Rimedi Omeopatici – Home

Il sito contiene i modi per risolvere i piccoli e grandi problemi che possono compromettere il nostro stato di salute, utilizzando esclusivamente metodi, prodotti e farmaci naturali che fanno parte del mondo dell’omeopatia e di quello dei rimedi naturali in generale. Si riportano quindi i principali rimedi omeopatici con le loro caratteristiche, i casi d’uso e le dosi, un pratico ricettario omeopatico con le cure omeopatiche per le affezioni più ricorrenti, le tinture madri con i loro principi attivi, le più importanti piante del benessere con i loro molteplici usi (alimentare, farmaceutico, cosmetico, ecc.) che sono vere e proprie cure naturali, una raccolta unica di antichi segreti che costituiscono i rimedi della nonna, gli approfondimenti utili ad una maggiore comprensione dei contenuti, un glossario preziosissimo per completezza e sinteticità dei termini scientifici (medici, botanici, chimici, omeopatici, fitoterapici, ecc.) ed altro ancora!

Rimedi omeopatici sono i farmaci adoperati in Omeopatia e che derivano da prodotti naturali.

La medicina omeopatica

La medicina omeopatica, infatti, fa uso di sostanze esclusivamente naturali e si basa sul principio che “simile è curato dal simile”, meglio noto come Legge di Similitudine. Ciò significa che i sintomi che l’individuo manifesta vengono combattuti con la stessa sostanza che li provoca nell’individuo sano. Ad esempio il veleno dell’ape provoca sulla pelle gonfiore e dolore. Apis, prodotto omeopatico ricavato dalle api, è il rimedio adatto per vincere queste manifestazioni.

Il medico tedesco Samuel Hahnemann (1755–1843),  considerato il fondatore della Medicina Omeopatica, ebbe modo di osservare e sperimentare che la sostanza naturale, che come detto a dosi elevate provoca nell’individuo sano una serie di sintomi, per poter però curare gli stessi sintomi nell’individuo malato, deve essere opportunamente diluita, cioè assunta in dosi omeopatiche, e sottoposta alla tecnica della dinamizzazione (o succussione). Da qui la nascita dei rimedi omeopatici.

Le sostanze naturali che si utilizzano per la preparazione dei rimedi omeopatici, appartengono ai tre regni della Natura: vegetale, animale e minerale.

La preparazione dei rimedi omeopatici

La preparazione dei rimedi omeopatici, detti anche farmaci omeopatici, deve seguire procedimenti codificati che osservano precisi protocolli, tali da garantirne la assoluta assenza di tossicità, la sicurezza e la preservazione dell’efficacia.

I rimedi omeopatici sono confezionati in vario modo. Si trovano in commercio sotto forma di granuli, globuli, gocce, fiale orali, compresse, capsule, ovuli, supposte, creme, pomate, colliri, dentifrici, ecc.

La regola, che in generale si segue per le cure omeopatiche, è che per le malattie che si trovano nello stato acuto si assumono rimedi omeopatici a più bassa diluizione, mentre per le malattie allo stato cronico si adoperano rimedi a media ed alta diluizione.

Curarsi con l’omeopatia

Le cure omeopatiche, oltre che ai sintomi, sono legate anche alle caratteristiche della persona, in quanto ognuno di noi è differente dall’altro nell’aspetto, nel carattere, nel comportamento, ecc., e questo comporta uno specifico e caratteristico dinamismo morboso, diverso da persona a persona. Di conseguenza i rimedi omeopatici, a fronte di una stessa malattia, possono essere molteplici ma certamente solo uno, tra i possibili prodotti omeopatici, è particolarmente efficace per quell’individuo, in accordo con i suoi sintomi fisici, le sue caratteristiche individuali e con la Legge di Similitudine.

(*) V. Note esplicative

56 risposte a Rimedi Omeopatici – Home

  • FABIO GORETTI scrive:

    buongiorno,
    da alcuni mesi ho un forte prurito alle orecchie (entrambe), associato, specie al mattino, ad un leggereo prurito del palato.
    Soffro da sempre di congiuntivite allergica e durante il periodo Aprile-Agosto è normale per me avere prurito agli occhi (che curo semplicemente con del collirio), ma finora la cosa non ha mai interessato le orecchie e non credo che i due fatti siano collegati…
    Ad ogni modo, c’è qualche rimedio omeopatico che mi potete consigliare ?
    Ho già consultato un otorino che, a parte un eccesso di cerume, non ha riscontrato nulla di anomalo.
    Io però continuo ad avere questo fastidio e vorrei liberarmene !
    Grazie in anticipo e buon lavoro.
    FG

  • admin scrive:

    Gentile Fabio, probabilmente il tuo problema è dovuto a un allergene presente nell’aria, ad esempio un polline. Per i problemi allergici risulta molto utile “Ribes Nigrum”. Per calmare il prurito io ho usato “Magnesium Phosphoricum” con diluizione 6CH. Ti consiglio in ogni caso di consultare un medico omeopata e sottoporre alla sua attenzione i tuoi disturbi.

  • martina scrive:

    buongiorno,
    alcuni anni fa i recai

    Buongiorno,
    alcuni anni fa feci una visita da una Dott:ssa omeopata che ora non esercita piu
    Mi diede una cura per le mestruazioni abbondanti ,
    fra cui c’era ipeca, sabina e gocce per attenuare le perdite copiose.
    non ricordo il nome di queste gocce.
    So che e’ difficile ma saprebbe dirmi quali sono i rimedi omeopaticim in gocce per questo problema?
    erano di colore scuro e si prendevano al bisogno
    Grazie e cordiali saluti.
    martina

  • Gentile Martina, dalle notizie che mi fornisce ritengo che le gocce in questione si riferiscano ad una tintura madre, che come lei sa è un prodotto fitoterapico e non omeopatico, in quanto in genere la colorazione è propria delle tinture madri che la prendono dalle piante di origine, mentre i rimedi omeopatici in gocce sono incolore. Tra le tinture madri che si dimostrano utili per il suo problema ci sono Achillea millefolium, Alchemilla, Amamelide, Borsa del pastore, Equiseto, Ortica, Piantaggine, Quercia, Rovo, Segala cornuta, Tormentilla, Vischio. Tra i rimedi omeopatici, oltre a Ipeca e Sabina, ci sono anche Crocus sativus (in caso di sangue scuro con grumi), Ferrum metallicum (sangue pallido), Frigeron canadensis (sangue rosso vivo senza grumi), Secale cornutum (sangue scuro senza grumi), Ustilago maidis (sangue scuro con grumi), per la cui scelta bisogna operare secondo il “processo di individualizzazione”. Cordiali saluti. Rita della Volpe

  • marina scrive:

    buongiorno michiamo marina e ormai dadiversi anni soffrodi attacchi di panico. ho sempre cercato di fare da sola per calmarli maadesso non ci riesco piu volevo sapere per qualche rimedio efficace per me . grazie

  • Gentile Marina, se gli attacchi di panico sono legati ad un evento o ad una situazione da affrontare potrebbero essere indicati i rimedi omeopatici Argentum nitricum, Gelsemium e Acidum phosphoricum composé. In caso di eccessivo nervosismo, con sensazione di nodo in gola, si potrebbe aggiungere Ignatia amara. Altri rimedi naturali utili potrebbero essere il gemmoterapico Tilia tormentosa (macerato glicerinato) ed i fiori di Bach. Le consiglio comunque di non fare da sé, ma di farsi seguire dal medico. Cordiali saluti. Rita della Volpe

  • Luisa scrive:

    Salve,da circa 7 anni(dopo seconda gravidanza,anche se ho sempre avuto il ciclo abbondante e lungo-8 giorni circa-)ho il ciclo molto abbondante soprattutto il 2 giorno e sono costretta ad assumere 1 cp. di ugurol x ordine della mia ginecologa che le riduce quel poco per poter muovermi un po’ più disinvolta.Pensi che d’estate al mare, mentre una volta potevo utilizzare il tampax SUPER,ora è impossibile xchè è come se nn avessi nulla.Dato che con la seconda gravidanza ho deciso di effettuare la chiusura delle tube la ginecologa e, del resto pure io, non è molto propensa a prescrivermi la pillola e quindi è da anni che vado avanti così ma sono stufa.Devo anche assumere ferro xchè 2 anni fa l’emoglobina era scesa a 7.7 poi da quando mi e andata a 10.9 nn l’ho più ricontrollata.Ho fatto l’eco transvaginale e risulta un utero di aspetto polipoide.Le mestruazioni sono rosso vivo con grumi x i primi 3/4 giorni,mi durano 7 giorni con sangue poi x altri 4 giorni ho perdite scure e per essere pulita completamente devo sempre ricorrere alla lavanda vaginale.Mi tengo sempre sotto controllo ogni anno eseguo vis. ginecologica + pap-test.Ho avuto 2 gravidanze a termine con parto cesareo.Vorrei se possibile un rimedio omeopatico.GRAZIE

  • I rimedi omeopatici più adoperati che possono contrastare l’ipermenorrea sono: Arnica montana, Arsenicum album, Calcarea carbonica e phosphorica, Cantharis, Carbo animalis, Chamomilla, China, Coccus, Crocus sativus, Cyclamen, Ferrum metallicum, Ipeca, Natrum muriaticum, Nux vomica, Platina, Sabina, Secale cornutum, Thlaspi bursa pastoris, Ustilago maidis. Possono essere utili anche diversi preparati fitoterapici, come gli infusi o i decotti delle seguenti piante: Alchemilla, Borsa del pastore, Equiseto, Ortica, Piantaggine, Quercia, Rovo, Tormentilla, Vischio. E’ sempre opportuno farsi seguire dal medico. Cordiali saluti.

  • Carol scrive:

    Quanto dipende dal fegato un problema di stitichezza?

  • Un’insufficienza epato-biliare è una delle cause di stitichezza, ma certamente non è l’unica. La diagnosi può essere fornita solo dal medico. Consulti comunque l’articolo “Mai più stitichezza” della sezione del sito “Rimedi della nonna”. Cordiali saluti.

  • roula casinisco scrive:

    ah grazie mille, i cosiddetti “rimedi della nonna” sono stati molto utili!

  • Mi fa molto piacere. Continui a visitare il sito che ci sono sempre nuove pubblicazioni. Cordiali saluti.

  • lucia scrive:

    So ffro da un mesetto di sciatica, in passato per la lombalgia ho utilizzato la Bryonia ch 9 in questo caso per ridurre le tensioni muscolari e il dolore lancinante cosa posso utilizzare al posto di antidolorifici comuni? Potreste indicarmi anche la posologia? Grazie Buona giornata

  • Gentile Lucia, purtroppo non sono in grado di fornirle una posologia e tantomeno una cura, in quanto queste sono legate alla sintomatologia ed alle caratteristiche della sua persona. Ciò può essere fatto solo dal medico omeopata, al quale è sempre bene rivolgersi. Le posso solo indicare i rimedi omeopatici che generalmente vengono utilizzati per combattere i dolori articolari, che ovviamente, senza la prescrizione del medico, è indispensabile assumere alle basse diluizioni. Tali rimedi sono Bryonia, Rhus toxicodendron, Hypericum, Cuprum metallicum e arsenicosum, Magnesium phosphoricum, Arsenicum album, Colocynthis ed altri. Cordiali saluti.

  • Raffaella Gambaro scrive:

    Buongiorno
    ho 38 anni ed una figlia di 4.
    dopo una cura col Primolut per cercare di ripristinare la normale scadenza mestruale che si era alterata durante l’ultimo anno (infatti avevo iniziato ad avere il ciclo ogni 20/22 giorni anzichè ogni 28/30 come prima), la situazione è tornata come antecedente al cura (primo ciclo senza Primolut dopo 20 gg) durato “ABBONDANTE” per ca 8 gg
    Il ginecologo mi ha quindi detto di prender, nei gg in cui le mestruazioni sono più forti, 1 fiala a pranzo ed una a cena di UGUROL
    E’ possibile invece intervenire con prodotti omeopatici?
    Le segnala che sono anemica.
    Grazie e saluti
    Raffaella Gambaro-Genova

  • Gentile Raffaella, l’omeopatia offre diversi rimedi o possibili combinazioni che potrebbero essere di aiuto alla problematica da lei esposta. Le consiglio di rivolgersi ad un medico omeopata esperto che potrà esaminare la situazione nella sua globalità ed individuare la cura più adatta. Cordiali saluti.

  • Silvana scrive:

    Sapreste indicarmi un medico omeopata a Reggio Calabria. Grazie

  • Gentile Silvana, mi dispiace di non poterla aiutare, sono solo una studiosa. Cordiali saluti e continui a visitare il sito.

  • chiara scrive:

    Buon giorno,
    io da qualche mese tento con il supporto di un omeopata di curare il mio cane con rimedi omeopatici, in quanto è allergico, e da marzo a ottobre ha dei grossi pruriti soprattutto muso, avambracci, ascelle e piedi, tanto da procurarsi delle serie lesioni cutanee di lentissima guarigione, difficilmente dorme bene di notte, spesso piange e si lamenta grattandosi, ma non smette….sono disperata, cosa mi consigliate per non ricorrere al cortisone come gli anni precedenti (che gli ha provocato un’ulcera vescicale in via di guarigione)?

  • Gentile Chiara, può provare con Dolichos pruriens o Graphites. Può usare inoltre il talco mentolato e/o bagni con amido. Cordiali saluti.

  • nunzia scrive:

    ho un bimbo di 5 anni con problema di allergia ,che gli provoca una tosse stizzosa tanto da creargli problemi asmatici .cosa posso utilizzare ? il bambino è allergico a:ulivo cipresso,graminacee,acari, vi ringrazio anticipatamente

  • Gentile Nunzia, la invito a consultare l’articolo “Tosse” della sezione del sito “Affezioni-Rimedi. La informo inoltre che un rimedio omeopatico abbastanza utilizzato per tutti i tipi di tosse, sia dei bambini che degli adulti, è il complesso Stodal. Per un ricorso a rimedi naturali di antica tradizione può consultare l’articolo “Via raffreddore, tosse, influenza” della sezione del sito “Rimedi della nonna”. Cordiali saluti.

  • Daniela scrive:

    Buonasera, gentilmente avrei piacere di sapere se esiste un rimedio per la fragilità capillare delle gambe, con presenza di una vena varicosa e edemi alle cavoglie. possibilmente, potrebbe indicarmi anche modi e tempi di somministrazione? grazie.Buonasera.

  • Gentile Daniela, il rimedio omeopatico più tipicamente utilizzato nei casi come il suo è Aesculus compositum gocce. In genere la posologia è di 10 gocce 3 volte al dì o con maggiore frequenza nella terapia d’urto. Per un ricorso a rimedi naturali di antica tradizione, provenienti dal mondo vegetale, la invito a consultare l’articolo “Emorroidi e vene varicose ko” della sezione del sito “Rimedi della nonna”. Cordiali saluti.

  • gerardo scrive:

    Buongiorno, in seguito ad un infiammazione del tendine d’achille mi è stato prescritta arnica 200 ch monodose e poi arnica 6 ch 3 granuli x 2 volte al giorno. dopo qualche giorno dall’inizio del trattamento ho iniziato ad avvertire sbandamenti, palpitazioni, tensione alle tempie e uno stato di stordimento. E’ possibile ke quesi prodotti abbiano potuto causarmi questi problemi ? Faccio presente ke ho sempre praticato sport e che nel mese di Luglio sono stato sottooposto a visita sportiva per rilascio di certificato medico sportivo. Ho 44 anni, sono alto 182 cm e peso 76 Kg. Grazie in anticipo x qualsiasi chiarimento su questo prodotto naturale e suggli effetti collaterali.

  • Egregio Gerardo, è possibile che si sia trattato del fenomeno noto come “aggravamento omeopatico”, cioè di un’esaltazione dei sintomi che il rimedio contiene, che può presentarsi all’inizio della terapia e che non deve preoccupare perché è assolutamente naturale ed indica la reazione positiva dell’organismo sotto lo stimolo del rimedio omeopatico. Probabilmente il fenomeno è stato così pronunciato a causa dell’Arnica 200CH, che è una diluizione abbastanza alta. Per maggiori informazioni in merito, consulti l’articolo “Aggravamento omeopatico” della sezione del sito “Approfondimenti”.Cordiali saluti.

  • Rina scrive:

    Buonasera, soffro di epicondilite al braccio dx da ormai otto mesi, dopo varie cure tecar,tens, cortisone e tutore ho iniziato la cura omeopatica 4 fiale x boca x 20 gg e poi devo fare un ciclo di infiltrazioni sempre omeopatiche, quest’ultima come viene fatta e come agisce? xche’ l’ortopedico mi ha parlato che dopo l’infiltrazione mi passa “una macchina”con degli aghini, ho capito bene? a cosa servono
    il prossimo appuntamento c’è l’ho il 08/04/2013
    La ringrazioe saluto rina

  • Gentile Rina, anche se mi è nota l’esistenza delle due metodiche, la prima terapeutica e la seconda essenzialmente diagnostica, non conosco precise esperienze al riguardo. Posso solo dirle che le infiltrazioni omeopatiche, che consistono nell’infiltrare all’interno di un’articolazione un farmaco omeopatico, sono indicate sia nei processi infiammatori acuti, che nelle patologie degenerative delle articolazioni. Per quanto riguarda invece ciò che lei definisce “una macchina con degli aghini”, suppongo che trattasi del Vega test, che è un check-up energetico per diagnosticare e rilevare eventuali squilibri energetici nell’organismo. L’apparecchiatura si avvale di due elettrodi che consentono di misurare i livelli dei segnali energetici nei punti dell’Agopuntura ed interpretarne le variazioni. Il test viene utilizzato, oltre che per evidenziare eventuali allergie alimentari ed ambientali, anche per verificare l’efficacia di azione dei rimedi omeopatici. Cordiali saluti.

  • katia passeri scrive:

    Mio figlio di 8 anno soffre di tosse s continua che si calma solo all aria aperta.la pediatra dice che soffre di laringite air cort aerosol non calma nulla come ndmmeno bentelan..e allergico alla polvere e all acaro ha preso x annigli antistaminici chenon hanno mai risoltonulla…enemmeno le punture di cirortisoned adto dosaggio hanno un effetto che dovfebbe essere immediato…stessa sorte hanno l adrenalina e i broncodilatatori il budesonide e tutte le porcherie che ha preso x anni .vorrei sapere se c e’qualche rimedioomeopatico grazie mille

  • Gentile Katia, in campo omeopatico esistono diversi rimedi che possono aiutare a risolvere in modo dolce il problema della tosse e vanno individuati a seconda delle caratteristiche della tosse, delle sensazioni che provoca o dei sintomi concomitanti. La invito pertanto a consultare l’articolo “Tosse” nella sezione del sito “Affezioni-Rimedi”, dove tra i vari rimedi omeopatici riportati potrà individuare quello che più assomiglia al caso di suo figlio. Inoltre standoci anche l’allergia e considerato che molto spesso la tosse si accompagna alla rinite allergica, dia anche un’occhiata all’articolo “Raffreddore e Rinite allergica” nella stessa sezione del sito “Affezioni-Rimedi”. Per una maggior sicurezza di risultato ci si potrebbe orientare verso rimedi complessi, quali ad esempio l’omeopatico “Stodal”, in sciroppo o in granuli, oppure il fitoterapico “grinTuss”, in sciroppo o in bustine orosolubili, entrambi indicati sia per la tosse secca che per quella produttiva soprattutto dei bambini. Infine, a completamento dell’informazione, visiti anche l’articolo “Via raffreddore-tosse-influenza-ecc.” nella sezione del sito “Rimedi della nonna”, dove sono riportati diversi rimedi naturali dell’antica tradizione di origine vegetale utili per le affezioni delle vie respiratorie, tosse compresa. Cordiali saluti.

  • Veronica scrive:

    Ho 27 anni, non ho ancora avuto gravidanze ma a breve vorrei averla.
    Dal 2009 soffro di ovaio multifollicolare, ho assunto eutirox 25 per prevenzione ipotiroidismo e pillola anticoncezionale per acne giovanile.
    Sospesa il tutto è iniziato il problema.
    Ciclo mestruale assente per 2 mesi e mezzo poi sempre irregolare con ritardi di 1 mese o 1 mese e mezzo.
    Per questo ho fatto una cura omeopatica che aveva un pò sistemato la situazione, grazie ad essa per 4 mesi il ciclo è stato regolare.
    Poi ha iniziato di nuovo il problema, ora il ritardo è di un mese.
    Ho sintomi di mal di testa, sensazioni di vomito, fastidi al seno e mal umore e attualmente assumo eutirox 50 dal 19 di Marzo 2013 per ipotiroidismo.
    Inoltre su consiglio della mia erborista assumo da 2 maggio 2013 Rubus idaeus in gocce e anche agnocasto in gocce, inoltre assumo tisane per aiutare il ciclo mestruale, ma ancora non ci sono i risultati.
    Quasi 4 mesi fa ho fatto visita ginecologica + pap test dove risultava tutto nella norma tranne il famoso ovaio multifollicolare e la ginecologa mi ha detto che non è una cosa preoccupante, mi ha consigliato di riprendere la pillola anticoncezionale ma io siccome ho avuto problemi ed effetti indesiderati preferisco altre terapie.
    Di seguito le ultime mestruazioni:
    MESTRUAZIONI:
    25.07.2012 – 30.07.2012
    24.08.2012 – 28.08.2012
    24.09.2012 – 28.09.2012
    24.12.2012 – 28.12.2012
    Gennaio saltato
    5.02.2013 – 9.02.2013
    30.03.2013 – 3-04-2013
    Aprile saltato
    Maggio nulla
    La prolattina nelle analisi molte volte è al di fuori della norma, anche se di poco.
    Mi hanno detto che è dovuto all’ansia e all’ipotiroidismo.
    Attendo Vostra cortese risposta.

  • Gentile Veronica, i fitoterapici consigliati dall’erborista sono senz’altro indicati in quanto il gemmoderivato Rubus idaeus agisce sul sistema endocrino femminile contribuendo a regolarizzare il flusso mestruale e l’Agnocasto tintura madre aiuta ad armonizzare il bilancio ormonale rallentando il rilascio dell’ormone prolattina, la cui eccessiva produzione è responsabile della sospensione del ciclo mestruale e di qualche forma di galattorrea, che spesso si associa all’ipotiroidismo e che probabilmente è la causa dei disturbi al seno. L’amenorrea secondaria è trattata con successo anche dall’omeopatia con più di un rimedio, tra cui occorre individuare quelli (o quello) con i quali esiste il maggior grado di affinità, sia dal punto di vista fisiologico che dal punto di vista psicologico, cioè quei rimedi omeopatici che portano in conto la sintomatologia in atto ed ogni situazione emotiva o comportamentale che può alimentare il sintomo fisico. Ad esempio i rimedi omeopatici che più spesso si utilizzano per l’amenorrea secondaria sono: SEPIA, in soggetti tristi e depressi; NATRUM MURIATICUM, in soggetti depressi e tendenti all’isolamento; PHOSPHORIC ACIDUM, in soggetti magri ed astenici, dopo stress e dispiaceri; IGNATIA AMARA, in soggetti emotivamente instabili, dopo dispiaceri e contrarietà; GELSEMIUM, in soggetti ansiosi e paurosi, dopo uno spavento; ACONITUM NAPELLUS, in soggetti agitati e con paura della morte, dopo uno spavento; CHAMOMILLA, in soggetti irritabili e irascibili; SILICEA, in soggetti stressati, dopo soppressione della sudorazione ai piedi; e così via. Per una maggiore sicurezza di risultato spesso si utilizzano prodotti omeopatici complessi che contengono più rimedi in sinergia tra loro, quali ad es.: CIMICIFUGA*SAN COMPLEX gocce, o FERRUM SINERGICO gocce, o LOWE*COMPLEX N. 14 OVARIA gocce, o OMEOPLEX 77 gocce. Le consiglio però, prima di intraprendere qualsiasi iniziativa, di rivolgersi ad un medico omeopata per l’approfondimento della situazione e per la scelta della terapia più appropriata, ritagliata sulla sua persona. Cordiali saluti.

  • Anna scrive:

    Gent.ma Dott.ssa il mio omeopata mi ha prescritto a dicembre una cura con Lac caninum 6LM (1 goccia diluita ogni 7 giorni e poi ogni 10 giorni) da prendere fino a maggio per risolvere le mie ricorrenti faringiti e le mie emicranee e cefalee. In questo periodo ho notato (ma non so se la cosa può essere correlata al rimedio) una variazione nell’odore delle parti intime, non supportato nè dalla presenza di perdite, nè da altri tipi di disturbi (ho fatto anche un tampone vaginale ed è risultato negativo a tutto). In 39 anni non mi è mai capitato! Può essere stato il rimedio o non c’è alcuna correlazione? Grazie

  • Gentile Anna, è possibile che ci sia una correlazione e cioè è possibile che il disturbo che lei presenta, del tutto nuovo, sia stato indotto proprio da Lac caninum nell’ambito dell’aggravamento omeopatico (per l’occasione si legga l’articolo “Aggravamento omeopatico” nella sezione del sito “Approfondimenti”), o per meglio dire dell’aggravamento “iatrogeno”, nel senso che è insorto un nuovo sintomo, del tutto estraneo alla sintomatologia precedente, il quale non è altro che la conseguenza dello sviluppo del potere patogeno del rimedio. In altre parole si tratta di un sintomo patogenetico, cioè di un sintomo che appartiene alla patogenesi del rimedio omeopatico, provocato dalla sua assunzione, che però è del tutto passeggero e sparirà senza altre conseguenze. Infatti Lac caninum ha una specifica azione anche sull’apparato genitale femminile ed all’interno della sua patogenesi troviamo la possibilità dello sviluppo di gas nell’utero, che fuoriuscendo dalla vagina emanano un odore particolare. Il fenomeno è noto scientificamente come “fisometra” ed è una possibile manifestazione di una forma di endometrite. Tale aggravamento, tanto frequente in omeopatia quanto innocuo, si è evidenziato a distanza di mesi perché così generalmente si comportano le diluizioni cinquantamillesimali, qual è la 6LM. Tutto ciò, come detto, non deve affatto preoccupare, tanto più che se le faringiti e le emicranie sono migliorate stiamo nel rispetto del principio omeopatico di guarigione o legge di direzione dei sintomi, secondo cui la guarigione terapeutica (o il percorso dei sintomi) avviene dall’alto verso il basso, cioè dalla testa ai piedi. In tal caso si ha la conferma che la cura omeopatica sta andando nella direzione giusta, cioè verso la guarigione, quindi sia il rimedio omeopatico che la sua diluizione sono ben scelti. Di tanto però è opportuno informare il suo omeopata. Cordiali saluti.

  • Anna scrive:

    Il Lac caninum ha avuto un discreto effetto sulle faringiti, ma quasi nessuno purtroppo sulle emicranee, per cui l’omeopata ha deciso di sostituirlo (da ora fino a novembre) con il Lachesis mutus 6lm (stesso tipo di somministrazione). La ringrazio per l’esaustiva risposta e sicuramente riferirò all’omeopata che però non avrò modo di sentire per ora, datosi che è fuori per degli aggiornamenti! grazie infinite

  • Gentile Anna, con tale precisazione e visti, a distanza di diversi mesi, i risultanti insoddisfacenti di Lac caninum, la sua omeopata correttamente l’ha sostituito con Lachesis che, evidentemente, ritiene più vicino al suo profilo psico-fisico. Cordiali saluti.

  • orietta Rossi scrive:

    Buonasera d.ssa Della Volpe.
    le scrivo per avere cortesemente da lei delle indicazioni.
    Lo scorso anno mio marito, anni 70 molto ben portati, improvvisamente ha avuto una infiammazione sul viso, dal naso, dopèo una puntura di un insetto.
    E’ andato dal pronto soccorso e poi da un dermatologo: diagnosi di entrambi: ERIPIPELA:
    Gli hanno somministrato per 7 giorni il Giasion + Fucidin locale+una crema a protezione solare totale.
    E’ tutto sparito ma il problema si è ripresentato a distanza di 3 o 4 mesi ed ora è tornato di nuovo.
    Lui è deciso a trovare un rimedio diverso e andare alla radice non vuole più sottoporsi a terapia antibiotica che a lui fa male e che a quanto pare non risolve.
    Potrebbe consigliarci altre cure alternative o rimedi o approfondimenti di altro tipo per cercare di prevenirla o debellarla definitivamente?
    grazie orietta rossi

  • Gentile Orietta, i rimedi omeopatici più utilizzati per il trattamento dell’erisipela sono Apis, Arsenicum album, Belladonna, Cantharis, Graphites, Lachesis, Sulphur. Come richiede l’omeopatia, per avere i risultati migliori, la scelta deve ricadere su quei rimedi con i quali si riscontra il maggior grado di affinità, sia dal punto di vista fisiologico che da quello psicologico. All’uopo si legga gli articoli omonimi nella sezione del sito “Rimedi omeopatici”. Cordiali saluti.

  • Marco scrive:

    Buona sera Dott.ssa, volevo farle una domanda, su alcuni siti che vendono integratori e prodotti omeopatici e prodotti erboristici, ho trovato un prodotto classificato come omeopatico a base di isotropina. Questo prodotto assumibile oralmente tramite spray, ha una recensione eccezionale sulle sue caratteristiche e sulle sue possibilità curative/migliorative sia estetiche che funzionali sul corpo umano che sembrano essere veramente molto interessanti.
    Volevo chiederle a tal proposito:
    Si tratta veramente di un prodotto omeopatico? Assolve veramente a tutti questi compiti come vengono descritti sul sito? Tutti noi lo possiamo utilizzare quotidianamente per migliorare le prestazioni/condizioni generali del nostro corpo e della nostra salute generale? Sia anziani che giovani? Sia sportivi che sedentari? O è una bufala autorizzata? Spero possa farmi luce su questo dubbio. La ringrazio per la sua risposta.
    Marco Deluisi

  • Gentile Marco, il prodotto da lei citato non mi risulta che sia omeopatico, per cui non posso esprimere valutazioni in merito. Cordiali saluti.

  • SONIA scrive:

    Gentile Dr.ssa volevo chiederLe se per l’anorgasmia femminile a seguito di assunzione di antidepressivi può andare bene AGNUS CASTUS alla 15CH 5 granuli per 2/3 volte al dì. Grazie mille.

  • Gentile Sonia, Agnus castus è uno dei rimedi omeopatici che possono essere impiegati per il trattamento dell’anorgasmia ed anche la diluizione e la posologia da lei indicate rientrano tra quelle utilizzate. Tenga altresì presente che anche la fitoterapia può fornire un valido contributo con vari preparati a base di piante come Damiana, Ginkgo bilova, Ginseng, Muira puama, o Maca peruviana, che hanno anche proprietà antidepressive. La parola però spetta sempre al medico. Cordiali saluti.

  • mic scrive:

    Salve,sono andata da una omeopata x curare l’emicrania e il rimedio trovato x me e’ stato silicea, che ora assumo ogni 6 mesi in monodose xmk. Poi ho iniziato ad appassionarmi e ho letto un po’..il rimedio corrisponde molto a me ma soprattutto al mio carattere da bambina..che ho cercato di cambiare..timida, scrupolosa, paurosa.
    Ho letto che per altri problemi che ho(sinusite, eccessivo freddo, gengivite e peluria dovuta ad ereditarieta’) ricorre come consiglio proprio la silicea.La mia domanda e’ : E’ possibile assumere tale rimedio per risolvere contemporaneamente tutti questi problemi? Nel caso quale dosaggio, cadenza e durata?
    Grazie mille

  • Gentile Mic, se, come nel suo caso, esiste una buona somiglianza con un rimedio omeopatico, questo da solo può risolvere qualsiasi nostra problematica contenuta nella patogenesi del rimedio stesso. Come avrà avuto modo di rilevare leggendo l’articolo “Silicea” della sezione del sito “Rimedi omeopatici”, nel rimedio in questione sono contenuti tutti i disturbi di cui lei soffre e quindi il rimedio è indicato per tutti essi e non soltanto per l’emicrania per cui è stato inizialmente prescritto. L’omeopata, data l’ottima corrispondenza con il rimedio, le ha prescritto una diluizione altissima, qual è la XMK, per agire sul substrato di terreno e quindi per rimuovere le cause delle affezioni con un’azione più sistemica e profonda. Questo già potrebbe bastare. Consulti però lo stesso omeopata e lo informi anche degli altri disturbi, fornendogli così un quadro più completo della situazione, in modo che possa valutare se modificare diluizione e periodicità di somministrazione. Cordiali saluti.

  • annalisa ferrigno scrive:

    Buonasera D.ssa Della Volpe,
    sono venuta a conoscenza del suo sito e lo trovo assolutamente ben fatto e utilissimo.
    Desideravo chiederle un consiglio per un mio problema di acne.
    Circa una o due settimane prima dell’inizio del ciclo si presentano delle papule sottopelle molto dolorose, alcune delle quali non fuoriescono mai e non formano del pus, mentre altre, solo dopo molti giorni, si trasformano in pustole con un puntino bianco. Quelle che restano sottopelle inoltre, schiacciandole, non producono pus ma solo fuoriuscita di sangue. Le zone più colpite del viso sono in genere mento e sottomento, meno invece guance e fronte, qualche volta compaiono dietro le orecchie, e spesso rispuntano mese dopo mese sempre sugli stessi punti. La mia pelle è grassi, con punti neri e punti bianchi in altri periodi del mese (quando non ho il ciclo).
    Ho sentito parlare molto bene dell’Arnica, dell’Eugenia Jambosa, del Selenium, mi potrebbe consigliare quale rimedio o più rimedi omeopatici sono indicati per il mio problema?
    La ringrazio vivamente e le invio cordiali saluti,

  • Gentile Annalisa, i rimedi omeopatici da lei indicati sono tutti utili per il trattamento dell’acne, ma con caratteristiche diverse. Arnica montana è più adatto per le flogosi locali, per le eruzioni pustolose sul viso, principalmente intorno agli occhi. Eugenia jambosa è più adatto per le pustole sul viso, con sensibilità dolorosa ai margini. Selenium è più indicato per i comedoni, per la cute del viso grassa e lucida. Tenga altresì presente che un rimedio omeopatico che copre una sintomatologia molto simile alla sua è Sepia, ove l’acne sul viso si aggrava proprio prima delle mestruazioni. Ovviamente la personalizzazione della cura la può effettuare solo un omeopata. Possono risultare utili anche le applicazioni locali della pomata omeopatica Phytolacca compositum. Anche la fitoterapia può fornire un validissimo contributo con diversi preparati ad azione depurativa, tonica, antinfiammatoria, cicatrizzante e disinfettante, quali ad esempio quelli riportati nell’articolo “Solo per il viso” della sezione del sito “Rimedi della nonna”, che la invito a consultare. E’ altrettanto utile adottare una dieta alimentare appropriata che privilegi il consumo di verdure, frutta poco zuccherina, lievito di birra e riduca il consumo di carboidrati, grassi, formaggi fermentati, dolciumi, alcool, caffè. Grazie per i complimenti riguardanti il sito. Cordiali saluti.

  • annalisa ferrigno scrive:

    Carissima D.ssa Della Volpe,
    La ringrazio ancora per la sua cordiale e veloce risposta, così esaustiva e precisa.
    Desideravo farle un’ultima domanda. Sono in partenza per l’estero, dove andrò a vivere e lavorare, per cui al momento non ho possibilità di visitare un’omeopata. Al fine di poter alleviare un pò i sintomi del mio problema, crede che possa associare, per iniziare, 3-5 granuli alla soluzione 9CH di Sepia, Selenium ed Eugenia jambosa, per circa 90 giorni e vedere se ottengo dei miglioramenti?
    nel paese in cui andrò sarà veramente difficile trovare un’omeopata (Emirati Arabi) e vorrei poter portare una cura con me. La ringrazio davvero tantissimo per il supo preziosissimo aiuto e per il suo utilissimo e ottimo lavoro.
    Cordiali saluti,
    Annalisa Ferrigno

  • Gentile Annalisa, è difficile darle una risposta precisa, perché tutto dipende dalla capacità di reazione del singolo organismo sotto lo stimolo del rimedio omeopatico di turno e dalla bontà della scelta del rimedio stesso che deve assomigliare il più possibile al paziente, quantomeno nella sintomatologia quando occorre intervenire a livello sintomatico, come nel suo caso. Una cosa però la possiamo dire e cioè che in genere i rimedi omeopatici si associano quando da questa associazione se ne ricava un beneficio, vale a dire quando i rimedi sono dei sinergici in grado quindi di sviluppare la caratteristica che l’uno completa o migliora l’azione dell’altro. Venendo ai nostri rimedi, gli unici sinergici tra loro sono Sepia e Selenium, però con un basso grado di sinergia, mentre Eugenia jambosa è assolutamente indifferente: questo però non significa che quest’ultimo rimedio non può essere associato, solo che l’eventuale associazione non è rafforzativa. Dovendo agire a livello sintomatico è preferibile che le diluizioni siano basse, quali ad esempio quelle non superiori alla 7CH, che solitamente si utilizzano in ragione di pochi granuli più volte al giorno. Quanto più la somiglianza è calzante e quanto più la patologia è profonda, cioè da acuta e localizzata tende a sub-acuta e cronica, più eventualmente ci si può spingere con le diluizioni, diradando però le somministrazioni. Ad esempio per una 9CH potrebbe essere sufficiente un solo utilizzo giornaliero, anche se, ripeto, molto dipende dalla reattività individuale. Lo stesso dicasi per la durata della terapia, che comunque potrebbe protrarsi per alcuni mesi così come potrebbero progredire i miglioramenti fino alla guarigione. Cordiali saluti.

  • anna scrive:

    trovo rifugio qui, in queste pagine ricche di consigli e promotrici di salute, che sono servite a rinfrescare le mie memorie di tanti anni di cure omeopatiche. Purtroppo una patologia seria come il linfoma di hodgkin è entrato nella mia vita, colpendo ciò che hai di più caro al mondo e cioè una figlia. Improvvisamente ti senti persa ed io non so proprio che cosa aspettarmi. Il protocollo prevede 12 chemio intervallate di 10 giorni l’una dall’altra ed è tutto quello che so. Credo fermamente che Lei gentilissima dottoressa possa indicarmi un rimedio che mi aiuti a sopportare il peso di questo fardello, in questo modo avrei la concentrazione necessaria per essere di aiuto a mia figlia e non crearle alcuna sorta di insofferenza o disagio nell’ambiente familiare. La ringrazio.

  • Gentile Anna, Ignatia amara potrebbe essere il rimedio omeopatico in grado aiutarla, considerato che è particolarmente indicato quando la sofferenza psicologica, connotata da ansia, depressione, sconforto, malinconia, emotività, preoccupazione eccessiva, perdita di concentrazione, tendenza al pianto, sonno disturbato, ecc., è conseguente a dispiacere, trauma affettivo, emozione perturbante, shock emotivo, contrarietà, ovverosia quando la sofferenza psicologica è di tipo esogeno cioè dovuta ad avvenimenti esterni vissuti in maniera traumatica. Cerchi di essere forte e fiduciosa per sua figlia, anche con l’aiuto di Ignatia, che le possibilità di guarigione attualmente sono molto elevate. Auguri e cordiali saluti.

  • silvia scrive:

    Buon giorno,
    desidero sapere se i rimedi omeopatici sono farmaci fotosensibilizzanti
    grazie

  • francesco scrive:

    Buon giorno, mia figlia si deve sottoporre alla rimozione con dye laser di un angioma tumorale che le sta dando problemi estetici perchè in pieno volto.
    E’ consigliato dare qualche rimedio dopo l’intervento per ridurre gli eventuali effetti negativi del laser?
    grazie.

  • Gentile Silvia, in genere i rimedi omeopatici non sono in grado di provocare fenomeni di fotosensibilizzazione in quanto non contengono sostanze a livello ponderale, ma solo a livello infinitesimale e la loro azione consiste unicamente nello stimolare ed incanalare correttamente la capacità propria di guarigione dell’organismo. Cordiali saluti.

  • Egregio Francesco, il rimedio omeopatico per eccellenza di tutti i tipi di traumi, sia fisici che psichici, è Arnica montana che pertanto si rivela utilissimo per il trattamento del post-operatorio. Dovendo intervenire a livello sintomatico la diluizione sarà bassa, ad es. non superiore alla 7CH, che solitamente viene utilizzata in ragione di 3 granuli 3-6 volte al dì per qualche settimana. Cordiali saluti.

  • vincenzo scrive:

    salve,dott.ssa Rita ho la pressione minima alta e fatti alcuni esami è risultato il valore micro albumunia 67,5 sto usando olivo composto che mi consiglia visto che la pressione si è stabilizzata a 130 /90 la ringrazio per la collaborazione.

  • Egregio Vincenzo, sia l’omeopatia che la fitoterapia in genere raggiungono dei buoni risultati nel controllare l’ipertensione arteriosa, quando, come avviene nella stragrande maggioranza dei casi, non se ne conosce la causa precisa. Relativamente all’omeopatia, così come richiede tale medicina con la legge dei simili, occorrerà individuare il rimedio omeopatico che rispecchia meglio la totalità dei sintomi del paziente, altrimenti i risultati non saranno quelli auspicati. L’articolo “Ipertensione arteriosa” della sezione del sito “Affezioni-Rimedi”, che la invito a consultare, riporta i principali rimedi omeopatici che vengono più frequentemente utilizzati. Verifichi lei, avvalendosi delle note caratteristiche che accompagnano ciascun rimedio, quale risulta essere più somigliante, anche se è meglio che tale scelta la operi un medico omeopata, al quale è sempre opportuno rivolgersi. Nello stesso articolo sono riportati anche alcuni semplici suggerimenti utili a eliminare o ridurre i fattori predisponenti all’ipertensione, che occorrerà indispensabilmente associare a qualsiasi terapia. Relativamente alla fitoterapia, anche qui i preparati sono tanti, da reperire in erboristeria (ad es. sono valide molte tinture madri o forme diverse) o da preparare direttamente in casa, come, ad esempio, quelli dell’antica tradizione riportati nell’articolo “Controlliamo l’ipertensione” della sezione del sito “Rimedi della nonna”, che la invito altresì a consultare. Cordiali saluti.

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