Calcarea carbonica

DESCRIZIONE

Il rimedio omeopatico Calcarea carbonica si ottiene dalla triturazione con lattosio del carbonato di calcio e dalle successive diluizioni/dinamizzazioni in soluzione idroalcolica.

Per ulteriori informazioni sulla preparazione, consultare l’articolo “Rimedi omeopatici: origine” della sezione del sito “Approfondimenti”.

Il carbonato di calcio, avente formula chimica CaCO3, è il sale di calcio dell’acido carbonico. A temperatura ambiente si presenta come un solido bianco, quasi insolubile in acqua, ma solubile in acque contenenti anidride carbonica (CO2) disciolta. Il carbonato è il minerale di calcio più abbondante in natura. Si rinviene in due forme cristalline, precisamente nei minerali Calcite, a forma trigonale, molto birifrangente, con cristalli di diverso abito (prismatico, romboedrico, scalenoedrico, tabulare) e Aragonite, molto meno comune, a forma rombica, con cristalli generalmente prismatici. La calcite è il componente principale del calcare, del marmo (che, per la compattezza e per la facilità con cui si lascia levigare, è molto richiesto come materiale da costruzione) e di numerosissime pietre pregiate di varie colorazioni (usate in edilizia come materiali ornamentali), ma è anche la materia prima per la produzione industriale della calce e, unita ad argilla, per la produzione dei cementi in genere.

Il calcio è essenziale alla vita degli animali e delle piante, dato che svolge importanti funzioni metaboliche ed è il principale costituente di ossa e denti. Sono formati da carbonato di calcio anche i gusci delle uova, i gusci delle ostriche, l’osso di seppia, i coralli.

Il carbonato di calcio è usato per togliere l’acidità dal vino, nei dentifrici come sostanza abrasiva per favorire la rimozione della placca dentale, in medicina come farmaco antiacido per alleviare i bruciori di stomaco e come integratore alimentare, nell’industria alimentare come colorante bianco con la sigla E170. E’ il principale componente del calcare presente nell’acqua, responsabile della sua durezza,

Alla solubilità del carbonato di calcio in acque contenenti anidride carbonica, la cui reazione produce bicarbonato di calcio (o più propriamente idrogenocarbonato), si deve la formazione delle incrostazioni calcaree nelle caldaie da acque dure e di stalattiti e stalagmiti nelle grotte.

Il carbonato di calcio che viene utilizzato per la preparazione del rimedio omeopatico Calcarea carbonica è estratto dallo strato centrale di madreperla del guscio d’ostrica.  

CARATTERISTICHE DEL RIMEDIO

Calcarea carbonica è uno dei principali policresti dell’omeopatia ed è anche uno dei principali rimedi della psora, cioè la sua diatesi è marcatamente psorica. E’ un rimedio ad azione profonda che agisce sulle forze vitali dell’organismo, rivitalizzando il metabolismo. Riequilibra l’assorbimento del calcio, per cui agisce specificamente sulle ossa e sulle articolazioni, nonché sulle ghiandole linfatiche, sulle vene, sulla pelle, e sugli apparati digerente, respiratorio, urinario e genitale femminile.

Il biotipo Calcarea c. ha una costituzione carbonica ed un temperamento linfatico. Ha predisposizione ad ingrassare ed il suo addome è prominente e pieno di gas. E’ calmo, pacifico, metodico, lento, sia intellettualmente che nei movimenti, è un soggetto atonico: i suoi muscoli sono flaccidi e cadenti, così come il suo grasso. E’ stanco, ha difficoltà di concentrazione, preferisce il riposo e la tranquillità. E’ ritenuto il “fratello maggiore” di Baryta carbonica, con la differenza che, pur essendo ugualmente duro di comprendonio, alla fine “ci arriva”. E’ altresì timoroso, pauroso, sfiduciato e pessimista. E’ ipoteso se giovane, frequentemente iperteso se anziano. E’ pallido, ha unghie ondulate, rugose e irregolari. I denti sono spesso cariati o assenti o malformati. Ha mani e piedi freddi e sudati, è freddoloso e si raffredda facilmente, ha la sensazione di indossare abiti bagnati. E’ lento ad ammalarsi e la sua febbre non è mai alta. La sintomatologia tende a protrarsi più a lungo della media. Le linfoghiandole sono ingrossate e dure. Sono frequenti polipi e papillomi. Nelle ragazze lo stato di anemia è dovuto a cicli mestruali lunghi e frequenti. Le affezioni dovute a raffreddamento, che interessano naso, occhi e orecchie, sono spesso accompagnate da cefalea.

In Calcarea c. tutto è acido: il gusto, la flatulenza (i rigurgiti sono acidi), la diarrea (soprattutto dopo aver bevuto latte), la pelle, il sudore.

Calcarea c. è un ottimo rimedio delle affezioni croniche respiratorie, cardiovascolari, cutanee e gastroenteriche, specie nelle reazioni allergiche al latte, delle affezioni a carico dell’orecchio e nei casi di mestruazioni a lungo irregolari delle adolescenti.

Si rivela utile per tutte le età. Neonati durante le fase della dentizione. Bambini che presentano un ritardo nello sviluppo scheletrico, il quale si manifesta anche con un ritardo nella chiusura delle fontanelle, che hanno una debolezza nelle gambe, per cui imparano tardi a camminare, che hanno ghiandole ipertrofiche (di volume aumentato). Bambini e adolescenti di corporatura robusta, con tendenza all’obesità, “cicciottelli”, con testa voluminosa che trasuda alla nuca, al minimo sforzo o durante il primo sonno, tanto da bagnare il cuscino su cui dormono, ma anche di bambini e adolescenti emaciati, con cute flaccida e muscolatura debole. Adolescenti con ritardo puberale. Adulti maschi tarchiati e tozzi, con addome prominente e mammelle evidenti, con pochi peli, denti larghi, occhi tondeggianti e grandi come il bue, labbra carnose, collo grosso, piedi tozzi, camminatura ondeggiante a mo’ di elefante, che hanno un buon appetito. Donne adulte generalmente grasse, con seni ben sviluppati, mestruazioni lunghe e anticipate, isteriche. Anziani corpulenti e obesi, con le malattie della nutrizione, malinconici e tristi, depressi, sclerotici.

I sintomi migliorano con le applicazioni calde, con il tempo secco, dopo un piccolo movimento. Peggiorano con l’umidità, con il freddo, dopo aver bevuto il latte, dopo uno sforzo fisico, con il riposo, con il plenilunio.

Il rimedio è considerato il “ciccione” dell’omeopatia e gli viene attribuita l’etichetta: Calcarea carbonica è Obelix (il noto personaggio dei fumetti della serie “Asterix il gallico”).

I principali sinergici (complementari) di Calcarea c. sono Belladonna, Lycopodium, Rhus toxicodendron, Silicea, Sulfur, Sulfur iodatum.

USO DEL RIMEDIO

Il rimedio omeopatico Calcarea carbonica si usa nei seguenti principali casi, quando i sintomi corrispondono e si associano alle caratteristiche del rimedio stesso.

1) TESTA. Epilessia con intensificazione delle crisi durante il plenilunio. Vertigini quando si sale su luoghi alti con paura del vuoto e/o girando bruscamente la testa. Cefalea periodica (7 – 15 giorni) nella regione sopraorbitale che scende lungo il naso, con sensazione di freddo alla testa, che di solito inizia al risveglio, caratterizzata da un dolore di pressione, accompagnata spesso da nausea e vomito, che può comparire dopo uno sforzo di qualsiasi natura.

2) OCCHI. Infiammazione e gonfiore degli occhi, con secrezione e agglutinazione notturna, palpebre appiccicate. Oftalmie pruriginose con fitte, spesso accompagnate da cefalea se conseguenti a uno sforzo. Offuscamento della cornea. La maggior parte dei problemi agli occhi compare dopo essersi bagnati i piedi, con il tempo freddo e umido, dopo essere andati in bicicletta, dopo essere usciti con il sole, o dopo aver affaticato la vista.

3) ORECCHIO. Otite cronica con otorrea purulenta. Parotite.

4) GOLA. Angine di gola croniche.

5) APP. RESPIRATORIO. Raffreddore cronico, faringite bruciante, ipertrofia delle ghiandole alla base del collo, poliposi nasale, laringite con raucedine cronica, dispnea con tosse, tracheite e bronchite cronica.

6) APP. DIGERENTE. Gastroenterite. Digestione lenta con addome gonfio e meteorismo, rigurgiti acidi, vomito acido, diarrea acida (in Calcarea c. tutto è acido), anche nei lattanti durante la dentizione (ove si può associare a Aethusa cynapium) e nei bambini rachitici. Coliche epatiche. Calcolosi biliari recidivanti.

7) GHIANDOLE. Ipertrofia (aumento di volume) delle ghiandole linfatiche (collo, ascelle, inguine, intestino, torace).

8) APP. MUSCOLO-SCHELETRICO. Disfunzioni dovute ad difetti di assimilazione del calcio, rachitismo, debolezza della colonna vertebrale, osteopatie, carie dentali, dentizione difficile dei bambini.

9) ARTICOLAZIONI. Gotta, reumatismo articolare dovuto ad esposizione alle intemperie o ad un cambiamento del tempo in freddo e umido.

10) APP. GENITALE FEMMINILE. Ipermenorrea alla minima eccitazione mentale. Amenorrea dopo un bagno freddo con leucorrea. Ritardo del processo puberale.

11) APP. URINARIO. Coliche e calcolosi renali recidivanti.

12) CUTE. Crosta lattea; dermatiti del volto, della regione retro-auricolare e del cuoio capelluto con croste spesse e umide; orticaria dovuta a intolleranza al latte; psoriasi palmare; follicolite della barba; foruncoli; impetigine; screpolature nelle dita delle mani; verruche; cute ruvida e secca.

13) APP. CARDIOVASCOLARE. Vene varicose. Flebiti. Palpitazioni cardiache di notte o dopo un pasto.

DOSI

□ Nei casi 6) e 12), diluizione 4CH, 3 granuli da 1 a 3 volte al dì.

□ Nel caso 8), diluizione 7CH, 3 granuli da 1 a 3 volte al dì.

□ In tutti gli altri casi, diluizione 7 o 9CH, 2 – 3 granuli con periodicità legata alla situazione specifica.

(*) V. Note esplicative

108 risposte a Calcarea carbonica

  • sara scrive:

    Salve,
    da quasi 2 anni mi curo solo con medicina omeopatica visto che la tradizionale mi da più problemi che benefici. Sul vostro sito, che è molto interessante ed esplicativo, ho scoperto di essere di costituzione carbonica-linfatica, mi ritrovo ad avere molti dei sintomi cronici descritti (stipsi, emorroidi, tendenza ad ingrassare, stanchezza,livelli di ossidazione altissimi, digestione lenta, transaminasi alte, psoriasi con annesso prurito ed eruzioni cutanee, insonnia etc). Vorrei cominciare ad utilizzare la nux vomica, la calcarea carbonica ed il lycopodium insieme, mi chiedevo per quanto tempo posso utilizzarli e se ce ne sono altri da utilizzare sinergicamente, per avere un risultato più efficace. Solitamente ogni cura omeopatica che ho fatto è durata un mese, eccetto il mangostano che prendo tuttora quotidianamente. Grazie per il suo aiuto.

  • Gentile Sara, i tre rimedi omeopatici da lei citati, cioè Calcarea carbonica, Lycopodium e Nux vomica, essendo dei sinergici possono essere associati. Tenga però presente che quanto più un rimedio omeopatico ci assomiglia (e questo per lei potrebbe essere Calcarea carbonica) tanto più da solo è in grado di risolvere tutti i nostri problemi. La informo inoltre che le cure omeopatiche in genere possono avere cicli di durata di circa 2-3 mesi, con eventuale sospensione di circa 1 mese, salvo diverso parere del medico. Grazie per gli apprezzamenti riguardanti il sito. Cordiali saluti.

  • carla scrive:

    buongiorno, mi sono sempre curata con medicine omeopatiche, ma nel 2012 ho avuto una dissecazione aortica, con relativa operazione e da lì mi hanno riempito di farmaci allopatici i quali fra l’altro mi hanno fatto venire un ipotiroidismo, per cui mi ingrasso anche mangiando poco, ho letto che Calcarea carbonica serve anche per risvegliare la tiroide, il metabolismo, ma incide sulla pressione sanguigna? perchè io devo tenerla assolutamente bassa; avrei piacere di avere un vostro parere, la posso prendere? avrà qualche effetto ?; grazie e arrivederci

  • Gentile Carla, in Calcarea carbonica la pressione arteriosa non è un sintomo ma è solo un aspetto costituzionale, su cui il rimedio non dovrebbe agire. Infatti nel soggetto che richiede Calcarea carbonica la pressione arteriosa è tendenzialmente bassa, per poi eventualmente innalzarsi con l’avanzare dell’età, come di solito normalmente avviene. Sarebbe però sempre opportuno sentire il parere del medico. Cordiali saluti.

  • Fabio Dal bò scrive:

    Buongiorno, vorrei usare la calcarea carbonica e oenothera blennis per dimagrire un po’. Mi sapete dire che diluizione devo prendere? Io faccio palestra 3 volte la settimana e lavoro in ufficio.
    Grazie

  • Egregio Fabio, generalmente viene utilizzata una diluizione bassa, come ad es. la 5CH. Tenga comunque presente che, oltre a Calcarea carbonica, gli altri rimedi omeopatici più spesso utilizzati per aiutare a dimagrire sono Graphites e Fucus vesicolosus. Cordiali saluti.

  • Fabio Dal bò scrive:

    Grazie Dottoressa per la risposta.
    Per quanto riguarda Graphites e Fucus vesicolosus sempre da 5ch e sempre un granulo prima di mangiare?
    Cordiali saluti.

  • Egregio Fabio, la diluizione consigliata è sempre la 5CH sia per Graphites che per Fucus vesicolosus. La dose che spesso si utilizza è di 3 granuli per ogni somministrazione, da 3 a 6 volte al dì lontano dai pasti, dell’uno o dell’altro rimedio. Cordiali saluti.

  • sisia giuseppina scrive:

    Gentile dottoressa,mi e’ stato consigliato calcarea carbonica 9 ch per problemi di poliposi nasale con frequenti raffreddori , naturalmente naso chiuso soprattutto di notte, cosa ne pensa? mi e’ stato consigliato dal farmacista, ma non mi ha detto per quanto tempo devo prenderle ,conosce altri rimedi? cordiali saluti Pina

  • Gentile Giuseppina, Calcarea carbonica è tra i rimedi più utilizzati per le poliposi in generale e quindi anche per la poliposi nasale. Altri rimedi omeopatici altresì indicati sono Medorrhinum, Nitricum acidum, Phosphorus, Sanguinaria, o Thuja. Generalmente le cure omeopatiche, salvo diverso avviso, hanno durata di qualche mese. Cordiali saluti.

  • Federica scrive:

    Buongiorno,
    Ho una bimba di 8 mesi che ha la dermatite atopica da quando aveva 2 mesi circa. Le ho provate un po’ tutte ma senza risultato. Ho iniziato con silicea mezza dose e poi calcarea carbonica 7ch ma dopo 2 giorni la dermatite era peggiorata con forte prurito e pelle ruvida, secca e con piaghe. Allora mi è stata prescritta silicea 30 ch ogni 2 ore per far eliminare le tossine accumulate perchè la bimba è molto reattiva. Ora la pelle è sempre brutta e in più sono comparsi dei puntini rossi su pancia petto e braccia. Lei saprebbe dirmi il perché è se il rimedio è valido? C’è qualcosa di efficace per il prurito? Mi è stato detto di non metterle creme ma la pelle è troppo secca. Grazie per il suo aiuto. Saluti.

  • Gentile Federica, la dermatite atopica sta diventando purtroppo un fenomeno abbastanza ricorrente nei neonati e nei bambini piccoli (si calcola che colpisce più del 20% dei bambini nei primi 5 anni di vita), che, avendo un sistema immunitario non ancora ben formato, sono maggiormente esposti al rischio di contrarla. Essa è la conseguenza di una eccessiva sensibilità della pelle, probabilmente di tendenza ereditaria, che si rivela particolarmente vulnerabile all’azione degli agenti esterni e delle sostanze inquinanti presenti nell’ambiente (caldo, freddo, umidità, polveri, pollini, peli di animali, ecc) e si manifesta come una reazione cutanea di tipo allergico. Può essere anche dovuta ad alcune sostanze alimentari. Generalmente il problema tende a regredire con la crescita, quando si rafforzano i meccanismi di difesa del sistema immunitario, fino a scomparire completamente. Se è ancora in corso l’allattamento al seno, sarebbe opportuno che lei adottasse una dieta alimentare sana, equilibrata e leggera, ma nello stesso tempo nutriente, evitando i cibi con ingredienti potenzialmente allergenici. Per quanto riguarda la terapia omeopatica di solito si ricorre inizialmente a rimedi acuti, che possano da subito alleviare i sintomi, e successivamente, od anche in contemporanea, a rimedi costituzionali per una cura di fondo e di terreno. Tra i rimedi sintomatici più utilizzati troviamo ad es. Belladonna se la manifestazione cutanea è simile ad un eritema con rossore, calore e prurito; Apis, se il rossore è meno intenso e la pelle è meno liscia che in Belladonna; Rhus toxicodendron se la pelle è dolente ed infiammata con piccole vescichette pruriginose a capocchia di spillo; Cantharis se le vescicole sono più grandi; Graphites se vi è una secrezione giallastra, viscosa e densa; Arsenicum album se vi è una desquamazione simile a forfora; e così via. Tra i rimedi costituzionali più utilizzati troviamo ad es. Calcarea carbonica, Silicea, Sulphur, Lycopodium, ed altri ancora. Ovviamente solo il medico omeopata sarà in grado di scegliere e di prescrivere i rimedi che più si adattano alla sintomatologia in atto ed al soggetto omeopatico. Non è escluso che la nuova situazione cutanea sia dovuta a Silicea nell’ambito dell’aggravamento omeopatico. Di tanto sarebbe opportuno informare l’omeopata. Infine per lenire il prurito ed ogni manifestazione cutanea, utilizzando rimedi naturali dell’antica tradizione di origine vegetale, la invito a consultare l’articolo “Pelle sempre bella” nella sezione del sito “Rimedi della nonna”. Cordiali saluti.

  • Tonia scrive:

    Gentile dottoressa , da tempo mi tormenta l. iperidrosi ascellare forse legata ad una temperatura corporea alta o fattori emotivi.ho letto dei rimedi omeopatici e specificamente della calcarea carbonica , mi rivolgo a lei per chiedere un consulto in merito alla efficienza della medicina omeopatica e ad eventuali effetti della calcarea carbonica. Cordialmente

  • Gentile Tonia, Calcarea carbonica è certamente un rimedio omeopatico in grado di contrastare l’iperidrosi ascellare, ma è uno dei tanti rimedi, per cui, come richiede la medicina omeopatica, i risultati saranno tanto migliori quanto più lei ravvisa somiglianze con le caratteristiche dello stesso rimedio. Ovviamente la medicina da sola potrebbe non bastare, per cui sarebbe opportuno adottare alcuni accorgimenti altrettanto utili ed efficaci, come ad es. sciacquare ogni sera le ascelle con acqua e aceto di mele o succo di limone, oppure con acqua e bicarbonato di sodio; lavare le ascelle più volte al giorno utilizzando saponi delicati; usare deodoranti a base di allume o strofinare direttamente le ascelle con un pezzetto di allume di rocca; tenere depilate le ascelle; indossare indumenti di cotone, meglio se di colore chiaro o di fibre naturali e comunque traspiranti; prendere in esame la possibilità di usare gli assorbenti per ascelle, reperibili in farmacia e nei supermercati; ed altro ancora. Anche una dieta alimentare appropriata può fornire il suo contributo, come ad es. privilegiare gli alimenti ricchi di silicio, che è un minerale che regola la sudorazione e di vitamine del gruppo B, che sono utili a ridurre la sudorazione eccessiva, nonché evitare il consumo di alcool e di pietanze piccanti. Infine la informo che una delle piante più adoperate ed efficaci per limitare la sudorazione eccessiva è la Salvia officinalis, di cui si può preparare l’infuso di foglie (meglio fresche, ma vanno bene anche quelle secche) per berne una tazza un paio di volte al giorno e/o per fare impacchi alle ascelle. Cordiali saluti.

  • Tonia scrive:

    GentileDott.ssa nel ringraziar la per il celere e valido consulto le pongo un ulteriore quesito.Considerato che i lmio e un problema di iperidrosi maleodorante la calcarea carbonica deve essere acquistata sotto forma di globuli granuli o gocce? ed in quale quantità? Confidando in una sua risposta cordiali saluti

  • Gentile Tonia, solo a titolo orientativo, in attesa di consultare un omeopata, può prendere a riferimento una bassa diluizione, quale ad es. la 5CH, in ragione di 3 granuli 3-6 volte al dì, allungando i tempi con i miglioramenti. Cordiali saluti.

  • Katia scrive:

    Buongiorno,
    soffro di ipotiroidismo dalla seconda gravidanza nel 2006. Da allora ho tendenza ad ingrassare pur non essendo una gran mangiona. Sono passata da 63 a 82 kg. in 6 anni e pur seguendo varie diete non risco a dimagrire. La cosa incomincia a causarmi anche problemi in società perchè mi vergogno del mio aspetto. Può essermi d’aiuto la calcarea carbonica. Grazie mille.

  • Gentile Katia, il rimedio omeopatico Calcarea carbonica può aiutare a perdere sovrappeso, come risulta dalla sua patogenesi, tanto più che l’ipotiroidismo è una condizione spesso associata alla costituzione carbonica, di cui Calcarea è proprio il rimedio capostipite. I risultati saranno tanto migliori, così come richiede l’omeopatia, quanto più lei ravvisa somiglianze con le altre caratteristiche del rimedio, sia dal punto di vista fisiologico che da quello psicologico. Ovviamente anche uno stile di vita appropriato può fornire il suo contributo, come ad es. tenere un’attività fisica regolare e costante ed adottare una dieta alimentare che preveda il consumo di pasti leggeri ma nutrienti. Cordiali saluti.

  • sergio scrive:

    buongiorno
    gradirei sapere se la calcarea carbonica ha delle controindicazioni assunta assieme a farmaci della tiroide e psicofarmaci e se può aiutare nella cura della stipsi in forma molto acuta, inoltre la formulazione ch 30 è la più adatta per curare la stipsi, il senso di freddo anche in presenza di piccole emozioni, la sonnolenza, gli sbalzi d’umore, carenza di autostima, la grazio e le porgo distinti saluti

  • Egregio Sergio, Calcarea carbonica, che è il rimedio omeopatico costituzionale capostipite della costituzione carbonica, contiene nella sua patogenesi tutte le disfunzioni dal lei riportate, per cui potrebbe aiutare nella cura delle stesse. Relativamente alla diluizione, tenga presente che in omeopatia non esiste la regola generale, come invece spesso avviene nella medicina convenzionale, ma la scelta del rimedio e della sua diluizione dipendono esclusivamente dalla situazione personale: ricordiamoci infatti che l’omeopatia è la medicina del malato più che della malattia. Questo lavoro lo fa il medico omeopata. La 30CH è una diluizione medio-alta che ha un’azione che tende a diventare profonda e sistemica, per cui si utilizza prevalentemente per le malattie croniche e per i sintomi generali, ma ha effetto anche sui sintomi acuti. Per quanto riguarda infine la compatibilità dei farmaci convenzionali con quelli omeopatici, occorre considerare che, soprattutto se servono a curare le stesse patologie o disfunzioni, è possibile che il farmaco convenzionale limiti o annulli l’effetto di quello omeopatico essendo il suo meccanismo d’azione opposto al principio omeopatico. Nel caso specifico Calcarea carbonica dovrebbe svolgere la stessa azione terapeutica dei farmaci per l’ipotiroidismo e dei psicofarmaci e quindi per quanto detto poc’anzi potrebbe subire qualche interferenza. Cordiali saluti.

  • Mamma Dudu scrive:

    Ho letto con molto interesse quanto da voi pubblicato sulla calcarea carbonica e ho riconosciuto il mio bimbo di 7 anni nella descrizione de lbiotipo: calmo, pacifico, atonico ecc. inoltre ora ha anche un grosso problema di decalcificazione dentaria. Vorrei usare la calcarea carbonica come rimedio, ma vista la giovane età vorrei avere una conferma.

  • Gentile Mamma Dudu, Calcarea carbonica è un rimedio omeopatico costituzionale particolarmente indicato per tutte le disfunzioni dovute a difetti di assimilazione del calcio e quindi anche per quelle che riguardano la dentizione dei bambini. La parola però spetta sempre al medico. Cordiali saluti.

  • Annarita scrive:

    Gentile dottoressa,io uso l’omeopatia x i disturbi della menopausa e,devo dire che ho finito con le vampate.Ora però ho preso dei kg che nonostante la dieta seguita da una nutrizionista nn riesco ha perdere peso (il mio metabolismo è dormiente) può dirmi cosa posso prendere di omeopatico e in che dosi …dove vivo nn ci sono omeopati e quindi devo arrangiarmi da sola…nel ringraziarla aspetto risposta

  • Gentile Annarita, i rimedi omeopatici che possono essere di aiuto per perdere peso sono diversi e la scelta, come richiede l’omeopatia, deve ricadere su quel rimedio con il quale si ravvisa il maggior grado di similitudine, sia dal punto di vista fisiologico che dal punto di vista psicologico. Calcarea carbonica è uno dei principali rimedi all’uopo utilizzati, proprio per un metabolismo lento, ma ci sono anche Graphites o Fucus vesicolosus ed altri. In mancanza della personalizzazione generalmente viene utilizzata una diluizione bassa, quale ad es. la 5CH, in ragione di 3 granuli 3-6 volte al dì. La parola però spetta sempre al medico. Cordiali saluti.

  • Leila scrive:

    Buona sera dottoressa sono leila di 36 anni, avrei bisogno di sapere da lei quali prodotti prendere per dimagrire un pò e migliorare altresi la funzionalità del mio ginocchio sinistro che duole da un paio di anni, prendo Cartijoint ma vorrei provare con rimedi omeopatici e nello specifico con la calcarea carbonica associata a qualcosa altro consigliato da lei per dimagrire un po. Ho mal digestione, flautolenza, stipsi,emorroidi alle volte, e un grosso rigonfiamento nella parte alta dello stomaco che proprio non riesco a tirare giù nonostante diete drastiche. mangio anche poco durante il giorno…Avrei bisogno di sapere anche dove poter acquistare i prodotti che mi consiglier di acquistare, sono un o inesperta in questo. in erboristeria o farmacia? quali marche? E in ultmo: posso dare qualche dosaggio anche a mia figlia che ha 4 anni per rafforzarle l’ossatura e la dentizione?la ringrazio infinitamente. Leila

  • Gentile Leila, Calcarea carbonica è uno dei rimedi omeopatici che può aiutare a dimagrire, tant’è che è il capostipite della costituzione carbonica dove il sovrappeso si trova frequentemente associato. Nella patogenesi del rimedio sono inoltre contenuti tutti gli altri disturbi da lei segnalati e precisamente il dolore al ginocchio, la digestione difficile, la flatulenza, la stipsi, le emorroidi, il gonfiore addominale. Pertanto dal punto di vista dei sintomi Calcarea carbonica sembra assomigliarle molto e se la somiglianza si dovesse estendere anche ad altre caratteristiche, compreso il profilo psichico, allora il rimedio da solo potrebbe aiutarla a risolvere tutti i suoi problemi. Ovviamente occorre associare anche uno stile di vita appropriato, come ad es. tenere un’attività fisica regolare e continua ed adottare una dieta alimentare equilibrata che preveda il consumo di pasti leggeri ma nutrienti, con fibre ed acqua per garantire la regolarità delle funzioni intestinali. Calcarea carbonica è anche indicato per tutte le disfunzioni dovute a difetti di assimilazione del calcio e quindi anche per quelle riguardanti l’ossatura e la dentizione dei bambini. Il prodotto, come del resto tutti i medicinali, è reperibile in farmacia. La parola però spetta sempre al medico. Cordiali saluti.

  • Lulu scrive:

    Gentile dottoressa, mi riconosco appieno nella descrizione del tipo calcarea, e quindi vorrei sapere se è sufficiente assumere il rimedio omeopatico senza aggiungerne altri, tipo il fucus vescicolosus, per perdere peso, oltr che ad alleviare gli altri problemi tipici dei soggetti calcarei. Grazie dell’attenzione.

  • Gentile Lulu, se lei riscontra un buon grado di somiglianza con Calcarea carbonica, allora il rimedio da solo è capace di risolvere tutte le problematiche contenute nella sua patogenesi e quelle tipiche della costituzione carbonica, di cui Calcarea c. è proprio il capostipite. Cordiali saluti.

  • Lulu scrive:

    La ringrazio. Per quanto riguarda la posologia sempre 5CH, tre granuli per cinque volte al giorno?

  • Gentile Lulu, la posologia da lei indicata potrebbe rientrare tra quelle prescrivibili con le basse diluizioni, allungando i tempi con i miglioramenti. Cordiali saluti.

  • Lucia scrive:

    Salve, vorrei sapere se il dosaggio di 3 granuli da 200 ch di calcarea carbonica per 2 volte la settimana, prescritto a mia figlia di 4 anni, come prevenzione per ripetute tonsilliti da streptococco, può essere troppo alto, considerando che è già il terzo mese che lo sta assumendo. Inoltre noto che il suo appetito, prima molto buono, nelle ultime settimane è praticamente assente! La ringrazio anticipatamente

  • Gentile Lucia, sarebbe il caso di chiedere all’omeopata quale strategia terapeutica sta mettendo in atto, perché effettivamente il dubbio che il dosaggio possa essere alto viene, considerati anche i riflessi sull’appetito. Calcarea carbonica è un rimedio omeopatico costituzionale, tra quelli utilizzati per la correzione del “terreno” quando occorre rimediare a una debolezza costituzionale che può essere responsabile delle ripetute tonsilliti. Per tale motivo si impiegano le alte diluizioni, qual è la 200CH. Ma Calcarea carbonica è anche il rimedio che si utilizza per controllare la fame, che a volte può diventare un problema per mantenere il peso-forma e per questo può essere di aiuto nel dimagrire, tant’è che il rimedio è il capostipite della costituzione carbonica dove il sovrappeso si trova frequentemente associato. Ora non è possibile escludere che la ripetizione continuativa di un’alta diluizione alla stessa potenza del rimedio, abbia potuto avere una ripercussione sull’appetito, ma questo lo potrà accertare solo il medico omeopata, il quale potrà decidere se confermare il tutto, cambiare diluizione e/o posologia o scegliere un rimedio diverso. Cordiali saluti.

  • Paolo scrive:

    Salve, è consigliata in caso di coliche biliari? in quale diluizione nel caso di dolori “da travaglio”?

  • Egregio Paolo, Calcarea carbonica è uno dei rimedi omeopatici indicati per le coliche biliari, soprattutto per i soggetti a costituzione carbonica di cui il rimedio è il capostipite e quando i dolori migliorano con le applicazioni calde o adagiandosi sul lato dolente e peggiorano con il freddo, con l’umidità o dopo il pasto. Invece per i dolori da travaglio sono più indicati rimedi come Arnica montana, che è il grande rimedio dei traumi, Actea racemosa, che si utilizza durante il travaglio in presenza di dolori crampiformi, o Caulophyllum, che si adopera in caso di dolori intermittenti e parossistici. Dovendo intervenire a livello sintomatico le diluizioni saranno basse, ad esempio non superiori alla 7CH. Cordiali saluti.

  • lisa giorgi scrive:

    buongiorno vorrei sapere se i rimedi calcarea carbonica ostrearum (boiron) e calcium carb. hahn. (unda) sono la stessa cosa. grazie

  • Gentile Lisa, Calcarea carbonica ostrearum e Calcium carbonicum hahnemanni, per i quali sono stati usati dei termini in latino, in effetti sono lo stesso rimedio omeopatico, che in Italia viene chiamato semplicemente Calcarea carbonica, ottenuto dal carbonato di calcio estratto dal guscio dell’ostrica. Cordiali saluti.

  • Carmen scrive:

    Salve ,volevo sapere se può essere usata per un rimedio della bulimia ,e se si in che dosi .
    Grazie

  • Erika Agnesini scrive:

    Buongiorno,
    sono in cerca di un aiuto naturale per perdere peso accumulati in gravidanza. Sono alta 1,64 e attualmente peso 73kg. Cerco il più possibile di avere una corretta alimentazione e per quanto riguarda l’attività fisica a volte mi è difficile mantenerla costante, ma cerco di farlaperchè il mio lavoro è sedentario e ho molta ritenzione idrica. Leggevo di questi due componenti omeopatici che aiutano a dimagrire (Calcarea Carbonica 200 CH e Calcarea Fluorica 200CH) e poi girando e leggendo per cercare di capire ho trovato questo sito molto interessante.
    Ecco io volevo chiedere consiglio su come aiutrmi a dimagrire con l’omeopatia e se i due componenti omeopatici che ho segnato sopra sono validi anche per la mia situazione o se meglio adottarane altri.
    Ringrazio anticipatamente aggiungendo altri complimenti per il vostro sito!
    Erika

  • Gentile Carmen, Calcarea carbonica è certamente uno dei principali rimedi omeopatici costituzionali che potrebbe essere utile per il trattamento della bulimia, considerato che è il capostipite della costituzione carbonica nella quale prevale la funzione nutrizione con gli eventuali disturbi di comportamento. Così come richiede l’omeopatia, i risultati saranno tanto migliori quanti più si ravvisano somiglianze con le altre caratteristiche del rimedio, sia dal punto di vista fisiologico che dal punto di vista psicologico. La conferma di ciò la può fornire solo il medico omeopata, al quale è sempre opportuno rivolgersi per la prescrizione di una terapia strettamente personale che potrebbe fare ricorso anche alle alte diluizioni per un’azione più profonda e sistemica. Nelle more ci si può orientare verso le basse diluizioni, ad es. quelle non superiori alla 7CH, che solitamente si utilizzano in ragione di 3 granuli 3-6 volte al dì. Cordiali saluti.

  • Gentile Erika, tra i due rimedi omeopatici da lei indicati quello che potrebbe contribuire a far perdere peso è Calcarea carbonica, che è un importante rimedio costituzionale, capostipite della costituzione carbonica dove il sovrappeso è frequentemente associato. Tenga però presente, che, così come richiede l’omeopatia, i risultati saranno tanto migliori quanto più si ravvisano somiglianze con le caratteristiche del rimedio. Le somiglianze da considerare, per essere certi di scegliere il rimedio giusto, devono riguardare soprattutto gli aspetti fisiologici, costituzionali e psicologici, non trascurando i fattori motivazionali che coinvolgono comunque la sfera mentale ed emotiva. A titolo informativo, tra gli altri rimedi omeopatici più frequentemente utilizzati per dimagrire troviamo Antimonium crudum, Belladonna, Carbo vegetabilis, Kalium chloratum, Phytolacca decandra, Sulphur, ecc. Si legga eventualmente gli articoli omonimi nella stessa sezione del sito, per verificare con quale di essi trova la migliore corrispondenza. Infine tenga conto che la 200CH è un’alta diluizione, che ha un’azione profonda e sistemica, per cui deve essere utilizzata solo quando si è certi che esiste un’ottima somiglianza con il rimedio, ripeto, sia fisiologica che psicologica, altrimenti la sua assunzione potrebbe arrecare disturbi abbastanza seri e fastidiosi. Questo è solo uno dei tanti buoni motivi per cui è sempre opportuno rivolgersi al medico omeopata; nelle more ci si può orientare verso le basse diluizioni, ad es. quelle non superiori alla 7CH, che solitamente si utilizzano in ragione di 3 granuli 3-4 volte al dì. Grazie per i complimenti riguardanti il sito. Cordiali saluti.

  • Lucia scrive:

    Gent.ma Dott.ssa Della Volpe, sono Lucia che le scrisse anche l’11 novembre scorso, per avere un suo parere circa il dosaggio che era stato proposto dal medico omeopata a mia figlia di 4 anni, per contrastare frequenti tonsilliti streptococciche. Nella sua risposta mi aveva detto che effettivamente il dosaggio di 3 granuli di calcarea carbonica 200 ch per 2 volte la settimana poteva essere la causa dell’inappetenza di cui la bimba soffriva…e comunque di rivolgermi al mio omeopata. Le confido che di mia iniziativa ho deciso di sospendere la somministrazione di calcarea carbonica a mia figlia perché davvero la situazione si era fatta difficile…la bambina non voleva mangiare neppure i suoi cibi preferiti…il suo peso si è arrestato ormai da 8 mesi! Solo dietro l’insistenza mia e del papà ha ripreso un po’ a mangiare…ma niente a paragone di prima che iniziasse la cura omeopatica, ovvero agosto di quest’anno. Sinceramente il costo di ogni visita omeopatica,con cadenza mensile, non era più da me affrontabile…ma oggi leggo che effettivamente la somministrazione di calcarea carbonica a dosaggio alto come appunto 200 ch può dare problemi seri e fastidiosi…secondo lei mi devo preoccupare per l’inappetenza prolungata di mia figlia? Può quel dosaggio aver causato qualche duraturo disturbo alla bambina? La ringrazio ancora

  • Gentile Lucia, se l’inappetenza della sua bimba fosse da considerarsi un sintomo patogenetico indotto dall’assunzione di Calcarea carbonica, allora nel giro di qualche settimana dovrebbe scomparire senza altre conseguenze. Se invece, sempre nell’ipotesi che il sintomo appartenga alla patogenesi del rimedio, dovesse perdurare, è probabile che bisogna prescrivere un nuovo rimedio, scelto in maniera più omeopatica rispetto al precedente. Però bisogna stabilire bene proprio questo e cioè se l’inappetenza è la conseguenza di Calcarea carbonica oppure è qualcosa di precedente che stava già preparandosi, considerato, come lei afferma, che il peso di sua figlia è fermo da 8 mesi e la cura omeopatica invece è iniziata 4 mesi fa. Ovviamente tutto quanto detto finora è soltanto un’ipotesi, che potrà o meno confermare solo il medico omeopata, al quale si può fare anche una telefonata per esporgli la situazione, senza sostenere l’eventuale onere di una nuova visita. Nelle more le consiglio di utilizzare per la sua bimba della pappa reale, che è un alimento ricco di eccellenti proprietà nutritive e ricostituenti, di vitamine (in particolare A, complesso B, C, D. E) che aiutano a rafforzare il sistema immunitario ed inoltre la stessa contribuisce ad aprire l’appetito. Cordiali saluti.

  • silvia scrive:

    Gentilissima dottoressa, da un paio d’anni ho trovato giovamento alle caldane della menopausa attraverso l’assunzione quotidiana di 5 granuli di Sepia 7ch e della dose consigliata di Oximix 5+. Le caldane non sono sparite, ma ne è sparito l’insopportabile parossismo, che mi svegliava più e più volte durante la notte e mi affliggeva di frequente durante il giorno. Ora gli episodi si associano per lo più a certi comportamenti alimentari (quando mangio cioccolata, o dolci, o bevo vino), ma come dicevo sono di intensità assai inferiore al passato (sono in menopausa dal dicembre 2009, e i primi anni sono stati assai duri). Dal momento che soffro di una serie di problemi collegati all’uso di Calcarea Carbonica (punti 5-6-8-13), le chiedo se vi sia per caso incompatibilità con Sepia o con i componenti di Oximix 5+, e a quale diluizione e con quale dosaggio sarebbe meglio assumerla. La ringrazio moltissimo della risposta e le auguro buon anno e buon lavoro.

  • Gentile Silvia, Calcarea carbonica e Sepia sono dei rimedi omeopatici sinergici, anche se con grado di sinergia non elevato, per cui possono essere associati. Anche l’integratore da lei citato non dovrebbe contenere alcuna sostanza incompatibile con i suddetti rimedi. Relativamente alla diluizione e al dosaggio, anche se questi sono molto legati alla persona, dovendo agire a livello sintomatico ci si può orientare verso le basse diluizioni, ad es. quelle non superiori alla 7CH, che spesso si utilizzano in ragione di 3 granuli 3-4 volte al dì. Si ricordi, però, che la parola spetta sempre al medico. Cordiali saluti.

  • cristina scrive:

    Gentilissima dottoressa, dopo 2 gravidanze ho accumulato qui 15 kg che non riesco proprio a perdere. Ho letto del rimedio calcarea carbonica e mi rivedo molto in questo elemento, ho molta pesantezza alle gambe posso prenderla e come.

  • Gentile Cristina, Calcarea carbonica è uno dei principali rimedi omeopatici che potrebbe contribuire a far perdere peso, considerato che è un importante rimedio costituzionale, capostipite della costituzione carbonica dove il sovrappeso è frequentemente associato. Se lei si ritrova molto nel rimedio, sia dal punto di vista fisiologico che dal punto di vista psicologico, allora Calcarea carbonica potrebbe essere adatto. Inoltre il rimedio potrebbe anche aiutarla per la pesantezza alle gambe. La conferma di ciò è meglio che la dia un medico omeopata, al quale è sempre opportuno rivolgersi; nelle more ci si può orientare verso le basse diluizioni, ad es. quelle non superiori alla 7CH, che solitamente si utilizzano in ragione di 3 granuli 3-4 volte al dì. Tenga infine presente che l’omeopatia può fornire un valido aiuto ma da sola potrebbe non bastare, per cui occorrerà anche adeguare il proprio stile di vita, come ad es. tenere un’attività fisica regolare e continua ed adottare una dieta alimentare equilibrata che preveda il consumo di pasti leggeri e nutrienti, con fibre ed acqua per garantire la regolarità delle funzioni intestinali. Cordiali saluti.

  • michele scrive:

    buonasera dottoressa, mi chiamo michele, e soffro da oramai molto tempo di polipi nasali. Dopo varie cure classiche volevo sapere se ci sono dei rimedi omeopatici che possono aiutare il mio problema. Dopo ricerche ho visto che la Calcarea Carbonica, può aiutare ad espellere i polipi, e a stare meglio, secondo lei potrebbe funzionare o mi può indirizzare in altre vie? cordiali saluti

  • Egregio Michele, l’omeopatia può dare dei buoni risultati nel trattamento delle poliposi nasali, soprattutto quando queste sono di minori dimensioni, riuscendo in moltissimi casi a ridurre il volume dei polipi fino a farli scomparire. I risultati migliori si ottengono quando la terapia omeopatica è orientata a modificare il “terreno” costituzionale del paziente predisposto alla produzione di dette formazioni. Infatti in campo omeopatico le poliposi sono considerate una manifestazione “sicotica” legata ad una predisposizione costituzionale che comporta un rallentamento degli scambi e la tendenza all’accumulo di tossine, con la conseguente formazione locale di vere e proprie escrescenze. La costituzione di riferimento dove più facilmente possono nascere i polipi è quella carbonica (corrispondente al brachitipo) e per tale motivo i rimedi omeopatici più adatti per la correzione del terreno fanno capo a questa costituzione. Calcarea carbonica, che è proprio il rimedio capostipite della costituzione carbonica, è uno dei principali rimedi costituzionali per la terapia di fondo delle poliposi nasali o delle poliposi in genere. Tenga però presente che in omeopatia i risultati si ottengono solo e soltanto se il rimedio assomiglia al paziente in tutte le sue manifestazioni, sia dal punto di vista fisiologico che dal punto di vista psicologico, o, per meglio dire, i risultati saranno tanto migliori quanto maggiore è la suddetta somiglianza. Se tale similitudine non è sufficientemente rispettata, si otterranno solo insuccessi. Pertanto se lei si ritrova abbastanza in Calcarea carbonica, allora il rimedio potrebbe essere adatto, altrimenti occorrerà pensare ad altri rimedi. Ad esempio tra gli altri rimedi costituzionali carbonici o prevalentemente carbonici troviamo Baryta carbonica, Natrum carbonicum, Natrum sulphuricum, Graphites, Thuya ed altri. Quando invece occorre intervenire in un’eventuale fase acuta, spesso si ricorre a rimedi come Sanguinaria, Kali bichromicum, Hepar sulphur, Phosphorus, Dulcamara, Nitricum acidum ed altri. Se lei volesse ricorre all’omeopatia per il trattamento della sua poliposi nasale, le consiglio di rivolgersi ad un medico omeopata che possa esaminare la sua situazione, inquadrare il suo biotipo, vagliare tutti i sintomi ed individuare il rimedio omeopatico (o i rimedi) adatto e quindi prescriverle una terapia ad hoc, ritagliata sul suo caso e sulla sua persona (rimedio, diluizione, posologia, durata della cura, eventuale adattamento in corso d’opera, ecc.). Cordiali saluti.

  • Antonella scrive:

    Gentilissima dottoressa ho problemi do polipi nasali ho già subito 2 interventi e, adesso mi si ripresenta lo stesso problema un’altro problema è che sono in menopausa e ho avuto un notevole aumento di peso. Mi consiglia la Calcarea carbonica? In che dose? Grazie mille..

  • Gentile Antonella, come ho avuto modo di rispondere ad altri commenti nel presente articolo, Calcarea carbonica è un importante rimedio omeopatico costituzionale che potrebbe essere di grande aiuto nel trattamento delle poliposi nasali ed anche nel perdere peso. Il motivo di ciò è da ricercarsi nel fatto che Calcarea carbonica è il rimedio capostipite della costituzione carbonica, essendone il più rappresentativo, la quale, com’è noto, è una delle quattro costituzioni di riferimento con cui vengono classificati i biotipi umani, corrispondente al brachitipo, cioè ad un soggetto che tende a svilupparsi più in larghezza che in altezza, che ha un metabolismo rallentato, che tende al sovrappeso, che tende al trattenimento dei liquidi, che ha un rallentamento degli scambi e la tendenza all’accumulo delle tossine, che ama mangiare, che tende a condurre una vita di routine, che è tendenzialmente lento, pigro e flemmatico. La costituzione dove più facilmente possono nascere i polipi e dove più facilmente si riscontra il sovrappeso è perciò la costituzione carbonica. Per la legge dei simili i rimedi omeopatici che possono trattare adeguatamente queste due condizioni sono proprio tutti quelli carbonici o prevalentemente carbonici. Allora se lei assomiglia abbastanza a Calcarea carbonica, nel senso accennato poc’anzi e di quant’altro contenuto nel presente articolo, il rimedio potrebbe essere adatto, altrimenti i risultati non saranno quelli auspicati e di conseguenza occorrerà pensare ad altri rimedi. Ad esempio per le poliposi nasali tra i principali rimedi omeopatici più frequentemente utilizzati troviamo Baryta carbonica, Natrum carbonicum, Natrum sulphuricum, Graphites, Thuya ed altri; quando però occorre intervenire in un’eventuale fase acuta, spesso si ricorre a rimedi come Sanguinaria, Kali bichromicum, Hepar sulphur, Phosphorus, Dulcamara, Nitricum acidum ed altri. Invece, sempre a titolo informativo, tra gli altri principali rimedi omeopatici che possono aiutare a dimagrire troviamo Antimonium crudum, Belladonna, Carbo vegetabilis, Kalium chloratum, Phytolacca decandra, Sulphur ed altri. Per i disturbi della menopausa troviamo, tra i più importanti rimedi omeopatici, Lachesis, Sepia, Graphites, Sulphur, Actaea racemosa, Belladonna, Sanguinaria ed altri. Il consiglio migliore è di rivolgersi ad un medico omeopata, che possa inquadrare il suo biotipo dal punto di vista omeopatico, analizzare a fondo la sua situazione, vagliare tutti i sintomi e prescrivere una terapia personalizzata per il trattamento di tutti i suoi disturbi (rimedi, diluizioni, posologie, durata della cura, eventuali adattamenti in corso d’opera, ecc.), secondo i corretti canoni omeopatici e medici in generale. Nelle more, sconsigliando il “fai da te”, ci si può orientare verso le basse diluizioni, quali ad es. quelle non superiori alla 7CH, che solitamente si utilizzano in ragione di 3 granuli 3-6 volte al dì. Cordiali saluti.

  • Nadia scrive:

    Buongiorno, mi chiamo Nadia… Mi è stato consigliato Calcarea carbonica ostrearum 5ch, 3co. tre volte al dì da sciogliere sotto la lingua lontano dai pasti per un mese, per regolare la sudorazione sotto le ascelle. Ho cominciato come mi è stato prescritto, ma ora ho letto su internet che questo prodotto fa ingrassare. Questo mi preoccupa molto perché ho lottato molto e sto continuando a voler lottare per dimagrire e leggere che questo prodotto fa ingrassare…beh…mi preoccupa e sinceramente non so se voglio continuarlo a prendere. E’ vero quello che ho letto, oppure mi può dare più delucidazioni? Grazie mille….

  • Lina scrive:

    Gentile dottoressa,
    Sono in sovrappeso di circa 15 kg. Mi è stato consigliato di assumere la Calcare Carbonica 200 ch, 1 volta a settimana. Lei ritiene che tale posologia possa essere appropriata? Inoltre volevo sapere se ci sono controindicazioni per l’assunzione (contestualmente) della Coffea Cruda (9 ch 5 granuli/die).
    La ringrazio in anticipo per l’attenzione.
    Cordiali saluti.

  • Gentile Nadia, è esattamente il contrario, Calcarea carbonica è uno dei più importanti rimedi omeopatici in grado di aiutare a perdere peso. L’equivoco sarà nato dal fatto che costituzionalmente il soggetto Calcarea carbonica è corpulento, ha un aspetto rotondeggiante, è in sovrappeso e che nella patogenesi del rimedio troviamo sintomi come aumento dell’appetito, fame eccessiva, tendenza ad ingrassare, tendenza all’obesità, ecc. La lettura omeopatica di tali affermazioni assume un significato completamente opposto, perché quelli citati sono i sintomi o le condizioni che il rimedio è in grado di provocare se somministrato ripetutamente a un individuo sano e che viceversa è in grado di curare se somministrato all’individuo malato che ne è affetto. Ciò corrisponde al principio fondamentale dell’omeopatia, cioè la Legge dei simili (“similia similibus curantur”: i simili si curano con i simili), secondo la quale perciò le malattie vengono guarite con i rimedi che provocano nell’individuo sano i sintomi della malattia stessa. Può stare quindi tranquilla che Calcarea carbonica non la fa ingrassare, anzi potrebbe aiutarla a dimagrire. Cordiali saluti.

  • Gentile Lina, Calcarea carbonica è senz’altro uno dei più importanti rimedi omeopatici in grado di aiutare a perdere peso, però deve tenere presente che in omeopatia i risultati si ottengono solo se esiste una buona somiglianza con il rimedio, sia dal punto di vista fisiologico che dal punto di vista psicologica, altrimenti si avranno solo insuccessi, oppure gli effetti non saranno quelli auspicati. In estrema sintesi Calcarea carbonica la possiamo immaginare come la donna corpulenta, grossa, in sovrappeso, con metabolismo rallentato, che tende al trattenimento dei liquidi, che ama mangiare, che tende a condurre una vita di routine, che è tendenzialmente lenta, pigra e flemmatica. Solo se lei si ritrova abbastanza in queste caratteristiche, Calcarea carbonica potrebbe aiutarla a dimagrire. Ovviamente l’omeopatia da sola potrebbe non bastare, per cui occorrerà cercare di avviare un percorso di rieducazione alimentare e di miglioramento del proprio stile di vita. Ad esempio potrebbe essere molto utile masticare lentamente e consumare alimenti poco energetici e ad alto indice di sazietà, come cibi con molta acqua e fibre, quali frutta e verdura, legumi, cereali integrali, ecc., che garantiscono anche la regolarità delle funzioni intestinali indispensabile per il dimagrimento. Lo stesso dicasi per un’attività fisica regolare e continuativa. Relativamente alla diluizione deve considerare che la 200CH è un’alta diluizione, con azione profonda e sistemica, che viene prescritta solamente quando esiste un’ottima somiglianza con il rimedio e quando la stessa rientra in un quadro di strategia terapeutica teso ad una correzione del terreno costituzionale del paziente. Se la somiglianza non è rispettata l’assunzione di un’alta diluizione potrebbe comportare una serie di inconvenienti a volte molto seri e fastidiosi. Ecco perché il ricorso al medico omeopata rappresenta sempre la migliore garanzia. Infine poiché Coffea cruda non è tra i rimedi incompatibili di Calcarea carbonica, i due rimedi omeopatici possono convivere. Cordiali saluti.

  • Gabriella scrive:

    Gentile dott.ssa, le avevo scritto per mia moglie ed ora le scrivo per me stesso. Ho un’osteoporosi abbastanza seria alla colonna vertebrale e leggera sul femore. Con la medicina tradizionale mi è stato prescritto Alendros che ha però molte controindicazioni. In tre anni di cura sono migliorato di poco. Faccio presente comunque che l’anno in cui sono migliorato maggiormente è l’anno in cui ho aggiunto per tre mesi calcarea fluorica 35 K. Il consiglio di questo rimedio l’avevo letto su diversi siti omeopatici e la diluzione è quella che il mio medico omeopatico prescriveva a diversi pazienti per le malattie croniche. In questi giorni ho voluto ripetere la cura inserendo anche calcarea carbonica la sera (sempre alla 35K). Quindi due volte al giorno (colazione e pranzo assumo c. fluorica ed una volta c. carbonica). Quand’ero più giovane il rimedio c. carbonica mi veniva prescritto qualche volta dal medico omeopatico alla 30 CH. Lei forse mi dirà che ho fatto una gran confusione e si chiederà perché ho fatto tutto da solo. Le rispondo che dal medico ci sono stato alcuni mesi fa e mi aveva prescritto (con mia grande delusione) arsenicum album! Ma si può prescrivere arsenicum album ad un paziente con un’osteoporosi grave? La ringrazio anticipataente per una sua eventuale risposta. Cordiali saluti Franco

  • Egregio Franco marito di Gabriella, i rimedi omeopatici che lei utilizza sono effettivamente tra quelli più frequentemente adoperati per il trattamento dell’osteoporosi. D’altronde se lei ha già avuto benefici con Calcarea fluorica ed in passato le è stato prescritto Calcarea carbonica, vorrà dire che entrambi i rimedi potrebbero essere adatti. Come lei certamente saprà occorrerà aiutarsi anche mantenendo una buona forma fisica e adottando una dieta alimentare appropriata (calcio e vitamina D in particolare). Cordiali saluti.

  • Erika scrive:

    Gentilissima dottoressa, vorrei sapere se pulsatilla può essere considerato un rimedio sinergico di calcarea C. Ma aldi là di questa domanda gradirei avere un suo parere sul possibile utilizzo di Pulsatilla. Mi ritrovo perfettamente nella descrizione psico fisica (e quindi anche sintomi) di pulsatilla, ma anche molti tratti di staphysagria mi descrivono bene. Ho sofferto spesso di orzaioli, blefarite, pizzicore agli occhi al cuoio capelluto e alla pelle che ora appare secca, ruvida e insana, caduta e assottigliamento di peli e capelli, starnuti, muco trasparente dal naso, cistiti, gonfiori addominali e dispepsia con problemi di acidità, in alcuni casi bocca amara, mestruo ridotto in quantità e durata, alvo molle e stitichezza. Ho dei dubbi però su alcune cose, per quanto mi riguarda mi sento molto meglio quando sudo e faccio un pò di movimento (che però non deve essere intenso e soprattutto non con la testa al sole, che è sempre congestionata) e col caldo perchè sono molto freddolosa (ma non in una stanza chiusa). In sostanza ciò che mi favorisce la sudorazione mi fa stare meglio, evidentemente ho la necessità di “buttare fuori” tossine. Però è anche vero che pur avendo mestruazioni ritardate e scarse sento spesso un peggioramento emotivo dopo di queste. La mia costituzione è ovviamente mista ma prevalgono tratti della fosforica e fluorica.

  • Gentile Erika, relativamente al primo quesito, Pulsatilla e Calcarea carbonica sono due rimedi omeopatici sinergici, pur se con grado di sinergia non elevato, per cui l’uno può “seguire bene” l’altro. Venendo al resto, se lei si ritrova perfettamente in Pulsatilla, sia a livello fisiologico che a livello psicologico, è molto probabile che questo è il rimedio più adatto a lei, lasciando stare per il momento Staphysagria, anche se vi sono molti tratti in comune, perché Pulsatilla è un policresto e un costituzionale e quindi è senz’altro da preferire. Pulsatilla è il rimedio omeopatico femminile per eccellenza, che riguarda una giovane donna (ma l’età non è un requisito esclusivo, come spesso succede in omeopatia anche con altre caratteristiche), dolce, gentile, timida, timorosa, molto emotiva, con tendenza al pianto, che mostra una grande profondità di sentimenti e una notevole sensibilità, che ha una costituzione fosfo-fluorica, un temperamento linfatico-sanguigno e una diatesi tubercolinica, che è freddolosa (ma paradossalmente teme il calore di una camera chiusa e ricerca il fresco dell’aria aperta), che ha una tendenza al rallentamento della circolazione capillare linfatica e venosa, che è migliorata dall’esercizio fisico moderato, che presenta disturbi mestruali (come irregolarità del ciclo mestruale, sia quanto alla comparsa che alla durata e alla quantità), disturbi della circolazione venosa (come gonfiore alle gambe, geloni, varici), disturbi oculari (come orzaiolo, blefarite), disturbi cutanei (come pruriti, erisipele, eruzioni), disturbi vari che riguardano gli apparati respiratorio (come raffreddore, rinorrea, starnuti, tosse), digerente (come gonfiore addominale, pirosi, dispepsia, diarrea), urinario (come pollachiuria, ematuria, cistite) e muscolo-scheletrico (come dolori articolari privi di caratteristiche ben precise). Quindi Pulsatilla sembrerebbe rappresentarla abbastanza bene, ci sono però alcune modalità che non sono proprio caratterizzanti quali ad es. l’alvo molle alternato a stipsi, la pelle secca, raggrinzita e malsana, l’alopecia, il miglioramento con la sudorazione e il peggioramento dopo le mestruazioni. Molto di ciò effettivamente, come lei ipotizza, potrebbe essere riconducibile alla necessità che l’organismo avverte di espellere le tossine e quindi di depurarsi. Potrebbe perciò essere molto utile coadiuvare Pulsatilla con Sulphur, che è il grande rimedio dell’eliminazione, della depurazione, della purificazione, del “buttare fuori”, per cui sarebbe in grado di liberare l’organismo da tutte le sostanze tossiche mantenendo pulite le strutture cellulari. Infatti Sulphur in omeopatia si utilizza proprio quando occorre ripulire l’organismo per renderlo più recettivo e reattivo alla cura del rimedio omeopatico principale, cioè quando il paziente si trova nel cosiddetto “stato psorico” che potrebbe ostacolare la cura omeopatica, per cui in tal caso Sulphur rimuove l’ostacolo e consente al rimedio principale di agire correttamente. Inoltre va sottolineato che Sulphur è un ottimo sinergico di Pulsatilla, per cui ne completerebbe e rafforzerebbe l’azione. Cordiali saluti.

  • Erika scrive:

    Grazie per il suo commento molto approfondito. Sono estremamente convinta di essere in uno stato “psorico” anche perchè ho proprio la sensazione di una intossicazione generale, la pelle rimargina molto molto lentamente, mentre prima lo faceva molto più in fretta, mi cadono molti capelli e nella zone dal ginocchio in giù tutti i peli sono scomparsi. Ho provato ad assumere sulfur tempo fa, a potenze piuttosto basse, e anche il complesso della heel che lo contiene, ma l’effetto era quello di esacerbare i sintomi come di una “allergia”(che comunque sono presenti anche adesso, anche senza l’utilizzo di sulfur ma in forma molto meno accentuata)… con del pizzicore soprattutto al viso, che diventava rosso con la pelle sensibilissima e pruriginosa, naso colante occhi rossi. Altri sintomi strani che presento sono un pizzicore/formicolio che va a periodi, sulla lingua. Davvero sono piuttosto sconfortata, anche perchè sono tre anni che ci giro intorno, so che l’omeopatia potrebbe davvero risolvere questa sequela di sintomi, ma pur avendo contattato ormai tre omeopati e aver speso molto denaro, i risultati tardano ad arrivare, e sinceramente uno incomincia a porsi molte domande.

  • Gentile Erika, nella sua situazione occorre solo individuare la strategia terapeutica giusta, perché non basta saper scegliere i rimedi che personificano meglio il paziente ma occorre saperli porli nella giusta sequenza e combinazione, occorre individuare le diluizioni più adatte, la periodicità delle somministrazioni, l’uso di eventuali rimedi interlocutori, l’uso dei drenaggi, l’uso del rimedio antipsorico, la reattività del paziente agli stimoli dei singoli rimedi, ecc. ecc. Solo un medico omeopata esperto, con una buona capacità di osservazione, molto abile nell’interpretare correttamente e tempestivamente i segnali che vengono dal campo, che operi una corretta gerarchizzazione dei sintomi, che valorizzi la connessione corpo-mente, che abbia una buona tecnica e una buona tattica, che individui gli eventuali adattamenti necessari, può riuscire nell’intento. Bisogna solo avere pazienza, perché spesso le cure sono lunghe e come visto laboriose. Ad esempio per quanto riguarda Sulphur, il re degli antipsorici, il suo utilizzo in una cura omeopatica deve essere valutato attentamente ed in ogni caso l’uso deve essere molto misurato proprio per evitare la violenza delle reazioni di eliminazione di cui lei parla, da non confondere però con il fenomeno transitorio dell’aggravamento omeopatico. Non si scoraggi che l’omeopatia una soluzione per lei la tiene, basta solo trovare la strada giusta. Cordiali saluti.

  • Franca scrive:

    Buon pomeriggio,
    Volevo provare le cure omeopatiche e ho provato a leggere un po’ dal web cosa potrebbe fare al caso mio, ma ogni volta che leggo un rimedio mi riscontro un po’ qua è un po’ la..
    Sono sempre stata Normo peso, ma negli ultimi 2anni e’cambiato tutto, sono in sovrappeso di 20kg e la cosa mi rattrista molto, soffro di cefalee, diarrea la mattina e soprattutto il mio ciclo mestruale e’ impazzito con forti fortissimi ritardi da 42 a 65 giorni tra un ciclo e l’altro.
    Cosa mi consigliereste di assumere?
    Grazie Saluti

  • Gentile Franca, è molto difficile potersi ritrovare completamente in un solo rimedio omeopatico, l’importante è che la somiglianza sia rispettata nei capisaldi che interessano maggiormente. Di conseguenza se si riesce a individuare un unico rimedio che contiene tutte le manifestazioni tanto meglio, altrimenti si potrà prendere in considerazione anche la possibilità di adoperare più rimedi, preferendo quelli che sono tra loro sinergici. Nel suo caso i capisaldi in questione da prendere in considerazione sono i ritardi o le irregolarità del ciclo mestruale, la diarrea mattutina, la cefalea e il sovrappeso. Un rimedio omeopatico che contempla l’insieme dei suddetti sintomi o disturbi è Sulphur (si legga l’articolo omonimo nella stessa sezione del sito). Infatti Sulphur può riferirsi a un soggetto pletorico, congestionato, che tende a prendere peso, che è colpito da una serie di disturbi e di affezioni (tra cui quelli che la riguardano), che possono essere cutanee, emicraniche, intestinali, uro-genitali, polmonari, ecc., che si spostano da un apparato all’altro e che sono dovute essenzialmente alla scarsa capacità di eliminazione delle tossine dall’organismo. Sulphur diventa pertanto il grande rimedio dell’eliminazione, della depurazione, della purificazione, del “buttare fuori”, per cui può essere in grado di liberare l’organismo da tutte le sostanze tossiche mantenendo pulite le strutture cellulari. E’ considerato pertanto il re degli antipsorici o più precisamente l’omeopsorico-tipo. In conclusione Sulphur omeopatico potrebbe aiutarla a superare tutti i disturbi di cui lei soffre e, dal momento che provvede a regolarizzare il metabolismo, potrebbe aiutarla anche a dimagrire. Ovviamente la conferma di tutto ciò la può fornire solo un medico omeopata, al quale è sempre opportuno rivolgersi. Cordiali saluti.

  • Katia scrive:

    Buongiorno,sono ingrassata 10 kg che logico sono solo addome,fianchi e gambe,peso 64 per 1,60 di altezza;sono diventata ipertesa trattata con norvasc e lobivon…ora cerco di controllare l’alimentazione ma comunque la situazione non cambia può suggerire qualcosa;grazie

  • Gentile Katia, i rimedi omeopatici che possono aiutare a perdere peso sono tanti e diversi nelle caratteristiche, tra cui occorrerà individuare, così come richiede l’omeopatia con la legge dei simili, il rimedio che ci assomiglia di più, sia fisiologicamente che psicologicamente, altrimenti i risultati saranno inferiori alle attese. Calcarea carbonica è uno dei principali rimedi omeopatici frequentemente utilizzato per dimagrire e corrisponde ad una donna corpulenta, grossa, in sovrappeso, con metabolismo rallentato, che tende al trattenimento dei liquidi, che ama mangiare, che tende a condurre una vita di routine, che è tendenzialmente lenta, pigra e flemmatica. Solo se lei si ritrova abbastanza in queste caratteristiche, allora tale rimedio potrebbe aiutarla. A titolo informativo tra gli altri importanti rimedi potenzialmente utili troviamo Antimonium crudum, Belladonna, Carbo vegetabilis, Ignatia amara, Kalium chloratum, Phytolacca decandra, Sulphur ed altri. Tutti i succitati rimedi agiscono sia a livello fisiologico, migliorando le prestazioni di tutto l’organismo con conseguente riduzione degli accumuli di grasso e sia a livello psicologico, allentando la tensione psichica che spesso è alla base del desiderio di mangiare oltre il necessario. Ovviamente, come lei già sta cercando di fare, occorrerà avviare un percorso di rieducazione alimentare e di miglioramento del proprio stile di vita. Ad esempio potrebbe essere molto utile masticare lentamente e consumare alimenti poco energetici e ad alto indice di sazietà, come cibi con molta acqua e fibre, quali frutta e verdura, legumi, cereali integrali, ecc., che garantiscono anche la regolarità delle funzioni intestinali indispensabile per il dimagrimento. Lo stesso dicasi per un’attività fisica regolare e continuativa. Cordiali saluti.

  • isa scrive:

    Chiedevo un consiglio
    soffro da mesi di ghiandole linfonodi al collo reattivi
    sono stati fatti tutti i controlli senza fortunatamente nessun riscontro esistequalcosa che aiuti a drenarli?!grazie

  • Gentile Isa, come lei certamente saprà i linfonodi reattivi rappresentano il segnale secondo cui l’organismo sta reagendo a degli attacchi esterni e che il sistema immunitario utilizza per difendere in particolare la zona del corpo che si trova vicino al linfonodo. Ad esempio nel caso dei linfonodi del collo sarebbe opportuno indagare anche sulla salute dei denti o del cavo orale in generale. Potrebbe essere utile una tisana drenante a base, ad esempio, di piante come Betulla, Ortica, Solidago, Gramigna, Ononide, Uva ursina ed altre. Come rimedi omeopatici troviamo invece Calcarea carbonica, Carbo animalis, Baryta carbonica. Cordiali saluti.

  • Raffaella scrive:

    Gentile dottoressa, ho sentito parlare di calcarea carbonica 200 ch per riequilibrare la produzione di latte materno. Il mio bimbo ha 4 mesi e mezzo e da qualche giorno mi sono accorta che ho meno latte e sono molto stanca. C’è chi consiglia calcarea carbonica 200 ch granuli, una dose ogni 5 giorni ma in realtà cosa significa? In che modo va assunta? Grazie mille, un saluto.

  • Gentile Raffaella, Calcarea carbonica è uno dei principali rimedi omeopatici che potrebbe essere di aiuto per aumentare la quantità e la qualità del latte materno, soprattutto se la diminuzione può essere attribuita a stanchezza ed emotività, come sembrerebbe nel suo caso. Deve però tenere presente che la 200CH è una diluizione alta, che è consigliabile assumere solo se esiste un buon grado di somiglianza con tutte le caratteristiche del rimedio, sia dal punto di vista fisiologico che dal punto di vista psicologico. L’omeopatia produce dei risultati utili solo se il rimedio assomiglia al paziente e quanto più tale somiglianza è forte tanto più ci si può spingere con le diluizioni, altrimenti si corre il rischio di subire degli effetti disturbanti e di non ottenere quanto auspicato. Cerco di spiegarmi meglio. Quando occorre intervenire a livello locale o su un sintomo, ci si può limitare a verificare che la somiglianza riguardi la sintomatologia in atto ed in tal caso le diluizioni del rimedio dovranno essere basse (ad es. quelle non superiori alla 7CH). Quando invece occorre intervenire sui sintomi generali, sulle malattie croniche o sulla componente psicologica, allora occorrerà verificare che la somiglianza con il rimedio sia più estesa, riguardi cioè l’intero aspetto psicofisico ed in tal caso le diluizioni del rimedio potranno essere alte (ad es. dalla 30CH a salire), per ottenere un’azione più profonda e sistemica. Le sconsiglio però di fare da sola e di accettare dei consigli generici, che in omeopatia non funzionano perché, come accennato, ogni terapia omeopatica (vale a dire scelta di rimedio, diluizione, posologia, durata della cura, ecc.) è strettamente personale e può essere diversa da persona a persona anche se affette dallo stesso disturbo o malattia. Sarebbe perciò opportuno rivolgersi ad un medico omeopata. Se volesse saperne di più sull’omeopatia, potrebbe leggere la home-page delle presente sezione, cliccando cioè su “Rimedi omeopatici”. Tenga comunque presente che un modo molto efficace per aumentare la produzione del latte è di aumentare la stimolazione e il drenaggio del seno attraverso un miglioramento della suzione, perché ciò contribuisce all’incremento della prolattina che è l’ormone che promuove la lattazione. Ad esempio può essere utilissimo aumentare il numero di poppate giornaliere, assicurarsi che il bimbo sia ben attaccato al seno e che la suzione sia efficace, posizionare il bimbo in modo che senta bene il contatto con il corpo della mamma, ecc. Tra l’altro svuotare meglio e con maggiore frequenza il seno materno, oltre ad aumentare e mantenere la produzione lattea, previene l’insorgenza di possibili ingorghi mammari. Anche l’alimentazione riveste un ruolo importante, preferendola sana ed equilibrata, eliminando le bevande alcoliche (ad eccezione di un uso moderato della birra), limitando il consumo di caffeina, bevendo molta acqua, introducendo nella dieta i cibi cui si attribuisce la proprietà di stimolare la produzione di latte, quali ad es. farina d’avena, patate dolci, carote, asparagi, piselli, prezzemolo, fagiolini, borragine, finocchio, albicocche, ecc. Cordiali saluti.

  • RAffaella scrive:

    Gentile Dottoressa, la mia ginecologa omeopata mi ha consgliato di assumere il calcium carb. Hahn mk per problemi di gonfiore e aumento del peso dovuto alla menopausa. Al primo tappino pieno assunto mi si è alzata la pressione in modo considerevole, tanto da stare male.
    Qual’è la dose in granuli consigliata.
    La ringrazio e cordiali saluti.

  • Gentile Raffaella, molto probabilmente non è una questione di dose, bensì di diluizione. La MK (millesima korsakoviana) è una diluizione altissima che è consigliabile prescrivere solo se esiste un buon grado di somiglianza psicofisica con il rimedio, perché l’azione che ne deriva è molto profonda e va ad incidere sul substrato di terreno del paziente. Se la suddetta somiglianza non è sufficientemente completa, con un’alta o un’altissima diluizione potrebbe verificarsi il fenomeno transitorio dell’aggravamento iatrogeno, che consiste nella comparsa di nuovi sintomi contenuti nella patogenesi del rimedio o che appartengono al suo ambito costituzionale, che invece il rimedio per la legge dei simili sarebbe in grado di curare. In pratica è come se il rimedio, temporaneamente, sviluppasse il proprio potere patogenetico, provocando alcuni dei sintomi che normalmente cura. Calcium carbonicum hahnemanni, che in Italia viene chiamato Calcarea carbonica, è un rimedio omeopatico che infatti combatte l’ipertensione arteriosa, considerato che la stessa è un aspetto costituzionale del soggetto carbonico che l’assunzione del rimedio cerca proprio di correggere. Se dovesse trattarsi di aggravamento iatrogeno, accompagnato da un profilarsi di un miglioramento locale e generale, il nuovo sintomo (l’ipertensione arteriosa) sparirà, senza altre conseguenze, in un tempo ragionevole. Se invece il nuovo sintomo dovesse perdurare con la stessa intensità (ipotesi meno probabile ma possibile), allora occorrerà rivedere l’analisi omeopatica e prescrivere un rimedio diverso. Ora se la sua ginecologa omeopata le ha prescritto direttamente la MK è perché avrà fatto le sue valutazioni e quindi avrà avuto i suoi buoni motivi, perché in genere nelle cure omeopatiche si preferisce, soprattutto quando si visita omeopaticamente il paziente per la prima volta, iniziare con le diluizioni più basse per poi aumentarle con cautela, valutandone progressivamente gli esiti. Sarebbe perciò opportuno informare di quanto accade la ginecologa. Cordiali saluti.

  • loredana scrive:

    Tendo a curarmi in modo omeopatico, e stò cercando un modo per dimagrire su addome e braccia, digestione lenta e metabolismo addormentato. Ho 52 anni e sono in menopausa da 2, ma in seguito alla morte di mia sorella nel 2004 ho incominciato a gonfiarmi fino ad accumulare 15 kg…avrei trovato dei suggerimenti sulla pagina e spero che funzionino.

  • Gentile Loredana, Calcarea carbonica è uno dei principali rimedi omeopatici frequentemente utilizzato per aiutare a perdere peso, però, come lei ben sa, in omeopatia i risultati si ottengono solo se il rimedio assomiglia sufficientemente alle proprie caratteristiche personali e quanto maggiore è tale somiglianza tanto migliori saranno i benefici. Si ricordi anche che l’omeopatia da sola potrebbe non bastare, per cui occorrerà adeguare la propria alimentazione ed il proprio stile di vita. Ad esempio sarebbe importante masticare lentamente e consumare alimenti poco energetici e ad alto indice di sazietà, come cibi con molta acqua e fibre, quali frutta e verdura, legumi, cereali integrali, ecc., che garantiscono anche la regolarità delle funzioni intestinali indispensabile per il dimagrimento. Sarebbe anche opportuno evitare la sedentarietà. Cordiali saluti.

  • Gabriella scrive:

    Gent.ma dott.ssa, le avevo già scritto per mia moglie Gabriella in quanto le era stato individuato il morbo di Tietze in prima visita, successivamente il reumatologo a seguito di varie analisi ha diagnosticato una fibromialgia e un po’ di problemi cervicali. Nel complesso dei vari disturbi alle spalle, intorno al collo, sulla parte alta del torace e sparsi per tutto il corpo anche un po’ sfumati tra di loro (alquanto dolorosi) prevale quest’ultima diagnosi. La notte fortunatamente riesce a dormire e stranamente dopo alcuni giorni d’influenza, senza che avesse preso nulla, i dolori le erano passati, poi dopo circa 15 giorni le sono ritornati. I dolori sono comunque indipendenti dal movimento. Mia moglie è una donna iperattiva, estroversa, socievole, magra, allegra, poco golosa,
    un po’ minuta nella struttura ossea , salvo questi dolori che la inibiscono nella sua costituzionalità . Da giovane ha avuto problemi polmonari. Quale farmaco le prescriverebbe?
    La ringrazio in anticipo per la sue analisi puntuali precise e chiare. Complimenti e cordiali saluti.
    Franco

  • Egregio Franco marito di Gabriella, la fibromialgia è una sindrome che è tuttora oggetto di studi nella medicina convenzionale, ove si è ancora nel campo delle ipotesi e pertanto al momento non esiste una terapia univoca di provata efficacia. Su una cosa però si tutti è d’accordo e cioè che la patologia richiede più di un trattamento terapeutico, che può prevedere l’uso congiunto di farmaci, di esercizio fisico appropriato, di tecniche di rilassamento, di educazione del paziente, di supporto psicologico, di modifica degli stili di vita, di dieta alimentare ed altro. L’omeopatia che, com’è noto, guarda più al malato ed ai suoi sintomi piuttosto che alla malattia in sé, potrebbe fornire un contributo con rimedi che possano agire non solo sul piano fisiologico, per contrastare i dolori, ma anche su quello psicologico, per trattare una condizione di sofferenza emotiva che inevitabilmente accompagna situazioni del genere. Pertanto, volendo ricorrere all’omeopatia, l’unica strada da seguire è di rivolgersi ad un bravo medico omeopata, che possa esaminare complessivamente la situazione e mettere in campo una strategia terapeutica, mirata e proficua, volta al miglior risultato possibile. Solo a titolo informativo, in qualche caso è stata utilizzata una cura che prevede (ovviamente il caso di sua moglie potrebbe richiedere un approccio terapeutico diverso): un rimedio omeopatico di fondo per contrastare il dolore muscolo-scheletrico diffuso, con la presenza tipica delle aree dolorose alla digitopressione, scelto sulla base della sintomatologia specifica avvertita dal paziente (ad es. potrebbe trattarsi di Aconitum, Actaea racemosa, Arsenicum album, Kali sulphuricum, Kalmia, Phytolacca, Pulsatilla, Ranunculus bulbosus, ecc.); Ignatia amara per un’azione psico-fisica riequilibrante di tipo generale; Sanguinaria per un’azione su muscoli ed articolazioni; Gelsemium per un’azione sui nervi sensitivi e sui nervi motori e quindi per i disturbi della trasmissione di stimoli; Acidum phosphoricum per la stanchezza fisica e psichica ed altro. Si potrebbe anche fare ricorso ad un’attività di drenaggio a mezzo di gemmoterapici come Ribes nigrum o Pinus montana, entrambi macerati glicerici (M.G.) con diluizione D1. Potrebbero essere altresì utili applicazioni locali di pomata Arnica compositum o Artiglio del diavolo. Tra i fitoterapici in senso stretto si potrebbero ottenere benefici da prodotti erboristici a base di piante quali, ad esempio: Boswellia carterii, Salice bianco, Artiglio del diavolo, ecc. come analgesici; Equiseto, Genziana, Liquirizia, Rosa canina, ecc. come tonici; Iperico, Valeriana, Scutellaria galericulata, Zizyphus sativa, ecc. come sedativi e antidepressivi; Ginseng, Eleuterococco, Gingko biloba, ecc. come adattogeni. Per quanto riguarda la dieta alimentare, anche se non c’è ne una specifica, è preferibile limitare gli zuccheri, ridurre i grassi ed il sale, incrementare frutta, verdura e cereali integrali, evitare alcool e caffè, bere molta acqua. Relativamente all’esercizio fisico è consigliabile un’attività continuativa ma non troppo intensa e, nei limiti del possibile, aerobica, stretching, massaggi, nuoto. La parola però, ripeto, spetta solo al medico. Cordiali saluti.

  • Gabriella scrive:

    Gent.ma dott.ssa la ringrazio ulteriormente per la sua risposta esauriente che investe tutte le aree della patologia e della personalità. Mi permetto dirle che si avverte nelle sue analisi un forte amore per la medicina alternativa e un desiderio non comune di aiutare il paziente. Un aspetto, tra l’altro, che si unisce a una visione perfezionistica di affrontare il disturbo senza nulla tralasciare. Sarebbe il medico che tutti vorremmo avere! Cordiali saluti e auguri
    Franco

  • dinu lacramioara scrive:

    buon giorno ,vorrei sapere si calcarea carbonica 9ch e consigliato per prendere quando vorrei dimagrire .ho dimagrita con una dieta 35 kg pero adesso non riesco dimagrire per niente ci sono zone nel mio corpo dove non riesco dimagrire piu.ho devo cambiare la cifra della ch.grazie mille

  • Egregio Franco marito di Gabriella, la ringrazio per i complimenti molto lusinghieri. Cerco solo di dare un’informazione chiara, obiettiva e responsabile su quello che l’omeopatia e la medicina naturale in generale (con particolare riguardo, in riferimento a quest’ultima, a fitoterapia, alimentazione, stili di vita, ecc.) possono fare per la nostra salute e il nostro benessere. Ai visitatori che rilasciano commenti cerco di fornire chiarimenti, consigli, suggerimenti e indicazioni utili, nonché indirizzarli correttamente per contribuire a dare una risposta alle loro problematiche, la quale non intende e non può sostituirsi alle prescrizioni del medico, che rimane comunque la figura centrale insostituibile. Continui a visitare il sito. Cordiali saluti.

  • Gentile Dinu, Calcarea carbonica è certamente uno dei principali rimedi omeopatici che può aiutare a dimagrire. Però bisogna tenere presente che in omeopatia i risultati si ottengono solo se esiste un’adeguata somiglianza psico-fisica con il rimedio e quanto migliore è tale somiglianza tanto migliori saranno i risultati. Pertanto se lei si ritrova abbastanza nelle caratteristiche di Calcarea carbonica, allora il rimedio potrebbe essere adatto, senza necessariamente cambiare la diluizione. Altrimenti occorrerà pensare ad altri rimedi omeopatici. A titolo informativo, tra gli altri importanti rimedi potenzialmente utili per perdere peso troviamo Antimonium crudum, Belladonna, Carbo vegetabilis, Ignatia amara, Kalium chloratum, Phytolacca decandra, Sulphur, ecc. Ovviamente l’omeopatia da sola potrebbe non bastare, per cui occorrerà avviare anche un percorso di rieducazione alimentare e di miglioramento del proprio stile di vita. Ad esempio potrebbe essere molto utile masticare lentamente e consumare alimenti nutrienti ma poco energetici e ad alto indice di sazietà, come cibi con molta acqua e fibre, quali frutta e verdura, legumi, cereali integrali, ecc., che garantiscono anche la regolarità delle funzioni intestinali indispensabile per il dimagrimento. Sarebbe anche opportuno evitare la sedentarietà e tenere un’attività fisica regolare e continuativa. Cordiali saluti.

  • mariella scrive:

    buon giorno il mio peso non cala nonostante che mangio cibi sani veramente vado in palestra tutti i giorni non riesco a capire x che mi cresce lo stomaco e la pancia e mi allargo i fianchi ok la menopausa ma sono cresciuta 17 chili e mi sento triste non dormo mi sento sempre pesante lo stomaco ho sempre le caviglie gonfie ho letto che mi puo essere d’aiuto la graphites e calcarea anche questi prodotti dovrebbero essere d’aiuto cardo mariano olio di pescie alga kelp rosa canina e msm lei mi puo aiutare e dove li posso acquistare grazie mille

  • mariella scrive:

    lavoro in uffico al ora di pranzo vado in palestra poi cerco di mangiare sano verdure insalate miste con tonno yogurt magro giuro le ho provate tutte anche l’ago puntura ma niente mi hanno detto che ho il metabolismo bloccato perché sono troppo nervosa e in più perché me la prendo troppo x tutto e sono ossessionata dal mio grasso alla pancia e allo stomaco non vado al mare non esco mi vergogno troppo spero che quei prodotti che ho mensionato funzionassero un poco … grazie

  • Gentile Mariella, Calcarea carbonica e Graphites sono tra i più importanti rimedi omeopatici che possono aiutare a far perdere peso, in quanto fondamentalmente sono in grado di correggere il “terreno” dell’individuo, cioè il patrimonio genetico e comportamentale. Però, bisogna tenere ben presente che in omeopatia i risultati si ottengono solo se le caratteristiche del rimedio assomigliano alle proprie, sia dal punto di vista fisiologico che dal punto di vista psicologico. I profili dei due rimedi sono consultabili negli articoli omonimi. In estrema sintesi, Calcarea carbonica corrisponde ad una donna corpulenta, grossa, in sovrappeso, con metabolismo rallentato, che tende al trattenimento dei liquidi, che ama mangiare, che tende a condurre una vita di routine, che è tendenzialmente lenta, pigra e flemmatica; è il rimedio prototipo per tutti i carbonici, in grado di risolvere le diverse patologie o disfunzioni legate al metabolismo lento e alla carenza di assorbimento del calcio. Graphites corrisponde ad una donna corpulenta e in sovrappeso, ma freddolosa, spesso dal colorito pallido, in genere costipata a livello intestinale, con odorato ipersensibile, molle sia fisicamente che moralmente; è il principale rimedio per la cura delle affezioni cutanee. Entrambi i rimedi sul piano psichico denotano una sensazione di insoddisfazione, esitazione estrema, incapacità di prendere qualsiasi decisione, perdita di volontà, mancanza di equilibrio, con la conseguente tendenza a rabbia, disperazione, insofferenza, scoraggiamento, timore del giudizio altrui, malinconia e tristezza. I due rimedi quindi potrebbero aiutarla, anche in associazione essendo dei sinergici, sia per perdere peso che per farle superare la condizione emotiva in cui si trova, potendo agire a livello psicosomatico. I rimedi omeopatici, essendo dei farmaci a tutti gli effetti, si acquistano in farmacia. Ovviamente, come lei già sta facendo, occorrerà avviare un percorso di rieducazione alimentare e di miglioramento del proprio stile di vita. Ad esempio potrebbe essere molto utile masticare lentamente e consumare alimenti nutrienti ma poco energetici e ad alto indice di sazietà, come cibi con molta acqua e fibre, quali frutta e verdura, legumi, cereali integrali, ecc., che garantiscono anche la regolarità delle funzioni intestinali indispensabile per il dimagrimento, rinunciare alle bevande zuccherate, agli alcolici, ai dolciumi, ecc. Mangiare cibi sani è importantissimo, però bisogna saper controllare anche le quantità. Ugualmente importante e utile è l’attività fisica, che deve essere regolare e continuativa, nel senso che non basta allenarsi andando in palestra, bisogna introdurre tanti piccoli cambiamenti che possono sembrare insignificanti ma che alla lunga producono i loro effetti benefici, come ad esempio andare a piedi evitando il più possibile l’automobile, fare le scale invece di prendere l’ascensore, ecc. ecc. Per quanto riguarda i prodotti da lei citati, non mi risulta che siano particolarmente efficaci per dimagrire, anche se utili per aiutare a risolvere vari disturbi e disfunzioni, che solo lontanamente potrebbero contribuire a far perdere peso. Bisogna partire dal concetto che il farmaco miracoloso non esiste ed ammesso che esista alla lunga si pagano gli interessi e molte volte anche salati. Sinteticamente, il cardo mariano è principalmente un depurativo del fegato, ha un leggero effetto ipertensivo e lassativo, è controindicato in caso di calcoli biliari; l’olio di pesce è ricco di omega-3 (grassi nobili), riduce i fenomeni infiammatori ed i livelli ematici di trigliceridi, che però non hanno nulla a che vedere con il peso corporeo; l’alga kelp è ricca di iodio e quindi in grado di stimolare la tiroide a produrre più ormoni, aumentando perciò il metabolismo corporeo e bruciando più calorie, nell’errata convinzione però che il sovrappeso sia attribuibile ad un metabolismo troppo lento dovuto a un ipotiroidismo da carenza alimentare, invece facilmente correggibile con l’uso del sale iodato; la rosa canina ha proprietà antinfiammatorie, antiossidanti, immunostimolanti, antiallergiche e diuretiche; l’msm (metil sulfonil metano) è un composto organico contenente zolfo, ha proprietà antinfiammatorie, condoprotettrici, cicatrizzanti, aumenta il trofismo di pelle e capelli e normalizza le funzioni gastro-intestinali. Concludendo, se lei volesse cercare di dimagrire facendosi aiutare dall’omeopatia, le consiglio di rivolgersi ad un medico omeopata, che saprà individuare i rimedi omeopatici più adatti a lei, con diluizioni e posologie, non escludendo il ricorso anche a fitoterapici, gemmoterapici o organoterapici che completino e specializzino maggiormente la terapia. Cordiali saluti.

  • Eleonora scrive:

    Buonasera, sono in cura da un omeopata e gli ho chiesto un rimedio per perdere peso, mi ha prescritto la calcarea carbonica lm 6 da somministrare in tre gocce al giorno lontano dai pasti. Mi sono documentata e non ho letto mai di questa posologia. Lei che ne pensa? In quanto tempo pensa che otterrò dei risultati? Grazie in anticipo, saluti

  • Gentile Eleonora, l’omeopata è l’unico professionista in grado di prescrivere il rimedio, la diluizione e la posologia giusti per la sua persona e per la sua situazione. In omeopatia ogni terapia è strettamente personale e non esistono le regole generali applicabili a tutti (come suol dirsi, l’omeopatia è la medicina che “veste su misura”), per cui lasci perdere le informazioni reperibili in giro che verosimilmente non saranno applicabili a lei e si fidi dell’operato dell’omeopata. In ogni caso la posologia prescritta è senz’altro giustificabile considerato che la 6LM è una diluizione medio-alta che ha una buona copertura terapeutica, per cui non si somministra troppo spesso e che in omeopatia conta di più il numero delle somministrazioni che l’entità della singola dose. Ovviamente, poiché il farmaco miracoloso non esiste, l’omeopatia da sola potrebbe non bastare, per cui occorrerà avviare anche un percorso di rieducazione alimentare e di miglioramento del proprio stile di vita. Ad esempio potrebbe essere molto utile masticare lentamente e consumare alimenti nutrienti ma poco energetici e ad alto indice di sazietà, come cibi con molta acqua e fibre, quali frutta e verdura, legumi, cereali integrali, ecc., che garantiscono anche la regolarità delle funzioni intestinali indispensabile per il dimagrimento. Sarebbe anche opportuno evitare la sedentarietà e tenere un’attività fisica regolare e continuativa. Relativamente alla tempistica, molto dipende dalla capacità di reazione del suo organismo allo stimolo del rimedio omeopatico e da quanto detto poc’anzi. Cordiali saluti.

  • Petronela scrive:

    Buongiorno. Vorrei sapere si calcare carbonica 6ch e consigliato per le tonssilite gonfi, per una bimba di 23 mesi? La dose in granuli consigliate? Grazie

  • Gentile Petronela, Calcarea carbonica è uno dei principali rimedi omeopatici utilizzato per l’ipertrofia degli organi linfoghiandolari e quindi anche delle tonsille, però per stabilire l’opportunità del suo uso, la diluizione e la posologia è indispensabile la personalizzazione a cura del medico omeopata. Cordiali saluti.

  • Daniele scrive:

    Buonasera, stò prendendo Aesculus Hippocastanum 5CH e la pomata Avenoc ( contenente Ficaria Ranunculoides TM 0.01g; Paeonia officinalis TM 0.01g; Adrenalinum 3 DH 0,05g; Amyleini Hydrochloridum 1 DH 5g. ) per le emorroidi, è possibile associare a ciò Calcarea Carbonica 5 CH?
    Sono compatibili?
    Grazie

  • Egregio Daniele, Calcarea carbonica non è incompatibile con gli altri rimedi da lei citati, per cui in linea di principio potrebbe essere associato senza creare o subire interferenze. Tra l’altro Calcarea carbonica è prevalentemente adatto in caso di gonfiore e frequente protrusione di escrescenze emorroidali, specialmente durante l’evacuazione, con dolore urente. Dia anche un’occhiata all’articolo “Emorroidi e vene varicose ko” nella sezione del sito “Rimedi della nonna”, dove sono riportati diversi preparati fitoterapici dell’antica tradizione molto validi nel prevenire o curare le emorroidi. Cordiali saluti.

  • Daniele scrive:

    Grazie dottoressa, è possibile e compatibile anche l’associazione con alte diluizioni? Ad esempio Aesculus Hippocastanum 5CH e calcarea carbonica 200CH o 1000CH?
    Grazie mille

  • Egregio Daniele, tecnicamente non è vietato, però tenga presente che le alte diluizioni, quali sono la 200CH e addirittura la 1000CH, sono utilizzabili senza problemi solo quando esiste un buon grado di somiglianza con il rimedio e quando occorre effettuare un’azione terapeutica profonda e sistemica, per curare ad esempio patologie radicate, cronicizzate, profonde o per intervenire sul mentale e sullo psichismo oppure ancora per correggere il terreno legato al patrimonio genetico. Quando invece occorre intervenire a livello sintomatico possono essere sufficienti (od anche opportune) le basse diluizioni. Cordiali saluti.

  • Daniele scrive:

    Grazie mille dottoressa, un’ultima domanda la diluizione 1000 ch corrisponde ad 1mk?
    Grazie

  • Egregio Daniele, si tratta di due diluizioni completamente differenti e non comparabili. La 1000CH è la millesima centesimale hahnemanniana, mentre la MK (o 1000K) è la millesima centesimale korsakoviana. Sono comunque entrambe delle altissime diluizioni. Cordiali saluti.

  • Nicoletta scrive:

    Gentilissima d.ssa ho una mamma di 90 sa.che ha 2 disturbi molto invalidanti:1)assenza quasi di saliva x cui fa anche fatica a mangiare se nn cose liquide e il naso sempre chiuso(rinite succo o atrofica)che la fa impazzire Xche’non riesce a respirare.gli otorini minimizzano i disturbi e le danno pomate naso inuti.le hanno escluso sindrome sijogren.
    Le sto dando aluminia 9ch bryonia 15 ch lycopodium 30 ch(disturbo cronico-alta diluizione)e nux moschata 9ch che mi pare siano i rimedi x secchezza mucose.lei ha qualche suggerimento x alleviare questi disturbi x favore??grazie infinite

  • Gentile Nicoletta, la secchezza della bocca, meglio nota come asialia, se sono state escluse le cause patologiche, può essere un disturbo presente nelle persone anziane, soprattutto le donne, per involuzione delle ghiandole salivari. Tra l’altro i sintomo di naso sempre chiuso, o per meglio dire di congestione nasale che corrisponde ad un’alterazione delle mucose delle cavità nasali e dei limitrofi seni paranasali, con relativa ostruzione respiratoria, non fa altro che peggiorare la situazione. Infatti la respirazione viene effettuata con la sola bocca e ciò provoca la secchezza di fauci e gola, dal momento che viene a mancare l’umidificazione dell’aria attraverso il naso. Generalmente per la secchezza della bocca e delle mucose i rimedi omeopatici più utilizzati sono proprio Alumina, Bryonia, Nux moschata e lo stesso Lycopodium. Tra questi Bryonia potrebbe rivelarsi molto indicato anche per la congestione nasale. Inoltre potrebbe essere utile associare un’attività di drenaggio che stimoli gli organi emuntori, liberi l’organismo dalle tossine e renda lo stesso più recettivo all’azione della cura omeopatica. I drenanti che vengono generalmente utilizzati sono dei rimedi gemmoterapici (o gemmoderivati, si tratta di macerati gligerici di gemme di piante con diluizione alla prima decimale hahnemanniana), che vengono scelti in base all’indicazione terapeutica. Nel caso specifico si potrebbe ricorrere, ad esempio, a gemmoterapici come Carpinus betulus M.G. D1 che ha un’azione elettiva sul rino-faringe e sulle mucose respiratorie ed ha proprietà antinfiammatorie, anticatarrali e riduce gli spasmi delle prime vie respiratorie e/o Ribes nigrum M.G. D1 che ha delle ottime proprietà antinfiammatorie, antistaminiche e stimolanti del sistema immunitario. Una cosa importante da non trascurare per contenere la secchezza è di bere abbastanza acqua, soprattutto fuori dai pasti e di aumentarne la quantità quando c’è caldo. Ovviamente la conferma di tutto ciò la può fornire solo un medico omeopata, al quale è sempre opportuno rivolgersi a migliore garanzia, considerato anche il fattore dell’età. Cordiali saluti.

  • Nicoletta scrive:

    E’stata gentilissima la ringrazio molto.
    La mamma cerca già di bere parecchio!
    Le diluizioni :
    Aluminia 9
    Lycopodium 30
    Bryonia 15
    Nux moschata 9
    Possono andare bene?secondo lei 3 volte al di puo’essere ragionevole?
    Quando inserisco i gemmo terapici?
    Grazie x la sua attenzione saluti Nicoletta

  • Gentile Nicoletta, in omeopatia ogni entità terapeutica è strettamente personale, perché molto dipende dalla capacità di reazione del singolo organismo, dalla profondità della patologia e dal livello d’intervento terapeutico, per cui diventa sempre problematico, se non avventuroso, fornire delle regole di carattere generale. Le posso soltanto dire che, frequentemente, le basse diluizioni (quelle fino alla 7CH) si utilizzano per i casi acuti, il drenaggio e il lesionale, le medie diluizioni (fino alla 15CH) per i casi sub-acuti, i sintomi generali e il funzionale, le alte diluizioni (dalla 30CH a salire) per i casi cronici, il terreno, il mentale e lo psichismo, che però, ripeto, non hanno valore assoluto ma solo orientativo e quindi potrebbero non valere per tutti. Ovviamente con l’aumentare della diluizione aumentano anche i tempi di somministrazione, considerato che di pari passo crescono i tempi di copertura terapeutica, per cui si può andare da più somministrazioni giornaliere per le basse diluizioni, a una somministrazione giornaliera o a giorni alterni o ad alcuni giorni a settimana per le medie diluizioni, a una somministrazione a settimana fino a una al mese o più (o una tantum) per le alte diluizioni. Anche stavolta ciò deve essere commisurato al singolo caso. Per quanto riguarda i gemmoterapici generalmente vengono adoperati ogni giorno prima dei pasti, sciogliendo le gocce in un poco d’acqua. Le rinnovo però il consiglio di avvalersi della competenza di un medico. Cordiali saluti.

  • Andrea scrive:

    Gentile d.ssa,
    mi ritrovo in molti dei sintomi della calcarea carbonica con digestione lenta, addome molto gonfio tessuti pieni d’acqua,soprattutto la parte del tronco (addome, stomaco, schiena) sempre un po’ sovrappeso con tendenza ad ingrassare se non sto attenta, viso gonfio soprattutto al risveglio, mal di gola frequentissimi in inverno, e con aria condizionata, voce sempre bassa, stipsi, urine abbastanza acide, polipi uterini, dismenorrea, tendenza ad allergie a livello di derma, mal di testa frequenti, a volte sinusite. Lentezza soprattutto al mattino. La situazione è migliorata qualche anno fa quando – in occasione di una dieta dimagrante – mi è stato prescritto un preparato a base di triacana, stimoltatore del t3 (ho i dosaggi ormonali al limite inferiore della norma): improvvisamente sgonfia, intestino più regolare, e soprattutto addome senza gonfiore ‘acquoso’. Chiaramente è stato un ciclo e quando l’ho smesso, anche se ho recuperato un paio di chili fisiologici, il gonfiore è tornato. Ora prima di decidermi di rivolgermi nuovamente alla medicina allopatica (anche perché credo che alla lunga questa molecola blocchi completamente la tiroide e richieda dosaggi sempre maggiori),volevo tentare con l’omeopatia. Ho letto della calcarea carbonica, secondo lei potrebbe essermi di aiuto alla 4ch? da sola o con altri rimedi? grazie per al cortese attenzione. Cordiali saluti

  • Andrea scrive:

    …in realtà ho visto che per i problemi di tiroide è più specifica la graphite e guardando le tipologie ho alcuni aspetti di un sulfureo grasso: sono molto instabile e nonostante i liquidi al livello di busto, ho gambe e braccia toniche e mi piace lo sport. Ho anche degli scatti d’ira…
    Dimenticavo ho 42 anni…

  • Gentile Andrea, in realtà tutti i rimedi omeopatici carbonici sono indicati per l’ipotiroidismo, dal momento che tale condizione spesso rappresenta proprio un aspetto costituzionale. Calcarea carbonica è certamente il rimedio più importante della costituzione carbonica, essendone non a caso il capostipite e considerato che lei dimostra di avere con esso effettivamente moltissime somiglianze, sia sul piano fisiologico che su quello psicologico, allora il rimedio potrebbe essere adatto a lei per l’ipotiroidismo ed i sintomi associati. Anche la costituzione dovrebbe corrispondere, perché il sulfurico grasso, che è una costituzione mista, ha una grossa impronta della costituzione carbonica, tant’è che è inquadrabile come costituzione sulfo-carbonica. Gli stessi polipi uterini, tanto per fare un esempio, sono più facilmente sviluppabili nelle persone che presentano una costituzione a componente carbonica e quindi i rimedi omeopatici utili al loro trattamento sono quelli che fanno capo a tale costituzione, tra cui ovviamente Calcarea carbonica. Anche Graphites, che è un rimedio carbonico, è indicato per l’ipotiroidismo, però, come lei sa, in omeopatia i risultati si ottengono solo se il rimedio assomiglia al paziente e quanto più tale somiglianza è calzante tanto migliori saranno gli effetti terapeutici. In definitiva se, come sembrerebbe, lei si ritrova moltissimo in Calcarea carbonica, allora il rimedio potrebbe essere tra i più appropriati per aiutarla a superare praticamente tutti i suoi disturbi, sia fisici che psichici. Ricordiamoci anche che Calcarea carbonica è uno dei principali policresti omeopatici (i policresti sono i grandi rimedi della materia medica omeopatica, ad azione ampia e profonda, che hanno un’attività generale riequilibrante utile a curare diverse patologie ed a coprire una vasta gamma di sintomi). Inoltre potrebbe essere utile associare al rimedio un’attività di drenaggio che stimoli gli organi emuntori, liberi l’organismo dalle tossine e renda lo stesso più recettivo all’azione della cura omeopatica. I drenanti che vengono generalmente utilizzati sono dei rimedi gemmoterapici (o gemmoderivati, si tratta di macerati gligerici di gemme di piante con diluizione alla prima decimale hahnemanniana), che vengono scelti in base all’indicazione terapeutica. Nel caso specifico si potrebbe ricorrere, ad esempio, a un gemmoterapico come Betula pubescens M.G. D1 che è un tonico generale in grado di aumentare le difese dell’organismo, di combattere l’astenia psico-fisica e di trattare l’ipotiroidismo lieve e/o Quercus peduncolata M.G. D1 che possiede un’azione simile e complementare a quella di Betula pubescens. Il consiglio però, se lei intende curarsi con l’omeopatia, è di rivolgersi ad un medico omeopata che possa approfondire il suo caso personale in una visione olistica di concezione omeopatica e prescriverle una terapia strettamente personale, confermando o meno quanto esposto, potendo fare ricorso anche alle alte diluizioni laddove occorre intervenire sul sub-strato di terreno per un’azione più profonda e sistemica. Nelle more ci si potrebbe orientare verso le basse diluizioni, ad es. quelle non superiori alla 7CH, che solitamente si utilizzano in ragione di 3 granuli 3-6 volte al dì, salvo diversa prescrizione medica. Cordiali saluti.

  • marisa scrive:

    Gentile dottoressa, io ho una figlia di 13 anni compiuti e ancora non presenta alcun sviluppo delle ghiandole mammarie o ingrossamento del seno o alcuna mestruazione..potrei usare la calcarica carbonica per aiutare a migliorare questo problema e quanto tempo ci puo volere per un cambiamento evidente…grazie mille..

  • Gentile Marisa, anche per stare tranquilla, se non l’avesse già fatto, le consiglio di sottoporre sua figlia ad una visita medica specialistica per effettuare le opportune indagini tese ad accertare le cause del ritardo, ammesso che di ritardo si tratti. 13 anni non sono ancora l’età limite (anche se siamo prossimi) al di là della quale bisogna incominciare a preoccuparsi seriamente, soprattutto se la pubertà ritardata è presente nella storia familiare, anche se bisogna occuparsene. Pertanto, ripeto, è opportuna l’indagine medico-diagnostica. Solo a titolo informativo, i rimedi omeopatici che vengono solitamente utilizzati per aiutare sono Natrum muriaticum, Pulsatilla, Graphites, Actaea racemosa. Calcarea carbonica invece è più indicato per l’amenorrea secondaria, cioè in caso di mestruazioni soppresse in donne, con le caratteristiche del rimedio, che prima avevano una funzione mestruale regolare. Sarebbe importante tenere un’alimentazione sana ed equilibrata, che privilegi i cibi ricchi di vitamine (in particolare vitamine C, E) e di oligoelementi (in particolare manganese, cobalto, rame), che sia ricostituente per le ragazze sottopeso ma contenuta negli zuccheri e nei grassi per chi ha tendenza ad ingrassare. Cordiali saluti.

  • Deborah scrive:

    Buona sera dott.ssa sono una donna di 40 anni e da 1 anno soffro di ansia e ho continuamente sensazione di battito ritardato con cuore in gola ho fatto visita dal cardiologo che mi ha detto che non ho cardiopatie. Ho fatto visite specialistiche dove mi hanno suggerito degli antidepressivi che mi rifiuto di prendere poi ho conosciuto l’ omeopatia tramite mio figlio ora dopo visita omeopatica mi hanno prescritto calcarea carbonica la sto prendendo da una settimana ma ancora non ho nessun risultato poi mi hanno detto che dovrò prendere anche arsenicum lei cosa ne pensa? Grazie per attenzione buona serata.

  • Gentile Deborah, bisogna tenere innanzitutto presente che quando è in gioco la componente psicologica i tempi di cura non sono mai brevi, tuttavia i miglioramenti si potranno cogliere gradualmente a mano a mano che la cura procede. Una settimana di cura per vedere dei progressi degni di tale nome è forse ancora presto. La durata dipende da molteplici fattori di carattere esclusivamente personale: è essenzialmente legata alla capacità di reazione del singolo organismo allo stimolo del rimedio omeopatico, in funzione della sensibilità individuale del paziente, al grado di profondità della patologia ed al livello di intervento terapeutico che si richiede. Se il suo medico omeopata le ha prescritto Calcarea carbonica in una prima fase e Arsenicum album in una fase successiva è perché avrà fatto le proprie valutazioni ed ha ritenuto che detti rimedi omeopatici fossero i più adatti al suo caso ed alla sua persona, optando perciò per tale strategia terapeutica. Deve avere pazienza e fiducia nel suo operato, non mancando di informarlo sull’andamento della cura. Vedrà che con la terapia giusta lei potrà liberarsi definitivamente dei suoi disturbi psico-fisici. Se desiderasse avere maggiori informazioni che la potrebbero interessare, la invito a consultare l’articolo “Ansia, Depressione, Attacchi di panico” nella sezione del sito “Affezioni-Rimedi”. Cordiali saluti.

  • monica scrive:

    Buongiorno,
    alla mia bimba di otto mesi l’omeopata mi ha detto di dare calcium carbonicum 6ch. In casa ho calcium carbonicum hahn. 6ch! E’ la stessa cosa?
    Grazie mille, saluti.
    Monica

  • Gentile Monica, Calcium carbonicum e Calcium carbonicum hahnemanni, per i quali sono stati usati dei termini in latino, sono lo stesso rimedio omeopatico, che in Italia viene chiamato semplicemente Calcarea carbonica, ottenuto dal carbonato di calcio estratto dal guscio dell’ostrica. Cordiali saluti.

  • Tatiana scrive:

    Buongiorno Dottoressa,
    sono mamma di una bimba di 7 mesi in fase di svezzamento, mi e stato consigliato da un’amica come cura di sostegno alla dentizione usare calcarea carbonica, secondo Lei, con quale dosaggio e cadenza potrei farlo? E possibile diluirlo nei liquidi che beve la bambina? Ch 30 secondo Lei va bene?
    La ringrazio di cuore

  • Gentile Tatiana, sarebbe opportuno che un consiglio del genere glielo desse un medico omeopata (meglio se pediatra), piuttosto che un’amica, perché ricordiamoci che un rimedio omeopatico è pur sempre un farmaco e come tutti i farmaci va assunto solo se c’è necessità. Inoltre in omeopatia i rimedi, per produrre l’effetto terapeutico desiderato, devono essere scelti sulla base della somiglianza con il paziente, nelle manifestazioni e nelle caratteristiche, per cui possono essere diversi da persona a persona pur avendo la stessa patologia o lo stesso disturbo. Calcarea carbonica è un rimedio omeopatico indicato per il ritardo nella dentizione dei neonati, ma la sua azione, per quanto detto poc’anzi, risulterà più efficace per i neonati che presentano le caratteristiche del rimedio. Se non dovesse esistere tale ritardo, si può tranquillamente evitare la somministrazione del rimedio o di qualsiasi altro rimedio. Inoltre la 30CH è una diluizione medio-alta che richiede indispensabilmente un buon grado di somiglianza con il rimedio, per evitare la possibilità di andare incontro a qualche inconveniente. In conclusione se la sua bimba avesse bisogno di un sostegno alla dentizione, le consiglio di rivolgersi ad un medico omeopata e non fare da sola, considerata anche l’età della piccolina. Cordiali saluti.

  • FRANCESCA scrive:

    Buongiorno dott.ssa,
    sono una ragazza di Roma e ho scoperto di essere di costituzione carbonica-linfatica, infatti mi ritrovo ad avere molti dei sintomi cronici descritti (stipsi,ipotiroidismo, tendenza ad ingrassare, stanchezza, digestione lenta, insonnia). Vorrei cominciare ad utilizzare calcarea carbonica e graphite e vorrei conoscere il dosaggio adatto a me e per quanto tempo posso utilizzarli.
    Mi sa dare un’indicazione? Grazie.

  • Gentile Francesca, purtroppo non è possibile fornire alcuna indicazione perché la diluizione di un rimedio omeopatico e la conseguente posologia, come del resto ogni entità terapeutica in omeopatia, sono strettamente legate al singolo caso personale, in quanto dipendenti essenzialmente dalla reattività dell’organismo, dal livello d’intervento terapeutico che si richiede e dalle caratteristiche del rimedio. Potrebbe utilizzare le indicazioni generiche contenute nel sito, che hanno però solo carattere orientativo e non possono quindi sostituire alcuna prescrizione di un medico omeopata, al quale è sempre opportuno rivolgersi. Anche la durata di una cura omeopatica sfugge a qualsiasi regola generale, potendosi però ritenere che essa potrebbe continuare finché durano i miglioramenti, senza porsi limiti temporali particolarmente stringenti ed ovviamente sarebbe da smettere alla guarigione o al raggiungimento di un risultato soddisfacente, stabile e duraturo. Cordiali saluti.

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