Rimedi Omeopatici – Home

Il sito contiene i modi per risolvere i piccoli e grandi problemi che possono compromettere il nostro stato di salute, utilizzando esclusivamente metodi, prodotti e farmaci naturali che fanno parte del mondo dell’omeopatia e di quello dei rimedi naturali in generale. Si riportano quindi i principali rimedi omeopatici con le loro caratteristiche, i casi d’uso e le dosi, un pratico ricettario omeopatico con le cure omeopatiche per le affezioni più ricorrenti, le tinture madri con i loro principi attivi, le più importanti piante del benessere con i loro molteplici usi (alimentare, farmaceutico, cosmetico, ecc.) che sono vere e proprie cure naturali, una raccolta unica di antichi segreti che costituiscono i rimedi della nonna, gli approfondimenti utili ad una maggiore comprensione dei contenuti, un glossario preziosissimo per completezza e sinteticità dei termini scientifici (medici, botanici, chimici, omeopatici, fitoterapici, ecc.) ed altro ancora!

Rimedi omeopatici sono i farmaci adoperati in Omeopatia e che derivano da prodotti naturali.

La medicina omeopatica

La medicina omeopatica, infatti, fa uso di sostanze esclusivamente naturali e si basa sul principio che “simile è curato dal simile”, meglio noto come Legge di Similitudine. Ciò significa che i sintomi che l’individuo manifesta vengono combattuti con la stessa sostanza che li provoca nell’individuo sano. Ad esempio il veleno dell’ape provoca sulla pelle gonfiore e dolore. Apis, prodotto omeopatico ricavato dalle api, è il rimedio adatto per vincere queste manifestazioni.

Il medico tedesco Samuel Hahnemann (1755–1843),  considerato il fondatore della Medicina Omeopatica, ebbe modo di osservare e sperimentare che la sostanza naturale, che come detto a dosi elevate provoca nell’individuo sano una serie di sintomi, per poter però curare gli stessi sintomi nell’individuo malato, deve essere opportunamente diluita, cioè assunta in dosi omeopatiche, e sottoposta alla tecnica della dinamizzazione (o succussione). Da qui la nascita dei rimedi omeopatici.

Le sostanze naturali che si utilizzano per la preparazione dei rimedi omeopatici, appartengono ai tre regni della Natura: vegetale, animale e minerale.

La preparazione dei rimedi omeopatici

La preparazione dei rimedi omeopatici, detti anche farmaci omeopatici, deve seguire procedimenti codificati che osservano precisi protocolli, tali da garantirne la assoluta assenza di tossicità, la sicurezza e la preservazione dell’efficacia.

I rimedi omeopatici sono confezionati in vario modo. Si trovano in commercio sotto forma di granuli, globuli, gocce, fiale orali, compresse, capsule, ovuli, supposte, creme, pomate, colliri, dentifrici, ecc.

La regola, che in generale si segue per le cure omeopatiche, è che per le malattie che si trovano nello stato acuto si assumono rimedi omeopatici a più bassa diluizione, mentre per le malattie allo stato cronico si adoperano rimedi a media ed alta diluizione.

Curarsi con l’omeopatia

Le cure omeopatiche, oltre che ai sintomi, sono legate anche alle caratteristiche della persona, in quanto ognuno di noi è differente dall’altro nell’aspetto, nel carattere, nel comportamento, ecc., e questo comporta uno specifico e caratteristico dinamismo morboso, diverso da persona a persona. Di conseguenza i rimedi omeopatici, a fronte di una stessa malattia, possono essere molteplici ma certamente solo uno, tra i possibili prodotti omeopatici, è particolarmente efficace per quell’individuo, in accordo con i suoi sintomi fisici, le sue caratteristiche individuali e con la Legge di Similitudine.

(*) V. Note esplicative

76 risposte a Rimedi Omeopatici – Home

  • FABIO GORETTI scrive:

    buongiorno,
    da alcuni mesi ho un forte prurito alle orecchie (entrambe), associato, specie al mattino, ad un leggereo prurito del palato.
    Soffro da sempre di congiuntivite allergica e durante il periodo Aprile-Agosto è normale per me avere prurito agli occhi (che curo semplicemente con del collirio), ma finora la cosa non ha mai interessato le orecchie e non credo che i due fatti siano collegati…
    Ad ogni modo, c’è qualche rimedio omeopatico che mi potete consigliare ?
    Ho già consultato un otorino che, a parte un eccesso di cerume, non ha riscontrato nulla di anomalo.
    Io però continuo ad avere questo fastidio e vorrei liberarmene !
    Grazie in anticipo e buon lavoro.
    FG

  • admin scrive:

    Gentile Fabio, probabilmente il tuo problema è dovuto a un allergene presente nell’aria, ad esempio un polline. Per i problemi allergici risulta molto utile “Ribes Nigrum”. Per calmare il prurito io ho usato “Magnesium Phosphoricum” con diluizione 6CH. Ti consiglio in ogni caso di consultare un medico omeopata e sottoporre alla sua attenzione i tuoi disturbi.

  • martina scrive:

    buongiorno,
    alcuni anni fa i recai

    Buongiorno,
    alcuni anni fa feci una visita da una Dott:ssa omeopata che ora non esercita piu
    Mi diede una cura per le mestruazioni abbondanti ,
    fra cui c’era ipeca, sabina e gocce per attenuare le perdite copiose.
    non ricordo il nome di queste gocce.
    So che e’ difficile ma saprebbe dirmi quali sono i rimedi omeopaticim in gocce per questo problema?
    erano di colore scuro e si prendevano al bisogno
    Grazie e cordiali saluti.
    martina

  • Gentile Martina, dalle notizie che mi fornisce ritengo che le gocce in questione si riferiscano ad una tintura madre, che come lei sa è un prodotto fitoterapico e non omeopatico, in quanto in genere la colorazione è propria delle tinture madri che la prendono dalle piante di origine, mentre i rimedi omeopatici in gocce sono incolore. Tra le tinture madri che si dimostrano utili per il suo problema ci sono Achillea millefolium, Alchemilla, Amamelide, Borsa del pastore, Equiseto, Ortica, Piantaggine, Quercia, Rovo, Segala cornuta, Tormentilla, Vischio. Tra i rimedi omeopatici, oltre a Ipeca e Sabina, ci sono anche Crocus sativus (in caso di sangue scuro con grumi), Ferrum metallicum (sangue pallido), Frigeron canadensis (sangue rosso vivo senza grumi), Secale cornutum (sangue scuro senza grumi), Ustilago maidis (sangue scuro con grumi), per la cui scelta bisogna operare secondo il “processo di individualizzazione”. Cordiali saluti. Rita della Volpe

  • marina scrive:

    buongiorno michiamo marina e ormai dadiversi anni soffrodi attacchi di panico. ho sempre cercato di fare da sola per calmarli maadesso non ci riesco piu volevo sapere per qualche rimedio efficace per me . grazie

  • Gentile Marina, se gli attacchi di panico sono legati ad un evento o ad una situazione da affrontare potrebbero essere indicati i rimedi omeopatici Argentum nitricum, Gelsemium e Acidum phosphoricum composé. In caso di eccessivo nervosismo, con sensazione di nodo in gola, si potrebbe aggiungere Ignatia amara. Altri rimedi naturali utili potrebbero essere il gemmoterapico Tilia tormentosa (macerato glicerinato) ed i fiori di Bach. Le consiglio comunque di non fare da sé, ma di farsi seguire dal medico. Cordiali saluti. Rita della Volpe

  • Luisa scrive:

    Salve,da circa 7 anni(dopo seconda gravidanza,anche se ho sempre avuto il ciclo abbondante e lungo-8 giorni circa-)ho il ciclo molto abbondante soprattutto il 2 giorno e sono costretta ad assumere 1 cp. di ugurol x ordine della mia ginecologa che le riduce quel poco per poter muovermi un po’ più disinvolta.Pensi che d’estate al mare, mentre una volta potevo utilizzare il tampax SUPER,ora è impossibile xchè è come se nn avessi nulla.Dato che con la seconda gravidanza ho deciso di effettuare la chiusura delle tube la ginecologa e, del resto pure io, non è molto propensa a prescrivermi la pillola e quindi è da anni che vado avanti così ma sono stufa.Devo anche assumere ferro xchè 2 anni fa l’emoglobina era scesa a 7.7 poi da quando mi e andata a 10.9 nn l’ho più ricontrollata.Ho fatto l’eco transvaginale e risulta un utero di aspetto polipoide.Le mestruazioni sono rosso vivo con grumi x i primi 3/4 giorni,mi durano 7 giorni con sangue poi x altri 4 giorni ho perdite scure e per essere pulita completamente devo sempre ricorrere alla lavanda vaginale.Mi tengo sempre sotto controllo ogni anno eseguo vis. ginecologica + pap-test.Ho avuto 2 gravidanze a termine con parto cesareo.Vorrei se possibile un rimedio omeopatico.GRAZIE

  • I rimedi omeopatici più adoperati che possono contrastare l’ipermenorrea sono: Arnica montana, Arsenicum album, Calcarea carbonica e phosphorica, Cantharis, Carbo animalis, Chamomilla, China, Coccus, Crocus sativus, Cyclamen, Ferrum metallicum, Ipeca, Natrum muriaticum, Nux vomica, Platina, Sabina, Secale cornutum, Thlaspi bursa pastoris, Ustilago maidis. Possono essere utili anche diversi preparati fitoterapici, come gli infusi o i decotti delle seguenti piante: Alchemilla, Borsa del pastore, Equiseto, Ortica, Piantaggine, Quercia, Rovo, Tormentilla, Vischio. E’ sempre opportuno farsi seguire dal medico. Cordiali saluti.

  • Carol scrive:

    Quanto dipende dal fegato un problema di stitichezza?

  • Un’insufficienza epato-biliare è una delle cause di stitichezza, ma certamente non è l’unica. La diagnosi può essere fornita solo dal medico. Consulti comunque l’articolo “Mai più stitichezza” della sezione del sito “Rimedi della nonna”. Cordiali saluti.

  • roula casinisco scrive:

    ah grazie mille, i cosiddetti “rimedi della nonna” sono stati molto utili!

  • Mi fa molto piacere. Continui a visitare il sito che ci sono sempre nuove pubblicazioni. Cordiali saluti.

  • lucia scrive:

    So ffro da un mesetto di sciatica, in passato per la lombalgia ho utilizzato la Bryonia ch 9 in questo caso per ridurre le tensioni muscolari e il dolore lancinante cosa posso utilizzare al posto di antidolorifici comuni? Potreste indicarmi anche la posologia? Grazie Buona giornata

  • Gentile Lucia, purtroppo non sono in grado di fornirle una posologia e tantomeno una cura, in quanto queste sono legate alla sintomatologia ed alle caratteristiche della sua persona. Ciò può essere fatto solo dal medico omeopata, al quale è sempre bene rivolgersi. Le posso solo indicare i rimedi omeopatici che generalmente vengono utilizzati per combattere i dolori articolari, che ovviamente, senza la prescrizione del medico, è indispensabile assumere alle basse diluizioni. Tali rimedi sono Bryonia, Rhus toxicodendron, Hypericum, Cuprum metallicum e arsenicosum, Magnesium phosphoricum, Arsenicum album, Colocynthis ed altri. Cordiali saluti.

  • Raffaella Gambaro scrive:

    Buongiorno
    ho 38 anni ed una figlia di 4.
    dopo una cura col Primolut per cercare di ripristinare la normale scadenza mestruale che si era alterata durante l’ultimo anno (infatti avevo iniziato ad avere il ciclo ogni 20/22 giorni anzichè ogni 28/30 come prima), la situazione è tornata come antecedente al cura (primo ciclo senza Primolut dopo 20 gg) durato “ABBONDANTE” per ca 8 gg
    Il ginecologo mi ha quindi detto di prender, nei gg in cui le mestruazioni sono più forti, 1 fiala a pranzo ed una a cena di UGUROL
    E’ possibile invece intervenire con prodotti omeopatici?
    Le segnala che sono anemica.
    Grazie e saluti
    Raffaella Gambaro-Genova

  • Gentile Raffaella, l’omeopatia offre diversi rimedi o possibili combinazioni che potrebbero essere di aiuto alla problematica da lei esposta. Le consiglio di rivolgersi ad un medico omeopata esperto che potrà esaminare la situazione nella sua globalità ed individuare la cura più adatta. Cordiali saluti.

  • Silvana scrive:

    Sapreste indicarmi un medico omeopata a Reggio Calabria. Grazie

  • Gentile Silvana, mi dispiace di non poterla aiutare, sono solo una studiosa. Cordiali saluti e continui a visitare il sito.

  • chiara scrive:

    Buon giorno,
    io da qualche mese tento con il supporto di un omeopata di curare il mio cane con rimedi omeopatici, in quanto è allergico, e da marzo a ottobre ha dei grossi pruriti soprattutto muso, avambracci, ascelle e piedi, tanto da procurarsi delle serie lesioni cutanee di lentissima guarigione, difficilmente dorme bene di notte, spesso piange e si lamenta grattandosi, ma non smette….sono disperata, cosa mi consigliate per non ricorrere al cortisone come gli anni precedenti (che gli ha provocato un’ulcera vescicale in via di guarigione)?

  • Gentile Chiara, può provare con Dolichos pruriens o Graphites. Può usare inoltre il talco mentolato e/o bagni con amido. Cordiali saluti.

  • nunzia scrive:

    ho un bimbo di 5 anni con problema di allergia ,che gli provoca una tosse stizzosa tanto da creargli problemi asmatici .cosa posso utilizzare ? il bambino è allergico a:ulivo cipresso,graminacee,acari, vi ringrazio anticipatamente

  • Gentile Nunzia, la invito a consultare l’articolo “Tosse” della sezione del sito “Affezioni-Rimedi. La informo inoltre che un rimedio omeopatico abbastanza utilizzato per tutti i tipi di tosse, sia dei bambini che degli adulti, è il complesso Stodal. Per un ricorso a rimedi naturali di antica tradizione può consultare l’articolo “Via raffreddore, tosse, influenza” della sezione del sito “Rimedi della nonna”. Cordiali saluti.

  • Daniela scrive:

    Buonasera, gentilmente avrei piacere di sapere se esiste un rimedio per la fragilità capillare delle gambe, con presenza di una vena varicosa e edemi alle cavoglie. possibilmente, potrebbe indicarmi anche modi e tempi di somministrazione? grazie.Buonasera.

  • Gentile Daniela, il rimedio omeopatico più tipicamente utilizzato nei casi come il suo è Aesculus compositum gocce. In genere la posologia è di 10 gocce 3 volte al dì o con maggiore frequenza nella terapia d’urto. Per un ricorso a rimedi naturali di antica tradizione, provenienti dal mondo vegetale, la invito a consultare l’articolo “Emorroidi e vene varicose ko” della sezione del sito “Rimedi della nonna”. Cordiali saluti.

  • gerardo scrive:

    Buongiorno, in seguito ad un infiammazione del tendine d’achille mi è stato prescritta arnica 200 ch monodose e poi arnica 6 ch 3 granuli x 2 volte al giorno. dopo qualche giorno dall’inizio del trattamento ho iniziato ad avvertire sbandamenti, palpitazioni, tensione alle tempie e uno stato di stordimento. E’ possibile ke quesi prodotti abbiano potuto causarmi questi problemi ? Faccio presente ke ho sempre praticato sport e che nel mese di Luglio sono stato sottooposto a visita sportiva per rilascio di certificato medico sportivo. Ho 44 anni, sono alto 182 cm e peso 76 Kg. Grazie in anticipo x qualsiasi chiarimento su questo prodotto naturale e suggli effetti collaterali.

  • Egregio Gerardo, è possibile che si sia trattato del fenomeno noto come “aggravamento omeopatico”, cioè di un’esaltazione dei sintomi che il rimedio contiene, che può presentarsi all’inizio della terapia e che non deve preoccupare perché è assolutamente naturale ed indica la reazione positiva dell’organismo sotto lo stimolo del rimedio omeopatico. Probabilmente il fenomeno è stato così pronunciato a causa dell’Arnica 200CH, che è una diluizione abbastanza alta. Per maggiori informazioni in merito, consulti l’articolo “Aggravamento omeopatico” della sezione del sito “Approfondimenti”.Cordiali saluti.

  • Rina scrive:

    Buonasera, soffro di epicondilite al braccio dx da ormai otto mesi, dopo varie cure tecar,tens, cortisone e tutore ho iniziato la cura omeopatica 4 fiale x boca x 20 gg e poi devo fare un ciclo di infiltrazioni sempre omeopatiche, quest’ultima come viene fatta e come agisce? xche’ l’ortopedico mi ha parlato che dopo l’infiltrazione mi passa “una macchina”con degli aghini, ho capito bene? a cosa servono
    il prossimo appuntamento c’è l’ho il 08/04/2013
    La ringrazioe saluto rina

  • Gentile Rina, anche se mi è nota l’esistenza delle due metodiche, la prima terapeutica e la seconda essenzialmente diagnostica, non conosco precise esperienze al riguardo. Posso solo dirle che le infiltrazioni omeopatiche, che consistono nell’infiltrare all’interno di un’articolazione un farmaco omeopatico, sono indicate sia nei processi infiammatori acuti, che nelle patologie degenerative delle articolazioni. Per quanto riguarda invece ciò che lei definisce “una macchina con degli aghini”, suppongo che trattasi del Vega test, che è un check-up energetico per diagnosticare e rilevare eventuali squilibri energetici nell’organismo. L’apparecchiatura si avvale di due elettrodi che consentono di misurare i livelli dei segnali energetici nei punti dell’Agopuntura ed interpretarne le variazioni. Il test viene utilizzato, oltre che per evidenziare eventuali allergie alimentari ed ambientali, anche per verificare l’efficacia di azione dei rimedi omeopatici. Cordiali saluti.

  • katia passeri scrive:

    Mio figlio di 8 anno soffre di tosse s continua che si calma solo all aria aperta.la pediatra dice che soffre di laringite air cort aerosol non calma nulla come ndmmeno bentelan..e allergico alla polvere e all acaro ha preso x annigli antistaminici chenon hanno mai risoltonulla…enemmeno le punture di cirortisoned adto dosaggio hanno un effetto che dovfebbe essere immediato…stessa sorte hanno l adrenalina e i broncodilatatori il budesonide e tutte le porcherie che ha preso x anni .vorrei sapere se c e’qualche rimedioomeopatico grazie mille

  • Gentile Katia, in campo omeopatico esistono diversi rimedi che possono aiutare a risolvere in modo dolce il problema della tosse e vanno individuati a seconda delle caratteristiche della tosse, delle sensazioni che provoca o dei sintomi concomitanti. La invito pertanto a consultare l’articolo “Tosse” nella sezione del sito “Affezioni-Rimedi”, dove tra i vari rimedi omeopatici riportati potrà individuare quello che più assomiglia al caso di suo figlio. Inoltre standoci anche l’allergia e considerato che molto spesso la tosse si accompagna alla rinite allergica, dia anche un’occhiata all’articolo “Raffreddore e Rinite allergica” nella stessa sezione del sito “Affezioni-Rimedi”. Per una maggior sicurezza di risultato ci si potrebbe orientare verso rimedi complessi, quali ad esempio l’omeopatico “Stodal”, in sciroppo o in granuli, oppure il fitoterapico “grinTuss”, in sciroppo o in bustine orosolubili, entrambi indicati sia per la tosse secca che per quella produttiva soprattutto dei bambini. Infine, a completamento dell’informazione, visiti anche l’articolo “Via raffreddore-tosse-influenza-ecc.” nella sezione del sito “Rimedi della nonna”, dove sono riportati diversi rimedi naturali dell’antica tradizione di origine vegetale utili per le affezioni delle vie respiratorie, tosse compresa. Cordiali saluti.

  • Veronica scrive:

    Ho 27 anni, non ho ancora avuto gravidanze ma a breve vorrei averla.
    Dal 2009 soffro di ovaio multifollicolare, ho assunto eutirox 25 per prevenzione ipotiroidismo e pillola anticoncezionale per acne giovanile.
    Sospesa il tutto è iniziato il problema.
    Ciclo mestruale assente per 2 mesi e mezzo poi sempre irregolare con ritardi di 1 mese o 1 mese e mezzo.
    Per questo ho fatto una cura omeopatica che aveva un pò sistemato la situazione, grazie ad essa per 4 mesi il ciclo è stato regolare.
    Poi ha iniziato di nuovo il problema, ora il ritardo è di un mese.
    Ho sintomi di mal di testa, sensazioni di vomito, fastidi al seno e mal umore e attualmente assumo eutirox 50 dal 19 di Marzo 2013 per ipotiroidismo.
    Inoltre su consiglio della mia erborista assumo da 2 maggio 2013 Rubus idaeus in gocce e anche agnocasto in gocce, inoltre assumo tisane per aiutare il ciclo mestruale, ma ancora non ci sono i risultati.
    Quasi 4 mesi fa ho fatto visita ginecologica + pap test dove risultava tutto nella norma tranne il famoso ovaio multifollicolare e la ginecologa mi ha detto che non è una cosa preoccupante, mi ha consigliato di riprendere la pillola anticoncezionale ma io siccome ho avuto problemi ed effetti indesiderati preferisco altre terapie.
    Di seguito le ultime mestruazioni:
    MESTRUAZIONI:
    25.07.2012 – 30.07.2012
    24.08.2012 – 28.08.2012
    24.09.2012 – 28.09.2012
    24.12.2012 – 28.12.2012
    Gennaio saltato
    5.02.2013 – 9.02.2013
    30.03.2013 – 3-04-2013
    Aprile saltato
    Maggio nulla
    La prolattina nelle analisi molte volte è al di fuori della norma, anche se di poco.
    Mi hanno detto che è dovuto all’ansia e all’ipotiroidismo.
    Attendo Vostra cortese risposta.

  • Gentile Veronica, i fitoterapici consigliati dall’erborista sono senz’altro indicati in quanto il gemmoderivato Rubus idaeus agisce sul sistema endocrino femminile contribuendo a regolarizzare il flusso mestruale e l’Agnocasto tintura madre aiuta ad armonizzare il bilancio ormonale rallentando il rilascio dell’ormone prolattina, la cui eccessiva produzione è responsabile della sospensione del ciclo mestruale e di qualche forma di galattorrea, che spesso si associa all’ipotiroidismo e che probabilmente è la causa dei disturbi al seno. L’amenorrea secondaria è trattata con successo anche dall’omeopatia con più di un rimedio, tra cui occorre individuare quelli (o quello) con i quali esiste il maggior grado di affinità, sia dal punto di vista fisiologico che dal punto di vista psicologico, cioè quei rimedi omeopatici che portano in conto la sintomatologia in atto ed ogni situazione emotiva o comportamentale che può alimentare il sintomo fisico. Ad esempio i rimedi omeopatici che più spesso si utilizzano per l’amenorrea secondaria sono: SEPIA, in soggetti tristi e depressi; NATRUM MURIATICUM, in soggetti depressi e tendenti all’isolamento; PHOSPHORIC ACIDUM, in soggetti magri ed astenici, dopo stress e dispiaceri; IGNATIA AMARA, in soggetti emotivamente instabili, dopo dispiaceri e contrarietà; GELSEMIUM, in soggetti ansiosi e paurosi, dopo uno spavento; ACONITUM NAPELLUS, in soggetti agitati e con paura della morte, dopo uno spavento; CHAMOMILLA, in soggetti irritabili e irascibili; SILICEA, in soggetti stressati, dopo soppressione della sudorazione ai piedi; e così via. Per una maggiore sicurezza di risultato spesso si utilizzano prodotti omeopatici complessi che contengono più rimedi in sinergia tra loro, quali ad es.: CIMICIFUGA*SAN COMPLEX gocce, o FERRUM SINERGICO gocce, o LOWE*COMPLEX N. 14 OVARIA gocce, o OMEOPLEX 77 gocce. Le consiglio però, prima di intraprendere qualsiasi iniziativa, di rivolgersi ad un medico omeopata per l’approfondimento della situazione e per la scelta della terapia più appropriata, ritagliata sulla sua persona. Cordiali saluti.

  • Anna scrive:

    Gent.ma Dott.ssa il mio omeopata mi ha prescritto a dicembre una cura con Lac caninum 6LM (1 goccia diluita ogni 7 giorni e poi ogni 10 giorni) da prendere fino a maggio per risolvere le mie ricorrenti faringiti e le mie emicranee e cefalee. In questo periodo ho notato (ma non so se la cosa può essere correlata al rimedio) una variazione nell’odore delle parti intime, non supportato nè dalla presenza di perdite, nè da altri tipi di disturbi (ho fatto anche un tampone vaginale ed è risultato negativo a tutto). In 39 anni non mi è mai capitato! Può essere stato il rimedio o non c’è alcuna correlazione? Grazie

  • Gentile Anna, è possibile che ci sia una correlazione e cioè è possibile che il disturbo che lei presenta, del tutto nuovo, sia stato indotto proprio da Lac caninum nell’ambito dell’aggravamento omeopatico (per l’occasione si legga l’articolo “Aggravamento omeopatico” nella sezione del sito “Approfondimenti”), o per meglio dire dell’aggravamento “iatrogeno”, nel senso che è insorto un nuovo sintomo, del tutto estraneo alla sintomatologia precedente, il quale non è altro che la conseguenza dello sviluppo del potere patogeno del rimedio. In altre parole si tratta di un sintomo patogenetico, cioè di un sintomo che appartiene alla patogenesi del rimedio omeopatico, provocato dalla sua assunzione, che però è del tutto passeggero e sparirà senza altre conseguenze. Infatti Lac caninum ha una specifica azione anche sull’apparato genitale femminile ed all’interno della sua patogenesi troviamo la possibilità dello sviluppo di gas nell’utero, che fuoriuscendo dalla vagina emanano un odore particolare. Il fenomeno è noto scientificamente come “fisometra” ed è una possibile manifestazione di una forma di endometrite. Tale aggravamento, tanto frequente in omeopatia quanto innocuo, si è evidenziato a distanza di mesi perché così generalmente si comportano le diluizioni cinquantamillesimali, qual è la 6LM. Tutto ciò, come detto, non deve affatto preoccupare, tanto più che se le faringiti e le emicranie sono migliorate stiamo nel rispetto del principio omeopatico di guarigione o legge di direzione dei sintomi, secondo cui la guarigione terapeutica (o il percorso dei sintomi) avviene dall’alto verso il basso, cioè dalla testa ai piedi. In tal caso si ha la conferma che la cura omeopatica sta andando nella direzione giusta, cioè verso la guarigione, quindi sia il rimedio omeopatico che la sua diluizione sono ben scelti. Di tanto però è opportuno informare il suo omeopata. Cordiali saluti.

  • Anna scrive:

    Il Lac caninum ha avuto un discreto effetto sulle faringiti, ma quasi nessuno purtroppo sulle emicranee, per cui l’omeopata ha deciso di sostituirlo (da ora fino a novembre) con il Lachesis mutus 6lm (stesso tipo di somministrazione). La ringrazio per l’esaustiva risposta e sicuramente riferirò all’omeopata che però non avrò modo di sentire per ora, datosi che è fuori per degli aggiornamenti! grazie infinite

  • Gentile Anna, con tale precisazione e visti, a distanza di diversi mesi, i risultanti insoddisfacenti di Lac caninum, la sua omeopata correttamente l’ha sostituito con Lachesis che, evidentemente, ritiene più vicino al suo profilo psico-fisico. Cordiali saluti.

  • orietta Rossi scrive:

    Buonasera d.ssa Della Volpe.
    le scrivo per avere cortesemente da lei delle indicazioni.
    Lo scorso anno mio marito, anni 70 molto ben portati, improvvisamente ha avuto una infiammazione sul viso, dal naso, dopèo una puntura di un insetto.
    E’ andato dal pronto soccorso e poi da un dermatologo: diagnosi di entrambi: ERIPIPELA:
    Gli hanno somministrato per 7 giorni il Giasion + Fucidin locale+una crema a protezione solare totale.
    E’ tutto sparito ma il problema si è ripresentato a distanza di 3 o 4 mesi ed ora è tornato di nuovo.
    Lui è deciso a trovare un rimedio diverso e andare alla radice non vuole più sottoporsi a terapia antibiotica che a lui fa male e che a quanto pare non risolve.
    Potrebbe consigliarci altre cure alternative o rimedi o approfondimenti di altro tipo per cercare di prevenirla o debellarla definitivamente?
    grazie orietta rossi

  • Gentile Orietta, i rimedi omeopatici più utilizzati per il trattamento dell’erisipela sono Apis, Arsenicum album, Belladonna, Cantharis, Graphites, Lachesis, Sulphur. Come richiede l’omeopatia, per avere i risultati migliori, la scelta deve ricadere su quei rimedi con i quali si riscontra il maggior grado di affinità, sia dal punto di vista fisiologico che da quello psicologico. All’uopo si legga gli articoli omonimi nella sezione del sito “Rimedi omeopatici”. Cordiali saluti.

  • Marco scrive:

    Buona sera Dott.ssa, volevo farle una domanda, su alcuni siti che vendono integratori e prodotti omeopatici e prodotti erboristici, ho trovato un prodotto classificato come omeopatico a base di isotropina. Questo prodotto assumibile oralmente tramite spray, ha una recensione eccezionale sulle sue caratteristiche e sulle sue possibilità curative/migliorative sia estetiche che funzionali sul corpo umano che sembrano essere veramente molto interessanti.
    Volevo chiederle a tal proposito:
    Si tratta veramente di un prodotto omeopatico? Assolve veramente a tutti questi compiti come vengono descritti sul sito? Tutti noi lo possiamo utilizzare quotidianamente per migliorare le prestazioni/condizioni generali del nostro corpo e della nostra salute generale? Sia anziani che giovani? Sia sportivi che sedentari? O è una bufala autorizzata? Spero possa farmi luce su questo dubbio. La ringrazio per la sua risposta.
    Marco Deluisi

  • Gentile Marco, il prodotto da lei citato non mi risulta che sia omeopatico, per cui non posso esprimere valutazioni in merito. Cordiali saluti.

  • SONIA scrive:

    Gentile Dr.ssa volevo chiederLe se per l’anorgasmia femminile a seguito di assunzione di antidepressivi può andare bene AGNUS CASTUS alla 15CH 5 granuli per 2/3 volte al dì. Grazie mille.

  • Gentile Sonia, Agnus castus è uno dei rimedi omeopatici che possono essere impiegati per il trattamento dell’anorgasmia ed anche la diluizione e la posologia da lei indicate rientrano tra quelle utilizzate. Tenga altresì presente che anche la fitoterapia può fornire un valido contributo con vari preparati a base di piante come Damiana, Ginkgo bilova, Ginseng, Muira puama, o Maca peruviana, che hanno anche proprietà antidepressive. La parola però spetta sempre al medico. Cordiali saluti.

  • mic scrive:

    Salve,sono andata da una omeopata x curare l’emicrania e il rimedio trovato x me e’ stato silicea, che ora assumo ogni 6 mesi in monodose xmk. Poi ho iniziato ad appassionarmi e ho letto un po’..il rimedio corrisponde molto a me ma soprattutto al mio carattere da bambina..che ho cercato di cambiare..timida, scrupolosa, paurosa.
    Ho letto che per altri problemi che ho(sinusite, eccessivo freddo, gengivite e peluria dovuta ad ereditarieta’) ricorre come consiglio proprio la silicea.La mia domanda e’ : E’ possibile assumere tale rimedio per risolvere contemporaneamente tutti questi problemi? Nel caso quale dosaggio, cadenza e durata?
    Grazie mille

  • Gentile Mic, se, come nel suo caso, esiste una buona somiglianza con un rimedio omeopatico, questo da solo può risolvere qualsiasi nostra problematica contenuta nella patogenesi del rimedio stesso. Come avrà avuto modo di rilevare leggendo l’articolo “Silicea” della sezione del sito “Rimedi omeopatici”, nel rimedio in questione sono contenuti tutti i disturbi di cui lei soffre e quindi il rimedio è indicato per tutti essi e non soltanto per l’emicrania per cui è stato inizialmente prescritto. L’omeopata, data l’ottima corrispondenza con il rimedio, le ha prescritto una diluizione altissima, qual è la XMK, per agire sul substrato di terreno e quindi per rimuovere le cause delle affezioni con un’azione più sistemica e profonda. Questo già potrebbe bastare. Consulti però lo stesso omeopata e lo informi anche degli altri disturbi, fornendogli così un quadro più completo della situazione, in modo che possa valutare se modificare diluizione e periodicità di somministrazione. Cordiali saluti.

  • annalisa ferrigno scrive:

    Buonasera D.ssa Della Volpe,
    sono venuta a conoscenza del suo sito e lo trovo assolutamente ben fatto e utilissimo.
    Desideravo chiederle un consiglio per un mio problema di acne.
    Circa una o due settimane prima dell’inizio del ciclo si presentano delle papule sottopelle molto dolorose, alcune delle quali non fuoriescono mai e non formano del pus, mentre altre, solo dopo molti giorni, si trasformano in pustole con un puntino bianco. Quelle che restano sottopelle inoltre, schiacciandole, non producono pus ma solo fuoriuscita di sangue. Le zone più colpite del viso sono in genere mento e sottomento, meno invece guance e fronte, qualche volta compaiono dietro le orecchie, e spesso rispuntano mese dopo mese sempre sugli stessi punti. La mia pelle è grassi, con punti neri e punti bianchi in altri periodi del mese (quando non ho il ciclo).
    Ho sentito parlare molto bene dell’Arnica, dell’Eugenia Jambosa, del Selenium, mi potrebbe consigliare quale rimedio o più rimedi omeopatici sono indicati per il mio problema?
    La ringrazio vivamente e le invio cordiali saluti,

  • Gentile Annalisa, i rimedi omeopatici da lei indicati sono tutti utili per il trattamento dell’acne, ma con caratteristiche diverse. Arnica montana è più adatto per le flogosi locali, per le eruzioni pustolose sul viso, principalmente intorno agli occhi. Eugenia jambosa è più adatto per le pustole sul viso, con sensibilità dolorosa ai margini. Selenium è più indicato per i comedoni, per la cute del viso grassa e lucida. Tenga altresì presente che un rimedio omeopatico che copre una sintomatologia molto simile alla sua è Sepia, ove l’acne sul viso si aggrava proprio prima delle mestruazioni. Ovviamente la personalizzazione della cura la può effettuare solo un omeopata. Possono risultare utili anche le applicazioni locali della pomata omeopatica Phytolacca compositum. Anche la fitoterapia può fornire un validissimo contributo con diversi preparati ad azione depurativa, tonica, antinfiammatoria, cicatrizzante e disinfettante, quali ad esempio quelli riportati nell’articolo “Solo per il viso” della sezione del sito “Rimedi della nonna”, che la invito a consultare. E’ altrettanto utile adottare una dieta alimentare appropriata che privilegi il consumo di verdure, frutta poco zuccherina, lievito di birra e riduca il consumo di carboidrati, grassi, formaggi fermentati, dolciumi, alcool, caffè. Grazie per i complimenti riguardanti il sito. Cordiali saluti.

  • annalisa ferrigno scrive:

    Carissima D.ssa Della Volpe,
    La ringrazio ancora per la sua cordiale e veloce risposta, così esaustiva e precisa.
    Desideravo farle un’ultima domanda. Sono in partenza per l’estero, dove andrò a vivere e lavorare, per cui al momento non ho possibilità di visitare un’omeopata. Al fine di poter alleviare un pò i sintomi del mio problema, crede che possa associare, per iniziare, 3-5 granuli alla soluzione 9CH di Sepia, Selenium ed Eugenia jambosa, per circa 90 giorni e vedere se ottengo dei miglioramenti?
    nel paese in cui andrò sarà veramente difficile trovare un’omeopata (Emirati Arabi) e vorrei poter portare una cura con me. La ringrazio davvero tantissimo per il supo preziosissimo aiuto e per il suo utilissimo e ottimo lavoro.
    Cordiali saluti,
    Annalisa Ferrigno

  • Gentile Annalisa, è difficile darle una risposta precisa, perché tutto dipende dalla capacità di reazione del singolo organismo sotto lo stimolo del rimedio omeopatico di turno e dalla bontà della scelta del rimedio stesso che deve assomigliare il più possibile al paziente, quantomeno nella sintomatologia quando occorre intervenire a livello sintomatico, come nel suo caso. Una cosa però la possiamo dire e cioè che in genere i rimedi omeopatici si associano quando da questa associazione se ne ricava un beneficio, vale a dire quando i rimedi sono dei sinergici in grado quindi di sviluppare la caratteristica che l’uno completa o migliora l’azione dell’altro. Venendo ai nostri rimedi, gli unici sinergici tra loro sono Sepia e Selenium, però con un basso grado di sinergia, mentre Eugenia jambosa è assolutamente indifferente: questo però non significa che quest’ultimo rimedio non può essere associato, solo che l’eventuale associazione non è rafforzativa. Dovendo agire a livello sintomatico è preferibile che le diluizioni siano basse, quali ad esempio quelle non superiori alla 7CH, che solitamente si utilizzano in ragione di pochi granuli più volte al giorno. Quanto più la somiglianza è calzante e quanto più la patologia è profonda, cioè da acuta e localizzata tende a sub-acuta e cronica, più eventualmente ci si può spingere con le diluizioni, diradando però le somministrazioni. Ad esempio per una 9CH potrebbe essere sufficiente un solo utilizzo giornaliero, anche se, ripeto, molto dipende dalla reattività individuale. Lo stesso dicasi per la durata della terapia, che comunque potrebbe protrarsi per alcuni mesi così come potrebbero progredire i miglioramenti fino alla guarigione. Cordiali saluti.

  • anna scrive:

    trovo rifugio qui, in queste pagine ricche di consigli e promotrici di salute, che sono servite a rinfrescare le mie memorie di tanti anni di cure omeopatiche. Purtroppo una patologia seria come il linfoma di hodgkin è entrato nella mia vita, colpendo ciò che hai di più caro al mondo e cioè una figlia. Improvvisamente ti senti persa ed io non so proprio che cosa aspettarmi. Il protocollo prevede 12 chemio intervallate di 10 giorni l’una dall’altra ed è tutto quello che so. Credo fermamente che Lei gentilissima dottoressa possa indicarmi un rimedio che mi aiuti a sopportare il peso di questo fardello, in questo modo avrei la concentrazione necessaria per essere di aiuto a mia figlia e non crearle alcuna sorta di insofferenza o disagio nell’ambiente familiare. La ringrazio.

  • Gentile Anna, Ignatia amara potrebbe essere il rimedio omeopatico in grado aiutarla, considerato che è particolarmente indicato quando la sofferenza psicologica, connotata da ansia, depressione, sconforto, malinconia, emotività, preoccupazione eccessiva, perdita di concentrazione, tendenza al pianto, sonno disturbato, ecc., è conseguente a dispiacere, trauma affettivo, emozione perturbante, shock emotivo, contrarietà, ovverosia quando la sofferenza psicologica è di tipo esogeno cioè dovuta ad avvenimenti esterni vissuti in maniera traumatica. Cerchi di essere forte e fiduciosa per sua figlia, anche con l’aiuto di Ignatia, che le possibilità di guarigione attualmente sono molto elevate. Auguri e cordiali saluti.

  • silvia scrive:

    Buon giorno,
    desidero sapere se i rimedi omeopatici sono farmaci fotosensibilizzanti
    grazie

  • francesco scrive:

    Buon giorno, mia figlia si deve sottoporre alla rimozione con dye laser di un angioma tumorale che le sta dando problemi estetici perchè in pieno volto.
    E’ consigliato dare qualche rimedio dopo l’intervento per ridurre gli eventuali effetti negativi del laser?
    grazie.

  • Gentile Silvia, in genere i rimedi omeopatici non sono in grado di provocare fenomeni di fotosensibilizzazione in quanto non contengono sostanze a livello ponderale, ma solo a livello infinitesimale e la loro azione consiste unicamente nello stimolare ed incanalare correttamente la capacità propria di guarigione dell’organismo. Cordiali saluti.

  • Egregio Francesco, il rimedio omeopatico per eccellenza di tutti i tipi di traumi, sia fisici che psichici, è Arnica montana che pertanto si rivela utilissimo per il trattamento del post-operatorio. Dovendo intervenire a livello sintomatico la diluizione sarà bassa, ad es. non superiore alla 7CH, che solitamente viene utilizzata in ragione di 3 granuli 3-6 volte al dì per qualche settimana. Cordiali saluti.

  • vincenzo scrive:

    salve,dott.ssa Rita ho la pressione minima alta e fatti alcuni esami è risultato il valore micro albumunia 67,5 sto usando olivo composto che mi consiglia visto che la pressione si è stabilizzata a 130 /90 la ringrazio per la collaborazione.

  • Egregio Vincenzo, sia l’omeopatia che la fitoterapia in genere raggiungono dei buoni risultati nel controllare l’ipertensione arteriosa, quando, come avviene nella stragrande maggioranza dei casi, non se ne conosce la causa precisa. Relativamente all’omeopatia, così come richiede tale medicina con la legge dei simili, occorrerà individuare il rimedio omeopatico che rispecchia meglio la totalità dei sintomi del paziente, altrimenti i risultati non saranno quelli auspicati. L’articolo “Ipertensione arteriosa” della sezione del sito “Affezioni-Rimedi”, che la invito a consultare, riporta i principali rimedi omeopatici che vengono più frequentemente utilizzati. Verifichi lei, avvalendosi delle note caratteristiche che accompagnano ciascun rimedio, quale risulta essere più somigliante, anche se è meglio che tale scelta la operi un medico omeopata, al quale è sempre opportuno rivolgersi. Nello stesso articolo sono riportati anche alcuni semplici suggerimenti utili a eliminare o ridurre i fattori predisponenti all’ipertensione, che occorrerà indispensabilmente associare a qualsiasi terapia. Relativamente alla fitoterapia, anche qui i preparati sono tanti, da reperire in erboristeria (ad es. sono valide molte tinture madri o forme diverse) o da preparare direttamente in casa, come, ad esempio, quelli dell’antica tradizione riportati nell’articolo “Controlliamo l’ipertensione” della sezione del sito “Rimedi della nonna”, che la invito altresì a consultare. Cordiali saluti.

  • vincenzo scrive:

    salve,mi sono rivolto a un omeopata per risolvere il problema della minima alta come mi ha consigliato lei e secondo il dottore il problema è renale e il fegato grasso.mi ha prescritto la seguente cura per 2 mesi arteriol, mdepa,manganese-cobalto,cactus-homaccord,cardus iris berberis iris per adesso i valori sono sempre uguali per l’esperienza vostra che tempi occorrono per vedere qualche risultato in attesa di una risposta la ringrazio anticipatamente
    cordiali saluti

  • Egregio Vincenzo, la durata di una cura omeopatica è molto legata alla situazione personale ed ai risultati che via via si producono, per cui occorre aspettare i due mesi e fare un primo bilancio, anche se la cura al momento prescrittale dal medico omeopata non appartiene al mondo dell’omeopatia classica, bensì al mondo dell’omotossicologia che rappresenta un’evoluzione in chiave più recente della stessa omeopatia, facendo uso di organoterapici, oligoterapici, complessi omeopatici, gemmoterapici. Tenga informato l’omeopata sull’andamento della cura. Cordiali saluti.

  • mariangela scrive:

    Salve dott.ssa
    Le scrivo per mia figlia che da qualche anno soffre di dismenorrea, caratterizzata da forti dolori al basso ventre e da mal di testa (questo anche qualche giorno prima del ciclo e dopo). Ho letto del rimedio actaea racemosa 6ch, ma occore prenderlo qualche giorno prima del ciclo o soltanto al momento dei dolori?
    Saluti

  • Gentile Mariangela, Actaea racemosa è indubbiamente uno dei principali rimedi omeopatici per la dismenorrea, essendo tra quelli che ha una maggiore azione elettiva nei confronti di tale disturbo, però, così come richiede l’omeopatia con la legge dei simili, occorrerà verificare che il rimedio rispecchi al meglio la sintomatologia di sua figlia, altrimenti i risultati saranno inferiori alle attese. Actaea racemosa presenta (e quindi in questi casi è maggiormente indicato) dolori proporzionali al flusso, intensi ed estenuanti, simili a spasmi del basso ventre che possono andare da un’anca all’altra; si può osservare una certa lateralità sinistra; le mestruazioni sono solitamente abbondanti ed a volte irregolari; potrebbe esserci una cefalea che si scatena o si aggrava durante le mestruazioni. Se la sintomatologia di sua figlia risulta essere abbastanza corrispondente, allora il rimedio potrebbe essere adatto, altrimenti occorrerà individuarne un altro (o altri). Ad esempio, tra gli altri rimedi omeopatici più frequentemente utilizzati per la dismenorrea e sintomi associati, troviamo: Arsenicum album quando i dolori sono lancinanti, il mestruo è abbondane ed escoriante, a volte anticipato; Chamomilla se i dolori interessano il basso ventre ed a volte anche la schiena; Colocynthis quando le mestruazioni sono scarse e i dolori, spasmodici simili a crampi, migliorano in posizione piegata su se stessa; Dioscorea se viceversa i dolori sono più sostenibili in posizione eretta; Cyclamen se il mestruo è di sangue scuro; Lachesis quando i dolori migliorano con la comparsa del mestruo; Magnesia phosphorica quando i dolori compaiono prima del ciclo e migliorano con l’arrivo, il mestruo è di sangue scuro e in anticipo; eccetera. In attesa della prescrizione di un medico omeopata, ci si potrebbe orientare verso le basse diluizioni, ad es. quelle non superiori alla 7CH, che solitamente vengono utilizzate in ragione di 3 granuli 3-6 volte al dì. Una delle possibili modalità potrebbe essere di iniziare una settimana prima dell’arrivo delle mestruazioni. Anche l’alimentazione potrebbe fornire il suo contributo, privilegiando i cibi con vitamine e sali minerali (soprattutto calcio, magnesio, potassio) e quelli particolarmente consigliati sono cavolo, lattuga, fico, finocchio, prezzemolo. Anche una buona tisana potrebbe alleviare i dolori, prima fra tutte la tisana di camomilla, la quale non a caso è una pianta che presenta nella denominazione botanica il termine “matricaria” (Matricaria chamomilla), da “matrice” che anticamente indicava gli annessi uterini. Dia anche un’occhiata all’articolo “Per solo donne” nella sezione del sito “Rimedi della nonna”, dove sono riportati diversi preparati fitoterapici molto validi per tali problematiche femminili. Cordiali saluti.

  • silvia scrive:

    Buon giorno,
    vorrei da Lei un parere circa il dare o meno fluoro (sia in dentifricio che in pastiglie) ai bambini.
    Da quando abbiamo iniziato un percorso omeopatico per nostra figlia abbiamo seguito scrupolosamente tutte le indicazioni del medico.
    Premetto che mia figlia ha un terreno costituzionale incline alla carie ma ora che ha sei anni e gia’ tre carie su denti permanenti mi viene il dubbio che forse l’aver sospeso la somministrazione di pastiglie di fluoro non l’abbia del tutto aiutata…
    grazie

  • Gentile Silvia, l’uso di integratori a base di fluoro deve essere fatto con estrema cognizione e comunque secondo indicazione medica, perché i danni provocabili da un eventuale eccesso (fluorosi) possono essere superiori a quelli di un’eventuale carenza. Considerato che il fabbisogno quotidiano di fluoro richiesto dall’organismo è abbastanza basso (si ritiene ottimale un quantitativo di circa 1 mg/die), questo viene facilmente coperto da una dieta alimentare adeguatamente varia. Infatti il fluoro si trova in diversi alimenti, in particolare nel pesce, frutti di mare, patate, cereali, the, aranciata, carote, spinaci e altri vegetali. Fonti di assunzione di fluoro sono anche alcune acque minerali e l’uso del dentifricio. Per mantenere i denti sani e prevenire le carie, un ruolo importantissimo lo devono svolgere la corretta igiene orale e il moderato consumo di dolciumi (anche se ciò con i bambini può risultare problematico). Inoltre, a meno che non sia indispensabile, somministrare pastiglie di fluoro ai bambini è ritenuto da più parti un intervento diseducativo, perché insegna loro ad assoggettare la propria salute ai farmaci. Cordiali saluti.

  • Fabio scrive:

    Gentile D.ssa, spesso in farmacia richiedendo un rimedio omeopatico alle basse diluizioni (es. Thuja 5ch) mi viene chiesto se deve essere in granuli o globuli. Io so che i globuli è possibile torvarli solo dalla 200 ch in su. Mi conferma il tutto?
    Ne approfitto per un altro dubbio. Qualche volta mi è capitato di lasciare inavvertitalente dei rimedi omeopatici nelle immediate vicinanze di un cellulare acceso. Questa disattenzione pregiudica fortemente l’efficacia del rimedio o il tutto è anche legato al tempo di esposizione che nel mio caso è stato spesso di 1 o 2 ore? La ringrazio. Un cordiale saluto. Fabio

  • Egregio Fabio, la linea di demarcazione tra granuli e globuli, relativamente alle diluizioni, non è univocamente definita, dipende un po’ dalle case farmaceutiche. In genere i granuli prevedono tutte le diluizioni (anche se diverse aziende li producono solo alle basse e alle medie diluizioni), mentre i globuli sono riservati alle medie e alte diluizioni (dalla 9CH a salire) e solitamente sono contenuti in un tubo-dose per un’unica somministrazione o, come qualche omeopata prescrive, per più somministrazioni. Per quanto riguarda il secondo quesito, sarebbe meglio evitare l’esposizione diretta dei rimedi omeopatici a campi elettromagnetici di forte intensità e per un tempo prolungato, in quanto, secondo l’orientamento di recenti studi, l’attività terapeutica del rimedio omeopatico (dove, ricordiamolo, la sostanza di origine è fortemente diluita) potrebbe essere attribuita ad un’informazione elettromagnetica, ad una sorta di background elettromagnetico, che il rimedio veicola per attivare i sistemi di regolazione dell’organismo che portano alla guarigione. Quindi per non alterare questa informazione sarebbe opportuno tenere a debita distanza i rimedi omeopatici dalle fonti elettromagnetiche di una certa potenza e per prudenza anche dai cellulari, che avendo però una bassa potenza di emissione-ricezione non dovrebbero procurare danni rilevanti, tanto più se l’esposizione è stata occasionale e per qualche ora. Cordiali saluti.

  • lidia berruti scrive:

    Gent.ma dott.ssa della Volpe, mi hanno diagnosticato un herpes che colpisce la gengiva dell’incisivo sin. Il tutto è cominciato nel 1994 quando ho avuto un incidente d’auto e ho battuto il viso contro il parabrezza. Si è formato un ematoma alla radice degli incisivi e da allora più o meno ad ogni cambio di stagione, (ma prevalentemente al primo sole)si forma una pustola sulla gengiva e il dolore prende il nervo del dente. A volte è spuntata una pustola anche sulla parete del palato. Il dentista lo ha trattato per anni con il “Bacacil” ma non mi dava nessun giovamento nemmeno con trattamenti di 10 gg. Ogni due anni faccio una panoramica per controllare se il nervo del dente è vivo e pare, dai risultati, che lo sia ancora. Due anni fa ho fatto una cura con il “Famvir” ma menneno questo farmaco ha prodotto risultati soddisfacenti. Alla prima esposizione al sole eccolo lì a rispuntare fuori come una rondine a primavera. Quest’anno è particolarmente feroce. Ho il frenulo del labbro superiore circondato da un enorme gonfiore e la parte dietro i denti (nel palato) si è gonfiata tantissimo e non riesco nemmeno a mangiare. Sto prendendo da una settimana l’Enantyum per calmare il dolore e cerco di tenere disinfettato il cavo orale con sciacqui continui, ma non passa. Mi può aiutare con qualche consiglio omeopatico perché sono stanca di farmaci, per di più inefficaci.
    La ringrazio in anticipo e Le porgo i miei più cordiali saluti. Lidia

  • Gentile Lidia, purtroppo la presenza nell’organismo del virus dell’Herpes simplex hominis non assicura di per stessa l’immunità, per cui dallo stato latente si può sempre passare allo stato attivo. La fase attiva in genere è scatenata da sforzi fisici o psichici, da disturbi digestivi, da esposizione al sole, da malattie e da febbre. I rimedi omeopatici che possono essere utili al trattamento dell’infezione sono diversi ed ovviamente, così come richiede l’omeopatia con la legge dei simili, il risultato migliore lo produrrà il rimedio che contempla una sintomatologia la più somigliante a quella del paziente. Il rimedio omeopatico più importante degli eczemi acuti e dell’herpes è Rhus toxicodendron, quando le vescicole sono piene di liquido sieroso trasparente e vi può essere prurito che migliora con le applicazioni calde. Seguono: Cantharis, le cui vescicole sono un po’ più grandi di Rhus tox, più brucianti e meno pruriginose, con miglioramenti sia con applicazioni fredde che calde; Hypericum, che è il rimedio principe delle irritazioni e delle infiammazioni dolorose dei nervi sensitivi (è il rimedio delle nevriti) ed anche dell’herpes proprio perché in tessuti ricchi di nervi, inoltre il rimedio aiuta anche per supportare psicologicamente il disagio emotivo e lo stato depressivo che spesso si accompagnano; Sulphur, soprattutto se vi è sensazione di bruciore e l’herpes, recidivante, si alterna con altri disturbi, quali ad es. emicranie, disturbi digestivi, diarree, ipertensione arteriosa, ecc.; Graphites, specie se l’herpes interessa un soggetto pletorico e flemmatico; Arsenicum album, quando le vescicole sono di colore scuro, sono brucianti e tuttavia migliorano con le applicazioni calde; Ranunculus bulbosus, quando le vescicole contengono un liquido tendente al bluastro; Anacardium orientale, se vi è prurito che diminuisce con applicazioni di acqua calda; Natrum muriaticum, quando le eruzioni erpetiche compaiono di preferenza durante o a seguito di malattia; eccetera. Potrebbe essere molto utile, prima di iniziare la terapia omeopatica o anche congiuntamente, effettuare un’attività di “drenaggio” che stimoli gli organi emuntori (in particolare fegato, reni e pelle), liberi l’organismo dalle tossine e favorisca l’azione dei rimedi omeopatici. In caso di herpes solitamente si utilizzano come drenanti i gemmoterapici (o gemmoderivati) Ribes nigrum M.G. D1 e Ulmus campestris M.G. D1, che sono dei macerati glicerici (o macerati glicerinati) con diluizione del principio attivo alla prima decimale hahnemanniana. Anche diverse piante con specifica attività antivirale potrebbero completare il trattamento, effettuando dei risciacqui con i loro estratti da reperire in erboristeria (quali le tinture madri sciolte in acqua), come ad es. Echinacea, Iperico, Ginseng, Melissa, Liquirizia ed altre. Infine, come una recente ricerca fitofarmacologica ha evidenziato, le foglie fresche (o il loro estratto secco) del Sambucus nigra (o semplicemente sambuco) hanno capacità inibitorie nei confronti del virus dell’influenza e dell’Herpes simplex. Si ricordi però che la parola spetta sempre al medico. Cordiali saluti.

  • vincenzo scrive:

    Gent.ma dott.ssa della Volpe,mia moglie da circa un anno soffre di vertigini da posizione sentito il parere dell’otorino la causa è gli otoliti spostati e l’unica cura sarebbe la manovra liberatoria,le ha prescritto il vertisec 24,e,levopraid 25 il riallineamento dell’Atlante può risolvere questo problema.in attesa di una risposta la saluto. n.b.per la pulizia del fegato mi hanno consigliato un infuso di 4 bacche di cardamomo e 25 gr zenzero in mezzo litro di acqua che ne pensa grazie .
    distinti saluti

  • Egregio Vincenzo, fermo restando che la manovra liberatoria e/o il riallineamento dell’Atlante secondo indicazione medica potrebbero risolvere il disturbo, se lei volesse provare a controllare le vertigini con l’omeopatia le consiglio di rivolgersi ad un medico omeopata, perché i rimedi omeopatici in grado di contrastare le vertigini sono tantissimi e tra essi occorrerà scegliere il rimedio (o i rimedi) che rispecchia meglio la totalità dei sintomi del paziente, altrimenti i risultati non saranno quelli auspicati. Non è escluso poi che debba farsi ricorso a qualche organoterapico specifico, a supporto e a completamento della terapia omeopatica con i rimedi classici. Per quanto riguarda la depurazione del fegato, pur se il cardamomo e lo zenzero potrebbero fornire indirettamente un contributo, tenga presente che la tisana depurativa per eccellenza è quella di Cardo mariano. Tale pianta ha la capacità di promuovere la salute e la funzionalità epatica, è in grado di stimolare la rigenerazione epatica dopo un danno da sostanze tossiche, ha importanti proprietà antiossidanti che proteggono le cellule epatiche dai danni indotti dai radicali liberi. Tra gli alimenti più indicati per depurare il fegato troviamo: carciofo, cardo mariano, broccoli, cavolfiore, cavolo, asparagi, ortaggi a foglia verde, carote, barbabietole, aglio, lievito, cereali integrali, curcuma, olio extravergine di oliva, limone, pompelmo, mela, mirtillo. E’ comunque sempre consigliabile il parere del medico. Cordiali saluti.

  • ELENA scrive:

    Buongiorno dottoressa! Sono separata da 11 anni, sono sempre stata equilibrata e positiva, ma da 3/4 anni, da che i figli sono cresciuti e via da casa per la maggior parte dell’anno, mi sono accorta di essere peggiorata nei miei atteggiamenti di paura e insieme di ricerca della solitudine. Da una parte sono così abituata a stare sola che mi sono adeguata, ma spesso invece mi pesa, e mi immalinconisco e piango. Più mi sento sola più mi chiudo, e più mi manca la forza per attuare soluzioni che ho ben presenti….stare con gli altri, organizzare, fare attività sportive, passeggiare, andare in giro….. Il cibo, soprattutto ‘cibo spazzatura’ poi è la mia consolazione! Con conseguenza di sovrappeso, che mi porta in un circolo vizioso di odio verso me stessa, e di diete restrittive, e poi di sgarri che provocano ulteriori sgarri fino a entrare in periodi di noncuranza del mio aspetto! sempre in modo non eccessivo per fortuna, ma davvero mi rendo conto di non riuscire ad uscirne! Sarà depressione probabilmente, mi manca la forza per reagire, mi manca la gioia di vivere, il desiderio e la capacità di fare progetti. C’è qualche rimedio che potrebbe essermi utile?
    Sono in menopausa, sto facendo da un anno la TOS con buoni risultati, e prendo la melatonina di sera per dormire. Soffro da anni di cervicalgia (ho due protrusioni).
    Grazie se potrà rispondermi! Elena

  • Gentile Elena, in genere l’omeopatia riesce ad ottenere dei buoni risultati nella cura della depressione e dell’ansia insieme, che spesso convivono in quanto la loro linea di demarcazione è sempre molto sottile, a condizione però che si individui la terapia giusta e la giusta strategia terapeutica, legate intimamente al caso personale. I rimedi omeopatici potenzialmente indicati a ciò sono diversi e tutti con differenti caratteristiche, tra cui individuare, così come richiede il principio terapeutico della legge dei simili, il rimedio (o i rimedi) che rispecchia meglio la totalità dei sintomi del paziente, altrimenti i risultati non saranno quelli auspicati. Individuato il rimedio (o i rimedi), bisognerà scegliere la sua diluizione, quella cioè più attiva per il paziente, in base al grado di profondità della patologia e alla capacità di reazione del proprio organismo e quindi al livello di azione terapeutica. Vi è poi da stabilire la posologia, l’eventuale alternanza di rimedi per coprire tutta la sintomatologia, gli eventuali adattamenti durante la cura, la durata della stessa, la verifica di compatibilità con altri farmaci, ecc. Questo “lavoro” lo può svolgere solo il medico omeopata, al quale è indispensabile rivolgersi se si vuole curare correttamente il proprio disturbo secondo i canoni omeopatici e medici. Dalla breve descrizione fornita (ovviamente non sufficiente), verrebbe da pensare a tre importanti rimedi omeopatici, precisamente Sepia, Ignatia amara e Lycopodium. Sepia, che è il rimedio della depressione legata alla menopausa, corrisponde a una donna che sembra alimentarsi di tristezza, di malinconia, di pessimismo, di stanchezza, che soffre d’insonnia, che vede tutto nero (proprio come l’inchiostro della seppia, da cui il rimedio ha origine), che pensa in negativo e che tutto le pesa. Ha anche un modo esagerato di reagire ad ogni piccolissimo stimolo, per cui entra facilmente in ansia per qualsiasi cosa, però, poiché è un soggetto molto stanco, non ha la resistenza necessaria per sopportare la situazione di stress. Questa donna stanca e depressa soffre di solitudine e non ama rimanere sola, perché ha bisogno della presenza dei suoi cari, prova indifferenza per le cose della vita, non sa più gioire, non ha più entusiasmi, non si interessa più a nulla, perché è come se si sentisse inadeguata e pertanto si percepisce vuota, inutile e costretta a soffrire per sempre. Però di tutto questo si rende conto e ne soffre, ma non riesce a fare nulla. Ignatia amara riguarda una persona che deve essere sollevata da un’emotività, da un’ansia, da uno stato depressivo reattivo doloroso ed è perciò indicato quando vi è una perturbazione a livello dell’asse cortico-diencefalico, causata da un trauma psicologico che provoca nell’organismo uno stress la cui espressione clinica è il più delle volte la depressione reattiva. Per tale motivo Ignatia è uno dei migliori rimedi omeopatici, se non il migliore, per la cura dell’ansia e della depressione di tipo “esogeno”, cioè provocate o innescate da avvenimenti esterni vissuti in maniera traumatica, quali ad es. lutti, dispiaceri, delusioni, contrarietà, insuccessi, emozioni perturbanti, trauma affettivo, shock emotivo, ecc., tali da instaurare una situazione di instabilità emotiva. Lycopodium si riferisce a un soggetto debole e depresso, che tende a nascondere la sua depressione, che è molto emotivo e piange con facilità, che soffre di un invecchiamento precoce (fisico e/o intellettivo), che non ama stare da solo, che si sottovaluta ed ha paura di non essere in grado di far fronte alle proprie responsabilità, le quali possono diventare anche pesanti considerato che è un ambizioso. Nel soggetto ogni cosa va progressivamente rallentando e ciò si riflette, oltre che sul piano mentale, anche sul piano fisico delle funzioni organiche e metaboliche. Potrebbe essere utile effettuare, prima della cura omeopatica o anche congiuntamente ad essa, un’attività di drenaggio che stimoli gli organi emuntori, liberi l’organismo dalle tossine e renda lo stesso più recettivo all’azione terapeutica dei rimedi omeopatici. I drenanti che vengono generalmente utilizzati sono dei rimedi gemmoterapici (si tratta di macerati gligerici di gemme di piante con diluizione alla prima decimale hahnemanniana) e nel caso specifico si potrebbe ricorrere a Tilia tormentosa M.G. D1, che è un buon regolatore del sistema nervoso, un buon tranquillante, del tutto privo di tossicità, indicato per vari stati di eccitabilità nervosa, ansia, stress, nervosismo, insonnia. Ovviamente come si allenta la tensione psichica così si riduce il desiderio irresistibile per alcune categorie di alimenti o di mangiare oltre il necessario e si rende vano anche il bisogno di divagare con il cibo e di ricorrere al suo “effetto consolatorio”. In conclusione, ripeto, poiché la cura omeopatica potrebbe essere abbastanza laboriosa, articolata e lunga, richiedendo una vera e propria strategia terapeutica, le consiglio di rivolgersi ad un medico omeopata se vuole dare una risposta risolutiva al suo malessere emotivo. Cordiali saluti.

  • LAURA scrive:

    Salve, fino a poco tempo fa utilizzavo un prodotto omeopatico della BOIRON, CEPHIL, per il mal di testa in genere. Ora è irreperibile, mi piacerebbe un preparato che lo possa sostituire. Grazie

  • Gentile Laura, anche se il prodotto da lei citato è stato classificato come omeopatico, in realtà non appartiene al mondo dell’omeopatia classica, essendo costituito da un mix di rimedi alcuni dei quali anche allopatici (cioè farmaci tradizionali). E’ quindi impossibile indicarle un rimedio sostitutivo, perché il prodotto si presentava unico nel suo genere. Ed è anche praticamente impossibile indicarle un rimedio omeopatico, perché, com’è noto, in omeopatia i rimedi vengono scelti in base alla somiglianza con il paziente, nei sintomi e nelle caratteristiche, nel rispetto della “legge dei simili”, altrimenti i risultati non saranno quelli auspicati. Dia comunque un’occhiata all’articolo “Addio mal di testa” nella sezione del sito “Rimedi della nonna”, dove sono riportati diversi preparati fitoterapici dell’antica tradizione che potrebbero aiutare. Cordiali saluti.

  • anna scrive:

    gent.ma dr.ssa della Volpe
    a seguito dell’assunzione per 6 mesi di Enantone per collocare a riposo le ovaie, mia figlia lamenta bruciori vaginali. Volendo sostituire alle irrigazioni e agli ovuli prescritti dal ginecologo, uno o più rimedi omeopatici, dai quali in passato ho tratto io grandi benefici, potrebbe consigliargliene qualcuno?
    Ricordo che Colocyntis è molto efficace ma solo in presenza di perdite ematiche, è non è questo il caso specifico….La ringrazio e La saluto con affetto e rispetto.

  • Gentile Anna, come lei sospetta, è probabile che sua figlia sia andata incontro ad una vaginite irritativa dovuta proprio all’assunzione dell’Enantone che, determinando un calo di estrogeni, ha reso le pareti vaginali sottili e secche e conseguentemente provocato sintomi come bruciore e prurito vaginale. I rimedi omeopatici più adatti per vaginiti di tale natura sono Cantharis, Anacardium orientale, Nitricum acidum, Borax, Calcarea carbonica, Pulsatilla. Anche la fitoterapia potrebbe fornire il suo contributo con più di un preparato, come ad es. diluendo la tintura madre di Calendula o l’olio essenziale di Melaleuca (noto anche come Tea Tree Oil), che possono essere adoperati per delle irrigazioni vaginali o per l’igiene intima, onde ottenere un’azione antisettica, antinfiammatoria, lenitiva, calmante, anestetica. Entrambi i preparati vanno diluiti in acqua sterilizzata, previa bollitura, e le quantità che generalmente si utilizzano sono, per mezzo litro d’acqua, 40-50 gocce per la tintura madre di Calendula e 5-10 gocce per l’olio essenziale di Melaleuca. Possono essere altresì utili applicazioni locali con l’olio di Mandorle dolci o di Borragine od anche con una crema a base di Avena o di Echinacea o della stessa Calendula. Sarebbe ancora opportuno associare altri tipi di intervento, quali ad esempio un’alimentazione appropriata (fibre, vitamine, sali minerali), una corretta igiene personale, l’uso di detergenti delicati e non troppo alcalini, l’uso di indumenti intimi idonei (di cotone e traspiranti), l’eliminazione di jeans o pantaloni troppo stretti ed altro. Sarebbe comunque opportuno stare sotto controllo medico. Cordiali saluti.

  • anna maria scrive:

    gentilissima dott.della volpe,
    desidererei sapere quale antidolorifico,disinfiammante naturalmente omeopatico è adatto per il menisco,grazie .cordiali saluti

  • Gentile Anna Maria, un rimedio omeopatico contro i dolori di qualsiasi origine e contro le infiammazioni è Hypericum. Se il problema al menisco è di natura traumatica, allora il rimedio omeopatico principe è Arnica montana, che potrebbe essere associato anche a Hypericum per produrre il miglior risultato, considerato che i due rimedi sono sinergici. Se invece si tratta di un problema reumatico, allora la invito a consultare l’articolo “Reumatismi” nella sezione del sito “Affezioni-Rimedi”, dove sono riportati i principali rimedi omeopatici a ciò potenzialmente indicati. Ho usato l’avverbio “potenzialmente” per ricordare un concetto fondamentale della medicina omeopatica e cioè che un rimedio omeopatico produce gli effetti terapeutici desiderati solo se assomiglia al paziente, nella sintomatologia e nelle caratteristiche, e quanto maggiore è tale somiglianza tanto migliori saranno i risultati. Cordiali saluti.

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