Belladonna

DESCRIZIONE

Belladonna, il cui nome scientifico è Atropa belladonna, è una pianta erbacea perenne appartenente, come il pomodoro e la patata, alla famiglia delle Solanaceae. E’ caratterizzata da un grosso rizoma e da un fusto robusto, eretto e ramificato, sottilmente scanalato, che può raggiungere l’altezza di 150 cm ed oltre. Le foglie sono semplici, di forma ovale-lanceolata, alterne, con una più piccola dell’altra nella zona superiore. Come il fusto, esse sono ricoperte di una peluria responsabile dell’odore sgradevole emanato dalla pianta. I fiori, che compaiono nel periodo estivo, sono piccoli, caliciformi, poco attraenti, di colore porporino-violaceo. Il frutto è una bacca nera lucida, contornata da un calice a stella, delle dimensioni di un’amarena, dall’aspetto invitante e può essere confusa con i frutti del sottobosco come i mirtilli. La pianta cresce sporadica nelle zone montane e submontane dell’Europa centrale, Africa settentrionale ed Asia occidentale. In Italia la si può trovare nei boschi delle Alpi e degli Appennini. L’intera pianta è velenosa ed in modo particolare le sue bacche, nonostante abbiano un sapore dolciastro e gradevole. L’ingestione di solo alcune di esse può provocare la morte. I sintomi sono contenuti in una vecchia filastrocca inglese, che recita: “caldo come una lepre” (febbre), “cieco come un pipistrello” (dilatazione pupillare e inibizione dell’accomodazione), “secco come un osso” (blocco di salivazione e sudorazione), “rosso come una barbabietola” (congestione di volto e collo), “matto come una gallina” (allucinazioni, eccitazione). Proprio a questi effetti letali si deve il termine Atropa che compone il nome della pianta. Atropa infatti, era una figura della mitologia greca che aveva il compito di recidere il filo della vita. Il termine Belladonna, che è il nome comune dato alla pianta, invece deriverebbe dall’uso cosmetico che ne facevano le donne del Rinascimento, le quali la utilizzavano per migliorare il colorito del viso e per dilatare le pupille allo scopo di rendere lo sguardo più luminoso ed ammaliante.

La pianta contiene tre alcaloidi, che sono i suoi principi attivi, e precisamente: l’atropina, la iosciamina e la scopolamina. L’atropina agisce sul sistema nervoso parasimpatico ed espleta attività sedative ed anestetiche, ma è pericolosissima in quanto è proprio questa la sostanza mortale. Ancora oggi è usata nel campo dell’oculistica per dilatare le pupille onde osservare il fondo oculare. La iosciamina è uno stimolante del sistema nervoso centrale. La scopolamina è un depressivo del sistema nervoso centrale. Entrambe hanno capacità antispasmodiche. Alle opportune dosi, le parti della pianta (foglie, radici, semi) possono essere utilizzate nella cura di diverse malattie, come asma, nevralgie, cefalea, dolori reumatici e muscolari, spasmi e coliche gastrointestinali e biliari.

Il rimedio omeopatico Belladonna si ottiene dalle diluizioni, intervallate dalle dinamizzazioni, della Tintura Madre di tutta la pianta Atropa belladonna quando comincia a fiorire.

Per ulteriori informazioni sulla preparazione, consultare l’articolo “Rimedi omeopatici: origine” della sezione “Approfondimenti”.

CARATTERISTICHE DEL RIMEDIO

Belladonna è uno dei principali policresti dell’omeopatia. Il rimedio è adatto per tutti i problemi in cui c’è una forte stimolazione del sistema nervoso. Caldo, rossore e bruciore sono i tre grandi sintomi chiave che si manifestano costantemente nella patogenesi. Si tratta di malattie con congestione localizzata o generalizzata i cui sintomi compaiono in modo acuto, improvviso e violento, accompagnati dall’arrossamento (che è visibile solo nei casi di malattia delle parti esterne del corpo), da sensazione di calore, bruciore e dolore pulsante, da ipereccitabilità di tutti i sensi, spesso da febbre a volte accompagnata da delirio e allucinazione. Il soggetto non sopporta il minimo rumore o il minimo urto, non sopporta particolarmente la luce. Il rimedio è adatto anche per qualsiasi problema, esterno o interno al corpo, che si manifesta con tumefazione (gonfiore) rapida.

Il tipo Belladonna è estremamente influenzabile, è una persona gradevole, di compagnia, ma solo quando sta bene; al contrario quando si ammala diventa violento e spesso delira: guai a dargli fastidio. Il più delle volte si tratta di donne e bambini con capelli chiari ed occhi azzurri, carnagione chiara, cute delicata, nervosi con tendenza alle convulsioni. Possiamo immaginare Belladonna proprio come una bella donna, formosa e piacente nell’aspetto ma estremamente sensibile, che scatta e si tinge di rosso se viene disturbata, facilmente influenzabile e stimolabile dal punto di vista emotivo.

Belladonna è particolarmente indicato per coloro che sono molto sensibili al freddo, che non sopportano di scoprirsi. Inoltre il rimedio non ha profondità di azione, cioè non penetra abbastanza profondamente nell’organismo e la sua azione dura qualche giorno. Il dolore di Belladonna si manifesta con fitte che vanno dall’alto verso il basso e compaiono dopo aver preso freddo alla testa (a differenza di Aconitum e Pulsatilla i cui disturbi cominciano dopo essersi bagnati i piedi e vanno dal basso verso l’alto ed anche di Rhus toxicodendron i cui malesseri compaiono dopo che il soggetto si è bagnato ed i dolori si localizzano sulle parti bagnate). Altra caratteristica di Belladonna è che il soggetto non può rimanere coricato sul fianco malato, sulla parte infiammata, al contrario di Bryonia che invece deve coricarsi sul lato dolente.

Belladonna è l’acuto di Calcarea carbonica, che è il suo sinergico, ma è anche l’antidoto di Lachesis. E’ un rimedio destro (cioè agisce meglio per i problemi che interessano la parte destra del corpo) ed ha costituzione carbonica.

Riepilogando i sintomi di Belladonna si aggravano al tatto, con il movimento, con il rumore, con la luce, con le correnti d’aria, stando sdraiati, di notte, scoprendosi il corpo, con il taglio dei capelli, con gli urti e le scosse (il soggetto non sopporta che gli si tocchi il letto su cui è sdraiato). Migliorano con il riposo, stando in posizione eretta, in una camera calda.

Uno degli usi più appropriati e più conosciuti di Belladonna è quello inerente alle affezioni dell’apparato respiratorio, tipiche dell’influenza con i suoi vari sintomi. Quindi come Aconitum, che è un altro grande policresto dell’omeopatia, è il rimedio delle situazioni acute, che scoppiano all’improvviso. E’ altresì il rimedio delle malattie esantematiche dei bambini, ove le eruzioni della pelle si allargano rapidamente.

USO DEL RIMEDIO

Il rimedio omeopatico Belladonna si usa nei seguenti principali casi, quando i sintomi corrispondono e si associano alle caratteristiche del rimedio stesso.

1) APP. RESPIRATORIO. Tendenza a raffreddarsi con facilità, specie se dopo aver tagliato i capelli o dopo aver lasciato la testa scoperta. Nei casi di raffreddorerinite allergica, tosse, influenza, pneumopatie di origine batterica o virale con febbre che si manifesta improvvisamente e può raggiungere i 40°C. Nel raffreddore con interessamento oculare è utile l’associazione con Euphrasia; nella rinite allergica con Hydrastis, Kalium bichromicum e Sambucus; se la febbre è accompagnata da indolenzimento e dolore muscolare con Arnica; se la tosse è stizzosa e spasmodica con Drosera; se la tosse è accompagnata da nausea e vomito e abbondante salivazione con Cina o Coccus cacti o Ferrum phosphoricum o Ipecacuana; se la tosse è cronica ed è accompagnata da espettorazione con Solidago; se la tosse è secca ed insistente con Cuprum metallicum.

2) GOLA. Nei casi di gola molto arrossata e secca, angina di gola, tosse senza senso di costrizione, deglutizione difficile, dolore che si irradia verso le orecchie (più forte a dx). Se c’è gonfiore dell’ugola e senso di soffocamento è utile l’associazione con Apis; se c’è presenza di pus con Phytolacca o Mercurius.

3) ORECCHIE. Nei casi di otite sia interna che esterna, soprattutto dell’orecchio dx. Dolore alle parotidi (le grosse ghiandole salivari poste nel retrobocca, dietro la mandibola). Parotite.

4) OCCHI. Nei casi di congiuntivite con dilatazione pupillare.

5) MALATTIE ESANTEMATICHE. Nei casi di scarlattina, morbillo e rosolia.

6) APP. GENITALE. Nei casi di mestruazioni in anticipo o in ritardo, ipermenorrea con perdite ematiche di colore rosso chiaro (come Sabina), dismenorrea. Secchezza della vagina. Dolori all’ovaio dx, al sopraggiungere delle mestruazioni, che compaiono e scompaiono bruscamente. Vampate di calore della menopausa con rossore del viso e sudorazione. Mammelle gonfie, infiammate o dure.

7) SISTEMA NERVOSO. Nei casi di convulsioni infantili, epilessia, depressione, insonnia, delirio con ipereccitazione motoria e verbale accompagnato da allucinazioni, nevralgie atroci attenuate da pressione esterna, cefalea con sensazione che il sangue affluisca e pulsi dentro la testa e che migliora apponendovi una fascia stretta. Belladonna è un rimedio eccellente per le cefalee.

8) PELLE. Nei casi di eczema, erisipela, acne, ascessi, foruncoli, che insorgono con rapido gonfiore, bruciore, dolore battente, calore e rossore. Eritema solare, geloni.

9) APP. GASTRO-INTESTINALE. In  tutti  i  casi  di  sindromi  gastro-intestinali,  in  special  modo  gastrite  e  ulcera gastroduodenale, coliti con coliche accompagnate da stitichezza e gonfiore al ventre, senso di pienezza. Si può associare con Arsenicum album, Bryonia, Colocinthis, Magnesium phosphoricum ed altri.

10) DOLORI. Nei casi di dolori articolari causati da eccessiva esposizione al freddo umido, che peggiorano con il contatto e migliorano con il riposo. Dolori ai denti con gengive gonfie, rosse e sanguinanti, al lato dx.

DOSI

In tutti i casi diluizione 4CH, 3 granuli o 5 gocce da 3 a 6 volte al dì a seconda delle necessità.

(*) V. Note esplicative

63 risposte a Belladonna

  • Laura Zocchi scrive:

    Molto interessante, complimenti! Anni fa ero entrata in contatto con un collega di mio padre (medico, scomparso 10 anni fa) che mi aveva invitato a partecipare ad un corso di MEDICINA OMEOPATICA UNICISTA, pur non essendo io medico. Per una serie di motivi non ho potuto iscrivermi ma mi piacerebbe tanto sapere se sono ancora organizzati questi corsi per non medici. Sto conseguendo una seconda laurea in psicologia clinica, la precedente è in scienze dell’educazione. Se sapete qualcosa vi ringrazio fin d’ora in anticipo, Laura

  • Gentile Laura, mi spiace, non ho notizie su corsi per non medici. Provi a fare una ricerca su internet. Grazie per i complimenti. Cordiali saluti.

  • lucia perrella scrive:

    per caso mi sono imbattuta nella notizia che belladonna può essere utile per le allucinazioni,

    mi chiedo se per mia zia di 76 anni che soffre di allucinazioni da circa due anni (ha coinciso con la morte del marito) potrebbe essere indicata belladonna e a quali diluizioni.

    attualmente sta prendendo delle gocce di serenase (dovrebbe essere un antidopaminico) con scarso successo.

    grazie della gentile atenzione

    Lucia

  • Daniela scrive:

    Molto interessante,io credo moltissimo nell’omeopatia avendo sempre avuto buoni risultati su di me.
    Il mio compagno non ci crede,però con il piccolo Luca di 5 anni cerco sempre il rimedio omeopatico.
    Grazie vi ho scoperti giusto ieri sera.
    Domanda il piccolo accusa mal di testa qualche volta la sera prima di dormire,la belladonna 5CH può essere indicata??

  • Gentile Lucia, Belladonna è uno dei rimedi utili per le allucinazioni, ma non è l’unico. Ad esempio ci sono anche Opium, Asarum europoeum, Hyoscyamus, Paris quadrifolia, Stramonium. In genere si utilizzano le basse diluizioni. Cordiali saluti.

  • Gentile Daniela, Belladonna 4-6CH potrebbe essere indicata. Senta comunque il parere del medico. Cordiali saluti.

  • silvia savigliano scrive:

    Mi curo con l’omeopatia da…sempre, ho ottenuto risultati sorprendenti e godo di ottima salute.
    Noto con piacere che, nonostante nel nostro paese senza democrazia non sia cosentito curarsi con medicine alternative come avviene invece in molti stati europei, una bella fetta di popolazione si serve di rimedi omeopatici, fitoterapici, ayurvedici ecc. in barba alla casta dei medici che detiene l’arroganza del potere in quanto pensano di essere gli unici detentori del sapere (ovviamente convenzionato e subordinato a ditte multinazionali e farmaceutiche)

  • Gentile Silvia, sono d’accordo con lei, purtroppo si tratta di un’altra anomalia italiana. Pensi che l’omeopatia nonostante sia stata introdotta in Italia agli inizi del 1800, dobbiamo aspettare il 1995 per vedere riconosciuti da una legge (precisamene la n. 185, che recepisce una direttiva CEE del 1992) i rimedi omeopatici come medicinali a tutti gli effetti. Successivamente, nel maggio 2002, la Federazione Italiana dei Medici riconosce l’omeopatia come atto medico. Poi nient’altro si è mosso a livello istituzionale. Attualmente si curano con la medicina omeopatica circa 10 milioni di italiani e la tendenza è in incoraggiante crescita. Dobbiamo essere ottimisti per il futuro. Cordiali saluti.

  • maria teresa pianese scrive:

    Gentilissima dottoressa, mio fratello che ha 32 anni ha avuto tre episodi di pneomptorace spontaneo, trattati con il drenaggio. sin dal primo episodio, nonostante la guarigione dell’episodio, ha accusato lancinanti dolori sia in corrispondenza delle cicatrici che del polmone stesso. Dai numerosi controlli effettuati, non è emersa alcuna patologia, ma i dolori persistono , rendendolo quasi invalido, Il carattere ha subito una profonda trasformazione: ha paura di tutto, è incline all’isolamento, è pessimista ed ipocondriaco. Saprebbe indicarmi dei medicinali omeopatici che potrebbero fare al caso suo, sia nel trattamento del dolore che della ormai scontata depressione? La medicina tradizionale ha fallito e non sappiamo più cosa fare. La prego ci aiuti,,,,grazie anticipatamente.

  • BIAGIO scrive:

    GENTILISSIMA DOTTORESSA, SONO UN RAGAZZO 35 ENNE CHE SOFFRE DALL’ADOLESCENZA DI TIC NERVOSI IN PARTICOLARE AL VOLTO.SIA L’INTENSITA’ CHE LA MANIFESTAZIONE DEI TIC SONO CAMBISTI DI VOLTA IN VOLTA, ORA MI RITROVO A STRIZZARE OCCHI E BOCCA COMESE FACESSI UN MALDESTRO OCCHIOLINO,SOPRATTUTTO ALLA PARTE SX, E A VOLTE MODULO LA VOCE IN MODO DIVERSO, COME SE AVESSI AFFANNO.
    SONO UN TIPO CMQ ANSIOSO E PRENDO 5 GOCCIE DI SERENASE PER I TIC ( OLTRE CHE LE EN PER GLI STATI ANSIOSI E PER LA DIIFFICOLTA’ A MANTENERE UN SONNO COSTANTE),MA I RISULTATI SONO SCARSI.SECONDO LEI POTREI PROVARE CON BELLADONNA, E CON QUALE POSOLOGIA E DILUIZIONE?POTREI ASSOCIARE ALLA TERAPIA ATTUALMENTE IN CORSO?INOLTRE AGGIUNGO CHE BEVO MOLTO CAFFE!GRAZIE

  • Gentile Maria Teresa, generalmente in questi casi vengono utilizzati i rimedi omeopatici Arnica montana e Hypericum. Cordiali saluti.

  • Egregio Biagio, i rimedi omeopatici spesso utilizzati nei casi di tic, ansia e insonnia sono Agaricus muscarius, Tarentula hispanica, Mygale lasiodara, Thuja occidentalis. E’ consigliata una dieta con alimenti ricchi di magnesio e di vitamine B1 e D, nonché l’assunzione giornaliera di un infuso di maggiorana. L’eventuale associazione con altri farmaci la può stabilire solo il medico. Il caffè, le bevande alcoliche e gli aromi forti in omeopatia vanno evitati o quantomeno consumati lontano dalla somministrazione dei rimedi. Cordiali saluti.

  • giuseppe scrive:

    gentile dottoressa soffrendo di dolori alla mascella dovuta a nevralgia di qualche nervo ,potevo sapere se posso usare la belladonna come rimedio omeopico , considerando che come farmaco tradizionale assume tegretol

  • Egregio Giuseppe, il rimedio omeopatico Belladonna potrebbe andare bene specialmente se la nevralgia interessa il lato destro. Tenga comunque presente che la sua azione potrebbe essere attenuata o annullata dal farmaco tradizionale che lei assume. Cordiali saluti.

  • Mariaconcetta scrive:

    Gentile dottoressa, ci sono controindicazioni nell’assumere Belladonna 30 ch per mal di denti e nevralgia lato dx, con dolore dall’alto verso il basso, essendo alla nona setttimana di gravidanza?
    Un cordial e sentito
    Grazie.

  • Gentile Mariaconcetta, Belladonna omeopatico potrebbe essere indicato, meglio ad una diluizione più bassa se trattasi di evento acuto. Come concetto di carattere generale è da sottolineare che solitamente i rimedi omeopatici sono ben tollerati in gravidanza, tranne quelli che inducono contrazioni e Belladonna non è tra questi. La parola però spetta sempre al medico. Cordiali saluti.

  • lucia perrella scrive:

    Buon giorno dottoressa, mi può dare i suoi riferimenti per una visita privata? o mi può indirizzare a qualcuno a ostia ?

    grazie

  • Gentile Lucia, come potrà apprendere cliccando sul “CHI SONO”, sono solo un’appassionata ed una studiosa, per cui tutto ciò che è riportato nel sito ha puramente carattere divulgativo ed informativo. Mi dispiace ma non posso esserle di aiuto. Continui a visitare il sito ove potrà trovare sempre nuove ed interessanti pubblicazioni. Cordiali saluti.

  • daniela bianco scrive:

    Salve sono daniela ho 31 anni e da circa 13 anni soffro di orticaria colinergica da stress caldo freddo pressione e sforzo, ho cercato di risolvere questo problema con la cinnarizina sono stata bene 2 mesi e poi si è ripresentata di nuovo. Anni fa l’ho curata con belladonna 35 k prendendo 3 granuli la mattina e la sera ma non ricordo se prima di ogni pasto o dopo. é possibile ricevere sollievo prendendo la belladonna?

  • Gentile Daniela, Belladonna è senz’altro un rimedio indicato per tutte le affezioni, comprese quelle cutanee, che tipicamente si manifestano con calore e/o rossore e/o bruciore e che compaiono in modo acuto, improvviso e violento, per cui potrebbe rivelarsi utile per il suo problema. Per quanto riguarda l’assunzione, è sempre buona norma assumere i rimedi omeopatici lontano dai pasti per non comprometterne la capacità di assimilazione, considerato anche che nei cibi o nelle bevande possono essere presenti delle sostanze incompatibili. Cordiali saluti.

  • Anna Elisa Nardone scrive:

    Gentile Dott.ssa, alla piccola Sara di 15 mesi con febbre a 39-39,5 da due gg, è stata consigliata,oltre la Tachipirina, la Belladonna Homaccord di Heel in gocce, ogni 15 min…non ha nessun altro sintomo. Le gocce le metto in acqua calda per far evaporare l’alcool…che ne pensa?
    Grazie infinite, Lisa Nardone

  • Anna Elisa Nardone scrive:

    Mi scusi, alla bimba metto anche supposte Viburcol e le sto somministrando mezza pasticca di Engystol 3 gvolte g al dì e Citomix 5 granul al dì. Grazie ancora, LisaNardone

  • Cristiana lai scrive:

    Sto attraversando un periodo di forte stress emotivo, dormo poco e male e ho mal di testa quotidiani, più o meno forti, che è collegato anche a contratura della regione cervicale. Ho usato il cuprum, il magnesio e il gelsemium, con moderati risultati. La belladonna potrebbe essere un rimedio per i miei problemi?

  • Gentile Anna Elisa, tenga presente che i rimedi omeopatici temono la luce ed il calore, che possono comprometterne l’efficacia, per cui non è opportuno diluire le gocce in acqua calda nel tentativo di elimare l’alcool. D’altro canto per i bambini, proprio per evitare l’acool, vengono preferite altre forme di preparati. Poiché una terapia così impegnativa sarà certamente stata prescritta da un medico, chieda allo stesso chiarimenti in merito. Cordiali saluti.

  • Gentile Cristiana, se lei trova abbastanza corrispondenze con le caratteristiche del rimedio, sia sul piano fisico che su quello psichico-mentale, allora Belladonna potrebbe essere il rimedio omeopatico adatto per i disturbi di cui soffre, specie se i sintomi sono comparsi in modo acuto, improvviso e violento (è questa una delle principali note chiave del rimedio). Tenga però presente che per essere aiutati a superare una condizione di stress emotivo potrebbe rendersi necessaria una terapia con rimedi di fondo e di terreno, a medio-alta diluizione, per la qual cosa indispensabilmente occorre rivolgersi ad un medico omeopata. In genere per sicurezza, ma ciò non esclude l’intervento del medico, ci si può indirizzare verso prodotti composti che possono contenere più rimedi omeopatici a bassa diluizione e/o fitoterapici in sinergia tra di loro. Anche i Fiori di Bach, il cui campo d’azione è specificamente quello dell’emotività e degli stati d’animo, potrebbero essere indicati. Per un contributo a conciliare il sonno ed a riposare meglio con rimedi naturali dell’antica tradizione di origine vegetale, la invito a consultare l’articolo “Per riposare meglio” della sezione del sito “Rimedi della nonna”. Non trascuri, infine, di tenere una dieta alimentare appropriata, nutriente ed equilibrata, con carboidrati complessi come cereali, riso, pasta, pane e patate, con frutta e verdure e con una quantità di proteine sufficiente al ricambio cellulare. Cordiali saluti.

  • Rosanna Scarselletti scrive:

    Gentile Dottoressa, ho apprezzato molto l’approfondimento relativo a Belladonna in particolar modo il riferimento al suo utilizzo per contrastare le vampate in menopausa di cui avevo sentito parlare ma per cui non ero riuscita a trovare alcun riscontro in vari testi e in rete. Mi era stato suggerito da una amica sottoforma di gogge di un composto in cui c’e anche Echinacea ma finora non mi era decisa a provarlo. Questo disturbo mi crea parecchio disagio di giorno ma soprattutto la notte. Vorrei avere una sua opinione e anche indicazini sulla posologia più appropriata. Cordiali saluti e grazie.

  • Gentile Rosanna, l’Echinacea, tra l’altro sottoforma di tintura madre, è più utile per stimolare le difese immunitarie e per i processi infiammatori infettivi, per cui potrebbe andare bene per fatti riflessi. Invece per quanto riguarda più specificamente i disturbi della menopausa ed in particolare le vampate di calore, diversi sono i rimedi omeopatici in grado di contrastarle efficacemente come ad esempio, oltre a Belladonna, Lachesis, Sepia, Cimicifuga, Sanguinaria, Sulphur. La scelta tra essi, per il risultato migliore, è strettamente legata, come richiede l’omeopatia, alla sintomatologia ma anche al maggior numero di affinità con le altre caratteristiche del rimedio, sia dal punto di vista fisico che da quello psichico e mentale. Le diluizioni il più delle volte sono opportunamente basse, ad es. 5CH, 3 granuli 3-6 volte al dì. Le debbo comunque segnalare che il grande rimedio omeopatico per i disturbi della menopausa, vampate di calore comprese, al quale si ricorre abbastanza frequentemente, è Lachesis (si legga l’articolo omonimo nella stessa sezione del sito). La parola però spetta sempre al medico. Cordiali saluti.

  • carmelina scrive:

    Ciao ,sono allergica alle medicine, in attesa dei test vorrei assumere belladonna in granuli x mal di denti, in che dosi?come si fa? Non ho mai preso omeopatici, posso essere allergica pure a quelli?

  • Gentile Carmelina, i rimedi omeopatici, a differenza della medicina convenzionale dove i farmaci sono generici, vengono scelti unicamente in base alla somiglianza con la sintomatologia che il paziente presenta, altrimenti i risultati non sono quelli auspicati. Ad esempio Belladonna si adopera prevalentemente quando i sintomi (il mal di denti) compaiono in modo acuto, improvviso e violento ed interessano la parte destra. Invece Aconitum napellus, l’altro importante rimedio spesso utilizzato per il mal di denti, si adopera quando è interessata la parte sinistra. Dovendo agire a livello sintomatico ci si può orientare verso le basse diluizioni, ad es. quelle non superiori alla 7CH, che solitamente si assumono in ragione di 3 granuli 3-6 volte al dì lontano dai pasti. I granuli vanno fatti sciogliere lentamente sotto la lingua. Per quanto riguarda la seconda parte della domanda, può stare tranquilla che i rimedi omeopatici non sono in grado di provocare alcuna reazione allergica, in quanto non contengono sostanze a livello ponderale, ma solo a livello infinitesimale e la loro azione consiste unicamente nello stimolare ed incanalare correttamente la capacità propria di guarigione dell’organismo. Cordiali saluti.

  • debora scrive:

    gentile dottoressa ho aquistato i granuli di belladonna 15ch da dare a mia figlia di 17 mesi come antipiretico al posto della tachipirina il mio problema è proprio quello di tenere a bada la febbre perché la bambina quando le sale velocemente le vengono le convulsioni.la mia domanda è questa io le do 3 granuli e poi dopo quanto tempo posso ripetere la dose?se la febbre non scende posso darglieli anche dopo mezzora? o le fanno male?la prego mi risponda in fretta

  • Gentile Debora, la 15CH di Belladonna è una diluizione media che in genere ha un effetto abbastanza lento, cioè per agire richiede un tempo relativamente lungo, anche di qualche giorno, per cui potrebbe non essere adatta per fronteggiare una salita veloce della temperatura corporea. Sarebbero più adatte le basse diluizioni, come ad es. una 5CH, che possono essere assunte anche a breve distanza, al limite anche ogni ora negli stati febbrili particolarmente acuti e virulenti. Però, se la sua bimba corre il rischio delle convulsioni quando la febbre sale a valori preoccupanti, forse l’adozione di un antipiretico veloce ed efficace come la tachipirina è da prendere in considerazione. E’ opportuno anche cercare di contrastare l’innalzamento della temperatura con degli impacchi rinfrescanti (spugnature di acqua fredda) per favorire la perdita di calore dal corpo. La parola comunque spetta sempre al medico. Cordiali saluti.

  • Giada scrive:

    Complimenti per le informazioni! Stavo cercando un rimedio omeopatico per il mio bambino di due anni e mezzo. Durante l’inverno anche a causa dell’inserimento al nido, ha preso ogni tipo di virus. Adesso, dopo aver avuto due settimane fa la congiuntivite con mal di gola e orecchie arrossate ha di nuovo raffreddore da una settimana con scolo continuo, ogni tanto lamenta male all’orecchio e tosse. Nei giorni scorsi ha avuto anche un pò di febbre. il pediatra mi ha fatto dare un antinfiammatorio. Per tre giorni gliel’ho fato ma preferirei altre strade. Mi chiedevo se secondo lei belladonna 5ch può andare bene!
    Grazie mille per la disponibilità che mostra portando avanti questo sito!

  • Gentile Giada, Belladonna è senz’altro uno dei più importanti rimedi omeopatici, se non il più importante, per le affezioni delle prime vie respiratorie che compaiono improvvisamente. La sintomatologia tipica, di riferimento per verificarne la somiglianza, è raffreddore con secrezione fluida, mal di gola che si irradia alle orecchie, gola arrossata, difficoltà di deglutizione, secchezza delle mucose, gonfiore delle tonsille, otite, tosse, febbre, cefalea pressante, sudorazione, sete (ovviamente possono non essere presenti tutti i sintomi). Ma Belladonna è il grande rimedio dell’infiammazione, per cui è ottimo per abbassare la febbre e per lenire il dolore. La diluizione 5CH potrebbe essere appropriata, atteso che occorre intervenire a livello sintomatico in una fase acuta. Si ricordi però che la parola spetta sempre al medico. Grazie per i complimenti. Cordiali saluti.

  • fabio scrive:

    Buonasera,
    soffro di bruxismo da molti anni, la belladonna puo’ essermi d’aiuto?
    grazie

  • Egregio Fabio, Belladonna è un rimedio omeopatico che potrebbe aiutare per il bruxismo, però tenga presente che, così come richiede l’omeopatia con la legge dei simili, i risultati saranno tanto migliori quanto più si ravvisano somiglianze con le caratteristiche del rimedio. Altri rimedi omeopatici potenzialmente adatti sono anche Apis e Arsenicum album. Cordiali saluti.

  • Renato Nobili scrive:

    Gentile Dottoressa,mio figlio di 8 anni soffre , da quando è neonato, di dondolio della testa nel sonno. Per i neuropsichiatri non è nulla,deve passare da sè oppure se lo terrà per sempre. Il bambino ha buona salute generale,ottimi risultati scolastici. Attualmente per attenuare il suo disturbo stiamo usando la melatonina. Ma non è risolutiva. Mi chiedevo se la belladonna potesse aiutarlo e a quale diluizione. La ringrazio per i suoi consigli. Cordiali saluti.

  • Egregio Renato, Belladonna è un rimedio omeopatico che potrebbe essere senz’altro di aiuto per superare il disturbo del suo bambino, considerato che è particolarmente indicato in caso di spasmi, convulsioni, scosse involontarie, mioclonie, tic, ecc. Tenga però presente che in omeopatia i risultati saranno tanto migliori quanto più il rimedio assomiglia al paziente, sia dal punto di vista fisiologico che da quello psicologico. A titolo informativo tra gli altri principali rimedi omeopatici utili al trattamento di disturbi di tale tipo troviamo Cuprum, Hyoscyamus, Kali carbonicum, Lachesis, Stannum, Stramonium. In assenza della prescrizione di un medico omeopata ed in attesa della stessa, ci si può orientare verso le basse diluizioni, quali ad es. quelle non superiori a 7CH, che solitamente si utilizzano in ragione di 3 granuli 3-4 volte al dì. Cordiali saluti.

  • Grazia scrive:

    Gent. Dott.ssa mia figlia soffre di allergia alle graminacee, mi hanno detto che la belladonna 9ch può essere utile soprattutto nel momento acuto, e’ vero?
    Quale altro rimedio eventualmente potrebbe usare come preventivo e in fase acuta?
    Ringrazio e saluto
    Grazia

  • Gentile Grazia, l’omeopatia può riuscire a trattare con successo o con risultati più che soddisfacenti il fenomeno delle allergie, però occorre individuare l’approccio terapeutico giusto e la strategia terapeutica più adatta al caso in esame. Il percorso può essere laborioso ed anche lungo, può richiedere più di una stagione per la risoluzione del problema, può andare avanti per gradi, dove ciascun grado potrebbe richiedere un suo particolare adattamento terapeutico. Un protocollo terapeutico molto logico, spesso adottato, consiste nel muoversi lungo due linee di azione: con la prima si affronta la fase acuta tramite rimedi omeopatici sintomatici (scelti cioè sulla base della sintomatologia che si manifesta), quasi sempre a bassa diluizione e con la seconda si affronta la fase sistemica, legata più che altro al bagaglio genetico e comportamentale, tramite rimedi omeopatici costituzionali che assomigliano al paziente nella sua totalità psicofisica, quasi sempre a più alta diluizione, in grado di correggerne il “terreno”, che stimolino le difese dell’organismo e la reattività tipica del paziente, che facciano prevenzione, che correggano il comportamento anomalo e spropositato del sistema immunitario nei confronti di alcune sostanze (allergeni) normalmente innocue. Con tale modalità si interviene abbastanza prontamente nei confronti della manifestazione acuta e non si lascia scoperto il paziente durante il periodo relativamente lungo che richiedono i rimedi costituzionali per incominciare ad agire. Ad esempio se l’allergia alle graminacee si manifesta con una rinite allergica, allora nella fase acuta (prima linea di azione) potrebbero essere adatti i rimedi omeopatici di cui all’articolo “Raffreddore e Rinite allergica” della sezione del sito “Affezioni-Rimedi”, tra cui lo stesso Belladonna. Ovviamente, così come richiede l’omeopatia con la legge dei simili, occorrerà individuare il rimedio (o i rimedi) che rispecchia al meglio la totalità dei sintomi del paziente e le loro modalità di manifestazione, altrimenti i risultati non saranno quelli auspicati. Per la fase sistemico-costituzionale (seconda linea di azione), i rimedi saranno individuati dopo un’attenta analisi omeopatica del paziente, in risposta a quell’organismo, a quel biotipo, a quel temperamento, a quel carattere, a quell’anamnesi, a quel modo di “fare malattia” ed altro. Inoltre negli ultimi tempi, a ulteriore supporto di detta terapia, si stanno sempre più affermando dei nuovi rimedi omeopatici immunofarmacologici per la cura di fondo delle allergie e dei vaccini omeopatici (ottenuti omeopatizzando l’allergene) che stanno dando dei buoni risultati. Un valido contributo lo può fornire anche la fitoterapia: ad esempio si dimostra molto utile il gemmoterapico Ribes nigrum, che è un fitoterapico rinnovato, precisamente un macerato glicerico con diluizione D1 del principio attivo (è la forma galenica più utilizzata per l’uso terapeutico), il quale ha delle ottime proprietà antinfiammatorie ed antistaminiche ed è un ottimo riequilibratore del sistema immunitario. Altrettanto utile può essere un’alimentazione ricca di vitamine (in particolare vitamine B2, C, E). Come vede le possibilità di cura ci sono, però per garanzia di risultato sarebbe opportuno rivolgersi ad un medico omeopata, l’unico in grado di prescrivere una terapia personalizzata (rimedi, diluizioni, posologie, eventuali adattamenti in corso d’opera, durata della cura, ecc.), secondo i corretti canoni omeopatici e medici in generale. Cordiali saluti.

  • Veronica scrive:

    Gentile dottoressa soffro da circa sei anni e mezzo di vampate post menopausa e sudorazione eccessiva…purtroppo tutti i medicinali assunti contro codesti sintomi non hanno funzionato….la belladonna potrebbe alleviare qst miei sintomi? Grazie

  • Gentile Veronica, Belladonna è senz’altro uno dei principali rimedi omeopatici in grado di contrastare le vampate di calore della menopausa, però, così come richiede l’omeopatia con la legge dei simili, occorrerà verificare che ci sia un buon grado di somiglianza con le caratteristiche del rimedio, a partire innanzitutto dalla sintomatologia, atteso che quanto maggiore è l’affinità tanto migliori saranno i risultati. Belladonna è uno dei più importanti policresti omeopatici ed in quanto tale è capace di espletare un’azione specifica nei confronti del disturbo, ma anche un’azione riequilibrante generale nei confronti dell’intero organismo. Le vampate di calore della menopausa che Belladonna riesce a trattare bene sono accompagnate da notevoli rossori in viso, sensazione intensa di calore e traspirazione profusa. Se lei si ritrova almeno in ciò, allora Belladonna potrebbe essere il rimedio adatto. A titolo informativo, tra gli altri principali rimedi omeopatici indicati per le vampate di calore della menopausa troviamo: Lachesis, nel caso in cui la paziente ha vampate di calore con emicrania, può essere gelosa e logorroica, con alternanza di eccitazione e depressione e con il sonno disturbato; Sepia, in caso di vampate di calore non visibili esternamente riguardanti una paziente dal temperamento malinconico e con sensazione di pesantezza pelvica; Sulphur, in caso di donna calorosa, robusta, amante dell’aria aperta, soggetta a eruzioni cutanee recidivanti e turbe vascolari, per cui, oltre alle vampate di calore, potrebbe presentare ipertensione arteriosa; Sanguinaria, in caso di vampate molto violente, con rossori molto evidenti, generalmente circoscritti alle guance, seguiti da bruciori intensi; Veratrum viride, in caso di vampate di calore con sudori freddi; Glonoinum, in caso di vampate con sudori caldi; eccetera. Sarebbe anche importante un’alimentazione semplice e sana, varia ed equilibrata, ricca di frutta e verdura, preferendo i cibi freschi, evitando i cibi troppo grassi, abolendo i cibi piccanti e le spezie, non trascurando di bere abbastanza acqua, ecc. Anche un regolare esercizio fisico, pur se moderato, può contribuire ad aumentare la capacità termoregolatoria dell’organismo. Cordiali saluti.

  • cristina scrive:

    Mio figlio d ei quasi 7 anni soffre di enuresi notturna, durante il sonno è molto agitato e muove spesso le gambe come se volesse dare dei calci. Potrebbe essergli utile la belladonna ? Grazie

  • Gentile Cristina, com’è noto l’enuresi notturna è uno dei disagi più frequenti nei bambini, che ha quasi sempre una base emotiva dovuta ad esempio a un ambiente troppo severo o troppo permissivo, una situazione che possa modificare lo status psico-affettivo del bambino (nascita di un fratellino, ingresso a scuola, separazione dei genitori, ecc.). Il disturbo tende a risolversi spontaneamente con la crescita. Belladonna è certamente uno dei principali rimedi omeopatici indicato per l’enuresi o per l’incontinenza urinaria in generale e tipicamente presenta un sonno agitato con sussulti degli arti, per cui potrebbe essere adatto. Si ricordi però che la parola spetta sempre al medico. Cordiali saluti.

  • Daneiele scrive:

    Complimenti per l’articolo, molto interessante.
    Volevo chiederle un parere, da alcuni giorni soffro di forti dolori al braccio destro, penso sia il nervo infiammato, il braccio è molto debole, non riesco ad alzarto e il dolore si irradia dalla spalla fino al polso, riducendosi mano a mano… ieri avevo anche la febbre e ho preso una tachipirina, ora va un po’ meglio, ma comunque non riesco a muoverlo bene, è debole e fa male…
    Sabato sera ho preso freddo e umidità e domenica avevo nevralgia in faccia, poi è passata e è venuto fuori questo problema… mi chiedevo se questo rimedio può fare al caso mio…grazie!

  • Egregio Daniele, Belladonna potrebbe essere il rimedio potenzialmente adatto, considerato che il dolore si è presentato improvvisamente e violentemente dopo esposizione al freddo umido e che il il rimedio ha una spiccata lateralità destra. Bisognerebbe però porre attenzione alle modalità, perché i dolori di Belladonna migliorano con il riposo e peggiorano con il contatto. Invece se i dolori dovessero migliorare con il movimento (anche se all’inizio sono molto intensi) e peggiorare o non migliorare affatto con il riposo ed essere altresì migliorati dal calore e aggravati dal freddo umido, allora il rimedio potrebbe essere Rhus toxicodendron. Qualora dovesse trattarsi di nervo infiammato un rimedio omeopatico adatto potrebbe essere Hypericum, che è anche un ottimo rimedio per il dolore di qualsiasi origine. Se non dovesse risolversi in tempi ragionevoli le consiglio di rivolgersi al medico. Grazie per i complimenti. Cordiali saluti.

  • rosa scrive:

    questo sito che ho trovato per caso cercando spiegazioni sulla ignatia della hell, mi piace molto, fatto molto bene . grazie

  • Gentile Rosa, grazie per i complimenti. Seguiti a visitarci perché il sito è in continuo aggiornamento e potrà sempre trovare delle nuove ed interessanti pubblicazioni, commenti e risposte compresi. Cordiali saluti.

  • Federico scrive:

    Gentile Dottoressa,
    mio figlio ha 14 mesi e da due giorni ha circa 38 di febbre accompagnata da raffreddore e qualche colpo di tosse. Ieri ha anche avuto dei problemi di coliche. Belladonna potrebbe essere un rimedio utile? Grazie

  • Egregio Federico, se non l’avesse già fatto, le consiglio di far visitare suo figlio dal pediatra o da un medico omeopata se decidesse di seguire la strada dell’omeopatia e dei rimedi naturali. Solo a titolo informativo, Belladonna potrebbe risultare il rimedio omeopatico adatto, meglio se in una prima fase venisse alternato con Aconitum per un’azione più rapida ed efficace. Le ripeto, però, che è opportuno affidarsi alla competenza medica. Cordiali saluti.

  • Enrica scrive:

    Gentile dottoressa mia figlia ha 18 mesi e di notte continua a svegliarsi tre o quattro volte,non piange,non ha fame o sete e non ha dolori semplicemente si sveglia e non riesce a riaddormentarsi(spesso impiega 2 ore!).L’abbiamo rimessa nel lettone perché l’unico modo per riaddormentarla è tenerla stretta a me.Quando aveva 10 mesi,in accordo con la pediatra, le abbiamo dato la melatonina ma non ha avuto alcun effetto.La belladonna potrebbe aiutarla a regolarizzare il sonno?Se sì in quali dosi?
    La ringrazio anticipatamente
    Cordiali saluti

  • Gentile Enrica, Belladonna è un rimedio omeopatico che può risultare utile nell’insonnia che presenti però questa particolare modalità: il soggetto pur crollando dal sonno non riesce ad addormentarsi e quando alla fine sopraggiunge il sonno si manifestano numerose piccole scosse muscolari. Un altro rimedio omeopatico particolarmente adatto per l’insonnia dei lattanti e dei bambini ed anche più in generale per la loro agitazione è Chamomilla (si legga l’articolo omonimo nella stessa sezione dl sito). L’opportunità dell’uso dell’uno o dell’altro rimedio omeopatico, con relativa diluizione e posologia, la può stabilire solo il medico omeopata, al quale è opportuno rivolgersi, considerata anche l’età della piccolina. Solo a titolo informativo, casi simili di lattanti sono stati trattati con basse diluizioni, ad es. 4 o 5CH, 3 granuli (da lasciar sciogliere nel biberon) al giorno, salvo diversa prescrizione medica, senza la quale, ripeto, ogni terapia “fai da te” è sconsigliata. Come lei sa, situazioni come la sua sono abbastanza comuni e tendono a risolversi spontaneamente con la crescita. Cordiali saluti.

  • Susy scrive:

    Gentile dottoressa,
    sofro di dolori mestruali molto importanti con vampate di calore e dolori alla schiena e pelvi. Sono stata operata per L’endometriosi in laparoscopia ma il medico mi ha detto che comunque i dolori mestruali probabilmente non scompaiono per sospetta adenomiosi.Posso fare uso di belladonna 5CH durante questi attacchi se si,quante volate al dì?

  • Gentile Susy, Belladonna è uno dei rimedi omeopatici che viene utilizzato per la dismenorrea e le vampate di calore, però deve tenere presente che in omeopatia gli effetti terapeutici si ottengono solo se il rimedio assomiglia al paziente, nella sintomatologia e nelle caratteristiche, e quanto maggiore è tale somiglianza tanto migliori saranno i risultati. Belladonna è indicato se i sintomi si presentano con le caratteristiche del rimedio, cioè in modo acuto, improvviso e violento, ed in particolare le vampate di calore sono accompagnate da notevoli rossori in viso, sensazione intensa di calore e traspirazione profusa. Tra gli altri principali rimedi omeopatici troviamo: Lachesis quando i dolori migliorano con la comparsa del mestruo e le vampate di calore spesso si accompagnano ad un freddo glaciale ai piedi; Actaea racemosa (o Cimicifuga) quando i dolori sono proporzionali al flusso, intensi ed estenuanti, simili a spasmi del basso ventre e le vampate di calore sono frequenti con bisogno di stare all’aria aperta; Chamomilla se i dolori interessano il basso ventre ed a volte anche la schiena; Arsenicum album quando i dolori sono lancinanti, il mestruo è abbondane ed escoriante, a volte anticipato; Magnesia phosphorica quando i dolori compaiono prima del ciclo e migliorano con l’arrivo, il mestruo è di sangue scuro e in anticipo; Colocynthis quando le mestruazioni sono scarse e i dolori, spasmodici simili a crampi, migliorano in posizione piegata su se stessa; Dioscorea se viceversa i dolori sono più sostenibili in posizione eretta; Cyclamen se il mestruo è di sangue scuro; eccetera. La soluzione migliore però è di affidarsi alla competenza di un medico omeopata che saprà trovare la terapia più adatta al suo caso ed alla sua persona. Nelle more generalmente ci si orienta per le basse diluizioni, quali ad es. quelle non superiori alla 7CH, che spesso vengono utilizzate in ragione di 3 granuli 3-6 volte al dì, salvo diversa prescrizione medica. Una delle modalità che viene utilizzata consiste nell’iniziare alcuni giorni prima dell’arrivo delle mestruazioni. Anche l’alimentazione potrebbe fornire il suo contributo, privilegiando i cibi con vitamine e sali minerali (soprattutto calcio, magnesio, potassio) e quelli particolarmente consigliati sono cavolo, lattuga, fico, finocchio, prezzemolo. Anche una buona tisana potrebbe alleviare i dolori, prima fra tutte la tisana di camomilla, la quale non a caso è una pianta che presenta nella denominazione botanica il termine “matricaria” (Matricaria chamomilla), da “matrice” che anticamente indicava gli annessi uterini. Dia anche un’occhiata all’articolo “Per solo donne” nella sezione del sito “Rimedi della nonna”, dove sono riportati diversi preparati fitoterapici molto validi per tali problematiche femminili. Cordiali saluti.

  • emanuela scrive:

    Gentile dott.ssa i granuli di belladonna (30 ch) possono essere disciolti in un cucchiaio d’acqua o devono per forza essere sciolti in bocca? sto provando a darli alla mia bambina ma non riescie a tenerli in bocca e farli sciogliere lentamente.
    Grazie per l’attenzione.
    a presto.

  • Gentile Emanuela, i granuli di un rimedio omeopatico possono essere lasciati sciogliere in un poco d’acqua, evitando l’acqua del rubinetto che è clorata ed evitando il contatto con oggetti metallici, come ad es. il cucchiaio, preferendo al limite uno di plastica. Se invece la sua bimba beve dal bicchiere, si può utilizzare questo sia per lasciar sciogliere i granuli e sia per bere il sorsetto, altrimenti si può usare il biberon. Per un migliore assorbimento tramite la mucosa sublinguale ed in subordine quella della bocca, sarebbe meglio che il liquido sostasse il più possibile in bocca, anche se si sa che ciò è difficile da ottenere con i bambini piccoli. Cordiali saluti.

  • nadia scrive:

    sono mamma di una bambina di 6 anni che soffre spesso di tonsilliti ricorrenti volevo sapere quale rimedio potrei darle per combattere questa patologia per non incorrere poi all’intervento.
    grazie.

  • Gentile Nadia, tutti i rimedi omeopatici che hanno un’azione elettiva sulle prime vie respiratorie sono potenzialmente indicati per trattare le varie affezioni della gola, tra cui le tonsilliti. Ho usato l’avverbio “potenzialmente” per ricordare un concetto fondamentale in medicina omeopatica e cioè che un rimedio omeopatico produce gli effetti terapeutici desiderati solo se assomiglia al paziente, nella sintomatologia e nelle caratteristiche, e quanto maggiore è tale somiglianza tanto migliori saranno i risultati. L’articolo “Mal di gola” della sezione del sito “Affezioni-Rimedi”, che la invito a consultare, riporta i principali rimedi omeopatici più frequentemente utilizzati e le note caratteristiche che ne distinguono l’attività. Tra essi occorrerà individuare, come sopra detto, il rimedio (o i rimedi) che si presenta più somigliante al paziente, altrimenti i risultati non saranno quelli auspicati. Ad esempio, un importante rimedio omeopatico che potrebbe essere utile per le tonsilliti recidivanti è Baryta carbonica. Una delle prime cose da fare però è di aiutare il sistema immunitario ad aumentare le proprie difese, considerato che per l’età della sua bambina il sistema immunitario non è completamente maturo e quindi sufficientemente forte da poter respingere tutti gli attacchi degli agenti patogeni esterni, ma con la crescita, rafforzandosi i meccanismi di difesa, i problemi tenderanno sicuramente a regredire. Il modo più semplice e naturale per rafforzare le difese immunitarie è di adottare un’alimentazione sana ed equilibrata che privilegi i cibi ricchi di vitamine (in particolare le vitamine A, B12, C, E), di grassi polinsaturi (omega-3 e omega-6), di minerali (in particolare rame, manganese, selenio e zinco), di prebiotici e probiotici. Esistono anche diversi preparati erboristici in grado di rafforzare le difese immunitarie, quali ad es. quelli a base di Echinacea, gel di Aloe vera, Ribes nigrum, Propoli, Uncaria tormentosa, Eleuterococco, Astragalo, ecc. Infine dia un’occhiata all’articolo “Mal di gola subito via” nella sezione del sito “Rimedi della nonna”, dove sono riportati diversi preparati fitoterapici dell’antica tradizione molto utili e validi. Si ricordi però che la parola spetta sempre al medico. Cordiali saluti.

  • emanuela scrive:

    gentile dott.ssa, per la mia bambina di un anno e mezzo, ho usato belladonna e mercurius solubilis per combattere febbre e placche alla gola (dietro indicazione del pediatra). la bambina sta meglio anche se ha ancora tosse e muco. sono stata in farmacia per prendere qualche prodotto per aiutare il suo sistema immunitario e mi hanno consigliato rexorubia e anas coccinum. lei cosa ne pensa? grazie ancora per l’attenzione. a presto emanuela.

  • Gentile Emanuela, la prima cosa da fare per rafforzare il sistema immunitario è di curare l’alimentazione, che deve essere sana ed equilibrata, che, compatibilmente con l’età della bambina, privilegi i cibi ricchi di vitamine (in particolare le vitamine A, B12, C, E), di grassi polinsaturi (omega-3 e omega-6), di minerali (in particolare rame, manganese, selenio e zinco), di prebiotici e probiotici. I prodotti da lei citati non sono dei preparati erboristici e neppure dei rimedi omeopatici dell’omeopatia classica, bensì degli antiomotossici, ossia dei rimedi dell’omotossicologia, la quale pur avendo diversi punti di contatto con l’omeopatia, alla quale si ispira, ha però dei principi terapeutici e di scelta dei rimedi completamente differenti. In particolare sono entrambi dei complessi, costituiti cioè da un mix di rimedi omeopatici o di bioterapici sinergici ad azione convergente e circoscritta. Rexorubia sarebbe indicato nei casi di carenza di minerali, soprattutto stati di decalcificazione, ritardi della crescita, rachitismo, anemia, linfatismo, astenia di diversa origine, dimagrimento, convalescenze. Anas coccinum sarebbe indicato per prevenire e curare le patologie invernali, quali influenza e raffreddore. Se invece per rafforzare le difese immunitarie volesse ricorrere a dei veri e propri preparati erboristici, da utilizzare comunque su parere del pediatra, potrebbe considerare ad es. quelli a base Echinacea, gel di Aloe vera, Ribes nigrum, Propoli, Uncaria tormentosa, Eleuterococco, Astragalo, ecc. Cordiali saluti.

  • virginia scrive:

    La belladonna puo essere somministrata per sintomi influenzali, rafredore febbre, per bimbi?

  • Gentile Virginia, Belladonna è un rimedio omeopatico generalmente adatto per le sindromi influenzali, sia degli adulti che per dei bambini, però deve tenere presente che, nel rispetto della “legge dei simili”, i risultati saranno tanto migliori quanto più la sintomatologia del paziente assomiglia a quella del rimedio. Cordiali saluti.

  • Federica scrive:

    Gentile Dottoressa, leggo con molto piacere il suo sito e vorrei sottoporle una questione… ho purtroppo delle mestrauzioni molto dolorose e non regolari. Ho inoltre le ovaie microcistiche e nonostante il mio ginecologo mi dice che nel mio caso dovrei assumere una pillola, visto il ciclo abbondante, i dolori e le irregolarità, volevo sapere se esisteva una cura omeopatica per evitare la pillola. La ringrazio e le auguro un buon lavoro

  • Gentile Federica, i rimedi omeopatici in grado di trattare le mestruazioni dolorose (dismenorrea) ed altri disturbi mestruali sono tanti e diversi nei profili, tra cui individuare il rimedio (o i rimedi) che si presenta più somigliante alla propria condizione, nelle manifestazioni e nelle caratteristiche, così come richiede l’omeopatia con la “legge dei simili”, altrimenti i risultati non saranno quelli auspicati. Tra i principali rimedi omeopatici più frequentemente utilizzati troviamo: Lachesis quando i dolori migliorano con la comparsa del mestruo; Actaea racemosa (o Cimicifuga) quando i dolori sono proporzionali al flusso, intensi ed estenuanti, simili a spasmi del basso ventre; Belladonna se i dolori si presentano con le caratteristiche del rimedio, cioè in modo acuto, improvviso e violento; Chamomilla se i dolori interessano il basso ventre ed a volte anche la schiena; Arsenicum album quando i dolori sono lancinanti, il mestruo è abbondane ed escoriante, a volte anticipato; Magnesia phosphorica quando i dolori compaiono prima del ciclo e migliorano con l’arrivo, il mestruo è di sangue scuro e in anticipo; Colocynthis quando i dolori, spasmodici simili a crampi, migliorano in posizione piegata su se stessa; Dioscorea se viceversa i dolori sono più sostenibili in posizione eretta; Cyclamen se il mestruo è di sangue scuro; Ferrum metallicum se il mestruo si presenta piuttosto pallido, Sabina se il mestruo si presenta di colore rosso vivo; eccetera. Potrebbe essere utile associare alcuni rimedi gemmoterapici (o gemmoderivati, si tratta di un macerati glicerici di gemme vegetali con diluizione alla prima decimale hahnemanniana), che, oltre ad avere delle proprie attività terapeutiche, espletano un’importante azione di “drenaggio” capace di stimolare gli organi emuntori, liberare l’organismo dalle tossine e rendere lo stesso più recettivo all’azione della cura omeopatica o di qualsiasi altra terapia. Nel caso specifico si potrebbe ricorrere a gemmoterapici particolarmente indicati per la dismenorrea ed altri disturbi mestruali, come Salix alba (Salice) M.G. D1 e Rubus idaeus (Lampone) M.G. D1, quest’ultimo indicato anche per l’ovaio micropolicistico. Anche l’alimentazione potrebbe fornire il suo contributo, privilegiando i cibi con vitamine e sali minerali (soprattutto calcio, magnesio, potassio) e quelli particolarmente consigliati sono cavolo, lattuga, fico, finocchio, prezzemolo. Anche una buona tisana potrebbe alleviare i dolori, prima fra tutte la tisana di camomilla, la quale non a caso è una pianta che presenta nella denominazione botanica il termine “matricaria” (Matricaria chamomilla), da “matrice” che anticamente indicava gli annessi uterini. Dia anche un’occhiata all’articolo “Per solo donne” nella sezione del sito “Rimedi della nonna”, dove sono riportati diversi preparati fitoterapici molto validi per tali problematiche femminili. La soluzione migliore però è di affidarsi alla competenza di un medico omeopata che saprà trovare la terapia più adatta al suo caso ed alla sua persona. Cordiali saluti.

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