Mal di gola

Il “mal di gola”, più che una vera e propria malattia, è il sintomo di alcune malattie delle vie respiratorie: più precisamente è un’infiammazione acuta o cronica della mucosa della faringe e/o della laringe, od anche un’infezione a carico delle tonsille.

Le affezioni corrispondenti sono, rispettivamente, la faringite, la laringite e la tonsillite.

Anche l’angina di gola è un processo infiammatorio doloroso che interessa la gola. Infatti con tale espressione si suole indicare un’infiammazione del tratto superiore della faringe, delle fauci, delle tonsille e del palato molle.

Si tratta di malattie molto comuni, specialmente nei bambini che non hanno ancora completamente sviluppato le difese immunitarie necessarie a combatterle. Si manifestano prevalentemente nella stagione invernale (od anche in estate quando si eccede con l’aria condizionata), sono contagiose e possono trasmettersi nei luoghi affollati attraverso tosse, starnuti, saliva. I sintomi in comune sono dolore, secchezza e bruciore alla gola, sensazione di avere un corpo estraneo all’altezza della laringe e delle tonsille, che risultano gonfie e arrossate, difficoltà a deglutire ed a parlare, abbassamento della voce, a volte senso di soffocamento, raffreddore, tosse, febbre, malessere generale.

Le cause del mal di gola sono solitamente dovute a:

virus, che sono gli agenti patogeni che più diffusamente attaccano la gola, provocando altresì raffreddore e influenza. La febbre quando è presente non è mai troppo alta. Anche le malattie tipiche dell’infanzia, che hanno tra i loro sintomi il mal di gola, come il morbillo, la parotite, la rosolia o la varicella sono originate da virus;

batteri, che sono germi più grandi dei virus che, con minore frequenza, possono infettare il cavo orale. Il maggiore responsabile è il batterio streptococco, che provoca febbre alta, infiammazione delle tonsille su cui possono formarsi placche biancastre di pus, ingrossamento delle ghiandole linfatiche del collo, affaticamento e debolezza solitamente più intense di quelle che accompagnano l’infezione virale. Lo streptococco è uno dei batteri più temibili anche perché, se non adeguatamente e tempestivamente curato, può essere causa del reumatismo articolare acuto. La scarlattina, malattia tipicamente infantile che presenta come sintomo locale proprio il mal di gola, è originata da streptococco;

fattori ambientali o comportamentali, che possono provocare irritazioni alle vie respiratori, come ad es. l’esposizione prolungata a sostanze irritanti o allergizzanti, quali smog, polvere, fumo, agenti chimici, acari, pollini, ecc., oppure il soggiorno in ambienti con aria troppo secca o troppo umida, oppure ancora il consumo eccessivo di alcool e/o l’abitudine ad assumere cibi e bevande bollenti, ecc. Anche l’abuso o l’uso scorretto della voce, che può riguardare alcune categorie professionali che ne fanno largo uso, come ad es. cantanti, insegnanti e oratori, può portare al mal di gola in quanto è in grado di provocare l’infiammazione della laringe.

Principali rimedi omeopatici

Aconitum napellus 5CH: 3 granuli ogni 3 ore. Angina di gola, faringite, laringite dolorosa, tosse secca, che insorgono improvvisamente e violentemente a seguito di un colpo di freddo secco. Le mucose sono secche e arrossate e si avverte un gusto amaro degli alimenti eccetto l’acqua. Il soggetto è ansioso e agitato.

Apis 5CH: 3 granuli ogni 1-2 ore. Bruciore e fitte alla gola, come da aghi roventi, con edema della glottide e dell’ugola, in soggetti astenici. La mucosa della gola è color rosso acceso. Le manifestazioni caratterizzanti sono la diminuzione delle urine, l’assenza di sete, sollievo da bevande fredde o succhiando un pezzo di ghiaccio. Se c’è febbre è abbastanza alta ed insorge bruscamente, come d’altronde ogni sintomo di Apis.

Argentum nitricum 5CH: 3 granuli ogni 3 ore. Bruciore, dolore e secchezza della gola, con ulcerazione e placche alle tonsille e con accumulo di muco denso, in soggetti frenetici ed afflitti da ansia anticipatoria. L’ugola e la mucosa della gola sono di colore rosso scuro. Il soggetto ha la sensazione di scheggia alla gola solo durante la deglutizione.

Arsenicum album 5CH: 3 granuli ogni 2-3 ore. Mal di gola che ritorna periodicamente, caratterizzato da secchezza e forte bruciore soprattutto a dx, alternato con raffreddore, in soggetto stanco, agitato e ansioso, che non riesce a stare fermo un attimo. Migliora con bevande calde. Peggiora tra le 1 e le 3 di notte.

Arum triphyllum 5CH: 3 granuli ogni 3 ore. Faringo-laringite dolorosa con mucosa di colore rosso vivo, con sensazione di bruciore, secchezza ed escoriazione e con tendenza all’ulcerazione. Peggiora con il caldo.

Baryta carbonica 7CH: 3 granuli ogni 3 ore. Mal di gola periodico, con ingrossamento delle linfoghiandole del collo e delle tonsille suppuranti. Queste ultime, tra una tonsillite e l’altra, non si sgonfiano completamente. Anche per bambini che prendono freddo facilmente e si ammalano di gola.

Belladonna 5CH: 3 granuli ogni 2-3 ore. Angina di gola con dolore più accentuato sul lato dx che si irradia verso le orecchie, bruciore, secchezza, sensazione di costrizione e gonfiore delle tonsille. Può esserci febbre in grado di raggiungere rapidamente valori elevati, sudorazione e cefalea di tipo pulsante.

Bromum 5CH: 3 granuli ogni 3 ore. Angina di gola con deglutizione difficile, ingrossamento ed indurimento indolore delle ghiandole sottomascellari e parotidee, specie a sx, con sensazione di costrizione alla laringe. Migliora al mare o con clima umido.

Cantharis 5CH: 3 granuli ogni 1-2 ore. Angina di gola e faringite catarrale, con dolore e bruciore, in soggetti con disturbi urinari.

Carbo vegetabilis 7CH: 3 granuli ogni 3 ore. Faringo-laringite catarrale con bruciore intenso (come da tizzone ardente) e dolore che peggiora di sera. Tonsilliti, con tendenza a suppurazione, di bambini e di anziani.

Causticum 5CH: 3 granuli ogni 3 ore. Faringo-laringite dolorosa con sensazione di bruciore alla gola, soprattutto a dx. L’atto dello starnutire o del tossire provoca emissione di urina. La mucosa è rosso vivo, la salivazione è abbondante. Il soggetto non sta fermo con le mani e muove incessantemente la testa.

Eucalyptus 5CH: 3 granuli ogni 2-3 ore. Bruciore e dolore alla faringe e/o alla laringe, con raffreddore ed espettorazione scarsa di muco leggermente denso, bianco e schiumoso e con cefalea congestizia come da sindrome influenzale.

Guaiacum 5CH: 3 granuli ogni 2-3 ore. Angina di gola e faringo-laringite, con dolore, fitte, secchezza delle mucose e tonsille ingrossate. I sintomi migliorano bevendo.

Hepar sulphur 7CH: 3 granuli 2-3 volte al dì. Angina di gola suppurante con dolori vivi e sensazione di spina conficcata in gola, con tosse, poca espettorazione e naso ostruito quando il soggetto si trova all’aria aperta.

Kalium bichromicum 6CH: 3 granuli ogni 1-3 ore. Angina di gola con tonsille gonfie, ugola edematosa e arrossata, pizzicore alla gola, muco vischioso, denso e filamentoso. Può esserci la tosse. 

Iodum 6CH: 3 granuli 3 volte al dì. Mal di gola con ingrossamento delle linfoghiandole del collo, bruciore alla gola, gonfiore e allungamento dell’ugola, in soggetti agitati interiormente. Peggioramento con il calore.

Lachesis 5CH: 3 granuli ogni 3 ore. Angina di gola con faringe e tonsille color porpora, deglutizione molto dolorosa, tendenza alla suppurazione, specie al lato sx. Respirazione difficile che causa un bisogno d’aria. Può esserci tosse. Peggioramento con una leggera pressione.

Lobelia inflata 5CH: 3 granuli ogni 2-3 ore. Mal di gola con bruciore e poi dolore, nausea e poi vomito. Il dolore, più intenso alla laringe, arriva fino allo stomaco.

Formica rufa (o Acidum formicum) 5CH: 3 granuli ogni 2-3 ore. Faringite al mattino con molto muco. Dolore alternato tra lato sx e lato dx, che inizia a sx. Muco difficoltoso da espellere.

Mercurius solubilis 9CH: 3 granuli ogni 3 ore. Tonsillite purulenta con difficoltà di deglutizione che provoca accumulo di saliva in bocca e fuoriuscita della stessa dalle labbra (scialorrea). Il soggetto avverte un sapore metallico e la sua lingua è ingrossata e ricoperta da una patina giallastra. Ha febbre con brividi a fior di pelle e la sudorazione non arreca alcun sollievo.

Nux vomica 6CH: 3 granuli ogni 3 ore. Mal di gola con irritazione e gonfiore dell’ugola e delle tonsille, in soggetti che hanno problemi digestivi e che peggiorano dopo aver mangiato e quando respirano aria fresca.

Paris quadrifolia 5CH: 3 granuli ogni 3 ore. Laringo-tracheite acuta con sensazione di bruciore e costrizione alla gola (come avere una palla) ed espettorato tenace, in soggetti che hanno momenti periodici di loquacità.

Phosphorus 5CH: 3 granuli ogni 3 ore. Laringite con sensazione che un pezzo di cute penda nella laringe; difficoltà a parlare e aggravamento dal parlare; secchezza, bruciore e dolore alla gola come da escoriazione. Tonsille e ugola molto gonfie. I sintomi si comportano come i fiammiferi: si accendono, ardono, si spengono.

Phytolacca decandra 5CH: 3 granuli ogni 3 ore. Faringite con dolore che si irradia alle orecchie. La faringe è color rosso cupo ed i linfonodi latero-cervicali sono particolarmente gonfi e dolenti. La febbre non presenta particolari caratteristiche. I soggetti sono idrogenoidi (hanno tendenza  a trattenere i liquidi e quindi si aggravano con l’umidità) con volto pallido, occhi cerchiati e guance incavate.

Psorinum 9CH: 5 granuli 1 volta al dì. Mal di gola e/o angina di gola periodici con bruciore al palato che si estende alla gola, con ghiandole sottomascellari gonfie, dolenti al tatto e tendenti alla suppurazione, con dolore alle orecchie durante la deglutizione.

Sabadilla 5CH: 3 granuli ogni 3 ore. Faringite cronica. Mal di gola e raffreddore ad ogni colpo di freddo, con sensazione di grumo o di corpo estraneo in gola e bisogno costante di deglutire o di raschiare la gola per liberarla. Ugola infiammata. Tonsillite. I disturbi passano da un lato all’altro e sono periodici.

Sambucus nigra 5CH: 3 granuli ogni 3 ore. Mal di gola dovuto a laringite, con secchezza della bocca e della gola ma senza sete, formicolio alla gola, spasmi laringei, tosse.

Spongia tosta 5CH: 3 granuli ogni 2-3 ore. Laringite o faringo-laringite con sensazione di ostruzione alla gola e con tosse di tipo crupale, rimbombante, come se si tossisse dentro un’anfora.

 

Esperienze

Esperienza n. 1. Mal di gola improvviso e violento e febbre che rapidamente ha raggiunto valori elevati (39°C). Tutto si è avuto dopo aver preso freddo in una bella giornata di sole: il soggetto aveva fatto una passeggiata di mattina e di sera erano comparsi i sintomi. La gola era rossa, la pelle era calda e secca, mancava la sudorazione, c’erano brividi di freddo. Aconitum 5CH, 3 granuli ogni mezz’ora. Dopo tre somministrazioni il dolore diminuiva leggermente ma comparivano la sudorazione, la cefalea e la tosse secca. Si passava a Belladonna 5CH, 3 granuli da 1 a 3 ore, secondo miglioramento.

Esperienza n. 2. Angina di gola improvvisa e violenta, caratterizzata da gola arrossata e tonsille rosse con inizio di suppurazione, da mucose secche, da volto rosso, caldo e bruciante. Si è iniziato con Belladonna 4CH, 3 granuli. Dopo un’ora si è passati a Mercurius solubilis 4CH, 3 granuli. Dopo un’altra ora si è ritornati a Belladonna 4CH, 3 granuli. Si sono osservate due ore di pausa e si è ricominciato il ciclo delle tre somministrazioni riprendendo da Mercurius. Si è proseguito con questo schema per un paio di giorni, avendo fatto attenzione ad iniziare ogni ciclo con il rimedio diverso da quello con cui si è concluso il ciclo precedente.

Esperienza n. 3. Laringite con catarro e raucedine di un oratore. Arum triphyllum 4CH, 3 granuli 3 volte al dì per 3 mesi.

Esperienza n. 4. Mal di gola con mucose di colore rosso scuro, tonsille gonfie e dolenti su cui erano visibili piccole puntine bianche, ghiandole sottomascellari gonfie, dure e dolenti. Il soggetto, idrogenoide, aveva dolore alle orecchie ad ogni deglutizione. Phytolacca 5CH, 3 granuli ogni 2 ore.

(*) V. Note esplicative

60 risposte a Mal di gola

  • mario castiglia scrive:

    Sono un cantante di 54 anni e sto avendo dei grossi problemi a causa del fumo, di solito aiuto io gli altri attraverso la musicoterapia ma qui chiedo il Vs aiuto…..
    grazie sin d’ora
    A presto

    Mario Castiglia

  • mario castiglia scrive:

    Salve, ho trovato bellissima la Vs pagina e davvero molto interessante……finalmente qualcuno che da soddisfazione, peccato che a tuttoggi non sia diffusa almeno quanto la medicina allopatica, sebbene in crescita. Voglio ringraziarvi e salutarvi.

    Mario Castiglia

  • Egregio Mario, come avrà avuto modo di rilevare leggendo l’articolo, i rimedi omeopatici per contrastare la laringite, il cui principale sintomo è la raucedine, sono diversi a seconda delle varie situazioni personali. Il fumo, com’è noto, è una delle cause della laringite cronica dal momento che produce un’irritazione delle mucosa laringea ed un’infiammazione che ispessisce le corde vocali, comportando un abbassamento della voce o rendendo il suono roco e/o aspro. Ovviamente il miglior consiglio sarebbe quello di smettere di fumare o di limitarsi al massimo. Per un ricorso a rimedi naturali di antica tradizione può consultare l’articolo “Ritorna la voce” della sezione del sito “Rimedi della nonna”. Auguri per la Sua voce e per la Sua impegnatissima ed apprezzata attività. Cordiali saluti.

  • Grazie per i complimenti. E’ vero la medicina omeopatica meriterebbe una maggiore diffusione nelle applicazioni. Da una recente statistica è emerso che, anche se circa l’82% degli italiani conosce i farmaci omeopatici, solo il 16% della popolazione li ha usati nell’ultimo anno, mentre il 2,5% li adopera almeno una volta alla settimana. I numeri sono ancora bassi rispetto ad altre nazioni (come ad es. Germania, Belgio, Francia, Svizzera o Inghilterra, per limitarsi solo all’Europa) ma comunque, come Lei giustamente dice, in incoraggiante crescita. Speriamo per il meglio. Cordiali saluti.

  • Raffaella scrive:

    Complimenti per le informazioni che date, ma io vorrei un consiglio per il mio secondo figlio, ha 6 anni. Dall’inizio della scuola, è già la seconda volta che gli sale la febbre 37,5 – 38, e guardando la gola vedo le tonsille gonfie, con qualche puntina bianca. Lui dice di non sentire bruciore alla gola, con quale rimedio posso provare? Io curo i miei tre figli da 9 anni con l’omeopatia, ma questi episodi di mal di gola mi sorprendono, essendo lui trattato con il rimedio di fondo! grazie, datemi un aiuto!

  • Gentile Raffaella, se la costituzione del bambino si avvicina a quella carbonica (ove cioè prevale l’aspetto rotondeggiante), il rimedio omeopatico più corrispondente sembrerebbe essere Baryta carbonica. Sarebbe però opportuno sentire il parere del medico omeopata anche per valutare la validità e l’efficacia del rimedio di fondo. Grazie per i complimenti. Cordiali saluti.

  • Simone scrive:

    Salve a tutti. Sono un ragazzo di 23 anni ed ho un problema con le tonsille che mi perseguita ogni anno. quest anno pero sembra essersi aggravata, questa è la 4 volta che mi colpisce. non e possibile sono stanco di ammalarmi ogni 2 mesi! Ogni volta cercavo di curarmi con gli antibiotici ma sicuramente mi hanno fatto piu male che bene. non ne voglio piu e vorrei curarmi con rimedi omeopatici. descrivendo il malore…inizia come un normale mal di gola ma solo su di un lato per poi propagarsi anche sull altro. e fin qua nessun grosso problema! il problema è alla comparsa fissa bella placche di pus e di conseguenza febbre alta e bedolezza con voglia fissa di deglutire ma incapacita nel farlo per l estremo dolore. Mi potete per favore dare un rimedio a tutto questo? preciso che attualmente non ci sono tracce di pus ma solo dolore alla parte sinistra della gola. grazie in anticipo.

  • Egregio Simone, tra i rimedi più utilizzati nei casi di tonsillite cronica o recidivante ci sono Phytolacca decandra, Silicea, Thuja, Pulsatilla, Mercurius solubilis anche in associazione con Belladonna e/o con Apis e Baryta carbonica. Cordiali saluti.

  • Patrizia scrive:

    Vorrei esporle il mio problema.Ho 53 anni,donna, da bambina ho spesso avuto tonsilliti con placche, febbre altissima.Soffro molto spesso di mal di gola, e spesso ho follicoli sulle tonsille, con dolore dietro orecchio. Ifollicoli mi comportano un serio disagio.Cosa posso prendere, e per quanto tempo? Grazie

  • Gentile Patrizia, la tonsillite follicolare in omeopatia spesso è trattata con il rimedio Phytolacca decandra ed a volte per rafforzarne l’azione, specie contro le placche, in associazione con Silicea (legga gli articoli omonimi nella sezione del sito “Rimedi omeopatici”). In genere i trattamenti omeopatici durano 2-3 mesi, salvo diverso parere del medico. Le consiglio comunque, per una completa guarigione e per la personalizzazione della cura, si seguire le indicazioni del medico. Cordiali saluti.

  • Gloria scrive:

    Buongiorno, sin da bambina ho sofferto di mal di gola che mi ha sempre portato febbre alta, un anno addirittura per il forte dolore sono svenuta. Dal 1994 mi curo con la medicina omeopatica e recentemente sono approdata alla belladonna spray, che se spruzzato all’inizio del leggero prurito in gola fa sparire il sintomo. Il problema è quando non riesco a contrastarlo e il leggero prurito della tonsilla destra si diffonde all’altra tonsilla con forte dolore/bruciore misto solletichìo, inoltre spuntano in tutta la gola delle puntine rosse. Dopo esplode la febbre e la tosse. Volevo sapere come posso bloccare questo processo. Preciso che tutto questo mi succede perchè mi si abbassano le difese immunitarie a causa dello stress. Grazie

  • Gentile Gloria, nella situazione da lei descritta spesso Belladonna è associata con altri rimedi omeopatici, quali ad es. Kali bichromicum, Baryta carbonica, Arsenicum album, Mercurius solubilis. Vengono altresì utilizzati rimedi omeopatici complessi, quali ad es. Septonsil, Belladonna-PTK, Homeos 32. Per un sollievo rapido ed efficace con rimedi naturali dell’antica tradizione, di origine vegetale, consulti l’articolo “Mal di gola subito via” della sezione del sito “Rimedi della nonna”. Cordiali saluti.

  • Elisa scrive:

    Buonasera, ho una tonsillite con placche brividi e freddo, ma sono in gravidanza c’è qualcosa che posso prendere di omeopatico, oltre all’antibiotico?
    Grazie Elisa

  • Gentile Elisa, la tonsillite in omeopatia spesso è trattata con il rimedio Phytolacca decandra ed a volte per rafforzarne l’azione, specie contro le placche, in associazione con Silicea (si legga gli articoli omonimi nella sezione del sito “Rimedi omeopatici”). La parola però spetta sempre al medico. Cordiali saluti.

  • Fabio Russo scrive:

    Gentile D.ssa Rita della Volpe, da piccolo (ora ho 50 anni) ho subito una tonsillectomia e quindi da allora in poi la gola mi ha dato di tanto in tanto qualche problemino in più della norma. Ma ho notato un maggiore incidenza dei miei problemi (tosse secca e/o grassa, faringite, con febbre ecc.) allo spuntare dei denti del giudizio. Tali denti hanno fatto molta fatica nello spuntare per mancanza di spazio e tutt’ora sento talvolta una sensazione di fastidio nella loro zona, e a dire il vero ogni tanto sono tentato di farmeli estrarre.

    A perieodi, anche senza essere raffreddato, avverto un pizzicorino alla gola che mi tronca le parole e mi costringe ad una tosse secca. Sembrerà assurdo ma a volte anche l’uso di un cotton fioch mi provoca lo stimolo per tossire. Attualmente mi sono beccato un bel raffreddore con febbre a 38 durata 2 giorni e con una tosse tra il grasso ed il secco con il mio fastidiosissimo pizzicore alla gola che a volte mi impedisci quasi di parlare. Devo però dire che non tutti gli anni è così e pratico di solito anche un po’ di sport.

    Anni fa ho fatto una visita presso una sua collega omeopata (per tutt’altri motivi) e da lei, suppongo, di essere stato classifficato come costituzione Fosforica in quanto mi disse che avrei potuto avere tendenze tubercoliniche e mi prescrisse tra l’altro Calcarea Phosphorica 30 ch.

    Detto ciò avevo pensato di assumere Merucurius Solubilis 9 ch e/o Kalium bichromicum 6 ch. Cosa ne pensa?
    Sarebbe utile l’uso di Tubercolinum 200 ch una volta al mese a tempo indeterminato?

    La ringrazio e la saluto cordialmente.

    Fabio Russo

  • Egregio Fabio, probabilmente i rimedi che lei ha individuato potrebbero essere appropriati, in quanto Kalium bichromicum risolverebbe il pizzicore e Mercurius solubilis eventuali focolai infettivi. Tubercolinum, che spesso è utilizzato da vaccino con alte diluizioni, come lei d’altronde ipotizza, potrebbe rivelarsi utile atteso che dalla visita omeopatica è emerso che lei prevalentemente è a costituzione fosforica e diatesi tubercolinica. Per avere conferma di ciò sarebbe opportuno risottoporsi alla visita di un medico omeopata per il problema specifico. Cordiali saluti.

  • SILVIA scrive:

    Gentile Dott.ssa Della Volpe, ho un bambino di 4 anni e mezzo, che si ammala di tonsillite quasi 2 volte al mese (a volte anche 3). Le tonsille si presentano rosse e con placche, febbre oltre i 39°C ed inappetenza. Basta semplicemente che sudi per farlo ammalare. Mi è stato sconsigliato di intervenire chirurgicamente (e sono pienamente d’accordo) però vorrei provare a prevenire l’insorgere di queste ripetute tonsilliti, affidandomi all’omeopatia, con la quale ho debellato, sempre in mio figlio, le continue bronchiti. Mi sono così soffermata sulla Baryta Carbonica. Lei pensa possa essere adatta?? e per la diluizione e dosi?? Sarebbe davvero gentilissima se potesse aiutarmi. Grazie mille e saluti.

  • Gentile Silvia, Baryta carbonica (con l’occasione, se non l’avesse già fatto, si legga anche l’articolo omonimo nella sezione del sito “Rimedi omeopatici”) potrebbe essere il rimedio omeopatico adatto e per quanto riguarda la diluizione e la posologia, solo a titolo orientativo, in attesa di consultare il medico, può riferirsi a quanto riportato nell’articolo. Una prevenzione, o per meglio dire una terapia che possa evitare le recidive, potrebbe consistere di 1 – 3 somministrazioni al giorno, fatto ovviamente ancora salvo il parere del medico. Cordiali saluti.

  • grazia scrive:

    gentilissimi dottori curo la mia bimba di 7 anni con omeopatia e fitoterapia.
    Ha da sempre tonsille criptiche ed ipertrofiche e solo grazie alla prevenzione riusciamo ad avere solo 2 -3 episodi di tonsilliti all’anno.Quest’anno pero’ si sono ripetuti piu’ episodi.
    VI chiedo ora ha nuovamente le tonsille gonfie , voce velata ma ne febbre ne placche
    di solito uso belladonna Pentarkan (10 gott. 3 volte al di’).
    Potreste indicarmi i rimedi e dosaggi piu’ giusti per le fasi acute e soprattutto per la prevenzione? grazie infinite.

  • Gentile Grazia, è molto probabile che la sua bimba presenta una debolezza costituzionale e quindi potrebbe aver bisogno di una terapia omeopatica con rimedi di fondo e di terreno, per la qual cosa indispensabilmente occorrerà rivolgersi ad un medico omeopata. Solo per informarla, i rimedi omeopatici costituzionali più spesso utilizzati in questi casi, per la correzione del terreno, sono Baryta carbonica, Calcarea carbonica, Medorrhinum, Pulsatilla, Thuja. Comunque generalmente nelle fasi acute si accorciano i tempi di somministrazione, magari riducendo un po’ la dose. Cordiali saluti.

  • rita fusco scrive:

    Gent.mi dottori, mia figlia di 9 anni, celiaca, allergica agli acari della polvere , della farina e all’epitelio del gatto si ammala con molto frequenza. Fino all’aprile di quest’anno è sempre stata curata dai medici con antibiotici, antinfiammatori, vaccini vari(compreso quello per gli acari) ma con scarsissimi risultati, anzi con un peggioramento della situazione perchè quest’anno oltre alle varie tonsilliti con o senza placche, otiti, tosse abbaiante ricorrente ha avuto anche una bronchite.Stanca di questa situazione mi sono rivolta a un medico omeopata che le ha somministrato ribes nigrum (35 gc.), scilla maritima(4 gc.per 2). dopo però un mese di calma sono ricominciati gli stessi sintomi: mal gi gola, raffrddore, tosse. sono stati sospesi ribes e scilla per dare phosphoro e droserain granuli poi anche TH2 in granuli ma ora mi sembra tutto come prima. Che fare??? Sono molto dubbiosa anche se ovviamente non me ne faccio accorgere dalla bambina.Vi ringrazio moltissimo

  • Gentile Rita, il medico omeopata sta mettendo giustamente in campo una terapia che cerca di ottenere un duplice risultato, quello di intervenire sia nei confronti dell’allergia che nei confronti degli effetti disturbanti o patologici che questa provoca. E lo sta facendo per gradi e con una certa prudenza, tenendo anche conto dell’età della bimba, nelle more di inquadrare sempre più correttamente il soggetto dal punto di vista omeopatico. Infatti con la prima prescrizione ha previsto l’impiego di Ribes nigrum che ha buone proprietà antinfiammatorie ed antistaminiche, proprio per combattere l’allergia, e di Scilla maritima che è particolarmente indicato nei casi di tosse e di tutte le affezioni delle prime vie respiratorie. Quando, dopo il mese di calma, i sintomi si sono ripresentati, ha ritenuto di dover iniziare una cura che agisca più nel profondo, che abbia, cioè, riguardo anche all’ambito costituzionale e che possa incominciare ad intervenire nella correzione del “terreno”. Infatti ha prescritto Phosphorus, che è un rimedio omeopatico costituzionale indicato, tra l’altro, per tutte le affezioni e le debolezze dell’apparato respiratorio, Drosera, che è un rimedio usato per le sue proprietà antispasmodiche e quindi particolarmente indicato per la pertosse e la tosse cosiddetta “abbaiante”, ed il TH2 omeopatico, che è un nuovo rimedio per la terapia immunologica di fondo delle allergie. Quest’ultimo prodotto sembra essere caratterizzato da un “aggravamento omeopatico” più pronunciato rispetto agli altri rimedi omeopatici, nel senso che ai primi dosaggi si può verificare un aumento temporaneo dei sintomi più marcato; anche se questo in genere non deve preoccupare in quanto il fenomeno è solo iniziale e tende ad esaurirsi spontaneamente (per l’occasione si legga l’articolo “Aggravamento omeopatico” nella sezione del sito “Approfondimenti”). E’ possibile che la sua bambina si trovi proprio in questa fase e quindi deve avere solo la pazienza di aspettare; però se la situazione dovesse persiste e/o diventare intollerabile sarebbe il caso di informare l’omeopata. Infine è bene sottolineare che le cure omeopatiche di fondo e di terreno sono, di norma, abbastanza lunghe e lente nell’agire e si sviluppano secondo un processo che va avanti per gradi, ove ciascun grado può richiedere una modifica o un particolare adattamento terapeutico. Lo stesso TH2, che deve intervenire sul sistema immunitario, richiede lunghi tempi di somministrazione prima di poter fornire dei risultati stabili e duraturi. Cordiali saluti.

  • veronica scrive:

    Buongiorno, dopo tre giorni di tristezza,pianto e ansia esagerata mi è comparso un pizzicore alla gola che poi ha ingrossato lievemente le tonsille. Mi è rimasta una sensazione di fastidio alla deglutizione e debolezza corporea.Cosa consiglia?

  • Gentile Veronica, per il fastidio alla gola potrebbe risultare utile la Propoli spray orale, per la debolezza corporea un rimedio omeopatico spesso utilizzato è Arsenicum album la cui patogenesi, tra l’altro, contiene anche i problemi di gola con difficoltà di deglutizione e gli stati d’ansia. Cordiali saluti.

  • alessandra scrive:

    Gentile dott.ssa, mio figlio di 20 mesi ha la tosse da più di 2 settimane, all’inizio era secca poi gli ho dato l’elixin sciroppo ed è diventata grassa ma non va via. Tossisce soprattutto la mattina, ha anche il raffreddore il muco è chiaro, la gola è gonfia e arrossata più sul lato destro, in più l’occhio sx produce una secrezione bianca, ma gli ho somministrato il tobradex collirio già per 3 volte nel giro degli ultimi 2 mesi per congiuntivite e non vorrei più doverglielo mettere.Si rifiuta di mangiare cibi solidi.
    Cosa mi consiglia di fare?

  • Gentile Alessandra, se come ritengo le cure somministrate al piccolo sono state prescritte da un pediatra, sarebbe opportuno informarlo sulla situazione attuale. Anche se volesse ricorrere alla medicina omeopatica, le consiglio comunque di rivolgersi ad un medico omeopata per un esame approfondito del caso e per una cura personalizzata. Cordiali saluti.

  • Simona scrive:

    Gentile d.ssa, mio figlio di 18 mesi x la seconda volta in 1 mese ha placche in gola con febbre piuttosto alta.riprendo antibiotici prescritti dalla mia pediatra oppure cosa posso provare di naturale?
    Gli escono anche puntini rossi sul corpo come la volta precedente.grazie.simona

  • Gentile Simona, innanzitutto sarebbe opportuno far rivisitare il piccolo dalla pediatra, anche perché non è escluso che i puntini rossi sul corpo siano dovuti ad una reazione allergica provocata dall’antibiotico. Come avrà avuto modo di rilevare leggendo l’articolo, i rimedi omeopatici indicati per il mal di gola sono diversi e la scelta, come richiede l’omeopatia, deve essere effettuata tenendo conto sia della sintomatologia in atto che della situazione generale del bimbo. Anche i rimedi naturali dell’antica tradizione di origine vegetale potrebbero fornire un valido contributo e per questo la invito a consultare l’articolo “Mal di gola subito via” nella sezione del sito “Rimedi della nonna”. In ogni caso se volesse orientarsi verso la medicina naturale, omeopatica e/o fitoterapica che sia, le consiglio di rivolgersi ad un medico specializzato. Cordiali saluti.

  • roberta palma scrive:

    Gentilissima Dottoressa mia figlia di 13 anni a fine marzo è stata visitata dal nostro omeopata che ha accertato lo streptococco e così le ho somministrato per 10 giorni l’antibiotico a basso dosaggio e belladonna. Successivamente vitamine di diverso tipo tutte o quasi omeopatiche e poi le è stato dato il rimedio di fondo silicea in gocce da prendere ogni giorno con questa posologia 3 gocce al giorno prima alla 30 k poi 200 k e in seguito mk. Al momento sta prendendo la 200 K, ma ahimè si è ammalata di un virus influenzale che a casa ha colpito un po’ tutti e infatti in questo momento ha la febbre alta da lunedì sera e oggi ha raggiunto ì 40,3°. La sto curando con nepiros flaconcini e viburcol supposte e silicea tre gocce tre volte al giorno, ma siccome la febbre non passa e in più ha un forte mal di gola che non le permette di deglutire, l’omeopata ci ha detto che allora silicea non è il suo rimedio di fondo e di finire comunque il bottiglino dandole come sempre tre gt al giorno. Questa volta è stata visitata solo dal nostro pediatra di base che le ha eseguito anche il tampone con risultato negativo. Stasera sono stata costretta a darle comunque una tachipirina perché la febbre oggi ha raggiunto questa alta temperatura. Cosa mi consiglia? Silicea secondo lei devo comunque continuarla e per tenere a bada la febbre quale rimedio potrei usare? L’omeopata mi ha detto di non usare niente perché è un virus che comunque deve fare il suo corso e cioè durare più o meno 5 giorni come l’altra mia figlia che a sua volta aveva avuto la febbre la sett. scorsa. Per alleviarle il fastidio alla gola le sto facendo due spruzzi per tre volte al giorno di Munostin della Loacker. Grazie per la sua pazienza!

  • Gentile Roberta, dice bene il suo omeopata, poiché l’influenza è una malattia virale bisogna aspettare che faccia il suo corso. La cosa importante da fare in questa fase è tenere sotto controllo la febbre, soprattutto se dovesse assumere valori elevati. In tal caso, dovendo produrre effetti immediati, potrebbe essere opportuno ricorrere agli antipiretici tradizionali quali la tachipirina. Nel momento in cui la temperatura diventa più contenuta è possibile adottare uno dei tanti rimedi naturali, alcuni dei quali sono riportati nell’articolo “Abbasso la febbre” della sezione del sito “Rimedi della nonna”, che la invito a consultare. Per il fastidio alla gola il Munostim spray potrebbe essere indicato ed in più fornisce anche un aiuto per aumentare le difese immunitarie. Ovviamente come va via l’influenza così va via anche il mal di gola. Infine per quanto riguarda Silicea, se l’omeopata ha accertato che non è il rimedio adatto diventa inutile, se non addirittura controproducente, somministrarlo. Cordiali saluti.

  • Mirka scrive:

    Gentilissima Dottoressa, le scrivo per chiederle un consiglio. Da 4 anni ho la sensazione di avere un corpo estraneo al lato destro della gola e questa mi fa venire la necessità di deglutire più spesso. Queste fasi acute (molto fastidiosi) durano di solito 2 settimane e finiscono con un bruciore alla gola e poi si spengono. Ma ultimi due mesi ho il fastidio a tutto il lato destro della gola che irradia fino all’orecchio, con il linfonodo cervicolaterale gonfio (anche sull’ecografia ha le dimensioni ingrossate ma comunque inferiori a 1 cm). Ogni tanto si rappresenta il bruciore alla gola e sensazione di un corpo estraneo e gonfiore interno. Da piccola ho subito una tonsillectomia. Attualmente prendo da 3 mesi circa FMS Elaps complex, FM Cinnabarsi Complex, FM Conium Complex e Sepervivum sigma e da quando li prendo le fase acute si sono ristrette e sono diventate una fase continua cronica ma meno fastidiosa con i sintomi sopra descritti. Sarebbe davvero gentilissima sa potesse darmi un consiglio circa la cura omeopatica. Grazie mille e cordiali saluti.

  • Gentile Mirka, come avrà avuto modo di rilevare leggendo l’articolo, i rimedi omeopatici classici per trattare il mal di gola sono tanti e la scelta, così come richiede l’omeopatia, deve ricadere su quel rimedio con il quale si riscontra il maggior grado di affinità. Dovendo intervenire a livello sintomatico, per quanto riguarda l’affinità, ci si può limitare alla sintomatologia in atto ed in particolare ai sintomi locali dolorosi, alle modalità di insorgenza, alle circostanze di aggravamento o di miglioramento, ecc. Ad esempio nel suo caso, in linea del tutto orientativa, potrebbe risultare adatto un rimedio omeopatico come Belladonna, che contiene buona parte dei sintomi da lei descritti ed è un rimedio prevalentemente destro, oppure Ignatia amara che contiene proprio il cosiddetto “bolo isterico”. Se, come ritengo, i rimedi che lei sta assumendo sono stati prescritti da un omeopata, sarebbe il caso di consultarlo. Cordiali saluti.

  • serena palermiti scrive:

    Gent.ma dott.ssa,
    mio figlio ha 13 anni e da sempre lo curo con l’omeopatia. Oggi, dopo aver accusato stanchezza, mal di testa e giramenti di testa, nonchè qualche disturbo intestinale – quasi tutti passati – gli ho guardato la gola, poichè mi ha detto di sentire del muco in gola ed una sensazione di costrizione proprio in gola. Ho notato due punti di placche in entrambe le tonsille. Da due giorni, non riuscendo a sentire il nostro omeopata, gli sto dando aconitum napellus. Non so se a questo punto sia ancora adatto. Lei cosa mi consiglia?
    Grazie e complimenti
    S.P.

  • Gentile Serena, piuttosto che ad Aconitum napellus, il quale è meno adatto quando ci sono placche di pus, verrebbe da pensare a Phytolacca decandra che contiene tutti i sintomi da lei descritti. La parola però spetta sempre al medico. Cordiali saluti.

  • Ilaria Salvi scrive:

    Buongiorno Dott.ssa, le scrivo in merito a mia figlia, 6 anni. Ha iniziato quest’anno la scuola primaria e stamani si è svegliata tossendo e con mal di gola. Una tosse profonda, quasi da “adulto”, con conseguente “raschiamento” della gola. Faccio presente che fino alla sera prima stava benissimo. Non riesco a capire come possa essersi scatenata una reazione così improvvisa senza pre-allarmi. Quest’estate ha avuto per la prima volta (al mare, tra l’altro) una brutta bronchite, curata – ahimé – con antibiotici e cortisone. Purtroppo è sempre stata debole di gola, ha sempre avuto dai 2 ai 3 episodi ogni inverno di mal di gola (anche con placche), tanto catarro e tosse. ma prima era all’asilo e potevo permettermi di tenerla a casa sotto osservazione più a lungo: con le elementari, le assenze devono essere ridotte al minimo. C’è un qualche rimedio che possa supportarla da questo punto di vista per l’inverno? Non so se serve, ma la bimba è longilinea, colore pallido (anche quando corre e gioca, raramente ha le guance arrossate), non eccessiva sudorazione. mangia abbastanza variato…La ringrazio anticipatamente.

  • Gentile Ilaria, probabilmente la sua bambina, come spesso succede in età pediatrica, ha un sistema immunitario non ancora sufficientemente forte da garantire la difesa degli organi che comunicano con l’esterno come gola e polmoni. Le possibili conseguenze sono quelle da lei descritte e cioè episodi di mal di gola, di bronchiolite o di bronchite con i sintomi associati, tipici di tali infezioni, quali secrezione nasale, dolore e bruciore alla gola, tosse, a volte febbre, malessere generale, ecc. Generalmente i problemi tendono a regredire con la crescita, quando si rafforzano i meccanismi di difesa del sistema immunitario, fino a risolversi completamente. I rimedi omeopatici per il trattamento di tali affezioni sono diversi, come avrà avuto modo di rilevare leggendo l’articolo, tra cui scegliere quello più simile al paziente. Durante la fase acuta delle manifestazioni, come quella in atto, occorrerà adoperare rimedi omeopatici sintomatici (cioè scelti prevalentemente in base alla somiglianza con la sintomatologia), a bassa diluizione, che hanno un effetto rapido. Ad esempio per una situazione simile a quella della sua bimba i rimedi che vengono adoperati sono Belladonna, essenzialmente per la comparsa improvvisa dei sintomi, alternato a Mercurius solubilis qualora dovessero comparire le placche di pus. Superata tale fase, per rafforzare le difese immunitarie e quindi per evitare future recidive, occorrerà adoperare rimedi omeopatici costituzionali (cioè rimedi importanti individuati in base alla somiglianza con la totalità della persona, sia dal punto di vista fisiologico che psicologico), probabilmente ad alta diluizione, che possano agire profondamente e sistemicamente. Per fare questo, ma è sempre opportuno farlo, occorrerà rivolgersi ad un medico omeopata. Le difese immunitarie si possono rafforzare anche con un’alimentazione adeguata che, compatibilmente con l’età della bimba, privilegi i cibi ricchi di vitamine (in particolare le vitamine A, B12, C, E), di grassi polinsaturi (omega3 e omega6), di minerali (in particolare rame, manganese, selenio e zinco), di prebiotici e probiotici. Cordiali saluti.

  • Ilaria Salvi scrive:

    Grazie Dott.ssa, gentilissima…come oligominerali, è possibile trovare una formulazione che li contenga tutti (Rame+Manganese+Zinco, etc.)? Ci sono indicazioni come posologia o controindicazioni all’uso in età pediatrica (cosa che escludo, visto che me li ha consigliati…)?Se la bimba li dovesse assumere comunque già col cibo, c’è qualche rischio di “sovradosaggio”? Grazie!

  • Gentile Ilaria, qualsiasi intervento terapeutico, che si tratti di farmaco, di integratore o di altro, deve essere effettuato solo quando questo è necessario, altrimenti potrebbe essere controindicato o, nella migliore delle ipotesi, superfluo. Lo stesso dicasi per gli oligoelementi disponibili sotto forma di soluzione in fiale o in flacone-dosatore, sia di minerali singoli che di complessi sinergici. Questi prodotti (oligoterapici) vanno assunti unicamente nei casi in cui si verificano delle disfunzioni organiche causate da una loro accertata carenza. Tra l’altro i complessi sinergici (ovviamente non possono essere disponibili tutte le associazioni, considerata la numerosità degli oligoelementi presenti nell’organismo) hanno delle proprietà terapeutiche che differiscono da quelle dei singoli componenti. Poiché, come vede, la situazione è abbastanza articolata, l’assunzione di questi prodotti, ma in genere di qualsiasi medicinale, deve essere prescritta solo da un medico. Ma noi stavamo dicendo un’altra cosa e cioè che le difese immunitarie possono essere tenute alte, in modo del tutto naturale, con un’alimentazione sana ed equilibrata che contenga, oltre a carboidrati e proteine, anche le vitamine, i grassi (in particolare quelli polinsaturi) ed i sali minerali. Cordiali saluti.

  • Silvia scrive:

    Gent.ma dott.ssa mi sono avvicinata da poco all omeopatia per il mio bimbo di 10 mesi….e’da un mese che continuo ad avere bruciore alla golaesclusivamente parte dx a volte fino all orecchio dolori a tutto il corpo,sensazione di avere la febbre amche se al max ho 37, affaticamento,mal di testa, e irritabilita’.non so’se e’tutto collegato ma purtroppo sto uscendo da un periodo molto difficile in quanto e’mancata la mia mamma una settimana prima della nascita del mio cucciolo e nonostante lui sia la mia forza a volte sono esausta e non mi godo pienamente la gioia di essere mamma.potrebbe consigliarmi qualcosa per ritornare una super-mamma?la ringrazio per l aiuto e mi chieda pure altre informazioni se le servono a capire piu’precisamemte di cosa ho bisogno!cordiali saluti.silvia

  • Gentile Silvia, dalla breve descrizione fornita sembra che il rimedio omeopatico adatto possa essere Sepia, che è uno dei principali rimedi utilizzati negli stati depressivi ed in particolare in quelli di tipo “esogeno”, cioè innescati da un avvenimento esterno ritenuto molto traumatico. Sepia si dimostra assai utile proprio quando la condizione emotiva è caratterizzata da pessimismo, scoraggiamento, umore depresso, diminuzione di interesse o di piacere, affaticabilità, mancanza di energia, incapacità di gioire, indifferenza verso tutto e tutti. Inoltre nella patogenesi del rimedio sono contenuti anche le affezioni della gola, dell’orecchio ed i dolori diffusi. Ovviamente solo un esame approfondito della sua persona, dei sintomi fisiologici e psicologici, della situazione generale ed altro, che può condurre solo un medico omeopata, sarà in grado di confermare ciò o di scegliere soluzioni diverse. E’ probabile che la strategia terapeutica da mettere in atto dovrà prevedere un’azione profonda e sistemica con rimedi costituzionali (Sepia è certamente uno di questi), a media o ad alta diluizione, in considerazione del fatto che gli stati depressivi coinvolgono quasi sempre l’intera persona. Cordiali saluti.

  • Tiziana scrive:

    Salve dott.ssa, sono una donna di 27 anni in attesa di 2 mesi con una faringite catarrale.
    Ho dolore al petto quando tossisco e sicuramente lo sforzo mi provoca anche dolore al basso ventre. In attesa di una sua risposta. cordiali saluti

  • Tiziana scrive:

    Mi scusi dott.ssa ho dimenticato di dirle che i muchi sono verdi e ho anche un forte raffreddore. Grazie

  • Gentile Tiziana, per individuare il rimedio omeopatico più adatto, il sintomo principale da tenere in considerazione è la tosse grassa con le altre caratteristiche da lei descritte, anche perché la tosse è quasi sempre dovuta ad un’infiammazione o ad un’infezione delle vie respiratorie, come raffreddore, faringite, laringite, ecc. L’articolo “Tosse” della stessa sezione del sito “Affezioni-Rimedi”, che la invito a consultare, riporta i principali rimedi omeopatici che vengono maggiormente adoperati, tra cui individuare quello che presenta una sintomatologia più somigliante alla sua. Ovviamente il rimedio agirà sintomaticamente sia nei confronti della tosse che sulle cause che la producono. Ad esempio tra i rimedi omeopatici che appaiono più somiglianti troviamo Antimonium tartaricum, Causticum, Ipeca, o Thuja. Si richiede comunque il parere del medico, anche se in generale i rimedi omeopatici sono ben tollerati in gravidanza. Cordiali saluti.

  • Cristina scrive:

    Salve, Dott.ssa Della Volpe, volevo sottoporle la terapia che sto seguendo. Da 4 giorni prendo Bryonia 30 ch per un mal di gola e raffreddore, avevo anche tosse secca con presenza di muco.. ad un giorno da questa terapia si sono presentati sinusite e leggeri mal di testa, ho continuato a prendere Bryonia, va meglio, non avverto più mal di testa. Il raffreddore è andato migliorando, persiste gola bruciante al mattino e poi il dolore resta più leggero nell’arco della giornata pur restando sempre presente. si riacutizza al mattino. Non ho mai avuto febbre. Provo giovamento quando assumo bevande calde e restando in ambienti caldi. Cosa mi consiglia? La ringrazio, resto in attesa di un riscontro. Cordiali saluti, Cristina

  • Gentile Cristina, con una sintomatologia simile alla sua, spesso Bryonia viene alternato con Arsenicum album che è un “rimedio che segue bene” Bryonia e ne completa l’azione, agisce bene sulle mucose, ha come sintomo principale la sensazione di bruciore ed il bruciore alla gola si aggrava al mattino e viene alleviato dalle applicazioni calde o dal calore, così come riportato nel presente articolo. La parola però spetta sempre al medico. Cordiali saluti.

  • Stefano scrive:

    Buongiorno,
    ho 36 anni e da circa 16 soffro di ripetuti ( 5-6 volte l’anno) mal di gola seguiti da produzione di muco e quindi sinusite il ciclo dura circa 15-20 gg. Questi episodi si presentano soprattutto nei momenti di stress e quando riduco il carico da attività fisica ( ciclismo e nuoto). Pur avendo un fisico sportivo apparentemente resistente e tonico soffro molto il freddo, nei momenti di inattività, soprattutto alle estremità. Ho fatto spesso antibiotici e ultimamente anche un ciclo per debellare lo streptococco. A mio modo di vedere, cosa che non è mai stata presa in considerazione dai dottori, sono troppo sensibile agli sbalzi di temperatura e questo mi porta spesso ad ammalarmi.
    Cosa si può suggerire in un caso di questo tipo?
    Grazie mille in anticipo e cordiali saluti

  • valentina scrive:

    Gentile Dott.ssa,
    mia figlia di 7 anni soffre da quando è piccola di frequenti mal di gola spesso con placche e provocati dallo streptococco. Solo un mese fa ha preso l’antibiotico e oggi di nuovo ha mal di gola, lingua con patina bianca e mi sembra di aver visto piccole placche su una tonsilla.
    Ad ottobre e novembre ha preso (come lo scorso anno) x 10 gg Bactoblis e tra tre giorni lo deve riprendere.
    Come posso intervenire per evitare di nuovo l’antibiotico?

  • Egregio Stefano, dalla descrizione fornita i rimedi omeopatici che sembrano assomigliarle sono due, precisamente Hepar sulphur e Kalium bichromicum, che sono entrambi indicati sia per il mal di gola con formazione di muco denso ed a volte ostinato e sia per la sinusite (o meglio rinosinusite), anche suppurante, con relativo catarro retro-nasale, così come riportato nel presente articolo e nell’articolo “Sinusite” della stessa sezione del sito “Affezioni-Rimedi”. Inoltre ambedue i rimedi sono particolarmente indicati per le siffatte sintomatologie che si presentano con periodicità, quando i sintomi stessi si manifestano o si aggravano con l’esposizione al freddo o agli sbalzi di temperatura e quando il freddo si avverte specialmente alle estremità. L’unica differenza sta nella periodicità delle manifestazioni, che in Hepar sulphur è molto più marcata rispetto a Kalium bichromicum. Entrambi i rimedi potrebbero anche avere un effetto benefico sulla componente psicologica nelle situazioni di ansia e stress. Ovviamente una situazione di stress abbassa le difese immunitarie e quindi aumenta il rischio di contrarre malanni, mentre l’attività fisica ha un’azione positiva sul sistema immunitario e quindi riduce il suddetto rischio. Le difese immunitarie si possono rafforzare anche con un’alimentazione adeguata che privilegi i cibi ricchi di vitamine (in particolare le vitamine A, B12, C, E), di grassi polinsaturi (omega3 e omega6), di minerali (in particolare rame, manganese, selenio e zinco), di prebiotici e probiotici. Cordiali saluti.

  • Gentile Valentina, se lei sta pensando all’omeopatia, allora il rimedio che sembrerebbe contenere una sintomatologia molto somigliante a quella di sua figlia è Baryta carbonica, che è il rimedio omeopatico principe delle ghiandole linfatiche e dei tessuti linfatici, in particolare delle tonsille e delle adenoidi soprattutto dei bambini (per l’occasione si legga l’articolo omonimo nella sezione del sito “Rimedi omeopatici”). Inoltre Baryta carbonica è particolarmente indicato per le tonsille suppuranti quando queste, tra una tonsillite e l’altra, non si sgonfiano completamente e quindi danno luogo a recidive. Sarebbero però da prendere in considerazione anche altri rimedi omeopatici, quali ad es. Phytolacca decandra, Mercurius solubilis, Hepar sulphur, o Belladonna, con le caratteristiche essenziali riportate nell’articolo, verificando sempre la somiglianza con la situazione reale. Il consiglio comunque è di rivolgersi ad un medico omeopata che possa operare la scelta giusta, prescrivere la terapia personalizzata e seguire la bambina in modo appropriato. Se invece intende ricorrere alla fitoterapia, le consiglio di consultare l’articolo “Mal di gola subito via” nella sezione del sito “Rimedi della nonna”, dove sono riportati diversi preparati fitoterapici dell’antica tradizione molto efficaci contro il mal di gola e disturbi associati. Sarebbe anche opportuno provvedere a rafforzare le difese immunitarie, come già suggerito in più occasioni, con un’alimentazione adeguata che privilegi i cibi ricchi di vitamine (in particolare le vitamine A, B12, C, E), di grassi polinsaturi (omega3 e omega6), di minerali (in particolare rame, manganese, selenio e zinco), di prebiotici e probiotici. Cordiali saluti.

  • cristina scrive:

    Buongiorno dott.ssa,
    ho avuto mal di gola forte ieri ed ho preso belladonna 30 ch ieri 3 volte.
    Questa mattina avevo di nuovo molto male, male a deglutire, poi nel corso della giornata si è affievolito. Ma non è passato del tutto, fa male a deglutire ed a sbadigliare, le pareti, ho catarro fermo tra naso e gola, naso che prude con qualche starnuto.
    Ho anche dolore alla bocca dello stomaco, dolore al tatto, dolore diffuso all’intestino, con gonfiore, dolore alla testa continuo, fa più male a girare gli occhi, occhi pesanti, dolore alla schiena lombare e parte alta.
    Sbalzi di umore e sonnolenza.
    Miglioro distratta.
    Cosa mi consiglia? Quale rimedio lei ritiene più adatto?
    Grazie mille.
    Buona serata.
    Cristina

  • Gentile Cristina, come avrà avuto modo di rilevare dall’articolo i rimedi omeopatici indicati contro il mal di gola, ossia la faringite acuta, sono diversi e quello più appropriato deve essere scelto sulla base della migliore somiglianza con la sintomatologia in atto, tenendo cioè conto delle modalità di manifestazione dei sintomi, con particolare riguardo ai modi di insorgenza, alla localizzazione dei dolori, ai disturbi associati, alle circostanze di aggravamento e di miglioramento, ecc. Le note caratteristiche che accompagnano ciascun rimedio nell’articolo, pur se sintetiche, possono senz’altro costituire un utile riferimento per contribuire a scegliere il rimedio più adatto, che è l’unica garanzia di risultato. Belladonna è uno dei principali rimedi omeopatici utilizzabile in tutti i casi in cui sul piano fisico sono presenti infiammazioni acute, improvvise e violente con secchezza delle mucose e sudorazione o stati influenzali in genere, ipereccitabilità di tutti i sensi, reumatismi, dolori diffusi, sonnolenza e sul piano psichico è presente una forte stimolazione del sistema nervoso, con possibile alternanza di umore, per cui potrebbe essere indicato per la gran parte dei sintomi da lei descritti (per l’occasione, se non l’avesse già fatto, si legga l’articolo omonimo nella sezione del sito “Rimedi omeopatici”). Ovviamente è meglio che la scelta del rimedio la operi un medico omeopata, al quale è sempre opportuno rivolgersi, per la prescrizione di una terapia strettamente personale, così come richiede la buona pratica omeopatica, che potrebbe anche prevedere il ricorso alle più alte diluizioni soprattutto per il controllo della componente psicologica. Cordiali saluti.

  • betty scrive:

    Lachesis mutus è un rimedio più indicato per l’insorgenza del mal di gola a sx?

  • Gentile Betty, confermo che Lachesis è un rimedio omeopatico che ha una marcata lateralità sinistra, per cui i sintomi iniziano nel lato sinistro e vi rimangono oppure si spostano a destra, come per l’appunto nel caso del mal di gola. Cordiali saluti.

  • elisabetta scrive:

    Da un paio di gg notavo un abbassamento di voce in mia figlia di 3 anni, stanotte è venuta nel lettone lamentando naso chiuso e stamattina mi ha detto che aveva male a deglutire. Può essere laringite? Dopo un colpo di tosse le ho fatto sputare e ho notato catarro giallo. Guardando la gola non l’ho vista particolarmente arrossata.
    Se le do l’aconiutum napellus 5 ch va bene?

  • Gentile Elisabetta, se in pratica il mal di gola si è presentato all’improvviso, allora Aconitum potrebbe essere indicato specialmente se il disturbo è stato causato da un colpo di freddo, altrimenti potrebbe essere meglio appropriato Belladonna. Dia anche un’occhiata all’articolo “Mal di gola subito via” nella sezione del sito “Rimedi della nonna”, dove sono riportati diversi preparati fitoterapici dell’antica tradizione molto validi. Cordiali saluti.

  • graziana scrive:

    Buonasera,
    Oggi il pediatra ha visitato mio figlio che ha iniziato due giorni fa nel primo pomeriggio dopo l.asilo a tossire…..tosse secca tramutatasi il giorno seguente in tosse grassa dopo avergli dato belladonna 9 ch. La sua diagnosi è stata faringite con delle vescicole sul.palato molle vicino all ugola…mentre i bronchi sono ok. Ovviamente c’è del muco nelle prime vie aeree. Ora vorrei chiederle quale potrebbe essere il rimedio omeopatico piu adatto in questo caso. Nn so se posso somministrargli il borax 5ch x stomatite con kalium bichromicum e belladonna?? Per la faringite qual è il rimedio piu indicato se nn c è febbre ma solo vescicole? E per fluidificare il muco e aiutare ad espellerlo?? Grazie x l attenzione che vorrà prestarmi .

  • graziana scrive:

    Scusi ma ho appena misurato la temperatura a mio figlio ed è sopraggiunta la febbre 37.6. :( resto in attesa sua gentile risposta
    Grazie

  • Gentile Graziana, per una situazione simile a quella descritta solitamente viene utilizzato Belladonna alternato con Mercurius solubilis. Si ricordi però che la parola spetta sempre al medico. Cordiali saluti.

  • Alessandro scrive:

    Salve,
    Da quanto mio figlio a all’asilo nido ho tonsilliti e faringiti acute almeno 4-5 volte all’anno (a volte con placche, a volte con febbre, molta stanchezza e debilitazione, ecc.)
    Cosa posso fare per rimediare definitivamente? Devo prenotare una visita con un omeopata o ci sono rimedi omeopatici che posso già prendere per curarmi?
    Con oggi è la terza volta nel 2014 che mi viene mal di gola con dificoltà nella deglutizione e placca sulle tonsille.
    Sono disperato… :-(
    Grazie
    Ciao

  • Egregio Alessandro, rivolgersi al medico al medico omeopata è sempre la cosa più opportuna da fare, perché ciò rappresenta la migliore garanzia di risultato. Come lei sa, la medicina omeopatica parte dall’analisi del malato e dei suoi sintomi, sia a livello fisiologico che a livello psicologico, per giungere alla individuazione del rimedio (o dei rimedi) più adatto al singolo caso personale, cioè di quello che personifica maggiormente il paziente in tutte le sue manifestazioni ed alla scelta della diluizione che risulta essere più attiva per il medesimo, in base al tipo di patologia ed al livello di profondità che la stessa richiede. Solo a queste condizioni un rimedio omeopatico diventa curativo per quel malato affetto da quella patologia con quel quadro sintomatico, altrimenti si otterranno solo insuccessi o risultati parziali. Di conseguenza ogni terapia omeopatica è strettamente individuale e può essere tranquillamente diversa da persona a persona anche se affette dalla stessa patologia. Per tale motivo nel presente articolo sono riportati diversi rimedi omeopatici per la cura del mal di gola, tra cui scegliere, come detto, quello che presenta una modalità di manifestazione dei sintomi più somigliante al caso reale. Ad esempio per una situazione simile alla sua spesso vengono utilizzati Belladonna e Mercurius solubilis alternati tra loro. Tali rimedi (o altri) a bassa diluizione, essendo stati scelti sulla base della sintomatologia e quindi comportandosi da sintomatici, possono risolvere soltanto la fase acuta. Nel suo caso ciò potrebbe non bastare per evitare le recidive, perché molto probabilmente occorrerà fare ricorso ad una terapia omeopatica di fondo orientata al rafforzamento delle difese immunitarie, fatta di rimedi costituzionali (cioè di rimedi importanti individuati rigorosamente in base alla somiglianza con la totalità del paziente), quasi sempre ad alta diluizione, per un’azione più profonda e sistemica. Ovviamente ciò richiede indispensabilmente l’intervento del medico omeopata. Le difese del sistema immunitario si possono rafforzare innanzitutto con un’alimentazione sana ed equilibrata, che privilegi i cibi ricchi di vitamine (in particolare le vitamine A, B12, C, E), di grassi polinsaturi (omega-3 e omega-6), di minerali (in particolare rame, manganese, selenio e zinco), di prebiotici e probiotici. Non si disperi che una soluzione per lei esiste. Cordiali saluti.

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