Ignatia amara

DESCRIZIONE

Il rimedio omeopatico Ignatia amara si ottiene dalla tintura dei semi del frutto della pianta Strychnos Ignatia o Fava di Sant’Ignazio, prima essiccati e poi polverizzati e dalle successive diluizioni-dinamizzazioni in soluzione idroalcolica.

Per ulteriori informazioni sulla preparazione, consultare l’articolo “Rimedi omeopatici: origine” della sezione del sito “Approfondimenti”.

Strychnos Ignatia è una pianta lianosa appartenente alla famiglia delle Loganiaceae, alta fino a 12-15 m, originaria delle Isole Filippine, coltivata per scopi commerciali in alcuni altri paesi del Sud-Est Asiatico, soprattutto India, Indonesia e Vietnam. La pianta è comunemente chiamata Fava di Sant’Ignazio in onore di S. Ignazio di Loyola (1491-1556, missionario basco), fondatore dell’Ordine religioso dei Gesuiti. E’ un arbusto legnoso rampicante o un piccolo albero sempreverde il cui tronco può superare i 10 cm di diametro; la corteccia è liscia di colore bruno-rossastro; i rami sono sottili, viticciosi; le foglie sono intere, opposte, ovali, ampie fino a 25 cm; i fiori sono piccoli di colore bianco-verdastro, raccolti in infiorescenze che appaiono da aprile a giugno; i frutti sono a bacca di colore giallo-arancio, ovoidali, larghi circa 10 cm, dal guscio duro, con polpa gelatinosa gialla e racchiudono molti semi (anche qualche decina) amari, brunastri, discoidali di forma irregolare, lunghi circa 2,5-3 cm, ricoperti da una sottile peluria setosa. Tali semi contengono alcuni alcaloidi ed in particolare due che hanno la maggiore concentrazione, la stricnina e la brucina, che sono molto tossici ed amari e costituiscono i due principi farmacologicamente più attivi.

Ricordiamo che gli alcaloidi sono sostanze organiche azotate di origine vegetale dotate di grande effetto farmacologico a fronte dell’assunzione di piccole dosi di sostanza (ad es. caffeina, nicotina, morfina, papaverina, cocaina, stricnina, brucina, ecc.). In quanto sostanze altamente reattive con le attività biologiche, sono tra le più studiate ed utilizzate in farmacologia. Esplicano numerose azioni sull’organismo quali quella di ipereccitabilità del sistema neuromuscolare, di penetrare facilmente la barriera emato-encefalica, di esercitare effetti depressivi o stimolanti sul sistema nervoso centrale, di interagire con vari recettori neurotrasmettitori ed altro. Hanno sapore amaro e sono solubili in alcool, ma quasi del tutto insolubili in acqua.

La stricnina, come detto, è un alcaloide molto tossico ed è una delle sostanze più amare conosciute. Si presenta come una polvere bianca, cristallina, inodore. Se si aggiunge acido nitrico o un nitrato si produce una soluzione dal colore giallo-arancio molto intenso. La stricnina si ottiene dalla farina dei semi delle piante appartenenti al genere Strychnos, in particolare della Strychnos Nux vomica (dai cui si ricava il rimedio omeopatico Nux vomica che ha notevoli somiglianze con Ignatia amara): ciò per tradizione e per la maggiore disponibilità di tale pianta, nonostante che altre, tra cui la stessa Strychnos Ignatia, ne contengano una quantità superiore.

La stricnina agisce sul sistema nervoso centrale come potente eccitante e su quello periferico ove causa il blocco di particolari terminazioni nervose. Questo comporta che ogni stimolo diventa uno spasmo. La dose mortale media per l’uomo è di 1 mg/kg. La morte sopravviene per blocco respiratorio o per esaurimento fisico.

La stricnina è stata usata come pesticida per topi ed altri animali indesiderati. Nella prima metà del secolo scorso è stata adoperata in medicina a piccole dosi come stimolante, come lassativo o come rimedio contro i disturbi dell’apparato digerente. Unitamente all’amfetamina era il dopante sportivo più usato intorno agli anni ’50-’60 dello sorso secolo. Attualmente in Italia il commercio di stricnina e dei suoi derivati è vietato.

La brucina dal punto di vista farmacologico esplica un’azione analoga alla stricnina, anche se, pur rimanendo pericolosamente tossica, è meno attiva e meno amara della stricnina. A temperatura ambiente si presenta anch’essa come una polvere bianca inodore. L’aggiunta di acido nitrico o di nitrati produce soluzioni dal colore rosso molto intenso.

CARATTERISTICHE DEL RIMEDIO

Ignatia amara è un policresto omeopatico con molte reazioni psico-somatiche riconducibili a cause quali dispiaceri, collera, paura, lutti, delusioni, insuccessi, ambizioni smisurate non realizzate, esami falliti, occasioni perdute, ecc. E’ un rimedio anti-stress per eccellenza e delle grandi contraddizioni, cioè è il rimedio dell’isterismo, della nevrosi, della instabilità emotiva, della depressione, della malinconia con tendenza al pianto. Spesso diventa il rimedio delle persone che presentano la “psicologia del fallimento”, cioè di soggetti in età media o matura che hanno aspirato ad una condizione sociale più elevata senza riuscire a raggiungerla, oppure di soggetti in età più avanzata che sono terribilmente delusi dalla vita, dagli insuccessi, dal comportamento dei figli, ecc. Più in generale il rimedio trova corrispondenza in quegli individui che presentano uno stato di sofferenza psichica dovuto alle profonde delusioni verso le loro importanti aspettative oppure alla consapevolezza di essere irrimediabilmente inadeguati alle circostanze.

Il rimedio agisce quindi prevalentemente sul sistema nervoso con importanti riflessi su tutti gli organi ed apparati. I sintomi caratteristici sono simili a quelli prodotti dall’avvelenamento da stricnina e/o da brucina, che come visto sono gli alcaloidi maggiormente contenuti nei semi della Ignatia amara da cui ha origine il rimedio. Detti alcaloidi esercitano un’azione generale eccitante sul sistema nervoso tale da diventare, a dosi elevate, di tipo convulsivante arrivando a provocare contrazioni tetaniche. Di conseguenza i sintomi fondamentali del rimedio sono gli spasmi. Poiché la sfera dell’emotività è predominante, al rimedio corrispondono una serie di complessi nervosi in grado di provocare sul piano mentale un’alterazione degli atteggiamenti dell’individuo nei confronti della vita in società e sul piano fisico un disordine delle funzioni della vita vegetativa, dovuto allo sregolamento totale del sistema nervoso autonomo involontario. Pertanto il soggetto Ignatia sarà affetto mentalmente da sofferenza psichica, da nevrosi e fisicamente da disfunzioni ai sistemi cardio-circolatorio, respiratorio, digerente, urinario, ghiandolare.

Come già accennato, l’altro importante rimedio della materia medica omeopatica che ha un’azione generale eccitante sul sistema nervoso ed i cui sintomi fondamentali sono essenzialmente spastici, è Nux vomica. Però le diverse concentrazioni di stricnina e di brucina e degli altri alcaloidi minoritari presenti, fanno sì che i due rimedi, pur avendo notevoli somiglianze, hanno patogenesi completamente differenti. In Ignatia amara, come abbiamo visto, prevale la sfera dell’emotività o meglio della instabilità emotiva, della malinconia con tendenza alle lacrime, per cui i suoi spasmi sono conseguenti ad emozioni, dispiaceri, pensieri, delusioni, ecc. In Nux vomica invece prevale la sfera dell’irritabilità per cui gli spasmi sono causati da un’irritazione, un affaticamento, una collera, ecc.

Gli spasmi di Ignatia amara, come d’altronde quelli di Nux vomica, colpiscono numerosi organi ed apparati dando luogo alle sindromi più svariate.

Tra i più frequenti troviamo gli spasmi digestivi, sia gastrici che intestinali, accompagnati da nausea e/o vomito ed a volte da emicrania e/o aerofagia. Il malato accusa dolori diffusi, difficoltà digestive, coliche addominali intermittenti, stipsi con stimoli inefficaci, evacuazioni dolorose, evacuazioni con sforzo anche di feci molli alternate a diarrea. Spesso avverte la sensazione di vuoto allo stomaco, accentuata a metà mattinata e nel pomeriggio, che lo costringe a mangiare del cibo, altrimenti collassa.

Le epatopatie di Ignatia sono dovute essenzialmente agli spasmi delle vie biliari, più che a vere e proprie disfunzioni organiche, che causano una serie di disturbi epato-digestivi molto fastidiosi.

Gli spasmi dell’apparato cardio-circolatorio provocano tachicardia e palpitazioni che impediscono al malato di dormire, inducendo ansia ed angoscia che aggravano la sua insonnia, nonché una ipertensione che varia con il suo stato di nervosismo, emorroidi pruriginose, rossore al viso, crampi ai polpacci aggravati dal movimento, raffreddamento delle estremità, ecc.

Possono essere presenti spasmi alla gola (come in Lycopodium e Mercurius) che producono sintomi del tutto analoghi a quelli del “bolo isterico” (il cosiddetto “nodo alla gola”) dei malati nevrotici, con deglutizione difficoltosa e dolente che toglie l’appetito. Anche la tosse, se presente, è spasmodica.

Le cefalee o le emicranie, che compaiono al minimo nervosismo, sono di tipo battente, pressante, con la sensazione di avere un chiodo che si conficca nella testa oppure come qualcosa che prema dentro la testa per uscire fuori.

Un altro sintomo chiave di Ignatia sono le vertigini, spesso associate all’ipertensione, che provoca nel malato la sensazione di vacillare o di cadere in avanti.

Anche l’insonnia è un sintomo chiave da interpretare per la corretta individuazione del rimedio, talché può essere non presente subito ma instaurarsi quando la nevrosi diventa più profonda.

Ma il grande sintomo chiave caratteristico di Ignatia è la paradossalità, la contraddizione degli effetti. Ad esempio è tipica la rapida alternanza di umori, spinta al punto tale da produrre riso incontrollato alternato a pianto, come pure la faringite con dolore migliorato dalla deglutizione, la febbre con sete che si avverte solo durante gli attacchi di freddo, i conati di vomito a stomaco vuoto che migliorano mangiando, la dispepsia per gli alimenti di facile digestine, i dolori che cambiano posizione o che compaiono e scompaiono improvvisamente, l’emicrania che è alleviata coricandosi sul lato dolente e così via.

Constateremo una certa subitaneità dell’apparizione dei sintomi, tanto nelle crisi gastriche, epatiche o cardiache, quanto in altri disturbi somatici, ma anche una certa incoordinazione motoria che causa ad es. la contrazione dei muscoli facciali quando si parla, l’incertezza dei movimenti, il tremore, come pure una spiccata ipersensibilità generale che produce reazioni esagerate ad ogni stimolo esterno (luce, rumore, odori, dolori) ed infine una grande sensazione di stanchezza (come in Kali carbonicum e Sulphur).

Il soggetto Ignatia si presenta spesso con capelli e cute scura, è un tipo che si agita, gesticola, è affrettato nel parlare, è ansioso, irrisoluto, capriccioso, esibizionista, ha un atteggiamento teatrale, ama la solitudine e generalmente è una donna (ma non esclusivamente). Il suo temperamento è nervosolinfatico, visto che subito dopo la crisi isterica ritorna calmo e beato (proprio come il linfatico), stupendosi di quanto è successo.

La sintomatologia di Ignatia corrisponde inevitabilmente alla sua nevrosi ed alla sua ipersensibilità. I sintomi peggiorano con il freddo, di mattina, dopo il pasto, dopo un’emozione, con il movimento prolungato, prima e durante le mestruazioni, con l’uso di caffè, alcool, tabacco (difatti prova avversione per l’alcool, il tabacco o i profumi), con il rumore, la luce viva, il minimo contatto. I sintomi migliorano con il caldo moderato (il caldo intenso crea disagio), durante il pasto, con il cambiamento di posizione, premendo sul lato dolente, dopo le mestruazioni. La lateralità è destra.

Vi sono due chiavi di lettura che contraddistinguono e sintetizzano efficacemente le caratteristiche del rimedio: Ignatia amara è la donna isterica e la benzodiazepina (cioè il farmaco tradizionalmente usato nella terapia dell’ansia e dell’insonnia) omeopatica.

I principali sinergici (complementari) di Ignatia sono Aurum metallicum, Natrum muriaticum, Phosphoricum acidum

I principali antidoti (ma che aiutano la sua azione) sono Gelsemium e Phosphoricum acidum nella depressione, Belladonna, Hyosciamus niger negli spasmi, Aceticum acidum, Arnica montana, Camphora, Chamomilla, Cocculus, Coffea, Nux vomica, Pulsatilla nella generalità dei sintomi nervosi.

I principali incompatibili sono Coffea e Tabacum.

 

USO DEL RIMEDIO

Il rimedio omeopatico Ignatia amara si usa nei seguenti principali casi, quando i sintomi corrispondono e si associano alle caratteristiche del rimedio stesso.

1) SISTEMA NERVOSO. Ipersensibilità con umore mutevole, cangiante, paradossale. Depressione dopo un dispiacere. Emotività, isterismo, nevrosi, ansia, paure, attacchi di panico, indecisione, desiderio di solitudine, malinconia. Facile tendenza al pianto. Frequente bisogno di sospirare con sensazione di mancanza d’aria. Sonno irrequieto o insonnia.

2) TESTA. Cefalea o emicrania con congestione della testa che migliora piegandola in basso e peggiora ad ogni eccitazione, accompagnata da dolore battente, pressante, con sensazione di chiodo che si conficca in testa oppure che qualcosa prema dentro per uscire fuori. Vertigini, spesso associate a ipertensione arteriosa. Spasmi muscolari del viso o intorno alla bocca. Odontalgia dopo i pasti. Dolore alle parotidi. Gonfiore agli occhi ed alle palpebre superiori.

3) APP. DIGERENTE. Dispepsia (specie per gli alimenti di facile digestione), aerofagia, singhiozzo, nausea, vomito frequente o continuo. Vuoto e debolezza all’epigastrio. Attacchi periodici di crampi allo stomaco. Coliche addominali. Spasmi delle vie biliari. Stipsi spastica con stimoli inefficaci. Evacuazione dolorosa. Possibile diarrea. Emorroidi pruriginose che migliorano camminando. Tutti i sintomi si aggravano alla minima contrarietà, alla minima emozione.

4) APP. CARDIOVASCOLARE. Tachicardia e palpitazioni che impediscono di dormire. Dolori cardiaci. Sensazione di punzecchiamenti, di punture al cuore. Senso di soffocamento. Ipertensione arteriosa variabile con lo stato di nervosismo.

5) APP. LOCOMOTORE. Grande sensazione di stanchezza fisica (oltre che mentale). Dolori alle ossa ed alle articolazioni. Dolore intercostale migrante. Pesantezza delle gambe e dei piedi. Irrigidimento delle ginocchia. Crampi ai polpacci aggravati dal movimento. Freddo ai piedi ed alle gambe fin sopra il ginocchio. Incoordinazione motoria, incertezza dei movimenti, leggero tremore, parola esitante. Sciatica con debolezza del dorso e degli arti inferiori. .

6) APP. RESPIRATORIO. Faringite con deglutizione dolente e sensazione di avere una spina in gola. Bolo isterico (sensazione di ostruzione laringo-faringea, come se una massa in gola rendesse difficile la deglutizione e la respirazione, legata allo stato di nevrosi). Tosse spasmodica che diventa più forte con la ripetizione (più si tossisce, più si ha voglia di tossire). Costrizione al torace, specialmente di notte.

7) APP. URINARIO. Stimolo urgente ed irresistibile di urinare, specie dopo aver preso caffè. A volte sensazione di bruciore nell’uretra durante la minzione. Pollachiuria.

8) APP. GENITALE FEMMINILE. Mestruazioni anticipate e abbondanti, precedute da emicrania (chiodo fisso in testa). Mestruo nero, di odore putrido, misto a grumi. DismenorreaMetrorragia.  Spasmi uterini con dolori lancinanti che si mitigano alla pressione e coricandosi sul dorso. Leucorrea purulenta preceduta da contrazione pressoria nell’utero. Dolori nei rapporti sessuali.

9) APP. GENITALE MASCHILE. Prurito intenso ai genitali. Dolore ai testicoli, prevalentemente a quello destro, specie di sera dopo essersi coricati. Diminuzione del desiderio sessuale. Erezioni incontrollate con dolori al pube.

10) CUTE. Prurito su tutto il corpo senza motivo organico, che si attenua grattandosi. Escoriazioni varie. Orticaria con prurito violento (specie durante la febbre). Geloni.

DOSI

Nei casi 1) e 2), diluizione 9CH, 3 granuli o 8-10 gocce una volta al dì.

In tutti gli altri casi, diluizione 5CH, 3 granuli o 8-10 gocce 3-6 volte al dì.

(*) V. Note esplicative

197 risposte a Ignatia amara

  • NADIA scrive:

    MOLTO INTERESSANTE.. GRAZIE

  • Gentile Nadia, grazie per l’apprezzamento. Continui a visitare il sito che ci sono sempre nuove pubblicazioni. Cordiali saluti.

  • Annamaria scrive:

    Buonasera ,come mai ,viene data così facilmente , se Ignatia amara e’ così pericolosa??? Dopo aver letto il suo commento ,se prima ne prendevo 3granuli x 2 volte al di ,adesso ne prendo 1 dose solo e prendo argentum nitrico .
    I rimedi omeopatici li prendo per attacchi
    Di panico con tachicardia.

  • Gentile Annamaria, le ricordo che i rimedi omeopatici agiscono secondo il principio di similitudine (“similia similibus curantur”), in base al quale è possibile curare una malattia con la stessa sostanza che la induce. Ossia una sostanza (di origine vegetale, animale o minerale) che provoca in un individuo sano una serie di sintomi (leggasi malattia) se assunta in dosi ponderali, è in grado di curare quegli stessi sintomi se assunta in dosi bassissime dall’individuo ammalato. Difatti i rimedi omeopatici vengono preparati con sostanze diluite a dosi infinitesimali (nella gran parte dei casi in soluzione idroalcolica) ed utilizzate dai diversi veicoli (granuli, globuli, gocce, ecc.). Ad esempio i semi di Ignatia amara sono tossici se vengono ingeriti in grandi quantità così come sono, ma se da questi se ne ricava il rimedio omeopatico corrispondente, con le relative diluizioni e dinamizzazioni, allora diventano curativi. Per quanto riguarda il suo caso entrambi i rimedi citati potrebbero essere indicati anche se è sempre opportuno che ciò lo stabilisca il medico omeopata, soprattutto se si dovesse ricorre alle alte diluizioni. Cordiali saluti.

  • Annamaria scrive:

    Dott Della volpe buongiorno
    La ringrazio per la sua gentilezza ,e disponibilità
    E’stat molto chiara e per questo le rinnovo i mie (ringraziamenti)!
    Vado sempre dal medico ,anche se ,non e’ stato chiaro ,per il tempo che devo prendere questi farmaci,,cito le sue parole ( dopo vediamo?????).

  • Gentile Annamaria, in effetti il medico omeopata dice bene, nel senso che non sempre è possibile stabilire a priori la durata della cura omeopatica, tenuto conto che questa dipende moltissimo dalle singole capacità di reazione constatabili solo nel tempo. Bisogna anche considerare che la vera guarigione in omeopatia non può considerarsi la semplice eliminazione del sintomo ma il recupero delle condizioni complessive di salute che coinvolgono anche il raggiungimento del corretto equilibrio psichico. Il tempo necessario quindi dipende da molteplici fattori, quali l’età, la costituzione, l’ambiente, lo stile di vita, ecc. Continui a seguire le indicazioni del medico. Cordiali saluti.

  • silvia scrive:

    Gentile dott.ssa
    praticamente soffro di tutti i sintomi da lei riportati. Tranne il punto 7.
    che diluizione mi consiglia?
    grazie

  • Gentile Silvia, secondo il principio hahnemanniano si inizia da una diluizione bassa (ad es. la 5CH) per poi proseguire eventualmente con una diluizione più alta. Ovviamente in quest’ultimo caso occorre procedere per la “personalizzazione” del rimedio. Cordiali saluti.

  • David scrive:

    Gent. Dott.ssa Rita, sono un farmacista napoletano estimatore dell’omeopatia. Innanzitutto volevo farle i miei apprezzamenti per la completezza del sito e poi volevo chiederle un parere. Una mia cliente di 52 anni, carnagione lattea, capelli biondi(credo non tinti), occhi chiari, magra mi ha chiesto aiuto per un problema di diradamento dei capelli. Dopo un breve dialogo in cui le ho fatto qualche domanda per capire se era possibile individuare almeno un agente eziologico, la signora mi ha rivelato che il diradamento era iniziato dopo “aver subito una grave perdita”. Ho subito pensato ad ignatia amara ma anche a lachesis mutus (pensando anche all’età)… Dalle poche informazioni a nostra disposizione cosa consiglierebbe lei?

  • Egregio Dott. David, gli elementi a nostra disposizione sono effettivamente pochi. Tuttavia ritengo che Lei, attraverso il breve colloquio con la signora, abbia potuto escludere il ricorso ad altri rimedi. Considerato perciò che Ignatia e Lachesis non sono tra loro incompatibili, ha valutato la possibilità di consigliare entrambi i rimedi? Potrebbe essere una buona soluzione. La ringrazio per i complimenti e Le invio cordiali saluti.

  • Sara scrive:

    Buongiorno, soffro di sindrome premestruale piuttosto “pesante”: a partire già da 10 giorni prima, circa, dall’arrivo del mestruo divento piuttosto irritabile/depressa e l’addome e le gambe mi si gonfiano molto.
    Inoltre da un annetto a questa parte il ciclo, che è sempre stato regolare, mi si è accorciato a circa 22/25 giorni.
    Il mio medico omeopata mi ha consigliato di prendere 4 granuli al giorno di ignatia amara 30ch e 4 granuli al giorno di sepia officinalis 15ch, un rimedio alla sera e l’altro alla mattina, in modo che le due assunzioni siano distanziate.
    Da quando le prendo (circa un mese e messo, con in mezzo una mestruazione) il mio umore è peggiorato tantissimo: scatto per un nonnulla e mi arrabbio molto (c’è da dire che in certi casi forse sopporto troppo e quindi i rimedi mi aiutano a “buttare fuori” il tutto, però così mi pare sinceramente un po’ troppo!!), mentre il ciclo mi si è allungato a circa 40 giorni.
    La mia impressione è che si tratti dell’ignatia, ma non ne sono sicura…
    Dato che il mio medico è in ferie ora e che io sono quasi in partenza Le sarei grata per una Sua indicazione.
    Grazie molte fin d’ora e cordiali saluti.
    Sara

  • Gentile Sara, tenga presente che in omeopatia le reazioni dell’organismo, così come le terapie, sono molto personali e questo può comportare un adattamento della cura in corso d’opera. Nel suo caso potrebbe provare ad allungare i tempi di somministrazione, assumendo i rimedi a giorni alterni. Provi però a contattare il medico per sentire il suo parere. Cordiali saluti.

  • Sara scrive:

    Innanzitutto La ringrazio per la risposta.
    Quindi secondo Lei quei sintomi POTREBBERO comunque anche indicare una scarsa tolleranza/troppa efficacia del prodotto, per così dire?
    E, in tal caso, si tratterebbe di entrambi o dell’ignatia come sospettavo?
    Cercherò senz’altro di contattare il medico ma al momento non è dispoonibile, per questo volevo un Suo parere nel frattempo…
    Grazie ancora e cordiali saluti.
    Sara

  • Gentile Sara, il sospetto è che possa trattarsi proprio di Ignatia o dell’azione combinata di entrambi i rimedi. In genere, l’esaltazione dei sintomi che un rimedio contiene può indicare o che è in corso l’aggravamento omeopatico, che è del tutto naturale e che però è temporaneo (in merito consulti l’articolo “Aggravamento omeopatico” della sezione del sito “Approfondimenti”), oppure che occorre adattare o modificare la cura omeopatica, al limite anche con la sostituzione dei rimedi. Comprenderà benissimo che ciò lo potrà stabilire solo il medico. Cordiali saluti.

  • fede scrive:

    Salve, volevo chiederle: ma gli effetti dopo quanto tempo iniziano ad esserci? Cordiali Saluti

  • Edy scrive:

    Buonasera e complimenti per il sito.Ho un figlio di 13 anni affetto da ritardo mentale, è quasi sempre stanco e giù di tono,ma anche con umore mutevole.ho provato negli anni molti rimedi per tirarlo su, ma il risultato è solo molta fame (cosa che peraltro per lui è nocivo più che ad altri).Volevo chiedere un consiglio, potrei provare con Ignatia?
    Grazie e cordiali saluti.

  • Gentile Fede, dipende soprattutto dalla reattività dell’individuo, ma anche dalla diluizione del rimedio e dal tipo di problema. In genere si può andare da qualche ora a qualche giorno/settimana. Cordiali saluti.

  • Egregio Edy, Ignatia potrebbe andare bene se corrispondono anche le altre caratteristiche. La invito altresì a consultare gli articoli “Agaricus muscarius” e “Baryta carbonica” della medesima sezione del sito. Grazie per i complimenti. Cordiali saluti.

  • Edy scrive:

    Dottoressa,le letture di entrambi gli articoli sono illuminanti.trovo siano proprio azzeccate per mio figlio.A questo punto, devo obbligatoriamente richiedere al pediatra la ricetta oppure posso andare nella farmacia specializzata con le dosi che ho letto negli articoli?Si possono somministrare entrambe ?esiste una monodose per ciascuna?
    Grazie col cuore per la Sua risposta.
    cordiali Saluti

  • Egregio Edy, è sempre opportuno rivolgersi al medico omeopata che è l’unica figura professionale deputata alla prescrizione dei rimedi, con le relative diluizioni e dosi, dopo aver esaminato il paziente nella sua globalità psico-fisica, rilevandone gli aspetti peculiari che lo rendono unico rispetto a tutti gli altri affetti dalla stessa malattia. Tanto più nel caso di monodose, che è assolutamente sconsigliabile assumere senza prescrizione medica. Le diluizioni e le dosi riportate negli articoli del sito hanno soltanto carattere indicativo ed orientativo, nel senso che prendono a riferimento il solo quadro sintomatologico, per cui sono poco personalizzate e possono servire unicamente a fronteggiare gli eventi acuti. Cordiali saluti.

  • Edy scrive:

    Grazie Dottoressa ,proprio stamane sono andata con mio figlio dal suo pediatra(che abbraccia studi e pratiche omeopatiche),ho chiesto a lui se Agaricus muscarius” e “Baryta carbonica” potevano andare bene per il mio ragazzo e per ora partiamo con la cura del Baryta carbonica, che con la monodose dura una quindicina di gg poi vedremo il da farsi.Sono contenta di aver scoperto questo sito e di avere avuto risposte!Noi genitori a volte abbiamo solo bisogno di un incoraggiamento.Distinti saluti.Edy

  • federix87 scrive:

    Cara Dpttoressa, anche io sono andta per un periodo in cura da un suo collega, in quato ho attacchi di panico e ansia che quasi non riuscivo a gestire, mi ha insegnato come potermi comportare e come gestire questi attacchi nelle varie situazione in cui mi prendono, anche stanotte pero’ ho avuto un attacco di panico per cui sono stata veramente male dovuto al pensiero di poter avere malattie e stare male… non ho dormito tutto la notte e stamani sto’ veramente male, non mi ha fatto molto nemmeno la cura che ho.. ignatia 30ch 5 granuli “al bisogno” lei che mi consiglia un dosaggio più alto… per questo periodo di stress maggiore per me?!?! la saluto

  • Gentile Edy, mi fa piacere apprendere che le informazioni contenute nel sito e le mie risposte le sono state di valido aiuto. Ho fiducia che il suo bambino possa migliorare. Se dovesse occorrere può ricontattarmi. Continui a visitare il sito ove troverà sempre nuove ed interessanti pubblicazioni. Auguri e cordiali saluti.

  • Gentile Federica, provi a sentire il parere del suo medico omeopata, in quanto potrebbe essere necessario assumere Ignatia con più continuità e non solamente alla bisogna. Cordiali saluti.

  • roby scrive:

    gentile dottoressa causa lunghissimo periodo di stress ho iniziato ad avere attakki di panico ed ansia! sono stata in cura con lexotan e laroxil ma piano piano ho tolto tutto xk stavo peggio e son passata alle cure omeopatike! soffro di takikardia e continuo nodo alla gola con senso di soffocamento! secondo lei se inizio una cura con ignatia specie riguardo la takikardia posso avere buoni risultati o posso peggiorare la situazione? ke dose mi consiglia di prendere?? grazie infinite x la sua attenzione

  • angelo scrive:

    gentile dottoressa, sono un uomo di 42 anni ex tossicodipendente in cura a mantenimento con metadone, la mia vita non ha più un senso, soffro moltissimo di vari disturbi e mali, ultimi di questi una stipsi incredibile che mi ha portato una ragade anale interna molto dolorosa da più di 4 mesi ne soffro e ho tutto il giorno crampi e fitte all’addome… le feci sono piccolissime a palline di grandezza come piccole noci e dure come il cemento… sono esaurito, ho provato di tutto (diete ricche di fibra e fermenti creme rettali etc…) ma il sintomo non passa… sono senza forze come uno zombie mi trascino o sto sempre seduto davanti al pc perchè non ho un lavoro e questo aggrava la cosa… penso sempre di morire da un momento all’altro e di avere un tumore maligno, lo so sono una nullità ma vorrei cambiare se sono ancora in tempo…. ho incontrato oggi una dottoressa radiologa che è anche omeopata (si dice così ?) perchè sono andato a fare una tac addome e le ho raccontato un po’ la storia così lei mi ha dato amichevolmente una lista di prodotti omeopatici da prendere per risolvere i miei problemi:
    per la ragade
    nitritum acidum 5ch 3 granuli matt. e 3 sera
    arnica compositum heel 1 cp matt. e una sera
    per regolare l’intestino e per i dolori-fitte addominali
    nux vomica heel 1 cp matt. e una sera
    e per la depressione e panico mi ha dato appunto l’ignatia 30ch 5 granuli al dì e al bisogno…
    cosa ne pensa ? può funzionare o son troppi medicinali omeopatici insieme e rischio di peggiorare ?
    la prego, la prego risponda… ne va della mia vita… Thanks

  • Gentile Roby, Ignatia amara potrebbe aiutarla, però sarebbe meglio rivolgersi al medico omeopata che è l’unico in grado di esaminare la situazione generale e quindi prescrivere la terapia più adatta. In attesa di ciò può riferirsi alle informazioni contenute nell’articolo. Cordiali saluti.

  • Egregio Angelo, i rimedi consigliati sembrano essere tutti appropriati e stia tranquillo che non sono troppi. Sarebbe però opportuno farsi seguire da un medico omeopata e se le ispira fiducia proprio dalla dottoressa della tac, anche perché le cure omeopatiche molte volte richiedono degli adattamenti. Abbia fiducia nella possibilità di guarire e non si deprima che una soluzione per lei esiste. Le auguro di superare al più presto questo periodo difficile. Cordiali saluti.

  • susanna scrive:

    Buongiorno,
    mi hanno consigliato di utilizzare Ignatia amara per il mio cane appena adottato ( con un brutto passato alle spalle ) il quale non ne vuole sapere di uscire a fare la passaggiata, è spaventato ed intimorito. Cosa ne pensa? Ha già avuto esperienza di utilizzo dell’Ignatia sui cani?
    Grazie infinite
    Cordiali saluti

  • Gentile Susanna, pur non potendole riferire di alcuna esperienza personale le posso senz’altro confermare che la medicina omeopatica ha effetto anche sugli animali. Pertanto la condizione in cui si trova il suo cane può trovare giovamento con l’utilizzo di Ignatia amara. Tenga comunque presente che un altro grande rimedio omeopatico per il trattamento dei traumi psichici è Arnica montana. Cordiali saluti.

  • angelo scrive:

    Grazie mille per la risposta, dott.ssa ! cecherò aiuto da quella radiologa perchè mi è sembrata davvero una bella persona… qualche piccolo miglioramento mi sembra di averlo avuto, non so se grazie ai rimedi omeopatici o all’alimentazione… la ragade però è sempre lì, a giorni più cattiva ed altri più sopportabile… mah -.-”….
    adesso è una settimana che li prendo ma non ho capito bene per quanto tempo devo prendere i rimedi… Grazie!

  • Egregio Angelo, in genere (ma la situazione personale potrebbe richiedere un iter diverso) le cure omeopatiche vanno avanti per circa 3 mesi e se si devono ripetere è opportuno osservare una pausa di circa 1 mese. E’ anche preferibile allungare i tempi di somministrazione dei rimedi di pari passo con i miglioramenti. Per quanto riguarda la ragade, previo parere dell’omeopata, potrebbe provare a sostituire Nitric acidum con Rathania 5CH che è più indicata in presenza di stipsi. Invece per quanto riguarda proprio la stipsi, che quasi certamente è la causa scatenante della ragade o quantomeno è quella che aggrava la situazione, la invito a consultare l’articolo “Mai più stitichezza” della sezione del sito “Rimedi della nonna”, ove sono suggeriti rimedi naturali dell’antica tradizione di origine vegetale e modifiche al proprio stile di vita. Cordiali saluti.

  • Mari scrive:

    Salve, a me mi è stato somministrato l’ignatia amara 30 ch 3 granuli 3 volte al giorno, piu 3 granuli di zincum metallicum 3 volte al giorno, con 2 cucchiai di magnesio supremo in acqua calda 2 volte alla settimana tutto questo per gli attacchi di panico e ansia, è da quasi una settimana che li prendo e ho visto chi i sintomi sono peggiorati,non dormo e ho avuto un brutto attacco di ansia…questo è normale? Vorrei sapere se rientra nel caso dell’aggravamento dei sintomi dovuto alla reazione del corpo alla cura, cioè vorrei sapere se è una cosa positiva….grazie.

  • Gentile Mari, non si può escludere che il peggioramento dei sintomi sia dovuto all’aggravamnto omeopatico, che come lei sa è solo iniziale e sta ad indicare la reazione positiva dell’organismo sotto lo stimolo dei rimedi. Infatti con la diluizione 30CH ed in presenza di uno stato cronico è possibile che una settimana (od anche più) sia un tempo congruo. Le consiglio di informare il medico che le ha prescritto la cura, il quale valuterà se è il caso di confermare o di adattare la terapia. Cordiali saluti.

  • Maria scrive:

    Salve, sto vivendo una situazione difficile. A causa mia, mio marito mi sta lasciando. Io sto davvero male, prendo già mezza pillola di xanax 0,5 1 volta al giorno, ma ho continui giramenti di testa, pingo spesso e mi sento un forte peso al petto. Ho bisogno urgente di un consiglio, anche perchè ho un bimbo di 6 anni e non vorrei pagasse questo mio stato d’animo. Grazie.

  • Gentile Maria, situazioni come la sua potrebbero trovare beneficio con la floriterapia mediante i Fiori di Bach, oppure con il rimedio omeopatico Ignatia amara. Cordiali saluti.

  • Ire scrive:

    Buongiorno, vorrei sapere se IGNATIA e COFFEA sono antidoti o incompatibili. Mi vedo infatti in entrambi i rimedi e vorrei sapere se posso assumerli contemporaneamente o a giorni alterni e per quanto tempo, ovvero se devo sceglierne solo uno.
    Grazie e saluti

  • Gentile Ire, i rimedi omeopatici Ignatia e Coffea, essendo tra di loro asinergici, sono sia antidoti che incompatibili, soprattutto per le patogenesi che riguardano il sistema nervoso. E’ buona norma in generale non utilizzarli contemporaneamente e neanche alternativamente. Cordiali saluti.

  • barbara scrive:

    Buonasera, ho letto le sue risposte e cosi ho deciso di chiedere un parere. Sono andata da un’omeopata per problemi di ansia, stress forte, senso d confusione e stanchezza. Mi ha prescritto ignatia plus+oligoel16 (dieci gocce di ciascun prodotto per 3 volte al di)+ lachesis granuli 15 ch (10 granuli una volta a settimana)+ fiori di bach (walnut+white chestnut+red chestnut) 4 gocce 4 volte al di.
    Sono 5 gg che faccio questa cura ed i miei sintomi si sono aggravati, viso soggetto ad arrossamenti improvvisi, testa molto confusa, panico e pianto. Secondo Lei la cura non e’ adatta a me? grazie.

  • Gentile Barbara, l’esasperazione dei suoi disturbi potrebbe essere dovuta all’aggravamento omeopatico, del tutto naturale e transitorio, che dovrebbe indicare la reazione positiva dell’organismo sotto lo stimolo dei rimedi omeopatici Ignatia e Lachesis (per l’occasione legga l’articolo “Aggravamento omeopatico” della sezione del sito “Approfondimenti”). Se dovesse perdurare o essere insopportabile, le consiglio di informare il medico omeopata che potrà decidere se ricorrere ad un antidoto omeopatico e/o modificare la terapia. Cordiali saluti.

  • Marco scrive:

    Buonasera Dottoressa;
    mi chiamo Marco e ho 29 anni, praticamente soffro da 6 mese per situazioni spiacevoli che si sono create di tutti i sintomi che lei ha elencato, a eccezione naturalmente del punto 8.
    volevo sapere se poteva consigliarmi l’utilizzo dell’ Ignatia amara e la diluzione da utilizzare.
    Cordiali Saluti
    Marco

  • Egregio Marco, se effettivamente tutti i suoi sintomi trovano corrispondenza, allora ragionevolmente Ignatia amara potrebbe essere il rimedio omeopatico adatto a lei. Sarebbe però meglio rivolgersi ad un medico omeopata per escludere le possibili somiglianze fuorvianti e quindi avere la suddetta conferma, ma anche per utilizzare eventualmente le alte diluizioni allo scopo di approfondire la cura. Altrimenti è opportuno limitarsi alle basse diluizioni (ad es. 4-5CH) che agiscono a livello sintomatico. Cordiali saluti.

  • gabriella scrive:

    Gentilissima Dottoressa, si possono prendere sulphur e ignatia insieme?

  • Alessandra scrive:

    Salve a tutti, dopo consiglio di un’amica oggi ho acquistato in farmacia un tubetto di granuli di ignatia amara da 7 ch per provare a combattere lo stato di ansia, nervosismo e depressione che mi accompagna da diversi mesi.
    Non mi sono ancora rivolta ad un omeopata e quindi mi sono basata su quello consigliatomi dalla farmacista e cioè iniziare prendendo i granuli 3 volte al giorno, lontano dai pasti.
    Non ho ben capito però quanti granuli dovrei prendere. Secondo voi un granulo a volta e quindi 3 granuli totali al giorno possono bastare?
    Vi ringrazio per l’attenzione e delle risposte che spero mi darete.

  • Gentile Gabriella, i due rimedi, pur non avendo un elevato grado di sinergia, sono compatibili, per cui possono coesistere. Classicamente Sulphur, a meno che non venga utilizzato per una sua patogenesi, si adopera o per rivelare i sintomi poco marcati di una malattia allo scopo di individuare correttamente il rimedio da somministrare, oppure per aumentare la risposta dell’organismo alla cura del rimedio principale. Cordiali saluti.

  • Gentile Alessandra, in genere vanno presi 3 granuli per volta, per un totale, quindi, di 9 granuli al giorno. Cordiali saluti.

  • gabriella scrive:

    Grazie mille Dottoressa ! Mi hanno consigliato sulphur per depurare intestino,fegato,ecc ecc. Saprebbe consigliarmi un buon omeopata a Roma che non sia carissimo?
    La ringrazio ancora.

  • Gentile Gabriella, allora va bene, Sulphur è il depurativo omeopatico per eccellenza. Per quanto riguarda l’omeopata non saprei darle indicazioni, potrebbe però fare riferimento a qualche farmacia di fiducia con vendita omeopatica per essere eventualmente indirizzata. Cordiali saluti.

  • maria scrive:

    gentilissimA dottoressa mi hanno consigliato 3 granuli di ignazia amare da 5 ch 3 volte al di per una settimana poi proseguire con ignazia amara 30 ch 3 granuli 3 volte al di per un mese tutto questo per ansia insonnia forti stress relativi a problemi familiari molto gravi volevo sapere se il dosaggio va bene grazie mille

  • Gentile Maria, la modalità descritta è una di quelle utilizzate nelle prescrizioni omeopatiche, specie quando si deve agire sulla la sfera mentale. La parola però spetta sempre al medico. Cordiali saluti.

  • Vale83 scrive:

    Gentilissima dottoressa, da tempo soffro di stati di ansia, nervosismo e talvolta veri e propri attacchi di panico. L’anno scorso ho comprato in farmacia le gocce ignatia vis-hp vign (visnature) (ignatia amara 7 DH) su consiglio della mia ginecologa, però non le ho mai prese. Ora, dopo un attacco di panico molto forte che mi ha destabilizzato per un paio di giorni, sto cercando un rimedio per riuscire ad uscirne e ho pensato alle gocce… Leggendo l’articolo mi ritrovo fondamentalmente nei primi 2 sintomi, sporadicamente l’8, e il 10 se vi rientra la psoriasi di cui sono affetta.
    Nel mio caso, quale sarebbe la posologia e la modalità di assunzione delle gocce? non ho ben capito se si ingeriscono con l’acqua o si mettano sotto la lingua.
    La ringrazio per l’attenzione.

  • Gentile Vale, i rimedi omeopatici in grado di contrastare gli attacchi di panico, ansia, nervosismo ecc. sono diversi e la loro scelta, così come richiede l’omeopatia, è legata non solo alla sintomatologia ma anche alle altre caratteristiche individuali, cioè allo studio del cosiddetto “terreno”. Questo lavoro lo fa il medico omeopata che in tal modo è in grado di prescrivere un “rimedio di fondo” più somigliante al paziente, possibilmente ad alta diluizione, la cui azione è più sistemica, generale e profonda. Altrimenti la terapia omeopatica potrebbe non essere completamente risolutiva. Solo a titolo orientativo le posso dire che nel caso di costituzione sulfurica (corrispondente al normotipo) il rimedio più utilizzato è Aconitum napellus, nel caso di costituzione carbonica (corrispondente al brachitipo) il più utilizzato è Gelsemium, nel caso di costituzione fosforica (corrispondente al longitipo) i più utilizzati sono Ignatia amara e Rhus toxicodendron, nel caso di costituzione fluorica (corrispondente al longitipo con asimmetrie morfologiche) i più utilizzati sono Arsenicum album (che tra l’altro è indicato anche per la psoriasi) e Argentum nitricum. Per sicurezza, in una fase interlocutoria, ci si può orientare verso prodotti omeopatici complessi che contengono più rimedi in sinergia tra di loro. Potrebbe essere il caso di IGNATIA VIS – HP, che in genere è assunta alla dose di 10-20 gocce 3-4 volte al dì. Le gocce vanno messe sotto la lingua e tenute per almeno 1 min per aumentare il grado di assorbimento. Prima di ogni assunzione è opportuno scuotere il flacone. Infine la informo che quasi tutti i componenti del rimedio in questione hanno nelle loro caratteristiche i problemi cutanei e ciò potrebbe giovare anche alla sua pelle. Proprio per la psoriasi buoni risultati si sono avuti con l’uso di pomate a base di Kalium chloratum e/o Kalium sulphuricum. Cordiali saluti.

  • Paola scrive:

    Gentilissima Dottoressa sono una quarantaseiennein menopausa da quando ne avevo 39. Hosempre avuto un’ alimentazione sana e ho sempre praticato sport .Pesavo 60kg e mi sentivo molto bene. Con la menpausa sono aumentata di 15kg pur mantenendo alimentazione e sport a livelli invariati. Vorrei assumere come aiuto omeopatico Graphite,Ignatia e Lycopodium. E’ posibile assumerli contemporaneamente? E con quale diluizione? Nel ringraziarLA porgo distinti saluti

  • Gentile Paola, se il suo problema è principalmente la tendenza ad ingrassare, allora Graphites da solo potrebbe aiutarla. Gli altri due rimedi non hanno tale indicazione e tra l’altro solo Lycopodium è sinergico con Graphites. E’ opportuno riferirsi ad una diluizione bassa, ad es. la 5CH, 3 granuli 3 volte al dì. Diluizioni più alte possono essere utilizzate, su parere del medico, una volta verificate le altre corrispondenze della sua persona con le caratteristiche del rimedio. Cordiali saluti.

  • coty scrive:

    Gentilissima dottoressa Rita, sono una studentessa di 24 anni, da circa 4 anni soffro di problemi di digestione (dispepsia, rallentamento della digestione, nausea) correlati a stati d’ansia, sono infatti emetofobica, ho cioè paura di vomitare e ciò mi crea ansia e paura ogni qual volta mangio qualcosa. Non vado mai a dormire prima dell’una di notte perché non riesco a digerire e ogni volta che vado a mangiare fuori per me è un ansia incredibile, mi terrorizza il pensiero di stare male e di conseguenza sto male. Ovviamente in conseguenza di ciò circa un anno fa decisi di fare una dieta riducendo la mia alimentazione a cibi molto sani e leggeri e sono dimagrita di 6 kg (ora peso 45-46 kg per 1,60) e non riesco più a riprenderli (ora comunque mi sforzo di mangiare il più possibile, con dosi normali). Mi sento sempre molto stanca, priva di energie e sono inoltre caduta in depressione, vedo tutto negativo e non riesco ad apprezzare le cose positive che ho intorno a me. Ho perso la voglia di fare qualsiasi cosa, studiare, esco sempre meno e sono sempre agitata nervosa ed insoddisfatta.
    Soffro inoltre di sindrome premestruale con dolori qualche giorno prima e nervosismo già una settimana prima. Il mio ciclo è inoltre molto irregolare, 40 giorni poi 20 e così via.
    Premetto che sono sana (solo un leggero reflusso gastro esofageo), e così leggendo ho pensato che IGNATIA AMARA potesse aiutarmi a risolvere o quantomeno alleviare e mie disturbi. Mi farebbe tanto piacere sapere cosa ne pensa lei.
    La ringrazio tanto
    Cordiali saluti.

  • Gentile Coty, dal quadro sintomatologico descritto sembrerebbe che Ignatia amara possa esserle di aiuto. Le consiglio però di rivolgersi ad un medico omeopata per la personalizzazione della cura, tenuto anche conto che probabilmente avrebbe bisogno di alte diluizioni ad azione più sistemica, generale e profonda. Abbia fiducia che una soluzione per il suo problema esiste. Cordiali saluti.

  • Barbara scrive:

    Salve,
    volevo chiedere un parere riguardo all’assunzione di Ignatia Amara. Tramite un omeopata a cui mi sono rivolta per un problema relativo alla deglutizione, mi è stato prescritto di prendere per una settimana Ignatia amara 200k. I primi 4 giorni mi sono sentita molto tranquilla, il quinto giorno, mentre ero in macchina in superstrada, improvvisamente ho iniziato ad avere forti giramenti di testa, dolori allo stomaco e tremore alle gambe tanto da dovermi fermare e farmi venire a prendere perchè dopo un’ora ancora non passava. Da quel giorno, per altri due giorni, mi sono dovuta chiudere in casa e i sintomi sono peggiorati: spasmi muscolari, sentivo tirare tutti i muscoli del collo e della bocca, continui tremori e palpitazioni. Ho chiamato il mio omeopata che mi ha sospeso la cura e mi ha detto di continuare per 5 giorni con 2 granuli di ignatia amara 35k per 3 volte il giorno. Ho iniziato la nuova cura, ma invece che migliorare sono peggiorata: mi sono venute mille paure che prima non avevo, non riesco più a prendere la macchina con gravi problemi lavorativi, non riesco più ad andare al supermercato e per qualsiasi banale emozione inizio a sentirmi male con palpitazioni e tremori. Devo dire che molto tempo fa ho sofferto di attacchi di panico, superati da sola senza cure quali psicofarmaci e comunque gli attacchi che avevo in passato erano molto minori di intensità rispetto a questi e soprattutto erano gestibili, questi invece non riesco proprio a gestirli e tutte le volte che sono agitata (in pratica quasi tutto il giorno) devo assolutamente assumere i granuli per far passare l’attacco forte che però mi lascia in uno stato confusionale notevole. La cosa strana è che quando sono andata dall’omeopata per provare a curare il problema della deglutizione, non avevo assolutamente questi sintomi, ero molto stressata per le continue analisi e per i riscontri medici poco chiari, ma facevo una vita tranquilla e non soffro più di attacchi di panico da 4 anni. Adesso mi sento molto ansiosa, piena di paure e completamente prima di indipendenza che ho sempre avuto, non riesco a guidare la macchina e non riesco a stare in posti affollati perchè mi prendono dei veri e propri attacchi di panico, e anche quando sono a casa almeno una volta al giorno mi sento male. Possibile che l’ignatia non sia il rimedio adatto a me e per questo mi ha causato tutti i sintomi che in realtà cura? Come posso tornare a star bene come prima di iniziare la cura? Questa situazione mi sta danneggiando sotto l’ambito lavorativo e questa è una situazione disastrosa che mi crea ancora più nervosismo e stress.

  • Gentile Barbara, dal quadro sintomatologico rappresentato non è possibile escludere che i disturbi subentrati siano dovuti proprio all’assunzione di Ignatia amara, nell’ambito dell’aggravamento omeopatico, che è un fenomeno molto noto in omeopatia. Esso consiste in un’esaltazione temporanea di alcuni sintomi che rientrano nelle caratteristiche del rimedio, con la possibilità che o peggiorino, invece di migliorare, i sintomi per cui il rimedio è stato prescritto e/o subentrino nuovi o vecchi sintomi che comunque il rimedio contiene. Il fenomeno, che può presentarsi all’inizio della terapia, è solo transitorio ed è assolutamente naturale, per cui va inteso come la reazione positiva dell’organismo sotto lo stimolo del rimedio omeopatico (per l’occasione si legga l’articolo “Aggravamento omeopatico” della sezione del sito “Approfondimenti”). L’entità e la durata dell’aggravamento omeopatico dipendono da diversi fattori: in genere esse sono direttamente proporzionali al grado di somiglianza che abbiamo con il rimedio, cioè di quanto questo si avvicina al nostro “simillimum”, alla diluizione del rimedio, o per meglio dire alla sua potenza, alla posologia, alla capacità e velocità di reazione del nostro organismo, ecc. Ora se ci soffermiamo in particolare sul grado di somiglianza e sulla potenza del rimedio è possibile fare alcune utili considerazioni. E’ molto probabile che lei abbia un buon grado di somiglianza con Ignatia amara e questo le comporta che il rimedio riesce a coprire molti più sintomi e ad agire più in profondità. La 200K è una diluizione abbastanza alta, più che altro dal punto di vista della dinamizzazione, per cui il rimedio assume un elevato potere energetico e per questo la sua azione è più potente e profonda. Questi due aspetti abbinati tra di loro hanno potuto provocare un aggravamento omeopatico con una manifestazione molto più sensibile ed evidente, che ha coinvolto alcuni sintomi psicologici non nuovi ma vecchi di qualche anno, evidentemente non completamente superati, che il rimedio ha riportato alla luce. Ora potrebbe andare anche bene ridurre la diluizione di Ignatia da 200 a 35K, proprio per diminuire la sua profondità di azione e cercare di evitare i sintomi psicologici, ma quando la situazione come nel suo caso diventa così debilitante, da provocare un vero e proprio tracollo generale, probabilmente la soluzione migliore è di ricorrere ad un “antidoto omeopatico”. L’antidoto omeopatico non annulla l’azione del rimedio principale associato (non è cioè il controveleno come si intende nella medicina tradizionale e quindi nel linguaggio comune), ma la controlla e la indirizza in modo da incanalare correttamente le reazioni del paziente, attenuando o eliminando le sue manifestazioni disturbanti esagerate e per questo rafforza il suo stato generale. L’antidoto omeopatico di Ignatia amara, specifico per i sintomi nervosi, che potrebbe essere adatto alla sua attuale situazione, è Pulsatilla con una bassa diluizione, come contraltare alla diluizione alta di Ignatia assunta in precedenza e per agire sugli stati acuti a livello sintomatico. Le consiglio però di sentire il parere del medico omeopata. Cordiali saluti.

  • Barbara scrive:

    Salve dottoressa,
    la ringrazio per la sua risposta e la volevo aggiornare sugli sviluppi! Purtroppo continuo a stare male e ho un forte senso di stanchezza fisico che non mi permette, neanche dopo aver mangiato abbondanti dosi di zucchero, di fare una rampa di scale. Ho provato a parlare con il mio omeopata, che ha imputato il malessere fisico al fatto che mi nutro poco, consideri che sono andata da lui per un problema della deglutizione. Le posso assicurare che mi nutro abbastanza, magari mangio male proprio perchè sono costretta a fare abuso di cibi liquidi e morbidi, ma sicuramente non mangio in modo da non poter sostenermi in piedi, anche subito dopo un’abbondante colazione con molta cioccolata. In pratica mi sono molto arrabbiata dopo l’ultima telefonata con il mio medico perchè a quanto pare non sembra considerare il fatto che sto mancando degli impegni lavorativi e rischio grosso e come se non bastasse mi ha detto di sospendere i granuli 35k e di riprendere una goccia di 200k la sera. Ma io ho veramente una forte paura ad aumentare nuovamente la dose. Sia chiaro, sono molto felice se questo rimedio sta agendo sul mio organismo e mi può portare alla fine ad un benessere fisico, ma così sta diventando veramente insopportabile e debilitante! Che cosa mi consiglia? Ma per prendere la Pulsatilla è necessario interrompere con l’Ignatia, oppure si devono assumere contemporaneamente? La ringrazio tantissimo dottoressa, mi trovo in una situazione complicata in cui veramente non so come comportarmi.

  • Gentile Barbara, come prospettatole con la risposta precedente, molto probabilmente lei è sottoposta all’aggravamento omeopatico conseguente alla somministrazione di Ignatia amara, con la ricomparsa di sintomi del suo passato patologico che il rimedio tuttavia contiene. Tale situazione in omeopatia spesso è giudicata positivamente, soprattutto dagli omeopati unicisti, perché è una conferma della validità della prescrizione, sia per quanto riguarda la scelta del rimedio che la sua diluizione. Poiché è anche una situazione transitoria, solitamente si preferisce aspettare che termini spontaneamente. Però quando la sintomatologia accusata dal paziente è talmente intollerabile da non essere più sostenibile, allora è preferibile ricorrere all’antidoto omeopatico scelto sulla base del sintomo da controllare. Se si considera poi che il sintomo in questione non è completamente nuovo, ma è un sintomo del passato, allora l’antidoto omeopatico può convivere con il rimedio principale ad esso associato, anzi in tal caso ne aiuta l’azione incanalando le reazioni del paziente in una direzione buona. In conclusione per una situazione come la sua, si potrebbero avere i necessari benefici con Pulsatilla a bassa diluizione, ad es. 4-5CH, 3 granuli 3-6 volte al dì, senza sospendere Ignatia. Ovviamente i tempi di somministrazione vanno allungati con i miglioramenti. Mi tocca però ribadirle che occorre sempre il parere e l’approvazione del medico. Cordiali saluti.

  • Isotta scrive:

    Gentile dott.ssa ho letto nell’articolo che l’ignatia amara può essere assunta in diversi casi.
    Io ho tre “problemi” e vorrei capire se assumendo solo un rimedio posso cercare di controllarli tutti. prima e durante il ciclo mestruale ho sbalzi di umore non giustificati, spesso ho mal di testa (indipendentemente dal ciclo) e a volte un po’ di stipsi. L’ignazia può andare bene? Eventualmente quli sarebbero le dosi?
    Grazie

  • Gentile Isotta, dalla breve descrizione del quadro sintomatologico traspare che Ignatia amara, che contiene tutti e tre i sintomi segnalati, da sola potrebbe esserle di aiuto. Per quanto riguarda la diluizione e la posologia, solo a titolo orientativo, in attesa di consultare un omeopata, può prendere a riferimento la diluizione 5CH, 3 granuli 3-6 volte al dì. Cordiali saluti.

  • marina scrive:

    Buongiorno dott.ssa, ho letto che un rimedio valido per controllare la fame nervosa o “di testa” è ignatia amara 9CH tutte le mattine dalle 2 alle 4 settimane però non ho capito la quantità: potrebbe illustrarmela? Grazie. Cordiali saluti

  • Gentile Marina, all’origine della fame nervosa, come lei sicuramente si è ampiamente documentata, ci sono quasi sempre fattori psicologici ed emotivi che occorrerebbe cercare di individuare e rimuovere, avviando nel contempo un percorso di rieducazione alimentare e di miglioramento del proprio stile di vita. Un valido aiuto può venire dall’omeopatia con più di un rimedio, la cui scelta, allo scopo di ottenere il miglior risultato, deve ricadere su quel rimedio con il quale si ha il maggior grado di affinità. Se lei trova diverse somiglianze con Ignatia amara, allora il rimedio potrebbe aiutarla, specie se la sensazione di fame si avverte maggiormente a metà mattinata e nel pomeriggio. La diluizione 9CH spesso viene prescritta alla dose di 5 granuli 1 volta al dì, in genere non oltre i 2-3 mesi, salvo diverso avviso del medico. Cordiali saluti.

  • Erica scrive:

    Gentile dottoressa, ho letto il suo articolo riguardo Ignatia amara e devo dire che mi riconosco nel 90% dei sintomi descritti (tranne che per il mal di testa e l’insonnia). Da quasi un anno ormai soffro di bolo isterico (come se avessi sempre qualcosa bloccata in gola che non va nè su nè giù, come un pezzo di pane), reflusso gastrico, difficoltà a digerire (paradossalmente, infatti) cibi di facile digestione. Ho fatto anche una gastroscopia per escludere qualsiasi tipo di patologia, che ha riscontrato solo una lieve iperemia antrale e iato ipotonico con saltuario reflusso. Ho fatto una cura con diversi gastroprotettori ma il bolo isterico non accenna a lasciarmi, e nei momenti di particolare stress, o quando mi capita di discutere o di essere maggiormente arrabbiata peggiora dandomi proprio quella brutta sensazione di soffocamento e pesantezza all’altezza della gola e dell’esofago. Dopo mesi e mesi di cure a nulla servite oggi sono andata in farmacia dove mi hanno consigliato di prendere Ignatia amara 5ch, mi è stato suggerito di prenderne 5 granuli 3/4 volte al giorno. Chiedo se la posologia indicata è corretta per il mio caso.
    Non ci sono possibilità di guarire dal bolo isterico?
    Le faccio i miei più cordiali saluti e grazie per la Sua attenzione.

  • Gentile Erica, questa ottima somiglianza fa sembrare che Ignatia amara è proprio il rimedio omeopatico adatto a lei, anche perché è molto difficile che si possa raggiungere una corrispondenza totale. Quanto suggeritole dal farmacista è una delle prescrizioni più usualmente adottate e che potrebbe senz’altro dare dei buoni risultati per la risoluzione dei suoi problemi ed anche del bolo isterico, per il quale Ignatia è uno dei migliori rimedi. Cordiali saluti.

  • russo maria scrive:

    Gentile dottoressa, da anni faccio uso di medicinali omeopatici, la mia famiglia li comosce e ne apprezza l’eficacia. Ho un bimbo di 11 anni , secondo la neuropsichiatra infantile il bambino e’ un soggetto molto emotivo, che va in ansia da prestazione. Quando frequentava le materne,purtroppo l’hanno corretto a nostra insaputa,pur avvissando l’insegnante che il bimbo era mancino, con molta fatica abbiamo capito il disagio del bimbo che a tutti i costi cercava di nascondere x nn sembrare un diverso…cmq tra psicologi, neuropsichiatrie logopedisti…siamo arrivati alle primarie dove l’insegnante pur conoscendo il nostro percorso ha dichiararo il bambino come soggetto” con disturbi di apprendimento”…mi figlio va in ansia, quando deve scrivere ….e quindi disgrafito sotto pressione. A casa è sereno , fino ad ora….da qualche giorno accusa, crampi alle gambe, battito veloce del cuore, alza la voce(cosa che nn ha mai fatto),dolori di stomaco, spossatezza.Ii bambino secondo me è un po sotto stress…..ha sostenuto gli esami di karate( 4 cintura) in una settimana prove invalsi di italiano e matematica….a breve fara la comunione quindi altro esame…che dite un po di ignazia gli fara bene….un grazie anticipato

  • Gentile Maria, dal quadro sintomatologico descritto, che ovviamente non può considerarsi esaustivo, piuttosto che a Ignatia verrebbe da pensare ad un rimedio come Argentum nitricum (si legga l’articolo omonimo nella stessa sezione del sito), ove è molto presente l’ansia prima di sottoporsi ad un qualsiasi esame o prova al punto tale da limitarne e condizionarne la prestazione. In tali circostanze Argentum nitricum è uno dei migliori rimedi mentali, particolarmente adatto a scolari e studenti. Di solito nel giorno dell’evento lo stesso viene sostituito con Gelsemium, che è il suo fratello gemello. Anche i Fiori di Bach, il cui campo d’azione è specificamente quello dell’emotività e degli stati d’animo, potrebbero essere indicati. Cordiali saluti.

  • Monica scrive:

    Buongiorno gentilissima dott.ssa Della Volpe, vorrei disturbarla per chiederLe un consiglio. Ho quasi 35 anni e, sintetizzando, diversi “punti di rottura” nel corso della mia vita, uniti ad una naturale predisposizione alla depressione (considerando anche i precedenti legati alla famiglia, da entrambe le parti), hanno fatto fare “boom” alla mia testa. Diciamo pure che non ricordo di essere mai stata serena neanche da bambina e, nel corso degli anni, sono andata sempre a peggiorare. Da tempo, il disturbo che mi tormenta è il pianto, continuo e devastante, ovunque sia e qualunque cosa stia facendo. Certe volte non capisco nemmeno la causa scatenante, che potrebbe essere una sciocchezza qualunque, tipo la forma strana di una nuvola! La crisi dura circa mezz’ora e dopo mi sento sempre e comunque turbata. Il mio medico di famiglia, che non è anche omeopata ma fortunatamente ci crede, ha rispettato la mia scelta di credere di farcela senza farmaci e, dopo circa 15 anni che inizio a piangere a partire dal mattino, appena sveglia, con annesso nervosismo e aggressività (Le lascio immaginare i miei rapporti sociali), circa 2 mesi fa sono andata da lui intenzionalmente nel pieno di una di queste crisi di completa disperazione. Mi ha dato endorfina 4CH-20gocce al mattino appena sveglia e 20 alla sera e serotonina D6-stessa posologia dell’endorfina. Devo dire, che ho iniziato a beneficiare degli effetti dopo poco tempo, eccetto che per l’aggressività, per la quale il medico, proprio poco fa, ha aggiunto alla cura 3 granuli al giorno di Ignatia 9CH, da assumere tutti e 3 in una sola volta. Lei cosa ne pensa? Grazie per l’attenzione. Le auguro buon lavoro

  • Gentile Monica, la cura sembra essere ben fatta, appropriata e completa. Deve solo avere la pazienza di attendere e la fiducia nel risultato. Auguri e cordiali saluti.

  • Michele Scaramozzino scrive:

    Salve dottoressa Volpe,
    Io vivo in Svizzera e qui la potenza dei granuli si misura ad esempio: D3, D4, D6, D12, ECCETERA.
    C3, C6, C12, C1000, ECCETERA.
    Le dosi che Lei suggerisce sopra che riporto sotto a cosa corrispondono?
    Esempio 9CH A COSA CORRISPONDE, 5CH A COSA CORRISPONDE?
    DOSI
    Nei casi 1) e 2), diluizione 9CH, 3 granuli o 8-10 gocce una volta al dì.
    In tutti gli altri casi, diluizione 5CH, 3 granuli o 8-10 gocce 3-6 volte al dì.
    In attesa di una sua risposta la saluto cordialmente,
    Michele Scaramozzino

  • Egregio Michele, si tratta degli stessi rimedi omeopatici che lei trova in Svizzera, sono solo contrassegnati in maniera leggermente diversa. Le diluizioni dei rimedi omeopatici, chiamate anche potenze, vengono contrassegnate dalla sigla D o DH se si riferiscono ad una diluizione decimale hahnemanniana, oppure dalla sigla C o CH se si riferiscono ad una diluizione centesimale hahnemanniana. Il numero che segue o precede una delle suddette sigle indica quante volte è stata operata la diluizione. Ad esempio la diluizione (o la potenza) D6, che qualche casa farmaceutica indica con 6DH, sta a significare che la sostanza di origine, o per meglio dire il ceppo omeopatico (es. la tintura madre), è stato diluito 6 volte nel rapporto 1:10 e dinamizzato ad ogni passaggio. Invece la diluizione (o la potenza) C6, che qualche casa farmaceutica indica con 6CH come in Italia, sta a significare che il ceppo omeopatico è stato diluito 6 volte nel rapporto 1:100 e dinamizzato ad ogni passaggio. Risulta pertanto chiaro, venendo al suo quesito, che 9CH corrisponde a C9 e che 5CH corrisponde a C5. Cordiali saluti.

  • Valentina scrive:

    Buonasera,
    in seguito a degli attacchi di ansi da un paio di mesi(paura di avere qualcosa di brutto,di morire)ho deciso di recarmi da un omeopata che mi ha dato come cura:
    natrum muriactum 30 ch
    gelsemium 30 ch
    argentum nitricum 30 ch
    lycopodium 30 ch
    3 granuli di questi rimedi da sciogliere in mezzo litro d’acqua da bere un sorso ogni 2 o 3 ore,dopo 9 giorni siccome non sono stata molto bene ho iniziato ad avere diarrea ha deciso di cambiarmi la cura e di togliere natrum muriactum e di inserire ignatia 30 ch.Che ne dice?
    Io con il fatto che la cura all’inizio non è andata bene adesso sono un pò diffidente
    Grazie Mille

  • Antonella scrive:

    Buongiorno è da ormai 6 mesi che soffro di problemi all’apparato genitale.
    All’inizio si pensava alla candida e quindi ho iniziato la cura con creme,ovouli,e compresse antifunghi,ho effettuato anche tamponi vaginali 3 volte ma sempre negativi.
    I disturbi cambiano adesso è più di un mese che soffro di prurito,rossori e sensazione di essere punta con degli spilli.La mia paura è che forse soffro di vestibolite,ma ancora nessun ginecologo se ne è accorto.
    Sono stanca di creme,farmaci e vorrei provare con l’omeopatia.
    Purtroppo nel mio paese non c’è un medico omeopatico.Cosa mi può suggerire??

  • Gentile Valentina, in genere le cure omeopatiche, specie quando devono agire sulla sfera mentale e psichica, vanno avanti per gradi e ciascun grado può richiedere un particolare adattamento terapeutico che può consistere nel modificare la scelta dei rimedi e/o le loro diluizioni. Tale modo di procedere, che presuppone il coinvolgimento del paziente, spesso è utile, se non addirittura indispensabile, all’omeopata per studiare ed inquadrare sempre meglio il soggetto dal punto di vista omeopatico e di conseguenza per individuare la cura più adatta ed efficace, quella meglio personalizzata, quella cioè fatta “su misura” con i rimedi pù somiglianti. Ed è proprio ciò che sta cercando di fare il suo omeopata. Ovviamente la strategia terapeutica diventa molto più articolata quando si impiegano più rimedi omeopatici contemporaneamente, però ciò dovrebbe aiutare ad escludere quanto prima le somiglianze fuorvianti ed a velocizzare quindi la scelta dei rimedi giusti (sono comunque delle scuole di pensiero). Tenga inoltre presente che le 30CH sono delle diluizioni medio-alte, che necessitano cioè di diversi giorni per agire e per esprimere la loro efficacia (fino a 15 giorni circa od anche più) e che nel frattempo possono indurre un temporaneo aggravamento omeopatico (per l’occasione si legga l’articolo “Aggravamento omeopatico” nella sezione del sito “Approfondimenti”) e/o una reazione di eliminazione, come la diarrea nel suo caso. Questo non deve affatto impressionare, anche se è fastidioso ed a volte debilitante, l’importante è saper cogliere che tutto ciò si accompagna ad un miglioramento dello stato di salute generale, ovverosia ad una sensazione generale di benessere anche se imprecisabile, non soffermandosi troppo sul sintomo locale. L’altra condizione che occorrerà verificare durante la terapia è che i sintomi mentali siano i primi a migliorare, nel rispetto del principio omeopatico che la guarigione terapeutica avviene dall’alto verso il basso. Solo in tali circostanze la cura omeopatica sta andando nella direzione giusta. Se così non fosse occorrerà informare tempestivamente l’omeopata per dargli la possibilità di valutare la situazione e quindi di modificare opportunamente la terapia. Provi a superare la sua diffidenza e, con le precisazioni fornite, si tenga all’occorrenza in contatto con il suo omeopata. Cordiali saluti.

  • Gentile Antonella, da quanto descritto non è escluso che lei sia proprio affetta da una vestibolite vulvare non infettiva, per la qual cosa sarebbe opportuno innanzitutto individuare le possibili cause (dispareunia, detergenti irritanti, cibi contenenti sostanze irritanti, indumenti intimi o pantaloni troppo stretti ed aderenti, disturbi urinari di tipo cistico, contrattura dei muscoli del pavimento pelvico, stress, ansia, ecc.) e cercare di rimuoverle per evitare future recidive. I rimedi omeopatici potenzialmente adatti sono diversi, tra cui quelli più specifici potrebbero essere Caladium, Sepia, Staphysagria, Thuja, ma ci sarebbero anche Apis e Natrum muriaticum. Dovendo agire a livello sintomatico le diluizioni saranno opportunamente basse, quale ad es. la 5CH, in ragione di 3 granuli 3-6 volte al dì, allungando i tempi con i miglioramenti. Potrebbero essere utili anche applicazioni locali con una crema di Calendula per un’azione lenitiva, antisettica, anestetica, cicatrizzante, antinfiammatoria. La parola però tocca sempre al medico. Cordiali saluti.

  • monica scrive:

    salve ho comprato ignatia amara per mia figlia che ha 9 anni perche’soffre di ansia da prestazione a scuola e affrontare la novita.puo’ andare bene come cura o mi consiglia altro?grazie

  • Gentile Monica, il rimedio omeopatico che sembrerebbe essere più vicino all’attuale condizione emotiva della sua bambina è Argentum nitricum (si legga l’articolo omonimo nella stessa sezione del sito). Infatti tale rimedio è particolarmente indicato laddove l’ansia e la preoccupazione si manifestano prima di affrontare un evento ritenuto importante o per tutto quello di nuovo che si ha da fare, perché si teme di non riuscire a superare la prova secondo le attese e si sente il peso della valutazione conseguente; ciò determina uno stato di stress e di frustrazione che fa vivere male ogni attesa. Argentum nitricum per queste sue caratteristiche è spesso utilizzato per scolari e studenti che vengono colti da stati di ansia e di agitazione prima di interrogazioni o di esami. Di solito nel giorno dell’evento esso viene sostituito da Gelsemium, che è il suo fratello gemello. Non è escluso che possa essere richiesta un cura di fondo e di terreno con le medio-alte diluizioni, per la qual cosa occorrerà indispensabilmente rivolgersi ad un medico omeopata. Nella fase interlocutoria ci si può orientare verso le basse diluizioni, ad esempio non superiori alla 7CH. Cordiali saluti.

  • Sara scrive:

    Gentile
    Dottoressa, mi complimento per la chiarezza della sua esposizione e ne approfitto per rivolgerle una domanda: soffro da 40 anni ( ne ho 60) di ansia cronica generalizzata. Ho subito grossi traumi di abbandono da piccolissima. Provo sensi di colpa, ho paura di aver sbagliato e di essere giudicata male, mi sento sempre sotto pressione, a volte ho difficolta ‘ a dire agli altri che non posso soddisfare le loro esigenze, sono ossessiva, ma non fobica, rimugino spesso e seguo rituali, sono impaziente e frettolosa, e non riesco ad entrare in un vero contatto con me stessa, come se mi si bloccassero emozioni e pensieri e su tutto prevalesse l’ ansia. Non ho paura della morte , anzi spesso la desidero per uscire dalla tensione. Mi curo con benzodiazepine che riescono a farmi vivere! Ora vorrei provare con l’omeopatia: mi sono documentata e Ignatia mitocondriale sembra ilrimedio più adatto, ma non so se iniziare con una diluizione molto alta vista la gravità dei miei sintomi.Non so
    se associare anche un altro rimedio e quale. La ringrazio e resto in attesa della sua risposta per…..correre in farmacia!
    Sara

  • Gentile Sara, il breve quadro psicologico da lei descritto in cui lo stato d’ansia è accompagnato da angoscia, sensi di colpa, insicurezza, paura di sbagliare e di essere giudicata negativamente, timore di deludere gli altri, mente vagante, instabilità emotiva, insofferenza, impazienza, contrasti interni ecc., fa effettivamente pensare ad un rimedio omeopatico quale Ignatia amara, tanto più se si considera che ciò potrebbe essere stato originato da traumi affettivi, dispiaceri, shock emotivi, contrarietà. Ovviamente spetta al medico omeopata confermare o meno tale scelta e valutare se si rende necessaria una terapia di fondo e di terreno con le diluizioni medio-alte. Nella fase interlocutoria ci si può orientare verso le basse diluizioni, ad es. la 7CH che solitamente si prescrive in ragione di 3 granuli 3-4 volte al dì. Anche i Fiori di Bach, il cui campo di azione è specificamente quello dell’emotività e degli stati d’animo, potrebbero rivelarsi utili. Grazie per i complimenti. Cordiali saluti.

  • Daniela scrive:

    Gentile Dottoressa, ho 30 anni, le scrivo perché da meno di un mese sono in cura con ignatia amara 6CH, 2 granuli la sera prima di andare a dormire, prescritta dalla fisiatra presso cui mi ero recata per problemi alla cervicale. Soffrendo ciclicamente di mal di testa, correlati anche a difficoltà digestive, e avendo ultimamente alcune difficoltà ad addormentarmi in un periodo piuttosto stressante per me, la fisiatra mi ha consigliato ignatia amara come mio-rilassante e per favorire il sonno; in più mi ha consigliato di provare a usarla contro il mal di testa, 2 granuli ogni mezz’ora al bisogno.
    In effetti mi è stata utile sia per il sonno sia contro il mal di testa, anche se a volte mi è capitato di svegliarmi con le palpebre molto pesanti. Pochi giorni fa però ho avuto un episodio di dolore a livello pelvico durante la notte. Premetto che nel 2005 sono stata operata in laparoscopia per cisti endometriosiche e aderenze che coinvolgevano ovaie, utero ecc. e che da allora sono sotto controllo in un centro ospedaliero e prendo Evra (cerotto contraccettivo). Questa è la prima volta, dopo l’operazione, che ho di nuovo quel tipo di dolore pelvico molto forte, che non può essere confuso con dolore da mestruazione.
    Quello che vorrei sapere è se, secondo lei, ignatia amara potrebbe essere stata la causa scatenante di questi dolori, oppure se è solo la malattia che è ancora lì, anche se per ora non ho avuto riscontri dalle ecografie che faccio annulamente.
    La ringrazio dell’attenzione e le faccio i complimenti per il sito, molto utile.
    Cordiali saluti.

  • Gentile Daniela, è possibile che lei sia attualmente interessata dall’aggravamento omeopatico indotto dall’assunzione di Ignatia, fenomeno del tutto naturale e temporaneo, molto frequente in omeopatia. Dovrebbe quindi trattarsi di un aggravamento omeopatico di tipo “terapeutico”, segno positivo di guarigione in corso, che ha comportato la ricomparsa di un vecchio sintomo, cioè del dolore pelvico che è un sintomo del suo passato patologico. Ciò è in sintonia con la legge di guarigione omeopatica, ossia con la Legge di Hering, secondo la quale “la guarigione terapeutica segue una direzione: essa avviene dall’alto al basso, da dentro a fuori, nell’ordine inverso a quello dell’apparizione dei sintomi”. La situazione perciò, anche se disturbante, va interpretata benevolmente perché la direzione dei sintomi è favorevole e l’azione terapeutica sta conducendo alla guarigione, a conferma della reazione positiva dell’organismo sotto lo stimolo del rimedio, che pertanto sembrerebbe essere quello adatto. Ora questo vecchio sintomo dovrebbe essere temporaneo, al massimo dovrebbe scomparire nel giro di qualche settimana e per favorire ciò potrebbe essere opportuno distanziare le assunzioni o sospenderle addirittura del tutto. Solo nella remota eventualità che il vecchio sintomo persista con la stessa intensità, bisognerà prendere in esame la possibilità di passare ad altro rimedio, scelto prioritariamente sulla base della vecchia sintomatologia, cioè del dolore pelvico e delle sue modalità di manifestazione. Il consiglio che mi sento di fornire sempre è di rivolgersi ad un medico omeopata. Grazie per i complimenti riguardanti il sito. Cordiali saluti.

  • Adele scrive:

    Gentile dottoressa,sono diversi hanni che ho una tosse persistente. Masolo di giorno ,ho fatto diversi esami ma non si trova la causa,così il mio medico ha detto che potrebbe essere una forma nervosa.una mia amica mi ha detto di provare” ignatia” 15 gocce al mattino e 15 alla sera.desidererei sapere da lei se come rimedio potrebbe andare bene.volevo chiederlo anche se può influire sull’ipertensione perché prendo i farmaci per abbassarla, ma da quando prendo le gocce di ignatia e sempre bassa e’ possibile? Cordiali saluti

  • Gentile Adele, se sono state escluse con assoluta certezza eventuali cause organiche, allora si potrebbe parlare di una tosse nervosa di origine psicogena, come reazione a condizioni che vanno a toccare significativamente il piano emotivo – affettivo. Ignatia amara potrebbe essere il rimedio omeopatico adatto, considerato che viene utilizzato quando vi è la tendenza alla somatizzazione di situazioni emotive causate da contrarietà, difficoltà, preoccupazioni, shock emotivi, dispiaceri, delusioni, traumi affettivi, ecc. Per tale motivo Ignatia è denominato il rimedio della “paradossalità dei sintomi”, nel senso che questi, come sopradetto, possono sfuggire alla norma ed alla spiegazione più plausibile. La tosse di Ignatia in genere è spasmodica e lo stimolo non si esaurisce tossendo, ma più si tossisce più si vorrebbe tossire. Ovviamente, come richiede l’omeopatia, i risultati terapeutici saranno tanto migliori quanto più si ravvisano somiglianze con le altre caratteristiche del rimedio, sia dal punto di vista fisiologico che da quello mentale o psicologico. Infine essendo Ignatia un rimedio indicato anche per l’ipertensione, soprattutto se dipendente dallo stato di nervosismo, effettivamente potrebbe contribuire a tenere bassa la pressione arteriosa. Sarebbe comunque opportuno tenere informato il medico. Cordiali saluti.

  • Rosaria scrive:

    Buona sera,
    mi chiamoRosaria ho 35 anni e da due anni soffro di tachicardia dolori di stomaco e tanto altro ancora, per due anni fino a qualche mese fa’ ho fatto periodicamente controlli al cuore, ecografie all’addome esami del sangue e radiografia ai polmoni, per accertarmi che tutti i disturbi ed i dolori che ripetutamente avevo, non nascondevano qualcosa di grave……..nell’ultima prova da sforzo effettuata dal mio cardiologo, ho avuto una crisi di panico, orribile non voglio neanche descriverla, ma non era la prima, così x fortuna avendo anche gli elettrodi, credo si chiamino così, ancora attaccati ci siamo accertati che il mio cuore sta’ bene, ma ovviamente ho realizzato che lo stress sta’ assaleno la mia persona e quindi mi hanno consigliato di far visita da un omeopata, detto fatto ecco la mia cura:
    CRATAEGUS OXYACANTHA 15 gocce mattina e sera x un mese
    IGNATIA AMARA 15CH tutto il la nocino la prima settimana
    IGNATIA AMARA 30CH la seconda settimana
    IGNATIA AMARA 200CH la terza settimana, dopodiché la settimana successiva comincio al mattino oltre
    Alle gocce IGNATIA AMARA 30ch……….
    Dopo varie ricerche e letture ke mi sono imbattuta su questo sito mi chiedo…….
    HO LA MEDICINA ANCORA INTATTA XKE’ SONO STATA A RITIRARLA IN FARMACIA STASERA, MA FARÒ’ BENE A COMINCIARE QUESTA CURA.? QUALI SONO I REALI EFFETTI COLLATERALI CHE RESTERANNO DOPO IL LORO USO?
    Non so’ c’è’ qualcuno che possa tranquillizzarmi sotto questo punto di vista?
    Grazieeeeeee Rosaria

  • Rosaria scrive:

    Ecco ora leggendo qualche commento in più ho capito che c’è una dottoressa, mi scusi non lo avevo capito prima.
    Leggendo credo che siano alte le dosi che mi ha dato, come mai? Eppure crisi di panico ne ho avute 5 in tutto ma lontane.

  • Umberto scrive:

    Salve,
    mio figlio di 15, è sempre stato un tipo piuttosto nervoso, pauroso etc. alcuni anni fa ha avuto un problema psicologico con bolo isterico, risolto poi nel tempo e in quel periodo il nostro pediatra aveva consigliato Ignazia Amara 3 granuli. Ieri ha avuto un forte attacco di panico, con conseguente forte agitazione e paura che gli si ripresenti il problema e mancanza di appetito.
    Ho trovato una confezione di Ignazia Amara 9CH e volevo dargliene 3 granuli, il pediatra è in vacanza e non sò a chi rivolgermi per capire se questa può essere un aiuto, se la posologia è sufficiente 1volta al giorno 3 granuli e se devo dargli quella da 9CH o quella da 30CH.
    Grazie per la risposta che mi vorrete dare.

  • Alessia scrive:

    Il sito è molto interessante e preciso, ma mi dispiace molto vedere ancora che ci siano medici omeopati che insistono, con molta tranquillitá ad usare l’omeopatia come la medicina “tradizionale”. Mi spiego meglio: Hanemhann sosteneva l’importanza del rimedio “unico”, di una cura “unicista”, basata (secondo i principi di similitudine) sull’individuazione del determinato “tipo”, al quale somministrare il rimedio con caratteristiche piu’ simili possibile ad esso. Prescrivere al paziente due o piú rimedi da prendere consecutivamente, prima di tutto non segue le linee di questo tipo di cura, secondo poi il corpo si ritrova a reagire a due rimedi che scatenano effetti diversi ai quali il corpo non sa come reagire e di conseguenza si hanno confusione mentale, mal di testa, mal umore. Dall’altro lato anche eccitazione, ritorno improvviso dell’energia (nel caso in cui sisoffra di stanchezza), improvviso buon umore etc… Questo modo di usare l’omeopatia non é allora diverso dal prendersi per esempio un’aspirina per il mal di testa piuttosto che la tachipirina per la febbre alta. Bisogna cercare di curare il paziente con il rimedio il piú possibile simile ad esso, e non ai suoi sintomi. E il rimedio si puó cambiare durante le cure nel tempo, ma se ne usa sempre uno.

  • Gentile Rosaria, la cura prescritta dall’omeopata sembra appropriata al suo caso, per cui deve potersi fidare. Crataegus oxyacantha, suppongo in tintuta madre e quindi fitoterapico, in genere è ben tollerato e non dovrebbe produrre effetti collaterali soprattutto alle dosi prescritte. Ignatia amara omeopatico, per definizione non produce effetti collaterali, in quanto i rimedi omeopatici generalmente non sono in grado di provocare alcun danno fisiologico, poiché non contengono sostanze a livello ponderale, ma solo a livello infinitesimale, e la loro azione consiste unicamente nello stimolare ed incanalare correttamente la capacità propria di guarigione dell’organismo. Ad ogni buon fine, durante la cura, tenga informato il suo omeopata se dovesse riscontrare degli eventuali effetti disturbanti. Per quanto riguarda le diluizioni di Ignatia, poiché i disturbi emotivi, stress e crisi di panico compresi (non è importante che siano state solo cinque) e le somatizzazioni conseguenti, coinvolgono tutta la persona, spesso si rende necessaria una terapia con le medie e le alte diluizioni per la correzione del “terreno” e probabilmente è proprio questo il suo caso, come avrà rilevato l’omeopata. Cordiali saluti.

  • Egregio Umberto, Ignatia amara è il rimedio omeopatico in grado di trattare le disfunzioni emotive che riguardano suo figlio e se è stato già prescritto dal pediatra è perché evidentemente ha ravvisato un buon grado di somiglianza, tant’è che l’uso del rimedio ha prodotto risultati positivi. Ignatia amara 9CH spesso è utilizzato in ragione di 3 granuli 2 volte al dì. E’ opportuno appena possibile risentire il pediatra. Cordiali saluti.

  • Gentile Alessia, si tratta esclusivamente di scuole di pensiero. Come lei ben sa in effetti esistono tre diversi metodi di prescrizione che fanno capo ad altrettante scuole mediche omeopatiche, che sono la Unicista, la Pluralista e la Complessista. L’omeopatia unicista (sviluppatasi soprattutto in Gran Bretagna), rimasta fedele al pensiero di Hahnemann, prescrive un solo rimedio chiamato “simillimum”, capace di coprire tutti i sintomi del paziente. L’omeopatia pluralista (legata allo sviluppo della cosiddetta Scuola francese) prescrive più rimedi sinergici associati, ma alternati tra loro, di cui generalmente almeno uno sintomatico e uno di fondo. L’omeopatia complessista (adottata da alcune Scuole tedesche) prescrive più rimedi sinergici contemporaneamente, realizzando i cosiddetti “complessi”, di solito tutti sintomatici, cioè fatti per curare i sintomi e per questo più superficiali nella loro azione terapeutica. Ora se queste tre scuole omeopatiche sono sopravvissute sino ai nostri giorni è perché, evidentemente, hanno prodotto dei risultati positivi, apprezzati e ripetibili. D’altro canto quando si utilizzano più rimedi, proprio come dice lei, per evitare che le reazioni dell’organismo siano disarticolate e contraddittorie, bisogna stare attenti che i rimedi siano tutti sinergici, cioè che l’uno migliori o completi l’azione dell’altro. Indubbiamente la scuola unicista è quella che meglio interpreta lo spirito ed i principi fondamentali dell’omeopatia, ma è anche quella più impegnativa in quanto la sua applicazione richiede bravura, preparazione, esperienza, aggiornamento, capacità di una corretta anamnesi omeopatica del paziente ed un’ottima conoscenza della Materie Mediche e dei Repertori dei principali Autori. Sono d’accordo con lei che molti omeopati, o pseudo tali, utilizzano l’omeopatia con i concetti pregiudizievoli della medicina convenzionale. Cordiali saluti.

  • lory scrive:

    Gentile Dott.ssa…mi chiamo Lory e ho quasi 48 anni..le scrivo perchè mi trovo ad affrontare un periodo molto doloroso e angosciante, in quanto ,dopo 3 anni e 4 mesi di amore folle e totalizzante col mio compagno,da un mese mi ha allontanato per essere caduto in un periodo depressivo!..piango spesso e soffro di attacchi d’ansia che non mi danno tregua!..sotto consiglio di una mia cara amica mi ha consigliato di prendere IGNATIA AMARA da 15 CH,3 granuli alla mattina a digiuno e 1 capsula a pranzo di 5-HTP che ormai assumo da 2 settimane..Mi chiedevo se la posologia era esatta e se l’interazione tra i 2 principi potevano darmi eventualmente dei problemi..la ringrazio anticipatamente!

  • Gentile Lory, a meno di situazioni particolari, in genere è preferibile evitare l’assunzione contemporanea di farmaci omeopatici e di farmaci convenzionali, in quanto questi ultimi potrebbero limitare o inficiare l’effetto dei primi essendo il loro meccanismo d’azione opposto al principio omeopatico. Ignatia amara potrebbe essere proprio indicata al suo caso, considerato che si utilizza per il trattamento di condizioni che vanno a toccare significativamente il piano emotivo – affettivo con disturbi causati da contrarietà, difficoltà, preoccupazioni, shock emotivi, dispiaceri, delusioni, traumi affettivi, ecc. La diluizione e la posologia sono tra quelle spesso utilizzate, però sarebbe meglio consultare un omeopata. Cordiali saluti.

  • Paolo scrive:

    Gentile dottoressa sono un neofita, il mio problema è il seguente soffro di forti e continui dolori tra intestino e stomaco causa ansia che di notte sfociano in dolori che arrivano a procurarmi tachicardie per cui mi sveglio durante il sonno, con il farmaco En ho qualche beneficio ma vorrei usare un medicinale omeopatico corrispettivo, domanda la ignatia amara andrebbe bene . Rimango in attesa di un suo riscontro, grazie anticipatamente,un saluto

  • Egregio Paolo, i rimedi omeopatici che possono aiutare a superare uno stato di ansia sono numerosi e così come richiede l’omeopatia la scelta deve ricadere sul rimedio con il quale si ravvisa il maggior grado di similitudine e che risponde meglio alla sintomatologia in atto. Non è escluso poi che, per ottenere un risultato stabile e duraturo, possa essere necessaria una terapia con un rimedio di fondo e di terreno che garantisce un’azione più sistemica, generale e profonda. E’ questo il “lavoro” che svolge il medico omeopata, al quale indispensabilmente occorrerà rivolgersi per evitare un controproducente “fai da te” e per ottenere un esito sicuro e risolutivo. Certamente Ignatia amara è uno dei principali rimedi omeopatici per il trattamento dell’ansia e dei sintomi correlati, specialmente quando questa si presenta dopo shock emotivi, dispiaceri, delusioni, traumi affettivi, contrarietà, difficoltà, preoccupazioni, ecc. e quando la somatizzazione della stessa ansia provoca la comparsa di sintomi “paradossali” di ogni tipo, che cioè sfuggono alla norma ed alla spiegazione più plausibile. Cordiali saluti.

  • Nina scrive:

    Dott.ssa Buongionro
    la disturbo per questo motivo.
    Da una farmacista mi è stata consigliata ignatia per la mia bambina come rimedio contro la scialorrea.
    Mia figlia ha 7 anni e portatrice di handicap dalla nascita per una pci che le ha compromesso la motorietà e anche la deglutizione ne ha risentito. Non l’aiuta il fatto che abbia anche un’ipersalivazione, per questo cercavo un rimedio che potesse aiutarla in questo senso senza dover ricorrere ai medicinali che solitamente prescrivono per questi casi. Leggendo il suo sito e la sua chiara descrizione sul rimedio ignatia però mi sono sorti dei dubbi sul fatto che possa essere il rimedio più giusto per il mio caso specifico, quindi le chiedo la gentilezza di darmi un Suo parere magari consigliandomi quello che Lei crede sia la soluzione migliore. Grazie

  • Gentile Nina, il rimedio omeopatico Ignatia amara consigliatole dalla farmacista si avvicina molto alla condizione di sua figlia, pertanto potrebbe aiutarla. Cordiali saluti.

  • Wanda scrive:

    gentile dottoressa vorrei conoscere maggiori informazioni sull’ignatia amara. Non riesco quasi più a dormire la notte. Sto prendendo Sedatol e all’occorrena Datif pc, ma non mi fanno quasi più niente. Al mattino mi sveglio presto, l’ignatia potrebbe crearmi problemi a lavoro? Quanto e quando la dovrei assumere? Sono fiducioso che lei mi possa aiutare in quanto ho provato tutte le trade per dormire e per farlo non vorrei ricorrere a medicinali pesanti che mi ammazzano sotto l’aspetto dell’attenzione e della dipendenza…

  • Gentile Wanda, innanzitutto sarebbe opportuno considerare bene le cause che possono essere responsabili dell’insonnia. Com’è noto i disturbi del sonno derivano da diversi fattori, ma una volta escluse le cause organiche, più frequentemente sono attribuibili a fattori psichici ed a conflitti emotivi. Anche uno stile di vita errato, l’assunzione di alcuni farmaci, l’abuso di eccitanti come caffè e tabacco, le cene pesanti, l’uso di alcool ed altro possono avere la loro responsabilità. L’omeopatia offre più di un rimedio per trattare l’insonnia e quello più adatto va selezionato sulla base del maggior grado di affinità che ritroviamo nel rimedio, sia dal punto di vista fisiologico che da quello psicologico, con particolare attenzione alle modalità di manifestazione dei disturbi. Ignatia amara è senz’altro uno dei principali rimedi omeopatici indicati per i disordini del sonno che interessano un soggetto ansioso ed emotivamente instabile soprattutto in conseguenza di dispiaceri, traumi affettivi, contrarietà, ecc. Se lei si ritrova in questa breve descrizione ed ancora meglio se si ritrova anche in altre caratteristiche, allora Ignatia potrebbe essere il rimedio adatto a lei e potrebbe aiutarla senza crearle altri problemi. Altrimenti bisognerà pensare ad un altro rimedio. Il consiglio è di rivolgersi ad un medico omeopata che potrà analizzare a fondo la situazione e prescriverle una terapia strettamente personale, che potrebbe prevedere l’impiego di rimedi costituzionali, anche ad alta diluizione, per un’azione sistemica e profonda e per la correzione del “terreno”. Infine la invito a consultare l’articolo “Per riposare meglio” nella sezione del sito “Rimedi della nonna”, dove sono riportati diversi preparati fitoterapici dell’antica tradizione molto validi per una regolarizzazione del sonno sia in quantità che in qualità. Cordiali saluti.

  • Marcello Rossini scrive:

    Che differenza cè tra una Ignatia amara ch30 ed una ch5 .. cosa indica la posolgia Ch?

  • Egregio Marcello, la sigla CH sta per diluizione centesimale hahnemanniana (quest’ultimo termine dal nome del padre dell’omeopatia Samuel Hahnemann), nel senso che la sostanza di origine è stata diluita nel rapporto 1:100 in una soluzione idroalcolica (etanolo + acqua distillata) e poi dinamizzata con un’azione di forte agitazione del flacone di contenimento. La cifra numerica indica quante volte è stata operata detta diluizione. Ad esempio Ignatia 5CH sta a significare che la sostanza di origine del rimedio omeopatico (la tintura madre dei semi della pianta) è stata diluita 5 volte nel rapporto 1:100 e dinamizzata ad ogni passaggio di diluizione. Le diluizioni/dinamizzazioni conferiscono al rimedio differenti dinamiche terapeutiche. In linea del tutto generale, la 5CH, che è una bassa diluizione, ha un effetto abbastanza rapido, agisce per qualche ora e deve essere assunta a distanza ravvicinata per risolvere una patologia nella fase acuta e per i sintomi locali. Invece la 30CH, che è una medio-alta diluizione, ha un’azione un po’ più lenta, impiega cioè qualche giorno per esprimere la sua efficacia, però ha una durata terapeutica di molti giorni e serve per risolvere prevalentemente le patologie croniche e per i sintomi generali. Per ulteriori informazioni in merito, la invito a consultare gli articoli della sezione del sito “Approfondimenti” ed in particolare l’articolo “Diluizioni omeopatiche D, CH, K, LM” che rappresenta una buona sintesi. Cordiali saluti.

  • Marcello Rossini scrive:

    Grazie Dr.ssa … Le chiedo solo un’ultima cosa, Io ho una Ciste Arcacnoidea, ma non è tanto questo il problema, quanto la cervicalgia, irrigidimeto del collo, dolore, nausea e giramenti di testa. Vedendo tra le opzioni omopatiche, il Bryoni 9 Ch, è consigliabile? E quanto bisogna assumerne durante la giornata? Tenga presente che il malanno non è transitorio ma cronico … Io svolgo l’attivitò di Giornalista e scrittore, e adesso mi crea problemi nello scrivere, oltre all’appesentimento degli occhi nella lettura!
    Cordialmente
    Marcello Rossini

  • Egregio Marcello, com’è noto la cervicalgia (dolore al collo protratto nel tempo), che può presentare i sintomi secondari da lei riferiti, è spesso provocata dalla contrattura della muscolatura di collo e spalle e meno frequentemente da problemi di natura ossea e cartilaginea. Sono fattori predisponenti le posture sbagliate, i sovraccarichi eccessivi e ripetuti dei muscoli del collo, il cattivo riposo notturno con materassi e cuscini non adatti, la mancanza di attività fisica o l’eccesso di alcuni tipi di attività fisica, la tendenza a scaricare lo stress quotidiano assumendo posizioni rigide e contratte, i colpi di freddo, ecc. Uno dei primi rimedi da adottare è una ginnastica mirata, eseguita con regolarità e costanza secondo un programma apposito di esercizi che prevede movimenti ben precisi del collo e delle spalle. Relativamente ai rimedi omeopatici, Bryonia è certamente un ottimo rimedio per i disturbi dell’apparato muscolo-scheletrico e quindi anche per le cervicalgie, ma è uno dei tanti, per cui, come richiede l’omeopatia, i risultati terapeutici saranno tanto migliori quanto più si ravvisano somiglianze con le caratteristiche del rimedio, sia dal punto di vista fisiologico che da quello psicologico. Dovendo fronteggiare una problematica nella fase acuta, ci si può limitare alla sintomatologia in atto ed in particolare ai sintomi locali dolorosi, alle modalità di insorgenza, alle circostanze di aggravamento o di miglioramento, ecc. Bryonia è particolarmente indicato se c’è rigidità dolorosa del collo ed i dolori peggiorano con il movimento e migliorano con la pressione e con le applicazioni calde. Gli altri rimedi omeopatici comunemente utilizzati sono: Rhus toxicodendron, se la rigidità dolorosa migliora con il movimento o con il calore e peggiora con il riposo (ha delle modalità opposte a Bryonia); Belladonna, se i dolori peggiorano con il contatto e con il movimento e migliorano con il riposo; Hypericum, se i dolori peggiorano con il movimento e/o con il freddo e migliorano coricandosi sul lato dolente; Actaea racemosa, se i dolori peggiorano con il tatto e con il movimento, ma neppure il riposo dà sollievo; Lachnanthes, se i dolori interessano la cervicale e spesso il lato destro del collo; Magnesia carbonica, se la rigidità dolorosa del collo e/o della nuca migliora con il movimento e con le bevande fredde. Per quanto detto in precedenza la diluizione del rimedio scelto dovrà rientrare tra quelle basse (ad es. la 7CH). Cordiali saluti.

  • Marcello Rossini scrive:

    Grazie Dr.ssa, credo che per la tipologia del mio problema, la Bryonia 9ch, vada bene… tre volte al giorno per tre granuli, è sufficiente, con un interbvallo di 5 ore per dosaggio?

  • Egregio Marcello, la posologia da lei indicata rientra tra quelle che vengono adoperate per la diluizione 9CH. Cordiali saluti.

  • tatiana scrive:

    salve dottoressa, ho acquistato in farmacia ignatia amara 7ch ,perchè non riuscivano a trovare il 9 ch,per la mia bimba di 5 anni con il pianto facile, e sensibile di carattere, prima di usarlo vorrei avere delle certezze.Ha ugual funzione del 9 ch? E sono sempre tre granuli al mattino?La ringrazio infinitamente anche per le precedenti risposte.

  • Gentile Tatiana, la 7CH e la 9CH essendo delle diluizioni molto vicine hanno delle proprietà terapeutiche leggermente differenti, per cui in genere l’una può sostituire l’altra. Per quanto riguarda la posologia, sempre in linea del tutto generale, quella da lei indicata potrebbe rientrare tra quelle prescrivibili. Cordiali saluti.

  • ANTONIO V. scrive:

    soffro di distonia neurovegetativa che mi provoca irrigidimento del corpo con crampi alla schiena. il neurologo mi prescrisse tempo addietro il medicinale bellergil che era per me idoneo. Ora purtroppo non è più in commercio. Con quale rimedio omeopatico posso sostituirlo. Grazie

  • Egregio Antonio, Ignatia amara è certamente uno dei rimedi omeopatici, probabilmente il principale, indicato per il trattamento della distonia neurovegetativa, giacché al rimedio corrispondono una serie di complessi nervosi in grado di provocare alterazioni sul piano mentale e sul piano fisico un disordine delle funzioni vegetative dovuto allo sregolamento del sistema nervoso autonomo (o vegetativo). Non a caso tra i sintomi contenuti in Ignatia troviamo le contratture e gli indurimenti muscolari, gli irrigidimenti della nuca e delle articolazioni, nonché gli spasmi, le convulsioni ed i crampi. Ovviamente, così come richiede l’omeopatia, i risultati saranno tanto migliori quanto più lei ravvisa somiglianze con le altre caratteristiche del rimedio. Esistono anche dei rimedi omeopatici complessi che potrebbero risultare adatti, quali ad es. L 72, HOMEOS 3, OMEOPLEX 35, ecc. Potrebbe essere altresì utile una terapia con gli oligoelementi manganese e cobalto, che potrebbe limitarsi, se dovesse risultare sufficiente, all’introduzione di cibi con il maggior contenuto di tali metalli. In ogni caso la dieta alimentare dovrebbe essere sobria e ricca di vitamine. Il consiglio comunque è quello di rivolgersi ad un medico omeopata che sarà in grado di esaminare a fondo la situazione e di prescrivere una cura ritagliata sul suo caso e sulla sua persona. Cordiali saluti.

  • Vane scrive:

    salve dottoressa
    sono una studentessa di 23 anni e mi ritrovo molto bene nel punto 1.
    ho problemi nella gestione dell’ansia che mi stanno rendendo impossibile affrontare serenamente gli impegni universitari. alcuni giorni fa sono stata costretta a recarmi all’ospedale dove mi hanno somministrato degli ansiolitici che però vorrei evitare però cercavo un rimedio naturale e ho trovato questo sito.
    oggi vorrei recarmi in farmacia e vorrei sapere secondo suo consiglio che dosaggio prendere di ignatia amara per riuscire a placare l’ansia sopratutto durante i momenti di studio in cui sono totalmente sconfortata e non riesco a concentrarmi
    la ringrazio anticipatamente

  • Gentile Vane, è possibile che Ignatia amara sia il rimedio omeopatico adatto a lei. Per una situazione simile alla sua viene spesso utilizzata la diluizione 30CH in ragione di 3 granuli 1-3 volte al dì. A conferma di ciò ed anche per il prosieguo di una terapia, sarebbe opportuno rivolgersi ad un medico omeopata. Cordiali saluti.

  • Vanessa Carli scrive:

    Gentile dottoressa, ho letto con attenzione l’articolo e tutti i successivi commenti, ma mi sembra che non ci sia il mio caso specifico.
    Ho appena perso la mia mamma, all’improvviso, e sto affrontando le classiche fasi del lutto, da manuale. Pianti, insonnia, rabbia, dolore, rimpianti, pensiero fisso, voglia che ritorni a casa, tensione muscolare al collo-spalle-schiena. Se di giorno riesco a non lasciarmi andare è perchè lavoro, quindi fingo e mi faccio forte. Ma appena esco, appena salgo in macchina comincio a piangere. Il momento peggiore è quando vado a dormire, perchè ripenso a tutto, aspetto che il mio compagno dorma, e senza farlo apposta ripenso a tutto. Gli ultimi 3gg in cui è stata male, quello che mi diceva, cosa potevo fare per aiutarla, tutti i progetti che avevamo e quando è morta. Piango e mi addormento penso per sfinimento. Il mio dottore di base ed anche la mia dottoressa comportamentale (sono in cura per vecchi attacchi di panico, che mi hanno lasciato agorafobia e leggera fobia sociale), entrambi dicono che è normale e di aspettare che passerà da solo, che sono tutti stati normali e che servono per affrontare il lutto, che non sono depressa, che sono forte. Purtroppo abito in un paese minuscolo e di omeopati, neanche l’ombra, così mi sono affidata al mio mitico farmacista, che consiglia e mi vende da sempre prodotti omeopatici (generalmente cerco di non prendere farmaci chimici per via del mio Les che ho da quando ero ragazzetta, che mi ha portato e ogni tanto mi porta a prendere obbligatoriamente farmaci chimici, così quando posso scegliere punto sulla omeopatia). Mi ha consigliato di aiutarmi, prendendo il rescue remedy per la sfera emozionale e 9ch di ignatia amara 3granuli una mezzoretta prima di addormentarmi, per l’insonnia. In attesa di trovare un omeopata, che al momento non sono ancora riuscita a trovare, è una possibile soluzione o vado a peggiorare i sintomi ? E per quanto tempo posso usarli ? Lui mi ha detto che quando mi dimenticherò di prenderli, vorrà dire che il mio corpo non ne sentirà più la necessità e quindi automaticamente smetterò. E’ vero ? Grazie mille per il suo aiuto e cari saluti. vanex

  • Gentile Vanessa, credo proprio che il suo farmacista l’ha saputa consigliare bene. Entrambi i rimedi, sia il Rescue Remedy, che è una miscela di cinque fiori di Bach e sia Ignatia amara 9CH omeopatico, possono essere utilissimi per aiutarla a superare la condizione emotiva in cui attualmente si trova. La durata della terapia, anche se è molto individuale, potrebbe essere relativamente lunga, potendo arrivare anche ad alcuni mesi, ma questo glielo indicheranno i miglioramenti che a mano a mano saranno conseguiti fino ad ottenere un risultato stabile e duraturo sinonimo di guarigione. Cordiali saluti.

  • mario scrive:

    salve dottoressa da un po di tempo soffro di ansia ed agitazione che mi prende sopratutto nei momenti in cui devo uscire di casa o quando sono con gli amici penso che sia dovuto ad uno stato di stress causato da situazioni familiari sono andato dal medico di famiglia che mi ha prescritto xnax nel caso avessi attacchi forti pero voglio evitare certi farmarci quindi sono andato a comprare ignatia amara 5 ch sono due giorni che la prendo sono piu tranquillo essendo ignorante sull argomento volevo chiederle consiglio su che tipo di cura potrei seguire e quele dosaggio farebbe meglio al mio caso vedendo che mi ritrovo nei punti 1 2 grazie in anticipo per il suo parere

  • Egregio Mario, dalla breve descrizione fornita e per il fatto che si ritrova soprattutto nei sintomi nervosi di Ignatia amara, sembra proprio che il rimedio potrebbe essere adatto a lei. Una bassa diluizione, come la 5CH, che agisce a livello sintomatico, solitamente viene utilizzata in ragione di 3 granuli 3-6 volte al dì, allungando i tempi di somministrazione con i miglioramenti. La durata della terapia, anche se variabile da persona a persona, può arrivare a diversi mesi. Cordiali saluti.

  • mario scrive:

    lei che tipo di cura mi onsiglierebbe quindi con che posologia

  • Egregio Mario, purtroppo non posso consigliarle alcuna cura, con la risposta precedente le ho già fornito alcune informazioni che hanno solo carattere orientativo e che solo un omeopata può o meno confermare. Cordiali saluti.

  • Tiffany scrive:

    Gentile Dottoressa,
    La prego di consigliarmi su cosa prendere: sono una studentessa straniera in Italia in procinto alla laurea. Da alcuni mesi penso di soffrire di depressione dovuta allo stress dell’universita (la tesi da scrivere), il lavoro (sempre poco e malpagato), inoltre alla situazione sentimentale (vorremmo andare a convivere col mio fidanzato, ma per ora e imposssibile per ragioni economiche). Tutto questo mi crea un stato di ansia incredibile con i seguenti sintomi: nodo alla gola, attacchi di pianto ingiustificati, sonno agitato, il periodo e regolare pero gia una settimana prima sono super-tesa, un dolore sotto le costole sul lato destro (sopra il fegato?), inoltre da due settimane mi e apparsa sul viso anche un acne con noduli profondi sul mento e sulla fronte. Ho paura di non riuscire in niente, e piu paura ho meno faccio: infatti sto procrastrinando tutto.
    Ormai non faccio nemmeno sport (che prima facevo volentieri, e con regolarita) perche mi sento sempre esausta. La prego di aiutarmi.
    La ringrazio di cuore.

  • Gentile Tiffany, i rimedi omeopatici cui verrebbe da pensare, con una sintomatologia molto simile a quella descritta, sono essenzialmente due, precisamente Ignatia amara e Sepia, entrambi utilizzati per il trattamento degli stati ansiosi e depressivi ed in particolare per quelli di tipo “esogeno”, cioè innescati da avvenimenti esterni vissuti in maniera traumatica, con tutte le somatizzazioni che inevitabilmente sono in grado di comportare. Entrambi i rimedi contengono nelle loro patogenesi praticamente tutti i sintomi da lei enunciati, sia psicologici che fisiologici, con una leggera differente specializzazione e cioè che Ignatia amara presenta una maggiore facilità al pianto, mentre Sepia, pur presentando ugualmente dolori all’addome, li accusa particolarmente nella regione epatica; il resto è abbastanza simile. A lei la scelta, anche se sarebbe meglio che questa la operasse un omeopata, al quale è sempre opportuno rivolgersi. Cordiali saluti.

  • Tiffany scrive:

    Gentile dottoressa, grazie per la sua risposta. Mercoledi ho acquistato in farmacia Ignatia vis-hp (vign) che ho cominciato a prendere 4 volte al giorno 10 gocce, e da ieri che mi sento peggio. Venerdi non sono riuscita nemmeno alzarmi dal letto, ho avuto un attacco di panico, battito veloce, caldo improviso. Stamattina mi sono svegliata con la nausea e agitazione e palpitazione. Leggendo la sua pagina mi chiedo se e possibile che questi sintomi rientrino nell’aggravemento omeopatico e se si per quanto tempo si stara peggio prima di stare meglio?

  • Gentile Tiffany, è possibile che i disturbi da lei descritti siano dovuti al fenomeno dell’aggravamento omeopatico, considerato che sono tutti contenuti nella patogenesi del rimedio. Probabilmente sono così pronunciati perché lei potrebbe avere una reattività eccessiva ad uno o più componenti del rimedio complesso. Se trattasi di aggravamento omeopatico, il tutto si dovrebbe esaurire nel giro di poco tempo o di qualche giorno, anche se la risposta è molto individuale ed è resa più articolata e meno decifrabile dal mix di rimedi. Nel frattempo sarebbe opportuno diradare le somministrazioni, fino a sospenderle temporaneamente se la situazione dovesse diventare intollerabile. Cordiali saluti.

  • Katia scrive:

    Gentilissima Dott.ssa, gradirei una sua opinione circa l’uso di Ignatia Heel per mio figlio di 34 mesi. In sintesi, ho la sensazione che non gestisca molto bene le emozioni. Specie quelle legate ai viaggi, brevi o lunghi che siano. E’ un bimbo molto curioso, vuol vedere tutto e sapere tutto riguardo ciò che lo circonda. Vive ogni cosa con grande partecipazione emotiva, perciò si carica di adrenalina (come la definisco io) che non riesce a metabolizzare. Perde tutte le sue piccole abitudini, specie quelle legate al sonno, per cui niente sonnellino pomeridiano e men che meno notturno. L’ultima volta che abbiamo viaggiato, non è riuscito a chiudere occhio in auto (3 ore e mezza di strada) talmente era preso da domande a raffica e, quando arrivati, dopo cena si è addormentato molto tardi rispetto al suo solito per poi risvegliarsi definitivamente dopo circa un’ora e mezza, trascorrendo la notte in bianco tra canzoncine e chiacchiere varie. Giorno successivo idem; è crollato in mattinata solo un’ora e, durante il viaggio di ritorno, si è disperato per non riuscire a riposare. Un incubo per tutti. Alla vigilia del nostro prossimo viaggio in aereo mi sono premunita di Cocculus Heel (compressine) per il suo eventuale mal d’aria. Ma Ignatia Heel (compressine) non sono sicura se usarlo semplicemente al bisogno, ovvero un po’ prima di metterlo a letto, o preventivamente, ovvero ore prima di prendere il volo. Spero di averle fornito sufficienti informazioni al riguardo. La ringrazio per l’attenzione. Cordialità. Katia.

  • Gentile Katia, per controllare l’eccitazione nervosa del suo bimbo piuttosto che a Ignatia Heel, che è indicato per disordini psicosomatici, verrebbe da pensare ad altri rimedi omeopatici complessi più specifici, quali, ad esempio: OM 24 che è indicato per eretismo nervoso, insonnia, disturbi del sonno ed ha un’azione sedativa; Poconeol n. 69 che è indicato nei casi di eccitazione nervosa, tensione nervosa, agitazione, iperattività neuro muscolare, insonnia, ansietà; Passiflora comp. che è indicato per eretismo nervoso, agitazione motoria, nervosismo, insonnia. Invece come rimedio unitario si potrebbe pensare a Coffea tosta che è particolarmente indicato proprio nei casi di piacevoli stati di eccitazione mentale che causano insonnia. Ovviamente il consiglio migliore è di evitare il “fai da te” e di rivolgersi ad un medico omeopata, che possa approfondire la situazione, individuare la terapia adatta al suo bimbo e seguirlo in maniera appropriata. Vorrei però un po’ tranquillizzarla perché tali situazioni il più delle volte si risolvono da sole, potendo appartenere al normale processo di crescita. Cordiali saluti.

  • Laura scrive:

    Buongiorno,
    Sto attraversando un periodo difficile: vorrei andare a convivere con il mio ragazzo ma non possiamo per motivi economici, vivo una situazione stressante e demotivante al lavoro (poco considerato, sottopagato) e ho una relazione difficile con la mia famiglia d’origine con la quale devo convivere.
    Mi sento in trappola, vorrei cambiare tutto della mia vita eppure è tutto fermo.
    Mi sento sempre stanca, apatica e faccio fatica a mantenere la concentrazione.
    Sono inappetente, sottopeso e ultimamente sono dimagrita ancora.
    Soffro di claustrofobia, a volte ho paura ad andare in giro da sola, soprattutto in macchina, perché temo di poter sentirmi male o svenire senza che nessuno mi aiuti. Mi spaventa la folla e l’idea di restare ferma in coda in macchina mi terrorizza proprio perché mi sento bloccata, ferma e senza via d’uscita.
    Ho sempre freddo, sono spesso nervosa, irritabile. Ho sbalzi d’umore, piango per piccolezze.
    A gennaio ho intenzione di consultare un’omeopata ma, nel frattempo, vorrei provare a stare un po’ meglio perché sono proprio al limite. Volevo provare a prendere Sepia, secondo lei potrebbe essere efficace? In quale diluizione?
    La ringrazio anticipatamente

  • KAT scrive:

    Buongiorno Dr.ssa, sono una donna di 43 anni e sin da ragazzini di fronte a forti emozioni, svenivo. Negli ultimi anni ho avuto qualche episodio senza apparente motivo (sindromi vaso-vagali), ho spesso capogiri e extrasistole, raramente tachicardia e spesso pressione spesso bassa…le lascio imaginare i controlli fisici fatti, senza grossi riscontri tranne una leggera carenza di neutrofili. Il mio medico allopatico mi ha prescritto Inderal (assumo 1/4 di compressa 2 v al dì) ma io credo nella medicina alternativa e vorrei quindi abbandonare questa cura velocemente. Sono sicuramente molto ansiosa, le situazioni nuove aggravano i sintomi, sono spesso stanca, dormirei continuamente non soffro di emicrania ma spesso di dolori muscolari e formicolii agli arti oltre che di una persistente mancanza d’aria e qualche volta di difficoltà digestive. Vorrei chiederle: meglio Ignatia o Gelsemium ? In quale posologia ? Grazie

  • Gentile Laura, Sepia è un rimedio omeopatico che potrebbe rivelarsi utile per una situazione emotiva simile a quella descritta e cioè per il trattamento di stati ansiosi e depressivi in soggetto stanco, magro, angosciato, scoraggiato, nervoso, irritabile, con pianto facile, con difficoltà di concentrazione e soprattutto con indifferenza verso tutto e tutti, anche verso i familiari. Nelle more di consultare l’omeopata ci si può orientare verso le basse diluizioni, ad es. quelle non superiori alla 7CH, che generalmente vengono prescritte in ragione di 3 granuli 3-4 volte al dì. Tenga anche presente che un altro grande rimedio omeopatico con un profilo psicologico molto vicino a quello in parola è Lycopodium (si legga l’articolo omonimo nella stessa sezione del sito), il quale è maggiormente connotato dal fatto che il soggetto è talmente stanco e depresso che non si sente in grado di far fronte ai vari compiti. Cordiali saluti.

  • Gentile Kat, Gelsemium sembrerebbe il rimedio omeopatico più adatto, dal momento che contiene la gran parte dei sintomi fisiologici e psicologici descritti. Le consiglio però di evitare il “fai da te” e di rivolgersi ad un medico omeopata per una terapia ritagliata sul suo caso e sulla sua persona. Nelle more ci si può orientare verso le basse diluizioni, ad es. quelle non superiori alla 7CH, che solitamente vengono utilizzate in ragione di 3 granuli 3-4 volte al dì. Cordiali saluti.

  • Lea scrive:

    Gentile dottoressa,
    Lei consiglierebbe l’assunzione di Long Life 5-HTP 1 00mg insieme a Ignatia – Heel?
    Vorrei sostiture Entact e Xanax. Ho una storia di attacchi di panico e ansia e 11 di Prozac dai quali mi sono disintossicata con grande fatica.
    Grazie mille.
    Lea

  • Gentile Lea, in linea di principio i due prodotti potrebbero coesistere, considerato che hanno un’azione abbastanza convergente anche se con differenti peculiarità: l’integratore a base dei semi di griffonia contiene il 5-HTP (5-idrossitriptofano) che è un aminoacido intermedio nella biosintesi del triptofano e precursore della serotonina, il neurotrasmettitore principalmente coinvolto nella regolazione dell’umore; Ignatia Heel è un rimedio omeopatico complesso indicato per vari disordini psico-somatici e per la nevrosi climaterica. Relativamente alla serotonina, potrebbe essere altresì utile un’alimentazione più ricca di cibi contenenti proprio triptofano (agnello, sardine, formaggi, uova, ecc.). Però se lei soffre ancora di attacchi di panico e di ansia e volesse ricorrere all’omeopatia, le consiglio di rivolgersi ad un medico omeopata perché sono tanti e diversi i rimedi che possono aiutare a superare efficacemente tale stato emotivo. Sarà compito dell’omeopata individuare il suo biotipo dal punto di vista omeopatico, vagliare tutti i sintomi presenti, sia fisiologici che psicologici e scegliere il rimedio a lei più somigliante. Non è escluso poi che, per ottenere un risultato stabile e duraturo o completamente risolutivo, possa essere necessaria una terapia con un rimedio di fondo e di terreno, probabilmente ad alta diluizione, che garantisce un’azione più sistemica, generale e profonda. Cordiali saluti.

  • Lea scrive:

    Gentile dottoressa,
    La ringrazio. No, gravi episodi di panico non ne ho.
    La mia intenzione è di transitare dal binomio Entact (14 gocce) e Xanax (1 mg) a quello 5-HTP e Ignatia Heel. Procederei non con un salto, che molti sconsigliano, dalla allopatia alla omeopatia, ma gradatamente. E le chiederei se secondo lei posso iniziare a degradare (1 gt alla settimana del primo e 25 mg del secondo) inserendo già da subito griffonia e Ignatia. La mia seconda domanda è: come? La ringrazio ancora,
    Un cordiale saluto,
    leA

  • Gentile Lea, le risposte alle sue domande le può dare solo un medico omeopata, dopo averla visitata ed approfondito la sua situazione personale nel senso precedentemente specificato. Stia molto attenta ed eviti il “fai da te” perché se l’integratore ed il rimedio omeopatico (che tra l’altro è un complesso con tutte le indecifrabilità del caso) non sono quelli adatti, lei rischierebbe di rimanere senza adeguata copertura farmacologica con tutte le possibili conseguenze. Cordiali saluti.

  • Marcello scrive:

    Gentile Dottoressa,
    Prendo da quasi 2 mesi Xanax 0,5 mg a rilascio prolungato 1 compressa la sera per ansia e attacchi di panico dovuti a stress da lavoro e problematiche varie, desidererei staccare lo xanax perché sto meglio e perché ho paura che mi porti dipendenza con il passar del tempo.
    Mi hanno parlato bene di ignatia homaccord, posso affiancare l’assunzione di ignatia nel frattempo che comincio gradualmente lo scalare dello xanax.
    Il mio medico mi ha detto che per scalare lo xanax lo devo prendere a giorni alterni per un po di tempo, ma ho paura che questo possa fare riapparire l’ansia.
    Come posso affiancare e con il tempo sostituire del tutto lo xanax con ignatia homaccord?
    Grazie.
    Saluti.

  • Egregio Marcello, se lei intende sostituire l’ansiolitico con un rimedio omeopatico, anche se con gradualità, le sconsiglio di fare da solo ma di rivolgersi ad un medico omeopata, perché se il rimedio non è quello appropriato, lei rischierebbe, come giustamente teme, di restare senza adeguata copertura farmacologica con tutte le possibili conseguenze. Ignatia homaccord è un rimedio omeopatico complesso, che contiene più rimedi sinergici a bassa diluizione, tra cui Ignatia amara, indicato prevalentemente per gli stati di ansia e di depressione, soprattutto di tipo esogeno (cioè innescati da avvenimenti esterni traumatici) e per le somatizzazioni che gli stessi potrebbero provocare con la comparsa di sintomi paradossali (cioè che sfuggono ad ogni spiegazione logica). Un rimedio omeopatico complesso è un farmaco generico, per niente personalizzato, che ha perciò un’azione specifica solo a livello sintomatico, di breve durata e poco profonda. Una condizione emotiva connotata da ansia e attacchi di panico potrebbe richiedere un trattamento con un rimedio omeopatico unitario, molto personalizzato, scelto in maniera rigorosamente omeopatica (cioè che assomigli il più possibile al paziente in tutte le sue manifestazioni, sia fisiologiche che psicologiche), che abbia un’azione importante, duratura, profonda e sistemica. Questo “lavoro” lo fa il medico omeopata, che con la visita è in grado di inquadrare il soggetto dal punto di vista omeopatico, di vagliare tutti i sintomi presenti e di scegliere il rimedio omeopatico più somigliante (il simillimum), o più rimedi compatibili, di prescrivere la relativa terapia e di seguirne gli esiti. Solo a titolo informativo, tra i principali rimedi omeopatici più frequentemente utilizzati per il trattamento di ansia e panico troviamo: Ignatia amara, quando l’ansia ed i sintomi correlati sono conseguenti a emozioni perturbanti, shock emotivi, dispiaceri, traumi affettivi, contrarietà, per i quali si instaura una condizione di instabilità emotiva con frequenti cambi di umore; Gelsemium quando l’ansia è accompagnata da affaticamento e preoccupazione per gli eventi prossimi a venire; Argentum nitricum quando l’ansia è accompagnata da insicurezza, depressione, paura di sentirsi in pericolo e della morte, da mente vagante sugli impegni futuri (simile a Gelsemium) e da sensazione di mancanza di tempo; Aconitum napellus quando l’ansia è accompagnata da pensieri di morte e/o dovuta a dispiaceri o malattie; Arsenicum album quando l’ansia è accompagnata da preoccupazione e forte irrequietezza mentale, paura di morire e delle malattie; e così via. Cordiali saluti.

  • Marcello scrive:

    Gentile Dottoressa,
    La ringrazio per i suoi chiarimenti.
    Il rimedio omeopatico più somigliante penso sia Argentum nitricum o Arsenicum album perché in questo momento ho insicurezza, sbalzi di umore dovuti alla preoccupazione che non riesca a superare questo momento ma soprattutto non riesca a staccare lo xanax che so che porta dipendenza sia fisica che psicologica, paura di sentirsi in pericolo, paura delle malattie ecc.. caratteristiche tipiche delle persone che hanno ansia.
    Vorrei abbinare intanto allo xanax uno dei due prodotti omeopatici, quale pensa sia più idoneo per me, con quale diluzione e come prenderlo?
    Grazie.
    Saluti.

  • Eva scrive:

    Gentile dottoressa,
    oggi ho preso Ignatia amara di vis hp vign che mi e stata consigliata da un’amica omeopata per ansia e depressione causata da una storia sentimentale infelice. Lei mi ha consigliato il dosaggio di 40 gocce tre volte al giorno. Leggendo pero i vari commenti qui sul sito mi pare un po troppo elevato come dosaggio. Mi potrebbe dare la sua opinione/consiglio? E veramente necessario gia inizare con dosi cosi elevate? (Per non parlare del fatto che se cossi fosse dovrei prendere ogni settimana una boccetta nuova).

  • Egregio Marcello, purtroppo le devo sostanzialmente ripetere il contenuto della risposta al suo commento precedente di 2 gg. fa e cioè di evitare di fare da solo ma di rivolgersi ad un medico omeopata per tutte le buone ragioni già esposte. In più si pone anche un’altra questione di grande rilevanza e cioè che il medico omeopata è l’unico in grado, esaminando ed approfondendo la sua situazione personale, di stabilire le modalità con cui dovrà effettuarsi la sostituzione dell’ansiolitico con il rimedio omeopatico, che egli stesso avrà opportunamente individuato. Infatti deve tenere presente che non sempre un rimedio omeopatico può coesistere con un farmaco tradizionale, soprattutto quando i due medicinali servono per curare la stessa patologia o sintomatologia, perché a soffrirne sarebbe il rimedio omeopatico la cui attività verrebbe inficiata o completamente annullata. Pertanto il medico omeopata dovrà valutare lo spazio di compatibilità che esiste tra l’ansiolitico ed il rimedio omeopatico tale da rendere possibile un’eventuale assunzione contemporanea, oppure, in mancanza, di individuare una diversa strategia terapeutica, che potrebbe prevedere, ad esempio, la sospensione graduale dell’ansiolitico, la somministrazione di un rimedio omeopatico intermedio ad azione disintossicante ed infine l’utilizzo del rimedio omeopatico curativo prescelto. Inoltre fare da solo è anche sconsigliabile perché le cure omeopatiche, soprattutto quando è in gioco la componente psicologica, sono relativamente lunghe e vanno avanti per gradi, dove ciascun grado potrebbe richiedere un particolare adattamento terapeutico, che potrebbe consistere nella sostituzione del rimedio principale con un suo complementare e/o cambio della diluizione e/o modifica della posologia e/o pausa terapeutica, ecc. Infine relativamente ai profili psicologici dei due rimedi omeopatici da lei citati, in sintesi Argentum nitricum è più indicato quando il soggetto ansioso è iperattivo, ha la sensazione che il tempo scorra troppo in fretta e la sua ansia diventa massima in occasione di un evento che lo riguarda, invece Arsenicum album è più indicato quando il soggetto ansioso si sente particolarmente stanco, teme la solitudine, è diffidente, sospettoso e brontolone. Cordiali saluti.

  • Gentile Eva, generalmente in omeopatia conta di più il numero delle somministrazioni piuttosto che la dose della singola somministrazione, cioè ai fini terapeutici è più importante la ripetizione della somministrazione che la quantità della stessa. Le posso comunque dire che frequentemente il complesso Ignatia vis hp viene prescritto alla posologia di 10-20 gocce 3-4 volte al dì, fatta ovviamente salva ogni situazione personale. Cordiali saluti.

  • Eva scrive:

    Gentile dottoressa,
    grazie per la risposta. Ieri ho cominciato a prendere ignatia 10 gocce 4 volte al giorno e subito ho notato un peggioramento: ho pianto tutto il giorno. Poi ho notato anche un irrigidimento dei muscoli delle spalle-collo. Questi sono gli effetti naturali di ignatia? Puo essere che si manifesta cosi velocemente solo un giorno dopo l’assunzione? Quanto durera?

  • Gentile Eva, è possibile che i nuovi sintomi siano dovuti al fenomeno transitorio dell’aggravamento omeopatico causato dall’assunzione di Ignatia vis hp, che essendo un rimedio omeopatico complesso rende la situazione meno decifrabile, anche perché lei potrebbe avere un’eccessiva reattività ad uno dei componenti del rimedio stesso, Ignatia incluso che ha nella sua patogenesi proprio sintomi di tale tipo. Se trattasi di ciò, i disturbi dovrebbero scomparire in poco tempo, al massimo nel giro di qualche giorno. Nel frattempo, specie se la situazione è abbastanza insostenibile, potrebbe ridurre la posologia, sia come numero di gocce che come numero di somministrazioni giornaliere. Farebbe comunque bene ad informare l’omeopata. Cordiali saluti.

  • anna scrive:

    Buongiorno. ho sofferto di depressione per quasi tutto il 2013, iniziata dopo un grande dolore in seguito a un abbandono e in un quadro di menopausa (più un problema di salute). Ero arrivata al punto di piangere continuamente e di non alzarmi al mattino. Resistevo però agli antidepressivi. Mi sono recata da una psichiatra che mi ha prescritto Nervaxon (Hypericum) e ne prendo 600 g. Sto meglio, il tono dell’umore è migliorato. Ma basta un nonnulla a gettarmi a terra e sono comunque irritabile. Mi sento sola, incapace di avere relazioni e di far fronte alla famiglia e al lavoro. Sono spesso nervosa o triste. Ho avuto per anni un medico omeopata che di solito mi dava Ignatia, ogni tanto anche Sepia.
    Leggendo il suo blog, che mi pare molto ben fatto, mi riconoscevo molto in Natrum muriaticum, Che ne pensa? Potrei affiancarlo all’Hypericum (che comunque smetterò fra poco)?
    Grazie mile di una sua risposta

  • Gentile Anna, dal quadro psicologico descritto sembra che Natrum muriaticum possa essere il rimedio omeopatico adatto, però per avere i risultati migliori sarebbe opportuno che fossero riscontrate anche le altre caratteristiche del rimedio o buona parte di esse, che provo a riepilogare. Natrum muriaticum è un rimedio che si addice a soggetti dalla costituzione prevalentemente fosforica (il longitipo), dal temperamento linfatico-nervoso, che amano la solitudine, che sono taciturni, introversi, scontrosi, irritabili, malinconici, tristi, ansiosi depressi, astenici, che hanno sonnolenza o disturbi del sonno, difficoltà di risveglio e pigrizia eccessiva al mattino, che hanno facile tendenza al pianto, che hanno una marcata instabilità dell’umore, passando dalla depressione (fase negativa) a momenti di euforia, eccitazione e rabbia (fase positiva, di eccitazione nervosa). I principali sintomi chiave del rimedio sono la secchezza (mucose, pelle, labbra, ecc.), la sete di grandi quantità d’acqua, la fame senza ingrassare, il desiderio di cibi salati, l’oliguria (scarsa emissione delle urine) per la tendenza a trattenere i liquidi, la demineralizzazione con tutti i disturbi conseguenti, la tendenza all’ipertensione. Il soggetto peggiora al mare, al freddo, con l’esercizio fisico, dopo uno stress intellettuale e durante le mestruazioni. Verifichi lei se esiste una buona corrispondenza. Il rimedio non è sinergico con Hypericum ma non è neanche incompatibile, per cui un’eventuale associazione non produrrebbe alcun vantaggio. E’ però sinergico con Ignatia e Sepia. Cordiali saluti.

  • anna scrive:

    La ringrazio. In effetti gli altri tratti non corrispondono molto. soprattutto io miglioro molto dopo il movimento fisico, che però fatico a intrprendere, prima, mi pare un’attività di una fatica insormontabile. (mi rifugio spesso a letto e cmq dormo tantissimo).
    Volevo precisare che Hypericum non lo prendo omeopatico ma come estratto secco. Anche in questo caso devo considerare la compatibilità?
    Andrebbe forse meglio Sepia?
    Grazie ancora

  • Gentile Anna, il discorso sulla non sinergia con Natrum muriaticum omeopatico riguarda anche l’Hypericum fitoterapico, ossia l’estratto secco. Relativamente a Sepia, che come detto è un sinergico di Natrum muriaticum, il rimedio presenta un profilo psicologico che ha molte analogie con lo stesso Natrum muriaticum (ciò giustifica la sinergia), con la differenza che in Sepia la depressione, il pessimismo, l’ansia, la stanchezza sono molto più accentuati (Sepia vede tutto nero, proprio come l’inchiostro della seppia) ed è anche esagerato il suo modo di reagire ad ogni piccolissimo stimolo, per cui entra facilmente in ansia per qualsiasi cosa, però, poiché è un soggetto molto stanco, non ha la resistenza necessaria per sopportare la situazione di stress. In estrema sintesi in Sepia “tutto è giù” e ciò si riflette anche sul piano fisiologico con la limitazione di diverse funzionalità organiche. Anche Sepia non è sinergico e non è incompatibile con Hypericum (omeopatico o fitoterapico che sia). Sarebbe però importante che la scelta del rimedio giusto la operasse un medico omeopata, per essere certi di ricevere una terapia ritagliata sul suo caso e sulla sua persona, secondo i migliori canoni omeopatici (rimedio, diluizione, posologia, durata della cura, adattamento in corso d’opera, ricorso ai sinergici, pausa terapeutica, ecc.), evitando il “fai da te” che potrebbe essere molto controproducente. Cordiali saluti.

  • Irene scrive:

    Gentile Dottoressa,
    Sono una ragazza di 29 anni. Soffro di attacchi di panico da più di 7 anni. Ho fatte cure farmacologiche con ansiolitici e antidepressivi, alternando momenti di serenità. Da giugno ho deciso di non prendere più farmaci perché di fatto la situazione negli anni e’ rimasta invariata! Secondo il mio nuovo terapista non soffro di attacchi di panico ma più di nevrosi d’angoscia. Ripetendomi che non ho bisogno di alcun farmaco. Io però continuo a stare male, ad avere ansia e paura di tutto;così mi sono rivolta anche a un medico omeopata. Da settembre assumo 3 granuli di ignatia amara e 3 granuli di sepia (entrambi da 30 ch). Inoltre al mattino assumo trenta gocce di L72. Non vedo ancora miglioramenti…l’ansia è forse aumentata. Non ho però un mal di testa da mesi, e il mio ciclo che era dolorosissimo, passa inosservato. Secondo lei quando comincerò a vedere qualche miglioramento? Crede che riuscirò a calmare l’ansia? Grazie!

  • Gentile Irene, deve solo aspettare fiduciosa che la cura produca i suoi effetti e completi il suo percorso terapeutico, tenuto conto che quando è in gioco la componente psicologica i tempi sono sempre abbastanza lunghi. I rimedi omeopatici Ignatia e Sepia sono tra quelli più utilizzati per il trattamento dell’ansia fino agli attacchi di panico e dell’angoscia ed anche il complesso L72 potrebbe fornire il suo contributo. Cerchi di stare tranquilla che la sua situazione può solo evolvere verso il miglioramento, però tenga costantemente informato l’omeopata per dargli la possibilità di seguirla ed eventualmente di apportare qualche adattamento in corso d’opera. Cordiali saluti.

  • Simona scrive:

    Buon giorno dottoressa, sono una donna di 47 anni e in questi ultimi mesi sono peggiorata psicologicamente.Ho dentro di me tanta rabbia che non posso sfogare ma veramente tanta.questa mi porta ad essere nervosa ed esplodere in crisi isteriche e di pianto , alterno giorni di fragilità e pianto in cui prprio non ce la faccio piu a queste crisi.Ovvio anche mal di stomaco. é da anni che soffro di tensione nervosa con gastriti e problemi posturali dovuti alla tensione che però facendo sport a livello agonistico in qualche modo sono sempre riuscit A scaricare.Fino ad ora, sono anche andata dal mio medico che mi ha prescritto citalogram ma non lo reggo anche perchè sono contraria agli pscicofarmaci.In erboristeria ho trovato l’ansiovit , un pò mi aiuta e poi ho letto anche della griffonia visto che l’ansia e il nervoso mi portano compulsivamente sul cibo.Ma piu che altro da quello che ho letto qui sembra che l’ignatia sia adatta me visto che mi riconosco in pieno nel soggetto ignatia decritto sopra:Lei cosa mi consiglia?grazie cordiali saluti

  • Gentile Simona, se lei si riconosce nel rimedio allora Ignatia amara omeopatico potrebbe esserle di aiuto, però non prenda alcuna iniziativa senza ricorrere ad un medico omeopata, sia per essere certi di ciò e sia perché le venga prescritta una terapia strettamente legata al suo caso ed alla sua persona (rimedio, diluizione, posologia, durata della cura, eventuale adattamento in corso d’opera, ecc.). Cordiali saluti.

  • Valentina scrive:

    Buonasera dottoressa,
    Le scrivo perché ho usato per qualche mese ignatia heel 3 compresse al giorno (me ne erano state prescritte 5 ma ne trovavo sufficienti 3) per problemi di forti dolori al centro schiena che salivano poi dal petto fino alla gola, portati dallo stomaco in quanto sono molto ansiosa ed i farmaci tradizionali per il reflusso gastrico e ernia iatale non portavano a nessun miglioramento. Il problema allo stomaco è passato.
    Ora dopo un lutto e altre varie problematiche mi trovo ad essere di nuovo parecchio ansiosa e sempre più contratta interiormente.
    L’omeopatia mi ha prescritto l’ignatia amara 200k primo giorno (tutto il botticino) , e ignatia amara mk il settimo giorno (sempre tutto il botticino).
    Non ho ancora iniziato… In quanto ho paura a prenderle tutte insieme!! Questo xche quando ho iniziato a prendere l’ignatia heel, avendo un sonno abbastanza agitato e tachicardia, mi sono ritrovata rilassata e con i battiti cardiaci durante la notte particolarmente lenti (normali a detta del l’omeopata!) con la paura di collassare nel sonno..
    Cosa ne pensa? Sono completamente pazza?!?
    La 200k è molto forte o poco? Scusi ma non ci capisco niente..
    La ringrazio anticipatamente per la risposta.
    Valentina

  • Marcello scrive:

    Buon giorno dottoressa, due mesi fa sono stato in Germania da conoscenti e li un medico omeopata mi ha prescritto per la mia ansia generalizzata (sono da sempre un soggetto ansioso) ignatia alla 200 ch e ambra grisea alla 30 ch da assumere tre granuli per tre volte al giorno tutti e due. È una cura valida secondo lei? Per quanto tempo dovrei farla? Non riesco più a contattare questo medico purtroppo. Grazie, cordiali saluti.

  • Gentile Valentina, assolutamente no, lei è una persona normale che sta solo vivendo un periodo difficile legato ai suoi disturbi fisici e psichici, con probabile influenzamento reciproco. Una situazione come la sua richiede il ricorso ad un rimedio omeopatico unitario, dove non può arrivare un rimedio complesso, costituito cioè da diversi rimedi omeopatici sinergici a bassa diluizione, qual è Ignatia heel, che è un rimedio generico per il quale non si richiede alcuna personalizzazione, ma si assume in base alle sole indicazioni a mo’ di farmaco della medicina tradizionale. Invece un’azione terapeutica più importante e più dolce la si può avere solo con un rimedio omeopatico unitario, ben scelto, molto personalizzato, che interpreti magnificamente la condizione del paziente e le sue manifestazioni, sia dal punto di vista fisiologico che dal punto di vista fisiologico, che sia un costituzionale per un’azione profonda e sistemica e che, come nel suo caso, tratti adeguatamente l’ansia e la depressione soprattutto quando sopravvengono dopo eventi emotivamente traumatici, che sia un ottimo psicosomatico, che contempli una vasta gamma di sintomi e di disfunzioni, che sia un ottimo riequilibrante generale ed altro ancora. Tutto ciò fa pensare a un grande rimedio omeopatico come Ignatia amara, che è uno dei rimedi più frequentemente prescritti, probabilmente il più prescritto, per una situazione simile alla sua. Quindi si affidi all’omeopata, alle sue prescrizioni e alla sua strategia terapeutica, non abbia perciò indugi o paure e adotti la cura con tranquillità, informando all’occorrenza l’omeopata sull’andamento della stessa e vedrà che la sua situazione è destinata solo a migliorare. Cordiali saluti.

  • Egregio Marcello, i rimedi omeopatici prescritti dal medico omeopata, cioè Ignatia amara e Ambra grisea, sono entrambi dei validissimi rimedi per la cura degli stati ansiosi e le diluizioni relative sono state evidentemente scelte tenendo conto del grado di somiglianza omeopatica e della capacità di reazione dell’organismo, oltre che dell’azione combinata dei due rimedi. In merito alla durata della cura non esiste la regola generale, essendo la stessa legata alla singola persona ed al singolo caso, però in linea di principio si può affermare che finché si producono dei benefici e dei miglioramenti non ci si pone limiti temporali e la cura termina alla guarigione o all’acquisizione di un risultato duraturo e soddisfacente. Cordiali saluti.

  • Stefania scrive:

    Gentile dr.ssa, buongiorno.
    Sono mamma di una bambina indiana adottata di quasi 8 anni. E’ con noi da un anno e il problema sono le crisi isteriche che si manifestano per motivi futili.
    Ovviamente la bimba ha avuto traumi fortissimi. Però, a questo si aggiunge un carattere molto forte, determinato che ci sfida per avere il sopravvento.
    Le crisi che iniziano per una banalità (es un abbraccio tra e me suo padre, la correzione di un compito insieme, la richiesta da parte mia di aiutarmi a mettere in ordine la cameretta…) partono con un pianto che dopo 10 minuti si trasforma in urlo che può durare dalle 2 alle 3 ore. Ieri 4 ore e mezza durante una gita in montagna. L’urlo è spaventoso e durante la crisi la bambina sbava, qualche volta vomita e mi segue dappertutto. Le sue crisi all’inizio avevano cadenza mensile ora bisettimanale. Lei cerca la platea e tendenzialmente devo essere io la spettatrice d’eccellenza.
    Ma può ben capire che anch’io sto andando in tilt. Ieri dopo 10 anni ho dovuto riprendere l’en perchè le urla in auto tanto mi avevano agitato. Il fatto è che se si limitasse a piangere e urlare in camera sua e mi permettesse di “vivere” nonostante tutto io potrei anche sopportare. Ma così è insostenibile la situazione! Se le chiudo la porta della camera e le dico di stare lì tira pugni e calci alla porta perchè la sua spettatrice ovvero io non è presente. Ovviamente non posso chiudere la porta anche perchè mi troverei i vicini in casa! Quando poi dopo giorni le chiedo cosa le capita mi dice ” Io non lo so…”
    La notte non dorme. E’ da un anno che le diamo la melatonina perché è l’unico modo perché si addormenti altrimenti non dorme. Quando sta bene e non ha crisi è meravigliosa (sorridente, gioiosa, intelligente, collaborativa. Passiamo dal Paradiso all’Inferno con una velocità impressionante.
    Le ho provate tutte…ora spero davvero che un rimedio omeopatico possa almeno aiutare la situazione.
    Nel caso avrebbe qualche rimedio anche per me per poter affrontare il momento? Piango molto quando sono sola e mi sento senza vie d’uscita. E da un po’ mangio con fame nervosa e sto acquistando chili a iosa…
    La ringrazio tantissimo.
    Cari saluti,
    Stefania

  • Gentile Stefania, Ignatia amara sembrerebbe proprio il rimedio omeopatico adatto alla situazione della sua bambina. Infatti non a caso Ignatia è il rimedio per eccellenza delle personalità isteriche o delle nevrosi isteriche, ove, soprattutto in quest’ultimo caso, si può giungere a delle vere e proprie crisi isteriche o attacchi isterici in cui predomina la teatralità, che cioè non avvengono mai in solitudine essendo necessaria la presenza di altre persone per mantenere il loro significato simbolico non altrimenti comunicabile. Ignatia è anche il grande rimedio dell’instabilità emotiva, dell’umore mutevole, dove si passa da periodi di gioia e allegria a periodi di nervosismo, rabbia, tristezza e pianto alla minima contrarietà o provocazione. Ignatia amara potrebbe essere il rimedio adatto anche a lei, considerato che il suo disagio psichico è dovuto alla situazione difficile che sta vivendo con la bambina. Infatti Ignatia è il rimedio antistress sovrano, in grado di sollevare rapidamente da un’emotività, da un’ansia e da uno stato depressivo reattivo doloroso, causati o innescati da avvenimenti esterni vissuti in maniera traumatica, quali dispiaceri, delusioni, contrarietà, emozioni perturbanti, trauma affettivo, ecc. Ignatia potrebbe aiutarla anche a contrastare efficacemente la fame nervosa e quindi a perdere il peso in eccesso, perché oltre a sistemare la componente psicologica riesce a sistemare anche tutte quelle condizioni fisiche scompensate dal disordine della vita neuro-vegetativa, stimolando un miglioramento delle prestazioni di tutto il corpo. D’altronde se si allenta la tensione psichica, si rende vano anche il bisogno di divagare con il cibo e si riduce il desiderio irresistibile di mangiare oltre il necessario. Ovviamente la conferma di tutto ciò la potrà fornire solo il medico omeopata, al quale è sempre opportuno rivolgersi. Cordiali saluti.

  • mjriam scrive:

    salve, spero mi risponderete al più presto.
    Ultimamente sono un pò ansiosa per alcune cose da affrontare. Mi è stato consigliato di prendere aconitum e gelsemium 30 ch granuli. In questi giorni ho avuto anche un senso di nausea e vomito. Alcune volte si ripresenta questa nausea nervosa con un pò d’ansia. Che potrei prendermi per la nausea psicosomatica? Sono chiara di carnagione chiara e ho la tendenza a piangere.
    Grazie.

  • Gentile Mjriam, la nausea, che ricordiamolo non è una malattia bensì un sintomo, può essere originata da diverse cause, molte delle quali sono riconducibili alle problematiche relative allo stomaco, al cosiddetto mal di mare, all’assunzione di alcune tipologie di farmaci, a dolori particolarmente intensi, all’alcool, ecc., ma può essere dovuta anche a stati ansiosi, a situazioni stressanti e di affaticamento, a emozioni particolarmente intense e così via. In tal caso la cura dell’ansia risolverà anche il problema della nausea. I rimedi omeopatici utili allo scopo sono diversi e per ottenere i migliori risultati occorrerà individuare il rimedio (o i rimedi) che assomiglia il più possibile al paziente, sia fisiologicamente che psicologicamente. Aconitum napellus e Gelsemium sono tra i rimedi omeopatici utilizzati per il trattamento dell’ansia, ognuno con le proprie caratteristiche. In estrema sintesi Aconitum si utilizza prevalentemente quando l’ansia è accompagnata da pensieri di morte e/o dovuta a dispiaceri o malattie, mentre Gelsemium quando l’ansia è accompagnata da affaticamento e preoccupazione per gli eventi prossimi a venire. Uno dei più grandi rimedi omeopatici che potrebbe meglio interpretare la sua situazione è proprio Ignatia amara, che è uno dei rimedi più utilizzato in assoluto per la cura di varie problematiche, in primis l’ansia, inoltre è uno dei migliori rimedi psicosomatici, in particolar modo dei riflessi sull’apparato digerente, come appunto nausea e vomito ed è anche un rimedio che presenta marcatamente la tendenza al pianto facile. Per controllare il sintomo della nausea si potrebbe anche fare ricorso a qualche preparato fitoterapico, come ad es. quelli con zenzero o menta piperita. Cordiali saluti.

  • mjriam scrive:

    La ringrazio moltissimo per la spiegazione. Ma è meglio ignatia 30 ch in granuli? o in gocce tintura madre da prendere anche tre volte al giorno diverse gocce?Grazie!

  • Gentile Mjriam, stabilire a priori la diluizione diventa un discorso un po’ più articolato e personalizzato, come spesso avviene in omeopatia, perché molto è legato al grado di profondità del disturbo e alla capacità di reazione del singolo organismo allo stimolo del rimedio omeopatico. In linea del tutto generale è possibile affermare che la 30CH è una diluizione centrale, importantissima, di livello medio-alto, che si utilizza prevalentemente per le malattie croniche e per i sintomi generali, ma ha effetto anche sui sintomi acuti e si presta bene per i disturbi che coinvolgono la componente psicologica. La forma più pratica e spesso più utilizzata è quella dei granuli, ma possono essere adoperate anche le gocce, sempre però del rimedio omeopatico e non della tintura madre che invece è un fitoterapico. Ovviamente, ripeto, ciò andrebbe verificato per il caso personale e confermato quindi da un medico omeopata, al quale è sempre opportuno rivolgersi. Cordiali saluti.

  • mjriam scrive:

    Si si capisco, in genere l’omeopata che avevo mi ha sempre consigliato il 30 ch di ogni tipo di granuli…, quindi volendo posso prendere anche ignatia insieme all aconitum e gelsemium ? ovviamente distaccatamente? grazie e scusi per il disturbo.

  • Gentile Mjriam, Ignatia, Aconitum e Gelsemium sono rimedi omeopatici non sinergici, ma neanche incompatibili, per cui la loro associazione non è controindicata. Tenga però presente che l’associazione di rimedi non sinergici e non incompatibili si giustifica solo se ognuno di essi contiene un tratto della sintomatologia del paziente non contenuta negli altri, altrimenti non produce alcun beneficio. Cordiali saluti.

  • Marcella scrive:

    Gentili dottori,
    vi scrivo per sapere se esistono rimedi omeopatici contro l’iperidrosi ascellare. Ho realmente una sudorazione eccessiva, soprattutto quando non sono in casa, in momenti di stress lavorativo o in presenza di persone che mi provocano stati ansiosi. Questo problema mi crea gravi disagi, anche solo per il fatto di non poter indossare abiti colorati…. Non ho mai fatto cure omeopatiche e in realtà sono sempre stata molto scettica. Sono convinta che nella vita bisogna provare tutto. Quale potrebbe essere la terapia? Per quanto tempo…?
    Grazie mille per la disponibilità

  • Gentile Marcella, com’è noto la sudorazione è un fenomeno assolutamente normale e indispensabile al nostro organismo per regolare la temperatura interna e per espellere le tossine. Se però la quantità di sudore diventa eccessiva, allora si può parlare più propriamente di disturbo che assume il nome di “iperidrosi”. E’ l’effetto di un’attività più elevata di una parte del sistema nervoso vegetativo (il sistema nervoso simpatico), rispetto a quella necessaria per le suddette funzioni fisiologiche. L’iperidrosi, quando non dovuta a cause patologiche, può essere ascrivibile a stati di ansia, stress, nervosismo, emotività, ecc. L’omeopatia può fornire un valido contributo per aiutare a superare le situazioni di sudorazione eccessiva, con più di un rimedio, tra cui individuare, così come richiede l’omeopatia con la legge dei simili, il rimedio con il quale si ravvisano le maggiori somiglianze, cioè quello che rispecchia meglio le proprie manifestazioni, altrimenti i risultati non saranno quelli auspicati. Tra i principali rimedi omeopatici utili a trattare l’iperidrosi ed i sintomi concomitanti, troviamo: Argentum nitricum, se l’iperidrosi è associata alla cosiddetta “ansia anticipatoria”, cioè all’ansia in attesa di un evento o per le cose da fare; Gelsemium, come Argentum nitricum, solo che l’ansia si manifesta nello stesso momento in cui si vivono gli eventi stressanti; Silicea, se il sudore ha un odore sgradevole; Magnesia carbonica, se il sudore è estremamente acido; Sulphur, se il sudore ha significato eliminatorio; Baryta carbonica, se la sudorazione eccessiva interessa anche mani e/o piedi; Calcarea carbonica, se vi è anche sudore freddo alle mani e/o sudore alla nuca al primo sonno; Carbo vegetabilis, se vi è anche sudorazione fredda al volto; Ignatia amara, se la sudorazione eccessiva riguarda un soggetto con le caratteristiche del rimedio; eccetera. Non è escluso che possa rendersi necessaria una cura di fondo e di terreno, con rimedi costituzionali, probabilmente ad alta diluizione, che necessariamente deve prescrivere un medico omeopata. Anche una dieta alimentare appropriata può fornire il suo contributo, come ad es. privilegiare gli alimenti ricchi di silicio, che è un minerale che regola la sudorazione e di vitamine del gruppo B, che sono utili a ridurre la sudorazione eccessiva, nonché diminuire le quantità di grassi ed evitare il consumo di alcool e di pietanze piccanti. Un ulteriore aiuto può venire ancora dalla natura con la Salvia, che è una delle piante officinali più adoperate ed efficaci per limitare la sudorazione eccessiva, di cui si può preparare l’infuso di foglie per berne una tazza un paio di volte al giorno. Sarebbe altresì opportuno adottare alcuni accorgimenti altrettanto utili ed efficaci, come ad es. sciacquare ogni sera le parti interessate con acqua e bicarbonato di sodio; lavare le parti più volte al giorno utilizzando saponi delicati; usare deodoranti per ascelle a base di allume; tenere depilate le ascelle; indossare indumenti di cotone, meglio se di colore chiaro e comunque traspiranti; ed altro ancora. Cordiali saluti.

  • Marcella scrive:

    Gent.ma Dr.ssa Volpe, innanzitutto la ringrazio per la bellissima spiegazione che mi ha regalato.
    Dopo aver attentamente letto la sua risposta, ho una sola domanda da porle: la mia ipersudorazione si manifesta particolarmente in questi momenti da lei descritti: 1)“ansia anticipatoria”, cioè all’ansia in attesa di un evento o per le cose da fare; 2) l’ansia che si manifesta nello stesso momento in cui si vivono gli eventi stressanti. I rimedi omeopatici da lei indicati sono quindi:Argentum nitricum e Gelsemium. Come vanno assunti, attraverso granuli o gocce? Vanno assunti insieme? Per quanto tempo?
    Grazie ancora per tutto e buon lavoro.
    Marcella

  • Gentile Marcella, se esiste la corrispondenza ci si potrebbe comportare in questo modo: trattamento di base con Argentum nitricum, da sostituire con Gelsemium nel giorno dell’evento stressante. In attesa della prescrizione di un medico omeopata ci si potrebbe orientare per le basse diluizioni, ad es. quelle non superiori alla 7CH, che solitamente si utilizzano in ragione di 3 granuli 3-6 volte al dì. Si ricordi anche degli altri suggerimenti. Cordiali saluti.

  • adelaide scrive:

    Gent.ma dott.ssa,
    i miei complimenti innanzitutto per questo utilissimo sito.
    vorrei sottoporre alla sua attenzione il mio caso: ho sempre sofferto di anemia, che mi provoca una forte sensazione di stanchezza, astenia, difficoltà a respirare e tachicardia (come fenomeno improvviso o legato a uno sforzo fisico anche minimo). Proprio qualche giorno fa ho avuto un episodio di forte tachicardia con annebbiamento della vista per qualche secondo.
    mi é stata prescritta ignatia amara 200k (granuli che si sciolgono sotto la lingua) da dividere in due giorni.
    É un dosaggio elevato secondo lei?

  • Milena scrive:

    Gentile Dottoressa,
    Le scrivo perché da un paio di settimane mi e’ comparsa la sensazione di modo alla gola di difficoltà a deglutire e forte fastidio alla gola, ovviamente ho pensato di avere un brutto male e sono andata dallottorino che mi ha rassicurato,ho la bambina di 8 anni che non sta bene da qualche mese con attacchi di vomito che si ripetono ogni 20/30 gg ed ora più’ spesso ..pare non siano riconducibili a nessuna causa patologica dagli accertamenti fatti, i dottori parlano di stress e stanchezza che causa questi attacchi…e’ possibile ? Potrebbe consigliarmi un rimedio sia per la bimba che per me? Sono molto ansiosa e in genere mi preoccupo di tutto ho moltissima paura delle malattie ( mio padre e’ morto in 15 gg per una metastasi al fegato) questo evento ha cambiato profondamente il mio modo di vedere la vita e da allora vivo con la paura di ammalarmi e spesso le mie malattie sono psicosomatiche e come vengono se ne vanno… Sono molto irritabile e nervosa… Le chiedo un consulto se possibile… Volevo anche sapere se volessi venire da lei dove riceve io sono di Milano.. La ringrazio in anticipo e la saluto.

  • Gentile Adelaide, il valore del dosaggio o più propriamente della diluizione in omeopatia assume un significato completamente diverso da quello della medicina tradizionale, perché non sta a richiamare il concetto di forza come livello di drogaggio ma la tipologia di azione terapeutica che il rimedio omeopatico può essere in grado di espletare. Quando esiste un buon grado di somiglianza del paziente con le caratteristiche del rimedio omeopatico, per incidere sulla componente psicologica ed ottenere un’azione generale profonda e sistemica, occorre di solito adoperare le alte diluizioni, qual è per l’appunto la 200K. Pertanto se l’omeopata le ha prescritto direttamente un’alta diluizione è perché avrà fatto le opportune valutazioni e quindi avrà avuto i suoi buoni motivi, di cui si deve poter fidare. Cordiali saluti.

  • Gentile Milena, molto probabilmente Ignatia amara potrebbe essere il rimedio omeopatico adatto sia per lei che per la sua bambina, considerato che sembra contemplare tutti i sintomi descritti. Infatti Ignatia è uno dei migliori rimedi per trattare l’ansia e la depressione, causate da un trauma psicologico che provoca nell’organismo uno stress la cui espressione clinica è una condizione emotiva connotata da grande instabilità e sofferenza. Inoltre è il maggior rimedio psicosomatico e dei sintomi paradossali, potendo contenere un’ampia sintomatologia a volte bizzarra, contraddittoria e apparentemente inspiegabile, ma quasi sempre di origine nervosa. Per quanto riguarda la parte finale del commento, mi dispiace non poterla aiutare, sono solo un’appassionata e una studiosa di omeopatia, per cui sarebbe opportuno che si rivolgesse a un medico omeopata della sua città. Cordiali saluti.

  • Milena scrive:

    Grazie dott.ssa , volevo chiederle se secondo lei la posologia dell’ignatia amara per la bambina e’ uguale a quella degli adulti? Qual’e’ la posologia più indicata? Grazie ancora per la risposta saluti

  • Gentile Milena, sarebbe più opportuno che lei si rivolgesse a un medico omeopata, per la conferma o meno del rimedio e per stabilire la diluizione, la posologia e la durata della cura, tenendo sempre presente che le cure omeopatiche sono strettamente personali e non si prestano ad applicazioni di carattere generale. Nelle more potrebbe fare riferimento alle informazioni generiche dell’articolo. Per quanto riguarda la posologia per la bimba, di norma l’omeopatia non opera grosse distinzioni tra adulti e bambini, però per prudenza è sempre meglio ridurre opportunamente le dosi. Cordiali saluti.

  • Marianna scrive:

    Gentile dottoressa, ho 40 anni.Soffro di depressione maggiore e di disturbo d’ansia da più di 20 anni. Curati con qualsiasi tipo di psicofarmaco in commercio.La vita si è sempre accanita con me.
    In diversi momenti di questi anni ho avuto momenti normalità e ho o 2 figlie.A ottobre scorso lavoravo e la mia vita sembrava normalizzandosi in tutto.Mi sono disinticata dalle porcherie che prendevo e che non mi davano giovamento e ho cominciato a stare meglio. Ad aprile di quest’anno ho subito un ‘intevento e dopo un mese ho cominciato ad avvertire i primi sintomi di depressione ed ansia.Ho cercato di non farci caso e prendere tempo.Quando sono precipitata mio pozzo ho contattato un omeopata che dopo visita accurata mi ha prescritto: LUN.MER.VEN gelsenium 5 ch, 3 granuli al risveglio;nux vomica 9 ch, 5 granuli ore 12 e phosphorus 9 ch, 5 granuli alle 18.Per il MAR.GIO.SAB gelsenium 5ch ,3 granuli al risveglio e Ignatia amara 9 ch, 5 granuli ore 12 e natrium muriaticum 9 ch, 5 granuli ore i8. La domenica al riveglio 12 granuli di thuya 30 ch, la seconda domenica, psorinum 9ch, una dose unica al risveglio.La terza psorinum 15 ch, 12 granuli al risveglio e la quarta psorinum 30 ch dose unica al risveglio. dal lunedi’ come prima.Or,a sono 8 giorni che la seguo scrupolosamente.Le domande sono 2, la prima è se la terapia le sembra adeguata e la seconda quanto tempo ci metterà a farmi riprendere.Ho paura che fra un mese staro’ ancora peggio.L’ho chiamato 2 volte il dr ma lui sostiene che devo avere pazienza e nulla piu’.

  • Gentile Marianna, i rimedi omeopatici prescritti sono tutti indicati per la cura dell’ansia e della depressione, con i relativi sintomi concomitanti, però deve mettere in conto che il trattamento potrebbe richiedere dei tempi anche lunghi durante i quali potrà comunque apprezzarne progressivamente i benefici. Dice bene quindi il suo omeopata che deve avere la pazienza di attendere ed in più deve anche avere fiducia nel suo operato e nella strategia terapeutica che sta mettendo in atto. Non smarrisca perciò la capacità di reagire e la forza di volontà nel credere di poterne venire fuori. Si tenga periodicamente in contatto con l’omeopata. Cordiali saluti.

  • mary scrive:

    Buona sera dottoressa io vorrei un informazione se e possibile,io soffro di attacchi di panico molto forti e attacchi di ansia quindi sono andata da un omeopata e mi ha ha dato il dre 12 alfa omega e l ignatia vis hp vign da prendere entrambi 20 gocce 3 volte al giorno!non sara eccessiva la dose?anche perche sara la mia testa ma dopo 10 15 minuti che prendo l ignatia mi viene l attacco!

  • Gentile Mary, se l’omeopata le ha prescritto quella posologia è perché evidentemente l’ha ritagliata sul suo caso personale. Però se lei avverte dei fastidi sarebbe il caso di informarlo, per consentirgli di valutare la nuova situazione. Cordiali saluti.

  • Marianna scrive:

    GENTILE DOTTORESSA, IO HO PRESO 14 GIORNI I RIMEDI, SPERAVO CHE LA MIA DISPERAZIONE POTESSE PASSARE ANCHE DI POKO…MA NULLA.l’HO RIKIAMATO IL DOTTORE E MI HA DETTO CHE POTEVANO PASSARE ANCHE DA 1 O 3 MESI. IO SONO FORTEMENTE ANSIOSA E SE PER STARE BENE DOVEVO FARE COME DICEVA L’OMEOPATA PRENDERE L’ANSIOLITICO PER NON IMPAZZIRE ALLORA, SIGNIFICA CHE DEVO PRENDERE GLI ANSIOLITICI. SONO MOLTO DELUSA,

  • Gentile Marianna, non deve essere delusa, probabilmente le sue attese sono state superiori a quelle che invece bisognerebbe avere per una situazione profonda come la sua. Qualsiasi cura che si rivolge all’ambito mentale o psicologico, anche quella con i farmaci convenzionali, richiede dei tempi abbastanza lunghi per condurre alla guarigione o per produrre un risultato soddisfacente, stabile e duraturo. In aggiunta, la medicina omeopatica agisce non maggiore dolcezza rispetto a quella convenzionale ed anch’essa ha bisogno dei suoi tempi per incominciare a fornire i primi risultati, per cui deve avere pazienza e fiducia nell’operato del suo omeopata. Non si lasci andare e come le ho suggerito nella risposta precedente, non smarrisca la capacità di reagire e la volontà di credere di poterne venire fuori, com’è già avvenuto in tantissimi casi simili al suo. Qualora la situazione emotiva stesse diventando di particolare sofferenza e mal sopportabile, non sarebbe sbagliato, come dice l’omeopata, associare per un periodo temporaneo il farmaco ansiolitico, con somministrazioni a scalare, in modo da poterle fornire un’adeguata copertura farmacologica fino a che la cura omeopatica non incomincerà a produrre i suoi effetti. Tale modalità, ovviamente, va concordata con l’omeopata. Rimanga fiduciosa nella possibilità di poter essere curata. Cordiali saluti.

  • mjriam scrive:

    Salve ultimamente devo affrontare diverse prove. Sono un pò ansiosa e ho apatia nel mangiare.
    Inoltre ho avuto anche un pò di colite nervosa. Sto prendendo da qualche tempo ignatia 30 ch granuli e aconitum 30 ch granuli, ma noto che a lungo andare l’effetto rallenta. Cosa potrei prendermi? Grazie anticipatamente.

  • Gentile Mjriam, i rimedi omeopatici utili al trattamento dell’ansia son tanti, tra cui, così come richiede l’omeopatia con la legge dei simili, occorrerà individuare il rimedio (o i rimedi) che rispecchia meglio la totalità dei sintomi del paziente, altrimenti i risultati non saranno quelli auspicati. Però si può senz’altro affermare che Ignatia amara è il rimedio più utile e più utilizzato per contrastare gli stati ansiosi e depressivi ed è anche uno dei migliori rimedi psicosomatici. Ignatia si adopera prevalentemente quando l’ansia è conseguente a emozioni perturbanti, dispiaceri, pensieri, preoccupazioni, delusioni, tali da instaurare una condizione di instabilità emotiva con frequenti cambi di umore ed alternanza tra ansia e depressione, la cui linea di demarcazione è sempre molto sottile. Aconitum napellus si adopera prevalentemente quando l’ansia è accompagnata da pensieri di morte e/o dovuta a dispiaceri o malattie. Entrambi i rimedi sono anche indicati in caso di inappetenza, scarso interesse o ripugnanza per il cibo e diminuzione dell’appetito. E’ da sottolineare però che Aconitum è un rimedio ad azione breve, per cui a lungo andare potrebbe esaurire la sua forza terapeutica, tant’è che spesso nelle cure è seguito da Sulphur proprio per completarne l’azione. Le consiglio però di non fare da sola, ma di rivolgersi ad un medico omeopata che possa prescriverle una terapia strettamente personalizzata, confermando o meno i rimedi di cui in precedenza, che possa individuare le diluizioni più adatte per lei, le posologie, le durate e che possa seguirla durante la cura per apportare gli eventuali adattamenti. Cordiali saluti.

  • Giada scrive:

    Gentile Dottoressa,
    Il medico omeopata mi ha prescritto una monodose di ignatia amara da 200 ch e da ripetere dopo 10 giorni un’altra monodose di ignatia amara MK. Alla prima monodose non ho riscontrato alcun effetto negativo, anzi psicologicamente sono nettamente migliorata. Ma alla seconda fiala MK ho avuto mal di testa per due giorni, nausea e disturbi al colon ( diarrea , aerofagia, crampi addominali ). Sono passato cinque giorni ma i sintomi continuano .
    È normale che io abbia questi sintomi ? Dovrei prendere qualcosa o semplicemente attendere ?
    La ringrazio.
    Cordiali saluti
    Giada

  • francesca scrive:

    Buongiorno,
    ho un bruttissimo esaurimento nervoso, probabilmente da una vita ma gli ultimi sette anni sono stati davvero durissimi e negli ultimi mesi (da dicembre 2013) la mia situazione si è aggravata e mi sento scivolare.
    ho 42 anni, disturbi alimentari e psicologici da sempre. problemi familiari e lutti importanti. da 8 anni sto affrontando una lunga psicoanalisi che finalmente sembra portare i suoi risultati in termini di consapevolezza e contatto con la realtà ma le difficili cause reali esterne (stress da lavoro, mobbing e successivo licenziamento – conflitti familiari fortissimi) mi portano oggi ad avere esaurito tutte le forze. si è operato un profondo cambiamento in me e ora non ho ne le forze fisiche ne il desiderio e tutto questo mi provoca una profonda angoscia. piango tutte le mattine.
    la prego non mi dica di vedere un medico perchè verso in condizioni economiche veramente difficili ora,
    capisco che non è possibile, soprattutto in omeopatia, fare prescrizioni senza analisi accurata ma mi chiedevo se potesse essere utile per me prendere:
    Ignatia amara 9ch 3 granuli al giorno + Phosphoricum acidum 7ch 5 granuli 2 volte al giorno.
    grazie
    un cordiale saluto, francesca

  • rosaria scrive:

    Buongiorno dottoressa,
    Soffro di attacchi di panico, di tensione continua, paura continua e sono molto triste, per delle persite che ho avuto e per il lavoro che ho pers, insomma oltre la paura che mi divora o questo velo di tristezza continuo. La mia dottoressa omeopata mi ha prescritto ignatia amara capsule da prendere 2 al giorno per i primi quindici giorni e poi una al giorno. Capsule da mettere sotto la lingua.
    Il neurologo mi aveva prescritto cipralex che non ho avuto il coraggio di prendere per gli effetti indesiderati, ma oea che vedo che l ignatia amara porta una quantità enorme di problemi ho timore a prenderla.
    Potrei sapere se è pericolosa.
    Grazie mille

  • Federica LaKikka scrive:

    buongiorno…sto prendendo ignata 200k da un mese e mezzo 10 gocce 2 volte al giorno..ho provato a diminuire ad una…ma la tristezza è leggermente ritonata…invece cosi sto bene…ho paura che però siamo troppe 10 x 2 volte..vorrei un consiglio.grazieeeeeeeeeeeeeee

  • Gentile Giada, potrebbe trattarsi di un fenomeno passeggero dovuto all’assunzione di Ignatia amara nell’ambito dell’aggravamento omeopatico. Se dovesse trattarsi di ciò i sintomi dovrebbero regredire in un arco di tempo variabile, da qualche giorno a qualche settimana, senza lasciare alcuna conseguenza. Sarebbe però opportuno contattare il medico omeopata per una valutazione della situazione. Cordiali saluti.

  • Gentile Francesca, i rimedi omeopatici da lei citati, cioè Ignatia amara e Phosphoricum acidum, potrebbero essere in grado di aiutarla ed essendo dei sinergici possono essere associati, in modo che l’uno completa e migliora l’azione dell’altro. Ovviamente il loro contributo sarà tanto migliore quanto più si ravvisano somiglianze con le caratteristiche dei rimedi stessi. Ignatia amara si adopera per essere sollevati da un’emotività, da un’ansia, da uno stato depressivo reattivo doloroso ed è perciò indicato quando vi è una perturbazione a livello dell’asse cortico-diencefalico, causata da un trauma psicologico che provoca nell’organismo uno stress la cui espressione clinica è il più delle volte la depressione reattiva. Per tale motivo Ignatia è uno dei migliori rimedi omeopatici, se non il migliore, per la cura dell’ansia e della depressione di tipo “esogeno”, cioè provocate o innescate da avvenimenti esterni vissuti in maniera traumatica, quali ad es. lutti, dispiaceri, delusioni, contrarietà, insuccessi, emozioni perturbanti, trauma affettivo, shock emotivo, ecc., tali da instaurare una situazione di instabilità emotiva. Phosphoricum acidum si adopera in caso di esaurimento nervoso, causato da un sovraffaticamento intellettuale o da prolungate preoccupazioni e gravi dispiaceri. Tale esaurimento si manifesta con un’indifferenza a tutto, per cui facilmente si può scivolare in uno stato di apatia, che nei casi più gravi non consente più di pensare, di riunire insieme due idee, di trovare le parole giuste per esprimersi, di ricordare i piccoli avvenimenti quotidiani e persino di avere un adeguato desiderio sessuale. Le modalità generali che permettono infine una precisa individualizzazione del rimedio sono l’aggravamento con l’esercizio fisico ed il miglioramento con il calore e con un breve sonno. Se lei si ritrova in tali caratteristiche, almeno nelle linee essenziali, allora i rimedi potrebbero essere di aiuto. La conferma o meno di ciò, come giustamente da lei rilevato, la può fornire solo il medico omeopata. Cordiali saluti.

  • Gentile Rosaria, se lei intende curare il suo malessere emotivo con l’omeopatia deve potersi fidare della prescrizione del suo medico omeopata. Ignatia amara è uno dei migliori rimedi omeopatici, se non il migliore, per il trattamento dell’ansia e della depressione legate o innescate da avvenimenti esterni vissuti in maniera traumatica, quali ad es. lutti, dispiaceri, delusioni, contrarietà, insuccessi, emozioni perturbanti, trauma affettivo, shock emotivo, ecc., tali da instaurare una condizione di instabilità emotiva. Ignatia amara quindi potrebbe liberarla dall’emotività, dall’ansia e dallo stato depressivo reattivo doloroso di cui soffre. D’altronde i rimedi omeopatici, quando correttamente prescritti, non sono in grado di produrre effetti collaterali, intesi questi nel senso tradizionale del termine, perché non contengono sostanze a livello ponderale ma solo a livello infinitesimale e la loro azione consiste unicamente nello stimolare ed incanalare correttamente la capacità propria di guarigione dell’organismo. Cordiali saluti.

  • Gentile Federica, è difficile se non impossibile dare dei consigli generici, perché in omeopatia ogni scelta è intimamente legata al caso personale. Sarebbe meglio che chiedesse all’omeopata che le ha prescritto il rimedio. In linea di principio si può sostenere che le cure omeopatiche finché producono dei benefici possono andare avanti senza toccare nulla. La stesso dosaggio in omeopatia assume un significato diverso da quello tradizionale, perché non va confuso con il livello di drogaggio o di intensità farmacologica, bensì con l’azione terapeutica legata alla profondità della patologia e alla capacità di reazione del singolo organismo allo stimolo del rimedio omeopatico. Cordiali saluti.

  • Antonella scrive:

    Buongiorno,
    volevo chiederle un parere. Soffro di emicrania cronica di tipo tensivo, sono un tipo ansioso perchè vorrei sempre che le persone a cui voglio bene stiano bene. La mia omeopata mi ha prescritto Ignatia amara 30ch due gocce al mattino. La testa va meglio ma sento come se non fosse più mia e in più l’umore non è dei migliori. Mi sento quasi come quando mi avevano prescritto il Laroxil al centro cefalee. Pensa che sia il rimedio giusto per il mio mal di testa? la sensazione di sentirsi la testa distaccata dal collo passerà con il tempo?
    La ringrazio per la sua cortesia e professionalità.
    Antonella

  • Gentile Antonella, se la sua omeopata le ha prescritto Ignatia amara è perché avrà fatto le proprie valutazioni e quindi ha ritenuto che il rimedio fosse il più adatto a lei e al disturbo di cui soffre. Ignatia amara è senz’altro uno dei principali rimedi omeopatici per l’emicrania o la cefalea di tipo tensivo (e non solo), soprattutto se riguarda persone che generalmente manifestano sintomi paradossali, come ad es. migliorano in compagnia, peggiorano con le contrarietà, sono eccessivamente preoccupate o preoccupate per nulla. Quando esiste un adeguato grado di somiglianza del paziente con le caratteristiche del rimedio omeopatico ed occorre mettere in atto un’azione terapeutica più generale, profonda e sistemica, senza sbilanciarsi troppo, una diluizione come la 30CH potrebbe essere appropriata, atteso che la stessa è una diluizione centrale, importantissima, indicata per fornire una copertura terapeutica che va dai casi acuti a quelli cronici, passando per i sintomi generali e per il mentale. La sensazione che prova potrebbe essere un effetto transitorio inquadrabile nell’ambito dell’aggravamento omeopatico dovuto all’assunzione di Ignatia, che se così fosse dovrebbe progressivamente scomparire in un tempo relativamente breve (in genere da qualche giorno a qualche settimana per scomparire completamente), senza lasciare alcuna conseguenza. Informi però la sua omeopata per darle la possibilità di valutare la situazione ed eventualmente di modificare qualche parametro terapeutico. Cordiali saluti.

  • Milena scrive:

    Salve dottoressa,
    Dopo un periodo di forti tensioni ho iniziato a soffrire di ansia, attacchi di panico e debolezza fisica. Il mio medico curante inizialmente mi ha prescritto ignatia heel poi quando le ho detto che mi sentivo peggio dopo una decina di giorni mi ha detto che l’ignatia in casi come il mio non è sufficiente poiché cura solo le somatizzazioni. Mi ha cambiato la cura con medicine tradizionale entact e tavor. Siccome per me è la prima volta che mi avvicino alla omeopatia non so bene gli effetti e il tempo che richiede ho quasi la paura di abbandonarla. Le due cure insieme eventualmente sono incompatibili ci possono essere interazioni? A Teramo o Ascoli non conosco omeopati o psichiatri omeopati. Cosa ne pensa? Grazie della disponobilitá
    Milena

  • Gentile Milena, Ignatia Heel non è un rimedio omeopatico vero e proprio, bensì è più precisamente un omotossicologico, cioè un rimedio complesso costituito da un mix di rimedi omeopatici sinergici a bassa diluizione, che si adopera quando la patologia o disturbo si manifesta sotto forma di funzione alterata. I complessi sono dei rimedi generici, che si prescrivono senza richiedere alcuna personalizzazione, ma solo in base alle indicazioni terapeutiche, a mo’ di farmaco della medicina tradizionale. Nello specifico Ignatia Heel è dichiarato come indicato per i disordini psicosomatici e per la nevrosi climaterica. Invece un rimedio omeopatico unitario ben scelto, molto personalizzato, che assomigli al paziente in tutte le sue manifestazioni sia fisiche che psichiche, che abbia un’attività profonda e sistemica, può essere in grado di produrre un’azione terapeutica importante atta a superare completamente il disturbo o a raggiungere dei livelli di guarigione soddisfacenti e duraturi, laddove non può arrivare un rimedio complesso. Ignatia amara, rimedio omeopatico unitario, è uno dei più importanti rimedi per la cura dell’ansia, degli attacchi di panico, delle astenie psico-fisiche e della depressione reattiva. Ovviamente, così come richiede l’omeopatia con la legge dei simili, la sua azione terapeutica si potrà sviluppare solo se il profilo del paziente, sia dal punto di vista fisiologico che soprattutto dal punto di vista psicologico, assomiglia a quello del rimedio. Ignatia amara, sinteticamente, è particolarmente adatto a persone la cui sofferenza emotiva (e conseguentemente fisica) è legata o innescata da avvenimenti esterni vissuti in maniera traumatica, quali ad es. lutti, dispiaceri, delusioni, contrarietà, insuccessi, emozioni perturbanti, trauma affettivo, shock emotivo, ecc., tali da instaurare una condizione di instabilità emotiva. Le altre note caratteristiche da considerare sono sintomi come l’angoscia che a volte impedisce di parlare, l’emotività esagerata, il ruminare in silenzio, il sospirare involontariamente, il pianto facile, l’umore capriccioso e mutevole, il stare meglio in compagnia, il crollo di fronte alle difficoltà quotidiane contrapposto alla straordinaria energia nelle situazioni difficili, l’insonnia soprattutto nella prima metà della notte, ecc. Se lei si ritrova nelle suddette caratteristiche, con le modalità e le causalità, almeno nelle linee essenziali, allora Ignatia amara potrebbe essere il rimedio omeopatico adatto, altrimenti occorrerà pensarne altri e l’omeopatia ne può offrire tanti ugualmente importanti. Potrebbe anche essere utile effettuare, prima della cura omeopatica o anche congiuntamente alla stessa, un’attività di drenaggio che stimoli gli organi emuntori, liberi l’organismo dalle tossine e renda lo stesso più recettivo all’azione terapeutica dei rimedi omeopatici. I drenanti che vengono generalmente utilizzati sono dei rimedi gemmoterapici (si tratta di macerati gligerici di gemme di piante con diluizione alla prima decimale hahnemanniana), che vengono scelti in base all’indicazione terapeutica. Nel caso specifico si potrebbe ricorrere, ad esempio, a gemmoterapici come Tilia tormentosa M.G. D1, che è un buon regolatore del sistema nervoso, un buon tranquillante, indicato per vari stati di eccitabilità nervosa, ansia, stress, nervosismo, insonnia, oppure a Betula pubescens M.G. D1 e/o Quercus peduncolata M.G. D1 che sono dei tonici generali, con attività simili e complementari, in grado di aumentare le difese dell’organismo e di combattere l’astenia psico-fisica. Il consiglio però, se intende dare una risposta definitiva ai suoi disturbi è di rivolgersi ad un medico omeopata, per un esame completo della situazione e per la prescrizione di una terapia ritagliata sul suo caso e sulla sua persona (rimedi, diluizioni, posologie, durate, ecc.), secondo i corretti canoni omeopatici e medici in generale. Se non ha altri riferimenti potrebbe rivolgersi ad una farmacia di fiducia con vendita omeopatica per essere indirizzata verso un bravo medico omeopata, che sicuramente esisterà nella sua zona. Cordiali saluti.

  • maddalena scrive:

    Salve.
    Io conosco da quasi 10 questo prodotto e ne ho tratto benefici. Volevo sapere se posso associare all’ ignatia amara il ciprolex

  • Gentile Maddalena, in genere quando un farmaco tradizionale e un rimedio omeopatico vengono utilizzati per curare la stessa patologia, a soffrirne potrebbe essere il rimedio omeopatico che ha un principio terapeutico completamente opposto al quello del farmaco tradizionale. Ignatia amara e l’antidepressivo da lei citato servono entrambi per la cura della depressione, per cui una loro associazione, oltre all’inconveniente suddetto, non produrrebbe alcun ulteriore beneficio. Le consiglio comunque di non prendere alcuna iniziativa personale senza il parere del medico. Cordiali saluti.

  • Morena scrive:

    Salve dottoressa,
    soffro di depressione e ansia. Per quanto riguarda l’ansia la sto praticamente curando da più di 20 anni con due compresse di tavor al giorno, al mattino una da 1 mg e la sera 1 da 2,5 mg. A ottobre dell’anno scorso ho iniziato a prendere una compressa di remeron da 30 alla sera ma senza grandi benefici, con l’effetto collaterale di aver aumentato il mio peso di 7 kg. Ora sto calando l’antidepressivo e ne prendo mezza compressa alla sera. Mi è stato consigliato da una persona che sta studiando omeopatia di prendere ignatia 200ch 7 granuli al mattino e 7 la sera per una settimana al mese. Non potendomi permettere economicamente di rivolgermi ad un omeopata, vorrei gentilmente chiedere un suo parere per quanto riguarda l’ignatia 200 ch. La ringrazio….

  • Gentile Morena, Ignatia amara è senz’altro uno dei più importanti rimedi omeopatici, se non il più importante, per la cura dell’ansia e della depressione (che spesso convivono in quanto la loro linea di demarcazione è sempre molto sottile), soprattutto se legate o innescate da avvenimenti esterni vissuti in maniera traumatica, quali ad es. lutti, dispiaceri, delusioni, contrarietà, insuccessi, emozioni perturbanti, trauma affettivo, shock emotivo, ecc., tali da instaurare una condizione di instabilità emotiva. Tra gli altri sintomi caratteristici troviamo l’angoscia che a volte impedisce di parlare, gli spasmi alla gola che producono manifestazioni analoghe al “bolo isterico” (il cosiddetto “nodo alla gola”), l’emotività esagerata, il ruminare in silenzio, il sospirare involontariamente, il pianto facile, l’umore capriccioso e mutevole, il stare meglio in compagnia, il crollo di fronte alle difficoltà quotidiane contrapposto alla straordinaria energia nelle situazioni difficili, l’insonnia soprattutto nella prima metà della notte, ecc. Se lei si ritrova in tali caratteristiche (ovviamente non in tutte), allora Ignatia amara potrebbe essere il rimedio omeopatico adatto. Per quanto riguarda la diluizione, la 200CH, che è una diluizione alta, è consigliabile solo se esiste un buon grado di somiglianza con il rimedio ed in ogni caso è sempre opportuno iniziare una cura omeopatica con diluizioni più basse per testare anche la capacità di reazione dell’organismo. Ad esempio solitamente vengono utilizzate diluizioni come la 15 CH o la 30CH. Inoltre potrebbe essere utile associare al rimedio un’attività di drenaggio che stimoli gli organi emuntori, liberi l’organismo dalle tossine e renda lo stesso più recettivo all’azione della cura omeopatica. I drenanti che vengono generalmente utilizzati sono dei rimedi gemmoterapici (o gemmoderivati, si tratta di macerati gligerici di gemme di piante con diluizione alla prima decimale hahnemanniana), che vengono scelti in base all’indicazione terapeutica. Nel caso specifico si potrebbe ricorrere, ad esempio, a un gemmoterapico come Tilia tormentosa M.G. D1, che è un buon regolatore del sistema nervoso, un buon tranquillante, indicato per vari stati di eccitabilità nervosa, ansia, stress, nervosismo, nevrosi varie, insonnia. Anche la fitoterapia classica potrebbe coadiuvare con, ad esempio, una tisana calmante e rilassante come quella di Passiflora. Ovviamente la conferma di tutto ciò la può fornire solo un medico omeopata, al quale è sempre opportuno rivolgersi a migliore garanzia. Cordiali saluti.

  • Elena scrive:

    Salve soffro di depressione post parto attacchi di panico e forte ansia e sono spesso nervosa
    l’omeopata mi ha prescritto sepia officinalis 30ch cocculus indicus 30ch
    Staphysagria 30ch e ignatia amara 30ch da prendere 5 granuli
    per 3 volte al di x almeno un mese e sto allattando va bene come dose?
    Soffro di nevralgie e dolori vaganti per l’ansia e mi ha prescritto questo

  • Gentile Elena, se il suo omeopata le ha prescritto i rimedi omeopatici Sepia, Cocculus, Staphysagria e Ignatia con quella diluizione e con quella posologia è perché avrà fatto le proprie valutazioni e quindi ha ritenuto che i rimedi fossero i più adatti per la sua persona e per i suoi disturbi. Consideri che tutti e quattro i rimedi sono tra i più indicati per la cura dell’ansia e della depressione, compreso gli attacchi di panico, e per vari disturbi psicosomatici. Tra l’altro proprio Sepia è un rimedio specificamente indicato per la depressione postpartum. La 30CH è una diluizione centrale, importantissima, che offre una copertura terapeutica che va dai casi acuti a quelli cronici, dai sintomi generali allo psichismo. I rimedi, come del resto tutti i rimedi omeopatici, non dovrebbero interferire con l’allattamento, però farebbe meglio a chiedere conferma al suo medico omeopata. Cordiali saluti.

  • rosaria scrive:

    Buongiorno dottoressa,
    Ignatia amara mi è stata data in capsule della UNDA c è scritto ignatia amara 6k-MK
    I granuli di una capsula al giirno sotto la lingua.
    Le capsule sono numerate.
    Volevo sapere se quando finirò con l ignatia potrò avere delle ricadute (soffro di ansia. Tristezza. Paura. Problemi intestinali. Confusione. Dolori articolari atroci che ancora non hanno capito da cosa provengono. Senso di tremore interno.)
    Se tutto ciò torna una volta finita la cura?
    Poi volevo sapere se può avere effetti collaterali, avendo letto che è un veleno. E se a lungo a dare può portarecmq un avvelenamento del sistema?
    E in più è stato aggiunto Quiet fee gocce… non so cosa sia e a cosa serve e se può interferire.
    Insomma sono spaventatissima. I miei malori (apparte l ansia non vanno via. Non syo vivendo più e non so vhe scelte fare riguardo queste medicine o il cipralex prescritto dal neurologo.
    Grazie mille

  • Gentile Rosaria, devo ritenere che sia Ignatia amara che Quiet fee le siano stati prescritti dal medico omeopata. Ignatia amara, come riportato nella risposta precedente, è uno dei più importanti rimedi omeopatici per la cura dell’ansia e della depressione reattiva. Inoltre è anche uno dei migliori rimedi psicosomatici, per cui, oltre a sistemare la componente psicologica, riesce a sistemare tutta una serie di funzioni organiche scompensate dal disordine della vita neuro-vegetativa e quindi a stimolare un miglioramento delle prestazioni di tutto il corpo. Di conseguenza potrebbe dare risposta a tutti i disturbi di cui lei soffre. Le preciso inoltre che Ignatia omeopatico non è assolutamente tossico, anzi al contrario è curativo. Quelli tossici sono i semi della pianta Strychnos Ignatia, da cui si ottiene il rimedio omeopatico, a causa del contenuto degli alcaloidi stricnina e brucina. Per la legge dei simili (su cui com’è noto si basa il principio terapeutico della medicina omeopatica), il rimedio omeopatico che si ottiene diluendo a livello infinitesimale (e dinamizzando) i suddetti alcaloidi, riesce a curare gli stessi sintomi che tali sostanze assunte a livello ponderale (cioè a dosi massicce) sarebbero in grado di provocare. Quindi può stare tranquilla, tutti i rimedi omeopatici rispondono a tale principio, tant’è che spesso per la loro preparazione si utilizzano sostanze velenose. La forma farmaceutica di Ignatia che le è stata prescritta è quella cosiddetta “potenziata”, la quale fa uso di flaconi numerati o capsule numerate contenenti rimedi a diluizione (e quindi dinamizzazione) crescente, nel suo caso da 6K a 1000K (o MK), da assumere progressivamente secondo l’ordine numerico. Ciò serve da un lato a ridurre i tempi di guarigione e dall’altro ad evitare l’effetto iatrogeno del rimedio, con la comparsa di sintomi differenti, come conseguenza del potere patogenetico del rimedio stesso. Quiet fee è un fitoterapico di nuova generazione ottenuto da tessuti embrionali vegetali, che sarebbe in grado di regolare in maniera più dolce e senza effetti collaterali le disfunzioni organiche presenti. Abbia perciò fiducia nell’operato del suo medico omeopata, sia per la scelta dei rimedi che per la strategia terapeutica che sta mettendo in atto, perché con la cura giusta lei dovrebbe liberarsi definitivamente di tutti i suoi malesseri. Tenga però presente che quando è in gioco la componente psicologica i tempi di cura non sono mai brevi, tuttavia i miglioramenti si potranno cogliere a mano a mano che la cura procede. Non manchi comunque di informare il medico omeopata sull’andamento della terapia. Se desiderasse avere maggiori informazioni sui principali rimedi omeopatici utilizzabili nella cura dell’ansia e della depressione, con le loro principali sfere d’azione, la invito a consultare l’articolo “Ansia, Depressione, Attacchi di panico” nella sezione del sito “Affezioni-Rimedi”. Cordiali saluti.

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