</title>
		<link>http://RimediOmeopatici.com/rimedi-omeopatici/phytolacca-decandra/comment-page-1#comment-613</link>
		<dc:creator>francesca</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Oct 2011 09:53:32 +0000</pubDate>
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		<description>Gentile dottoressa, mi è stato riscontrato un fibroadenoma di quasi 2 cm lateralmente al seno destro. Mi è stato subito proposto di toglierlo ma io mi curo da sempre con l&#039;omeopatia e vorrei proprio evitare...
Il problema però è che, soprattutto la sera, mi da alcune fitte fastidiose e anche rigirandomi nel letto sento la sua presenza che mi disturba. Leggendo la descrizione di Phytolacca mi sembra che potrebbe essere un rimedio adatto...cosa ne pensa? e in caso quale sarebbe il dosaggio più indicato?
Tenga presente che ho già provato senza buoni risultati ad utilizzare Thuya 30ch su indicazione della mia omeopata... attualmente sto facendo degli impacchi con argilla ventilata e olio di mandorle. Attendo un suo consiglio. Grazie</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Gentile dottoressa, mi è stato riscontrato un fibroadenoma di quasi 2 cm lateralmente al seno destro. Mi è stato subito proposto di toglierlo ma io mi curo da sempre con l&#8217;omeopatia e vorrei proprio evitare&#8230;<br />
Il problema però è che, soprattutto la sera, mi da alcune fitte fastidiose e anche rigirandomi nel letto sento la sua presenza che mi disturba. Leggendo la descrizione di Phytolacca mi sembra che potrebbe essere un rimedio adatto&#8230;cosa ne pensa? e in caso quale sarebbe il dosaggio più indicato?<br />
Tenga presente che ho già provato senza buoni risultati ad utilizzare Thuya 30ch su indicazione della mia omeopata&#8230; attualmente sto facendo degli impacchi con argilla ventilata e olio di mandorle. Attendo un suo consiglio. Grazie</p>
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		<title>Di: Dott.ssa Rita della Volpe</title>
		<link>http://RimediOmeopatici.com/rimedi-omeopatici/phytolacca-decandra/comment-page-1#comment-259</link>
		<dc:creator>Dott.ssa Rita della Volpe</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 May 2011 18:15:34 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://RimediOmeopatici.com/?page_id=574#comment-259</guid>
		<description>Gentile Elisa, per il suo bambino potrebbe essere più indicato Baryta carbonica 5 o 7CH che sembrerebbe corrispondere meglio al suo caso ed alla sua costituzione. Consulti comunque l’articolo “Mal di gola” della sezione del sito “Affezioni-Rimedi”, recentemente pubblicato. Per quanto riguarda il fitoterapico Ribes nigrum (ritengo che sia il macerato glicerico), il suo uso potrebbe essere appropriato considerato che ha una spiccata azione antinfiammatoria ed antiallergica, sia a carattere preventivo che curativo. La inviterei soltanto a controllare il dosaggio della somministrazione giornaliera, tenuto conto che in genere per i bambini non si supera la dose di 20-25 gocce per volta, a causa essenzialmente del contenuto di alcool, per cui potrebbe essere meglio praticare due somministrazioni quotidiane anziché una sola. Cordiali saluti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Gentile Elisa, per il suo bambino potrebbe essere più indicato Baryta carbonica 5 o 7CH che sembrerebbe corrispondere meglio al suo caso ed alla sua costituzione. Consulti comunque l’articolo “Mal di gola” della sezione del sito “Affezioni-Rimedi”, recentemente pubblicato. Per quanto riguarda il fitoterapico Ribes nigrum (ritengo che sia il macerato glicerico), il suo uso potrebbe essere appropriato considerato che ha una spiccata azione antinfiammatoria ed antiallergica, sia a carattere preventivo che curativo. La inviterei soltanto a controllare il dosaggio della somministrazione giornaliera, tenuto conto che in genere per i bambini non si supera la dose di 20-25 gocce per volta, a causa essenzialmente del contenuto di alcool, per cui potrebbe essere meglio praticare due somministrazioni quotidiane anziché una sola. Cordiali saluti.</p>
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		<title>Di: elisa</title>
		<link>http://RimediOmeopatici.com/rimedi-omeopatici/phytolacca-decandra/comment-page-1#comment-255</link>
		<dc:creator>elisa</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 May 2011 07:15:36 +0000</pubDate>
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		<description>Gentile dott.ssa, desidero sapere se Phytolacca 5 ch è indicata per un bambino di 5 anni, buona corporatura che spesso si ammala di tonsillite, e che tiene le tonsille sempre un po&#039; grossette. La somministro quando inizia ad avere mal di gola, un po&#039; di raffreddore per far fronte all&#039;infiammazione che poi si trasforma in tonsillite. Insieme a Ribes nigrum 50 gocce. (la mattina prima di andare all&#039;asilo). Che ne pensa? Grazie</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Gentile dott.ssa, desidero sapere se Phytolacca 5 ch è indicata per un bambino di 5 anni, buona corporatura che spesso si ammala di tonsillite, e che tiene le tonsille sempre un po&#8217; grossette. La somministro quando inizia ad avere mal di gola, un po&#8217; di raffreddore per far fronte all&#8217;infiammazione che poi si trasforma in tonsillite. Insieme a Ribes nigrum 50 gocce. (la mattina prima di andare all&#8217;asilo). Che ne pensa? Grazie</p>
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		<title>Di: Dott.ssa Rita della Volpe</title>
		<link>http://RimediOmeopatici.com/rimedi-omeopatici/phytolacca-decandra/comment-page-1#comment-102</link>
		<dc:creator>Dott.ssa Rita della Volpe</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Nov 2010 18:47:47 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://RimediOmeopatici.com/?page_id=574#comment-102</guid>
		<description>Gentile Rosa Maria, dalle sue indicazioni ritengo che lei sia afflitta da stomatite o cheilite angolare, che è un’infiammazione degli angoli della bocca, dovuta a diverse cause che comunque vanno indagate. I rimedi omeopatici generalmente utilizzati sono diversi, quali ad es. Natrum muriaticum, Mercurius, Pulsatilla, Sulphur, Apis, Arsenicum album, Nitricum acidum, Lachesis, Belladonna, Argentum nitricum, Echinacea, Phytolacca, Graphites, Silicea, Borax. Sarebbe pertanto opportuno consultare un medico omeopata per poter individuare il rimedio giusto alla sua persona ed al suo caso. Possono essere utili anche i lavaggi con il decotto di radici di Malva o di Calendula. Le invio cordiali saluti e la ringrazio per l’apprezzamento. Rita della Volpe</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Gentile Rosa Maria, dalle sue indicazioni ritengo che lei sia afflitta da stomatite o cheilite angolare, che è un’infiammazione degli angoli della bocca, dovuta a diverse cause che comunque vanno indagate. I rimedi omeopatici generalmente utilizzati sono diversi, quali ad es. Natrum muriaticum, Mercurius, Pulsatilla, Sulphur, Apis, Arsenicum album, Nitricum acidum, Lachesis, Belladonna, Argentum nitricum, Echinacea, Phytolacca, Graphites, Silicea, Borax. Sarebbe pertanto opportuno consultare un medico omeopata per poter individuare il rimedio giusto alla sua persona ed al suo caso. Possono essere utili anche i lavaggi con il decotto di radici di Malva o di Calendula. Le invio cordiali saluti e la ringrazio per l’apprezzamento. Rita della Volpe</p>
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		<title>Di: ROSAMARIA</title>
		<link>http://RimediOmeopatici.com/rimedi-omeopatici/phytolacca-decandra/comment-page-1#comment-100</link>
		<dc:creator>ROSAMARIA</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 Oct 2010 06:42:11 +0000</pubDate>
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		<description>vs. sito esaustivo e di immediato consulto. desidero sapere, quale rimedio omeopatico è più indicato nel caso di glossite angolare (lati della bocca). grazie.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>vs. sito esaustivo e di immediato consulto. desidero sapere, quale rimedio omeopatico è più indicato nel caso di glossite angolare (lati della bocca). grazie.</p>
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		<title>Di: Dott.ssa Rita della Volpe</title>
		<link>http://RimediOmeopatici.com/rimedi-omeopatici/phytolacca-decandra/comment-page-1#comment-30</link>
		<dc:creator>Dott.ssa Rita della Volpe</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Mar 2010 16:37:31 +0000</pubDate>
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		<description>Gentile M. Grazia, in merito alla sua richiesta le fornisco volentieri i seguenti chiarimenti.
In Omeopatia si chiama antidoto un rimedio che ha la proprietà di annullare o attenuare l’azione del rimedio somministrato in precedenza, come pure di far scomparire gli effetti sgradevoli o aggravanti dello stesso. Anche l’assunzione di alcuni alimenti può esercitare la stessa funzione. Perciò è molto importante conoscere l’antidoto di ogni rimedio omeopatico, proprio per poter tenere sotto controllo l’eventuale azione eccessiva del rimedio somministrato. Nel caso specifico di Phytolacca decandra, latte, sale e caffè debbono essere evitati, in quanto, essendo degli antidoti, indeboliscono l’azione del rimedio e possono essere eventualmente assunti per eliminare qualche disturbo che potrebbe comparire durante la cura, quale il vomito.
Continui a visitarci. Cordiali saluti. Rita della Volpe</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Gentile M. Grazia, in merito alla sua richiesta le fornisco volentieri i seguenti chiarimenti.<br />
In Omeopatia si chiama antidoto un rimedio che ha la proprietà di annullare o attenuare l’azione del rimedio somministrato in precedenza, come pure di far scomparire gli effetti sgradevoli o aggravanti dello stesso. Anche l’assunzione di alcuni alimenti può esercitare la stessa funzione. Perciò è molto importante conoscere l’antidoto di ogni rimedio omeopatico, proprio per poter tenere sotto controllo l’eventuale azione eccessiva del rimedio somministrato. Nel caso specifico di Phytolacca decandra, latte, sale e caffè debbono essere evitati, in quanto, essendo degli antidoti, indeboliscono l’azione del rimedio e possono essere eventualmente assunti per eliminare qualche disturbo che potrebbe comparire durante la cura, quale il vomito.<br />
Continui a visitarci. Cordiali saluti. Rita della Volpe</p>
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	<item>
		<title>Di: m.grazia Ruzza</title>
		<link>http://RimediOmeopatici.com/rimedi-omeopatici/phytolacca-decandra/comment-page-1#comment-29</link>
		<dc:creator>m.grazia Ruzza</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Mar 2010 16:10:24 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://RimediOmeopatici.com/?page_id=574#comment-29</guid>
		<description>Molto interessante le caratteristiche curative di phytolacca-decandra.

Le vorrei chiedere però che cosa si intende per antidoto(latte sale caffè)

se vanno evitati in quanto eliminano l&#039;effetto curativo del medicinale,

oppure si devono prenderein quanto eliminano la tossicità del suddetto.
Perdoni la mia ignoranza in materia,ma vorrei esserne sicura.Attendo al più
presto una sua e-mail. Grazie. M.GRAZIA RUZZA</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Molto interessante le caratteristiche curative di phytolacca-decandra.</p>
<p>Le vorrei chiedere però che cosa si intende per antidoto(latte sale caffè)</p>
<p>se vanno evitati in quanto eliminano l&#8217;effetto curativo del medicinale,</p>
<p>oppure si devono prenderein quanto eliminano la tossicità del suddetto.<br />
Perdoni la mia ignoranza in materia,ma vorrei esserne sicura.Attendo al più<br />
presto una sua e-mail. Grazie. M.GRAZIA RUZZA</p>
]]></content:encoded>
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