Sinusite

La sinusite è un’infiammazione della mucosa di uno o più seni paranasali. I seni paranasali sono quattro paia di cavità scavate all’interno delle ossa del massiccio facciale, comunicanti tramite orifizi (osti) con le cavità nasali. Essi sono: i seni mascellari situati all’interno delle ossa mascellari, i seni frontali situati nell’osso frontale, i seni etmoidali situati all’interno dell’osso etmoide o tra etmoide e frontale, i seni sfenoidali situati nell’osso sfenoide al centro del cranio. In condizioni normali gli osti paranasali assicurano il drenaggio delle secrezioni dai seni alle cavità nasali, però quando la mucosa si infiamma ed aumenta di volume essi si restringono ed impediscono tale passaggio. Ciò determina un ristagno di muco all’interno dei seni e quindi le condizioni ideali per la proliferazione di batteri giunti dalle cavità nasali o dalla cavità orofaringea, che causano infezioni che si sovrappongono all’infiammazione, cioè alla sinusite vera e propria. Oggi più correttamente si preferisce parlare di rinosinusite, cioè di un processo infiammatorio che interessa contemporaneamente le mucose del naso (rinite) e di una o più seni paranasali (sinusite). La sinusite di solito è provocata da un’infezione, spesso da virus e talvolta da batteri o funghi, ma anche da allergie come ad es. la rinite allergica o da esposizione prolungata a sostanze irritanti. Possono diventare altresì causa d’insorgenza il nuoto, i tuffi, le lesioni o fratture delle ossa dei seni paranasali, la deviazione del setto nasale, traumatica o congenita, le infezioni dei denti dell’arcata superiore, specie del canino, ecc. I sintomi sono ostruzione nasale, secrezione di muco giallo o verde (per la presenza di pus) dal naso o nel retrobocca, cefalea, stanchezza, incapacità di percepire odori (anosmia), timbro di voce nasale, tosse, febbre, mal di denti, alitosi, dolore a livello del seno paranasale interessato per il mancato drenaggio. La sinusite si dice essere acuta,se si risolve nel giro di qualche giorno, oppure cronica,se dura qualche settimana ed è in genere dovuta a condizioni ambientali o ad un problema allergico.

Per il trattamento della sinusite o della rinosinusite sono validi anche molti preparati fitoterapici, come quelli consultabili nella sezione del sito “Rimedi della nonna” in base ai sintomi che produce.

Principali rimedi omeopatici

Chelidonium 5CH: 3 granuli ogni 3 ore. Sinusite mascellare.

Cinnabaris 5CH: 3 granuli ogni 3 ore. Dolore e sensazione di peso alla radice del naso, come se si portassero occhiali pesanti, in soggetti indolenti, irritabili, con sensibilità al tatto a tutto il cuoio. Infiammazione dei seni frontali e della mucosa nasale.

Hepar sulphur 7CH: 3 granuli 2- 3 volte al dì. Sinusite suppurativa. Cefalea prevalentemente a dx, come se un chiodo venisse conficcato nella testa.

Hydrastis 9CH: 3 granuli 4 volte al dì. Sinusite etmoidale e sfenoidale. Secrezione densa, giallo-verdastra, con tendenza a colare nella regione retro nasale invadendo posteriormente la faringe. Soggetto magro, astenico. Miglioramento con il freddo.

Kalium bichromicum 7CH: 3 granuli 4 volte al dì. Sinusite etmoidale e sfenoidale. Secrezione densa come Hydrastis ma in individuo robusto e stenico. Peggioramento con il freddo.

Kalium iodatum 6CH: 3 granuli 3-4 volte al dì. Dolore in corrispondenza dei seni frontali e sensazione di pienezza al naso. Raffreddore senza starnutazione. Il caldo migliora il raffreddore ma aggrava lo stato generale.

Luffa operculata 4CH: 3 granuli ogni 3 ore. Cefalea frontale frequente con apatia e astenia. Rinite allergica o secrezioni nasali miste a pus.

Mercurius solubilis 6CH: 3 granuli ogni 3 ore. Pesantezza al naso, dolore al tatto, cefalea con la sensazione di fascia stretta alla testa. Vertigini quando si è coricati sul dorso.

Mezereum 7CH: 3 granuli 4 volte al dì. Sinusite mascellare con dolore sovra orbitario bruciante. Aggravamento con il freddo, di notte, con la pressione locale. Utile l’associazione con Hepar sulphur.

Petasites 6CH: 3 granuli 3 volte al dì. Sinusite frontale.

Pulsatilla 6CH: 3 granuli ogni 3 ore. Sensazione di pressione e dolore alla radice del naso. Naso ostruito. Peggioramento in camera calda e di sera.

Silicea 6CH: 3 granuli ogni 3 ore. Cefalea che inizia dalla nuca, attraversa la zona occipitale e si fissa su un occhio, di solito il dx. Miglioramento coprendosi la testa con qualcosa di caldo.

Sticta pulmonaria 5CH: 3 granuli ogni 3 ore. Sinusite frontale con dolore alla radice del naso e ostruzione dello stesso, la cui mucosa è dolorante. Soprattutto a dx.

Esperienze

Esperienza n. 1. Sinusite frontale in soggetto trattato con Sticta pulmonaria 5CH, 3 granuli 4 volte al dì. Dopo tale trattamento, poiché la sinusite non si è risolta del tutto, si è somministrato Silicea 6CH, 3 granuli 4 volte al dì, alternando con Sticta.

Esperienza n. 2. Sinusite mascellare trattata con Mezereum 7CH, 3 granuli 4 volte al dì. La sinusite da catarrale è diventata suppurativa. Si è passati alla somministrazione di Hepar sulphur 7CH, 3 granuli 4 volte al dì.

Esperienza n. 3. Soggetto con raffreddore la cui secrezione da fluida è diventata densa e poi si è arrestata bruscamente. Hepar sulphur 5CH, 3 granuli 3 volte al dì, ha ristabilito la secrezione evitando la sinusite.

Esperienza n. 4. Sinusite con faringite dovuta a secrezione retro nasale con invasione faringea. Trattamento con Luffa operculata 5CH + Hydrastis 6CH, 3 granuli ogni 3 ore, alternando i rimedi.

Esperienza n. 5. Sinusite con dolore al naso più forte al lato dx. Luffa operculata 4CH + Sticta 5CH, 3 granuli di ciascuno 2 volte al dì.

Esperienza n. 6. Sinusite periodica con dolore, secchezza e ostruzione del naso e con formazione di croste al naso. Luffa operculata 4CH + Kali bichromicum 9CH, 3 granuli ogni 3 ore, alternando i rimedi.

Esperienza n. 7. Sinusite in soggetto sicotico-luesinico, indolente, irritabile, smemorato, con sensazione al tatto in tutta la testa, compreso il naso. Cinnabaris 5CH + Kalium bichromicum 5CH + Hydrastis 5CH, 3 granuli ogni 3 ore, alternando i rimedi.

N.B.: le diluizioni e le posologie riportate nel presente articolo, tra le più indicate in letteratura, hanno solo carattere orientativo e non intendono, né possono, sostituire alcuna prescrizione medica. Sarà il medico omeopata a stabilire le entità terapeutiche più appropriate ed a prescrivere la cura che si lega al singolo caso (rimedi, diluizioni, posologie, tempi).

(*) V. Note esplicative e la home-page della sezione.

27 risposte a Sinusite

  • Cristina scrive:

    Dottoressa, ho un bambino di 6 anni che dopo varie sinusiti è stato curato con un discreto successo dall’omeopatia. Adesso prende come principio base Pulsatilla, e ogni settimana una dose unica di Natrum Muriaticum. Dopo un recente raffreddore il naso sembra otturato nella parte posteriore, mentre respira liberamente, e ha uno scolo retronasale colloso, giallastro e denso che non riesce a staccare. Talvolta questo malloppo che gli si forma gli causa colpi di tosse con conati. Il naso però risulta asciutto, e solo con la fisiologica riusciamo a far uscire qualcosina. In virtù di questo la sua Omeopata gli ha prima prescritto Mercurius Solubilis alternato a Pulsatilla. Adesso invece ha detto di passare a Kali Iodatum 5 ch 2 granuli 3 volte al dì, visto che il problema persiste e si è puntualizzato (e vista anche la sua tendenza alla sinusite, penso). Volevo chiederle se pensa che potrebbe essere utile alternarlo a Hydrastis, e comunque quali sinergici e compatibili ha Kali Iodatum, visto che non è presente nell’elenco dei suoi rimedi omeopatici. Grazie e continui a tenerci informati come sta facendo egregiamente!

  • Gentile Cristina, già Kali iodatum è un rimedio omeopatico adatto per un catarro retronasale giallastro, verdastro, denso, viscoso e aderente, in caso di corizza cronica che si traduce spesso in sinusite. Anche Hydrastis o Kali bichromicum presentano delle secrezioni analoghe, entrambi compatibili con Kali iodatum, però prima di prendere qualsiasi iniziativa sarebbe opportuno sentire il parere dell’omeopata, anche per non perdere il controllo della situazione. Grazie per gli apprezzamenti. Cordiali saluti.

  • celeste scrive:

    Gent.ma Dott.ssa Volpe buonasera,
    un consiglio se possibile ;
    Sono in procinto di usare l aerosol per mio figlio per una lieve sinusite ma piu o meno cronica.
    Proveremo il timo e ppoi la camomilla. No cortisonici.
    Secondo Lei e’ meglio prendere un apparecchio ad ultrasuoni o quello classico pneumatico ?! qual e piu indicato?
    La ringrazio tantissmo , saluti . Celeste.

  • Gentile Celeste, la scelta è legata, oltre a ragioni economiche, alle caratteristiche dei farmaci da utilizzare ed alla loro compatibilità con l’uno o l’altro tipo di apparecchio. Gli aerosol ad ultrasuoni hanno il vantaggio di una maggiore velocità di nebulizzazione e di una minore rumorosità, per contro hanno lo svantaggio di essere più costosi, di rompersi più facilmente, di produrre particelle meno omogenee e di poter alterare i principi attivi di alcuni farmaci. Gli aerosol pneumatici hanno il vantaggio di costare di meno, di essere più resistenti all’uso e di produrre particelle più omogenee, per contro hanno lo svantaggio che alcuni modelli non possiedono i requisiti sufficienti a garantire l’efficacia del trattamento per le patologie più importanti, quali la potenza del compressore, la portata del flusso d’aria e le caratteristiche dell’ampolla. Pertanto nel rapporto qualità/prezzo sembrerebbero favoriti i nebulizzatori pneumatici, scegliendo i modelli con migliori caratteristiche se si ritiene che in futuro possano servire, quali ad es. pressione del compressore tra 1 e 2 atmosfere, flusso d’aria che riesca a nebulizzare 3 ml di soluzione in meno di 10 min, ampolla di plastica e non di vetro. Cordiali saluti.

  • Giorgia scrive:

    Buonasera Dottoressa, dopo una settimana di cura x sinusite con pulsatilla alternata a kalium bichromicum, 5 ch 5 granuli ogni ora alternati sono da capo, non mi hanno fatto alcun effetto a differenza di altri episodi in cui sono stati molto efficaci. Il muco si presenta giallo, vischioso e non scende quando soffio il naso. Cosa mi consiglia di assumere? Un mio amico mi suggerisce ? La ringrazio tanto e le auguro un buon pomeriggio.

  • Gentile Giorgia, se i rimedi omeopatici utilizzati non hanno prodotto alcun effetto è da ritenere che essi non siano completamente adatti per la sintomatologia attuale, che potrebbe essere diversa da quelle verificatesi in precedenza. Pulsatilla si adopera nelle sinusiti con secrezioni delle mucose giallastre, non irritanti e non sanguinolenti, che migliorano con il fresco e peggiorano con il caldo. Kali bichromicum si adopera nelle sinusiti con secrezioni delle mucose giallo-verdastre, dense, tenaci, filanti e sanguinolenti, che scolano nel retro-faringe dove formano delle croste aderenti, che peggiorano con il freddo e migliorano con il caldo; inoltre il rimedio si addice meglio a un soggetto stenico e robusto. Se lei non si ritrova in nessuna delle suddette caratteristiche, allora entrambi i rimedi sono da considerarsi non adatti e quindi occorrerà pensarne altri, per la qual cosa potrebbe avvalersi del presente articolo. In ogni caso a supporto potrebbe essere utile associare alla cura omeopatica qualche rimedio gemmoterapico della fitoterapia rinnovata (o gemmoderivato, si tratta di macerati glicerici di gemme vegetali con diluizione alla prima decimale hahnemanniana), da scegliere sulla base dell’attività terapeutica che possono produrre nei confronti della sinusite. Inoltre tali rimedi espletano anche un’importante azione di “drenaggio” che stimola gli organi emuntori, libera l’organismo dalle tossine e rende lo stesso più recettivo alla cura omeopatica, che così può produrre i risultati migliori. Nel caso specifico si potrebbe ricorre a gemmoterapici come Ribes nigrum M.G. D1 per la spiccata attività antinfiammatoria e/o Carpinus betulus M.G. D1 per il trofismo elettivo sui seni paranasali. Ovviamente la conferma di tutto ciò la può fornire solo un medico omeopata, che con la visita sarà in grado di prescrivere la terapia personalizzata più appropriata per lei. Cordiali saluti.

  • Cristina scrive:

    Gentile Dott.ssa, mi piacerebbe che lei dedicasse qualche riga a Luffa Operculata. Recentemente ho acquistato il libro Farmacologia e materia medica di Demarque, Jovanny, Poitevin e altri, ma sebbene analizzi più di 300 rimedi omeopatici, manca proprio Luffa Operculata. Ho cercato informazioni nel web, ma ho trovato poco e perlopiù in inglese e tedesco.
    Confido perciò nel suo sollecito, puntuale e prezioso aiuto. Grazie mille davvero!

  • Gentile Cristina, il motivo per cui non riesce a trovare notizie è perché Luffa operculata è un omeoterapico di nuova generazione, messo a punto nella seconda metà del secolo scorso. Il rimedio si ottiene dalla Luffa operculata, o Esponjilla, che è una pianta esotica proveniente dalla Colombia. Ha attività su sistema neuro-endocrino-psichico, apparato digerente, apparato cardio-vascolare, apparato respiratorio, cute. L’azione terapeutica elettiva si esplica nei confronti di cefalea fronto-occipitale, infiammazione acuta o cronica dei seni del massiccio facciale, ipertrofia o atrofia della mucosa nasale. Le indicazioni cliniche sono quindi rinofaringite acuta, faringolaringite acuta, sinusite purulenta, rinite atrofica cronica, asma bronchiale, poliposi nasale. Le modalità sono di aggravamento al chiuso, con aria secca e di miglioramento all’aria aperta. Cordiali saluti.

  • jose manuel goncalves martins anjo scrive:

    tenho muitas dores facial e na testa por causa da sinusite e rinite o que deve fazer que medicamento deve utilizar

  • Egregio Jose Manuel Goncalves Martins Anjo, i rimedi omeopatici che vengono più frequentemente prescritti per una sinusite con i sintomi descritti sono Hydrastis o Kalium bichromicum. Cordiali saluti.

  • Monia scrive:

    Buonasera dottoressa, ho avuto una settimana fa una rinofaringite acuta con otite all’orecchio medio ,sinistro, molto dolore alla testa il mio medico omeopata mi ha prescritto per 5 giorni ribes nigro, manganese e rame sciroppo equisetum 3 volte al giorno e pulsatilla ogni 2 ore.Sono migliorati i sintomi ma mi è rimasto un dolore intenso ai lobi frontali laterali e alla mascella a soprattutto al lato sinistro,il naso è dolorante all’altezza della fronte e non sento ancora nessun gusto, mi sa dire con che cosa è meglio che prosegua?grazie

  • Gentile Monia, non si può escludere che lei sia interessata da una sinusite come conseguenza della rinofaringite, perché i sintomi descritti sono tipici di tale affezione. Ovviamente si tratta soltanto di un’ipotesi che solo il medico potrà o meno confermare. Sarebbe pertanto opportuno ricontattare il medico omeopata che probabilmente prescriverà una terapia maggiormente orientata ai nuovi disturbi. Cordiali saluti.

  • tonino scrive:

    Buonasera Dott.ssa Della Volpe, ho 49 anni e ho sempre sofferto di cefalee, probabilmente erroneamente attribuite ad artrosi cervicali, umidità, problemi di vista ecc.. Dalla fine dell’estate scorsa, sono iniziati i veri guai, con mal di testa più frequenti, tosse, secrezione nasale. il mio medico mi ha fatto fare 2 volte rx totace, ( sospettava polmonite o bronchite), mi prescrive antibiotici per bocca e aerosol, 2 tipi di spray. I sintomi si sono alleviati, ma dopo qualche periodo, sono ripresi con produzione “esagerata di catarro nasale e espettorrato verdognoli-giallastri, per quasi un mese. Dopo un’altra breve tregua di un mesetto circa, sono di nuovo punto e a capo; forte produzione nasale e dal retro laringe, con quotidiani cefalee dolori al naso, alla mandibolae agli occhi. Ora visto che ho provato un pò di tutto ( compresi lavaggi nasali e spray Rinelon per 3 mesi), vorrei sapere se con i rimedi omeopatici posso trarre maggiori beneficie quali sarebbero. In attesa di una Sua gentile risposta le porgo i miei cordiali saluti.

  • Egregio Tonino, se lei è affetto da sinusite o da rinosinusite, l’omeopatia potrebbe venirle in aiuto a condizione però che si individui il rimedio omeopatico “giusto”. Infatti un rimedio omeopatico risulta essere curativo solo se assomiglia al paziente, nella sintomatologia e nelle caratteristiche, nelle causalità e nelle modalità delle manifestazioni, nelle sensazioni e nei sintomi concomitanti, e quanto maggiore è tale somiglianza tanto migliori saranno i risultati. Ciò nel rispetto della “legge dei simili”, su cui l’omeopatia fonda il suo principio terapeutico. Ad esempio il presente articolo riporta i principali rimedi omeopatici utili a trattare la sinusite, ognuno dei quali contiene la sintomatologia che è in grado di curare qualora questa corrisponda il più possibile a quella del paziente. La scelta del rimedio omeopatico giusto è, pertanto, intimamente legata alla situazione personale. Potrebbe anche richiedersi, come succede in diversi casi, l’associazione con dei gemmoterapici della fitoterapia rinnovata (o gemmoderivati, si tratta di macerati glicerici di gemme vegetali con diluizione alla prima decimale hahnemanniana), in gocce, come Ribes nigrum M.G. D1 che ha una spiccata attività antinfiammatoria o Carpinus betulus M.G. D1 che ha un trofismo elettivo sui seni paranasali, i quali esercitano anche un’importante azione drenante. Come vede le possibilità di cura con l’omeopatia e le bioterapie esistono, occorre solo individuare la terapia più appropriata al singolo caso in esame. Le consiglio pertanto di rivolgersi ad un medico omeopata che, con la visita omeopatica, saprà fare ciò con la dovuta precisione e sicurezza. Cordiali saluti.

  • Alessandra scrive:

    Salve Dottoressa,
    Mia figlia di 4 mesi ha da tre mesi uno scolo retronasale che le provoca muco in trachea, che poi degenera in bronchite. gia ha fatto due cicli di cortisonici per areosol e uno per bocca e un antibiotico. e subito dopo il cortison per bocca e areosol, il muco era ritornato.
    Le narici sono libere ma si sente l ostruzione alta all inizio del naso. cosa posso dare? Sospetto sia allergia agli acari perché sono settimane che non esce e è lo stesso raffreddata. Pensavo a ribes nigrum come cortisone naturale, ma così piccola non le fa male il macerato? So che esiste in granuli omeopatici, mi può aiutare?

  • Alessandra scrive:

    Aggiungo che ha base della lingua con patina bianco grigiastra e mughetto sul palato e ultimamente catarro nelle orecchie. A volte si sveglia con secrezioni gialle agli occhi. Ha la crosta lattea e fa cacca con muco. Grazie

  • Gentile Alessandra, se non l’avesse ancora fatto, sarebbe opportuno sottoporre sua figlia a visita medica e, se intende avvalersi dell’omeopatia e delle cure naturali, di ricorrere ad un medico omeopata, meglio se anche pediatra. Il mughetto sul palato potrebbe essere la manifestazione di una candidosi (tipica dei neonati), invece il catarro nelle orecchie potrebbe essere il sintomo di un’otite media catarrale (o otite media effusiva), la quale potrebbe essere dovuta ad un’infezione del tratto aereo superiore, di cui lo scolo retro-nasale potrebbe essere una conseguenza. Ovviamente si tratta soltanto di ipotesi che solo il medico può o meno confermare. Sarebbe perciò opportuno porre una diagnosi precisa. Per quanto riguarda il Ribes nigrum esso esiste solo come preparato fitoterapico (tintura madre, macerato glicerico, estratto secco, infuso, ecc.) e non esiste il rimedio omeopatico in granuli. L’assunzione del fitoterapico è in genere sconsigliata per i bambini al di sotto dei 3 anni, salvo che ciò non avvenga sotto stretto controllo medico ed alle dosi prescritte. Cordiali saluti.

  • mario scrive:

    salve, che prodotto mi consiglia per risolvere il problema del naso chiuso mentre dormo che mi provoca al risveglio un mal di testa?
    grazie mille

  • Egregio Mario, com’è noto, il naso chiuso o per meglio dire la congestione nasale è un sintomo che corrisponde ad un’alterazione delle mucose delle cavità nasali e dei limitrofi seni paranasali, con relativa ostruzione respiratoria. La respirazione pertanto può essere effettuata con la sola bocca e ciò può provocare altri tipi di disturbi, come la secchezza di fauci e gola (per la mancata umidificazione dell’aria attraverso il naso), maggiore esposizione della gola al rischio di infiammazioni, il russamento notturno o le apnee notturne nei casi più gravi, il mal di testa, la riduzione della capacità olfattiva, ecc. La congestione nasale può essere dovuta a molteplici cause e qualora dovesse verificarsi solo di notte, se non attribuibile ad un banale stato di raffreddamento, potrebbe essere il sintomo di una rinite allergica e/o di una rinosinusite. Sarebbe quindi opportuno, se non l’avesse già fatto, sottoporsi a visita medica per una diagnosi precisa. I principali rimedi omeopatici utili per la congestione nasale sono meglio consultabili all’articolo “Raffreddore e Rinite allergica” nella presente sezione del sito. Tra i rimedi più frequentemente utilizzati troviamo Aralia racemosa, Arsenicum album, Dulcamara, Eucalyptus, Eupatorium perfoliatum, Ferrum phosphoricum, Galphimia glauca, Natrum sulphuricum, Sabadilla, Sambucus nigra, Sulphur. Ovviamente, nel rispetto della “legge dei simili” su cui l’omeopatia fonda il suo principio terapeutico, il rimedio (o i rimedi) più adatto risulterà quello che contempla una sintomatologia più somigliante a quella del paziente. In diversi casi viene associato qualche gemmoterapico della fitoterapia rinnovata (o gemmoderivati, si tratta di macerati glicerici di gemme vegetali con diluizione alla prima decimale hahnemanniana), in gocce, come: Ribes nigrum M.G. D1 che è un ottimo cortisone-like, con attività antinfiammatorie e antistaminiche ed un è ottimo regolatore del sistema immunitario, per cui andrebbe bene anche per un’eventuale allergia; Magnolia denudata M.G. D1 che è particolarmente indicato nelle affezioni allergiche e infiammatorie delle prime vie respiratorie, nelle riniti acute e croniche, nella rinite ipertrofica e nelle sinusiti subacute e croniche; Rosa canina M.G. D1 che è un prezioso rimedio nel trattamento delle emicranie e cefalee resistenti ed in quelle in cui interviene una componente allergica. Il consiglio però è di rivolgersi ad un medico omeopata che possa o meno confermare quanto detto finora e possa quindi prescriverle la terapia più appropriata al suo caso specifico. Cordiali saluti.

  • Alessandra scrive:

    Gentilissima dottoressa, mia figlia ha questa ostruzione da tre mesi. Sospetto una rinosinusite allergica da acari. Il naso ha narici libere ma muco alto alla radice del naso. Il padre soffre di sinusite. Ha scolo retronasale, salivazione e secrezione giallastra dagli occhi. Può essere utile hydrastis e kalium muriaticum5 ch? più che sciogliere, devo asciugare: ho già sciolto in precedenza e la bambina non sà tossire e lo scolo va in trachea diventando bronchite. Cordiali saluti e grazie moltissimo della sua dedizione

  • Gentile Alessandra, Hydrastis è un rimedio omeopatico che viene utilizzato nelle riniti e sinusiti soprattutto croniche, caratterizzate da scolo retro-nasale di secrezioni gialle, vischiose e aderenti, che migliorano con il freddo, all’aria aperta, al vento secco e si aggravano con il calore della casa. Kali muriaticum, che è un rimedio che favorisce l’assorbimento degli essudati, viene utilizzato nelle faringiti, nelle tonsilliti, nei catarri tubarici, nella tosse crupale, nelle bronchiti ed anche nell’afte e nel mughetto. I sintomi guida sono il muco bianco-grigiastro, denso, contenente sostanze fibrinose, una patina bianco-grigia alla base della lingua, la tumefazione ghiandolare. Come già suggeritole in precedenza sarebbe importante acquisire una diagnosi medica precisa, che consentirebbe di intervenire sulla causa, di indirizzare correttamente la terapia e di conoscere i risultati ottenibili con la cura omeopatica. Per la terapia ad hoc sarebbe perciò opportuno rivolgersi ad un medico omeopata, meglio se anche pediatra. Cordiali saluti.

  • Federico scrive:

    Salve Dottoressa,
    mi chiamo Federico e da diverso tempo soffro di una sinusite cronica dovuta mi hanno detto ad una deviazione del setto nasale. periodicamente specialmente con il freddo e nei periodi molto umidi il problema si accentua creandomi molto fastidio specialmente la notte. In particolare in questi ultimi giorni ho una forte fastidio al naso sentendolo continuamente otturato e tale fastidio si estende fino all’orecchio sinistro e dolori alla fronte e agli occhi.
    Può darmi un cosiglio su quale rimedio omeopatico utilizzare?

  • Egregio Federico, i rimedi omeopatici del presente articolo sono tutti utili a trattare una sinusite, acuta o cronica. Ovviamente, così come richiede l’omeopatia con la “legge dei simili”, il rimedio (o i rimedi) contenente la sintomatologia più somigliante a quella del paziente sarà in grado di produrre gli effetti terapeutici migliori. Ad esempio in situazioni simili alla sua i rimedi che vengono più spesso impiegati sono Cinnabaris, Hydrastis, Kalium bichromicum, Kalium iodatum, Luffa operculata, Mercurius solubilis, Pulsatilla, Sticta pulmonaria. In diversi casi vengono associati rimedi gemmoterapici della fitoterapia rinnovata (o gemmoderivati, si tratta di macerati glicerici di gemme vegetali con diluizione alla prima decimale hahnemanniana), in gocce, come Ribes nigrum M.G. D1 che è un ottimo cortisone-like, con attività antinfiammatoria e antistaminica ed è un ottimo regolatore del sistema immunitario e/o Carpinus betulus M.G. D1 che ha una specifica attività sul rino-faringe e sulle mucose respiratorie, ha un’azione antinfiammatoria, anticatarrale, sedativa della tosse, curativa delle mucose affette da processi flogistici e riduce gli spasmi delle prime vie respiratorie. Tali gemmoterapici espletano anche un’importante attività drenante. Inoltre sarebbe opportuno adottare anche alcuni accorgimenti, come ad es. eseguire lavaggi nasali con una soluzione fisiologica, evitare il più possibile gli sbalzi di temperatura, coprirsi naso e gola fuori di casa nei mesi freddi, bere molti liquidi specialmente caldi, dormire con la testa sollevata, eseguire impacchi caldi sulle parti dolenti, fare dei suffumigi aggiungendo erbe quali Eucalipto, Menta, Rosmarino, Timo, Basilico, Arancio amaro, Tiglio. Sarebbe anche importante rafforzare le difese immunitarie, a cominciare da un’alimentazione sana ed equilibrata, che privilegi i cibi ricchi di vitamine (in particolare le vitamine A, B5, B12, C, E), di grassi polinsaturi (omega-3, omega-6), di minerali (in particolare rame, manganese, selenio, zinco), di prebiotici (cibi ricchi di fibre) e probiotici (cibi fermentati). Sarebbe comunque opportuno rivolgersi ad un medico omeopata, che per il caso specifico saprà prescrivere la terapia più appropriata. Cordiali saluti.

  • Chiara scrive:

    Gent.ma d.ssa, mi sveglio tutte le mattine con catarro retronasale di colore giallo chiaro, sensazione di chiusura nella parte alta del naso, ma se soffio non produco granché, insomma riesco a respirare ma ho questa sensazione di chiusura. Sono una persona magra che soffre il freddo, ho la tiroidite di Hashimoto. Un tempo mi dissero che sono soggetto di costituzione fosforica.
    Cosa mi consiglia per contrastare questo catarro?
    La ringrazio molto

  • Gentile Chiara, com’è noto il catarro retronasale può essere dovuto a diverse cause, quali ad es. infezioni virali o batteriche, sinusite, rinosinusite, spasmi della muscolatura della gola, allergie, alterazione della deglutizione, reflusso gastroesofageo, alcune tipologie di farmaci, ecc. Sarebbe quindi importante porre una diagnosi precisa, perché l’individuazione della causa consentirebbe, nei limiti del possibile, di allontanare o limitare la stessa, di indirizzare correttamente la terapia e di conoscere i risultati ottenibili con la cura omeopatica. E’ noto anche che la cura omeopatica deve essere effettuata con i rimedi che assomigliano di più al paziente e nella fattispecie soprattutto nella sintomatologia, valorizzando la causalità, la modalità della manifestazione, le circostanze di aggravamento e di miglioramento, i sintomi concomitanti, le sensazioni, ecc. La costituzione pertanto non è determinante ai fini della scelta del rimedio sintomatico adatto. I principali rimedi omeopatici che vengono più spesso utilizzati in caso di catarro retronasale sono meglio consultabili all’articolo “Raffreddore e Rinite allergica” nella medesima sezione del sito. Tra essi troviamo Ammonium carbonicum, Antimonium tartaricum, Baryta carbonica, Camphora, Dulcamara, Eucalyptus, Eupatorium perfoliatum, Ferrum phosphoricum, Hydrastis, Kalium bichromicum, Pulsatilla, Sabadilla, Sambucus nigra. I rimedi che più caratteristicamente presentano secrezioni giallastre, vischiose e aderenti, difficili da espellere, che scolano nel retro-naso sono Hydrastis, Kali bichromicum e Pulsatilla. La differenza fra i tre è che Hydrastis migliora con il freddo, all’aria aperta, al vento secco e si aggrava con il calore, Kali bichromicum è maggiormente predisposto all’ulcerazione, al sanguinamento e migliora con il calore, Pulsatilla è freddolosa ma paradossalmente teme il calore e ricerca il fresco, si aggrava in una camera troppo calda e migliora all’aria fresca (infatti tipicamente il naso si libera all’aria fresca e si ottura entrando in un luogo chiuso) ed ha una secrezione non irritante. In diversi casi viene utilmente associato qualche gemmoterapico della fitoterapia rinnovata (o gemmoderivato, si tratta di macerati glicerici di gemme vegetali con diluizione alla prima decimale hahnemanniana), in gocce, come ad es. Ribes nigrum M.G. D1 che è un ottimo cortisone-like, con attività antinfiammatoria e antistaminica ed è un ottimo regolatore del sistema immunitario e/o Carpinus betulus M.G. D1 che ha una specifica attività sul rino-faringe, sulla laringe, sulla trachea e sulle mucose respiratorie, ha un’azione antinfiammatoria, anticatarrale, sedativa della tosse, curativa delle mucose affette da processi flogistici e riduce gli spasmi delle prime vie respiratorie. Tali gemmoterapici espletano anche un’importante attività drenante. Anche la fitoterapia classica potrebbe fornire il suo contributo con diversi preparati utili a liberare le vie aeree dal muco, quali ad es. quelli riportati nell’articolo “Via raffreddore-tosse-influenza-ecc.” della sezione del sito “Rimedi della nonna”. Ovviamente sarebbe consigliabile non fare da soli ma di rivolgersi ad un medico omeopata che saprà prescrivere la terapia più appropriata previa diagnosi del caso. Cordiali saluti.

  • valentina scrive:

    Gentile Dottoressa, il mio bimbo di 2 anni e 7 mesi ieri ha esordito con starnuti e acqua dal naso, occhi lacrimosi e naso arrossato,somministrato allium cepa 9ch ogni 2 h tt il giorno. Stamane catarro giallo verde abbondante che cola dal naso, come posso proseguire x evitare di somministrare antibiotici? purtroppo il bimbo ha varie ricadute dal mese di novembre, inizia sempre in qsto modo, poi il catarro scende in gola e gli procura tosse grassa ma polmoni e bronki sono liberi. La pediatra ogni volta lo visita,nn riscontra otiti o bronkiti, ma solo catarro retronasale. Se nn sale febbre mi prescrive lavaggi nasali con fisiologica, se subentra febbre > 38.5 tachipirina e antibiotico fluimucil x aerosol o amoxicill. e acido clavul. X via orale. Questa volta nn vorrei ritrovarmi in qsta situazione,come posso aiutarlo con un rimedio omeopatico? grazie.valentina

  • Gentile Valentina, i principali rimedi omeopatici che vengono più spesso utilizzati in caso di catarro o di catarro retronasale sono consultabili all’articolo “Raffreddore e Rinite allergica” nella medesima sezione del sito. Tra essi troviamo Ammonium carbonicum, Antimonium tartaricum, Baryta carbonica, Camphora, Dulcamara, Eucalyptus, Eupatorium perfoliatum, Ferrum phosphoricum, Hydrastis, Kalium bichromicum, Pulsatilla, Sabadilla, Sambucus nigra. I rimedi che più caratteristicamente presentano secrezioni giallastre, vischiose e aderenti, difficili da espellere, che scolano poi nel retro-naso sono Hydrastis, Kali bichromicum e Pulsatilla. La differenza fra i tre è che Hydrastis migliora con il freddo, all’aria aperta, al vento secco e si aggrava con il calore, Kali bichromicum è maggiormente predisposto all’ulcerazione, al sanguinamento e migliora con il calore, Pulsatilla è freddolosa ma paradossalmente teme il calore e ricerca il fresco, si aggrava in una camera troppo calda e migliora all’aria fresca (infatti tipicamente il naso si libera all’aria fresca e si ottura entrando in un luogo chiuso) ed ha una secrezione non irritante. Ma per il catarro e la tosse potrebbe servire molto più semplicemente qualche rimedio della nonna di cui all’articolo “Via raffreddore-tosse-influenza-ecc.” nella sezione del sito “Rimedi della nonna”, come ad esempio lo sciroppo di cipolla e limone. Sarebbe altresì importante rafforzare le difese del sistema immunitario, anche come forma di prevenzione, a cominciare da un’alimentazione sana ed equilibrata, che, compatibilmente con l’età del bimbo, privilegi i cibi ricchi di vitamine (in particolare le vitamine A, B5, B12, C, E), di grassi polinsaturi (omega-3, omega-6), di minerali (in particolare rame, manganese, selenio, zinco), di prebiotici (cibi ricchi di fibre) e probiotici (cibi fermentati). Sarebbe comunque opportuno rivolgersi ad un medico omeopata che con la visita medica omeopatica sarà in grado di prescrivere la terapia più adatta al suo bimbo. Cordiali saluti.

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