Graphites

DESCRIZIONE

Il rimedio omeopatico Graphites si ottiene dalla triturazione con lattosio della grafite e dalle successive diluizioni-dinamizzazioni in soluzione idroalcolica.

Per ulteriori informazioni sulla preparazione, consultare l’articolo “Rimedi omeopatici: origine” della sezione del sito “Approfondimenti”.

La grafite è un minerale costituito essenzialmente da carbonio cristallizzato nel sistema esagonale, spesso impuro di argilla, ossidi di ferro ed altri minerali. E’ presente generalmente in natura sottoforma di masse fogliettate o di aggregati raggiati granulari, raramente sottoforma di cristalli. I principali giacimenti si trovano in Messico, Corea del Sud, Sri Lanka, Austria, Madagascar, USA e Siberia. In Italia esistono buoni giacimenti in Val Chisone (provincia di Torino), nelle Alpi occidentali.

E’ noto che l’altra forma naturale contenente carbonio libero, questa volta allo stato purissimo, è il diamante.

La grafite è uno dei minerali più teneri, è un ottimo conduttore, è insolubile in acqua e in alcool, ha colore nero-grigio acciaio, è grassa al tatto, sporca le dita e lascia una traccia nera sulla carta. Per questo motivo il suo nome deriva dal greco grafein, che significa “scrivere”. Impropriamente in passato veniva chiamata piombaggine o mina di piombo, anche se il piombo è completamente assente nella sua composizione chimica. Ma le proprietà veramente eccezionali della grafite sono l’aumento della sua resistenza meccanica alle alte temperature e la capacità di resistere agli elevati sbalzi termici. Oggi trova moltissime applicazioni in diversi settori industriali, tra cui quelli per la produzione di materiali refrattari, di lubrificanti, di spazzole per motori elettrici, di matite e per l’indurimento dell’acciaio.

Com’è noto l’utilizzo più comune della grafite è quello per scrivere e disegnare su carta. Tale uso risale alla seconda metà del XVII secolo quando ci si accorse che la sua traccia veniva facilmente cancellata con la semplice mollica di pane. Anche se l’idea venne ai due italiani Simonio e Lyndiana Bernacotti, la matita nella sua struttura pressoché attuale la si deve all’ebanista tedesco Kaspar Faber che nel 1761 mise in commercio le prime matite costituite da barrette sottili di grafite (mine) inserite in bastoncini cavi di legno per non sporcare le mani, fondando la Società Faber. Nel 1795 lo scienziato francese Nicholas Jacques Contè ebbe l’idea di mescolare la grafite con l’argilla per rendere le mine più o meno dure, brevettando un metodo che è tuttora sostanzialmente adottato.

CARATTERISTICHE DEL RIMEDIO

Graphites è uno dei principali policresti omeopatici ed è anche uno dei principali rimedi costituzionali, la cui costituzione di riferimento è quella carbonica. Inoltre essendo un intossicato (per il contenuto di carbonio) che convoglia le proprie tossine verso la pelle, ha una diatesi psorica.

Avendo, pertanto, una costituzione quasi esclusivamente carbonica, il soggetto Graphites si presenta con una corporatura robusta, tondeggiante, opulenta e con tutte le ghiandole endocrine ipofunzionanti, in particolare tiroide, surrene e gonadi (per ulteriori informazioni in merito consultare l’articolo “Omeopatia e Costituzioni” della sezione del sito “Approfondimenti”).

Lo scarso funzionamento della tiroide (ipotiroidismo) comporta un metabolismo basale rallentato ed una carente attività metabolica dei tessuti, con insufficiente produzione di calore, per cui il soggetto è estremamente freddoloso ed ha una spiccata tendenza ad ingrassare fino all’obesità.

La scarsa attività delle ghiandole surrenali (sia della midollare che della corticale), rende il soggetto privo di emotività, di qualsiasi entusiasmo, apatico, indifferente, astenico, che si stanca facilmente, svogliato, che ha difficoltà di concentrazione e di applicazione, triste e melanconico.

Lo scarso funzionamento delle gonadi abbassa la libido e compromette la normale attività sessuale, potendo arrivare finanche ad indurre frigidità nelle donne ed impotenza negli uomini.

Come accennato in precedenza, il rimedio si identifica maggiormente con la pelle, che diventa la principale via di eliminazione delle proprie tossine, tanto da poter affermare che Graphites è la pelle. Infatti Graphites è il principale rimedio omeopatico per la cura delle malattie cutanee. Con esso possono essere trattate tutte le lesioni della cute, come eritemi, punture d’insetti, eczemi caratterizzati da vescicole e da edemi seguiti da croste e desquamazione, dermatiti allergiche, herpes, acne, forfora e alopecia. Ogni qualvolta vengono a trovarsi lesioni cutanee essudanti, che secernono un liquido denso di tipo mieloso, con molta probabilità Graphites è il rimedio giusto. Caratteristiche sono le lesioni alle pliche cutanee, come palpebre, angoli della bocca, dietro le orecchie, interno dei gomiti e delle ginocchia, ecc.

Il soggetto Graphites ha pelle secca e squamosa, bocca secca (specie al mattino), capelli secchi, unghie dure e spesse, feci secche ed è affetto da una rinite cronica con rinorrea acquosa, proprio per controbilanciare tale secchezza. Inoltre presenta irregolarità nella circolazione sanguigna, problemi gastrici e intestinali con forte flatulenza, congestione del sistema portale e patologie epatiche. Una caratteristica marcata è la sensazione di sangue alla testa con arrossamento del viso a mo’ di vampate. Inoltre considerato che il rimedio contiene tracce di ferro, ritroveremo l’anemia e tutte le sue conseguenze, come il pallore, le mestruazioni insufficienti e la stitichezza.

In sintesi, per la sua composizione chimica, fatta prevalentemente di carbone ma anche di ferro, Graphites è il rimedio che ha in sé una parte della qualità del ferro ed una parte della qualità del carbone, oltre a proprietà nuove che derivano dalla combinazione dei due suddetti elementi.

Di Ferrum ritroveremo l’anemia del ferro, con la sua mancanza di ossidazioni che determina soprattutto la freddolosità e la stitichezza.

Di Carbo vegetabilis ritroveremo l’ingorgo della circolazione venosa ed i problemi gastrointestinali.

Di proprio ritroveremo soprattutto le manifestazioni cutanee, l’ipotiroidismo con il conseguente stato di ingrassamento e la stanchezza cronica, nonché il particolare psichismo descritto in precedenza..

I sintomi migliorano all’aria aperta e dopo i pasti. Peggiorano con il freddo, in un letto troppo caldo, al risveglio mattutino, prima della mezzanotte. Le donne hanno un peggioramento dei sintomi prima e durante il ciclo mestruale.

I principali sinergici (complementari) di Graphites sono Arsenicum album, Calcarea carbonica, Causticum, Ferrum metallicum, Hepar sulphur, Lycopodium, Phosphorus, Pulsatilla, Silicea, Sulphur (l’altro grande  rimedio per le affezioni cutanee), Tuberculinum.

I principali antidoti (ma che aiutano la sua azione nella fase acuta) sono Argentum nitricum e Nux vomica per l’apparato digerente, Petroleum per l’eczema.

USO DEL RIMEDIO

Il rimedio omeopatico Graphites si usa nei seguenti principali casi, quando i sintomi corrispondono e si associano alle caratteristiche del rimedio descritte in precedenza.

1) PELLE. Tutti i tipi di eruzioni cutanee sia secche che trasudanti, seborrea, desquamazione della pelle, forfora, alopecia, eczema essudativo, eritema, ragadi (agli angoli bocca, dietro le orecchie, all’interno di gomiti e ginocchia, agli angoli degli occhi, tra le dita, intorno al capezzolo, nella regione anale), vescicole sierose, pustole, cisti sebacee, verruche, ponfi, punture d’insetti, dermatosi, cheratosi, herpes, acne, psoriasi.

2) APP. DIGERENTE. Sensazione di pesantezza allo stomaco con eruttazioni acide, aerofagia e nausea. Addome teso con dolori crampiformi che migliorano mangiando. Dispepsia. Gastrite. Sensazione di pressione al fegato per stasi portale. Stipsi tenace senza stimolo con flatulenza. Possibile diarrea a seguito della soppressione di un’eruzione cutanea.

3) TESTA. Emicrania o cefalea occipitale più accentuata a sinistra che migliora nell’oscurità. Oftalmia. Blefarite. Congiuntivite. Orzaiolo. Otite catarrale a volte con diminuzione della qualità dell’udito.

4) APP. VASCOLARE. Rallentamento della circolazione sanguigna. Emorroidi brucianti, sanguinanti e pruriginose.

5) APP. RESPIRATORIO. Rinite cronica con rinorrea acquosa e presenza di croste e fessurazioni nelle cavità nasali.

6) APP. GENITALE FEMMINILE. Ipomenorrea. Amenorrea. Ciclo mestruale ritardato e breve. Mestruazioni chiare precedute da prurito vulvare. Mammelle gonfie e dure con capezzoli screpolati.

7) APP. GENITALE MASCHILE. Eiaculazione precoce e insufficiente.

8) APP. URINARIO. Oliguria con sedimenti rossi.

DOSI

Per tutti i casi, nelle situazioni acute diluizione 5-6CH, 3 granuli o 8-10 gocce ogni 2-3 ore; nelle situazioni croniche diluizione 15-30CH, 4-5 granuli 1-2 volte al dì.

(*) V. Note esplicative

42 risposte a Graphites

  • arisi deva scrive:

    finalmente trovo spiegazioni chiare e sintetiche. complimenti

  • Grazie per gli apprezzamenti e seguiti a visitare il sito che è in continuo aggiornamento. Cordiali saluti.

  • elisabetta scrive:

    salve,sono elisabetta,

    le scrivo per avere un chiarimento, sto usando graphites ch 30 e fucus ch 4, per problemi di
    amenorrea ,feci dure e tendenza all’obesita’ , da circa 10 giorni, il problema e’ che adesso ho i sintomi premestruali molto forti, mi sono gonfiata molto ,le feci sono di nuovo molto dure (sono delle palle ),e sono ingrassata molto in poco tempo ( ho sempre fame ).
    volevo sapere come regolarmi.

    spero possa aiutarmi, la ringrazio anticipatamente.

    GRAZIE, ELISABETTA.

  • Gentile Elisabetta, i rimedi che le hanno prescritto spesso vengono utilizzati nei disturbi di cui lei soffre, per cui è probabile che l’esaltazione dei sintomi sia dovuta all’aggravamento omeopatico, del tutto naturale e transitorio (per l’occasione si legga l’articolo “Aggravamento omeopatico” della sezione del sito “Approfondimenti”). Le consiglio di tenere informato il medico omeopata che, qualora i sintomi tardano a rientrare o diventano intollerabili, potrà decidere se ricorrere agli antidoti omeopatici e/o adattare la cura. Per quanto riguarda la fame dovrà essere così brava da saperla controllare durante tale periodo e fare uso di alimenti poco energetici e ad alto indice di sazietà (ad es. i cibi con molta acqua e fibre, come frutta e verdura, cereali integrali, ecc.). Relativamente alla stitichezza potrebbe trovare un valido aiuto con i rimedi naturali riportati nell’articolo “Mai più stitichezza” della sezione del sito “Rimedi della nonna”, che la invito a consultare. Cordiali saluti.

  • stefania scrive:

    Buongiorno,
    le scrivo perché ho consultato vari medici omeopati e no, che non sono riusciti a trovare una soluzione al mio problema. Mi hanno consigliato di utilizzare Graphites 9 CH poiché avrei un metabolismo rallentato. Infatti nel giro di poco tempo sono aumentata di 5 Kg. Mi spiego meglio. Da ciò che leggo nel suo sito la mia costituzione dovrebbe essere quella carbonica. Sono sempre stata magra ma ho avuti problemi di circolazione che ho risolto. Nel frattempo soffro di amenorrea secondaria, ho una pelle e i capelli tendenti al grasso, adipe e ritenzione idrica localizzata a livello delle cosce e delle ginocchia (i 5 kg sono tutti lì). Busto molto magro, ossatura sottile.
    Potrebbe darmi qualche delucidazione in merito e conferma che tale prodotto possa essere finalmente quello giusto?
    Grazie anticipatamente
    Stefania

  • Gentile Stefania, da quanto descritto sembra proprio che Graphites omeopatico le assomigli molto e quindi potrebbe essere appropriato, a meno di un aspetto che potrebbe ritenersi alquanto secondario e cioè della secchezza, che però nel rimedio non è sempre presente o è presente solo in una prima fase. Tenga altresì presente che il fenomeno della ritenzione idrica lo si può contrastare efficacemente anche con diversi preparati fitoterapici, che possono benissimo essere associati, come quelli riportati nell’articolo “Ok con depurativi e diuretici” della sezione del sito “Rimedi della nonna”, che la invito a consultare. Ovviamente anche l’alimentazione deve essere appropriata, cioè con pochissimo sale, con alimenti integrali, con poche proteine, con pochi grassi, senza spezie e cibi piccanti, con pochi zuccheri e dolciumi, con molte fibre e vitamine ed inoltre è opportuno bere molta acqua. Lo stesso dicasi per una costante e moderata attività fisica. Cordiali saluti.

  • sole scrive:

    Salve Dott.ssa, mi ci ritrovo in toto e sono certamente un tipo graphites,ora cerco a40anni di fare finalmente ordine e trovare un equilibrio che mi manca..lotto con il cibo (mangerei il mondo!?!) e la mia vita é colma di rabbia ed insoddisfazione…ho addosso10kg da 9anni (cioé dalla gravidanza) e vorrei finalmente “uscire dal uscio”..mi aiuti per favore!
    Anni fa una dottoressa mi diede il graphites, senza spiegarmi alcunché ed insieme ad una marea di altri preparati x intolleranze e metalli pesanti,successivamente un’altra dottoressa mi disse che ero un tipo calcarea carbonica e di prenderla come rimedio per il terreno..potrebbe gentilmente spiegarmi e dirmi se sono legate-come mi sembra di aver capito dal suo esemplare articolo- e se posso ora iniziare ad assumerli,unendo i due rimedi (come me li avevano prescritti): il graphites in gocce prima dei pasti e la calcarea carbonica (la prima monodose da 200CH e dopo1mese quella da 30CH)in granuli mattina e sera?La ringrazio infinitamente!S.

  • Gentile Sole, Calcarea carbonica e Graphites sono tra i più importanti rimedi omeopatici carbonici, cioè i rimedi la cui costituzione di riferimento è quella carbonica (corrispondente al brachitipo) ed il temperamento è quello linfatico (corrispondente al biotipo lento, pigro, flemmatico, che conduce una vita di routine in cui prevale la funzione nutrizione). Hanno pertanto profili fisiologici e psicologici con molti punti in comune, tali da renderli rimedi omeopatici complementari, nel senso che l’uno migliora e completa l’azione dell’altro, anche se ovviamente presentano delle differenze. In estrema sintesi Calcarea carbonica è il rimedio prototipo per tutti i carbonici, in grado di risolvere le diverse patologie o disfunzioni legate al metabolismo rallentato e alla carenza di assorbimento del calcio; fisicamente lo possiamo immaginare come la donna grossa e lenta. Graphites è, tra l’altro, il più importante rimedio per la cura delle patologie cutanee; fisicamente lo possiamo immaginare come la donna corpulenta e freddolosa. Entrambi i rimedi sul piano psichico denotano una sensazione di insoddisfazione, esitazione estrema, incapacità di prendere qualsiasi decisione, perdita di volontà, mancanza di equilibrio, con la conseguente tendenza a rabbia, disperazione, insofferenza, scoraggiamento, malinconia e tristezza. I due rimedi quindi potrebbero aiutarla, anche in associazione, sia per perdere peso che per farle superare la condizione emotiva in cui si trova. D’altronde se si allenta la tensione psichica, si rende vano anche il bisogno di divagare con il cibo e si riduce il desiderio irresistibile di mangiare oltre il necessario. Le consiglio però di non fare da sola e di non ripetere la terapia del passato prima di aver consultato un omeopata, perché oggi la sua situazione potrebbe essersi modificata e richiedere quindi una strategia terapeutica differente, pur confermando i rimedi in questione. Cordiali saluti.

  • fra scrive:

    Salve, sono incinta di 10 settimane, posso assumere la graphite 9ch ? la usavo già prima e mi sono trovata bene. Grazie

  • Gentile Fra, in genere i rimedi omeopatici non sono controindicati in gravidanza grazie alla loro innocuità, anche se è meglio acquisire il parere del medico. Auguri e cordiali saluti.

  • nicola scrive:

    salve soffro di dermatite seborroica con croste sul cuoio capelluto e ipotiroidismo di hascimoto. volevo sapere come posso usare il rimedio grazie e buon lavoro

  • Egregio Nicola, com’è noto Graphites è un importante, se non il più importante, rimedio omeopatico per la cura delle patologie cutanee, tra cui certamente la dermatite seborroica ed anche per il trattamento dell’ipotiroidismo, essendo questa condizione un aspetto costituzionale associato al rimedio. Dovendo agire a livello sintomatico la diluizione sarà bassa, ad es. non superiore alla 7CH, che solitamente si somministra in ragione di 3 granuli 3-6 volte al dì. Non è escluso però che, soprattutto per incidere sull’ipotiroidismo, sia necessaria un’azione più profonda e sistemica con le alte diluizioni, le quali sono utilizzabili solo se la somiglianza con il rimedio è abbastanza completa, cioè se essa si estende alle principali caratteristiche del rimedio, sia fisiologiche che psicologiche. Sarebbe quindi opportuno rivolgersi ad un medico omeopata, come è sempre consigliabile fare. E’ importante anche l’alimentazione, che deve essere sana ed equilibrata, con cibi ricchi di vitamine (in particolare B1, B2, B3, B5, B8), di oligoelementi (in particolare zinco) e di grassi polinsaturi (omega-3 e omega-6). Cordiali saluti.

  • Sole scrive:

    Dott.ssa Volpe, mi scuso ma avevo perso di vista la mail, desideravo però ringraziarLa tanto per la risposta,presto prenderò appuntamento da omeopata che valuti il mio stato e le mie esigenze attuali; Non è che ha qualche valida indicazione per un/una collegha nell’area di Firenze-SestoFiorentino-Prato, lo cerco anche pediatrico per mio figlio di 9 anni,GRAZIE!
    Sole

  • Nicola scrive:

    Gent.ma dott.ssa mi può consigliare un omeopata io abito a potenza(Basilicata) grazie e buona serata

  • Gentile Sole, mi dispiace sono solo un’appassionata e una studiosa di omeopatia che cerca di fornire, con il presente sito, informazioni chiare, oggettive e responsabili su ciò che l’omeopatia e le medicine naturali in generale possono fare per la nostra salute e il nostro benessere. Se non ha altri riferimenti potrebbe fare una ricerca in rete relativamente a siti e organizzazioni affidabili, come ad es. potrebbe essere la SIMO (Società Italiana Medicina Omeopatica) che opera anche in Toscana, oppure rivolgersi a una farmacia di fiducia con vendita omeopatica per essere indirizzata verso un bravo medico omeopata, che possa essere anche pediatra. Cordiali saluti.

  • Egregio Nicola, mi dispiace sono solo un’appassionata e una studiosa di omeopatia che cerca di fornire, con il presente sito, informazioni chiare, oggettive e responsabili su ciò che l’omeopatia e le medicine naturali in generale possono fare per la nostra salute e il nostro benessere. Se non ha altri riferimenti potrebbe rivolgersi a una farmacia di fiducia con vendita omeopatica per essere indirizzato verso un bravo medico omeopata, che sicuramente esisterà nella sua zona. Cordiali saluti.

  • samanta scrive:

    Buonasera, ho una bimba di 2 anni e mezzo affetta da quella che chiamano dermatite atopica da quasi 2 anni. La bimba è pelle e ossa anche perchè è risultata allergica a proteine di uova e latte e tutti i derivati e quindi la dieta è molto povera, nonostante io cerchi di darle altri tipi di proteine. Abbiamo usato per un po’ graphites 30 ch poi abbiamo cambiato omeopata e ci ha fatto usarealtri rimedi omeopatici. Calcium sulphuricum, magnesium sulphuricum e ora thuya 6ch e 12 ch. Sono passati più di 4 mesi ma la bimba ha sempre molte ricadute pesanti dopo le malattie e in momenti di grande stress, inoltre la situazione media non è ancora accettabile, tanto che ancora non riesco a tenerla con braccia e gambe scoperte e non riesco a togliere il pannolino perchè appena la spoglio si rovina grattaNDOSI. iNOLTRE HA SEMPRE AVUTO PROBLEMI INTESTINALI, ALTERNANDO STITICHEZZA a feci molli. Cosa mi consiglia? grazie

  • Gentile Samanta, in genere l’omeopatia riesce a trattare con successo o con risultati più che soddisfacenti la dermatite atopica, però, ovviamente, occorre individuare l’approccio terapeutico giusto e la strategia terapeutica più adatta al caso in esame. Il percorso può essere laborioso ed anche lungo, ma i benefici ci sono. Un protocollo terapeutico molto logico, spesso adottato, consiste nel muoversi lungo due linee di azione: con la prima si affronta la fase acuta tramite rimedi omeopatici sintomatici (scelti cioè sulla base della tipologia di manifestazione cutanea), quasi sempre a bassa diluizione e con la seconda si affronta la fase sistemica, legata più che altro al bagaglio genetico, tramite rimedi omeopatici costituzionali, quasi sempre a più alta diluizione, in grado di correggere il “terreno” del paziente. Con tale modalità si interviene abbastanza prontamente nei confronti della manifestazione acuta e non si lascia scoperto il paziente durante il periodo relativamente lungo che richiedono i rimedi costituzionali per incominciare ad agire. Inoltre negli ultimi tempi, a ulteriore supporto di detta terapia, si stanno sempre più affermando dei nuovi rimedi omeopatici immunofarmacologici per la cura di fondo di diverse reazioni atopiche, tra cui per l’appunto la dermatite atopica. E’ evidente che il medico omeopata deve innanzitutto individuare i rimedi omeopatici giusti, le diluizioni più attive per il paziente, seguire con attenzione il decorso, avere una buona capacità di osservazione, adattare tempestivamente la terapia quando ciò dovesse rendersi necessario, ecc. Sarebbe perciò il caso di chiedere chiarimenti al medico omeopata, perché se a distanza di 4 mesi la cura non ha prodotto risultati appezzabili bisognerà, evidentemente, modificare qualcosa. I rimedi omeopatici prescritti, in linea di principio, sono potenzialmente indicati per dare una risposta sia alla dermatite che ai problemi intestinali, come la stitichezza alternata a feci molli, però bisognerà verificare se essi sono i più adatti alla sua bimba, se le diluizioni sono quelle giuste, se le posologie sono adeguate e, non dovendo trascurare nulla, se le modalità di assunzione dei rimedi sono corrette considerato che l’età della bimba potrebbe costituire un ostacolo in tal senso. Nel contempo per alleggerire in modo efficace la situazione si potrebbe fare ricorso anche alla fitoterapia, che propone diversi preparati a base di piante officinali dalle proprietà preziosissime. Ad esempio per trattare la dermatite e lenire il prurito si potrebbero usare applicazioni esterne come gli impacchi con gli infusi di Bardana o di Tarassaco o di Echinacea o di Centella asiatica o di Consolida, oppure le spugnature con la farina di Avena o una crema idratante a base della stessa Avena o di Calendula, oppure l’olio di Mandorle dolci o di Borragine ed altro. Per ridurre la secchezza della pelle è altresì importante applicare creme emollienti (gli oli citati sono di per sé emollienti), evitare bagnetti prolungati, adoperare detergenti delicati a pH fisiologico, bere abbastanza acqua, ecc. Relativamente alle irregolarità intestinali, che molto probabilmente sono legate all’alimentazione, potrebbero rivelarsi utili ancora diversi preparati fitoterapici, come ad esempio quelli riportati nell’articolo “Mai più stitichezza” della sezione del sito “Rimedi della nonna”, molti dei quali oltre a combattere la stitichezza regolarizzano le funzioni intestinali. Potrebbero essere validi, tanto per citare le preparazioni più casalinghe, l’infuso di scorza d’arancia o la premuta d’arancia, il decotto di carciofo, l’infuso di cicoria, l’infuso di malva, l’infuso di rosmarino, l’infuso o il decotto di tarassaco (riducendo opportunamente le quantità in relazione all’età della bimba), oppure il succo di Aloe vera da reperire in erboristeria. Ovviamente tutto quanto sopra richiede l’approvazione del medico. Cordiali saluti.

  • Stefania scrive:

    Salve, mi ponevo una domanda circa i dosaggi. Nell’articolo si fa riferimento ai casi acuti o cronici per debellare malattie particolari appunto in fasi acute o croniche, ma se lo si intende come simillimum e quindi per riequilibrio globale come ci si deve applicare?

  • Gentile Stefania, la risposta secca alla sua domanda la si trova nelle medio-alte diluizioni, quale ad es. la 30CH che è una diluizione centrale, importantissima, che agisce sui sintomi generali e sul funzionale, che si adopera quando si tratta di adattare un sintomo a un gruppo di sintomi, che ha effetto nei casi cronici e finanche in quelli acuti. Tenga però presente che in omeopatia le regole generali hanno solo carattere orientativo e non hanno valore assoluto, servono all’omeopata per avere una guida e un primo riferimento, non sono vincolanti e quindi possono valere non per tutti. Infatti la soglia di variabilità dell’attività clinica delle diluizioni omeopatiche può cambiare in funzione della sensibilità individuale del paziente. Tant’è che certi omeopati qualificati sono prevalentemente dei “bassi diluizionisti”, mentre altri non meno qualificati sono quasi esclusivamente degli “alti diluizionisti” e poi c’è la maggioranza che adopera tutte le diluizioni, verificando per il singolo paziente l’applicabilità delle regole generali di cui sopra e individuando quindi la diluizione più attiva. Tutto è legato alla bravura e all’esperienza del medico omeopata, alla sua capacità di mettere in campo la strategia terapeutica più adatta al caso in esame. L’unica regola fondamentale irrinunciabile, valida per tutti, consiste nella corretta applicazione della legge di similitudine, su cui l’omeopatia basa i suoi principi terapeutici. Cordiali saluti.

  • Stefania scrive:

    Grazie x la risposta accurata. ..mi incuriosisce sapere, in un individuo apatico, indolente, ansioso, indeciso ecc l’assunzione di graphites (ammesso che sia il suo simillimum) cosa induce? Produce cambiamento o l’individuo resterà tale, magari con livelli attenuati? (Capisco che dipende da quanto si riesce a trovare il dosaggio più giusto, che risulta più attivo, ma, mi domando, nel migliore dei casi a cosa si può ambire? ).

  • Gentile Stefania, in genere un rimedio omeopatico ben scelto, molto personalizzato, che contenga i sintomi patogenetici che interessano, molto vicino al simillimum (è evidente che il perfetto simillimum rappresenta una condizione ideale difficile da raggiungere), produce dei cambiamenti importanti che possono portare a superare completamente il disturbo o a raggiungere dei livelli di guarigione soddisfacenti e duraturi. Tra l’altro vi è anche da sottolineare che il soggetto somigliante a Graphites, ossia il “tipo Graphites”, detiene un terreno più sensibile degli altri all’azione del rimedio omeopatico e per tale motivo i risultati possono essere migliori. A ciò ovviamente si deve aggiungere la propria capacità di reazione e, per i sintomi mentali, la volontà di credere di poterne venirne fuori. Cordiali saluti.

  • Silvia scrive:

    Gentile dottoressa, la mia bimba di due anni un paio di giorni fa è caduta battendo il musetto e procurandosi un taglio sul labbro inferiore, causato dagli incisivi superiori. Il risultato è una vescica infiammata che le impedisce di mangiare e parlare serenamente. La farmacista mi ha consigliato Graphites-sable dhu in crema, da applicare localmente. Volevo sapere se il rimedio è idoneo e se, vista la posizione particolare, potrebbe creare problemi se ingerito. LA ringrazio in anticipo!

  • Gentile Silvia, la pomata Graphites salbe dhu dovrebbe esercitare un’azione positiva sulla cute e sulle mucose, nonché aiutare il riassorbimento del tessuto cicatriziale. Non contenendo sostanze tossiche, non dovrebbe creare alcun problema in caso di modesta ingestione. Sarebbe però opportuno chiedere conferma alla farmacista. Cordiali saluti.

  • viola scrive:

    Gentile dott.ssa, approfitto di nuovo della sua gentilezza per porle una domanda. Non ho trovato un forum sulla tiroide e quindi le scrivo qui.
    da qualche mese ho scoperto di avere di pochissimo i valori fuori norma del tsh e della prolattina (che dalle ultime analisi però è rientrata nei valori normali) il tsh ora è a 4.300 (primo test 4.6) il massimo è 4.200 mentre t4 e t3 sono sempre stati normali e i valori degli anticorpi antiperossidasi sono 100.6 (il massimo è 100) gli anti htg sono normali. Per due mesi il mio omeopata mi ha fatto fare una cura con Tireoforce e T43 converce, i valori sono scesi di molto rispetto a quelli che ho descritto oggi. Il punto è che questi prodotti mi hanno dato problemi intestinali e mi hanno molto affaticato. Ora l’omeopata mi ha detto di prendere 10 granuli la mattina e 10 la sera di thyroidea 6ch della boiron. Siccome sono molto stanca di prendere medicine e già ho ricominciato con la mia cura di mantenimento a base di Normotir vorrei saperne di più su questo prodotto, thyroidea 6ch che non ho mai preso. L’omeopata dice che mi farà bene, io dico che forse è il momento di rilassarmi solo un po’ e di smetterla con le medicine in quanto so bene che la mia tiroide è solo la conseguenza di forte stress sul lavoro e in famiglia. Saprebbe dirmi di più su questo medicinale, indicazioni e controindicazioni e sopratutto se la posologia è giusta, a me sembra un po’ eccessiva e ho letto in giro che a volte può provocare problemi. Premetto che ho sempre un peso in petto e il cuore in gola, ma forse è solo ansia e stress e non direttamente collegabile con la tiroide. La ringrazio molto. viola

  • Gentile Viola, deve potersi fidare del suo omeopata, l’unico professionista in grado di prescrivere il rimedio, la diluizione e la posologia giusti per la sua persona e per la sua situazione. Thyroidea è un rimedio omeopatico della nuova generazione, precisamente è un organoterapico, dove per organoterapici si intendono la classe di rimedi che fanno uso di estratti tissutali e ghiandolari di organi sani di animali allevati biologicamente (nel caso in parola di estratti di tiroide), diluiti e dinamizzati secondo il metodo hahnemanniano. Tali rimedi agiscono sull’omonimo organo malato correggendone il funzionamento, grazie all’innescarsi di un meccanismo immunitario che libera l’organo dei suoi stessi auto-anticorpi in eccesso (“l’organo agisce sull’organo”, si tratta di un’applicazione particolare del principio d’identità). Essi perciò vengono individuati in base all’analogia tissutale. In genere, le basse diluizioni (4 e 5CH) sono stimolanti, le alte diluizioni (9CH, 12CH fino alla 30CH) sono inibenti e le medie diluizioni (6 e 7CH) sono regolatrici. Pertanto Thyroidea 6CH dovrebbe aiutare a regolare e normalizzare il funzionamento della tiroide, il cui squilibrio potrebbe essere responsabile di tutti i disturbi di cui lei soffre. Come tutti i farmaci omeopatici non dovrebbe presentare controindicazioni, intesi questi nel senso tradizionale del termine, perché non contiene sostanze a livello ponderale ma solo a livello infinitesimale e la sua azione consiste unicamente nello stimolare ed incanalare correttamente la capacità propria di guarigione dell’organismo. Si tenga in contatto con l’omeopata per informarlo sull’andamento della cura. Cordiali saluti.

  • Francesca scrive:

    Gentile Dottoressa, sono una signora di 35 anni e da 3 anni soffro di un problema al cuoio capelluto diagnosticato (se così si può dire) come probabile sebopsoriasi. I sintomi attuali sono: essudato che forma croste giallo-verdastre, in alcuni punti molto spesse (crostoni), prurito leggero, rossore, piccole ferite e caduta dei capelli a ciuffetti ogni volta che faccio lo shampoo (naturale). L’aggravamento avviene con le mestruazioni, il caldo e l’acqua di mare (per questo ho i miei dubbi che si tratti di psoriasi). All’esordio è iniziato tutto da una specie di “brufolo” in alto a sinistra sulla testa e in qualche mese si è esteso all’intero cuoio capelluto, con caduta totale dei capelli, le cui radici erano inglobate nei crostoni purulenti. Allo stesso tempo avevo infiammazione ed essudato dall’odore acido dietro le orecchie e nella parte sinistra del collo; irritazione all’ombelico e al pube (attualmente guariti in modo spontaneo). In quel periodo soffrivo di enorme stress, ma grazie a delle depurazioni, dopo alcuni mesi, la pelle si è cicatrizzata e i capelli sono ricresciuti (per fortuna li ho sempre avuti folti!). A questo punto sono ricomparsi di nuovo gli stessi sintomi. Dopo 2 anni sono ricorsa ai dermatologi, ma ne ho abbastanza di creme al cortisone (le ho usate solo per qualche mese) dal momento che ho studiato naturopatia e sono molto sensibile.
    Ricordo che prima della pubertà mi era stato consigliato Graphites per delle perdite acquose e appiccicose dietro le orecchie.
    La mia domanda è questa: la prescrizione di un rimedio deve combaciare con la costituzione? Io sono magra, leggermente sottopeso… ma d’altronde Graphites sembra proprio il rimedio adatto ai miei problemi di pelle.
    Spero di essere stata abbastanza chiara, nonostante la complessità della sittuazione.
    In attesa di una sua gentile risposta la saluto cordialmente.

  • Gentile Francesca, è molto probabile che lei sia affetta da seborrea, consistente in una iperattività delle ghiandole sebacee che provoca un aumento di sebo, il quale è causa di varie alterazioni cutanee, diverse per caratteristiche e localizzazione. Spesso la seborrea si accompagna ad una forma di eczema, nota come dermatite seborroica, che è una forma infiammatoria caratterizzata dalla formazione di squame untuose o di croste non solo sul cuoio capelluto ma anche in altre zone del corpo ricche di ghiandole sebacee (sopracciglia, lati del naso, dietro alle orecchie, inguine, ecc.) e nelle zone immediatamente adiacenti. Tale condizione può essere senz’altro sostenuta o innescata da fattori psicologici, in situazioni di stress e di nervosismo. Altri fattori di rischio potrebbero essere l’alimentazione eccessivamente ricca di grassi, la stipsi, l’uso di cosmetici o prodotti per la pelle aggressivi, gli squilibri ormonali, ecc. Graphites, che è uno dei migliori rimedi omeopatici per le affezioni cutanee, potrebbe essere adatto a lei perché viene scelto soprattutto quando si manifestano delle vescicole ricoperte da croste giallastre sotto le quali trasuda un liquido viscoso e denso come il miele. In tal caso l’aspetto costituzionale può essere congelato, nel senso che esso diventa non determinante per la scelta del rimedio, dal momento che occorrerà intervenire a livello sintomatico. Possono essere anche utili delle applicazioni esterne con olio, creme o shampoo a base di ginepro e un’alimentazione sana ed equilibrata che privilegi il consumo di verdure, frutta poco zuccherina, pece azzurro e riduca quello di grassi, formaggi fermentati, dolciumi, alcool, caffè. Cordiali saluti.

  • Rosa scrive:

    Salve.
    Vorrei sapere se questo prodotto è indicato anche per i disturbi
    della menopausa. Vampate e sudorazioni.
    Grazie

  • Dania scrive:

    Dalla’inizio di Agosto sto prendendo un prodotto chiamato Emvita 17che contiene graphites baryta carbonica e thuya.Dopo circa un mese di cura una piccola ciste sebacea che ho sulla schiena ha cominciato ad ingrossarsi come se volesse uscire.Può essere una reazione alla cura?Premetto che sto prendendo anche un altro prodotto per il chakra della gola con tyroidonum.La cura è Rubimed sui conflitti.Per ora sto mettendo calendula sulla parte.Mi hanno sconsigliato di inciderla.Lei che ne pensa?

  • Gentile Rosa, per la scelta del rimedio omeopatico occorre innanzitutto premettere che in omeopatia, nel rispetto della legge dei simili, gli effetti terapeutici si ottengono solo e soltanto se il rimedio assomiglia al paziente, nelle manifestazioni e nelle caratteristiche sia fisiche che psichiche, e quanto maggiore è tale somiglianza tanto migliori saranno i risultati. Graphites non è tra i rimedi omeopatici più specifici per i disturbi della menopausa, in particolare per le vampate di calore e le sudorazioni, anche se, essendo un policresto ed un rimedio di temperamento, un rimedio di fondo, un contributo lo potrebbe fornire. Graphites può essere adoperato nel periodo del climaterio dalle donne con le caratteristiche del rimedio (corpulenta, in sovrappeso, freddolosa, pallida, molle, esitante, irrisoluta, soggetta a dermatosi con vescicole, in genere flatulenta e costipata), che presentano mestruazioni ritardate, poco abbondanti e di breve durata, con sangue pallido e spesso precedute da prurito vulvare. I rimedi omeopatici più specifici sono altri, a cominciare da Lachesis che è il grande rimedio delle menopause difficili, in grado cioè di trattare tutti i disturbi della menopausa, quali, nella fattispecie, vampate di calore, sudorazione eccessiva, palpitazioni cardiache, senso di soffocamento e bisogno di respirare aria fresca, cefalee più violente a sinistra, mestruazioni (se ancora presenti) a carattere emorragico e dolorose, sonno disturbato. Inoltre Lachesis potrebbe anche aiutare e risollevarsi dallo stato ansioso e depressivo che spesso si accompagna al periodo del climaterio. Tra gli altri principali rimedi omeopatici potenzialmente indicati troviamo: Actaea racemosa (o Cimicifuga) per una donna con frequenti vampate di calore, che vuole stare all’aria aperta, che ha un comportamento di base depressivo e isterico; Belladonna, quando le vampate di calore sono accompagnate da notevoli rossori in viso, sensazione intensa di calore e traspirazione profusa; Sepia, in caso di vampate di calore non visibili esternamente che riguardano una donna dal temperamento malinconico e con sensazione di pesantezza pelvica; Sulphur, in caso di donna calorosa, robusta, amante dell’aria aperta, soggetta a eruzioni cutanee recidivanti e turbe vascolari, per cui, oltre alle vampate di calore, potrebbe presentare ipertensione arteriosa; Sanguinaria, in caso di vampate molto violente, con rossori molto evidenti, generalmente circoscritti alle guance, seguiti da bruciori intensi; Veratrum viride, in caso di vampate di calore con sudori freddi; Glonoinum, in caso di vampate con sudori caldi; eccetera. Anche la fitoterapia potrebbe fornire il suo contributo con diversi preparati, come ad esempio le tinture madri di Salvia o di Rovo (quest’ultima quando oltre alle vampate vi sono frequenti vertigini), oppure un gemmoterapico come Sequoia macerato glicerico (M.G.) D1, in caso di coesistenza con uno stato depressivo e per un’attività di drenaggio. Lo stesso infuso casalingo con le foglie della Salvia comune, da berne una tazza un paio di volte al giorno, è molto valido per contrastare le vampate di calore e la sudorazione eccessiva. Sarebbe altresì importante adottare un’alimentazione semplice e sana, varia ed equilibrata, ricca di frutta e verdura, preferendo i cibi freschi, evitando i cibi troppo grassi, abolendo i cibi piccanti e le spezie, non trascurando di bere abbastanza acqua, riducendo il consumo di zuccheri e dolciumi e incrementando quello degli alimenti ricchi di silicio e di vitamine del gruppo B, utili alla regolazione della sudorazione, ecc. Anche un regolare esercizio fisico, pur se moderato, può contribuire ad aumentare la capacità termoregolatoria dell’organismo. Il consiglio però è di affidarsi alla competenza di un medico omeopata, al quale è sempre opportuno rivolgersi. Cordiali saluti.

  • Gentile Dania, è alquanto improbabile che possa trattarsi di aggravamento omeopatico, considerato che è trascorso troppo tempo, anche se con i rimedi complessi ogni situazione diventa sempre abbastanza indecifrabile. Deve vedere come va. La Calendula può essere molto utile. Dia anche un’occhiata alla sezione del sito “Rimedi della nonna”, all’articolo “Spegniamo le infiammazioni”, o, in caso di infezione della cisti, all’articolo “Per maturare foruncoli ed ascessi”, dove sono riportati diversi preparati fitoterapici dell’antica tradizione che potrebbero rivelarsi molto validi. Sarebbe anche importante adottare un’alimentazione sana ed equilibrata, che possa essere di supporto e che possa rafforzare le difese del sistema immunitario, come, ad esempio, limitare l’assunzione degli zuccheri semplici, moderare l’introito delle proteine, privilegiare i cibi ricchi di vitamine (in particolare le vitamine A, B12, C, E), di grassi polinsaturi (omega-3 e omega-6), di minerali (in particolare rame, manganese, selenio e zinco), di prebiotici e probiotici, ecc. Esistono anche diversi preparati erboristici in grado di rafforzare le difese immunitarie, quali ad es. quelli a base di Echinacea, gel di Aloe vera, Uncaria tormentosa, Astragalo, Ribes nigrum, Propoli, ecc. Rimanga comunque sotto controllo medico. Cordiali saluti.

  • raffaella scrive:

    salve una domanda.
    volendo usare sia la Calcare Carbonica che la Graphites bisogna assumerle nello stesso momento?
    come fare per usare la loro sinergia?
    grazie

  • raffaella scrive:

    Le spiego la mia sitazione.
    Soffro di ipotiroidismo da anni, metabolismo molto lento, difficoltà a dimagrire, stipsi e stanchezza.
    ho iniziato da quasi due mesi una dieta prescritta dal mio endocrinologo, molto rigida 1200 calorie con 10 giorni di dieta iperproteica per dare una scossa al metabolismo.
    i risultati si vedono ma ovviamente molto lentamente. volevo quindi abbinare una cura omeopatica per dare una mano.
    ho letto bene le vostre indicazioni e mi rispecchio sia in Calcare Carbonica che in Graphites e mi chiedevo in che dosi potevo usarle e come insieme.
    vanno assunte nello stesso momento?
    pensavo al 5 ch 1 ora dopo i pasti 3 volte al giorno.
    grazie

  • Gentile Raffaella, Calcarea carbonica e Graphites sono due rimedi omeopatici complementari, nel senso che l’uno segue bene l’altro, ossia che l’uno prolunga e rafforza l’azione dell’altro che lo precede, agendo entrambi nella stessa direzione. I due rimedi pertanto vanno utilizzati alternandoli tra loro. Ovviamente la soluzione migliore è di affidarsi alla competenza di un medico omeopata che saprà trovare la terapia più adatta al suo caso ed alla sua persona. Nelle more generalmente ci si orienta per le basse diluizioni, quali ad es. quelle non superiori alla 7CH, che spesso vengono utilizzate in ragione di 3 granuli 3-6 volte al dì, salvo diversa prescrizione medica, lontano dai pasti, cioè circa 1 ora prima e 1 ora e mezza dopo. Cordiali saluti.

  • raffaella scrive:

    alternandoli in che senso? una settimana per volta? o durante l’arco della giornata?

  • Gentile Raffaella, uno dei modi per alternare i rimedi consiste nell’assumere una volta l’uno e la volta successiva l’altro e cosi via. Anche l’assunzione a giorni alterni (o a settimane alterne) potrebbe essere valida, dipende dal caso personale e dall’effetto terapeutico che si vuole ottenere. In genere, però, quando vengono utilizzate le basse diluizioni si preferisce la prima modalità, cioè, ripeto, alternare i rimedi nell’ambito della stessa giornata. Cordiali saluti.

  • Milena scrive:

    Buongiorno dottoressa,
    da sempre soffro di una forte ipersensibilità alle onde elettromagnetiche che mi causa insonnia, dolore agli occhi e forti mal di testa con nausea, ho letto che la grafite in questi casi potrebbe essere indicata.
    Prendo già arsenicum album e inositolo, che mi consiglia? Ci sono altri rimedi efficaci?
    Grazie di cuore.

  • Gentile Milena, dobbiamo partire da un concetto fondamentale in campo omeopatico, cioè che se il paziente “chiama il suo rimedio”, vale a dire se si riesce ad individuare il rimedio omeopatico che costituisce il proprio simillimum e quindi a sé somigliante in tutto e per tutto, nella sintomatologia e nelle caratteristiche sia fisiche che psichiche, allora certamente tale rimedio sarà in grado di risolvere moltissime problematiche che si possono presentare. L’impiego del simillimum sarebbe auspicabile per la tipologia della particolare sensibilità che lei avverte, che probabilmente interessa l’intero organismo, non limitandosi quindi a scegliere il rimedio solo perché contiene i sintomi di cui lei soffre. Graphites è un importante rimedio omeopatico costituzionale, un rimedio di fondo, un policresto che ha cioè un’azione generale e sistemica, profonda e polivalente, in grado di curare diverse patologie e di coprire una vasta gamma di sintomi, tant’è che i sintomi in argomento gli appartengono. La sua attività terapeutica sarà più efficace e completa, come detto prima, nei pazienti che rispondono alle caratteristiche morfologiche e psicologiche del rimedio, di seguito sintetizzate. Il “tipo Graphites” è un soggetto (spesso una donna) in sovrappeso, è molle fisicamente e moralmente, irrisoluto, apatico e facilmente impressionabile, è pallido, è freddoloso, è flatulento e costipato, nella donna le mestruazioni sono ritardanti, poco abbondanti, di breve durata e di sangue pallido, ha un odorato ipersensibile, tende a soffrire di affezioni cutanee spesso con vescicole. Se lei si ritrova in tali caratteristiche, almeno nelle loro linee essenziali, allora Graphites potrebbe essere adatto. Se così non fosse e non si conosce il proprio simillimum, il principale rimedio omeopatico cui pensare è Nux vomica. Infatti Nux vomica è il rimedio più frequentemente utilizzato quando bisogna operare sull’organismo un’azione generale di disintossicazione, intesa questa in senso lato, cioè di depurarlo dall’effetto negativo di agenti nocivi di qualsiasi natura cui si è trovato esposto (eccessi di farmaci, droghe, fattori ambientali, chimici, ecc.). Non a caso Nux vomica è in assoluto il più importante rimedio omeopatico policresto ed a conferma contiene tutti i sintomi che lei avverte. Ovviamente sarebbe meglio affidarsi alla competenza di un medico omeopata. Cordiali saluti.

  • giangio scrive:

    Salve dottoressa,
    le scrivo per chiederle un consiglio.
    è già un pò di tempo che soffro di continui pensieri e continuo rimuginamento ( quasi un ossessione di gelosia verso il partner con scatti d’ira quasi furiosi che mi portano a distaccarmi ed entrare in conflitto con me stesso oltre che il partner. questa gelosia non mi appartiene e non ne capisco il motivo). inoltre ho difficolta a rilassarmi e a concentrarmi, stanchezza mentale (non riesco ad avere la mente libera) e fisica. sono instabile emotivamente con sbalzi tra apatatico depresso ( specie mattina e/o pomeriggio ed eccitato ( nel senso per affrontare la vita). debolezza per il lavoro cerebrale, se faccio meditazioni non riesco a rilassarmi e niente. difficoltà digestive, fegato e corpo gonfio. grosse difficoltà a prendere decisioni, muscoli ipotonici con difficoltàa dimagrire ed aumentare la massa muscolare bensi mi alleno molto.
    la cosa che mi preoccupa di più è la sfera psichica, visto anche la grande stanchezza mentale.
    grazie signora

  • giangio scrive:

    dimenticavo mi hanno consigliato graphite 200 ch ( visto che ho anche prito zona dietro ginocchia e zona ascellare

  • Egregio Giangio, relativamente alla sfera psichica la invito a consultare l’articolo “Ansia, Depressione, Attacchi di panico” nella sezione del sito “Affezioni-Rimedi”, dove potrà trovare i principali rimedi omeopatici utili a curare una vasta gamma di disturbi emotivi e diverse informazioni che la potrebbero interessare. Tenga presente che il grande rimedio omeopatico per la gelosia smisurata, morbosa ed ossessiva è Lachesis, che sembrerebbe avere un profilo psicologico in buona parte somigliante al suo. Un altro importante rimedio omeopatico che potrebbe completare il suo quadro psicologico e dare una riposta ai suoi disturbi digestivi è Lycopodium. Infatti Lycopodium contiene moltissimi sintomi psichici che la riguardano, quali ad es. instabilità emotiva (che però è più o meno presente in tutti gli stati depressivi), stanchezza psico-fisica, insicurezza, difficoltà di concentrazione, ecc. Inoltre è un grande rimedio omeopatico sul piano epato-digestivo e quindi particolarmente indicato per migliorare le funzionalità del fegato (che è la principale sua organo-specificità) e dello stomaco. Anche l’aspetto fisico sembrerebbe dividersi tra i due rimedi, infatti Lachesis corrisponde ad un soggetto robusto e in sovrappeso, Lycopodium ad un soggetto con muscoli ipotonici. Com’è noto la somiglianza con i rimedi omeopatici è indispensabile per ottenere gli effetti terapeutici desiderati, nel rispetto della “legge dei simili” su cui l’omeopatia fonda il suo principio terapeutico. Inoltre Lachesis e Lycopodium sono entrambi dei policresti e perciò meglio di altri in grado di risolvere moltissime problematiche, sia di ordine fisiologico che di ordine psicologico, avendo un’azione generale e sistemica, profonda e polivalente, capace quindi di curare diverse patologie e di coprire una vasta gamma di sintomi. Infine vi è ancora da considerare che i due rimedi sono sinergici, nel senso che l’uno rafforza e completa l’azione dell’altro, per cui la loro associazione produce il miglior risultato terapeutico. Possono perciò essere prescritti con somministrazioni congiunte oppure singole e alternate tra loro nel corso della giornata. Per le difficoltà digestive dia anche un’occhiata all’articolo “Digestione facile” nella sezione del sito “Rimedi della nonna”, dove sono riportati diversi preparati fitoterapici dell’antica tradizione che potrebbero essere di grande aiuto, anche abbinati alla cura omeopatica. Per quanto riguarda il prurito dietro le ginocchia e le orecchie, indubbiamente Graphites è uno dei migliori rimedi omeopatici delle affezioni cutanee (tra cui il prurito) che privilegiano particolarmente zone come le pieghe, le pliche, le commessure (flessione di gomiti e ginocchia, inguine, ascelle, interno cosce, ano, dietro le orecchie, narici, bocca, ecc.). La 200CH è un’alta diluizione che viene utilizzata, senza correre il rischio di andare incontro a inconvenienti, quando esiste un’ottima somiglianza con le caratteristiche del rimedio, sia fisiche che psichiche e quando occorre praticare un’azione terapeutica profonda e sistemica. Nel caso del prurito ci si può limitare ad un’azione rivolta maggiormente al sintomatico, perciò meno profonda e quindi ricorrendo alle basse diluizioni, quali ad es. quelle non superiori a 7CH. A titolo informativo, tra gli altri principali rimedi omeopatici potenzialmente indicati per il prurito o per problemi cutanei nelle zone in argomento si citano Ammonium carbonicum, Antimonium crudum, Phytolacca decandra. Ovviamente tutto quanto detto finora lo potrà o meno confermare solo un medico omeopata, al quale è sempre opportuno rivolgersi. L’omeopata con la visita sarà in grado di prescrivere la terapia e la strategia terapeutica più adatte al singolo caso personale (rimedi, diluizioni, posologie, tempi di cura, ecc.), determinanti per il successo terapeutico. Cordiali saluti.

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